16/02/2015 - 14:34

E’ l’ONU la sede per decidere, da Renzi parole lungimiranti

“La situazione libica è sconvolgente e non può che mobilitare le nostre coscienze democratiche. Crediamo sia il momento di affrontare l’orrore di cui è portatore l’ISIS con prudenza e determinazione e, soprattutto, con la nostra diplomazia che deve essere in grado di investire l’Onu delle responsabilità che competono quella sede internazionale. In questo senso sono lucide e lungimirante le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi, non possiamo muoverci senza un accordo solido e una strategia unitaria e chiara. Comprensibile la reazione dell’Egitto che ha visto umiliata la propria dignità e offeso il suo popolo ma è l’Onu la sede per decidere”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Gian Piero Scanu.

 

05/02/2015 - 20:07

“Siamo completamente d’accordo con il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Sarebbe, infatti, un grave errore la fornitura di armi all’Ucraina perché la situazione in quell’area va gestita con mezzi diplomatici e non con le armi, opzione che favorirebbe un’escalation militare. Ci auguriamo che la ragionevolezza del ministro della Difesa italiano contagi tutti i protagonisti in causa”.

Così Gian Piero Scanu, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa

 

18/12/2014 - 14:53

Scanu, “ok definitivo alla nuova legge, superate le resistenze di chi non voleva questa norma di civiltà”

“La norma che elimina l’anacronistico requisito dell’altezza come fattore escludente per i concorsi nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia è legge dello Stato dopo un travagliato iter che si è protratto per due legislature. Sono state alla fine superate le resistenze da parte di alcuni settori delle Amministrazioni interessante riluttanti ad una misura di modernizzazione”.

Lo annuncia il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Gian Piero Scanu, il quale sottolinea che “la nuova legge è un obiettivo di civiltà giuridica e di merito: gli uomini e le donne, infatti, non si misurano a metri come il panno. I concorsi per il reclutamento valuteranno i candidati sull’insieme delle loro capacità fisiche e attitudinali e questo garantirà senz’altro una selezione migliore in una platea più ampia dalle quale il vecchio requisito dell’altezza minima escludeva soprattutto le donne, a prescindere dalle loro qualità”.

 

04/12/2014 - 18:39

 Il Parlamento deve essere informato e coinvolto nel processo decisionale

La commissione Difesa ha votato il parere favorevole al Programma pluriennale per il rinnovo della flotta navale della Marina Militare. Il governo ha accolto le condizioni poste dalla commissione che sono le seguenti: trasmettere alla commissione Difesa l’elenco delle unità da dismettere nei prossimi 10 anni precisando per ognuna di esse la data di entrata in linea operativa e della prevista cessazione; garantire contrattualmente che la Marina militare sia messa in grado di sviluppare autonomamente il supporto logistico integrato e la manutenzione di primo e secondo livello dei nuovi mezzi navali; trasmettere alla commissione gli schemi di accordo contrattuale comprensivi dei costi con le varianti in corso d’opera e le penali; preso atto che la spesa per investimenti non deve superare il 25% della spesa complessiva per la funzione difesa, il governo chiarisca nel Documento programmatico pluriennale previsto a marzo in quale modo intende garantire tale obiettivo. “Con il voto della commissione Difesa, il Parlamento ha inteso dare contenuti al ruolo che la nuova legge di riforma dello strumento militare gli ha affidato, quello cioè di esprimere pareri che possono essere vincolanti in materia di sistemi di acquisizione o ammodernamento di sistemi d’arma. Si tratta di spese molto impegnative e il Parlamento ha l’obbligo di monitorarne tutto il percorso di realizzazione, e a sua volta deve essere informato per svolgere la funzione di indirizzo e controllo”.Lo ha detto Giampiero Scanu, capogruppo Pd in commissione Difesa commentando il voto favorevole della commissione sul parere in merito al programma pluriennale per il rinnovo della flotta navale.

 

26/11/2014 - 21:15

“Il senatore Giovanardi si ostina a negare, nonostante le sentenze della magistratura, che il 27 giugno del 1980 nei cieli di Ustica una azione di guerra costò la vita a tanti innocenti, ben 81 persone che volano sull’aereo dell’Itavia. Stupisce e addolora che Giovanardi insista in queste sue continue incursioni, ferendo la sensibilità dei famigliari delle vittime alla cui Associazione e a Daria Bonfietti va tutta la nostra solidarietà. Il Pd ribadisce l’impegno nella ricerca della verità che oggi secondo noi deve avvalersi della cooperazione giudiziaria internazionale e delle risposte da parte di governi alleati alle nostre richieste di rogatorie affinché si possa finalmente dare un nome e un cognome agli aerei che abbatterono il Dc 9”.

Lo dicono i capigruppo del Pd in commissione Giustizia e Difesa, Walter Verini e Gian Piero Scanu, dopo l’iniziativa di oggi alla Camera del senatore Carlo Giovanardi.

 

21/11/2014 - 17:40

“In merito al programma F35 voglio tranquillizzare il collega Marcon: non c’è stato nessun pasticcio. Il voto dell’Aula a settembre sulla risoluzione del Pd, accolta dal governo e che prevede il dimezzamento dello stanziamento per il programma F35, è vincolante per noi e per il governo stesso e non è in contraddizione con le altre mozioni approvate nello stesso giorno”. Lo dice Giampiero Scanu, capogruppo Pd in commissione Difesa.

“La legge di Stabilità - prosegue Scanu - determina i saldi di bilancio per il 2015; il vincolo che abbiamo introdotto con la approvazione della nostra risoluzione vale per l’intero programma e riguarda un risparmio di quasi 5 miliardi nel corso dei prossimi 10 anni. Credo che in un momento così critico, come è quello attuale, si debbano cercare con piena onestà intellettuale i punti di incontro fra le forze politiche e non, viceversa, quelli che soltanto con una forzatura ideologica possono apparire divergenze. C’è bisogno di un generoso impegno da parte della maggioranza e delle opposizioni affinché il Parlamento, riacquistata finalmente la propria centralità, possa dare al Paese le giuste risposte sia sul versante interno che su quello internazionale”.

 

13/11/2014 - 16:45

“E’ decisamente apprezzabile la decisione del ministro Pinotti di istituire un Comitato tecnico-scientifico che avrà il compito di promuovere e coordinare iniziative di studio e ricerca sull’operato della giustizia militare durante la Grande Guerra. E’ bene che una figura autorevole come Arturo Parisi sia stata prescelta per presiedere il neonato organismo che si occuperà anche della nota e spinosa vicenda dei circa 1200 militari italiani che finirono davanti al plotone di esecuzione accusati di tradimento. I deputati Pd della commissione Difesa della Camera sostengono che sia arrivato il momento di riabilitare questi militari vittime di decisioni che il giudizio storico individua ormai come veri e propri atti di barbarica ingiustizia. Nel corso della prossima settimana presenteremo una proposta di legge per sostenere anche sul piano legislativo il non più rinviabile processo di riabilitazione morale di questi nostri soldati”.

Lo dice Gian Piero Scanu, capogruppo Pd della commissione Difesa di Montecitorio.

 

12/11/2014 - 18:30

Ricordando i caduti di Nassiriya, Gian Piero Scanu, capogruppo in commissione Difesa del Pd, ha detto che “il Partito Democratico è immensamente grato ai nostri soldati per il loro sacrificio al servizio del Paese. Ci auguriamo che la pace non sia più considerata un’utopia. E’ un’utopia soltanto per chi vuole la guerra”.

 

10/11/2014 - 16:12

Su invito dell’Internazionale Medici per la prevenzione della Guerra nucleare (Ippnw), insignita del premio Nobel per la Pace nel 1985, presieduta da Michele Di Paolantonio, i deputati PD Paolo Bolognesi e Giampiero Scanu, componenti della Commissione Difesa della Camera, hanno aderito all’organizzazione internazionale “Parliamentarians for Nuclear Not Proliferation and Disarmament” (Pnnd), a cui sono iscritti oltre 800 parlamentari di 80 nazioni. "Lavoreremo alla costituzione di una forte sezione italiana dell’associazione" ha dichiarato Bolognesi "rafforzando in tal modo la partecipazione alle attività globali per la Non proliferazione ed il Disarmo Nucleare".

 

24/10/2014 - 20:15

“Oggi ho partecipato al tavolo di confronto sulla vertenza Meridiana, ci siamo lasciati dandoci appuntamento per domani. Mi pare dunque sconcertante la notizia diffusa dalle agenzie di stampa in base alla quale che la compagnia avrebbe riavviato le procedure per la mobilità del personale cosiddetto in esubero, cioè ben 1634 lavoratori. Ancora più incredibile la motivazione, cioè perché sarebbe stato constatato il rifiuto della maggioranza dei sindacati alla proposta di mediazione del Governo". “Meridiana si assume così la responsabilità di un comportamento di totale mancanza di rispetto dei lavoratori e di una grave rottura delle trattative proprio mentre tutti i soggetti coinvolti, compresi governo e Regioni, stanno facendo il possibile per trovare una soluzione”.

Così Gian Piero Scanu, deputato sardo del Partito democratico.

 

22/10/2014 - 15:00

“È emozionante sentire la vicinanza di Papa Francesco ai lavoratori della Compagnia aerea Meridiana che si sono ritrovati oggi in Piazza San Pietro per ascoltare la sua udienza e ricordare a tutti la loro angoscia. E’ un atto di solidarietà del Pontefice verso tutta la Sardegna. Adesso è necessario che il Governo e tutte le istituzioni coinvolte facciano la loro parte, innanzitutto, per risolvere la questione degli esuberi della compagnia”. Così dichiara il deputato del Partito Democratico, Gian Piero Scanu.

 

21/10/2014 - 20:05

“Non si tratta di limature sul numero degli esuberi (ne sono previsti oltre 1.600) ma c’è bisogno di un intervento strutturale: l’obiettivo  è quello di non avviare la mobilità di nessuno perché sappiamo che questa strada ha portato spesso al licenziamento. Inoltre, è necessario riportare i voli da e per la Sardegna all’interno di Meridiana, visto che da tempo sono stati spostati nella controllata (al 100 per cento) Air Italy, con base a Malpensa e marchio Meridiana. Il Governo renda permanente il tavolo di trattativa e si impegni per scongiurare la mobilità”.

Così il deputato del Partito Democratico, Gian Piero Scanu sulla vertenza in corso al ministero del Lavoro sulla riorganizzazione della compagnia Meridiana.

 

15/10/2014 - 20:27

Siamo solidali e vicini alle proposte dei lavoratori di Meridiana che oggi stanno protestando per il piano di licenziamenti presentato dalla Compagnia aerea. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Gian Piero Scanu, il quale aggiunge: al question time di oggi alla Camera io, insieme alla collega Romina Mura, abbiamo rappresentato al ministro dei Trasporti Lupi la drammaticità del problema affinché il governo faccia di più per garantire la difesa di questi 1.600 lavoratori e garantisca una continuità territoriale delle rotte aree da e per la Sardegna. Conclude Scanu - il Gruppo del partito Democratico segue con grande attenzione questa vicenda.

 

15/10/2014 - 14:06

“Siamo convinti della sincerità delle affermazioni del ministro Lupi, ma non ci basta. Non ci basta che il governo aspetti che Meridiana porti qualche proposta al tavolo istituito al ministero con la compagnia e i sindacati. Quel tavolo deve salire di dignità e importanza come è accaduto con Alitalia. Chiediamo al ministro l’impegno di coinvolgere anche operatori stranieri nella vertenza Meridiana che ha costretto alla mobilità 1600 lavoratori, in gran parte sardi. I cittadini sardi devono essere liberi di muoversi come tutti gli altri cittadini italiani”. Lo ha detto Giampiero Scanu, capogruppo Pd in commissione Difesa, durante il question time alla Camera.

Romina Mura, deputata del Pd, introducendo l’interrogazione, aveva sottolineato “l’importanza di Meridiana che è il secondo vettore italiano con 4 milioni di viaggiatori, metà dei quali con la Sardegna. Il governo faccia tutto quanto è nei suoi poteri per diminuire l’impatto sociale della riorganizzazione annunciata che ha portato in mobilità numerosi lavoratori”.

 

02/10/2014 - 20:08

“E’ sconcertante che il generale Tricarico si rifiuti di tener conto dei vincoli imposti dalle finanze pubbliche per il programma F35. Il documento votato dalla Camera tiene conto del programma pluriennale, impegna il governo italiano a non superare la metà del budget originario e a valorizzare lo stabilimento di Cameri. Dunque, il parlamento sostiene il governo ad ottenere condizioni migliori e compatibili con il nostro drammatico quadro finanziario. Noi, in definitiva, abbiamo assunto il limite imposto dalla scarsità di risorse: perché il generale non ne vuole tener conto?”.

Lo ha detto il capogruppo del Pd nella commissione Difesa, Gian Piero Scanu, intervento al convegno organizzato oggi alla Camera dall’Icsa, replicando alle affermazioni del presidente dell’Istituto, il generale Leonardo Tricarico, contro il Partito democratico.

 

 

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