09/07/2014 - 12:51

La vice presidente della Camera alla presentazione della Relazione Inail 2013: no alla corsa verso il basso nella tutela dei diritti

“In tempi di crisi come quelli attuali le persone sono più fragili e più vulnerabili rispetto alla prospettiva di ottenere comunque un posto di lavoro, anche in nero ed esposto a rischi. Proprio per questa ragione devono essere oggi raddoppiati gli sforzi per vigilare sulle norme di sicurezza e per mettere in atto tutte le misure atte a prevenire gli incidenti nei luoghi di lavoro”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, accogliendo alla Camera i convenuti alla presentazione della Relazione Inail 2013.

Dopo aver ricordato “l’instancabile azione svolta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per sensibilizzare gli operatori economici e l’opinione pubblica sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro”, Sereni ha aggiunto che “i controlli non devono essere ottusamente burocratici, appesantendo le nostre imprese di adempimenti meramente formali, ma mirare a prevenire in modo intelligente i rischi reali per la salute dei lavoratori. Il benessere dei lavoratori è un obiettivo che premia quelle imprese che vogliono competere non in una corsa verso il basso nella tutela dei diritti, ma nell’eccellenza delle risorse umane impiegate”.

“Un grande paese industriale come l’Italia – ha concluso - deve aspirare ad un primato mondiale nel campo della prevenzione, della riabilitazione, del reinserimento degli infortunati. Si tratta di obiettivi ambiziosi, ma alla nostra portata”.

 

01/07/2014 - 18:42

Le resistenze ci sono, ma il nostro Paese attende un’innovazione radicale e coerente

“Pubblica Amministrazione, Terzo Settore, Giustizia, Competitività, Lavoro: tra decreti, disegni di legge delega, punti e linee guida il Governo ha messo sul tappeto un'enorme quantità di questioni sulle quali il nostro Paese attende da decenni un'innovazione radicale e coerente. L'immagine del treno delle riforme, cui ogni tanto si aggiunge un nuovo vagone, rende bene l'idea di un cammino che è iniziato davvero e nella direzione auspicata tante volte”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, nella sua newsletter settimanale.

“Le resistenze ci sono e ci saranno – continua - ma a me pare che, per la prima volta da molti anni a questa parte, la grande opinione pubblica sia favorevole ad un'azione profondamente innovatrice. È in questa cornice che comincia il semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea. Il documento sulla base del quale sono avvenute le prime scelte sui nuovi assetti rappresenta una novità e apre la strada ad un cambiamento di priorità nell'agenda europea tra crescita, occupazione e disciplina di bilancio”.

“Renzi e l'Italia hanno una grande responsabilità – conclude Sereni- L'orizzonte è quello della legislatura, ma non sfugge a nessuno che i prossimi sei mesi saranno cruciali. Nel Pd c'è qualcuno che sembra irritato quando si fa notare questa verità oggettiva. Si discuta, di tutto, ma si concluda con decisioni chiare e riformatrici”.

 

01/07/2014 - 12:42

La vice presidente della Camera: adempiere ai nostri doveri con disciplina e onore, la bussola è l’articolo 54 della Costituzione

“Come diceva Gherardo Colombo, la corruzione si batte prima di tutto sul piano culturale. Proprio per questo la mia personalissima opinione e' favorevole all'introduzione di un codice di comportamento anche per i parlamentari italiani come strumento e occasione per una grande riflessione pubblica sul ruolo degli eletti e i principi etici che debbono informare l'attività dei rappresentanti del popolo nelle istituzioni. Per battere la corruzione, che mina la credibilità delle istituzioni e al fondo anche la qualità della democrazia, serve un nuovo discorso pubblico che coinvolga l'insieme della società italiana. La bussola per noi resta il principio costituzionale scritto all'articolo 54 secondo cui i cittadini ai quali sono affidate funzioni pubbliche, debbono adempiere ai loro doveri con disciplina e onore”.

Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al seminario parlamentare promosso nell'ambito dell'Assemblea parlamentare del consiglio d'Europa dedicato ai codici di condotta per i parlamentari e alla prevenzione della corruzione.

Gli articoli 54, 65, 66, 67, 68 e 69 della Costituzione italiana definiscono un insieme organico di regole a sostegno della funzione parlamentare. A queste si aggiungono le norme sull’incandidabilità, quelle volte a combattere la  corruzione, quelle che disciplinano la raccolta dei fondi e la pubblicità nelle campagne elettorali e, per finire, gli obblighi di pubblicità e trasparenza imposte agli eletti sulla pubblicazione dei prospetti patrimoniali e reddituali.  Stante la presenza di questo ricco corpus giuridico, è necessario introdurre nel nostro Paese un codice di comportamento dei parlamentari?

“Sì – è la risposta di Marina Sereni –anche perché a differenza di altri Paesi, abbiamo da molti anni un codice deontologico per i dipendenti pubblici, ma non ne abbiamo uno per i parlamentari”, com’è necessaria una “regolamentazione delle lobbies e dei rapporti con la politica ed i parlamentari”.

“Ciò – ha concluso - può fornire un potente strumento di rafforzamento dell'autorevolezza della politica e delle istituzioni in una fase particolarmente critica del rapporto con l'opinione pubblica e gli elettori”.

 

16/06/2014 - 17:17

La vice presidente della Camera: ma non si ricomincia daccapo perché qualcuno, finalmente, è uscito dal blog

“Noi l’abbiamo detto e praticato fin dall’inizio: sulle riforme della Costituzione e della legge elettorale il confronto va ricercato con tutte le forze che siedono in Parlamento. Ma le riforme si fanno con chi ha davvero la volontà di cambiare in meglio le nostre istituzioni democratiche e certo non si ricomincia da capo solo perché qualcuno che fin qui è stato a guardare ha, legittimamente, cambiato idea. Già si leggono ideologi e professori di area M5S dire cosa vogliono e non vogliono, ma non è così che funziona: si va avanti, non si ricomincia perché qualcuno è uscito dal blog.  E il Partito democratico, che ha la responsabilità di quel 40,8% di consensi dei cittadini, si confronterà in maniera trasparente partendo dalle proposte che sono già in discussione e che puntano ad una legge elettorale capace di dare stabilità e governabilità al Paese."    

Lo dice Marina Sereni, vice presidente Democratica della Camera.

“Se davvero Grillo e i suoi hanno compreso che il risultato delle Europee è una legittimazione dell’esecutivo Renzi, sapranno anche che quel risultato obbliga il PD a fare le riforme, a sconfiggere tatticismi e giochetti di basso profilo, con o senza streaming!" 

 

 

05/06/2014 - 16:17

La vice presidente della Camera all’assemblea Confcommercio:  coinvolti controllati e controllori, nessuna giustificazione

“Anche dall’assemblea annuale di Confcommercio arriva forte l’obbligo a semplificare le regole, a sburocratizzare, a velocizzare.  Verbi  che potrebbero essere fraintesi alla luce delle ultime inchieste che  nell’aggiramento delle norme e nella logica delle deroghe hanno costruito un vero e proprio sistema di corruzione. Dal presidente Sangalli, ma anche dai commercianti e dai  piccoli imprenditori che nell’Assemblea hanno fatto sentire la propria voce parlando di tassazione elevata, di lunghezza dei processi civili, della necessita' di un nuovo impegno sul turismo, dei costi eccessivi dei servizi…il richiamo a proseguire sulla strada delle riforme.  A non frenare un processo, che anche la grande famiglia della Confcommercio, riconosce già in atto”.

 

 

Lo dice Marina Sereni, vicepresidente della Camera, lasciando l’Assemblea di Roma.

 

“I timidi passi avanti sono frenati non soltanto dalla gravità della crisi che abbiamo attraversato – continua -   ma anche dal perdurare di corruzione, concussione, riciclaggio, finanziamento illecito. Nell'inchiesta di Venezia sono coinvolti imprenditori, politici, magistrati, ufficiali della Guardia di Finanza, controllati e controllori.  Non ci sono alibi, né scuse per  giustificare questi comportamenti, ma togliere linfa alla corruzione si può”.

“Accanto agli aspetti penali, serve una rivoluzione nel codice degli appalti: soltanto norme chiare e semplici, applicabili e verificabili – conclude - possono chiudere con la stagione nefasta dell'emergenza e delle  deroghe”.

13/05/2014 - 11:36

La vice presidente della Camera: la pena per il malaffare sia proporzionale alla pessima pubblicità su un evento mondiale

 

 

“Più che cercare analogie e differenze rispetto al passato, dovremmo tutti reagire di fronte ad una dura verità: nel nostro Paese ogni volta che c’è da realizzare una grande, sia dopo la tragedia del terremoto o per un evento mondiale come l’Expo 2015, s’impone non lo spettro ma la certezza della corruzione. Del favore, della mazzetta, della tangente.  Dirà  l’inchiesta della magistratura sulle responsabilità di vicende che con nomi e volti ci riportano a 22 anni fa, e mi auguro che la pena per il malaffare sia proporzionale alla pessima pubblicità che con il loro comportamento hanno fatto all’Italia, a quella parte pulita dell'Italia impegnata perché Expo sia un’occasione di lavoro e di rilancio economico e culturale”.

 

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

 

“La soluzione non può essere peggiore del male, come gli sponsor del ‘tanto peggio, tanto meglio’ vorrebbero: ovvero fermare i lavori.  Task force, nuova governante, semplificazione… Bisogna agire in fretta e bene – conclude -, perché il mondo ci guarda e la ferita che ha prodotto l’ennesimo scandalo per corruzione può essere sanata soltanto da una reazione straordinaria che riporti l’Expo a quello che deve essere, l’orgoglio di un Paese moderno e civile in cui legalità e crescita economica vanno insieme. 

 

07/05/2014 - 13:42
 
La vice presidente della Camera: non stupisce né l’alleanza tra l’ideatore del Porcellum e  quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno, né il comportamento contraddittorio di Berlusconi

 

 “Non mi stupisce l’alleanza tra l’ideatore del Porcellum e  quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno.  Né il comportamento contraddittorio di Berlusconi, che non ha ancora chiaro cosa gli conviene di più da qui alle elezioni. Certo è che il confronto sulla riforma del Parlamento  non è tra modelli diversi, tutti legittimi, quanto piuttosto tra chi vuole davvero superare il Senato così come lo conosciamo oggi e chi vuole frenare il cambiamento. In troppi temono che se si desse il via alle riforme prima della consultazione per le Europee e le amministrative il Pd e Renzi potrebbero avere molti voti in più”.

 Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo i voti di ieri in commissione Affari costituzionali al Senato.

“Ebbene, nonostante tutto questo e tutti questi,  ieri sera a Palazzo Madama è stato votato il testo base del Governo che apre la stagione del nuovo Senato e del nuovo Titolo V. E’ stato un momento difficile per chi ha scelto di non lasciare tutto com’è. Discutere si deve, ma con chi? Con chi scommette sul fallimento, con chi vuole lo status quo?”.

 “La partita è appena iniziata e, per ora – conclude Sereni -  segna un punto chi vuole andare avanti. Oggi è la volta del dl Lavoro. Un altro passo, un altro tassello del cambiamento necessario non a far vincere il Pd o Renzi, ma un intero paese malato da troppi anni dell’immobilismo che fa comodo a molti”.

07/05/2014 - 13:41
 
La vice presidente della Camera: non stupisce né l’alleanza tra l’ideatore del Porcellum e  quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno, né il comportamento contraddittorio di Berlusconi

 

 “Non mi stupisce l’alleanza tra l’ideatore del Porcellum e  quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno.  Né il comportamento contraddittorio di Berlusconi, che non ha ancora chiaro cosa gli conviene di più da qui alle elezioni. Certo è che il confronto sulla riforma del Parlamento  non è tra modelli diversi, tutti legittimi, quanto piuttosto tra chi vuole davvero superare il Senato così come lo conosciamo oggi e chi vuole frenare il cambiamento. In troppi temono che se si desse il via alle riforme prima della consultazione per le Europee e le amministrative il Pd e Renzi potrebbero avere molti voti in più”.

 Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo i voti di ieri in commissione Affari costituzionali al Senato.

“Ebbene, nonostante tutto questo e tutti questi,  ieri sera a Palazzo Madama è stato votato il testo base del Governo che apre la stagione del nuovo Senato e del nuovo Titolo V. E’ stato un momento difficile per chi ha scelto di non lasciare tutto com’è. Discutere si deve, ma con chi? Con chi scommette sul fallimento, con chi vuole lo status quo?”.

 “La partita è appena iniziata e, per ora – conclude Sereni -  segna un punto chi vuole andare avanti. Oggi è la volta del dl Lavoro. Un altro passo, un altro tassello del cambiamento necessario non a far vincere il Pd o Renzi, ma un intero paese malato da troppi anni dell’immobilismo che fa comodo a molti”.

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