03/11/2016 - 13:22

La vice presidente della Camera: un altro importante tassello di una strategia di riforme e di innovazione

“Il disegno di legge sulla disciplina del cinema e dell'audiovisivo, approvato oggi in via definitiva alla Camera, si inserisce in un percorso di rilancio e sostegno rivolto a chi fa cultura, a chi investe in cultura, a chi ama la cultura. Così, dopo la riapertura di Pompei, le domeniche al museo, l'art bonus, l'immissione di nuove professionalità nella gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico diffuso, l’aggiornamento professionale per gli insegnanti e, ultimo in ordine di tempo,  il secondo mercoledì del mese a due euro al cinema, ecco un intervento di riforma complessiva di questo settore. Si comincia con l'istituzione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti a favore delle imprese del settore, dotato di almeno 400 milioni di euro all'anno”.

Lo dice la vice prssidente della Camera Marina Sereni.

“Risorse importanti – continua -  che permetteranno: il potenziamento degli strumenti di sostegno finanziario alle aziende, usando i già sperimentati sistemi di tax credit e tax shelter; interventi a favore delle sale cinematografiche di ‘particolare interesse storico’;  incentivi urbanistici ed edilizi per le ristrutturazioni di cinema in aree degradate; un Piano straordinario per il potenziamento e il rinnovamento del circuito delle sale cinematografiche, anche di quelle attualmente chiuse o dismesse, con particolari agevolazioni per gli interventi nei Comuni con meno di 15.000 abitanti.  Arrivano contributi per attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva da parte di enti pubblici e privati, università, Istituzioni AFAM, enti di ricerca, fondazioni, comitati ed associazioni culturali e di categoria. Un importo pari ad almeno il 3 per cento del Fondo sarà destinato, di concerto con il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, obiettivi già indicati dalla legge sulla Buona scuola. 

Altro importante intervento è l’istituzione del Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo che, in sostituzione della Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo, svolgerà attività di elaborazione delle politiche di settore”. 
“Un altro tassello – conclude -  di una strategia di riforme e di innovazione per la cultura. ‘Pane’ del presente e del futuro dell’Italia”.

26/10/2016 - 21:08

La vice presidente della Camera: una legge di civiltà per i bambini stranieri non accompagnati, presto esame al Senato

“Su dieci bambini che approdano sulle coste del nostro Paese, nove sono minori non accompagnati. Arrivano in Italia per ricongiungersi con i familiari senza averne il permesso, altri sono vittime della tratta, altri ancora sono migranti economici in cerca di un lavoro, benché bambini. In ogni caso sono minori senza un adulto di riferimento. Questi bambini e bambine devono essere accolti adeguatamente in un programma che, dopo la fase dell’emergenza, si occupi della loro educazione e della loro integrazione. Oggi, con il sì della Camera, l’Italia fa un passo importante perché, dopo tre anni,  la legge che porta la prima firma della nostra collega Sandra Zampa,   passa e va al Senato con la speranza che venga presto approvata definitivamente”. Lo dice Marina Sereni, vice presidente della Camera.

“Partecipando lo scorso settembre a un’iniziativa di Save The Children dal titolo ‘Children at the forefront of the European And Global Action of Migration’  - continua -  avevo avanzato la proposta di una legge sui minori migranti non accompagnati da approvare in tutti i parlamenti in Europa, prendendo spunto proprio dalle norme in  discussione a Montecitorio”.

“La legge prevede che entro trenta giorni dal suo arrivo il minore non accompagnato venga identificato, sia affidato ad un tutore e venga accolto da una comunità o da una famiglia affidataria fino al completamento del percorso scolastico o di avvio al lavoro anche se questo dovesse di qualche mese superato i diciotto anni. E’ previsto un fondo permanente e pluriennale, 170 milioni per il 2016, 170 milioni per il 2017, 120 milioni per il 2018. Ci sarà un albo di tutori volontari, che vigilerà anche su chi vorrà lasciare l’Italia in modo che il loro viaggio non ricominci nella clandestinità. A occuparsi di questo problema sarà, d’ufficio,  il Tribunale dei minori, che ha molte competenze nella materia. Il giorno dopo la triste vicenda di Gorino l’Italia dà un segnale importante di civiltà nel segno della convivenza e accoglienza, nel rispetto delle regole e con le necessarie garanzie per tutti."

21/09/2016 - 19:19

La vice presidente della Camera: mi auguro che questo passaggio renda possibile raggiungere nel Pd il più alto livello di unità

“Come abbiamo più volte detto e scritto l'Italicum non è la legge elettorale perfetta, che probabilmente non esiste, ma è una buona legge poiché restituisce agli elettori il potere di scegliere i propri rappresentanti e garantisce la governabilità. Tuttavia in queste settimane in modo più o meno strumentale in tanti hanno sollevato dubbi su questa legge elettorale e dunque credo sia stato un gesto di buon senso e di responsabilità da parte del Pd e della maggioranza che sostiene il governo approvare una mozione che apre esplicitamente e alla luce del sole un confronto nelle sedi parlamentari proprie”.

Così la vice presidente della Camera dopo il voto a Montecitorio.

“In questo modo si toglie da tavolo della campagna per le riforme costituzionali un argomento improprio, che rischiava di creare confusione nella campagna referendaria – continua -  Si apre un dibattito  per migliorare la legge elettorale, uscendo dalle dichiarazioni di stampa e affidandosi ad un percorso corretto e tutto istituzionale. Mi auguro che questo passaggio renda possibile raggiungere nel Pd il più alto livello unità – conclude -  nel rispetto delle opinioni di tutti ma anche nel segno delle responsabilità che ci spettano”.

06/09/2016 - 13:31

La vice presidente della Camera: dallo streaming all’imbarazzo e al silenzio

“ Niente più streaming, né autodenunce, e neppure la semplice verità.  Chi s’è candidato a governare in nome della trasparenza, chi ha puntato il dito contro tutti, alla prova dei fatti dimostra di avere opinioni e metri di giudizio mutabili a seconda delle convenienze.  L’audizione della sindaca Raggi e dell’assessore Muraro davanti alla Commissione Rifiuti ha dimostrato questo e molto di più”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Al di là di chi sapeva, di chi ha taciuto – continua -  di chi ha scritto le email e di chi le ha lette,  stupisce il silenzio e l'imbarazzo dei dirigenti nazionali del Movimento 5 Stelle. Dopo un plebiscito degli elettori che dimostrava fiducia e attese, emergono gravi difficoltà nella vicenda di Roma e nessuno da' un giudizio, una spiegazione plausibile: dagli eletti al mini-direttorio ai componenti del  direttorio nazionale, da Grillo a Casaleggio ... è silenzio. Non mancano invece le indiscrezioni, i retroscena, i segnali di divisioni profonde ma non comprensibili all'opinione pubblica. ma lo streaming”?

“Non voglio tornare sulle dimissioni degli assessori o sulle discutibili scelte dei nuovi;  non voglio infierire sulla città sporca o sulle 2700 corse Atac sospese nel primo lunedì di settembre;  non voglio sottolineare che alle richieste di chiarezza si risponde attribuendo la colpa ai cosiddetti ‘poteri forti’ (chi sono: la magistratura? la stampa?). Preoccupa che un Movimento che ha, legittimamente, l'ambizione di governare l'Italia e che si presenta agli italiani come il ‘nuovo’ nella politica mostri tanta incapacità, così poca chiarezza, un deficit di responsabilità e di classe dirigente spaventoso, una distanza abissale tra i comizi e i fatti. Fare la morale e dichiararsi puri non basta quando si hanno ruoli di governo – conclude -  la propaganda, come le bugie, ha le gambe corte”.

03/08/2016 - 12:37

“Ancora due donne morte: una  bruciata a Lucca forse da un ex collega, o da un amante, da un amico; un’altra accoltellata nel Casertano  dal compagno.  Uccidere una donna perché non si accetta un rifiuto o un abbandono; fare violenza alla moglie, alla fidanzata, all'ex-moglie o all'ex-fidanzata solo perché hanno deciso di scegliere con la loro testa: troppe le vittime, impossibile non allarmarsi e non reagire a tutti i livelli”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Occorre   condannare e punire i colpevoli di atti così efferati. Ma occorre anche investire sempre di più in termini di prevenzione, di sostegno alle vittime, di cambiamento della cultura soprattutto tra i giovani – continua -  Ecco perché è molto importante che si sblocchino i finanziamenti per i Centri antiviolenza e si dia piena e concreta attuazione a tutte le norme che Governo e Parlamento hanno approvato in questa legislatura per contrastare un fenomeno odioso e inaccettabile come la violenza di genere”.

01/08/2016 - 17:38

"Ingiustificabile e gravissimo l'avvio della procedura di mobilità per 400 dei 684 dipendenti ex Merloni comunicato dalla J.P. Industries di Giovanni Porcarelli. Bene la decisione della viceministro dello sviluppo economico Teresa Bellanova di convocare subito le Regioni e i Comuni interessati e di andare al più presto ad un incontro con l’azienda e le parti sociali per capire esattamente i motivi di questa decisione improvvisa e scongiurare l’ennesima crisi per queste nostre comunità già messe alla prova da anni durissimi".

Così la vicepresidente della Camera dei deputati e parlamentare umbra Marina Sereni.

25/07/2016 - 15:39

La vice presidente della Camera, Marina Sereni su Twitter: “Solidarietà alla presidente di Montecitorio

“Il leader di lega Nord @matteosalvinimi sempre più offensivo, sempre più vuoto, sempre più disco rotto! Solidarietà a @lauraboldrini”.

Così la vice presidente della Camera, Marina  Sereni su Twitter, commenta il comportamento di Matteo Salvini..

19/07/2016 - 15:04

La vice presidente della Camera su Twitter ricorda il giudice e la sua scorta

“Continuare l'opera di Borsellino, combattere la mafia, rafforzare le istituzioni democratiche #italianondimentica”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni su Twitter ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina uccisi da Cosa Nostra in via D’Amelio a Palermo il 19 luglio del 1992.

12/07/2016 - 16:33

La vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale: in aula due provvedimenti che riassumono le sfide del Partito democratico e di questo Governo

 

“La settimana in Parlamento sarà molto calda, non solo dal punto di vista meteorologico. Sono in Aula due provvedimenti che riassumono emblematicamente la sfida del Pd e di questo Governo”. Lo scrive Marina Sereni nella sua newsletter.

“Il primo  - spiega - è un nuovo decreto su Ilva, sul processo che dovrebbe consentire di portare a termine la cessione della più grande acciaieria d'Europa mettendo finalmente mano sia al risanamento ambientale delle aree interessate, sia al rilancio produttivo di impianti strategici per l'economia del secondo paese manifatturiero d'Europa.  Il solo fatto di essere di fronte al decimo decreto in materia testimonia l'estrema complessità della questione. Ancora una volta il Pd si fa carico di cercare soluzioni ragionevoli e percorribili ad una questione che non può risolversi facendo prevalere un solo aspetto su tutti gli altri”.

 

“Il secondo è la delega al Governo in materia di povertà – continua -   Stiamo per approvare una norma a mio avviso importantissima perché per la prima volta nel nostro Paese - in linea con quanto avviene in quasi tutta Europa - si va verso l'introduzione di un istituto universale di contrasto della povertà, una misura da includere nei livelli essenziali di prestazioni (LEP), quindi da assicurare su tutto il territorio nazionale. La povertà, assoluta e relativa, è sensibilmente aumentata negli anni della crisi economica poiché, accanto a fenomeni cronici di più lungo periodo, abbiamo assistito al progressivo impoverimento di famiglie di ceti medio bassi.  Le risorse disponibili - 600 milioni per il 2016 e 1 miliardo l'anno a partire dal 2017 - impongono oggi di indicare come prioritarie le famiglie con figli, con persone disabili e i lavoratori disoccupati ultra cinquantacinquenni.  Un'azione realistica, non quel ‘reddito minimo di cittadinanza’ che, erogato a tutti e senza limiti di tempo, sarebbe non solo insostenibile finanziariamente,  ma anche diseducativo socialmente!. Anche qui – conclude -  come sui temi dello sviluppo sostenibile, si misura la distanza siderale tra la propaganda, le promesse elettorali e la realtà. Più facile urlare slogan, più difficile, ma necessario, provare a cambiare”.

24/06/2016 - 15:58

“Rammarico, tristezza, anche molta preoccupazione” – così la Vice Presidente della Camera Marina Sereni commenta il voto britannico ai microfoni di Radio Radicale. “Nell’immediato questa scelta sta producendo instabilità, problema serio che le istituzioni europee sono impegnate gestire. In prospettiva ci sarà un negoziato, che dovrebbe concludersi entro due anni, per consentire alla Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea. E’ la prima volta che l’Unione Europea, grande progetto di integrazione democratica e pacifica, perde un pezzo. E perde un pezzo molto importante, un paese che ha fatto la storia dell’Europa e che è anche culturalmente parte essenziale dell’Europa. Se ci pensiamo  tutti noi diciamo ai nostri figli di imparare l’inglese perché in Europa non se ne può fare a meno e gli inglesi escono dall’Europa. E’ una battuta d’arresto molto seria che deve essere affrontata con grande rigore dalle istituzioni europee, perché bisogna cambiare qualcosa per far tornare l’Europa al centro della simpatia dei nostri cittadini. Penso però che sia necessario senso di responsabilità anche da parte delle leadership politiche nazionali, mentre ascolto in questo momento commenti superficiali e anche per alcuni versi sguaiati.”

“Cameron a mio avviso – prosegue Sereni – ha compiuto un azzardo promuovendo questo referendum e a chi esalta le virtù benefiche della democrazia diretta, vorrei dire che la democrazia diretta in Europa si dovrebbe fare su scala europea. Non può decidere un paese per tutti gli altri. Inoltre credo che Cameron sia stato spinto, più che da un’idea diversa di Europa, dalla volontà di regolare i conti interni al partito conservatore britannico. In questo caso ha perso ne trae le conseguenze. Credo che sia sbagliato utilizzare le istituzioni europee per la politica interna. Questo indebolisce la politica razionale nei confronti di quella politica populista che si alimenta solo delle paure e delle sofferenze delle persone.”

Rispondendo alla domanda sul rinvio della direzione del Pd la Vice Presidente Sereni continua: “Ritengo la slittamento del tutto comprensibile, essendo oggi una giornata molto tesa e molto complessa in tutta Europa. Spero però che quando terremo la Direzione ci ricorderemo di questa giornata, perché vale per noi quello che vale per gli altri paesi e per gli altri partiti: non possiamo discutere guardando il nostro ombelico e non vedere che in questo momento in Europa c’è bisogno di un’Italia solida, forte, autorevole e stabile. Noi possiamo avere delle conseguenze negative da Brexit ma possiamo anche cogliere questa opportunità per dare un contributo al rinnovamento e al rilancio del progetto europeo. Ma per fare questo abbiamo bisogno di istituzioni solide, parlo del Governo, del Parlamento e parlo anche del rapporto tra opposizioni e maggioranza. Perché credo che in un momento come questo anche chi ha idee diverse dalle nostre dovrebbe convenire che serve un’Italia solida e stabile.”

 

22/06/2016 - 15:52

Non fermiamo il cambiamento, dimostriamo agli elettori che abbiamo capito il messaggio 

“Impossibile derubricare l’esito dei ballottaggi ad un voto esclusivamente locale, per alcuni tratti di omogeneità." Lo scrive la vice presidente della Camera Marina Sereni nella sua newsletter settimanale. 

“Cosa possiamo e dobbiamo fare? Cosa mi auguro che si discuta nella prossima direzione? – si domanda - La lettura dei giornali di oggi, in primis l’ampia intervista di D’Alema, mi aiuta ad esprimere una posizione molto chiara.  Chi pensa che a questa battuta d’arresto si debba rispondere riportando indietro le lancette dell’orologio e fermando il cambiamento in corso non ha capito nulla di ciò che sta avvenendo.  E  chi pensasse di approfittare di questa difficoltà per provocare una rottura definitiva nel Pd si assumerebbe una responsabilità drammaticamente grave, che credo non avrebbe il plauso nemmeno di quei nostri elettori arrabbiati e critici nei confronti dell’attuale leadership.  Mi auguro quindi una discussione franca e vera nella prossima direzione che tuttavia non degeneri in una resa dei conti”.

“Insieme, proviamo a correggere là dove c’è da correggere – continua -  Faccio una scelta secca e indico due soli punti.  Il partito: servono organizzazione e spirito di comunità, radicamento territoriale e comunicazione moderna. Non credo affatto che la soluzione sia la separazione dei ruoli tra premier e leader del partito. Ma vorrei che discutessimo davvero dello stato reale del partito sul territorio e fossimo consapevoli – Renzi prima di tutto – che una sfida riformatrice cosi ampia e ambiziosa, come quella che lui ha lanciato dal governo, non si può vincere senza avere antenne e forze nella società pronte a spiegare, ascoltare, sostenere le riforme. Se è cosi serve definire un organismo e delle funzioni esecutive che possano lavorare anche in autonomia dal leader e premier. E serve uno sforzo di inclusione, uno spirito unitario più forte, meno voglia di battibecchi tra di noi." "E poi…le politiche del governo." Convinta che in questi anni siano state approvate “tante buone leggi nella direzione giusta”, la vice presidente della Camera ritiene che il voto abbia messo in grande evidenza “il malessere sociale di strati di popolazione entrati in forte difficoltà con la crisi e privi di adeguate risposte. Possiamo fare una riflessione molto accurata e verificare la fattibilità finanziaria di un istituto universale di contrasto della povertà? Due nodi cruciali da affrontare subito  - conclude - per dimostrare  ai cittadini elettori, che in democrazia hanno sempre ragione, che abbiamo sentito e capito il loro messaggio”.

20/06/2016 - 13:43

 La vice presidente della Camera: Per Pd risultato con molte criticità, da prendere sul serio

“La sconfitta di Torino è perfino più bruciante di quella di Roma. Per il Pd si tratta di un risultato con molte criticità, da capire, da prendere sul serio”.

Così la vice presidente della Camera, Marina  Sereni, commenta  i risultati delle amministrative.

“Dopo la vittoria in molti ballottaggi per il M5S – continua - ora non ci sono più alibi per dimostrare se sanno governare per cambiare. E – aggiunge - se la destra a trazione leghista perde, è in campo quella a guida moderata”.

“L’amarezza per le sconfitte – conclude -  non oscura comunque la soddisfazione per  l’importante e bel risultato di Giuseppe Sala nuovo sindaco di Milano”.

16/06/2016 - 16:47

La vice presidente della Camera: tutti, nel PD, dobbiamo puntare soltanto a questo

“Da oggi 16 milioni di italiani non pagheranno più la Tasi sulla prima casa. Il sollievo fiscale per imprese e famiglie ammonta a 10 miliardi : 3 miliardi e mezzo per la Tasi, 5 miliardi e mezzo per l'Irap sul lavoro e quasi un miliardo per l'Imu. Questi i dati incontrovertibili del Ministero dell’Economia, questi i conti che molti italiani potranno verificare concretamente.  Essere nelle piazze in questi giorni serve a ricordare questi risultati.  Non per dimenticare che dobbiamo ancora affrontare altri importanti nodi sul piano economico e sociale, per dare risposte ai meno abbienti e più opportunità ai giovani”.

Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Semplicemente crediamo sia giusto rivendicare l'azione che il Pd è il Governo hanno svolto sin qui e  invitare tutti a scegliere i nostri candidati nei comuni e nelle grandi città che vanno ai ballottaggi. In 800 comuni, già al primo turno, i nostri candidati sono diventati Sindaco, ora abbiamo 83 sfide da vincere a cominciare da Roma, Milano, Torino, Bologna… Insieme e senza  polemiche possiamo continuare per rendere il Paese più giusto e le nostre città migliori. Tutti, nel Pd – conclude - dovremmo puntare soltanto a questo".

 

14/06/2016 - 18:23

La vice presidente della Camera: M5S e Si non la votano: ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?

“La Camera ha approvato oggi in via definitiva la legge sul cosiddetto "Dopo di noi". Una norma attesa da anni, da migliaia di persone disabili e soprattutto dalle loro famiglie, da quei genitori che in ogni incontro pubblico, in ogni iniziativa locale ci chiedevano di rendere un diritto esigibile l'istituzione di servizi e strumenti adeguati per garantire ai loro figli una vita accettabile anche dopo la loro scomparsa. E' di destra o di sinistra questa legge?”

Se lo chiede la vice presidente della Camera, Marina Sereni, cercando di rispondere alla domanda se la contrapposizione tra destra e sinistra sia ormai sepolta, sostituita da quella, più moderna, tra riformismo e populismo.

”Ascoltare le obiezioni del M5S - che hanno votato contro - o quelle dei colleghi di Si-SEL - che inspiegabilmente hanno scelto l'astensione - è stato per me illuminante – continua -  Si vota contro perché è troppo poco? Eppure tra le associazioni delle persone e delle famiglie interessate questa legge è salutata come un passo enorme che apre la strada ad una nuova stagione di servizi per le disabilità. Oppure perché in campagna elettorale non si può votare con il PD?”.

“Ecco, a pochi giorni dai ballottaggi a Bologna, a Torino, a Milano, a Roma  - conclude  - forse andare a guardare le esperienze già realizzate nel territorio nei servizi sociali e socio-assistenziali per le persone diversamente abili e le proposte dei candidati a sindaco su questi temi può essere un buon modo per capire cos'è la destra, cos'è la sinistra...”.

13/06/2016 - 13:23

La vice presidente della Camera: “Follia? Terrorismo? Facile accesso alle armi? Fanatismo religioso? Omofobia? O magari tutte queste aberrazioni insieme…”
"Mancano le parole di fronte alla strage di Orlando compiuta in un luogo di divertimento e di incontro, in una città della civile e tollerante California, in una sera come tante... Follia? Terrorismo? Facile accesso alle armi? Fanatismo religioso? Omofobia? O magari tutto insieme, tutte queste aberrazioni che confluiscono in una miscela esplosiva fino ad innescare la tragedia, la peggiore della storia degli Stati Uniti dopo le Due Torri”.

Così la  vice  presidente della Camera, Marina Sereni.

“Ci piacerebbe una reazione unanime di cordoglio e di condanna totale, ci piacerebbe che la politica - di là e di qua dall'Atlantico - fosse così seria e razionale da non strumentalizzare la morte orribile di cinquanta ragazzi e ragazze innocenti, e che semmai si trovasse la forza e il coraggio per riflettere, tutti insieme, su come possiamo contrastare in ogni angolo della terra l'odio fanatico e la violenza cieca. Ecco perché è importante oggi, anche se è difficile, dire che la cultura è il modo migliore per battere la paura”.

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