31/05/2016 - 14:55

“Cinque giorni e le lettere di licenziamento per i quasi 3000 lavoratori Almaviva, sarebbero partite. Ma oggi è stato firmato un accordo al quale hanno contribuito tutti, il Governo, rappresentato dalla bravissima vice ministra dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, i sindacati, gli enti locali, i lavoratori stessi che non si sono mai fermati.  Così 1.670 a Palermo, 918 a Roma e 400 a Napoli non saranno licenziati, ma, come prevede l’intesa, avranno un nuovo contratto di solidarietà che parte da domani e che darà a impresa e sindacati  tempo per definire un nuovo accordo nel quale dovranno essere individuati gli strumenti di rilancio”.

Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni.

“Non è la soluzione definitiva, che dovrà essere cercata  nei prossimi mesi, ma, come ha dichiarato Bellanova, ‘i lavoratori non sono stati lasciati soli’. Non li ha lasciati soli  il Pd che con i suoi deputati ha sollecitato  il governo a trovare una soluzione per i call center con brevi interventi al termine di ogni seduta. Il Tavolo di settore istituito in via permanente al Ministero dello Sviluppo economico dovrà affrontare le criticità strutturali dell'intero comparto. Continueremo a seguire la questione, per i lavoratori Almaviva e  per tutti gli altri – conclude - per cercare  soluzioni praticabili ai problemi del Paese".

23/05/2016 - 18:42

La vice presidente della Camera: lezione per i partiti tradizionali, mai inseguire i populisti

“La sconfitta dell’ultranazionalista  Hofer e la vittoria, seppure di misura, del verde Van der Bellen, rasserena circa la prospettiva istituzionale e politica dell'Austria ma certo non offusca le preoccupazioni per un’Europa che stenta a rimettere insieme i pilastri ideali del suo esistere”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta i risultati delle elezioni per nuovo presidente austriaco.

“Quasi la metà dei nostri vicini austriaci, ai quali ci legano vincoli di amicizia – continua -  ha scelto il partito che ha fatto della xenofobia e del nazionalismo la sua bandiera politica. L’allarme resta, dunque e lo scampato pericolo deve essere anche una lezione per i partiti tradizionali, che in questa circostanza hanno un po' troppo inseguito la tentazione populista alla strumentalizzazione di un fenomeno complesso come l’immigrazione”.

“Continueremo a lavorare perché anche da questo risultato crescano in Europa risposte diverse a quelle della paura e dei muri – conclude - , risposte che il Governo italiano sta cercando di dare e proponendo all'Unione per tenere insieme solidarietà e responsabilità”.

23/05/2016 - 12:58

La vice presidente della Camera al Centenario di LegaAutonomie: la riforma costituzionale punto di equilibrio tra Stato ed enti costitutivi della Repubblica

“Dobbiamo valorizzare il  movimento delle Autonomie per la storia di ieri, per l’azione di oggi, per il contributo che verrà al cambiamento e al futuro del Paese”.
Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni,  nell’indirizzo di saluto ai convenuti alla celebrazione del Centenario della Lega delle Autonomie a Montecitorio. 

“La Lega  - ha ricordato Sereni  -  ha saputo dare voce  a diversi  livelli di governo locale e, dal secondo dopoguerra, anche delle Regioni, svolgendo un ruolo di stimolo nei confronti di tutto il movimento italiano delle autonomie e facendo sì che l'esperienza di governo degli enti locali diventasse patrimonio di tutta la politica". 
“In questo quadro va letta la riforma costituzionale approvata in seconda votazione a maggioranza assoluta da entrambe le Camere nei giorni scorsi segna un passaggio cruciale nella ricerca di un punto di equilibrio dinamico,  nella storia delle autonomie territoriali  - ha concluso - La configurazione, fortemente auspicata dal movimento delle autonomie locali, di un Senato quale Camera rappresentativa delle istituzioni territoriali e di cui fa parte un sindaco per ciascuna regione, per lo svolgimento di ‘funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica’ è, a mio avviso, un punto qualificante essenziale del nuovo disegno costituzionale”.

19/05/2016 - 16:36

La vice presidente della Camera: un minuto di silenzio a Montecitorio, perché comunque la si pensi merita un grazie da tutti
“Le sue battaglie, nessuna scontata, nessuna ovvia, sono ormai parte della storia del nostro Paese. Un’Italia che  grazie a Marco Pannella, al suo impegno durato una vita,  è più aperta, libera, moderna”. Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenuta a un seminario sul cyberbullismo in corso a Montecitorio.

11/05/2016 - 13:34

La vice presidente della Camera: orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo

“Il momento è arrivato, le unioni civili, tra qualche ora, saranno legge dello stato italiano. Dopo anni di rinvii, dopo un iter contrassegnato da strumentalizzazioni e da ripensamenti da parte di gruppi che pure avevano detto di volere queste norme che restituiscono dignità e danno diritti fin qui negati;  dopo polemiche che mescolano impropriamente sensibilità religiose e ragioni della politica, la legge viene approvata finalmente in via definitiva dalla Camera”.

Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“C’è chi ha cercato fino all'ultimo di mandare all’aria tutto, c’è chi ha alzato l’ennesimo paletto del “si doveva fare di più”, c’è chi protesta per il voto di fiducia dopo aver rimproverato al Governo di non impegnarsi abbastanza per l'approvazione della legge sulle unioni civili – continua - Fino ad oggi le coppie omosessuali per le istituzioni italiane non esistevano – spiega -  Da domani si potranno registrare di fronte ad un ufficiale di stato civile e potranno condividere il cognome e il domicilio, acquistare diritti e doveri reciproci, assistersi nella malattia, avere la reversibilità della pensione se uno dei due viene a mancare, ereditare dal partner... Non c'è una norma sull'adozione del figlio del partner (anche se rimane la possibilità per i giudici di decidere positivamente caso per caso), ma su questo il Parlamento potrà tornare nella revisione della legge sulle adozioni”.

“È una svolta storica di cui presto si renderanno conto anche quelle associazioni gay che oggi non si dichiarano soddisfatte. È un riconoscimento giuridico importante, nella forma e nella sostanza, che cambierà concretamente e in meglio la vita di tanti italiani – conclude -  e noi siamo orgogliosi di aver raggiunto finalmente questo traguardo”.

12/04/2016 - 19:53

La vice presidente della Camera: al referendum i cittadini diranno sì a questo cambiamento

“Pochi avrebbero scommesso sulla possibilità di fare in questa legislatura la riforma del Parlamento. Il risultato elettorale del 2013, con una delle due Camere priva di una maggioranza certa, segnalava una crescente sfiducia e protesta verso la politica e le istituzioni, in un Paese fortemente provato dalla crisi economica e sociale. Quando, dopo molte sedute senza esito, la maggioranza dei Grandi elettori rivolse il suo accorato appello al Presidente Napolitano, il quale accettò la rielezione dimostrando eccezionale spirito di servizio e amore per le istituzioni, in un'aula tesa e sollevata per lo scampato pericolo, ascoltammo un discorso severo e inequivocabile. A chi oggi mostra di avere la memoria corta dobbiamo ricordare quei momenti perché davvero il sistema istituzionale italiano ha rischiato l'implosione e la ragione di fondo della riforma costituzionale che oggi abbiamo definitivamente approvato sta tutta qui”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“In un momento di grande difficoltà, nel momento di massimo disagio nel rapporto tra i cittadini e le istituzioni democratiche – continua -  l'Italia riesce finalmente a varare una riforma del sistema parlamentare di cui si sta discutendo da decenni. Come hanno giustamente ricordato il presidente Renzi e il capogruppo del PD Rosato sappiamo che può non essere la riforma perfetta. Ma è senza dubbio una svolta storica e positiva per la vita istituzionale del nostro Paese e all'appuntamento con il referendum  - conclude - siamo convinti che i cittadini italiani sapranno accogliere con favore  questo importante cambiamento”. 

11/04/2016 - 13:48

La vice presidente della Camera:  strategia mediatica ed elettorale contro il Paese e le sue istituzioni

“Alimentare la polemica, attaccare per attaccare, non importa il merito. La destra leghista, decisa a varcare, essa sì, le ‘frontiere’ della Padania, offende il Capo dello Stato nella speranza che l’urlo, il dileggio portino voti.  Ieri quella che alcuni hanno interpretato come una gaffe (ma davvero si tratta di una gaffe o piuttosto  della strategia mediatica  per oscurare un evento italiano, come Vinitaly, con le sue opportunità anche economiche, e prendersi i titoli di ogni media disponibile?). Oggi, per non smentirsi, ma anche per tornare sui media, eccolo di  nuovo in pista, a  denigrare l’Italia e le sue istituzioni”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Pienamente d’accordo con le parole del Presidente della Repubblica sulla necessità di unità della politica europea per far capire ai cittadini che la gestione del fenomeno migratorio non si risolve con il filo spinato alle frontiere,  solidale e  grata per la sua opera autorevole e paziente di  garanzia istituzionale, mi domando fino a che punto una destra scomposta ed estremista possa rappresentare gli elettori conservatori.  Chi crede nell’Italia – conclude -  da qualsiasi parte stia, come fa a riconoscersi in Salvini?”.

06/04/2016 - 14:58

Le vice presidenti della Camera, Marina Sereni e del Senato, Valeria Fedeli, scrivono una lettera aperta alla ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia in merito alla decisione assunta dall’Istituto nazionale di Statistica di non avvalersi più delle competenze di Linda Laura Sabbadini, attuale Dirigente del Dipartimento per le statistiche sociali. Una decisione che le vice presidenti, dopo aver ricordato il lavoro svolto da Linda Laura Sabbadini, (“una studiosa indubbiamente molto stimata anche a livello internazionale, insignita della onorificenza di Commendatore e inserita tra le 100 eccellenze italiane, un profilo professionale considerato di alto livello soprattutto per aver introdotto, in Italia, gli strumenti delle statistiche di genere, come indicato dalle migliori direttive europee. Gli studi di Linda Laura Sabbadini si sono rivelati finora preziosi per approfondire molti ambiti di ricerca legati alla vita delle donne e, di conseguenza, per rendere più incisive scelte politiche fondamentali per il nostro Paese: dalla violenza di genere ai dati sull'occupazione femminile, dalle indagini sulla povertà a quelle sugli equilibri tra sfera domestica, lavorativa e sociale, dall'integrazione delle donne immigrate alla grande attenzione rivolta alle differenze territoriali…”),  “di difficile comprensione”. 

Sereni e Fedeli, segnalando alla ministra “oltre alla nostra preoccupazione davanti al dimezzamento della presenza femminile nei ruoli apicali, che vede la fuoriuscita di Linda Laura Sabbadini e Cristina Freguja, ambedue provenienti dal settore sociale”, si dicono “fiduciose che Le sia possibile verificare, in virtù del suo ruolo, se i cambiamenti in corso rispettino la normativa sugli incarichi e possano realmente contribuire a una piena valorizzazione delle eccellenze professionali presenti in organico”.

22/03/2016 - 13:49

La vice presidente della Camera: sgomento e cordoglio
“Non possiamo che esprimere sentimenti di sgomento per quanto sta accadendo a Bruxelles in queste ore. Le immagini e le notizie che ci giungono dall'aeroporto e dalle stazioni della metropolitana della capitale belga sono terribili, mostrano l'estrema pericolosità del terrorismo di matrice islamica che colpisce in maniera sanguinaria persone innocenti nei luoghi e nelle attività della vita quotidiana”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“L'obiettivo della violenza terroristica è fin troppo chiaro: minare le fondamenta della nostra civiltà, impedire la convivenza tra culture, etnie e religioni diverse, far prevalere la paura e l'odio sui valori della vita e della democrazia – continua -  Dobbiamo reagire, con fermezza assoluta,  con ogni strumento compatibile con la cultura del diritto e dei diritti su cui l'Europa è nata e cresciuta. Più vigilanza, più cooperazione tra le intelligence, più prevenzione per tagliare ogni legame tra i terroristi e il tessuto sociale delle nostre città. Ogni paese deve fare la sua parte per combattere con efficacia il rischio di azioni terroristiche, tutti insieme in Europa dobbiamo approntare una strategia unitaria, superando l'illusione di poter fare ciascuno in casa propria”.

“Proprio la minaccia terroristica dimostra la necessità e l'urgenza di una maggiore coesione e solidità della costruzione europea. Per questo – conclude - al cordoglio e al dolore per le vittime, alla solidarietà che dobbiamo far sentire alle autorità e al popolo belga, dobbiamo accompagnare l'impegno a moltiplicare ogni sforzo per unire le forze contro la follia jihadista”.

10/03/2016 - 13:56

La vice presidente della Camera: tribunale delle imprese e della famiglia per semplificare vita e lavoro degli italiani

“Ridurre il peso della burocrazia, spendere meglio le risorse disponibili, valorizzare la professionalità degli operatori, semplificare la vita e il lavoro dei cittadini e delle imprese con una giustizia più efficiente e tempestiva. Sono questi gli obiettivi di fondo della riforma del processo civile approvata oggi a Montecitorio, una riforma necessaria per la nostra economia, per ridurre il gap di competitività nei confronti degli altri paesi europei, per dare risposte in tempi certi ai cittadini e alle famiglie”.

La vice presidente della Camera commenta così l’ok di Montecitorio alla riforma del processo civile.

“Nasce il tribunale delle imprese – continua -  si ampliano le competenze del tribunale della famiglia, articolandolo in sezioni e gruppi specializzati, dove confluiranno i tribunali dei minori, mantenendo la specializzazione del giudice e del Pm minorile. Con la delega che oggi esce da Montecitorio, e che speriamo presto venga licenziata al Senato, concretizziamo un altro tassello del nostro impegno a trasformare la giustizia adeguandola ai tempi, alle nuove tecnologie e alle esigenze del Paese”.

 

“C’è chi difende lo status quo, chi si rifugia nel ‘benaltrismo’. Noi crediamo nelle risorse e nello sviluppo del nostro Paese  - conclude - e siamo convinti di aver fatto oggiun altro passo verso  un sistema Italia più moderno ed efficiente”.

03/03/2016 - 15:31

La vice presidente della Camera:  in Parlamento avremo modo di discutere e confrontarci sulla situazione

“La notizia dell'uccisione di due nostri connazionali da tempo ostaggi di Daesh in Libia riempie ognuno di noi di dolore e cordoglio verso le famiglie. Ora non è il momento delle polemiche, le strumentalizzazioni politiche si commentano da sole. Il Governo chiarirà le circostanze della morte dei due cittadini italiani e ci saranno altre occasioni per confrontarci sulla strategia per combattere il terrorismo jihadista di Isis. Certo non possiamo far finta che la situazione in Libia, a poca distanza dalle nostre coste, non ci riguardi e non sia preoccupante. Proprio per questo da mesi il Governo - sempre informando il Parlamento - sta operando, d'intesa con l'Europa e le Nazioni Unite, per costruire le condizioni di una più efficace presenza della comunità internazionale nell'area”.

Così la vice  presidente della Camera, Marina Sereni.

01/03/2016 - 15:07

La vice presidente della Camera:  lavoriamo per il benessere dell’Italia e contrastiamo chi, magari per qualche voto, sembra sperare nel suo fallimento

“Le chiacchiere stanno a zero, scrive il presidente del consiglio. Quale che sia la nostra opinione politica, dovremmo tutti condividere la sua soddisfazione per gli ultimi dati Istat sulla situazione economica e sociale dell'Italia. Perché, dopo tre anni di calo consecutivo, torniamo a vedere il segno più davanti alla dinamica del Prodotto interno lordo; perché, nonostante gli incentivi per le aziende siano scesi, gli assunti a tempo indeterminato a gennaio sono cresciuti di altre 70mila unità;  perché cala il numero degli inattivi; perché la  pressione fiscale si è ridotta al 43,3% del Pil, il livello più basso dal 2011;  perché la spesa delle famiglie è cresciuta dello 0,9%, mentre è scesa la spesa delle amministrazioni pubbliche (-0,7%)… Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.  “Dati che non servono a nascondere i problemi ma a creare le condizioni migliori per affrontarli – continua -  Non ci sottraiamo certo dal vedere i punti critici, tra cui il rischio di deflazione che, purtroppo, non riguarda soltanto il nostro Paese. La crisi è stata lunga e la crescita a ritmi sostenuti non è un traguardo scontato”.

“Per questo dobbiamo andare avanti senza esitazione con le riforme, nel nostro Paese e in Europa – conclude -  perché noi lavoriamo per il benessere dell’Italia e contrastiamo chi, magari per qualche voto, sembra sperare nel suo fallimento”.

25/02/2016 - 19:46

La vice presidente della Camera: una buona giornata per il Parlamento, l’Italia cambia grazie al PD

Una buona giornata in Parlamento, al Senato le Unioni Civili e alla Camera il conflitto di interessi: L'Italia cambia grazie al PD”.  Lo dice la vice presidente della Camera commentando l’ok di Montecitorio alla legge sul conflitto d’interessi.

“Abbiamo detto sì, con il solito voto contrario di chi voleva molto di più e di chi  voleva molto di meno, alle nuove norme sul conflitto d’interessi – spiega - .  A 12 anni dalla legge Frattini, ecco una legge seria che sarà attuata dall’Antitrust e che prevede obblighi, ineleggibilità e sanzioni per chi non rispetterà quanto previsto. Destinatari  del provvedimento sono tutti i membri del governo - il presidente del Consiglio, i ministri, i vice ministri e i sottosegretari - ma anche i presidente di Regione e delle Province autonome e componenti delle rispettive Giunte, parlamentari italiani e consiglieri regionali. titolari delle cariche di governo che non potranno contemporaneamente ricoprire altri uffici pubblici ad eccezione della carica parlamentare, esercitare professioni o attività professionali, gestire imprese pubbliche o private. Dovranno invece affidare i loro beni patrimoniali a una gestione fiduciaria, il cosiddetto blind trust, coloro che ricoprono un incarico di governo e possiedono,  anche per interposta persona, partecipazioni rilevanti in settori quali energia, difesa, credito, opere pubbliche, comunicazione o editoria. O quando interessi finanziari possano condizionarne l’attività di governo”.

“Le critiche dei partiti di opposizione si elidono a vicenda: da un lato c'è chi parla di lesione delle libertà e dall'altro chi ci accusa di non essere troppo incisivi. Si tratta invece di una legge rigorosa ed equilibrata – conclude -  Non possiamo quindi che augurarci un esame rapido al Senato per risolvere uno dei tanti nodi irrisolti del sistema italiano che ha contribuito in questi decenni ad accrescere la sfiducia verso le istituzioni. In realtà, dopo un lavoro lungo e produttivo in commissione e in Aula, arriva una legge importante che manda un messaggio chiaro ai cittadini, per una politica trasparente e competente”.

22/02/2016 - 19:57

La vice presidente della Camera sul position paper preparato dal Tesoro e dalla Presidenza del Consiglio

“Era stato annunciato nei giorni scorsi dal ministro Padoan e dal presidente Renzi ed è ora pubblicato sul sito di Palazzo Chigi il documento con il quale il Governo italiano avanza un'analisi ed una serie di proposte per il futuro dell'Europa. Un position paper con il quale l'Italia indica una visione politica, una direzione di marcia per superare l'attuale crisi di fiducia che il progetto europeo sta attraversando, accompagnandola con numerose misure concrete, da realizzare sia nel breve che nel medio termine”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Maggior sostegno agli investimenti  pubblici e privati, anche attraverso gli eurobond – ricorda, elencando i punti del documento  -  politiche di bilancio più equilibrate che spingano ogni stato membro - in particolare quelli con maggiore surplus - ad utilizzare tutti i margini per rafforzare la crescita; prosecuzione del percorso delle riforme strutturali in ogni paese per aumentare le opportunità di ripresa economica; completare l'unione bancaria per ridurre e condividere i rischi, per rafforzare la stabilità e la fiducia nel sistema finanziario; approfondire ed estendere il mercato unico, guardando a settori strategici come l'energia e l'economia digitale, investendo in maniera particolare sull'innovazione e sul capitale umano; istituire uno strumento comune per intervenire nel mercato del lavoro, per contrastare la disoccupazione nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi e favorire le riforme strutturali; condividere la responsabilità delle frontiere dell'Unione Europea per gestire efficacemente la sfida dei flussi di migranti e richiedenti asilo”. “Il documento ha il pregio indubbio di offrire al dibattito italiano ed europeo un'idea complessiva per poter superare un momento critico  per poter rispondere alle fragilità della crescita, per poter rendere davvero irreversibile la moneta unica e il progetto di integrazione del continente. Un progetto – conclude -  che deve recuperare slancio e condivisione, fiducia ed entusiasmo nelle istituzioni e tra i cittadini”.

17/02/2016 - 18:12

Sbaglia chi vuol far saltare qualsiasi compromesso e mettere in difficoltà il governo

“Dopo il voltafaccia del M5S, il PD ha proposto una pausa di riflessione sulle unioni civili. Sul piano politico si certifica l'inaffidabilità di un movimento che si definisce nuovo, ma sceglie la peggiore versione della vecchia politica, anteponendo giochetti e argomenti tattici alla possibilità di dare una legge equilibrata per riconoscere e regolare le convivenze tra persone delle stesso sesso”.

Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua newsletter dedicata in gran parte al prossimo Consiglio Europeo.

“Credo però - continua - che si debbano interrogare anche quei colleghi del PD che in questi giorni con i loro distinguo hanno reso più facile l'azione di chi vuole non solo far saltare qualsiasi compromesso sulle unioni civili, ma anche mettere in difficoltà il governo e la sua azione riformatrice”.

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