25/02/2016 - 19:46

La vice presidente della Camera: una buona giornata per il Parlamento, l’Italia cambia grazie al PD

Una buona giornata in Parlamento, al Senato le Unioni Civili e alla Camera il conflitto di interessi: L'Italia cambia grazie al PD”.  Lo dice la vice presidente della Camera commentando l’ok di Montecitorio alla legge sul conflitto d’interessi.

“Abbiamo detto sì, con il solito voto contrario di chi voleva molto di più e di chi  voleva molto di meno, alle nuove norme sul conflitto d’interessi – spiega - .  A 12 anni dalla legge Frattini, ecco una legge seria che sarà attuata dall’Antitrust e che prevede obblighi, ineleggibilità e sanzioni per chi non rispetterà quanto previsto. Destinatari  del provvedimento sono tutti i membri del governo - il presidente del Consiglio, i ministri, i vice ministri e i sottosegretari - ma anche i presidente di Regione e delle Province autonome e componenti delle rispettive Giunte, parlamentari italiani e consiglieri regionali. titolari delle cariche di governo che non potranno contemporaneamente ricoprire altri uffici pubblici ad eccezione della carica parlamentare, esercitare professioni o attività professionali, gestire imprese pubbliche o private. Dovranno invece affidare i loro beni patrimoniali a una gestione fiduciaria, il cosiddetto blind trust, coloro che ricoprono un incarico di governo e possiedono,  anche per interposta persona, partecipazioni rilevanti in settori quali energia, difesa, credito, opere pubbliche, comunicazione o editoria. O quando interessi finanziari possano condizionarne l’attività di governo”.

“Le critiche dei partiti di opposizione si elidono a vicenda: da un lato c'è chi parla di lesione delle libertà e dall'altro chi ci accusa di non essere troppo incisivi. Si tratta invece di una legge rigorosa ed equilibrata – conclude -  Non possiamo quindi che augurarci un esame rapido al Senato per risolvere uno dei tanti nodi irrisolti del sistema italiano che ha contribuito in questi decenni ad accrescere la sfiducia verso le istituzioni. In realtà, dopo un lavoro lungo e produttivo in commissione e in Aula, arriva una legge importante che manda un messaggio chiaro ai cittadini, per una politica trasparente e competente”.

22/02/2016 - 19:57

La vice presidente della Camera sul position paper preparato dal Tesoro e dalla Presidenza del Consiglio

“Era stato annunciato nei giorni scorsi dal ministro Padoan e dal presidente Renzi ed è ora pubblicato sul sito di Palazzo Chigi il documento con il quale il Governo italiano avanza un'analisi ed una serie di proposte per il futuro dell'Europa. Un position paper con il quale l'Italia indica una visione politica, una direzione di marcia per superare l'attuale crisi di fiducia che il progetto europeo sta attraversando, accompagnandola con numerose misure concrete, da realizzare sia nel breve che nel medio termine”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Maggior sostegno agli investimenti  pubblici e privati, anche attraverso gli eurobond – ricorda, elencando i punti del documento  -  politiche di bilancio più equilibrate che spingano ogni stato membro - in particolare quelli con maggiore surplus - ad utilizzare tutti i margini per rafforzare la crescita; prosecuzione del percorso delle riforme strutturali in ogni paese per aumentare le opportunità di ripresa economica; completare l'unione bancaria per ridurre e condividere i rischi, per rafforzare la stabilità e la fiducia nel sistema finanziario; approfondire ed estendere il mercato unico, guardando a settori strategici come l'energia e l'economia digitale, investendo in maniera particolare sull'innovazione e sul capitale umano; istituire uno strumento comune per intervenire nel mercato del lavoro, per contrastare la disoccupazione nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi e favorire le riforme strutturali; condividere la responsabilità delle frontiere dell'Unione Europea per gestire efficacemente la sfida dei flussi di migranti e richiedenti asilo”. “Il documento ha il pregio indubbio di offrire al dibattito italiano ed europeo un'idea complessiva per poter superare un momento critico  per poter rispondere alle fragilità della crescita, per poter rendere davvero irreversibile la moneta unica e il progetto di integrazione del continente. Un progetto – conclude -  che deve recuperare slancio e condivisione, fiducia ed entusiasmo nelle istituzioni e tra i cittadini”.

17/02/2016 - 18:12

Sbaglia chi vuol far saltare qualsiasi compromesso e mettere in difficoltà il governo

“Dopo il voltafaccia del M5S, il PD ha proposto una pausa di riflessione sulle unioni civili. Sul piano politico si certifica l'inaffidabilità di un movimento che si definisce nuovo, ma sceglie la peggiore versione della vecchia politica, anteponendo giochetti e argomenti tattici alla possibilità di dare una legge equilibrata per riconoscere e regolare le convivenze tra persone delle stesso sesso”.

Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua newsletter dedicata in gran parte al prossimo Consiglio Europeo.

“Credo però - continua - che si debbano interrogare anche quei colleghi del PD che in questi giorni con i loro distinguo hanno reso più facile l'azione di chi vuole non solo far saltare qualsiasi compromesso sulle unioni civili, ma anche mettere in difficoltà il governo e la sua azione riformatrice”.

11/02/2016 - 13:58

La vice presidente della Camera: ok al decreto. Grande inquietudine, istituzioni finanziarie e politiche in campo

“Al di là delle reazioni molto negative della Borsa in queste prime ore, con il decreto sulle banche approvato ieri si mette mano ai principali elementi di criticità del nostro sistema: la riforma delle banche di credito cooperativo la garanzia dello Stato per i crediti deteriorati, con l'attuazione delle misure concordate con l'Unione Europea nelle scorse settimane”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Proprio perché nel complesso le nostre banche sono solide – continua - proprio perché la volatilità di questi giorni ha colpito anche grandi istituti che non hanno problemi, noi dobbiamo intervenire per favorire i processi di fusione delle piccole banche e per alleggerire gli istituti che possiedono i 201 miliardi di crediti difficili da recuperare. Solo così potremo facilitare i flussi finanziari per le imprese e le famiglie e contenere le manovre speculative contro il nostro sistema bancario”.

“Siamo di fronte al ripetersi della grande crisi finanziaria scoppiata nel 2007-2008? Probabilmente no, eppure l'inquietudine è grande e rischia di alimentare comportamenti improntati alla sfiducia – aggiunge - Razionalità e irrazionalità dei mercati, manovre speculative e legittime preoccupazioni dunque si mescolano e per questo è giusto che le istituzioni finanziarie e politiche, a tutti i livelli, adottino misure volte a rassicurare e a rasserenare operatori e risparmiatori. La dimensione sovranazionale è indubbiamente cruciale e, per quanto ci riguarda, lo è in particolare quella europea – conclude - Per questo credo abbia ragione Renzi quando sostiene che il punto centrale in Europa non è tanto l'istituzione di un superministro quanto piuttosto il cambio di passo in materia di politica economica”. 

 

08/02/2016 - 17:31

La vice presidente della Camera: unire le forze progressiste per rilanciare il progetto europeo

“Il futuro dell’Europa mette noi progressisti davanti a grandi sfide sia in quanto progressisti che in quanto europei”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al convegno “L’Europa di fronte alle sfide del futuro”.

“Dobbiamo sapere come gestire la crisi dei rifugiati figlia di conflitti e delle guerre che stanno sconvolgendo da anni paesi come la Siria, l’Iraq, la Libia, il Medio Oriente e il Mediterraneo – ha aggiunto - come gestire i flussi dei migranti economici che cercano una vita decente fuggendo da povertà e calamità naturali; come rispondere alle nuove pressanti domande di sicurezza che ci vengono dai nostri concittadini. Prima i tutto dobbiamo dire la verità, perché i populisti di destra e di sinistra, le forze antisistema che sono emerse ovunque nei nostro Paesi, semplificando problemi complessi, mistificano la realtà. Noi dobbiamo rispondere, certo, con i nostri valori, ma anche con la forza della verità. La mobilità umana frutto della globalizzazione è un fenomeno strutturale destinato a durare nel tempo”.

“Abbiamo il dovere di dire che l'Europa deve fare di più, ma anche il dovere di spiegare cosa stiamo facendo. Perché soltanto decisioni comuni possono evitare errori clamorosi come l’abbandono, esplicito ma ancora peggio implicito, di Schengen. Su questi punti dobbiamo unire le forze progressiste. Ma, poiché da soli non bastiamo, su questo dobbiamo anche trovare le alleanze necessarie per ottenere risultati e rilanciare il progetto europeo”.

04/02/2016 - 13:49

La vice presidente della Camera: alleanza tra istituzioni comunitarie e Paesi membri contro il rischio di tornare indietro

“Al di là delle polemiche, le cifre previste dalla UE confermano due fatti: che l'Italia ha buone possibilità di ripresa (come peraltro testimonia uno studio Aise/Censis sulla crescita dell’appeal dell’Italia da parte degli investitori stranieri) anche grazie allo sforzo di riforma che stiamo portando avanti; e che l'Unione Europea, come segnala anche la Bce, nel suo complesso, non cresce ancora abbastanza”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni

“Per questo  - continua  - sono più che ragionevoli le proposte che vanno nella direzione di una disciplina di bilancio meno rigida e più attenta alla necessità di investimenti, pubblici e privati, in grado di irrobustire i dati dell'economia del continente”.

“Ognuno deve fare la sua parte, per creare occupazione, per far sentire più sicuri i nostri concittadini, per governare meglio i flussi migratori. Solo una alleanza tra le istituzioni comunitarie e i principali paesi membri  - conclude - può vincere le resistenze e le tentazioni a tornare indietro rispetto al progetto europeo”.

26/01/2016 - 14:17

La vice presidente della Camera: dialogo e confronto unica strada per fare passi avanti su temi più complessi e delicati

“Non condivido le polemiche e lo scetticismo che diversi commentatori hanno espresso in queste ore sulla visita del primo ministro iraniano Hassan Rohani nel nostro Paese. Polemiche e scetticismi che sarebbero magari stati di segno opposto se, anziché partire dall'Italia, l'esponente di Teheran avesse deciso di recarsi in Germania o in qualche altro paese in Europa”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“All'indomani dello storico accordo sul nucleare, e della conseguente fine delle sanzioni, la missione iraniana riveste una importanza evidente per il sistema economico del nostro Paese, essendo l'Italia storicamente uno dei principali partner commerciali dell'Iran – continua - Ma questa visita, che fa bene il premier Renzi a ricambiare nei prossimi mesi, ha un significato positivo anche sotto il profilo politico, perché consolida l'impegno dell'Iran nella lotta al terrorismo di Daesh e nella ricerca di soluzioni praticabili alla drammatica guerra in corso in Siria, obiettivi prioritari dell'Europa e di tutto l'Occidente”. “D'altra parte in questo contesto il confronto franco e il dialogo politico sono l'unica strada anche per fare passi avanti sui temi più complessi e delicati sui quali le posizioni tra noi e l'Iran sono più distanti – conclude - come la sicurezza e l'esistenza dello Stato di Israele e il rispetto dei diritti umani”.

 

14/01/2016 - 17:10

La vice presidente della Camera: ricominciare daccapo sarebbe un grave errore

“Ogni contributo è utile quando si deve affrontare una legge attesa da anni per affermare i diritti delle coppie di fatto etero e omosessuali. L'Italia può e deve recuperare un ritardo incomprensibile rispetto ad altri paesi europei, di fronte ad una realtà sociale che cambia. Le coppie di fatto, omosessuali e no, devono veder riconosciuti diritti basilari, e la proposta in discussione al Senato va in questa direzione. In una società percorsa da egoismi, paure e solitudini riconoscere il valore affettivo e di solidarietà di forme di convivenza diverse dalla famiglia tradizionale, ed occuparsi dei bisogni dei bambini che vivono in quei contesti, mi sembra un fatto del tutto ragionevole e positivo”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“La step child adoption è un istituto che si muove dentro questa logica – continua - Le modalità di attuazione di questo meccanismo possono essere pensate con attenzione, ricercare la massima unità nel PD è indubbiamente giusto, tutto è migliorabile ma sarebbe sbagliato non riconoscere il lavoro di mediazione già svolto al Senato“.

Ricominciare daccapo – conclude – sarebbe un grave errore”.

12/01/2016 - 15:39

La vice presidente della Camera: cade il mito della superiorità genetica. Si misurino per come amministrano, la giustizia faccia il suo corso.

“E’ arrivata l’espulsione, in pieno stile 5 Stelle. Nessuna spiegazione, soltanto un’espulsione nella speranza di superare con un gesto ad effetto domande che non hanno ancora avuto alcuna risposta politica vera. La condanna o l’assoluzione, per la sindaca di Quarto, per chi crede nella giustizia e non nel giustizialismo, arriverà dalla legge, da chi sta indagando. Ma mentre si scopre che la scalata al comune campano potrebbe essere arrivata grazie all’aiuto della camorra, è evidente il tentativo da parte del Movimento di chiudere la vicenda scaricandola su un'unica persona" .

Così la vice presidente della Camera sull’espulsione di Rosa Capuozzo dal M5s.

12/01/2016 - 11:06

Francesca Bonomo presenta la rassegna teatrale “Una stanza tutta per lei”

MERCOLEDI 13 GENNAIO ORE 13 SALA STAMPA DI MONTECITORIO

“Da due anni a questa parte il Governo ha scelto di affidare alle donne i ruoli chiave delle istituzioni politiche e sociali, dai ministeri alle grandi aziende, impegnandosi a dare un segnale di discontinuità rispetto al passato.

Grazie a scelte di autorevolezza e competenza, tante donne oggi ricoprono cariche importanti anche nello scenario internazionale, come conferma la recente nomina della scienziata italiana Fabiola Gianotti alla guida del Cern - prima donna in assoluto a ricoprire questo ruolo.

L’impegno per garantire l’uguaglianza sostanziale delle donne - valorizzandone le possibilità di ascesa sociale - deve essere ancora più forte di fronte ad episodi di inaudita violenza come quello di Colonia, che colpiscono la dignità e la libertà di quello che si vuole resti “il sesso debole”.

Ciò che è successo a Colonia, e che ancora succede in molte parti del mondo, va combattuto con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Per questo il Parlamento proseguirà la strada intrapresa con la ratifica della Convenzione di Istanbul e con gli altri provvedimenti di contrasto alla violenza sulle donne. Gli interventi normativi, però, non bastano. Prima di tutto è necessario investire sull'educazione e sulla cultura del rispetto.

Da qui la volontà di sostenere la rassegna teatrale al femminile “Una stanza tutta per Lei”, che si svolgerà dal 14 gennaio al 10 aprile prossimi al Teatro Due di Roma, un’occasione di riflessione sul ruolo della donna e sulle sue trasformazioni nella società.

L'iniziativa - con la direzione artistica di Daniele Salvo - vedrà alternarsi sul palcoscenico, per dodici weekend consecutivi, tredici donne straordinarie, attrici affermate e giovani talenti che hanno voluto mettersi in gioco per immaginare le donne del terzo millennio.

Come nella “stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, ogni spettacolo sarà l’occasione per esplorare uno spazio al femminile, dalla maternità al lavoro, per far riflettere - con storie forti e con il potere rivoluzionario di una risata - anche gli uomini che sono al loro fianco.

Un evento di grande valore artistico e simbolico, per affrontare temi attuali e delicati con l'immediatezza del teatro e per promuovere i valori dell’uguaglianza e del rispetto in ogni nostra pratica quotidiana”.

Parteciperanno la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, le deputate del Pd, Francesca Bonomo e Chiara Gribaudo, Marioletta Bideri, organizzatrice e produttrice dell’evento e Daniele Salvo, direttore artistico. Saranno inoltre presenti gli artisti.

 

11/01/2016 - 18:46

La vice presidente della Camera: referendum per dare più forza a chi vuole fare crescere il Paese

“Con il voto di oggi a Montecitorio la riforma costituzionale si avvia al traguardo finale. Un grande risultato, che solo i detrattori per punto preso possono disconoscere, un nuovo assetto istituzionale che dopo innumerevoli tentativi falliti finalmente supera il bicameralismo paritario. La democrazia è un bene prezioso, l'equilibrio tra i poteri e le diverse istituzioni è un obiettivo che va costantemente perseguito, tenendo conto dei cambiamenti profondi che sono avvenuti ad ogni livello nel rapporto tra i cittadini e la politica”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Solo un'azione riformatrice profonda può rendere più forti le istituzioni democratiche e il referendum costituisce in questo quadro un momento di partecipazione popolare di grande valore. Il rispetto per le opinioni diverse non è in discussione – continua - . Credo però sia impossibile non vedere come l'Italia abbia pagato un prezzo enorme per l'assenza di riforme politiche e istituzionali, e negare il merito di una proposta che, dopo decenni di discussioni inconcludenti, mette un punto fermo e apre la strada ad un sistema parlamentare più autorevole, moderno, snello ed efficiente”.

“Con il referendum gli italiani potranno confermare e consolidare questa novità - conclude - e dare più forza a chi vuole continuare a trasformare il Paese per farlo crescere e diventare migliore”.

21/12/2015 - 16:52

La vice presidente della Camera: i partiti tradizionali pagano le politiche di sacrifici e austerità prevalse in Europa

“Non credo sia possibile ne' giusto leggere il risultato elettorale con occhiali italiani. In particolare ritengo sia abbastanza arbitrario, e anche un po' patetico, assimilare questa o quella forza politica spagnola con i partiti o i movimenti italiani, se non altro perché i protagonisti a Madrid sono tutte facce nuove mentre quelle italiane sono in un modo o nell'altro tutti vecchie conoscenze... Sono convinta invece che la lente europea sia necessaria. Il rischio di instabilità politica che il risultato produce non può essere rassicurante per Bruxelles perché stiamo parlando di un grande paese, fortemente colpito dalla crisi economica e con una situazione finanziaria delicata. La crisi del sistema bipolare spagnolo d'altro canto rappresenta la manifestazione più evidente del prezzo che i partiti tradizionali pagano, in termini di consenso, a causa della inadeguatezza delle politiche di sacrifici e austerità prevalse in Europa negli anni passati. Le forze progressiste devono e possono reagire insieme a questa crisi con un di più di riformismo, con maggiore coraggio e fantasia nelle innovazioni, e con scelte che facciano sentire l'Europa più vicina alle domande dei cittadini”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni commenta il risultato spagnolo.

18/12/2015 - 14:45

"Forse qualcuno del M5S si sarà domandato, alla fine dell'intervento della Ministra Boschi, se l'iniziativa della mozione di sfiducia individuale non si sia in effetti rivelata un boomerang. Con argomenti precisi e puntuali, e con un tono pacato e determinato, Maria Elena Boschi ha chiarito punto per punto di non aver compiuto, nella sua attività di Ministro, alcuna scelta che abbia favorito la sua famiglia. La vicenda delle banche di territorio, la necessità di riorganizzare il sistema del credito per tutelare il risparmio dei cittadini e affrontare anche le sofferenze che si sono accumulate negli anni della crisi, non ha nulla a che fare con i comportamenti della Ministra Boschi. Anzi, questo governo ha mostrato di voler finalmente mettere mano alla riforma del sistema delle Banche popolari e della Banche di Credito cooperativo proprio per irrobustire una rete di istituti presenti sul territorio che rischiano, senza interventi seri, di non poter resistere alla dimensione globale dei mercati finanziari. Le misure più recenti, quelle assunte per evitare il fallimento delle banche dell'Etruria, delle Marche, di Ferrara, di Chieti, erano - nelle condizioni date dal contesto europeo - le uniche possibili per salvare il grosso dei risparmiatori e i dipendenti. L'aver introdotto con la Legge di Stabilità il Fondo per risarcire i cittadini truffati è il segnale della volontà del Governo e della maggioranza di cercare una soluzione anche per coloro che hanno acquistato inconsapevolmente prodotti finanziari rischiosi. Naturalmente il dissenso su queste scelte è legittimo. Non è invece sensato e comprensibile alzare polveroni e distruggere la credibilità delle persone e delle istituzioni democratiche...Ma al M5S sembra interessare di più continuare ad agitare i "si dice" e i "sembra" piuttosto che fare i conti con la verità e con i fatti, come oggi ha fatto il Pd e la Ministra Boschi".

 

15/12/2015 - 13:52

La vice presidente della Camera: scelte del governo, uniche possibili per salvare moltissimi risparmiatori

“La mozione di sfiducia annunciata dal M5S - ai quali sembrano accodarsi altri, Salvini e Brunetta in testa - nei confronti del Ministro Boschi è priva di qualsiasi fondamento giuridico e politico. Per questo credo sia meglio calendarizzarla, discuterla e respingerla al più presto”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, torna sulla vicenda banche.

“Man mano che si deposita il polverone delle polemiche strumentali, sulla vicenda delle banche alcuni punti cominciano a chiarirsi – continua, ed elenca – Primo: è indispensabile che gli organi competenti facciano chiarezza ed individuino responsabilità e colpe, dirette e indirette, sia nella gestione che nelle attività di vigilanza e controllo. In questo senso, oltre il lavoro della magistratura, una commissione parlamentare di inchiesta può essere uno strumento utile e opportuno. Secondo: nel rispetto delle regole una misura di sostegno e aiuto verso gli investitori più deboli colpiti dal fallimento delle banche sarà inserita nella Legge di Stabilità. Terzo: le scelte del Governo erano le uniche possibili per salvare migliaia di posti di lavoro e un numero elevatissimo di risparmiatori”.

Ultimo punto: “Il tema di come si gestiranno nel futuro le sofferenze bancarie meriterebbe una riflessione adeguata nelle prossime settimane – conclude - anche per portare in Europa una posizione italiana consapevole, frutto di un confronto pacato e serio tra le forze politiche e le diverse istituzioni coinvolte”.

14/12/2015 - 13:26

La vice presidente della Camera: riflessione strategica sull’Europa, il Pd può dare un contributo nel Pse

“Gli elettori francesi hanno dimostrato al secondo turno delle regionali di temere una vittoria della destra xenofoba e populista della Le Pen. I voti assoluti ci dicono che l'avanzata del Front National non si è arrestata, ma l'unità delle forze repubblicane ha impedito che si insediasse al governo. In altre parole, il meccanismo elettorale del doppio turno ha funzionato ancora una volta anche se le ragioni per le quali molti cittadini si sono rivolti al FN restano lì. Crescita e disoccupazione, lotta alla minaccia del terrorismo, governo del fenomeno migratorio: su questi terreni le forze politiche progressiste in Francia e in tutto il continente sono chiamate a dare risposte convincenti e a dimostrare di essere capaci di innovazione culturale e grande concretezza”.

Così la vice presidente della Camera commenta il risultato della consultazione francese.

“L'unica strada che può contenere e sconfiggere le forze estremiste e anti europee è quella che abbiamo imboccato in Italia con le riforme, mettendoci noi alla testa del cambiamento. Il PD può portare un contributo nel Pse per far avanzare con maggiore determinazione una riflessione strategica sull'Europa – conclude - per sostenere le riforme necessarie all'Unione per tornare ad essere un punto di forza e non di debolezza nella piattaforma dei progressisti europei”.

 

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