11/02/2016 - 13:58

La vice presidente della Camera: ok al decreto. Grande inquietudine, istituzioni finanziarie e politiche in campo

“Al di là delle reazioni molto negative della Borsa in queste prime ore, con il decreto sulle banche approvato ieri si mette mano ai principali elementi di criticità del nostro sistema: la riforma delle banche di credito cooperativo la garanzia dello Stato per i crediti deteriorati, con l'attuazione delle misure concordate con l'Unione Europea nelle scorse settimane”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Proprio perché nel complesso le nostre banche sono solide – continua - proprio perché la volatilità di questi giorni ha colpito anche grandi istituti che non hanno problemi, noi dobbiamo intervenire per favorire i processi di fusione delle piccole banche e per alleggerire gli istituti che possiedono i 201 miliardi di crediti difficili da recuperare. Solo così potremo facilitare i flussi finanziari per le imprese e le famiglie e contenere le manovre speculative contro il nostro sistema bancario”.

“Siamo di fronte al ripetersi della grande crisi finanziaria scoppiata nel 2007-2008? Probabilmente no, eppure l'inquietudine è grande e rischia di alimentare comportamenti improntati alla sfiducia – aggiunge - Razionalità e irrazionalità dei mercati, manovre speculative e legittime preoccupazioni dunque si mescolano e per questo è giusto che le istituzioni finanziarie e politiche, a tutti i livelli, adottino misure volte a rassicurare e a rasserenare operatori e risparmiatori. La dimensione sovranazionale è indubbiamente cruciale e, per quanto ci riguarda, lo è in particolare quella europea – conclude - Per questo credo abbia ragione Renzi quando sostiene che il punto centrale in Europa non è tanto l'istituzione di un superministro quanto piuttosto il cambio di passo in materia di politica economica”. 

 

08/02/2016 - 17:31

La vice presidente della Camera: unire le forze progressiste per rilanciare il progetto europeo

“Il futuro dell’Europa mette noi progressisti davanti a grandi sfide sia in quanto progressisti che in quanto europei”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al convegno “L’Europa di fronte alle sfide del futuro”.

“Dobbiamo sapere come gestire la crisi dei rifugiati figlia di conflitti e delle guerre che stanno sconvolgendo da anni paesi come la Siria, l’Iraq, la Libia, il Medio Oriente e il Mediterraneo – ha aggiunto - come gestire i flussi dei migranti economici che cercano una vita decente fuggendo da povertà e calamità naturali; come rispondere alle nuove pressanti domande di sicurezza che ci vengono dai nostri concittadini. Prima i tutto dobbiamo dire la verità, perché i populisti di destra e di sinistra, le forze antisistema che sono emerse ovunque nei nostro Paesi, semplificando problemi complessi, mistificano la realtà. Noi dobbiamo rispondere, certo, con i nostri valori, ma anche con la forza della verità. La mobilità umana frutto della globalizzazione è un fenomeno strutturale destinato a durare nel tempo”.

“Abbiamo il dovere di dire che l'Europa deve fare di più, ma anche il dovere di spiegare cosa stiamo facendo. Perché soltanto decisioni comuni possono evitare errori clamorosi come l’abbandono, esplicito ma ancora peggio implicito, di Schengen. Su questi punti dobbiamo unire le forze progressiste. Ma, poiché da soli non bastiamo, su questo dobbiamo anche trovare le alleanze necessarie per ottenere risultati e rilanciare il progetto europeo”.

04/02/2016 - 13:49

La vice presidente della Camera: alleanza tra istituzioni comunitarie e Paesi membri contro il rischio di tornare indietro

“Al di là delle polemiche, le cifre previste dalla UE confermano due fatti: che l'Italia ha buone possibilità di ripresa (come peraltro testimonia uno studio Aise/Censis sulla crescita dell’appeal dell’Italia da parte degli investitori stranieri) anche grazie allo sforzo di riforma che stiamo portando avanti; e che l'Unione Europea, come segnala anche la Bce, nel suo complesso, non cresce ancora abbastanza”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni

“Per questo  - continua  - sono più che ragionevoli le proposte che vanno nella direzione di una disciplina di bilancio meno rigida e più attenta alla necessità di investimenti, pubblici e privati, in grado di irrobustire i dati dell'economia del continente”.

“Ognuno deve fare la sua parte, per creare occupazione, per far sentire più sicuri i nostri concittadini, per governare meglio i flussi migratori. Solo una alleanza tra le istituzioni comunitarie e i principali paesi membri  - conclude - può vincere le resistenze e le tentazioni a tornare indietro rispetto al progetto europeo”.

26/01/2016 - 14:17

La vice presidente della Camera: dialogo e confronto unica strada per fare passi avanti su temi più complessi e delicati

“Non condivido le polemiche e lo scetticismo che diversi commentatori hanno espresso in queste ore sulla visita del primo ministro iraniano Hassan Rohani nel nostro Paese. Polemiche e scetticismi che sarebbero magari stati di segno opposto se, anziché partire dall'Italia, l'esponente di Teheran avesse deciso di recarsi in Germania o in qualche altro paese in Europa”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“All'indomani dello storico accordo sul nucleare, e della conseguente fine delle sanzioni, la missione iraniana riveste una importanza evidente per il sistema economico del nostro Paese, essendo l'Italia storicamente uno dei principali partner commerciali dell'Iran – continua - Ma questa visita, che fa bene il premier Renzi a ricambiare nei prossimi mesi, ha un significato positivo anche sotto il profilo politico, perché consolida l'impegno dell'Iran nella lotta al terrorismo di Daesh e nella ricerca di soluzioni praticabili alla drammatica guerra in corso in Siria, obiettivi prioritari dell'Europa e di tutto l'Occidente”. “D'altra parte in questo contesto il confronto franco e il dialogo politico sono l'unica strada anche per fare passi avanti sui temi più complessi e delicati sui quali le posizioni tra noi e l'Iran sono più distanti – conclude - come la sicurezza e l'esistenza dello Stato di Israele e il rispetto dei diritti umani”.

 

14/01/2016 - 17:10

La vice presidente della Camera: ricominciare daccapo sarebbe un grave errore

“Ogni contributo è utile quando si deve affrontare una legge attesa da anni per affermare i diritti delle coppie di fatto etero e omosessuali. L'Italia può e deve recuperare un ritardo incomprensibile rispetto ad altri paesi europei, di fronte ad una realtà sociale che cambia. Le coppie di fatto, omosessuali e no, devono veder riconosciuti diritti basilari, e la proposta in discussione al Senato va in questa direzione. In una società percorsa da egoismi, paure e solitudini riconoscere il valore affettivo e di solidarietà di forme di convivenza diverse dalla famiglia tradizionale, ed occuparsi dei bisogni dei bambini che vivono in quei contesti, mi sembra un fatto del tutto ragionevole e positivo”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“La step child adoption è un istituto che si muove dentro questa logica – continua - Le modalità di attuazione di questo meccanismo possono essere pensate con attenzione, ricercare la massima unità nel PD è indubbiamente giusto, tutto è migliorabile ma sarebbe sbagliato non riconoscere il lavoro di mediazione già svolto al Senato“.

Ricominciare daccapo – conclude – sarebbe un grave errore”.

12/01/2016 - 15:39

La vice presidente della Camera: cade il mito della superiorità genetica. Si misurino per come amministrano, la giustizia faccia il suo corso.

“E’ arrivata l’espulsione, in pieno stile 5 Stelle. Nessuna spiegazione, soltanto un’espulsione nella speranza di superare con un gesto ad effetto domande che non hanno ancora avuto alcuna risposta politica vera. La condanna o l’assoluzione, per la sindaca di Quarto, per chi crede nella giustizia e non nel giustizialismo, arriverà dalla legge, da chi sta indagando. Ma mentre si scopre che la scalata al comune campano potrebbe essere arrivata grazie all’aiuto della camorra, è evidente il tentativo da parte del Movimento di chiudere la vicenda scaricandola su un'unica persona" .

Così la vice presidente della Camera sull’espulsione di Rosa Capuozzo dal M5s.

12/01/2016 - 11:06

Francesca Bonomo presenta la rassegna teatrale “Una stanza tutta per lei”

MERCOLEDI 13 GENNAIO ORE 13 SALA STAMPA DI MONTECITORIO

“Da due anni a questa parte il Governo ha scelto di affidare alle donne i ruoli chiave delle istituzioni politiche e sociali, dai ministeri alle grandi aziende, impegnandosi a dare un segnale di discontinuità rispetto al passato.

Grazie a scelte di autorevolezza e competenza, tante donne oggi ricoprono cariche importanti anche nello scenario internazionale, come conferma la recente nomina della scienziata italiana Fabiola Gianotti alla guida del Cern - prima donna in assoluto a ricoprire questo ruolo.

L’impegno per garantire l’uguaglianza sostanziale delle donne - valorizzandone le possibilità di ascesa sociale - deve essere ancora più forte di fronte ad episodi di inaudita violenza come quello di Colonia, che colpiscono la dignità e la libertà di quello che si vuole resti “il sesso debole”.

Ciò che è successo a Colonia, e che ancora succede in molte parti del mondo, va combattuto con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Per questo il Parlamento proseguirà la strada intrapresa con la ratifica della Convenzione di Istanbul e con gli altri provvedimenti di contrasto alla violenza sulle donne. Gli interventi normativi, però, non bastano. Prima di tutto è necessario investire sull'educazione e sulla cultura del rispetto.

Da qui la volontà di sostenere la rassegna teatrale al femminile “Una stanza tutta per Lei”, che si svolgerà dal 14 gennaio al 10 aprile prossimi al Teatro Due di Roma, un’occasione di riflessione sul ruolo della donna e sulle sue trasformazioni nella società.

L'iniziativa - con la direzione artistica di Daniele Salvo - vedrà alternarsi sul palcoscenico, per dodici weekend consecutivi, tredici donne straordinarie, attrici affermate e giovani talenti che hanno voluto mettersi in gioco per immaginare le donne del terzo millennio.

Come nella “stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, ogni spettacolo sarà l’occasione per esplorare uno spazio al femminile, dalla maternità al lavoro, per far riflettere - con storie forti e con il potere rivoluzionario di una risata - anche gli uomini che sono al loro fianco.

Un evento di grande valore artistico e simbolico, per affrontare temi attuali e delicati con l'immediatezza del teatro e per promuovere i valori dell’uguaglianza e del rispetto in ogni nostra pratica quotidiana”.

Parteciperanno la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, le deputate del Pd, Francesca Bonomo e Chiara Gribaudo, Marioletta Bideri, organizzatrice e produttrice dell’evento e Daniele Salvo, direttore artistico. Saranno inoltre presenti gli artisti.

 

11/01/2016 - 18:46

La vice presidente della Camera: referendum per dare più forza a chi vuole fare crescere il Paese

“Con il voto di oggi a Montecitorio la riforma costituzionale si avvia al traguardo finale. Un grande risultato, che solo i detrattori per punto preso possono disconoscere, un nuovo assetto istituzionale che dopo innumerevoli tentativi falliti finalmente supera il bicameralismo paritario. La democrazia è un bene prezioso, l'equilibrio tra i poteri e le diverse istituzioni è un obiettivo che va costantemente perseguito, tenendo conto dei cambiamenti profondi che sono avvenuti ad ogni livello nel rapporto tra i cittadini e la politica”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Solo un'azione riformatrice profonda può rendere più forti le istituzioni democratiche e il referendum costituisce in questo quadro un momento di partecipazione popolare di grande valore. Il rispetto per le opinioni diverse non è in discussione – continua - . Credo però sia impossibile non vedere come l'Italia abbia pagato un prezzo enorme per l'assenza di riforme politiche e istituzionali, e negare il merito di una proposta che, dopo decenni di discussioni inconcludenti, mette un punto fermo e apre la strada ad un sistema parlamentare più autorevole, moderno, snello ed efficiente”.

“Con il referendum gli italiani potranno confermare e consolidare questa novità - conclude - e dare più forza a chi vuole continuare a trasformare il Paese per farlo crescere e diventare migliore”.

21/12/2015 - 16:52

La vice presidente della Camera: i partiti tradizionali pagano le politiche di sacrifici e austerità prevalse in Europa

“Non credo sia possibile ne' giusto leggere il risultato elettorale con occhiali italiani. In particolare ritengo sia abbastanza arbitrario, e anche un po' patetico, assimilare questa o quella forza politica spagnola con i partiti o i movimenti italiani, se non altro perché i protagonisti a Madrid sono tutte facce nuove mentre quelle italiane sono in un modo o nell'altro tutti vecchie conoscenze... Sono convinta invece che la lente europea sia necessaria. Il rischio di instabilità politica che il risultato produce non può essere rassicurante per Bruxelles perché stiamo parlando di un grande paese, fortemente colpito dalla crisi economica e con una situazione finanziaria delicata. La crisi del sistema bipolare spagnolo d'altro canto rappresenta la manifestazione più evidente del prezzo che i partiti tradizionali pagano, in termini di consenso, a causa della inadeguatezza delle politiche di sacrifici e austerità prevalse in Europa negli anni passati. Le forze progressiste devono e possono reagire insieme a questa crisi con un di più di riformismo, con maggiore coraggio e fantasia nelle innovazioni, e con scelte che facciano sentire l'Europa più vicina alle domande dei cittadini”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni commenta il risultato spagnolo.

18/12/2015 - 14:45

"Forse qualcuno del M5S si sarà domandato, alla fine dell'intervento della Ministra Boschi, se l'iniziativa della mozione di sfiducia individuale non si sia in effetti rivelata un boomerang. Con argomenti precisi e puntuali, e con un tono pacato e determinato, Maria Elena Boschi ha chiarito punto per punto di non aver compiuto, nella sua attività di Ministro, alcuna scelta che abbia favorito la sua famiglia. La vicenda delle banche di territorio, la necessità di riorganizzare il sistema del credito per tutelare il risparmio dei cittadini e affrontare anche le sofferenze che si sono accumulate negli anni della crisi, non ha nulla a che fare con i comportamenti della Ministra Boschi. Anzi, questo governo ha mostrato di voler finalmente mettere mano alla riforma del sistema delle Banche popolari e della Banche di Credito cooperativo proprio per irrobustire una rete di istituti presenti sul territorio che rischiano, senza interventi seri, di non poter resistere alla dimensione globale dei mercati finanziari. Le misure più recenti, quelle assunte per evitare il fallimento delle banche dell'Etruria, delle Marche, di Ferrara, di Chieti, erano - nelle condizioni date dal contesto europeo - le uniche possibili per salvare il grosso dei risparmiatori e i dipendenti. L'aver introdotto con la Legge di Stabilità il Fondo per risarcire i cittadini truffati è il segnale della volontà del Governo e della maggioranza di cercare una soluzione anche per coloro che hanno acquistato inconsapevolmente prodotti finanziari rischiosi. Naturalmente il dissenso su queste scelte è legittimo. Non è invece sensato e comprensibile alzare polveroni e distruggere la credibilità delle persone e delle istituzioni democratiche...Ma al M5S sembra interessare di più continuare ad agitare i "si dice" e i "sembra" piuttosto che fare i conti con la verità e con i fatti, come oggi ha fatto il Pd e la Ministra Boschi".

 

15/12/2015 - 13:52

La vice presidente della Camera: scelte del governo, uniche possibili per salvare moltissimi risparmiatori

“La mozione di sfiducia annunciata dal M5S - ai quali sembrano accodarsi altri, Salvini e Brunetta in testa - nei confronti del Ministro Boschi è priva di qualsiasi fondamento giuridico e politico. Per questo credo sia meglio calendarizzarla, discuterla e respingerla al più presto”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, torna sulla vicenda banche.

“Man mano che si deposita il polverone delle polemiche strumentali, sulla vicenda delle banche alcuni punti cominciano a chiarirsi – continua, ed elenca – Primo: è indispensabile che gli organi competenti facciano chiarezza ed individuino responsabilità e colpe, dirette e indirette, sia nella gestione che nelle attività di vigilanza e controllo. In questo senso, oltre il lavoro della magistratura, una commissione parlamentare di inchiesta può essere uno strumento utile e opportuno. Secondo: nel rispetto delle regole una misura di sostegno e aiuto verso gli investitori più deboli colpiti dal fallimento delle banche sarà inserita nella Legge di Stabilità. Terzo: le scelte del Governo erano le uniche possibili per salvare migliaia di posti di lavoro e un numero elevatissimo di risparmiatori”.

Ultimo punto: “Il tema di come si gestiranno nel futuro le sofferenze bancarie meriterebbe una riflessione adeguata nelle prossime settimane – conclude - anche per portare in Europa una posizione italiana consapevole, frutto di un confronto pacato e serio tra le forze politiche e le diverse istituzioni coinvolte”.

14/12/2015 - 13:26

La vice presidente della Camera: riflessione strategica sull’Europa, il Pd può dare un contributo nel Pse

“Gli elettori francesi hanno dimostrato al secondo turno delle regionali di temere una vittoria della destra xenofoba e populista della Le Pen. I voti assoluti ci dicono che l'avanzata del Front National non si è arrestata, ma l'unità delle forze repubblicane ha impedito che si insediasse al governo. In altre parole, il meccanismo elettorale del doppio turno ha funzionato ancora una volta anche se le ragioni per le quali molti cittadini si sono rivolti al FN restano lì. Crescita e disoccupazione, lotta alla minaccia del terrorismo, governo del fenomeno migratorio: su questi terreni le forze politiche progressiste in Francia e in tutto il continente sono chiamate a dare risposte convincenti e a dimostrare di essere capaci di innovazione culturale e grande concretezza”.

Così la vice presidente della Camera commenta il risultato della consultazione francese.

“L'unica strada che può contenere e sconfiggere le forze estremiste e anti europee è quella che abbiamo imboccato in Italia con le riforme, mettendoci noi alla testa del cambiamento. Il PD può portare un contributo nel Pse per far avanzare con maggiore determinazione una riflessione strategica sull'Europa – conclude - per sostenere le riforme necessarie all'Unione per tornare ad essere un punto di forza e non di debolezza nella piattaforma dei progressisti europei”.

 

09/12/2015 - 15:08

La vice presidente della Camera: soddisfatta per decisioni assunte dalla Presidenza, ottimizzare risorse e valorizzare professionalità Parlamento

“Non posso che esprimere soddisfazione per le decisioni assunte oggi dall’Ufficio di Presidenza della Camera sulla base delle proposte avanzate dal Comitato Affari del Personale  da me presieduto.

Si è deciso, dunque, di sospendere l'erogazione di un aumento stipendiale pari all'1% previsto in un accordo sindacale del 2011; di modificare le regole circa le festività soppresse così da escludere la possibilità di monetizzare le giornate non utilizzate a partire da quelle del 2016; di confermare il blocco dell'adeguamento automatico delle retribuzioni, fermo dal 2011, fino alla definizione, di concerto con il Senato, di un nuovo sistema di calcolo che sia analogo a quello previsto dall'ordinamento generale; di confermare la riduzione delle indennità di funzione - i cui effetti sarebbero venuti a scadenza il 1° gennaio 2016 - anche in questo caso fino all'approvazione di una nuova disciplina comune ai due rami del Parlamento che renda omogenei i rispettivi importi”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo le decisioni dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio.

“Si tratta di un indirizzo, per gli argomenti oggetto di contrattazione da sottoporre alle organizzazioni sindacali, che da un lato conferma la linea di contenimento dei costi e, dall’altro, riprende e rilancia la prospettiva dell’armonizzazione e del ruolo unico tra Camera e Senato – continua -  La riforma costituzionale in dirittura d’arrivo infatti prevede in maniera esplicita all’articolo 40 l’integrazione delle strutture dei due rami del Parlamento e l’adozione di uno Statuto unico dei dipendenti.  Ciò richiederà, già a partire dalle prossime settimane, uno sforzo straordinario di entrambe le Camere e di entrambe le amministrazioni per armonizzare negli aspetti essenziali i trattamenti giuridici ed economici del personale. Un Parlamento rinnovato, che differenzia profondamente le funzioni dei due rami, si dovrà misurare con un processo di medio periodo volto ad integrare e unificare i servizi che possono essere comuni e ad ottimizzare le risorse umane disponibili, valorizzando le professionalità e le eccellenze presenti in entrambi i rami del Parlamento”.

“In questa prospettiva le decisioni assunte oggi  - conclude - sono propedeutiche ad un percorso molto concreto di incontro tra Camera e Senato e anche di confronto con le organizzazioni sindacali per verificare le possibilità di accordi coerenti con questi indirizzi”. 

26/11/2015 - 15:24

La vice presidente della Camera dopo l’incontro Hollande – Renzi

“Nell'incontro e nella conferenza stampa congiunta di Renzi e Hollande a Parigi è emerso con grande chiarezza l'impegno dell'Italia nella lotta al terrorismo di matrice islamica. Alla Francia colpita dalla violenza terroristica ci lega una comune appartenenza culturale e ideale, come ha bene sottolineato il Presidente Renzi alla Sorbona. Il nostro comune obiettivo è quello di sconfiggere Daesh e garantire sicurezza ai nostri Paesi, all'Europa, al Medio Oriente. Per questo occorre che la coalizione internazionale sappia identificare le sue priorità strategiche e superare tensioni e divisioni al proprio interno. Il contributo militare del nostro Paese, in Iraq come in Afghanistan, in Libano come Kossovo è stato confermato è rafforzato recentemente con il via libera al rifinanziamento alle missioni internazionali in corso. Ha fatto bene il Presidente Renzi a ribadire a Parigi la necessità di una attenzione prioritaria alla Libia. L'Italia è pronta ad assumere un ruolo anche militare se ci sarà un quadro di accordo politico tra le principali componenti libiche e se le istituzioni internazionali lo chiederanno. Non si può ipotizzare una presenza internazionale senza un interlocutore riconosciuto in Libia, per questo bisogna fare ogni sforzo per far funzionare l'intesa su cui si sta faticosamente lavorando”.

Lo ha detto Marina Sereni, vice presidente della Camera, commentando su Rainews24, gli incontri all’Eliseo e alla Sorbona.

“Non dobbiamo rinnegare i nostri simboli cristiani e cattolici – ha continuato - Ma, proprio perché la tolleranza fa parte dei nostri valori irrinunciabili, dobbiamo rispettare anche quelli delle altre fedi, dandoci delle regole per tutelare la sicurezza dei cittadini. Il Papa in Nigeria ha iniziato con un incontro tra le diverse religioni, fatto molto importante in momenti difficili come questo”.

“Ancor prima degli attentati di Parigi, abbiamo sostenuto che dalla lotta contro Daesh non si potesse tener fuori la Russia. Oggi tutto il mondo lo riconosce – ha concluso – Guardare all’Europa e continuare a dire che non possiamo fare nulla, non mi sembra costruttivo. Dire che l'Europa non ha fatto o non fa abbastanza non mi sembra aiuti a fare passi avanti. Proprio la straordinaria sfida lanciata dal terrorismo e le emergenze che dobbiamo affrontare possono costringerci a recuperare i ritardi e a conquistare una più forte coesione europea sia nello scambio di informazioni e nel lavoro di intelligence sia nelle scelte di politica estera e di difesa”.

25/11/2015 - 18:30

La vice presidente della Camera: possiamo dare un segno di qualità alla ripresa: nuova e buona occupazione e di più occupazione femminile

“Sono molto contenta che si sia deciso, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, di avere qui a Montecitorio un confronto sul lavoro femminile, perché sono convinta che il ruolo economico e sociale delle donne sia uno dei terreni principali sul quale affermare il nostro protagonismo. Credo, peraltro, che sia l’anno giusto, perché è l’anno in cui cominciamo a intravedere l'uscita da una crisi dura, che ha colpito in modo particolare le famiglie monoreddito, quelle nelle quali sono quasi sempre le donne a non lavorare”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al convegno “La ripresa è donna” a Montecitorio.

“E dunque – ha continuato - se, come spero e credo, stiamo superando la crisi, dobbiamo sapere che la ripresa non sarà neutra. E toccherà anche alla politica, oltreché alle imprese e alle organizzazioni del lavoro, far sì che sia densa di nuova e buona occupazione e di più occupazione femminile. La particolarità, e l’ambizione, di questa legislatura è di avere tante donne, e tante giovani donne in Parlamento, e di avere tante donne in ruoli importanti nel governo. Per questo dobbiamo lasciare il segno. Abbiamo già fatto qualcosa di importante, tutte insieme, senza distinzione tra maggioranza e opposizione nella precedente legislatura approvando la legge sulle donne nei Cda delle società quotate: siamo passate dal 2011 al 2014 dal 7,4 al 22%. E non vorrei sbagliarmi, ma proprio le società guidate da donne, sono quelle che hanno reagito meglio alla crisi, perché hanno dimostrato più adattabilità”.

“Ora, con il Jobs act, siamo tornati sulla tutela della maternità e sulla conciliazione tra tempi di lavoro e tempo di vita, e, dopo tanti anni, siamo riuscite, anche con il concorso dell’opposizione, a intervenire sulla piaga delle dimissioni in bianco. Le cose stanno cambiando, il cambiamento dipende anche da noi e io sono ottimista – ha concluso - Noi ci siamo. Insieme come deputate, e insieme ai nostri colleghi uomini, possiamo dare un segno di qualità alla ripresa”.

 

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