09/12/2015 - 15:08

La vice presidente della Camera: soddisfatta per decisioni assunte dalla Presidenza, ottimizzare risorse e valorizzare professionalità Parlamento

“Non posso che esprimere soddisfazione per le decisioni assunte oggi dall’Ufficio di Presidenza della Camera sulla base delle proposte avanzate dal Comitato Affari del Personale  da me presieduto.

Si è deciso, dunque, di sospendere l'erogazione di un aumento stipendiale pari all'1% previsto in un accordo sindacale del 2011; di modificare le regole circa le festività soppresse così da escludere la possibilità di monetizzare le giornate non utilizzate a partire da quelle del 2016; di confermare il blocco dell'adeguamento automatico delle retribuzioni, fermo dal 2011, fino alla definizione, di concerto con il Senato, di un nuovo sistema di calcolo che sia analogo a quello previsto dall'ordinamento generale; di confermare la riduzione delle indennità di funzione - i cui effetti sarebbero venuti a scadenza il 1° gennaio 2016 - anche in questo caso fino all'approvazione di una nuova disciplina comune ai due rami del Parlamento che renda omogenei i rispettivi importi”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo le decisioni dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio.

“Si tratta di un indirizzo, per gli argomenti oggetto di contrattazione da sottoporre alle organizzazioni sindacali, che da un lato conferma la linea di contenimento dei costi e, dall’altro, riprende e rilancia la prospettiva dell’armonizzazione e del ruolo unico tra Camera e Senato – continua -  La riforma costituzionale in dirittura d’arrivo infatti prevede in maniera esplicita all’articolo 40 l’integrazione delle strutture dei due rami del Parlamento e l’adozione di uno Statuto unico dei dipendenti.  Ciò richiederà, già a partire dalle prossime settimane, uno sforzo straordinario di entrambe le Camere e di entrambe le amministrazioni per armonizzare negli aspetti essenziali i trattamenti giuridici ed economici del personale. Un Parlamento rinnovato, che differenzia profondamente le funzioni dei due rami, si dovrà misurare con un processo di medio periodo volto ad integrare e unificare i servizi che possono essere comuni e ad ottimizzare le risorse umane disponibili, valorizzando le professionalità e le eccellenze presenti in entrambi i rami del Parlamento”.

“In questa prospettiva le decisioni assunte oggi  - conclude - sono propedeutiche ad un percorso molto concreto di incontro tra Camera e Senato e anche di confronto con le organizzazioni sindacali per verificare le possibilità di accordi coerenti con questi indirizzi”. 

26/11/2015 - 15:24

La vice presidente della Camera dopo l’incontro Hollande – Renzi

“Nell'incontro e nella conferenza stampa congiunta di Renzi e Hollande a Parigi è emerso con grande chiarezza l'impegno dell'Italia nella lotta al terrorismo di matrice islamica. Alla Francia colpita dalla violenza terroristica ci lega una comune appartenenza culturale e ideale, come ha bene sottolineato il Presidente Renzi alla Sorbona. Il nostro comune obiettivo è quello di sconfiggere Daesh e garantire sicurezza ai nostri Paesi, all'Europa, al Medio Oriente. Per questo occorre che la coalizione internazionale sappia identificare le sue priorità strategiche e superare tensioni e divisioni al proprio interno. Il contributo militare del nostro Paese, in Iraq come in Afghanistan, in Libano come Kossovo è stato confermato è rafforzato recentemente con il via libera al rifinanziamento alle missioni internazionali in corso. Ha fatto bene il Presidente Renzi a ribadire a Parigi la necessità di una attenzione prioritaria alla Libia. L'Italia è pronta ad assumere un ruolo anche militare se ci sarà un quadro di accordo politico tra le principali componenti libiche e se le istituzioni internazionali lo chiederanno. Non si può ipotizzare una presenza internazionale senza un interlocutore riconosciuto in Libia, per questo bisogna fare ogni sforzo per far funzionare l'intesa su cui si sta faticosamente lavorando”.

Lo ha detto Marina Sereni, vice presidente della Camera, commentando su Rainews24, gli incontri all’Eliseo e alla Sorbona.

“Non dobbiamo rinnegare i nostri simboli cristiani e cattolici – ha continuato - Ma, proprio perché la tolleranza fa parte dei nostri valori irrinunciabili, dobbiamo rispettare anche quelli delle altre fedi, dandoci delle regole per tutelare la sicurezza dei cittadini. Il Papa in Nigeria ha iniziato con un incontro tra le diverse religioni, fatto molto importante in momenti difficili come questo”.

“Ancor prima degli attentati di Parigi, abbiamo sostenuto che dalla lotta contro Daesh non si potesse tener fuori la Russia. Oggi tutto il mondo lo riconosce – ha concluso – Guardare all’Europa e continuare a dire che non possiamo fare nulla, non mi sembra costruttivo. Dire che l'Europa non ha fatto o non fa abbastanza non mi sembra aiuti a fare passi avanti. Proprio la straordinaria sfida lanciata dal terrorismo e le emergenze che dobbiamo affrontare possono costringerci a recuperare i ritardi e a conquistare una più forte coesione europea sia nello scambio di informazioni e nel lavoro di intelligence sia nelle scelte di politica estera e di difesa”.

25/11/2015 - 18:30

La vice presidente della Camera: possiamo dare un segno di qualità alla ripresa: nuova e buona occupazione e di più occupazione femminile

“Sono molto contenta che si sia deciso, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, di avere qui a Montecitorio un confronto sul lavoro femminile, perché sono convinta che il ruolo economico e sociale delle donne sia uno dei terreni principali sul quale affermare il nostro protagonismo. Credo, peraltro, che sia l’anno giusto, perché è l’anno in cui cominciamo a intravedere l'uscita da una crisi dura, che ha colpito in modo particolare le famiglie monoreddito, quelle nelle quali sono quasi sempre le donne a non lavorare”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo al convegno “La ripresa è donna” a Montecitorio.

“E dunque – ha continuato - se, come spero e credo, stiamo superando la crisi, dobbiamo sapere che la ripresa non sarà neutra. E toccherà anche alla politica, oltreché alle imprese e alle organizzazioni del lavoro, far sì che sia densa di nuova e buona occupazione e di più occupazione femminile. La particolarità, e l’ambizione, di questa legislatura è di avere tante donne, e tante giovani donne in Parlamento, e di avere tante donne in ruoli importanti nel governo. Per questo dobbiamo lasciare il segno. Abbiamo già fatto qualcosa di importante, tutte insieme, senza distinzione tra maggioranza e opposizione nella precedente legislatura approvando la legge sulle donne nei Cda delle società quotate: siamo passate dal 2011 al 2014 dal 7,4 al 22%. E non vorrei sbagliarmi, ma proprio le società guidate da donne, sono quelle che hanno reagito meglio alla crisi, perché hanno dimostrato più adattabilità”.

“Ora, con il Jobs act, siamo tornati sulla tutela della maternità e sulla conciliazione tra tempi di lavoro e tempo di vita, e, dopo tanti anni, siamo riuscite, anche con il concorso dell’opposizione, a intervenire sulla piaga delle dimissioni in bianco. Le cose stanno cambiando, il cambiamento dipende anche da noi e io sono ottimista – ha concluso - Noi ci siamo. Insieme come deputate, e insieme ai nostri colleghi uomini, possiamo dare un segno di qualità alla ripresa”.

 

24/11/2015 - 17:09

La vice presidente della Camera: la coalizione contro Daesh superi incomprensioni e divisioni

"Sull'elezione dei giudici della Consulta e sulla riforma costituzionale il Parlamento dimostri di avere a cuore il funzionamento della democrazia... L'esame del Ddl Boschi sulla riforma della Costituzione sta procedendo in un clima ordinato e civile. Dopo lo strappo che si registrò alla Camera con la decisione dei gruppi di minoranza di abbandonare l'Aula in prima lettura, dopo la montagna di emendamenti ostruzionistici presentati dalle opposizioni al Senato, questa volta il confronto sembra più misurato”. La vice presidente della Camera, Marina Sereni, fa una sintesi sul clima di queste ore in Parlamento.

“Restano giudizi estremamente diversi e visioni anche contrapposte su ciò che stiamo votando – continua - Saranno gli elettori con il referendum a giudicare la riforma, sarà quello il luogo per tornare a misurare la forza dei nostri argomenti”.

Poi, la politica estera e la lotta al terrorismo, argomento della direzione dei Democratici di ieri. “Siamo usciti da quel confronto con una posizione di totale unità attorno alla linea del governo – continua - Ha fatto bene il governo a chiamare tutte le forze politiche - nei giorni scorsi e ancora oggi nella sala Orazi e Curiazi del Campidoglio, simbolo della nascita dell'Europa unita - per discutere tutti insieme delle misure di sicurezza e della lotta al terrorismo”.

“Il quadro internazionale in cui ci muoviamo è estremamente complesso, come dimostra lo sconcertante episodio di poche ore fa con l'abbattimento di un aereo russo da parte dell'aviazione turca nei cieli tra Siria e Turchia – conclude - L'Italia è un ponte nel Mediterraneo e può svolgere un ruolo di primo piano se saprà fare leva sull'unità del suo popolo e delle sue istituzioni democratiche”.

23/11/2015 - 14:08

“Con l'elezione di Mauricio Macri gli argentini hanno scelto la discontinuità rispetto al lungo periodo di Nestor e Christina Kirchner. È decisamente troppo presto per dire se questo significherà o no una strada completamente nuova anche riguardo alla tradizione peronista”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“L'Argentina ha di fronte grandi sfide che riguardano in primo luogo l'economia e il ruolo del paese Latino-Americano nella regione e nel mondo. L'Italia è legata all'Argentina da profonde relazioni storiche, culturali, sociali ed economiche. La presenza di milioni di persone di origine italiana, molti dei quali nostri concittadini, la collaborazione economica tra le imprese, gli scambi culturali crescenti – conclude - rendono l'Argentina un paese di interesse strategico per l'Italia, tanto più in un passaggio che si profila come di grande cambiamento”.

17/11/2015 - 14:59

La vice presidente della Camera: minacce davvero gravi, la politica eviti strumentalizzazioni

“L'attacco terroristico a Parigi ci ha lasciati sconvolti, ha scosso la larga opinione pubblica e pone questioni molto complesse alla politica e alle istituzioni. Dobbiamo reagire, abbiamo tutti detto in queste ore. Ma come? Con quali strumenti?”.

Se lo domanda la vice presidente della Camera, Marina Sereni dopo le tragiche vicende che hanno travolto la capitale francese.

“Ciò che sta accadendo interpella sempre di più l'Europa e mette a nudo i ritardi che abbiamo accumulato dalla caduta del Muro ad oggi – continua - La fine dell'ordine bipolare avrebbe richiesto un'Europa più pronta ad assumere e condividere responsabilità in materia di politica estera e della difesa. E l'evoluzione della situazione geopolitica nell'area del Mediterraneo e Medio Oriente avrebbe richiesto una diversa attenzione e priorità nell'agenda europea. Ora siamo di fronte ad un groviglio di questioni dannatamente complicato da sciogliere e dobbiamo rispondere a minacce davvero gravi. “Il Presidente francese Hollande ieri ha chiesto l'attivazione dell'articolo 42.7 del Trattato dell'Unione, che impegna i paesi UE a soccorrere uno Stato membro quando aggredito. L'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune ha risposto positivamente, e non poteva fare altrimenti. Ora si tratta di capire come l'Unione potrà tradurre questo impegno”.

“Se non vogliamo cedere alla violenza cieca del terrorismo e rinunciare ai nostri valori e al nostro stile di vita, dobbiamo essere pronti ad assumere nuove iniziative e responsabilità, lo dobbiamo fare con i nostri partner europei e cercando il massimo di consenso tra i nostri concittadini. Se la politica italiana non saprà evitare la tentazione di strumentalizzare questo difficile passaggio, alla vigilia di un evento oggettivamente straordinario come il Giubileo, non si sarà dimostrata all'altezza. Magari si conquista qualche voto di protesta in più, attaccando il Governo Renzi qualsiasi cosa faccia o proponga – conclude - ma certo non avremo reso più forte l'Italia di fronte a chi vuole uccidere la nostra libertà”. 

17/11/2015 - 12:32

La vice presidente della Camera nel ventennale della Commissione d’inchiesta parlamentare

“Trentamila reati ambientali, un giro d’affari delle cosiddette ecomafie quantificabile in circa 22 miliardi di euro nel solo 2014, i dati dell’ultimo rapporto dell’ISPRA in materia di smaltimento in discarica, riciclaggio e raccolta differenziata che ci dicono che c’è ancora molto da fare…La Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, nata  nella XIII legislatura e ricostituita nelle successive legislature è il segno dell’attenzione e della sensibilità del Parlamento nei confronti delle tematiche della tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e della salute pubblica”.
Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, salutando i partecipanti all’incontro “Rifiuti: un’inchiesta lunga vent’anni”, a Montecitorio.
Dopo aver ricordato come le valutazioni e le proposte della Commissione ora insediata “si  siano tradotti in provvedimenti normativi come la legge n.68 del 2015 sugli eco-reati”, la vice presidente ha continuato: “I numeri a cui facevo accenno sono allarmanti,  segno che il fenomeno degli illeciti in campo ambientale - e nel settore dei rifiuti in particolare - necessita di essere contrastato a tutti i livelli e con tutti gli strumenti a disposizione per tutelare la salute dei cittadini e la conservazione dell’ecosistema. Questi temi, oggi più che mai tra loro collegati, incrociano l’esigenza improcrastinabile di definire misure concordate a livello mondiale.  L’appuntamento di COP 21 nelle prossime settimane a Parigi sarà innanzitutto l’occasione per far sentire la vicinanza della comunità internazionale alla capitale francese così duramente colpita dal terrorismo islamista e anche un importante banco di prova per ogni Stato”.

“Certo, l’obiettivo che dovremmo tutti porci  - ha concluso - è quello di non avere più in futuro bisogno di questa Commissione. Ma oggi, di fronte alla complessità e gravità dei fenomeni di cui si occupa, non possiamo che sottolineare come il contributo della Commissione parlamentare di inchiesta sia stato e sia fondamentale nel contrasto agli illeciti e nella definizione di una innovativa gestione del ciclo dei rifiuti che rappresenta un’opportunità non solo per l'ambiente, ma anche per la competitività, la crescita e l'occupazione”.

16/11/2015 - 09:33

La vice presidente della Camera: vicini al popolo e alla Nazione di Francia

“L'odio e la violenza che ieri hanno colpito nuovamente il cuore di Parigi facendo centinaia di vittime innocenti richiedono una risposta forte, prima di tutto sul piano politico e culturale. Il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno ai familiari delle vittime, al popolo e alla Nazione di Francia”.

Così la vice presidente della Camera, dopo gli attentati che hanno sconvolto Parigi.

“ Lo strumento militare – continua - da solo, non è sufficiente e adeguato a vincere l minaccia terroristica. Dobbiamo sconfiggere chi odia i valori umani fondamentali, far prevalere le ragioni della vita su quelle della morte. È indispensabile l'unità di di tutti i leader politici e religiosi per contrastare il terrorismo di matrice islamica, per rompere legami tra gruppi militari e comunità musulmane che vivono in Europa, per valorizzare tutti gli esempi di convivenza e di integrazione tra culture e religioni diverse nei nostri paesi”.

“ È indispensabile – conclude - la determinazione e l'unità dell'intera comunità internazionale per cercare di risolvere le crisi e i conflitti in corso in Medio Oriente e nel Mediterraneo e prosciugare così le paludi di odio in cui crescono le adesioni a Daesh e al terrorismo”.

09/11/2015 - 12:39

La vice presidente della Camera: il suo popolo l’ha premiata. Prudenza, essenziale sguardo della comunità internazionale

“Una vita spesa per la libertà del proprio Paese, perché prevalesse la pace, il dialogo, la non violenza. Libera o in carcere, tra la sua gente o ai domiciliari Aung San Suu Kyi non ha mai tradito se stessa, la sua moralità, e oggi il suo popolo l’ha premiata con la vittoria ormai certa della Lega nazionale per la democrazia”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni commenta le notizie dal Myanmar.

“La leader dell’opposizione birmana sta invitando, in queste ore, i suoi sostenitori alla prudenza – continua - perché è difficile prevedere come reagiranno i militari e se e come sarà possibile coinvolgere nella svolta democratica il partito Usdp, sostenuto dall'ex giunta militare, e le minoranze etniche”.

“Nel 1990, Aung San Suu Kyi, fu arrestata e rimase in carcere 15 anni. Myanmar e i militari oggi non sono quelli della Birmania di allora, e lo dimostra anche l’affluenza alle urne che ha sfiorato l’80%, ma la prudenza è necessaria e lo sguardo della comunità internazionale verso questa svolta è essenziale. La forza di questa donna apparentemente gracilissima – conclude - possono ora regalare al popolo birmano e alla regione una stagione del tutto nuova di pace e democrazia”

02/11/2015 - 18:51

Dichiarazione della vice presidente della Camera

“La Legge di Stabilità comincia oggi il suo iter in Parlamento con le audizioni dei soggetti economici, sociali e istituzionali interessati. Le osservazioni tecniche degli uffici parlamentari non inficiano minimamente il disegno complessivo della manovra, che anzi mostra un impianto più che solido e una coerenza evidente con gli obiettivi di crescita e di sostegno alle fasce più deboli voluti dal Governo”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni. “Come sempre i gruppi parlamentari del Pd ascolteranno con attenzione le parti sociali e gli Enti territoriali, raccoglieranno preoccupazioni e suggerimenti per migliorare la manovra, distinguendo le resistenze di chi vuole solo conservare privilegi o rendite di posizioni dalle proposte di chi invece si mette in gioco per ridurre sprechi, promuovere innovazione, creare lavoro e nuove opportunità per imprese e famiglie”.

02/11/2015 - 13:39

La vice presidente della Camera: abbiamo il diritto-dovere di vigilare sul rispetto dei fondamentali diritti democratici

“La schiacciante vittoria del partito di Erdogan arriva dopo una campagna elettorale drammatica, segnata da violenze e da una stretta senza precedenti sulla libertà di stampa. Il risultato è anche in gran parte figlio di questo clima, di una propaganda governativa che ha cercato di identificare l'opposizione - e in particolare i curdi - con i rischi di instabilità e con la minaccia terroristica. Ora si apre una fase oggettivamente molto delicata poiché, se da un lato l'Akp potrà senza problemi dare vita ad un governo stabile, dall'altro è prevedibile che Erdogan non rinuncerà a cercare i numeri per una modifica costituzionale dai risvolti preoccupanti sotto il profilo democratico”.

Così la vice presidente della Camera commenta i risultati delle elezioni in Turchia.

“La lotta contro Daesh, la necessità di ricercare assetti più stabili e pacifici in questa area del mondo, l'emergenza dei profughi che fuggono dalla guerra e dal terrore – continua - tutto questo richiede il coinvolgimento dei principali attori regionali inclusa ovviamente la Turchia. Al tempo stesso i paesi occidentali, e l'Europa in particolare, non possono restare indifferenti di fronte all'evoluzione della situazione politica in Turchia”.

“Proprio perché questo Paese è un alleato indispensabile nella lotta al terrorismo in Siria e in Iraq, abbiamo il diritto-dovere di vigilare sul rispetto dei fondamentali diritti democratici - conclude - e di spingere Erdogan e il suo partito verso una gestione responsabile della vittoria elettorale”. 

28/10/2015 - 12:55

La vice presidente della Camera: crescita ed equità, a questo punta l’Italia, a questo dovrebbe puntare l’Europa

“Mentre la Banca Mondiale fa salire all'Italia ben 11 posizioni sulla graduatoria della competitività, indicando le riforme fatte come il fattore che consente al nostro Paese di migliorare sensibilmente, ieri abbiamo ottenuto un altro risultato a livello comunitario. Le aperture da parte di Juncker sulla flessibilità di bilancio per quei Paesi che più di altri si fanno carico di chi fugge da fame e da guerre rispondono ad una richiesta precisa del Governo italiano. Davanti a chi costruisce barriere, di cemento e di filo spinato, l’Italia è orgogliosa di salvare vite umane. Ma se l’obiettivo è condiviso, non può esserci in Europa chi, pur beneficiando dell'appartenenza all'Unione, non assume la sua parte di responsabilità”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“La maggiore flessibilità che il nostro Paese potrà utilizzare per il particolare sforzo, anche finanziario, che abbiamo sostenuto e sosteniamo per affrontare l'emergenza profughi - continua - consentirà al Governo di aiutare i pensionati con assegni più bassi e di anticipare la riduzione delle tasse per le imprese, alimentando così la fiducia del sistema economico che, come dice l'Istat, è tornata a crescere a livelli pre-crisi”.

“I 3,3 miliardi aggiuntivi devono andare nella direzione già presa dalla manovra: crescita ed equità – conclude - E’ questo a cui punta l’Italia, a questo dovrebbe puntare l’Europa”.

 

21/10/2015 - 20:34

La vice presidente della Camera: eliminiamo l'invadenza della politica nella gestione quotidiana

“Un altro passo avanti, un altro segnale di cambiamento, anche sulla Rai, che speriamo al più presto diventi definitivo con il prossimo passaggio al Senato". Così la vice presidente della Camera commenta l’ok di Montecitorio alla riforma della governance Rai.

“Selezione e designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione, che da nove passano a sette, dopo la pubblicazione dei nomi sui siti internet di Camera e Senato almeno sessanta giorni prima della nomina – elenca - scelta dell’Ad, proposto dal Governo, ma nominato dal Cda che ha anche il potere di revocarlo; trasparenza nei compensi pari o superiori ai 200.000 euro; affidamento dei contratti nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità”. “Stiamo correggendo il sistema attuale, eliminando l'invadenza della politica nelle gestione quotidiana e chiarendo le responsabilità dei vertici. Come in qualunque azienda, saranno i membri del Cda a scegliere l’Amministratore delegato che, come in qualunque azienda, è proposto dal socio di maggioranza. Nel caso della Rai, è il Tesoro ad avere questo compito e la Rai, in quanto servizio pubblico, può e deve giocare pienamente il suo ruolo di azienda per il sistema culturale del Paese. Chi grida alla dittatura e invita all’evasione fiscale – conclude Sereni - è, come sempre, rivoluzionario a parole per poi finire, nei fatti per schierarsi sempre a difesa dello status quo, contro ogni cambiamento e ogni riforma”. 

20/10/2015 - 18:25

La vice presidente della Camera: affrontiamo la discussione parlamentare con meno ideologismi e meno inimicizia tra di noi

“E’ certamente vero che alla stragrande maggioranza dei cittadini importa poco se la Legge di Stabilità sia di destra o di sinistra. Eppure non resisto alla tentazione di contestare in radice, su questo punto, le critiche che sento da una parte della minoranza Pd e da altri soggetti che si dicono di sinistra”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Dopo anni di austerità, di tagli fatti per far tornare in equilibrio le finanze pubbliche, l'Italia fa una Legge di Stabilità espansiva, centrata sulla crescita, sugli investimenti, sulla creazione di occupazione, sulla buona spesa sociale. E su questo andiamo in Europa a conquistare margini di flessibilità che a sinistra da anni si chiedevano. Ora non vanno bene perché li chiede Renzi? La riduzione delle tasse di oggi – a partire dalla prima casa - viene dopo la misura degli 80€ per il lavoro dipendente. Dunque, a meno che non si creda davvero che alzare le tasse sia di sinistra e diminuirle sia di destra, inviterei, dentro il Pd almeno, ad abbassare i toni polemici e ad affrontare la discussione parlamentare con meno inimicizia tra di noi”.

“L'altro cardine della Legge di stabilità - prosegue - è teso a favorire investimenti produttivi e a creare nuove opportunità di lavoro. Far funzionare i nuovi ammortizzatori sociali e aiutare le persone a trovare un lavoro non è forse di sinistra? E non è una linea più saggia e alternativa a quella di chi propone il reddito minimo di cittadinanza? Altra cosa è introdurre, come facciamo, strumenti efficaci di contrasto della povertà, individuando la priorità dei bambini e delle bambine, rispondendo così ad una grande emergenza, se è vero che in Italia oltre un milione di minori vive in povertà, e facendo un investimento sul futuro, sulle nostre risorse umane come fattore essenziale per la crescita economica e sociale del nostro Paese”.

“Tutte le opinioni sono legittime – conclude - ma non la caricatura di una Legge di stabilità che si sforza di aiutare le forze produttive e le famiglie per consolidare la fiducia e la crescita”.

 

13/10/2015 - 13:22
La vice presidenza della Camera: una risposta credibile a migliaia di minori

"La Camera ha oggi posto le basi per una legge di cui in Italia si parla da molti anni, una legge di civiltà che introduce il principio dello ius soli temperato per l'acquisizione della cittadinanza. Le polemiche urlate, gli anatemi di chi sul tema dell'immigrazione fa molta propaganda cercando di scatenare ogni giorno una guerra tra poveri, sono state battute da un percorso parlamentare responsabile e approfondito attraverso il quale finalmente in Italia si dà una risposta credibile alle migliaia di minori che nascono in Italia, vanno a scuola, tifano le squadre del nostro campionato, parlano il dialetto della città in cui vivono, condividono tutto con i loro compagni italiani, ma non sono fino in fondo uguali. Oggi si riconosce a questi bambini un diritto e lì si accompagna verso una cittadinanza responsabile, fatta anche di doveri, di partecipazione, di amore per il nostro Paese”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo l’approvazione della legge a Montecitorio.

Pagine