22/09/2015 - 14:09

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: per una buona Legge di Stabilità fondamentale il nostro contributo

“Chiunque abbia seguito la riunione della direzione nazionale del Pd di ieri ha potuto percepire il cambiamento di clima nel nostro dibattito interno. Non tutto è risolto, ora si tratta di scrivere i testi per tradurre l’ipotesi lanciata da Renzi e apprezzata da diversi esponenti della minoranza. Come la maggior parte di colleghi parlamentari del Pd (e come la totalità dei nostri militanti ed elettori) mi aspetto una conclusione positiva ed unitaria di questa vicenda. La legislatura in corso non può non concludersi con la riforma del Parlamento, con il superamento del bicameralismo perfetto, con la riduzione di parlamentari, con il Senato delle Autonomie e con una riscrittura dei rapporti tra Stato e Regioni. Siamo vicini ad un traguardo che il centrosinistra ha da sempre messo tra le sue priorità e che oggi rappresenta anche la prova della credibilità del sistema istituzionale italiano di fronte all’Europa e al mondo”.

Lo scrive Marina Sereni, vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale (www.marinasereni.it).

“Mentre al Senato si avvicina il momento della verità sulla riforma costituzionale, il Governo ha licenziato la nota di aggiornamento del DEF che indica gli obiettivi macro sui quali si costruirà la prossima Legge di Stabilità. – continua - . Ci sono punti già abbastanza chiari, come il progetto di riduzione delle tasse per famiglie e imprese, e punti ancora allo studio come il tema della flessibilità in uscita per le pensioni o le misure di contrasto della povertà. Proprio perché gli indicatori economici stanno migliorando non possiamo trascurare due punti che in modi diversi hanno a che fare con la qualità della ripresa, con la necessità di aprire spazi e opportunità di lavoro per i più giovani, con l’imperativo di combattere fenomeni di esclusione sociale che nella crisi si sono acuiti”.

“Sono sicura - conclude - che faremo una buona Legge di Stabilità e che anche in questo passaggio il contributo del Pd e dei suoi parlamentari sarà fondamentale”.  

 

21/09/2015 - 20:33

La vice presidente della Camera dopo la Direzione: 

“La Direzione Nazionale del Pd si è conclusa con un voto all'unanimità sulla relazione del segretario. Una relazione non reticente, che ha rivendicato i risultati raggiunti e soprattutto ha indicato traguardi molto importanti cui possiamo puntare realizzando nei tempi previsti il programma delle riforme. La discussione è stata come sempre ricca e plurale, senza anatemi e diktat, rendendo evidente che possiamo trovare un punto di sintesi condiviso nel Pd per quanto riguarda la riforma costituzionale”.

Così la vice presidente della Camera Marina Sereni. dopo la Direzione del PD.

“Grazie al lavoro del Governo e dei gruppi del Pd siamo davvero molto vicini ad una soluzione – continua -  in particolare sulla questione delle modalità di scelta dei membri del nuovo Senato, che raccoglie alcune delle osservazioni della minoranza del nostro partito senza però stravolgere il testo approvato dalla Camera”.

“Si tratta ora di completare questo cammino, sapendo che i nostri militanti - e ancor più gli elettori - si aspettano da noi una conclusione unitaria e positiva. Si può essere orgogliosi di un partito che discute- conclude - , si confronta e poi riesce a decidere mettendo al primo posto l'Italia e il suo futuro”.

17/09/2015 - 15:50

La vice presidente della Camera: positivi dati su crescita e lavoro anche grazie alle nuove norme

“Anche oggi riceviamo dall’Istat dati confortanti sull’Export mentre Confindustria rivede al rialzo le previsioni sulla crescita e le associazioni agricole segnalano l’effetto molto positivo di Expo sul loro settore: notizie diverse che concorrono tuttavia a rafforzare la convinzione che l’Italia è fuori dalla crisi e può finalmente rimettersi in cammino lungo la strada della crescita innovativa e sostenibile e della buona occupazione”.

Così la vice presidente della camera. Marina Sereni.

“Questi risultati dipendono da tanti fattori,  interni ed esterni – continua -  ma non sarebbero stati possibili e non si consolideranno senza le riforme, senza uno sforzo immane per modernizzare la pubblica amministrazione, senza un Parlamento più snello ed  efficiente, senza una democrazia che decide e restituisce ai cittadini fiducia e speranza”.

“Ecco perché non possiamo ricominciare da zero sulla riforma costituzionale. Ne stiamo parlando da troppo tempo e cambiare nuovamente l’art. 2,  oltre a calpestare un principio regolamentare ed una prassi consolidata in merito alla doppia lettura conforme,  significherebbe – conclude - rimandare ancora, tornare in alto mare mentre siamo finalmente vicini all’approdo”. 

15/09/2015 - 17:11

La vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale: no polemiche preventive, i dati Istat dicono che si può tenere insieme crescita ed equità

Con il recupero dell’attività economica tutti gli indicatori migliorano nel secondo trimestre 2015: Pil, posti di lavoro, produttività. E poi meno scoraggiati, più assunzioni, aumento degli occupati nel Mezzogiorno…

La vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta lo studio trimestrale Istat sul mercato del lavoro: “Possibile che su questi numeri si facciano polemiche di bassa lega? - si domanda - Anche gli avversari politici del Governo Renzi dovrebbero essere contenti se, finalmente, dopo anni durissimi per tante famiglie e imprese, si ricomincia a respirare! Abbiamo perso tanta ricchezza e posti di lavoro, ci vorrà del tempo per recuperare. Ma almeno ora si vede davvero la luce in fondo al tunnel!”.

“Per questo - continua - la prossima Legge di Stabilità è particolarmente importante, perché deve assolutamente puntare a consolidare e rafforzare questi segnali di ripresa economica e occupazionale. L'operazione annunciata dal Governo di riduzione della pressione fiscale servirà essenzialmente a questo: a sostenere i consumi delle famiglie, a stimolare gli investimenti e la crescita, ad aiutare il sistema Paese a diventare più competitivo e dinamico. Questo impianto è contraddittorio con la necessaria attenzione alle fasce più deboli? No, assolutamente. Sono sicura che la prossima manovra finanziaria troverà le risorse per misure contro la povertà e le diseguaglianze”.

“Inutile, anche qui, fare polemiche preventive – conclude - contrapponendo la riduzione delle tasse all'attenzione ai più fragili. Come su altri terreni siamo chiamati a costruire una proposta che sappia tenere insieme crescita ed equità e i dati di oggi ci dicono che ce la possiamo fare”.

 

14/09/2015 - 13:00

La vice presidente della Camera alla presentazione del rapporto di Save the Cildren: Governo e Parlamento si muovono nella giusta direzione

“#Illuminiamoilfuturo con questo slogan, e soprattutto con un rapporto ricco di dati che illustrano la povertà educativa di cui soffrono molti ragazzi e ragazze in Italia, Save The Children ha voluto richiamare l'attenzione su una problematica molto seria che riguarda bambini che nascono in luoghi difficili, che vivono in condizioni di povertà, che abbandonano la scuola o la frequentano senza ottenerne gli strumenti sufficienti per affrontare la vita”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, partecipando all’iniziativa di Save the Cildren.

“ L'esclusione sociale – continua - comincia così molto presto e segna il destino di tanti, troppi, ragazzi. È stato giusto, nel primo giorno di scuola, mentre nove milioni di studenti cominciano il nuovo anno, accendere i riflettori sulla povertà minorile, proponendo obiettivi realistici e ambiziosi al tempo stesso, da realizzare partendo dalle aree più svantaggiate e utilizzando tutte le risorse disponibili. Il rapporto e l'esperienza dei "Punti Luce" di Save The Children dimostrano infatti che le cose possono cambiare. Se si propongono progetti e obiettivi concreti per offrire opportunità ai ragazzi e alle ragazze in condizioni di povertà economica ed educativa si riesce a convogliare le energie migliori della comunità: volontari, associazioni di genitori, educatori, finanziatori”.

“La proposta di Save The Children, che punta ad un Piano Nazionale contro la Povertà educativa, si inserisce pienamente nello spirito e nelle norme della recente riforma della scuola e sollecita tutti gli attori ad una apertura e ad una interazione positiva tra la scuola e il territorio. Governo e Parlamento si stanno muovendo nella direzione giusta, con i programmi straordinari sull'edilizia scolastica, con l'accelerazione dei programmi comunitari che pongo al centro il miglioramento delle strutture educative e sociali al Sud, con la Buona Scuola che rilancia la lotta alla dispersione scolastica e la qualità dell'insegnamento”.

“Illuminiamo il futuro, dunque – conclude - , per spezzare la catena che porta i bambini che nascono in una famiglia povera a diventare poveri, per contrastare la marginalità sociale di tanti giovani nel nostro Paese, per coordinare tutte le azioni che le istituzioni europee, nazionali e locali possono mettere in campo e per intrecciare questo sforzo con quello della società civile e delle organizzazioni non governative”.

09/09/2015 - 13:24

La  vice presidente della Camera: la Commissione ha indicato una direzione di marcia che il Governo italiano da tempo sta sostenendo

“Un discorso politico, chiaro e forte, che ha richiamato ogni Stato membro alle proprie responsabilità. Juncker oggi ha proposto un’idea di Europa che non possiamo che condividere e ha lanciato un appello che tutti coloro che credono nel progetto europeo devono raccogliere.  Responsabilità e solidarietà nei confronti dei profughi che scappano dalle guerre, impegno per contrastare la povertà e la disoccupazione, investimenti per sostenere la crescita economica e la salvaguardia dell’ambiente: sono questi in temi sui quali l’Unione Europea sarà giudicata dai suoi cittadini e dal mondo intero”.

Così la vice presidente della Camera  dopo il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, all'Europarlamento a Strasburgo.

“ Siamo stati e siamo un esempio, uno spazio di democrazia e libertà al quale guardano milioni di persone di ogni continente – continua -  Ma non possiamo tradire i nostri valori costitutivi cedendo agli egoismi e ai calcoli delle singole nazioni”.

“ La Commissione ha indicato una direzione di marcia che il Governo italiano da tempo sta sostenendo – conclude -  ci batteremo perché ogni Stato membro appoggi questa linea”.

08/09/2015 - 13:05

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: listino per il Senato era una proposta della minoranza

“Se la Festa Nazionale de l'Unita' di Milano doveva servire per tastare il polso e misurare lo stato di salute del Partito Democratico dobbiamo dire che la diagnosi è rassicurante: il Pd c'è, discute nei dibattiti, si mobilita in tante feste sul territorio, riesce ad ottenere da oltre mezzo milione di elettori la donazione del 2 per mille, accoglie con grande calore il suo Segretario nazionale sostenendo l'ampio e ambizioso programma di riforme che impegna da mesi Governo e Parlamento… Ma lungo i viali dei giardini che ospitavano la Festa, ai bordi degli spazi adibiti ai dibattiti, tra i volontari delle cucine il messaggio dei nostri militanti era uno solo ed accorato: state uniti, andate avanti, non ci fate vedere ancora lo spettacolo di una sinistra che si divide e fa fallire il suo governo!”.

Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni, nella sua newsletter settimanale.

“Certamente tocca noi, alla maggioranza che si è riconosciuta nella proposta di Renzi, lo sforzo maggiore, ma spetta anche alla minoranza cogliere le occasioni per una mediazione se esse si manifestano – continua - L'articolo 2, che stabilisce la composizione del Senato prevedendone un'elezione di secondo livello, è il frutto di una discussione lunghissima e di un confronto sul quale la maggioranza dei parlamentari del Pd ha espresso con chiarezza la sua idea. Si vuole davvero cercare ancora un punto di incontro? Allora perché rifiutare di studiare una norma che rinvia ad un apposito listino da presentare in occasione delle elezioni regionali e in cui inserire i nominativi di coloro che andranno a comporre il futuro Senato? Ricordo che questa proposta era stata avanzata da alcuni esponenti della minoranza Pd mesi addietro. Perché oggi non va più bene? E perché non andrebbe bene se inserita in un articolo diverso dal 2?”.

“La discussione sta diventando surreale e questo alimenta il sospetto che in realtà la materia del contendere non sia il merito della riforma ma la volontà di indebolire il Governo presieduto dal segretario del Pd – conclude - Direi che la posta in gioco è troppo alta per tirare la corda fino a spezzarla”.

31/08/2015 - 13:18

La vice presidente della Camera: non perdere l'umanità e non tornare a muri e frontiere che abbiamo abbattuto

“Mentre molti paesi europei riconoscono, finalmente,  l'urgenza assoluta di una soluzione comune e condivisa alla tragedia dei migranti, si fa strada nell'Inghilterra di Cameron l'intenzione di fermare alla frontiera anche i cittadini dell'Unione. Se, seppure con grande ritardo sull'allarme lanciato dall'Italia, ora non è più un tabù la revisione del Trattato di Dublino e l'introduzione di una disciplina europea per l'asilo, temi su cui  di il presidente del consiglio Renzi è tornato in questi giorni, il Regno Unito sembra voler mettere in discussione Schengen e uno dei pilastri dell'esistenza stessa dell'Europa unita. “

Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
 
“È urgente che le parole diventino fatti, che dalla commozione per le stragi quotidiane si passi all'azione per impedirle – continua _ .  Rivedere un regolamento non è né semplice né veloce. Ma la riunione ministeriale UE sull' immigrazione fissata per il 14 settembre non può concludersi senza una decisione chiara e univoca”.

“Bisogna agire e agire presto, perché nessuno può fermare chi scappa da guerra e fame mettendo in conto anche di morire soffocato in un Tir o in una stiva. Fare presto – conclude - , per non perdere l'umanità e non tornare a muri e frontiere che abbiamo abbattuto per rendere tutti più liberi”. 

04/08/2015 - 14:49

La vice presidente della Camera dopo l’ok di Montecitorio al decreto: sì anche alla Pa al Senato, il Pd fa bene a concentrarsi sul Paese e non sulle beghe interne

“Finalmente diventa legge un decreto che affronta alcune delle questioni più urgenti al centro della vita degli Enti Locali e dei cittadini. Un insieme di norme fortemente volute dal Pd, che aveva presentato e approvato una mozione alla Camera nei mesi scorsi, e che raccoglie almeno in parte le richieste dei Sindaci e delle nuove Province. Si tratta di un provvedimento che interviene in attesa della prossima Legge di stabilità, in particolare per quanto riguarda l'introduzione della Local Tax, e che consente di dare attuazione alla legge Delrio sulle Province, dando alcune certezze in materia di personale e bilanci”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta l’ok di Montecitorio al dl Enti locali. “Le polemiche – continua - hanno riguardato molto il tema della sanità, settore per il quale il Decreto prevede semplicemente il recepimento dei risparmi concordati tra Stato e Regioni nel nuovo Patto della Salute, ma in realtà il decreto contiene molte altre norme importanti. Alcuni esempi: si stanziano 90 milioni di euro per le attività dei centri per l’impiego e il rafforzamento delle politiche attive per il lavoro; si destinano 530 milioni di euro ai bilanci dei Comuni come fondo di perequazione Imu/Tasi; si supera il blocco delle assunzioni per il personale dei servizi educativi e scolastici comunali conseguente alla riforma delle Province, così i Comuni potranno indire i concorsi per assumere le professionalità necessarie; arrivano 29 milioni di euro per i piccoli Comuni penalizzati dal riparto del fondo di solidarietà comunale del 2015… E ancora…misure per agevolare la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, interventi per l’alluvione in Sardegna e il sisma in Emilia, assunzioni all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), interventi pro-Giubileo a cominciare dall’assunzione straordinaria di 2.500 unità delle forze di polizia”. “Al Senato, dove oggi è stato dato l’ok anche alla riforma della PA, è stato fatto un ottimo lavoro e con il voto della Camera, facciamo un altro passo avanti - il PD fa bene a concentrarsi sul Paese e non sulle beghe interne - per dare risposte concrete alle domande degli amministratori locali, dei cittadini e dei territori”. 

23/07/2015 - 13:40

La vice presidente della Camera: donne e uomini, parti civili, avvocati e magistrati hanno trovato le prove che accertano la responsabilità di quella strage

“Finalmente un punto fermo, finalmente una verità per gli otto morti e i 102 feriti della strage di Brescia. Le famiglie e gli amici che  hanno pianto per loro finalmente sanno i nomi dei colpevoli. Dopo 41 anni dal massacro del 28 maggio 1974, a Brescia, piazza della Loggia, i neofascisti  che hanno compiuto quella strage sono stati riconosciuti tali e condannati dalla giustizia italiana all’ergastolo.  Certo colpisce prima di tutto che ci sia voluto così tanto tempo per ottenere giustizia. Ma è comunque importante è che gli anni trascorsi non abbiano insabbiato la verità, che depistaggi e decenni di assoluzioni non abbiano fermato donne e uomini, parti civili, avvocati e magistrati nella ricerca delle prove che accertassero la responsabilità di quelle morti”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Milano”

“Sono anni oscuri della storia d’Italia che deve ancora essere raccontata fino in fondo, magari proprio da chi oggi è stato condannato. L’augurio è che mai più le trame offuschino la nostra democrazia, che nessuno mai più pensi di sovvertirla con bombe che uccidono innocenti, che chi sa parli. Alcuni commentatori scrivono che si tratta di una ‘sentenza storica’ – conclude -  si sono cercate e trovate le prove per non dover dire, ancora una volta…’assolti per insufficienza’. Rimandata qui corretta”.

15/07/2015 - 14:43

La vice presidente della Camera: dati sulla povertà incoraggianti, impegno continui

“L'Istituto nazionale di statistica ci segnala novità positive: il numero di poveri in Italia ha smesso di crescere mentre tra le famiglie con figli comincia a diminuire. Al tempo stesso sono ancora troppi coloro che versano in condizioni di povertà assoluta, e le diseguaglianze tra aree geografiche e sociali restano grandi. Le regioni del Mezzogiorno continuano ad essere quelle che soffrono di più perché oltre una famiglia su quattro in Calabria, Basilicata e Sicilia vive in condizioni di indigenza”.

Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni, commenta i dati dell’ISTAT.

“L'Italia - continua . sta uscendo dal momento più duro della crisi, l'economia ricomincia a crescere e le misure sociali e fiscali messe in campo dal Governo producono risultati. La vera lotta alla povertà si fa, infatti, rimettendo in moto l’economia, facendo ripartire il lavoro. Ma è un obbligo aiutare chi non ce la fa neanche a procurarsi il cibo ed evitare invece che questo venga distrutto, sprecato mettendo in campo un’educazione alimentare e norme anti-spreco che sono state già approvate in altri Paesi europei”.

“Bisogna dunque lavorare con ancora maggior determinazione e impegno per aiutare investimenti e occupazione e per sostenere – conclude - con provvedimenti specifici le fasce più deboli”.

 

14/07/2015 - 17:08

La vice presidente della Camera in vista dell’Assemblea nazionale di sabato: serve un Pd forte e vitale

“La settimana politica si è aperta con il difficilissimo accordo europeo sulla Grecia e si chiuderà con l'Assemblea Nazionale del Pd a Milano. In mezzo, l'ottima notizia della conclusione del negoziato sul nucleare iraniano e l'arrivo in Aula a Montecitorio, per l'approvazione definitiva, della riforma della Pubblica amministrazione. Perché metto insieme questi fatti apparentemente slegati tra loro? Perché credo che invece siano utili a fare il punto sui nostri compiti per il futuro”.

Così, la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua newsletter settimanale.

Dopo aver ricordato l’intesa, senza alternative, sulla Grecia Sereni avverte "se non vogliamo rassegnarci ad un'Unione di burocrati e contabili, dobbiamo accelerare il processo di cambiamento dell'agenda comunitaria"... "anche perché il mondo è cambiato e sta cambiando, nuovi protagonisti entrano nella scena globale, nuovi pericoli si accompagnano a nuove possibilità e l'Europa avrà un posto di primo piano - come dimostra il negoziato con l'Iran - solo se saprà avere una visione unitaria coraggiosa, un profilo politico e istituzionale all'altezza dei problemi da affrontare. Solo, insomma, se si muoverà verso gli Stati Uniti d'Europa. Può essere il Pse a prendere l'iniziativa?" Infine, dopo aver sottolineato l'importanza del ddl PA per modernizzare e rendere più efficiente il nostro Paese, la vice presidente Sereni si sofferma sul Partito Democratico.

Partendo dal ruolo che la Costituzione ai partiti quando recita ‘tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’, Sereni sostiene “che dobbiamo molto innovare: negli strumenti, nelle forme di comunicazione, nelle modalità di aggregazione e di iniziativa”. “Se non ci pensiamo noi - domanda - chi potrà farlo? Ecco perché penso che il Pd debba darsi un'organizzazione e delle responsabilità chiare, a livello centrale e in periferia, superando vecchi schemi, investendo sulla voglia di partecipazione diffusa che abbiamo sperimentato in questi anni e che ora sembra rifluita. La chiave è lì: torniamo a guardare la società, le città, i mondi associativi che organizzano la solidarietà, le scuole, le Università per incontrare competenze e voglia di cambiamento”.

“Per questo qualche settimana fa avevo proposto di fare una "Leopolda" sul Pd. – conclude - Possiamo cominciare a parlarne all'assemblea di sabato prossimo? Lo spettacolo di un partito che litiga sui giornali ogni giorno e su tutto e che, soprattutto sul territorio, discute solo di incarichi non è molto appassionante... Ci siamo candidati a cambiare l'Italia, senza un Pd forte e vitale il filo delle riforme rischia di sfuggirci di mano”.  

14/07/2015 - 12:53

La vice presidente della Camera dopo l’accordo sul nucleare iraniano

“Dopo oltre un decennio dai primi tentativi di negoziato e dopo un confronto lungo e impegnativo, l'accordo sul nucleare iraniano c'è! È un traguardo importantissimo per la pace e la sicurezza mondiale, tanto più in un contesto internazionale segnato da molteplici e gravi tensioni”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta l’accordo raggiunto a Vienna.

“Con l'intesa si apre infatti una fase nuova – continua - l'Iran rinuncia al suo programma nucleare, ottiene l'alleggerimento delle sanzioni economiche, viene coinvolta pienamente nel contrasto al terrorismo internazionale e nella gestione dei conflitti dell'area”.

“È un successo della diplomazia degli Stati Uniti e dell'Europa, di tutti coloro che hanno tenacemente perseguito l'obiettivo, facendo prevalere la pazienza e il coraggio del dialogo – conclude - sulla paura e la demonizzazione dell'avversario”.

 

13/07/2015 - 13:56

La vice presidente della Camera: chi si è battuto per accordo, lavori per l’ok del Parlamento a Tsipras

“Il testo dell’accordo raggiunto in extremis questa mattina tra i leader dell’Eurogruppo è arrivato al termine di un confronto davvero drammatico e ha il grande merito di aver scongiurato il default e l’uscita della Grecia dall’Europa. L’Italia ha giustamente lavorato per questo esito positivo. Siamo stati ad un passo dal crollo della costruzione europea, per l’irrigidimento delle posizioni di quei Paesi che in fondo volevano Atene fuori dall’Euro e dall’Unione e per la crisi di fiducia aggravatasi con il referendum”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Il testo è molto duro e impegna la Grecia a compiere passi difficili in cambio di un nuovo programma di aiuti e della possibilità di ridiscutere sul debito. E’ interesse primario delle forze che si sono battute per l’accordo far sì che ora il Governo Tsipras trovi in Parlamento la forza per realizzarlo e per far uscire la Grecia da una situazione di enorme tensione e sofferenza sociale”.
“Al tempo stesso è diventato sin troppo evidente che l’Europa non può andare avanti così, che serve una svolta ideale e politica, una ripartenza sia nelle priorità sia nei metodi e nei luoghi di decisione. L’accordo di oggi sulla Grecia era una precondizione per salvare l’integrità della zona euro e poter riaprire il cantiere del progetto europeo. Ma un’Europa che non sa sognare – conclude - e non sa conquistare il cuore e la testa dei giovani europei non riuscirà ad andare lontano”.

09/07/2015 - 16:05

La vice presidente di Montecitorio: crescono leader con il coraggio del dialogo

"So che a Rondine sta crescendo una nuova generazione, anzi un nuovo genere di leader del mondo, leader che abbiano il coraggio del dialogo, che
sappiano cercare, scavare per capire le ragioni dei conflitti. Oggi il mondo ha grande bisogno di questo coraggio e per questo ho avuto l'idea di
candidare Rondine al Nobel per la Pace 2015 e sono molto felice di dirvi che la candidatura é stata accettata".

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni accogliendo i ragazzi di Rondine, un'Associazione che, in un borgo alle porte di Arezzo, ospita per
due anni giovani provenienti da Paesi in conflitto tra loro.

"Ho incontrato per la prima volta l'Associazione Rondine nel 2013 e sono rimasta molto colpita dalle parole dei ragazzi - aggiunge - Mi venne la
curiosità di conoscere più da vicino questa esperienza e decisi di andare a visitare Rondine. La scintilla che avevo sentito nel primo incontro era
giusta: Rondine Cittadella della Pace é un luogo straordinario, dove é possibile vivere un'esperienza profonda e semplice al tempo stesso. I
ragazzi e le ragazze di Rondine nella convivenza, nel quotidiano, sperimentano che non è possibile rimuovere i conflitti ma che invece è
possibile affrontarli e gestirli, cercando di cogliere le ragioni dell'altro attraverso gli strumenti del dialogo e della diplomazia dal basso".

"Questi giovani sono il futuro, saranno i leader di domani, vengono spesso da Paesi in guerra - conclude - diventeranno costruttori di dialogo e di
pace. La candidatura al Nobel è un punto di partenza non di arrivo. Capitini diceva: contro la guerra, ad ognuno di fare qualcosa. Prendendo in prestito
le sue parole dico: per il Nobel a Rondine, a ognuno di fare qualcosa".
 

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