14/07/2015 - 12:53

La vice presidente della Camera dopo l’accordo sul nucleare iraniano

“Dopo oltre un decennio dai primi tentativi di negoziato e dopo un confronto lungo e impegnativo, l'accordo sul nucleare iraniano c'è! È un traguardo importantissimo per la pace e la sicurezza mondiale, tanto più in un contesto internazionale segnato da molteplici e gravi tensioni”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta l’accordo raggiunto a Vienna.

“Con l'intesa si apre infatti una fase nuova – continua - l'Iran rinuncia al suo programma nucleare, ottiene l'alleggerimento delle sanzioni economiche, viene coinvolta pienamente nel contrasto al terrorismo internazionale e nella gestione dei conflitti dell'area”.

“È un successo della diplomazia degli Stati Uniti e dell'Europa, di tutti coloro che hanno tenacemente perseguito l'obiettivo, facendo prevalere la pazienza e il coraggio del dialogo – conclude - sulla paura e la demonizzazione dell'avversario”.

 

13/07/2015 - 13:56

La vice presidente della Camera: chi si è battuto per accordo, lavori per l’ok del Parlamento a Tsipras

“Il testo dell’accordo raggiunto in extremis questa mattina tra i leader dell’Eurogruppo è arrivato al termine di un confronto davvero drammatico e ha il grande merito di aver scongiurato il default e l’uscita della Grecia dall’Europa. L’Italia ha giustamente lavorato per questo esito positivo. Siamo stati ad un passo dal crollo della costruzione europea, per l’irrigidimento delle posizioni di quei Paesi che in fondo volevano Atene fuori dall’Euro e dall’Unione e per la crisi di fiducia aggravatasi con il referendum”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Il testo è molto duro e impegna la Grecia a compiere passi difficili in cambio di un nuovo programma di aiuti e della possibilità di ridiscutere sul debito. E’ interesse primario delle forze che si sono battute per l’accordo far sì che ora il Governo Tsipras trovi in Parlamento la forza per realizzarlo e per far uscire la Grecia da una situazione di enorme tensione e sofferenza sociale”.
“Al tempo stesso è diventato sin troppo evidente che l’Europa non può andare avanti così, che serve una svolta ideale e politica, una ripartenza sia nelle priorità sia nei metodi e nei luoghi di decisione. L’accordo di oggi sulla Grecia era una precondizione per salvare l’integrità della zona euro e poter riaprire il cantiere del progetto europeo. Ma un’Europa che non sa sognare – conclude - e non sa conquistare il cuore e la testa dei giovani europei non riuscirà ad andare lontano”.

09/07/2015 - 16:05

La vice presidente di Montecitorio: crescono leader con il coraggio del dialogo

"So che a Rondine sta crescendo una nuova generazione, anzi un nuovo genere di leader del mondo, leader che abbiano il coraggio del dialogo, che
sappiano cercare, scavare per capire le ragioni dei conflitti. Oggi il mondo ha grande bisogno di questo coraggio e per questo ho avuto l'idea di
candidare Rondine al Nobel per la Pace 2015 e sono molto felice di dirvi che la candidatura é stata accettata".

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni accogliendo i ragazzi di Rondine, un'Associazione che, in un borgo alle porte di Arezzo, ospita per
due anni giovani provenienti da Paesi in conflitto tra loro.

"Ho incontrato per la prima volta l'Associazione Rondine nel 2013 e sono rimasta molto colpita dalle parole dei ragazzi - aggiunge - Mi venne la
curiosità di conoscere più da vicino questa esperienza e decisi di andare a visitare Rondine. La scintilla che avevo sentito nel primo incontro era
giusta: Rondine Cittadella della Pace é un luogo straordinario, dove é possibile vivere un'esperienza profonda e semplice al tempo stesso. I
ragazzi e le ragazze di Rondine nella convivenza, nel quotidiano, sperimentano che non è possibile rimuovere i conflitti ma che invece è
possibile affrontarli e gestirli, cercando di cogliere le ragioni dell'altro attraverso gli strumenti del dialogo e della diplomazia dal basso".

"Questi giovani sono il futuro, saranno i leader di domani, vengono spesso da Paesi in guerra - conclude - diventeranno costruttori di dialogo e di
pace. La candidatura al Nobel è un punto di partenza non di arrivo. Capitini diceva: contro la guerra, ad ognuno di fare qualcosa. Prendendo in prestito
le sue parole dico: per il Nobel a Rondine, a ognuno di fare qualcosa".
 

09/07/2015 - 15:45

La vice presidente della Camera: saranno i fatti a dimostrare che migliorerà per studenti e famiglie

“La riforma della scuola ora è legge dello Stato: il Parlamento ha discusso a lungo, il confronto è stato complesso e a tratti aspri, anche eccessivamente. Ci sono state critiche e proteste, alcune comprensibili, altre decisamente meno giustificabili. Tuttavia ora tutto questo è alle nostre spalle mentre avanti a noi c'è la possibilità straordinaria di investire nuove risorse nella scuola italiana, assumendo centomila insegnanti delle Gae, preparando il terreno per il concorso riservato ai docenti abilitati, rilanciando l'autonomia e responsabilizzando tutti, a cominciare dai dirigenti scolastici”.

La vice presidente della Camera, Marina Sereni commenta così il voto di Montecitorio che dà l’ok definitivo  alla riforma della scuola.

“Per far funzionare la riforma ora servono molti adempimenti che devono essere predisposti in tempi stretti e con la collaborazione di tutti i livelli decisionali. Saranno i fatti a dimostrare che con questa riforma studenti, insegnanti e famiglie avranno una scuola migliore e più opportunità. Una sfida per tutti che non possiamo mancare”.

06/07/2015 - 13:30

La vice presidente della Camera, Marina Sereni: solidarietà e responsabilità dovrebbero ora soccorrere tutte le parti

“Il risultato del referendum greco di ieri è inequivocabile, eppure esso ha paradossalmente  moltiplicato le domande e i punti di incertezza. Tra gli elettori greci è prevalsa la richiesta di un cambiamento radicale nei rapporti con l'Europa: gli effetti sociali delle politiche di austerità hanno spinto la grande maggioranza dei cittadini a dire ‘No’ ad un'ipotesi di accordo con i creditori che avrebbe comportato ulteriori sacrifici ma ora nessuno può garantire che si giunga ad un compromesso migliore”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, il giorno dopo la vittoria dei ‘No’ in Grecia.

“Siamo entrati in una fase completamente nuova e nessuno è in grado di prevedere le reazioni e i comportamenti dei numerosi attori sulla scena – continua -  Solidarietà e responsabilità dovrebbero ora soccorrere tutte le parti: sono in ballo aspetti tecnici complessi - mai affrontati prima - che potranno essere superati positivamente solo se ci sarà una ampia volontà politica”.

“Per chi, come noi, non può certo augurarsi l'uscita della Grecia dall'euro è chiaro che ora si tratta di far partire il negoziato su basi nuove, affrontando gli aspetti umanitari di questa vicenda e delineando  - conclude - un percorso di riforme di medio periodo che mettano l'Europa al riparo dalla disgregazione e aiutino la Grecia a ritrovare la strada della crescita e del risanamento”.

30/06/2015 - 16:59

"E' tornata in edicola L'Unità! Una bella notizia non soltanto per i giornalisti, non tutti purtroppo, che sono tornati al lavoro, ma anche e soprattutto per i suoi lettori, vecchi e speriamo nuovi. E' una bella notizia per il pluralismo dell'informazione sulla carta e in rete (www.unita.tv) perché, nonostante le tante offerte, la sua voce ci è mancata in questi mesi difficili ma costruttivi. Il cambiamento che abbiamo avviato con tante riforme in questi mesi ha bisogno di un luogo di confronto e di dibattito come solo l'Unita' potrà essere, Per questo una esortazione a tutti noi: compriamola, leggiamola, regaliamola ad amici e circoli Pd e rinnoviamo una bella pratica come quella della diffusione domenicale! Buon lavoro e in bocca al lupo al direttore Erasmo De Angelis, al suo vice Vladimiro Frulletti e alla redazione tutta". Lo dichiara Marina Sereni, vicepresidente della Camera.

26/06/2015 - 16:36

La vice presidente della Camera: impegno vincolante a redistribuire 40mila migranti

"Dopo una discussione difficile e a tratti aspra, in cui il premier Renzi ha dovuto esprimere con grande determinazione il punto di vista dell'Italia, finalmente l'Unione Europea ha assunto una decisione. Un compromesso, certo, che tuttavia ha previsto un impegno vincolante a redistribuire tra gli Stati membri 40.000 migranti, assumendo per la prima volta il principio di solidarietà nella gestione di un fenomeno con il quale dovremo fare i conti a lungo".

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

"Ancora molta strada resta da fare per costruire un'Europa più forte politicamente - continua - capace di condividere politiche e responsabilità anche su tematiche complesse come l'immigrazione e le crisi internazionali più acute. L'impegno dell'Alto rappresentante per la politica estera Mogherini e del presidente della Commissione ha prodotto in questi mesi una maggiore consapevolezza dell'urgenza di un accresciuto protagonismo unitario dell'Europa nel Mediterraneo anche per poter meglio rispondere all'emergenza umanitaria. L'aumento dei fondi per la missione Triton - conclude - e l'avvio della missione navale sotto comando italiano sono solo primi passi."

24/06/2015 - 18:08

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: se qualcosa si muove è per il lavoro congiunto di alcuni Paesi e governi, tra cui l’Italia e l’esecutivo Renzi

“Come di consuetudine il Presidente del Consiglio ha riferito oggi in Parlamento sul prossimo Consiglio Europeo. È importante che questo avvenga perché ormai non c'è, né può esserci, una distinzione tra ciò che si discute e decide nei parlamenti nazionali e ciò che si discute e decide nelle sedi europee. Le istituzioni europee in questi ultimi anni si sono fortemente indebolite agli occhi di larga parte delle nostre opinioni pubbliche. Ha pesato la crisi, hanno pesato le politiche di austerità imposte dall'Unione Europea ai paesi maggiormente indebitati, con il conseguente aumento della povertà e delle diseguaglianze. In questo contesto la dialettica politica in Europa non si riassume più esclusivamente lungo l'asse destra-sinistra, conservatori versus progressisti. A questo schema più tradizionale si sovrappone infatti il confronto - e lo scontro - tra le forze che credono nel processo di integrazione europea e vogliono riforme per rilanciarlo e quelle che invece utilizzano i punti di debolezza dell'Unione così come è oggi per cavalcare ideologie nazionaliste e antieuropee”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua newsletter settimanale.

“Questa complessità nel dibattito italiano scompare – continua - Qui vedo una contraddizione insanabile in chi - da destra come da sinistra - proclama la necessità di cambiamenti in Europa ma poi scende in piazza semplicemente contro l'Europa, contro tutto ciò - valori, politiche, istituzioni - che l'Europa rappresenta. Se oggi qualcosa si muove in Europa, se oggi finalmente il tema dell'immigrazione entra nell'agenda comune anche se ancora in termini insufficienti, se si sta profilando un accordo positivo sulla Grecia, è per il lavoro congiunto di alcuni paesi e governi, tra cui l'Italia e il Governo Renzi”.

“Infine: i giornali parlano di un incontro ieri tra Berlusconi e Salvini. Forse riusciranno a trovare un accordo, ma la collocazione europea non sarà una banalità. Sarkozy in Francia, o la Merkel in Germania non si alleerebbero mai con i partiti xenofobi e antieuropei che a Bruxelles stanno con Salvini. Non mi sembra un problema da poco - conclude -per chi si propone di riorganizzare il campo conservatore e magari anche di parlare ai moderati”.

 

 

24/06/2015 - 12:41

La vice presidente della Camera alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità per Energia Gas e Servizi idrici.

 

“Il tradizionale appuntamento con la relazione dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e i servizi idrici, che la Camera è lieta di ospitare, cade, anche quest'anno, in un momento delicato per il nostro sistema economico-sociale. Negli ultimi anni i settori energetici sono stati oggetto di cambiamenti di straordinaria forza e rapidità, legati, tra l’altro, alle politiche di liberalizzazione e di concorrenza, all'emersione delle problematiche di salvaguardia dell'ambiente che comportano nuovi obiettivi legati alla sostenibilità delle forme di produzione e utilizzo dell'energia, all'affermazione progressiva di politiche volte alla tutela del consumatore. Tali cambiamenti pongono con evidenza l’esigenza di una regolazione del settore che sia innovativa e adeguata alle trasformazioni in atto”.

Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni intervenendo alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità per Energia Gas e Servizi idrici.

Sul fronte dell’energia la vice presidente Sereni ha voluto sottolineare che “L'interdipendenza nel settore dell'energia non è mai stata così marcata in termini sia politici che economici e tecnici. L'ambito di definizione delle regole si sposta sempre di più dal livello nazionale a quello europeo e, per certi limitati aspetti, anche ad un livello globale. È dunque indispensabile adottare una strategia coerente per la transizione energetica dell'Europa con l’obiettivo – ha spiegato - di fornire ai consumatori - famiglie e imprese - energia sicura, competitiva, affidabile e sostenibile a prezzi accessibili, nonché ridurre la dipendenza energetica dell'UE e aumentarne la sicurezza energetica”.

“Anche nel settore del gas naturale – ha continuato - il forte calo della domanda interna da una parte e la rapida evoluzione della normativa europea dall’altra, stanno rivoluzionando in breve tempo assetti e dinamiche consolidati negli anni, che subiscono anche le tensioni sul piano internazionale. La definizione del nuovo quadro di regole - ha detto - dovrà essere effettuata assicurando un forte coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti e dovrà essere accompagnata da un monitoraggio costante della loro implementazione, in coerenza con quanto previsto dallo stesso Terzo Pacchetto Energia”.

Infine il tema “molto delicato e sensibile” della regolazione dei servizi idrici. “occorre individuare, scegliere e implementare, le soluzioni più efficaci per promuovere un adeguato ammodernamento del comparto – ha concluso - tutelando al tempo stesso il diritto dei cittadini ad accedere ad un bene essenziale come l’acqua. Favorendo il superamento di alcuni rilevanti squilibri territoriali, razionalizzando il sistema di regole che rende problematico lo sviluppo degli investimenti nelle infrastrutture idriche”.

 

17/06/2015 - 18:05

La vice presidente della Camera al premio Langer per ‘Adopt Srebrenica”

“Alexander Langer ci ha insegnato che i diritti umani sono universali, devono vivere nelle differenze di genere, etnia, territorio, cultura, latitudine; non sopportano alcun relativismo etico, richiedono cogenze e coerenze nel diritto internazionale. Ma soprattutto essi vivono sull'esempio e sull'impegno spesso oscuro per i media ma non per questo meno efficace e i giovani che oggi qui rappresentano l’Associazione ‘Adopt Srebrenica’ lavorano quotidianamente per favorire l'incontro tra persone di diversa etnia, per scongiurare la violenza; operano concretamente contro ogni forma di arroccamento etnico o nazionale”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni alla cerimonia del Premio internazionale Alexander Langer che quest’anno coincide con il ventennale della morte di Langer e il ventennale della fine della guerra nella ex Jugoslavia e del genocidio di Srebrenica. La premiata Associazione “Adopt Srebrenica” è nata dieci anni fa per elaborare il grande lutto del passato, per valorizzare la storia della martoriata città, per curare la memoria del primo genocidio avvenuto in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

“Oggi, con i migranti fermati al Brennero o a Ventimiglia, con l'esplosione delle guerre etniche e di religione, con il Mediterraneo diventato un grande cimitero – ha concluso Sereni - ben venga la Fondazione Langer che premia invisibili costruttori di pace e di giustizia, silenziosi eroi della speranza”.

04/06/2015 - 19:35

La vice presidente della Camera: sradicare corruzione e prevenirla, sì al codice etico per i parlamentari

“Credo si debba ringraziare la magistratura per l’azione che sta portando alla luce un enorme ed inquietante sistema di corruzione che investe, nella Capitale ma non solo, politici disonesti, dirigenti di cooperative, funzionari pubblici. Fa particolarmente male vedere come questo orrendo intreccio di malaffare e politica sia prosperato nell’ambito di attività di tipo sociale rivolte agli immigrati o a fasce deboli della popolazione”. Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni.

“Il Pd nazionale e romano – continua - hanno reagito e stanno reagendo nell’unico modo giusto e possibile: rispettando l’operato della magistratura, cacciando i corrotti, ricostruendo dalle fondamenta il rapporto con gli iscritti e con i militanti nel territorio, sostenendo l’azione del Sindaco Marino e del Presidente Zingaretti per salvaguardare le istituzioni”.

“Bisogna sradicare la corruzione e prevenirla, per ridare ai cittadini fiducia nella politica e nei partiti. Oggi alla Camera, per iniziativa della Presidente Boldrini e del collega Nicoletti, capo delegazione italiano nel Consiglio Europeo, abbiamo discusso del codice di condotta per il parlamentari, mettendo a confronto diverse esperienze internazionali. Le proposte italiane mirano a garantire trasparenza e pubblicità alle attività (anche di carattere finanziario) dei deputati e a prevenire e rimuovere situazioni di conflitto di interessi. Approvare il codice prima della fine della legislatura sarebbe un bel segnale”.

 

03/06/2015 - 12:59

La vice presidente della Camera: tutto il Pd riconosca che questi dati sono anche il frutto delle riforme

“Siamo ancora lontani dall’aver risolto il dramma della disoccupazione, giovanile e femminile in particolare, e dobbiamo fare ancora molta strada, utilizzando al meglio tutte le risorse e gli strumenti disponibili. Però non possiamo che guardare con speranza ai dati che oggi l’Istat ha reso noto: per la prima volta dal 2011 cala il numero delle persone in cerca di lavoro e sale quello di chi ha trovato un’occupazione. Ed è importante che questa inversione di tendenza riguardi anche le giovani generazioni perché lì c’è un punto essenziale per il futuro del nostro Paese”.

Lo dice Marina Sereni, vice presidente della Camera, commentando i dati Istat.

“Le famiglie italiane hanno bisogno di recuperare fiducia e il destino dei figli e dei nipoti è al centro delle preoccupazioni quotidiane di ogni cittadino. Spero che tutto il Pd  - conclude -  sappia riconoscere che questi dati sono anche il frutto dell’azione di riforma avviata dal Governo e che questo ci spinga ad impegnarci ancora di più e a cercare il massimo di unità per dare risposte concrete ai problemi reali degli italiani”.

 

29/05/2015 - 13:44
“I numeri dell'Istat confermano le previsioni: l'Italia è uscita dalla recessione e ricomincia a crescere. È molto importante il dato sugli investimenti che trainano la ripresa economica; lo stesso dato sui prezzi al consumo e sulla fine della deflazione ci dice che possiamo guardare con fiducia e ottimismo al futuro. Naturalmente ciò significa anche non perdere il filo rosso delle riforme e proseguire con i programmi che il Governo ha messo in campo per favorire gli investimenti e l'occupazione. Semplificazione, alleggerimento degli oneri fiscali e burocratici, introduzione di criteri di merito in ogni ambito della vita pubblica, incentivi per chi innova e crea lavoro: noi vogliamo e possiamo consolidare la ripresa e dare speranza, contando sulle tante energie sane del Paese e smentendo chi invece scommette sempre contro l'Italia che ce la fa”.
 
21/05/2015 - 19:46

La vice presidente della Camera: anche questo impegno è stato rispettato

“Anche questo impegno è stato rispettato! Dopo molti mesi di discussione abbiamo approvato definitivamente la legge che reintroduce il reato di falso in bilancio, inserisce nel codice il reato di autoriciclaggio e rende più severe le pene per i reati contro la pubblica amministrazione. Grazie al lavoro del Governo e del Parlamento si compie un passo avanti innegabile per scoprire e colpire meglio la corruzione e i corrotti. Come hanno riconosciuto giuristi ed esperti da anni in prima fila nella battaglia per la legalità, da oggi abbiamo una legge più efficace per evitare che si ripetano scandali e per stroncare gli intrecci illegali tra politica, economia, pubblica amministrazione”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni dopo l’ok definitivo alla legge anticorruzione.

19/05/2015 - 18:46

La vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale: pensioni, eco-reati, anticorruzione… il meglio non sia nemico del bene 

Il programma di infrastrutture, i piani per la ‘banda larga’, contro il dissesto idrogeologico o per la ristrutturazione degli edifici scolastici, la risposta del governo alla sentenza della Consulta sulle pensioni…”tutto si tiene, la coperta delle risorse pubbliche non è infinita, ci aspetta uno sforzo per attuare una vera revisione della spesa pubblica e per razionalizzare i costi di tutti i settori così da liberare fondi utilizzabili per le nostre priorità”. Lo scrive Marina Sereni, vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale.

“Il confronto sul Ddl Buona Scuola – continua - sta andando avanti in aula alla Camera. Ho ascoltato gli argomenti di chi si oppone alla riforma ma devo dire che non mi sembrano tali da giustificare una così forte contestazione. Gli emendamenti approvati fin qui hanno indubbiamente chiarito e rafforzato l'impianto della riforma. Solo la concreta attuazione della riforma consentirà di separare le resistenze conservatrici, che pure nella scuola ci sono, dalle preoccupazioni e dagli interrogativi di chi invece ha voglia di impegnarsi per una scuola migliore”.

La vice presidente Sereni ricorda che nei prossimi giorni il Senato dovrebbe dare l’ok alla legge sugli eco-reati mentre la Camera dovrebbe definitivamente votare la legge anti-corruzione. “Leggo e sento commenti di chi critica questi provvedimenti su questo o quel punto, perché troppo severi o troppo morbidi... Registro invece un giudizio positivo da parte di molti operatori ed esperti, a cominciare dal Presidente dell'Autorità anticorruzione Cantone. Non posso non sottolineare come anche in questo caso gli estremi si tocchino o, per dirla con la saggezza popolare, come "il meglio sia nemico del bene". Per questo – conclude - ritengo che dobbiamo andare avanti, approvare queste due leggi, mandare ai cittadini un segnale inequivoco del nostro impegno per la legalità”

 

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