23/04/2015 - 16:00

La vice presidente della Camera dopo il voto sul Documento di economia e finanza 

“Le condizioni favorevoli sul piano internazionale e lo straordinario sforzo riformatore messo in campo dal Governo ci consentono di approvare un Documento di economia e finanza fortemente orientato alla crescita e all'occupazione. Non è il libro dei sogni e non nasconde al Paese che la strada da percorrere sia ancora molto impegnativa”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo il voto sul Def a Montecitorio.

“Se vogliamo definitivamente uscire dalla recessione e sostenere i primi segnali di ripresa – continua - dobbiamo proseguire con slancio lungo la via delle riforme, non solo per poter utilizzare la flessibilità che l'Unione Europea lega alle riforme strutturali, ma anche e soprattutto per rendere il sistema Paese più forte e competitivo, per creare opportunità e lavoro, modernizzando e migliorando la pubblica amministrazione, la giustizia, la scuola, il sistema istituzionale. E dovremo anche realizzare una revisione della spesa pubblica selettiva che consenta di combattere davvero gli sprechi e liberare risorse per usi produttivi”.

“Da questo Def e dal Programma Nazionale di Riforme discenderanno le prossime scelte finanziarie. Non ci sono ‘tesoretti’ da ripartire – conclude -  ma, se avremo seguito la rotta giusta, sarà possibile recuperare risorse non solo per evitare nuove tasse, ma anche per dare qualcosa in più alle fasce più deboli”.

 

22/04/2015 - 14:11

La vice presidente della Camera: sarebbe molto importante approvarle anche in sede europea

"A fronte di un'emergenza migratoria davvero straordinaria, che affonda le sue radici nelle guerre, nelle carestie, nel pericolo terroristico che affliggono il continente africano e che il conflitto in Libia rende ogni giorno più grave e preoccupante, ha fatto bene il Presidente del Consiglio a venire in Parlamento per presentare le proposte con le quali domani parteciperemo al Consiglio Europeo. Sarebbe stato lecito aspettarsi un confronto parlamentare che andasse oltre le polemiche e le strumentalità cui ci hanno abituato i talk show mattutini e serali. Purtroppo non è stato così, e diversi esponenti politici dell'opposizione, per fortuna con alcune lodevoli eccezioni, non hanno rinunciato ad insultare, urlare, fare propaganda su un tema tanto delicato quanto complesso".

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo il dibattito a Montecitorio seguito alle dichiarazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue di domani.

"Eppure le proposte avanzate dal Governo - continua - e quelle contenute nelle risoluzioni approvate - rafforzare l'operazione Triton, introdurre meccanismi di "burden sharing" a livello europeo nell'accoglienza dei rifugiati, adoperarsi affinché le agenzie specializzate delle Nazioni Unite possano essere presenti nei paesi di partenza per esaminare le domande di asilo, combattere con strumenti straordinari i trafficanti di esseri umani, fare ogni sforzo per poter giungere ad un governo di intesa nazionale in Libia - disegnano una strategia complessiva che non ha alternative credibili e che sarebbe molto importante riuscire a far approvare in sede europea".

"Ai cittadini italiani, che chiedono azioni concrete per fermare le stragi in mare e rassicurazioni per una gestione europea efficace e solidale del fenomeno delle migrazioni dei disperati in fuga - conclude - oggi abbiamo provato ad indicare una via realistica per la quale domani il Presidente Renzi a Bruxelles farà sentire la voce dell'Italia”.

21/04/2015 - 17:08

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: lezioni da M5S e FI? Da che pulpito!

“Cosa sta succedendo all’interno del Pd?  Dieci colleghi membri della Commissione Affari Istituzionali della Camera – tra cui persone di primo piano come Bersani, Cuperlo, Bindi – sono  stati temporaneamente sostituiti dal Gruppo nella loro veste di commissari. Perché? Perché, non condividendo del tutto il testo che si sta esaminando, non se la sentivano di votare come il Gruppo Pd ha deciso nella sua ultima riunione. Per questo, per garantire sia la libertà di espressione dei singoli sia il rispetto della volontà della maggioranza del Gruppo Pd, la sostituzione è apparsa la scelta più indolore. Non a caso questa ipotesi era stata esplicitamente indicata da Cuperlo nell’ultima assemblea del Gruppo”.

Così Marina Sereni nella sua newsletter settimanale.

“Qualcuno dice che si tratta di una forzatura- continua - Faccio una domanda: come si chiamerebbe un voto in Commissione in cui – grazie ai voti dei dissenzienti Pd – venisse battuta la linea della maggioranza? Non la linea di Renzi, badate. No, mi spiace, la linea votata prima dalla maggioranza della Direzione del Pd e poi dalla maggioranza del Gruppo del Pd. Io credo che nel Pd debba valere un principio di responsabilità che noi vogliamo valga per l’insieme della vita politica e istituzionale del Paese. Non è democratico quel sistema in cui non si decide mai! In questo passaggio il Pd, tutto il Pd, si gioca la faccia e molto di più. Si può decidere che conviene sfasciare, che non ci interessa continuare la legislatura e portare a compimento alcune riforme utili per l’Italia. Oppure si può decidere di fare un buon compromesso alla luce del sole, senza drammi e lacerazioni e guardare avanti”.

“Infine: leggo dichiarazioni di fuoco di esponenti di Forza Italia e del M5S – conclude - Da che pulpito!  Ma con che coraggio? FI è vissuta per decenni senza alcun meccanismo democratico, tanto da non aver mai – leggasi mai – eletto democraticamente nessun vertice, né di partito né parlamentare. Il Movimento 5 Stelle in poco più di due anni di legislatura ha perso oltre trenta tra senatori e deputati, espellendone diversi senza alcuna regola e senza alcuna trasparenza. Il Pd ha molti limiti, ma certo non può prendere lezioni da forze che non hanno la più pallida idea di cosa siano democrazia interna e pluralismo delle idee”.

 

02/04/2015 - 20:57

“Buon lavoro a Graziano Del Rio e a Franco Gabrielli indicati da Renzi alla guida del ministero delle Infrastrutture e a Prefetto di Roma, Due ottime scelte perché entrambi, in questi anni e nei loro precedenti incarichi, hanno dimostrato rigore, capacità, onestà e rispetto delle istituzioni. In una fase di lentissima ripresa economica, abbiamo bisogno che il ministero delle Infrastutture funzioni a pieno ritmo per avviare o completare piccole e grandi opere nel rispetto delle leggi e dell’ambiente. Così come la sicurezza della Capitale, anche alla vigilia di appuntamenti importanti come il prossimo Giubileo, dev’essere affidata a mani sicure ed esperte”.
Così la vice presidente della Camera Marina Sereni al termine del CDM.

 

01/04/2015 - 20:51

"Che su tema come la lotta alla corruzione, così sentito da tutti i cittadini onesti, non si sia trovato un accordo ampio in Parlamento è davvero triste. E' il segno della strumentalità con cui alcuni, in particolare nel M5S, sollevano il tema senza poi voler davvero contribuire a sradicare un fenomeno che indebolisce l'Italia in ogni ambito. Pene più severe, reintroduzione del falso in bilancio, sconti solo per chi restituisce tutto il maltolto: con il ddl anticorruzione appena approvato al Senato si compie un passo avanti essenziale verso la legalità e la trasparenza. Ciò non significa che il testo sia immodificabile e che non ci siano margini di ulteriore miglioramento alla Camera". Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo il sì al ddl anticorruzione.

"Per noi è importante unire tutte le forze che hanno a cuore la dignità dell’Italia, trovare gli strumenti perché la lotta alla corruzione possa essere condotta nel migliore dei modi possibile - continua - anche oltre la dialettica maggioranza e opposizione. Opposizione che però dovrebbe uscire dall'ormai consueto schema: no perché troppo, no perché troppo poco.

"Qualche giorno fa è passata a Montecitorio la riforma della prescrizione , oggi è arrivato il primo sì al ddl anticorruzione al Senato. Passi decisivi per affermare la cultura della legalità contro chi vorrebbe trasformare tutto in uno scambio di soldi e di favori".

 

 

30/03/2015 - 20:50

La vice  presidente della Camera: non ha senso continuare a chiedere di modificare questo testo per rischiare di impantanarlo al Senato

“Non si capisce perché il Pd, dopo una discussione così ampia e approfondita, dovrebbe rinunciare a concludere in tempi brevi l'iter della riforma elettorale. Innanzitutto credo sia giusto chiarire perché si tratta di una riforma necessaria e prioritaria.  Necessaria e prioritaria non solo perché una sentenza della Consulta ha azzoppato (e meritatamente) la legge vigente, lasciando in vita norme ingestibili e inutilizzabili per rinnovare il Parlamento, ma anche perché l'Italia soffre da troppi anni di una crisi politica e istituzionale alla quale dobbiamo dare urgentemente una risposta”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, al termine della direzione PD.

“Tra le ragioni profonde dei nostri ritardi economici e della sfiducia che segna il rapporto tra i cittadini e le istituzioni non c'è un eccesso, ma un difetto di decisione da parte della politica – continua - . Una democrazia inconcludente apre la strada al populismo e all'antipolitica. Una democrazia decidente, in cui chi ha il consenso elettorale governa e rende conto delle sue scelte, chi perde controlla e cerca di vincere la prossima volta, è l'unica risposta possibile per riavvicinare le istituzioni alla vita reale dei cittadini  Ecco perché l'Italicum mette al centro rappresentanza e governabilità, cercando di dare finalmente al nostro Paese un sistema stabile e un bipolarismo normale”.

“Non sarà la migliore legge possibile, ma è un punto di mediazione che abbiamo costruito raccogliendo molte delle idee e delle proposte delle minoranze Pd. – conclude -  Non ha alcun senso chiedere - come ha fatto oggi anche Speranza -  di modificare ancora questo testo sapendo che così si rischia di impantanare la riforma al Senato. La sintesi spetta al Segretario, dicono alcuni della minoranza. Certo, ma a condizione che poi quella sintesi venga riconosciuta come tale. Sono mesi che facciamo discussioni, in ogni passaggio abbiamo approvato modifiche richieste dalle nostre minoranze e poi sono emersi nuovi punti e nuovi emendamenti... Ecco questo non è più consentito, per amore della verità e della serietà del lavoro che abbiamo fatto, tutti insieme, in questi mesi. Non sono mai stata una pasdaran, non sono mai insensibile alle ragioni dell'unità nel Pd ma ci sono momenti in cui la chiarezza è indispensabile e il senso di responsabilità non può essere da una parte sola”.

 

30/03/2015 - 14:58

La vice presidente della Camera all’Assemblea regionale Anci-UMBRIA.

“Ho partecipato, assieme ad altri colleghi e colleghe del Pd, all'Assemblea regionale dei Comuni Umbri promossa dall'Anci. Abbiamo ascoltato le preoccupazioni degli amministratori locali della nostra regione di fronte ai tagli significativi apportati ai bilanci degli Enti Locali dall'ultima Legge di Stabilità e non possiamo che raccogliere il loro grido d'allarme. Il Governo ha ereditato numerosi problemi dal punto di vista delle risorse finanziarie, non ultimo la clausola di salvaguardia che prevede l'aumento dell'Iva nel caso che i conti pubblici non tornassero in ordine”.

Così la vice  presidente della Camera, Marina Sereni.

“Si tratta dunque - come ho cercato di dire ai nostri Sindaci - di fare delle scelte di priorità, di fronte a molti settori delle politiche pubbliche che, dopo anni di tagli e rigore, oggi aspettano un'inversione di tendenza. Tuttavia non possiamo sottovalutare il fatto che sui Comuni la scure in questi anni sia stata particolarmente severa e che essi abbiano rappresentato e rappresentino  un baluardo per la tenuta sociale delle nostre comunità, provate dalla lunga crisi economica. Per questo sono fiduciosa del fatto che il Governo saprà indicare delle risposte concrete e ragionevoli nel Decreto Legge sugli Enti Locali in fase di predisposizione”.

“ Nel 2016 – conclude - si aprirà una fase nuova nel rapporto tra Stato e finanza locale con l'introduzione della "local tax" che tutti speriamo restituisca agli Enti Locali autonomia e responsabilità sulla gestione delle risorse. Ma da qui a quella scadenza dobbiamo sostenere i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, a gestire il passaggio e a rispondere ai bisogni più urgenti dei cittadini che amministrano. Per raggiungere questo risultato tutti i parlamentari del Pd si sentono impegnati in un rapporto di leale confronto e collaborazione con il Governo nazionale”.

 

24/03/2015 - 17:11

La vice presidente della Camera nella sua newsletter:: .l’agenda è fitta di problemi che riguardano i cittadini, non è più tempo di tatticismi

“Non c'è più spazio per tatticismi, per discussioni estenuanti, per finte mediazioni. Il prossimo Congresso consentirà a chi vorrà di contendere la leadership del Pd a Matteo Renzi. Oggi però non solo c'è una maggioranza espressione dell'ultimo Congresso, ma c'è anche un assetto che vede protagonisti di primo piano uomini e donne espressione delle minoranze”.  .

Lo scrive la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua neglette settimanale.

“La scorsa settimana politica – ricorda - si è chiusa con un appuntamento delle minoranze Pd che ha fatto molto discutere in particolare per il contenuto e i toni dell'intervento di Massimo D'Alema. I commenti, ironici e seri, sono stati innumerevoli. A me sembra che quell'intervento abbia avuto il pregio di chiarire i termini della questione e di porre le diverse anime della minoranza Pd di fronte alla scelta da compiere. Se discutere dentro il Pd, concorrere a determinare le scelte e poi rispettare la sintesi che il segretario e gli organismi faranno. Oppure cercare di impedire le decisioni e minacciare (o peggio agire) la via della separazione. “

 C'è chi come Rosy Bindi li invita a lasciare le loro responsabilità e passare all'opposizione…- conclude - Certo non si può più stare in mezzo al guado: l'agenda è fitta di problemi seri che riguardano tutti i cittadini mentre le divisioni interne sono interessanti solo per gli addetti ai lavori”.

 

23/03/2015 - 13:30

La vice presidente della Camera: il coraggio del cambiamento di Renzi ha arginato il populismo, rifletta chi nel PD sottovaluta questo dato

“Sarkozy frena il Front National in Francia, Susana Diaz ferma l’avanzata di Podemos in Andalusia. Il voto amministrativo francese e spagnolo conferma due tendenze: una notevole difficoltà dei partiti al governo nazionale, una forte crescita di formazioni che – da destra o da sinistra – contestano l’Europa e le sue regole di rigore con argomenti populisti. Un ulteriore segnale degli umori che attraversano i cittadini europei, soprattutto le fasce più deboli e più colpite dalla crisi ”

Lo dice la vice presidente della Camera commentando i risultati elettorali dei due Paesi europei
“Certo la vittoria di Sarkozy avviene concedendo molto ai temi agitati dal Front National, come l’immigrazione e la sicurezza, ma questo non è una novità – continua - . Ciò che appare necessario sottolineare è che le forze progressiste così come quelle conservatrici potranno arginare i fenomeni di populismo e antieuropeismo montanti soltanto se avranno il coraggio del cambiamento, delle riforme in Europa e all’interno dei singoli stati”.

“ Qui sta la forza di Renzi e del Pd che finora, in questo panorama così complesso, è risultato tra i pochi partiti di governo che riesce ad avere risultati incoraggianti nelle urne, sia in appuntamenti generali sia in scadenze amministrative – conclude - . Chi, all’interno del nostro partito, sottovaluta questo dato o magari lo vive con sofferenza, farebbe bene a cogliere la portata della sfida che abbiamo davanti.
 
 
19/03/2015 - 12:48

La vice presidente della Camera: rafforzare intelligence e cooperazione tra tutti i paesi interessati.

“Colpire l'Islam aperto e l'unica primavera araba che abbia dato luogo ad una positiva transizione democratica, terrorizzare i turisti occidentali e tentare di infrangere l'idea della convivenza pacifica tra le due sponde del Mediterraneo, cercare nuovi proseliti tra i giovani insoddisfatti e insicuri della Tunisia e del nord-Africa: l'attentato di ieri ha puntato a cogliere tutti questi obiettivi insieme, tocca a noi reagire per sconfiggere la strategia e l'ideologia di morte del terrorismo”

Lo dice la vice presidente della Camera, tornando sulla strage di Tunisi.

“ La lotta alla violenza cieca del terrorismo di matrice islamica non sarà breve – continua - , richiede costanza, determinazione e coraggio. Il coraggio della politica, del dialogo e dell'incontro tra culture e fedi diverse, nel nome della comune appartenenza al genere umano; la fermezza e la determinazione a prevenire e contrastare l'azione terroristica con strumenti idonei, a cominciare dal rafforzamento del lavoro di intelligence e alla cooperazione tra tutti i paesi interessati”.

“ Al dolore e all'angoscia per le vittime innocenti colpite a Tunisi dobbiamo dunque accompagnare un rinnovato impegno che non potrà prescindere da un'iniziativa internazionale sulla Libia – conclude - che, sotto l'egida delle Nazioni Unite, punti a fermare la violenza, a stabilizzare la situazione e ad impedire che Isis e altre formazioni terroristiche si insedino stabilmente nell'area.”  

 

 

 

18/03/2015 - 18:22

La vice presidente della Camera: solidarietà e vicinanza alle vittime dell’attentato a Tunisi

“Ha fatto molto bene, il Presidente Renzi, ad aprire il suo intervento in Aula sull'orribile attentato terroristico in Tunisia, e sui sentimenti di solidarietà e di vicinanza che dobbiamo esprimere alle persone colpite e al governo tunisino.  Così come ha fatto bene a rivendicare i primi risultati e i primi segnali di fiducia che si cominciano a registrare in Italia e in Europa, ringraziando il Parlamento per il lavoro fatto in questi ultimi mesi ”.

Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commentando il dibattito nell’aula di Montecitorio seguito dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio Europeo.

“La partecipazione al Consiglio Europeo rappresenta ormai da tempo per il Parlamento italiano un'occasione periodica di approfondimento e di discussione sui principali punti dell'agenda che le Autorità di Bruxelles sono chiamate a trattare– continua - . Per questo mi sembra incomprensibile la polemica che FI e altre opposizioni hanno voluto esprimere oggi in Aula negando il lavoro che il nostro Paese ha svolto nel semestre di presidenza dell'Unione Europea, che indubbiamente ha contribuito ad aprire una fase nuova nelle politiche economiche dell'Unione, e rinunciando così alla possibilità di un confronto costruttivo che possa rafforzare l'impegno italiano in quel consesso”.

“Spingere per un piano di investimenti europei significativo e tempestivo, chiedere un approccio innovativo sul tema dell'energia, che tenga insieme sicurezza, efficienza, ambiente e completamento del mercato interno, adoperarsi per un impegno efficace dell'Unione Europea nelle aree di crisi aperte a cominciare dalla Libia e dall'Ucraina: su questi punti sarebbe normale e utile – conclude - al Paese che il Parlamento facesse sentire una larga condivisione e un sostegno più ampio possibile all'azione del Governo”. 

 

17/03/2015 - 18:06

La vice presidente della Camera: non si difendono i valori della sinistra difendendo l’esistente

Riforme fatte, in itinere, abbozzate…”Più passano i giorni più diventa evidente la portata della sfida che ci siamo proposti”, scrive la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua newsletter settimanale.

Jobs Act, riforme istituzionali, PA, giustizia, scuola, fisco, Terzo Settore, Rai…. “Ascoltare le opinioni di tutti e cercare di migliorare i provvedimenti in discussione fa parte del lavoro che in Parlamento siamo chiamati a fare.. Ecco perché il Pd deve trovare nei gruppi parlamentari e nelle sedi di partito il massimo di unità, ecco perché non possiamo permetterci di fare la caricatura di noi stessi – continua- . Domenica scorsa una parte della minoranza si è incontrata a Bologna, mentre è annunciata per sabato prossimo una nuova iniziativa cui parteciperanno anche esponenti della sinistra fuori del Pd. Landini dal canto suo ha lanciato un progetto di 'coalizione sociale' il cui significato politico e la cui collocazione all'opposizione di Renzi e del Pd sono assolutamente evidenti. Tutto legittimo, tutto rispettabile.

“Personalmente ritengo che il modo migliore per difendere i valori della sinistra – conclude - sia di promuovere il cambiamento nella vita reale delle persone, delle imprese, delle famiglie e delle comunità, pensare alle nuove diseguaglianze nel mondo dei lavori, favorire la crescita e l'innovazione semplificando e aprendo al merito, fare le riforme possibili piuttosto che difendere l'esistente... Poiché la posta in gioco è molto alta, credo si debba distinguere nel Pd chi vuole davvero misurarsi nel merito da chi ha solo il problema di opporsi al segretario”  
 
13/03/2015 - 11:02

La vice presidente della Camera: inversione di tendenza, vedremo chi vuol fare di più e chi semplicemente criticare.

“Comunque la si pensi – troppo o troppo poco, troppo in fretta o troppo tardi – ora la proposta del Governo Renzi sulla scuola c’è, è un disegno di legge e contiene molte innovazioni rispetto alla situazione di oggi. La stabilizzazione degli insegnanti precari va di pari passo con l’introduzione di strumenti per premiare i migliori e con la previsione di un nuovo concorso; l’autonomia dei presidi si accompagna alla valutazione delle scuole; la reintroduzione di discipline essenziali come la musica e storia dell’arte si inquadra in una complessiva ridefinizione delle materie con un forte investimento sull’inglese e sull’uso del digitale…”.

La vice presidente della Camera interviene sul disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

“ Nel ddl sulla ‘Buona Scuola’ – continua -  ci sono molti punti di forza, molte scelte che confermano la volontà del Governo di mettere al centro del sistema scolastico studenti e insegnanti, di valorizzare le competenze e le motivazioni di chi nella scuola vive e lavora. Come sempre ci dicono che si poteva fare di più e meglio. Certo, come sempre. Ma intanto l’inversione di tendenza c’è ed è chiara – conclude -  In Parlamento si vedrà chi vuole fare di più nel senso dell’innovazione e del miglioramento della proposta e chi semplicemente criticare”.

10/03/2015 - 16:42

La vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale:  Pd essenzialmente unito, nessun collegamento con la legge elettorale, ma insieme scioglieremo i nodi

“Un altro passo avanti verso un Parlamento più snello ed efficiente, verso rapporti tra Stato e Regioni più semplici e meno conflittuali, verso un assetto istituzionale più moderno ed efficace. 489 presenti, 482 votanti, 357 favorevoli, 125 contrari: con il voto di questa mattina alla Camera la riforma costituzionale supera un'altra tappa essenziale Ora tornerà al Senato con punti fondamentali non più modifilcabili e dunque verso la fine di un processo che si concluderà con il referendum. L'ultima parola la diranno infatti gli elettori che potranno con il loro voto confermare o smentire il lavoro del Parlamento.”.

Lo scrive la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, nella sua newsletter settimanale.

“Considero poi molto importante il fatto che, pur in presenza di opinioni differenti al nostro interno, il Pd si sia mostrato sostanzialmente unito.- continua -  Ho ritenuto e ritengo che su di noi, sul Pd, gravi la responsabilità di portare a termine il processo di riforma del Paese. Se non ora quando? Se non noi chi?”

“Non condivido quanti, nella nostra minoranza, collegano impropriamente la riforma costituzionale alla legge elettorale, come se il combinato disposto dei due provvedimenti producesse chissà quale svolta autoritaria.  Ci saranno comunque altri momenti per affrontare questa riflessione e credo che siano i Gruppi parlamentari a dover sciogliere i nodi-  conclude -, chiedendo a ciascuno e a tutti di lavorare per le fare le riforme e per costruire l'unità del PD”.

 

09/03/2015 - 13:55
La vice presidente della Camera: incomprensibile il voto contrario di Fi dopo il sì al Senato
 
"Molti giorni sono passati da quando, nell’aula di Montecitorio, abbiamo assistito all’uscita delle opposizioni, in segno di protesta contro la riforma costituzionale. Una scelta di rottura che, dopo giorni di duro ostruzionismo, non ha certo contribuito a costruire le condizioni per rinnovare tutti insieme le regole e l'assetto del sistema istituzionale".
 
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
 
"È stato giusto, come ha fatto il Pd,- continua - lavorare in queste settimane per recuperare un clima di maggiore serenità che vedesse anche i gruppi di opposizione partecipare al voto finale sulla riforma. Certo stupisce la decisione di Forza Italia di votare contro una riforma della Costituzione cui aveva contribuito e che ha approvato in prima lettura al Senato. È del tutto evidente che le divisioni interne a Forza Italia, cui si aggiunge il braccio di ferro in atto tra Salvini e Tosi nella Lega, hanno avuto la meglio sul merito del provvedimento".
 
"Ma riformare il Parlamento,- conclude - superando il bicameralismo perfetto, e cambiare i rapporti tra Stato e Regioni, rendendo più efficiente e meno costoso il nostro sistema istituzionale, è necessario al Paese ed è quello che chiede la maggior parte dei cittadini".
 
 

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