02/05/2017 - 19:51

“Il sì alla proposta di legge sull’agricoltura biologica è passo in avanti per un settore in grande espansione. E’ un comparto per il quale registriamo performance  commerciali importanti sia nel mercato interno che internazionale. La legge punta a consolidare le aziende del biologico e  il sistema produttivo dotando il sistema di strumenti innovativi e di risorse. L’azione congiunta tra il Parlamento e il governo, che sta predisponendo il decreto sui controlli, renderà il comparto tra i più innovativi a livello comunitario”. 

Lo hanno dichiarato i deputati Pd Massimo Fiorio, primo firmatario della proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”, e Alessandra Terrosi, relatrice della pdl approvata oggi alla Camera dei deputati.

27/04/2017 - 16:50

“Aiutare le aziende agricole colpite dal maltempo e risolvere le criticità che gravano sulle polizze contro le avversità atmosferiche”: è quanto chiedono in una lettera al Ministro delle politiche Agricole Maurizio Martina i deputati del Partito Democratico Massimo Fiorio, Susanna Cenni, Luciano Agostini, Marco Carra, Alessandra Terrosi e Renzo Carella.

“Nei giorni scorsi alcune regioni del nostro paese sono state colpite da fenomeni atmosferici che hanno causato gravissimi danni a molte colture ed allevamenti – si legge nella lettera –. Questi eventi calamitosi, che stanno aumentando a causa dei cambiamenti climatici, stanno compromettendo l’esistenza stessa di numerose aziende agricole dislocate in tutto il paese”.

“L’unico strumento per contrastare il fenomeno sono le assicurazioni attivate dalle imprese stesse. Purtroppo però l’attuale sistema assicurativo presenta gravi ritardi nell’erogazione dei contributi statali previsti, incertezze normative ed ostacoli burocratici. Tutte queste problematiche hanno disincentivato negli ultimi due anni il sistema italiano delle assicurazioni contro le avversità atmosferiche (nonostante un trend positivo che era durato dal 2006 al 2014) con una significativa riduzione del valore delle produzioni agricole cautelate”.

 “Per questi motivi – concludono i deputati Pd - chiediamo un intervento diretto del Ministero delle Politiche agricole per risolvere le criticità che gravano sulle polizze agricole contro le avversità atmosferiche al fine di promuovere un modello assicurativo che salvaguardi con efficacia l’intero settore”.

27/01/2017 - 15:50

Risolvere presto problema sui territori

"Abbiamo chiesto al governo una attenzione maggiore e continua sul piano di riorganizzazione di Poste italiane e ci riteniamo soddisfatte dell'impegno intrapreso dal Mise per risolvere la situazione di disservizio grave che sta colpendo molti territori italiani e che ha un impatto occupazionale anche preoccupante, nonostante le competenze del Mise non siano più come quelle del passato, come ha sottolineato la viceministro Teresa Bellanova.

Chiediamo però che ci sia un impegno maggiore sui territori per trovare delle modalità di azione condivise per quanto riguarda la consegna della posta e, più in generale, nell'affrontare il disagio che investe ancora molti Comuni italiani, con chiusure di sportelli o tentativi di chiusure. Chiediamo che il piano sia in linea con la direttiva europea 2008/6/CE sui servizi postali, salutata con favore da tutti coloro, Enti locali e UNCeM, che hanno sempre rimarcato la necessità di dare vita a una riorganizzazione dei servizi e all'ammodernamento degli stessi senza venire meno alla erogazione dei servizi stessi proprio nelle aree più delicate del Paese dal punto di vista socio-economico.

In sostanza auspichiamo che si possa arrivare ad una mediazione fra il piano di riorganizzazione di Poste, da un lato, e le esigenze dei territori, dall'altro, e chiediamo di intraprendere anche una azione di informazione nei confronti dei cittadini per utilizzare la pec e tutti i servizi informatizzati e multimediali". Lo dichiarano in una nota congiunta le deputate del Pd, Alessandra Terrosi e Chiara Scuvera, che hanno presentato una interpellanza urgente al Mise sulla situazione del Piano di riorganizzazione di Poste italiane.

22/11/2016 - 18:31

“Con l’approvazione da parte del Senato della legge sulla filiera agroindustriale della canapa si aggiunge un ulteriore tassello al lavoro di riforma che il Parlamento sta portando avanti in materia agricola”. Lo dichiarano Nicodemo Oliverio e Alessandra Terrosi, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Agricoltura e relatrice della legge alla Camera. 

“La legge – spiegano - riconosce che la coltivazione della canapa, limitatamente alle varietà iscritte nel catalogo comune europeo, può essere svolta senza alcuna autorizzazione. Sono previste specifiche risorse per il miglioramento delle condizioni di produzione e di trasformazione della canapa. Una quota parte delle stesse sarà destinata alla ricerca per la realizzazione dei primi processi di trasformazione. Particolare attenzione sarà prestata alla ricostituzione del patrimonio genetico e all’individuazione di processi di meccanizzazione innovativi, nonché la semplificazione per l'agricoltore e la sua maggior tutela se decide di coltivare una coltura che, per pregiudizio e scarsa conoscenza, viene ancora spesso scambiata per canapa utilizzata per i suoi effetti psicotropi. Quella della canapa è una coltura scomparsa dal panorama colturale italiano che sopravvive e, anzi, sta ritornando nell'interesse di molti agricoltori grazie alla decennale attività di molte associazioni che hanno fatto il primo passo per riportare in auge una coltura nel produrre la quale siamo stati a lungo tra i primi al mondo in termini quantitativi, comunque imbattibili nella qualità del prodotto realizzato, la fibra”.

“Da domani, tutti coloro che vorranno investire nella coltivazione della canapa sanno di poter contare su una legge che organicamente ne disciplina l’attività ed il finanziamento”, concludono.

07/07/2016 - 15:31

Dichiarazione dei deputati Dem Carra, Tentori e Terrosi

"Una norma che oltre a un ritorno di carattere economico per il paese ha anche un riflesso positivo dal punto di vista ambientale: nel collegato agricolo, approvato definitivamente al Senato, sono stati finalmente esclusi dall'ambito dei rifiuti gli sfalci e le potature del verde pubblico e privato che vengano reimpiegati in processi per la produzione di energia rinnovabile o in agricoltura. Fino ad oggi venivano tutti smaltiti come rifiuti e in discarica, con pesanti costi per gli enti locali e per tutti i cittadini, da ora in poi, invece, potranno essere utilizzati come risorsa in una logica di risparmio ed economia circolare. Insomma, un passaggio legislativo di buon senso che ha trasformato uno scarto in un vantaggio per i cittadini, per gli enti locali e per le imprese". Lo hanno dichiarato i tre deputati Dem Marco Carra, Veronica Tentori e Alessandra Terrosi, componenti della commissione Agricoltura della Camera.

"Siamo molto soddisfatti - proseguono i deputati Pd -  di aver portato a termine questa battaglia. Ora si tratta di andare avanti, il nostro impegno sarà quello di spronare i Comuni e gli operatori che si occuperanno della raccolta, affinché la norma possa essere attuata nel più breve tempo possibile".

10/02/2016 - 19:56

Risultato grazie a emendamento Tentori, Carra, Terrosi a collegato agricolo

"Finalmente! Se destinati alla produzione di energia o alle normali pratiche agricole e zootecniche, sfalci, potature e residui derivanti da attività di manutenzione del verde urbano non saranno considerati rifiuti". Lo dicono Veronica Tentori, Marco Carra e Alessandra Terrosi, deputati del Pd e componenti in Commissione Agricoltura, a conclusione dell'esame del Collegato agricoltura durante il quale è stato approvato il loro emendamento con parere favorevole del relatore e del Governo.

"Gli scarti del verde urbano – spiegano – possono finalmente passare da rifiuto a risorsa: si potrà dare priorità al riutilizzo e al recupero, e permettere che siano reimpiegati in un ciclo produttivo, invece di essere destinati esclusivamente allo smaltimento. Questo permette il superamento di molti ostacoli per le aziende e per gli operatori del settore, nonché notevole risparmio per i Comuni e la pubblica amministrazione. Secondo i dati Fiper, infatti, nei Comuni italiani si producono 3-4 milioni di tonnellate/anno di potature del verde pubblico con un costo di smaltimento in discarica di circa 180-240 milioni di euro a fronte di un possibile ricavo, in caso di utilizzo energetico, di 80-120 milioni. Il beneficio economico complessivo per l’Amministrazione pubblica italiana potrà dunque aggirarsi tra 240-360 milioni di euro all'anno”.

"Si tratta di un risultato che arriva dopo un lungo lavoro parlamentare, oltre a ordini del giorno, diverse interrogazioni, una nostra proposta di legge. Con l’approvazione del nostro emendamento, è fatta chiarezza, una volta per tutte, su una vicenda annosa. Ora il provvedimento passa all'esame dell'Aula”, concludono Tentori, Carra e Terrosi.

02/12/2015 - 11:28

Ruolo, prospettive scientifiche e politiche dell’agricoltura tradizionale

Giovedì 3 dicembre, Aula dei Gruppi parlamentari - via di Campo Marzio 78 - Ore 10.00-13.000 14.30-18.00

Domani, giovedì 3 dicembre alla Camera dei Deputati si terrà il convegno sul ruolo e prospettive scientifiche e politiche dell’agricoltura tradizionale organizzato in collaborazione a World Agricoltural Heritage Foundation. L’iniziativa affronterà le tematiche legate al tema dello sviluppo sostenibile con approfondimenti relativi alle proposte di legge sull’agricoltura familiare e contadina. Ne parleranno gli On. Susanna Cenni (PD), Adriano Zaccagnini (SEL) e Paolo Parentela (M5S) della commissione Agricoltura. Introduce l’On. Alessandra Terrosi (PD), modera il Prof. Stefano Grego, conclusioni del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

Partecipano: Caterina Batello Team leader, Plant Production and Protection Division, FAO; Anna Benedetti Vice Presidente della Società Italia de la Scienza del Suolo; Enrico Bocci Ricercatore CIRPS; Francesca Farioli Vice direttore della Italian Association of Sustainability Science (IASS); Pierugo Foscolo Ricercatore CIRPS; Mattia Preyer Galetti Lead Technical Specialist, Policy and Technical Advisory Division at IFAD ; Stefano Grego Presidente del Comitato Scientifico della WAHF, Docente all’Università della Tuscia, Viterbo; Antoine Harfouche Professore della Università della Tuscia, Viterbo; Parviz Koohafkan Presidente della World Agricultural Heritage Foundation (WAHF); Andrea Micangeli Ricercatore Università Sapienza; Vincenzo Naso Professore della Università Sapienza, Direttore del Centro Interuniversitario per la ricerca sullo Sviluppo Sostenibile (CIRPS); Francesco Pierri Family Farming Officer, FAO; Giovanni Puglisi Presidente UNESCO Italia, Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM; Barbara Turchetta Professoressa presso l’Università per Stranieri di Perugia.

01/12/2015 - 13:52

“Aspetti transdiciplinari dello sviluppo sostenibile.

Ruolo e prospettive scientifiche e politiche dell’agricoltura tradizionale”

Giovedì 3 dicembre, Aula dei Gruppi parlamentari, via di Campo Marzio 78

Ore 10.00-13.000 14.30-18.00

Giovedì 3 dicembre alla Camera dei Deputati si terrà il convegno sul ruolo e prospettive scientifiche e politiche dell’agricoltura tradizionale organizzato in collaborazione a World Agricoltural Heritage Foundation. L’iniziativa affronterà le tematiche legate al tema dello sviluppo sostenibile con approfondimenti relativi alle proposte di legge sull’agricoltura familiare e contadina. Ne parleranno gli On. Susanna Cenni (PD), Adriano Zaccagnini (SEL) e Paolo Parentela (M5S) della commissione Agricoltura. Introduce l’On. Alessandra Terrosi (PD), modera il Prof. Stefano Grego, conclusioni del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

Partecipano: Caterina Batello Team leader, Plant Production and Protection Division, FAO; Anna Benedetti Vice Presidente della Società Italia de la Scienza del Suolo; Enrico Bocci Ricercatore CIRPS; Francesca Farioli Vice direttore della Italian Association of Sustainability Science (IASS); Pierugo Foscolo Ricercatore CIRPS; Mattia Preyer Galetti Lead Technical Specialist, Policy and Technical Advisory Division at IFAD ; Stefano Grego Presidente del Comitato Scientifico della WAHF, Docente all’Università della Tuscia, Viterbo; Antoine Harfouche Professore della Università della Tuscia, Viterbo; Parviz Koohafkan Presidente della World Agricultural Heritage Foundation (WAHF); Andrea Micangeli Ricercatore Università Sapienza; Vincenzo Naso Professore della Università Sapienza, Direttore del Centro Interuniversitario per la ricerca sullo Sviluppo Sostenibile (CIRPS); Francesco Pierri Family Farming Officer, FAO; Giovanni Puglisi Presidente UNESCO Italia, Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM; Barbara Turchetta Professoressa presso l’Università per Stranieri di Perugia.

18/11/2015 - 17:16

La commissione Agricoltura approva in sede legislativa legge filiera canapa industriale

“Liberare l'agricoltore dai vincoli di coltivazione che hanno relegato la filiera a un ritardo competitivo di almeno cinquant’anni. E’ questo l’obiettivo della legge approvata in sede legislativa in Commissione Agricoltura di Montecitorio che vuole rispondere alle attese del mondo canapicolo italiano che spera in una giusta rivalutazione della coltura, in passato una delle voci principali della nostra economia. Una risposta concreta a un settore andato in crisi soprattutto per la politica aggressiva delle Multinazionali, con l’espansione del petrolio e dei suoi derivati, a cui si è aggiunta una normativa antidroga accompagnata dal convincimento che la coltivazione della canapa industriale fosse del tutto vietata, mentre il testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope,prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, voleva in effetti solo vietare la coltivazione, la lavorazione e la commercializzazione della canapa utilizzata per produrre droga.

Proprio in considerazione di questa errata interpretazione, a partire dagli anni settanta, chi ha tentato di riprendere la coltivazione della canapa industriale ha subìto pesanti interventi da parte delle Forze dell'Ordine. La legge dunque vuole ora creare le condizioni per coprire il gap che si è creato con gli altri Paesi dove la coltivazione della canapa non si è mai interrotta.
Dobbiamo sostenere gli imprenditori che ci credono e che vogliono investire in questo settore: per questo abbiamo ristabilito un quadro normativo che consente agli operatori della filiera canapicola, e in particolare agli agricoltori, di lavorare con serenità, così come avviene per le altre colture, destinando al settore risorse economiche per la coltivazione, le filiere e la ricerca”.

Lo hanno dichiarato il capogruppo PD in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio e la relatrice del provvedimento, Alessandra Terrosi.

30/09/2015 - 19:57

La commissione Agricoltura della Camera non ha ancora licenziato alcun testo sulla coltivazione della canapa nel nostro Paese. Si tratterebbe, comunque, della coltivazione della sola canapa industriale. Su questo tema a nessuno è dato speculare. L'intervento sulle tabelle è stato configurato nelle proposte di legge presentate anteriormente alla sentenza della Corte costituzionale, prima quindi che rivivesse la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere. Al momento dell'inizio dell'esame del provvedimento l'intervento, pertanto, risultava corretto e intendeva aggiornare il testo unico sulle sostanze psicotrope in modo da agevolare gli imprenditori agricoli nella coltivazione della canapa. La relatrice è consapevole che l'intervento della Corte richiede una modifica tecnica al testo che si appresta a breve, anche in considerazione dei pareri, ad effettuare. Non c’è, quindi, nessuna volontà da parte del Pd di introdurre la canapa tra le droghe pesanti.

Lo affermano il capigruppo del Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio e Alessandra Terrosi, deputata del Pd e relatrice del testo in commissione.

 

28/07/2015 - 18:38

"Un importante passo avanti: oggi in commissione Agricoltura abbiamo chiuso la fase referente della legge di sostegno e promozione della coltivazione e della filiera della canapa. Un passo importante ". Lo ha dichiarato la deputata Pd Alessandra Terrosi, relatrice della legge che spiega: “Ora aspettiamo i pareri delle altre Commissioni per procedere, speriamo celermente, all’ approvazione definitiva del testo".

“ La proposta sulla canapa da fibra – prosegue - è frutto della elaborazione delle tre pdl presentate all'inizio della legislatura, rilette alla luce delle istanze emerse e presentate in sede di audizione. Nel corso dei mesi di lavoro che abbiamo alle spalle si è affermata la consapevolezza che questa coltura e le filiere che da essa possono essere attivate, possano realmente assolvere a vari compiti importanti: riproporre, da un lato, in chiave innovativa una coltura agronomicamente interessante da impiegare negli itinerari tecnici, poiché in grado di generare una serie di benefici, dall'altro favorire lo sviluppo di filiere territorialmente integrate nei settori tessile, edile, della biocomponentistica e del packaging,alimentare e della nutraceutica. Le potenzialità dunqu sono notevoli: fino dall'inizio del secolo scorso il Paese produceva canapa di grande qualità ma, come noto, vari fattori hanno offuscato questa coltura fino a farla praticamente scomparire. In realtà da anni,istituti di ricerca, associazioni, agricoltori e trasformatori stanno lavorando per colmare il gap generatosi in questi anni. Con questo testo – conclude Terrosi - vogliamo creare un quadro legislativo certo, con la previsione di risorse da destinare al piano di settore specifico”.
 

30/04/2015 - 12:35

Oggi conferenza stampa con intergruppo parlamentare Amici vie Francigene

Via Francigena nel Sud”, è il nuovo tacciato approvato dall’Assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), rete portante della Via Francigena per delega del Consiglio d’Europa, che sarà presentato durante una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei Deputati, giovedì 30, ore 13.00.

Sarà così possibile conoscere lo stato d’avanzamento dell’estensione della certificazione del Consiglio d’Europa al Meridione d’Italia e di progetti, attività, documenti, mappe che interessano, attraverso varie direttrici, territori delle Regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, nel ruolo delegato dal Consiglio d’Europa, ha individuato il tracciato attraverso un’azione di analisi e di coordinamento che ha trovato in Società Geografica Italiana un partner scientifico di grande autorevolezza per la predisposizione del Dossier di candidatura al riconoscimento ufficiale. Prosegue così lo sviluppo del progetto europeo “Via Francigena”, che già coinvolge su scala continentale numerose regioni: 14 lungo l’itinerario Canterbury/Roma (Kent; Nord-Pas-de- Calais; Picardie; Champagne-Ardenne; Franche-Comté; Vaud; Vallese; Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Emilia-Romagna; Liguria; Toscana; Lazio) e 4 nel Meridione d’Italia (Campania, Molise, Basilicata, Puglia).

La conferenza stampa è convocata presso la Sala stampa della Camera dei Deputati in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare “Amici delle Vie Francigene” promosso dall’On. Alessandra Terrosi, dall’On. Susanna Cenni, dall’On. Giuseppe Romanini e dalla Senatrice Laura Cantini.

 

29/04/2015 - 14:24

Domani conferenza stampa con intergruppo parlamentare Amici vie Francigene

Via Francigena nel Sud”, è il nuovo tacciato approvato dall’Assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), rete portante della Via Francigena per delega del Consiglio d’Europa, che sarà presentato durante una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei Deputati, giovedì 30, ore 13.00.

Sarà così possibile conoscere lo stato d’avanzamento dell’estensione della certificazione del Consiglio d’Europa al Meridione d’Italia e di progetti, attività, documenti, mappe che interessano, attraverso varie direttrici, territori delle Regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, nel ruolo delegato dal Consiglio d’Europa, ha individuato il tracciato attraverso un’azione di analisi e di coordinamento che ha trovato in Società Geografica Italiana un partner scientifico di grande autorevolezza per la predisposizione del Dossier di candidatura al riconoscimento ufficiale. Prosegue così lo sviluppo del progetto europeo “Via Francigena”, che già coinvolge su scala continentale numerose regioni: 14 lungo l’itinerario Canterbury/Roma (Kent; Nord-Pas-de- Calais; Picardie; Champagne-Ardenne; Franche-Comté; Vaud; Vallese; Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Emilia-Romagna; Liguria; Toscana; Lazio) e 4 nel Meridione d’Italia (Campania, Molise, Basilicata, Puglia).

La conferenza stampa è convocata presso la Sala stampa della Camera dei Deputati in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare “Amici delle Vie Francigene” promosso dall’On. Alessandra Terrosi, dall’On. Susanna Cenni, dall’On. Giuseppe Romanini e dalla Senatrice Laura Cantini.

 

13/02/2015 - 13:03

La deputata Pd Alessandra Terrosi, della commissione Agricoltura, anche a nome dei deputati Pd firmatari della lettera sull’Imu Agricola inviata lo scorso martedì al ministro Maurizio Martina, ha dichiarato: “Sosteniamo il lavoro e gli obiettivi che i colleghi della commissione Finanze del Senato stanno portando avanti che vanno nella direzione di quanto da noi richiesto nella lettera presentata al ministro Martina, in particolare sulla necessità di rivedere l’imposizione per le zone svantaggiate.

Auspichiamo che gli emendamenti del Pd vengano accolti e che, nell'ottica di contribuire al lavoro intrapreso, quanto prima sia possibile avere un incontro con il Ministro”.

 

16/12/2014 - 15:06

Conferenza stampa a Montecitorio mercoledì 17 dicembre ore 14,30 per presentare progetto di recupero

La deputata del Pd Alessandra Terrosi (commissione Agricoltura) presenta mercoledì 17 dicembre alle ore 14,30 in una conferenza stampa presso la sala conferenze stampa di Montecitorio, il progetto “Crocevia: agricoltura sociale, cooperazione, inclusione e legalità” con cui verrà recuperato a fini sociali un bene confiscato alla mafia nel comune di Nepi - circa 5 ettari di terra e diversi fabbricati. Partecipano il sindaco di Nepi, Pietro Soldatelli, e  i presidenti delle cooperative sociali Alice, Gea e Punto e a capo che operano nel progetto e dell’impresa agricola Fattorie Solidali, capofila del progetto.

 

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