29/08/2017 - 13:18

“Lo sciacallaggio sulle vittime e l’istigazione dei più bassi istinti razzisti del Paese per ottenere qualche voto in più. A questo si sono ridotte le destre di questo Paese in una folle rincorsa che ci sta trascinando verso un abisso culturale, etico, morale. Ieri l’esponente politico del movimento di Salvini che, commentando gli stupri di Rimini, si chiedeva ‘quando toccherà alla Boldrini e alle donne del Pd?’, oggi la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che tuona contro ‘i vermi magrebini’ e il presunto silenzio della presidente della Camera. Uno stupratore va condannato a prescindere dalla sua nazionalità, per noi è un concetto scontato ma per altri evidentemente non lo è. In questa direzione va continuato il lavoro già svolto e che stiamo proseguendo in Parlamento. Deleteria, sbagliata e controproducente è dunque qualsiasi equazione tra migranti e stupratori. Dobbiamo combattere con il massimo di determinazione questa subcultura che pensando di parlare alla pancia del Paese sta invece avvelenando i pozzi della nostra civiltà e della nostra cultura”.

Così la deputata Dem Valeria Valente, presidente del Comitato Pari opportunità della Camera.

28/06/2016 - 20:00

"Assurde e infondate le polemiche dei 5S contro la Presidente Boldrini, la cui iniziativa per combattere la violenza sulle donne è sempre stata limpida e trasversale agli schieramenti politici. La decisione della Camera di non costituirsi parte civile in un procedimento avviato dalla deputata Lupo contro il deputato Dambruoso non ha alcuna valenza politica e corrisponde ad una valutazione istituzionale e di merito che l'Ufficio di Presidenza ha adottato a larga maggioranza sulla base di un'istruttoria approfondita e rigorosa. Il comportamento del questore Dambruoso oggetto del procedimento è stato già sanzionato dall'Ufficio di Presidenza all'epoca dei fatti con la misura massima prevista in questi casi. E dunque in alcun modo la Camera - e la Presidente  - hanno ritenuto di poter sottovalutare la gravità di quello specifico episodio e dei disordini che sono accaduti in quella stessa seduta ad opera di molti parlamentari del gruppo M5S. D'altra parte con la stessa linearità l'Ufficio di Presidenza ha deliberato di non accogliere la richiesta, che era stata avanzata su impulso della difesa di Dambruoso, di escludere la giurisdizione ordinaria in questo procedimento. Soltanto l'approfondimento giuridico della materia ha indotto perciò ad escludere che ricorressero le motivazioni per giustificare, su quella singola situazione avvenuta in un contesto molto più ampio di violazione delle regole, la costituzione di parte civile da parte della Camera dei Deputati". 

Così in una nota le deputate Pd  componenti dell’Ufficio di Presidenza della Camera Marina Sereni, Margherita Miotto, Caterina Pes, Anna Rossomando, Valeria Valente.

26/01/2016 - 17:12

“L’obiettivo è allargare il campo dei diritti”. “A Bagnasco, che insiste sui diritti (o, meglio, i non diritti) dei genitori, vorrei invece parlare dei diritti dei bambini. Innanzitutto del diritto alla continuità affettiva che rischia di essere negato”: lo scrive su facebook la deputata del Pd, Valeria Valente, componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera. “Da mamma, prima ancora che da parlamentare, vorrei assicurargli che nessuno pensa di restringere o sottrarre specificità e tutele alla famiglia tradizionale – conclude la parlamentare - Anzi, in tanti siamo convinti sia giunta l'ora di allargare il campo dei diritti, prima di tutto ai molti bambini che potrebbero trovarsi in una condizione difficile, perché senza alcuna tutela”.

14/01/2016 - 18:57

Dopo la nomina di quattro donne alla guida di importanti uffici giudiziari. ROMA, 14 GEN – “La nomina di quattro donne ad altrettanti importanti uffici giudiziari, votate ieri dal plenum del Csm, è un bel segnale che conferma l’impegno di questo governo e del Guardasigilli Andrea Orlando, per favorire la parità di genere e colmare il gap che di fatto ha sottratto al Paese preziose capacità e competenze”: lo dichiara la deputata del Pd Valeria Valente, presidente del Comitato Pari Opportunità di Montecitorio. “Oramai, le donne in magistratura sono più degli uomini, una tendenza che però si inverte se si analizza la partecipazione femminile negli incarichi di vertice – spiega la parlamentare – Non si tratta soltanto di una questione di numeri, bensì di un vulnus di democrazia e di sistema”. E aggiunge: “Se tante donne vincitrici di concorso per bravura e competenza, poi non fanno carriera, è l’intero sistema che evidentemente si sta privando delle qualità e dell’impegno di queste magistrate, un gap da colmare nell’interesse del Paese”. Valente conclude: “Bene dunque le nomine decise dal Csm, ma soprattutto bene che all’interno dell’organo di autogoverno della magistratura ora siedano anche delle donne pronte a intestarsi queste battaglie”.

13/01/2016 - 20:24

“Segno vincente di questo governo è capacità di decidere”. ROMA, 13 GEN – “Basta rinvii sulle unioni civili. Il segno che sin qui ha premiato questo governo, è stato la capacità di confrontarsi, ma poi di decidere. Le condizioni per decidere ci sono, ora dobbiamo fare quest’ulteriore sforzo”: a sollecitarlo, le deputate del Pd Anna Rossomando e Valeria Valente. “L’ipotesi di uno stralcio della cosiddetta ‘stepchild adoption’, ovvero la possibilità di adottare i figli del proprio partner, sarebbe un grave errore – spiegano le parlamentari democratiche - Superiamo gli steccati ideologici, preoccupandoci per davvero e in via prioritaria di tutelare i minorenni e i legami affettivi, attraverso questo nuovo istituto giuridico che comunque prevede il vaglio di un giudice, senza alcun automatismo”. E concludono: “Con la ‘stepchild adoption’, più che riconoscere un diritto alla genitorialità, si afferma il dovere alla cura dei minorenni”. 

13/11/2015 - 20:13

“Il governo ha mantenuto gli impegni”. ROMA, 13 NOV – “Per Bagnoli oggi è un giorno di svolta. Il governo ha mantenuto gli impegni, stanziando i primi 50 milioni per riprendere l’opera di bonifica dei suoli, precondizione del risanamento dell’area. E’ denaro disponibile da subito, come i 150 milioni pure oggi destinati alla Terra dei fuochi”: lo dichiara Valeria Valente, deputata campana del Partito democratico e componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera. “Adesso, però, è fondamentale che prevalga il senso di responsabilità di tutti i soggetti e le istituzioni territoriali coinvolti, a vario titolo, nel progetto di riqualificazione di Bagnoli – aggiunge la parlamentare del Pd – Sarebbe folle e sconsiderato, infatti, sprecare questa opportunità. È necessario, dunque, anteporre l’interesse dei cittadini e di Napoli, alle polemiche spesso dettate da ragioni di parte e di sterile speculazione politica”. E conclude: “Dopo tanti anni di attesa, siamo di fronte alla possibilità di voltare davvero pagina. Andiamo avanti così”.

11/11/2015 - 19:58

“Della vicenda che coinvolge il governatore Vincenzo De Luca, non parlo. E’ evidente però che quanto accaduto, indipendentemente dagli esiti, rischia oggi di penalizzare seriamente il Pd, rendendo ancora più difficili le sfide elettorali che sono davanti a noi. Penso, dunque, che il vero punto politico da sciogliere in Campania, chiami direttamente in causa il Partito democratico”: lo dichiara la deputata del Pd Valeria Valente. “Il partito deve recuperare un profilo politico serio e autonomo, deve essere in grado di produrre un progetto per il territorio in base al quale incalzare, pungolare e sostenere, quando necessario, le azioni di governo in tutta la regione. Un profilo che, purtroppo, il Partito democratico ha offuscato a livello territoriale – prosegue la parlamentare campana - Lungi da me di voler addossare la croce a qualcuno, i capri espiatori non servono, e a questa crisi si arriva attraverso un percorso durato anni. Ma ora bisogna serrare le fila e rilanciare il nostro progetto politico, anche in vista delle elezioni amministrative”. E conclude: “Anche il dibattito primarie sì, primarie no, primarie come e con quali regole, è stato fuorviante. Anche qui, il problema non sono le primarie, che restano uno strumento, bensì il Pd che deve gestirle per allargare la partecipazione e ricostruire una connessione sentimentale con il nostro popolo. E non, come è già accaduto, trasformarle nel luogo in cui consumare quei conflitti interni che, in Campania, hanno trasformato il partito nella somma di tanti piccoli comitati elettorali”.

29/10/2015 - 20:28

"Bene il ministro Andrea Orlando sulle unioni civili. Una posizione politica netta e chiara, in sintonia con i sentimenti di una parte maggioritaria del Paese". Lo dichiara la deputata del Pd Valeria Valente. "L'Italia -aggiunge- è rimasta uno dei pochi Stati, come rilevato dalla Corte di Strasburgo, che continua a non riconoscere i diritti delle coppie omosessuali. Si tratta di un vuoto normativo e, prima ancora, di un vuoto di civiltà".

"A Maurizio Lupi e al Nuovo centrodestra direi di guardare ai mutamenti già in atto nella società, invece di privilegiare posizioni ideologiche che ormai non trovano riscontro nella realtà. Il Parlamento, dunque, non tentenni e approvi in tempi rapidi la legge sulle unioni civili. Tardare ancora significherebbe tornare a una politica balbuziente e incapace di decidere", conclude l'esponentedem.

 

10/09/2015 - 18:00

“A fronteggiare l’insostenibile condizione di insicurezza alla quale soggiacciono i cittadini napoletani, si sarebbe ipotizzato il solo incremento di 50 unità di personale nella dotazione organica delle Forze dell’ordine attualmente in servizio nella città di Napoli, ma non sembra che questo limitato intervento possa porre fine alla guerriglia in atto tra bande di minorenni animati da progetti di supremazia criminale e di comando dei gruppi di ragazzi impiegati nello spaccio di stupefacenti e in altre illecite attività”: è quanto sottolineato dalla deputata del Pd Valeria Valente, in un “question time” che sarà rivolto in aula al ministro dell’Interno Angelino Alfano, presentato insieme con numerosi deputati campani, per sapere “se e come intenda intervenire per rispondere alla drammatica recrudescenza di atti criminali, in particolare a opera di bande formate da minorenni, che espongono a gravi rischi i cittadini di Napoli”. In particolare, la parlamentare campana chiede al ministro “se e come intenda garantire nel centro storico di Napoli una più incisiva e costante azione di controllo e vigilanza, sia per assicurare adeguata tutela alla popolazione residente e ai frequentatori della zona, sia per impedire il proliferare di bande organizzate di criminali minorenni, a fronte di quella che si presenta come vera e propria guerriglia armata nelle strade cittadine”.

08/09/2015 - 19:10

Sostenere i presidi di legalità sul territorio

“Mi accingo a presentare, insieme con altri deputati campani, un question time sull’aggravarsi dell’emergenza criminalità a Napoli, affinché il ministro dell’Interno Angelino Alfano possa rispondere in aula, nei prossimi giorni”: lo ha annunciato dalla sua pagina di Facebook la deputata del Pd Valeria Valente. “Anche stanotte bande di giovanissimi hanno sparato a Napoli: dopo Forcella e la Sanità, negli ultimi giorni è toccato anche a Soccavo essere messo a ferro e fuoco da gruppi di ragazzi armati che provano ad affermare il proprio controllo su pezzi di territorio – ha spiegato la deputata campana - La lista dei giovani morti aumenta, confermando quanto avevamo già affermato lo scorso marzo, in un’interrogazione al ministero dell’Interno in cui, a fronte dei raid armati, diurni e notturni, avvenuti nel quartiere Forcella e nella zona Duomo, chiedevamo se e come il ministro intendesse garantire nel centro storico di Napoli una più incisiva e costante azione di controllo e vigilanza per assicurare adeguata tutela alla popolazione residente e ai frequentatori della zona a fronte di una vera e propria guerriglia armata a che si fronteggia nelle strade cittadine”. Valente ha sottolineato che “all’atto ispettivo al momento non è stata data ancora alcuna risposta, e come se non bastasse la situazione della criminalità nel capoluogo ha assunto i caratteri dell’emergenza, davanti ai quali il responsabile del Viminale ha annunciato l’invio di 50 uomini sul territorio partenopeo”. E ha aggiunto: “Si tratta di una risposta che appare un primo passo, ma di per se’ assolutamente parziale, perché per sottrarre interi quartieri alla microdelinquenza giovanile, serve agire su due fronti: da un lato, rafforzando il controllo del territorio, anche attraverso una seria attività di intelligence; dall’altro, sostenendo i pochi presidi di legalità esistenti e promuovendone di nuovi, luoghi che in queste aree rappresentano l’unica opportunità per sottrarre per giovani e giovanissimi alla delinquenza”.

31/07/2015 - 21:15

“L’approvazione dell’emendamento al ddl Concorrenza, è un risultato importante che rappresenta un grande passo avanti verso l’obiettivo di cancellare le vere e proprie discriminazioni, su base territoriale, che la norma in materia di assicurazioni aveva finora consentito”, ha dichiarato Valeria Valente, deputata del Pd, dell’emendamento approvato dalla commissione Attività produttive della Camera. “E’ una prima fondamentale vittoria, nella battaglia parlamentare cominciata due anni fa, per la quale ci siamo spesi come parlamentari campani del Pd, raccogliendo oltre 40mila firme e avviando una campagna di sensibilizzazione sulla Rc auto”, ha continuato Valente, ricordando che l’emendamento “premia gli automobilisti virtuosi, ovunque essi risiedano”. Di fatto, agli automobilisti residenti nelle regioni dove il costo medio del premio è superiore alla media nazionale, come la Campania, e che non abbiano fatto incidenti per cinque anni consecutivi, sarà applicata una percentuale di sconto commisurata alla tariffa media applicata agli automobilisti residenti in regioni con un costo inferiore alla media nazionale. “Certo, noi avremmo preferito che agli assicurati onesti fosse applicata una polizza unica su tutto il territorio nazionale, parametrata sulle tariffe più basse, ma possiamo comunque dirci molto soddisfatti dalla mediazione trovata con il governo”, ha concluso la deputata democratica.

30/07/2015 - 21:06

“I dati Svimez confermano: si deve valorizzare il capitale umano”.

“E’ necessario che si torni a discutere di politiche industriali per il Mezzogiorno”: lo dichiara la deputata del Pd Valeria Valente, coordinatrice regionale per la Campania di “Rifare l’Italia”, commentando il rapporto Svimez che, “per la prima volta segnala il rischio di vedere la crisi ciclica trasformarsi in un sottosviluppo permanente”. Dunque, continua la deputata democratica, “è prioritario che il Mezzogiorno torni in cima all’agenda di governo, riattivando investimenti pubblici e privati”. E aggiunge: “Va incoraggiata un’industria che rispetti e valorizzi le vocazioni territoriali, promuovendo soprattutto innovazione e ricerca. Abbiamo già molte esperienze positive, che sono un ottimo modello di riferimento, come l’Aerospazio, l’aeronautica e le tante start-up innovative e moderne cresciute nell’incubatore di Città della Scienza, le eccellenze nel campo della moda, del made in Italy, dell’artigianato”. Infine, “appare indispensabile privilegiare investimenti ad alto capitale umano e ad elevata specializzazione, soprattutto valorizzando i giovani che ora fuggono all’estero, e le donne troppo spesso sono costrette a casa; laddove tutti, da Fmi e Bankitalia, ribadiscono che se le donne lavorano fanno anche i figli e che, dunque, sono una delle chiavi di volta per rilanciare il pil del Meridione ma anche invertire il trend del tracollo demografico, denunciato da Svimez”. Conclude Valente: “Non possiamo più chiedere che sia qualcun altro ad assumersi questa responsabilità: il Pd ora governa, a Roma come in Campania, ed è giunto il tempo di passare dalle parole ai fatti. Non abbiamo più alibi”.

 

15/07/2015 - 18:51

“Finalmente, e per la prima volta, il ministero della Giustizia affronta il nodo delle pari opportunità tra le toghe, regolamentando la questione di genere già nella riforma del Consiglio superiore della Magistratura, in modo da adeguarlo ai mutamenti della società”: la deputata del Pd Valeria Valente, presidente del Comitato Pari Opportunità della Camera dei Deputati, ha espresso soddisfazione dopo l’annuncio del Guardasigilli Andrea Orlando di aver sottoposto ufficialmente la questione al Csm, così come ha fatto anche l’Associazione donne Magistrato. “Così, le donne che vincono i concorsi in percentuali che confermano la qualità dell’impegno e del loro lavoro, vedranno riconosciuta la propria professionalità anche negli organigrammi del comparto giustizia. Non è solamente una questione di numeri: significa valorizzare le competenze e le professionalità esistenti, e costruire luoghi di direzione più efficaci e produttivi, oltre che rigorosi e trasparenti”, ha concluso la parlamentare del Pd.

09/07/2015 - 17:28

Azione di governo e capacità di ascolto

“Il consuntivo dell’attività del ministero della Giustizia, illustrato oggi dal ministro Andrea Orlando, segnala che il comparto della giustizia è adesso in attivo. Così per l’emergenza carceri che ha visto l’Italia, da fanalino di coda delle classifiche europee, diventare un esempio di buone pratiche. Lo stesso può dirsi per la giustizia civile, tassello fondamentale per lo sviluppo delle imprese, cui è stata impressa una sensibile accelerazione”: così Valeria Valente, deputata del Pd e membro dell’ufficio di Presidenza della Camera, ha commentato le misure illustrate dal Guardasigilli. E ha aggiunto: “A pagare è stata anche la scelta di segmentare la tanto attesa riforma della giustizia, realizzandone uno step per volta, all’insegna della trasparenza e della condivisione, sperimentando un’azione di governo che ha coniugato capacità di ascolto e determinazione nel raggiungimento degli obiettivi”.

 

08/07/2015 - 19:50

I 450 vincitori della selezione sono ancora senza contratto. ROMA, 8 luglio. I decreti attuativi del Jobs Act rischiano di rallentare l’assunzione dei lavoratori già selezionati, con regolare procedura, per colmare i posti vacanti in Italia Lavoro spa. A ricordarlo, durante il question time alla Camera, è stata Valeria Valente, deputata del Pd, illustrando un’interrogazione a risposta immediata rivolta al ministro del Lavoro Giuliano Poletti: “Già lo scorso 18 marzo, il gruppo del Pd in commissione Lavoro ha segnalato l’esigenza di assicurare continuità occupazionale ai precari della società Italia Lavoro. In quella occasione, il governo diede ampia rassicurazione sull’ammontare degli stanziamenti comunitari che avrebbero consentito il mantenimento dei livelli occupazionali della società, tant’è che successivamente si sono svolte procedure per la selezione di personale per coprire i contratti scaduti, conclusesi con la pubblicazione, il 9 giugno scorso, della graduatoria dei 450 vincitori”. Vincitori che, però, “a tutt’oggi non sono stati ancora contrattualizzati: secondo le nuove disposizioni introdotte da uno dei decreti attuativi del Jobs Act, infatti, per potere instaurare contratti di collaborazione coordinata e continuativa, serve un preliminare accordo sindacale che spieghi i motivi che rendono necessaria la deroga”, ha sottolineato Valente, chiedendo al ministro del Lavoro e al Governo, di indicare “quali azioni saranno intraprese per raggiungere quest’accordo necessario alla stipula dei contratti con i 450 precari già selezionati da Italia Lavoro”.

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