28/01/2015 - 14:08

“Ancora una volta le regole dell’Unione europea creano difficoltà a un settore dell’ittica nel nostro Paese. Le nuove norme riguardo le vongole, col divieto di pesca al di sotto delle 0,3 miglia dalla fascia costiera e i nuovi minimi a 25 millimetri come taglia ammessa per poterle commercializzare rischiano di minare sviluppo e sopravvivenza di un comparto che vale 60 milioni di euro con 706 aziende attive”. L’allarme giunge dalla deputata Pd molisana del Pd Laura Venittelli, che sottolinea la gravità di questa novità regolamentare.

“Nell'Adriatico – prosegue - abbiamo consorzi che operano nella raccolta dei molluschi bivalvi che riescono a coniugare qualità e rispetto dell’eco-sistema marino, ma con questi parametri disposti in sede comunitaria si mettono a rischio redditività e competitività, con la prospettiva di un ridimensionamento anche dei livelli occupazionali . Confidiamo in un risolutivo intervento del sottosegretario alla Pesca Giuseppe Castiglione, che proprio a Termoli lo scorso 6 dicembre garantì d’impegnarsi anche per la valorizzazione del bacino della pesca del Medio Adriatico”.

“Sono – conclude Venittelli - in palese disaccordo con questa politica europea e sin d’ora sollecito il governo affinché si batta per salvaguardare un settore che, come quello ittico, già in crisi in Italia e nell’Adriatico”.

 

26/01/2015 - 11:49

"Il territorio del Basso Molise è un crocevia importante per l'intero Molise e non può essere ulteriormente privata nell'opera di vigilanza e controllo del territorio".

Con queste parole la deputata Pd molisana Laura Venittelli pone l'attenzione sul rischio di soppressione del distaccamento della Polizia stradale di Larino, nell'ambito di una più ampia riorganizzazione allo studio del Ministero dell'Interno.

“Per questa ragione – spiega – ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno , finalizzata a mantenere operativo il presidio frentano. Voglio sensibilizzare le istituzioni a non lasciare sole le periferie nell’affrontare i frequenti episodi di natura delinquenziale e criminale che si verificano sul territorio.

 

14/01/2015 - 14:56

"Non possiamo che rendere grazie al Presidente Giorgio Napolitano per il suo impegno e per l'altissimo senso delle istituzioni con cui ha svolto per quasi nove anni il ruolo di Presidente della Repubblica".

Così Laura Venittelli, deputata molisana del Pd, commenta la notizia delle dimissioni del Capo dello Stato.

"Il Presidente Napolitano ha saputo traghettare il Paese attraverso un decennio cruciale in cui il mondo è cambiato, ancorandolo al rispetto della Costituzione. È stata, dunque, una grande emozione ascoltare la presidente della Camera Laura Boldrini mentre leggeva all'assemblea di Montecitorio la lettera di dimissioni”.

"Napolitano è stato un grande Presidente", conclude Venittelli.

 

03/12/2014 - 14:54

“L’amministrazione comunale di San Giuliano di Puglia non correrà più il rischio di dissesto finanziario, a causa degli effetti della provvisionale da 12 milioni di euro per la condanna maturata sul crollo della Jovine come conseguenza del sisma del 31 dicembre 2002. Alla Camera dei deputati è stata approvata una norma all’interno della legge di stabilità che prevede come i saldi obiettivo dei singoli enti possano essere rideterminati entro il 31 gennaio 2015, al fine di tenere conto sia delle maggiori funzioni assegnate alle città metropolitane, dei maggiori oneri connessi agli eventi calamitosi, degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché degli interventi di messa in sicurezza del territorio, dei maggiori oneri connessi all’esercizio della funzione di ente capofila, di quelli relativi a sentenze passate in giudicato a seguito di procedure di esproprio o di contenziosi connessi a cedimenti strutturali”. Ad annunciarlo è l’onorevole molisana del Pd Laura Venittelli, che evidenzia come il caso di San Giuliano di Puglia si riferisca proprio a contenzioni connessi a cedimenti strutturali. “Si coglie l’occasione di ringraziare pubblicamente l’operato del sottosegretario all’Economia e alle Finanze on. Pierpaolo Baretta, che si è impegnato in prima persona per la vicenda di San Giuliano di Puglia, incontrando in diverse circostanze, assieme alla sottoscritta, il sindaco Luigi Barbieri”. “In attesa che la seconda lettura in Senato dia il crisma della ufficialità a questa norma inserita nella legge di stabilità 2015 i residenti di San Giuliano di Puglia e l’intera amministrazione possono tirare un sospiro di sollievo”, conclude la parlamentare molisana del Partito democratico, che aveva presentato un emendamento specifico, ora ricompreso in una norma a carattere generale.

 

24/11/2014 - 17:04

“Le affermazioni del Pd e del centrosinistra alle elezioni regionali di Emilia Romagna e Calabria ci indicano che siamo sulla strada giusta”. La deputata Pd e molisana Laura Venittelli commenta così le vittorie dei candidati Oliverio e Bonaccini, incoronati nella notte nuovi presidente delle rispettive giunte regionali calabrese ed emiliana.

“Come rimarcato dal nostro Premier e segretario Matteo Renzi – continua - ora l’attenzione si deve spostare sul necessario recupero della credibilità della politica e delle istituzioni, ancora troppo lontane dalla gente. L’astensionismo è un virus per la democrazia. Ma siamo coscienti e consapevoli di come il nostro programma di riforme concrete e attuali possa accorciare la distanza con i cittadini.

La scarsa affluenza alle urne, al di sotto e non di poco della soglia psicologica del 50% , crediamo possa essere più il risultato negativo di chi oggi preferisce sbraitare piuttosto che approcciare e risolvere i problemi reali del Paese”.

 

07/11/2014 - 13:07

“Chi e perché ha ucciso Aldo Moro. Il racconto della vicenda del Presidente Dc, rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse, attraverso la lettura dei documenti di Stato”. E’ il titolo del convegno promosso dalla deputata molisana del Pd Laura Venittelli che si terrà domenica 9 novembre, dalle ore 18.00 , presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli, in collaborazione con l’On. Gero Grassi, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

Spiega Venittelli: “Pur non perdendo di vista le problematiche attuali del Molise e del Paese, la società ha l’obbligo di rinverdire la memoria storica analizzandola alla luce di nuove sopravvenienze. Per questa ragione, a 36 anni e mezzo dal barbaro assassinio di Aldo Moro, allora presidente della Dc e architrave del sistema democratico, c’è la necessità di analizzare gli eventi che condussero alla crisi del Sistema politico più violenta dal dopoguerra e proprio il Basso Molise e l'intera regione hanno anche l'obbligo morale di ricordare il sacrificio del molisano, Giulio Rivera, agente di polizia, che a soli 23 anni venne barbaramente ucciso dalle Brigate rosse nella strage di via Fani, insieme a tutti i colleghi della scorta, quando Moro fu sequestrato. Ragioni che hanno portato l’onorevole Gero Grassi a promuovere una nuova commissione d’inchiesta parlamentare sul cosiddetto ‘Caso Moro’, iniziativa di ampio respiro che sarà presentata domenica prossima a Termoli”.

“Grassi - prosegue Venittelli - sta proponendo in tutta Italia una serie di incontri durante i quali, alla luce della nuova normativa sul segreto e sulle procedure di declassificazione, prende in esame in maniera inedita il racconto di quanto accaduto a Moro, affrontando l’analisi puntuale di documenti ufficiali che fino a poco tempo fa erano inaccessibili. Infatti – ricorda - lo scorso maggio è stata approvata la legge istitutiva di una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta che avrà il compito di andare alla ricerca di eventuali responsabilità riconducibili ad apparati dello Stato, strutture e organizzazioni. Interverranno, oltre all’onorevole Gero Grassi, il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, i parlamentari del Pd Molise Laura Venittelli e Roberto Ruta, il presidente della giunta regionale del Molise Paolo di Laura Frattura.

 

05/11/2014 - 14:01

“Amministrare il territorio su mandato popolare significa assumersi oneri e responsabilità in funzione del bene comune. Oggi possiamo dire con estrema soddisfazione che l’atto di revoca delle autorizzazioni per le centrali a Biomasse nel comprensorio del Matese approvato ieri sera dalla giunta regionale presieduta dal presidente Paolo di Laura Frattura sia stato un atto di coraggio, politico e tecnico, basilare per poter discutere ora di sviluppo sostenibile in una delle aree naturalistiche più pregiate del Molise e dell’intero Centro-Sud”.

L’onorevole molisana del Pd Laura Venittelli sottolinea l’operato e ringrazia i vertici della Regione Molise per avere recepito la volontà popolare nettamente contraria al rischio di deturpamento del territorio.

“Ci siamo battuti nelle sedi opportune, con interrogazioni ad hoc, abbiamo partecipato ai presidi, ora il prossimo passo è quello della presentazione del progetto di legge che istituisce il Parco nazionale del Matese, che insieme alla delegazione parlamentare, alla giunta e alle associazioni, siamo pronti a portare sul territorio per le condivisioni ed eventuali integrazioni. Il Molise volta pagina e finalmente non a discapito della cittadinanza e del territorio, ma attraverso un esercizio di democrazia rappresentativa degli interessi collettivi”.  

 

28/10/2014 - 19:32

"Le cifre drammatiche divulgate oggi dallo Svimez evidenziano l’ulteriore arretramento dell’economia nel Mezzogiorno: è un quadro da aggredire con rilancio degli investimenti, una politica industriale nazionale specifica per il Meridione d’Italia, fiscalità di compensazione”. Lo dichiara la deputata molisana del Partito Democratico Laura Venittelli.

“Lo Svimez – spiega Venitelli – denuncia come ci sia il rischio di desertificazione industriale. Per questo serve una strategia di sviluppo nazionale centrata sul Mezzogiorno con una logica di sistema e un’azione strutturale di medio-lungo periodo fondata su quattro driver di sviluppo tra loro strettamente connessi in un piano di primo intervento: rigenerazione urbana, rilancio delle aree interne, creazione di una rete logistica in un'ottica mediterranea, valorizzazione del patrimonio culturale”.

“In Molise – continua la deputata democratica – il Pil nello scorso anno è calato del 3,2% rispetto al 2012, con una quota pro capite al di sotto dei 20mila euro e con una posizione indicizzata di quasi un quarto inferiore alla media nazionale. Cala il livello demografico, siamo ora a 314.700 residenti, e le esportazioni sono crollate del 10%. Abbiamo appena 99.500 occupati, ne abbiamo persi in un solo anno 7.200, pari al 7,7%. La disoccupazione giovanile sfiora il 50% (48,9%), il tasso generale è del 27,5%. Sono già 4.593 i residenti che lavorano nel Centro-Nord o all’estero e il 32% degli emigrati è laureato. In Molise vi sono 14 famiglie su cento che guadagnano meno di 12mila euro l’anno e il 3,2% con meno di 500 euro al mese. Metà dei nuclei è monoreddito e l’8,7% ha 3 o più familiari a carico. La povertà relativa coinvolge una famiglia su 5, il 19,6%”.

“Sono dati non più allarmanti, drammatici, verso cui abbiamo l’onere imprescindibile di tentare una inversione di tendenza per evitare una pericolosa deriva sociale”, conclude Laura Venittelli.

 

17/10/2014 - 16:59

“Occorre modificare il programma di sviluppo rurale nella misura relativa al sostegno agli investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli”. Lo dichiara Laura Venittelli, deputata del Partito Democratico, che ha rivolto un’interrogazione al ministero delle Politiche agricole, evidenziando l’anomalia procedurale che inibisce alle imprese di una certa rilevanza di inserirsi in questo programma, diniego che rischia di ripercuotersi anche sulla catena dei fornitori locali.

“L’attuale formulazione del bando regionale per il Molise – spiega Venittelli – esclude, infatti, la possibilità di accesso per imprese di trasformazione di dimensioni superiori al target delle cosiddette Pmi, arginando negativamente le chance di sviluppo economico e occupazionale, specie per un comprensorio territoriale a forte vocazione ortofrutticola come il Basso Molise”.

“Un simile restringimento dei criteri – continua Venittelli – non ha ragion d’essere, poiché l’Unione europea non indica paletti e prerogative esclusive per le Pmi. Sarebbe opportuno inoltre operare una congrua valutazione dell’esistente sul territorio prima di redigere e pubblicare bandi che possano risultare non collegati rispetto alle potenzialità del comparto primario”.

“L’auspicio è che si possa tornare ad aprire questa opportunità, in modo da sfruttare al massimo l’occasione fornita dal finanziamento comunitario all’agricoltura del Molise. Ne beneficerebbero innanzitutto le maestranze e i coltivatori conferenti, oltre che le stesse aziende”, conclude la deputata democratica.

 

02/10/2014 - 15:28

“Se per qualcuno il troppo silenzio è sinonimo di complicità istituzionale, per altri l’eccessivo fracasso potrebbe apparire solo demagogico. Anche sulla questione delle Biomasse”. La deputata Pd molisana del Pd Laura Venittelli interviene sulla polemica sollevata da più ambienti riguardo la localizzazione delle centrali sul territorio molisano e in particolare nell’area di pregio del comprensorio matesino.

“La battaglia per la salvaguardia del nostro patrimonio naturale – spiega - va ingaggiata secondo strumenti legislativi che incanalino le scelte di chi amministra verso percorsi virtuosi di valorizzazione della vocazione propria di zone che hanno molto da dare, per questa ragione ho voluto promuovere una proposta di legge d’iniziativa parlamentare che prevede ‘Disposizioni per l’istituzione del Parco nazionale del Matese’. Il varo di una simile norma sterilizzerebbe a priori ogni rischio di contaminazione e di depauperamento del suolo e delle prospettive di custodia del territorio, compresa l’ostativa chiara e netta all’insediamento delle Biomasse”.

Venittelli, che nell’intervento a Guardialfiera, durante la presentazione dell’associazione di guardie ambientali volontarie MoliGav, aveva aperto la discussione all’apporto di ulteriori contributi, per mettere a punto una pdl che sappia davvero tutelare e concretizzare le enormi potenzialità connesse all’area matesina, aggiunge: “Non dimentichiamo che la lotta per consegnare alle future generazioni una terra decontaminata è iniziata in maniera decisa nell’inverno scorso, quando emerse tutta la problematicità della cosiddetta ‘terra dei fuochi’, in seguito alle rivelazioni del pentito Carmine Schiavone. Purtroppo, ben poco si è saputo delle operazioni di verifica e bonifica dei siti inquinati da rifiuti tossico-nocivi e speciali.

Delle 136 amministrazioni locali del Molise e i relativi consigli comunali, quanti hanno adempiuto all’ordine del giorno che ci premurammo di inviare sollecitandone la tempestiva approvazione? L’inerzia istituzionale deve essere rimossa, poiché occorre dare continuità di pensiero e azione per risolvere le questioni emergenziali, soprattutto ambientali, poiché un solo giorno di ritardo rispetto a un crono-programma stabilito, potrebbe inficiare la valenza di un’intera campagna. Questi soli i silenzi-complici, come denunciato anche dal presidente della commissione anticorruzione sabato scorso a Termoli”. 

 

01/10/2014 - 13:23

Oggi, mercoledì 1° ottobre, alle ore 13 presso la sala stampa della Camera, conferenza stampa di presentazione della Proposta di legge. Parteciperanno Laura Venittelli, deputata del Pd prima firmataria della proposta di legge e l’avvocato Bruno Piacci, membro del consiglio nazionale forense del distretto Corte d’appello di Napoli.

Il procedimento speciale in materia di lavoro introdotto dalla legge Fornero ha dimostrato di non funzionare: il nuovo rito ha infatti sollevato notevoli problemi processuali con l’effetto di mettere in secondo piano il tema centrale della legittimità o meno del licenziamento.

La proposta di legge interviene per ‘rivitalizzare’ il rito precedente con l’introduzione di alcune modifiche che riportino il sistema in equilibrio e lo rendano più efficace.

 

30/09/2014 - 11:47

Domani, mercoledì 1° ottobre, alle ore 13 presso la sala stampa della Camera, conferenza stampa di presentazione della Proposta di legge. Parteciperanno Laura Venittelli, deputata del Pd prima firmataria della proposta di legge e l’avvocato Bruno Piacci, membro del consiglio nazionale forense del distretto Corte d’appello di Napoli.

Il procedimento speciale in materia di lavoro introdotto dalla legge Fornero ha dimostrato di non funzionare: il nuovo rito ha infatti sollevato notevoli problemi processuali con l’effetto di mettere in secondo piano il tema centrale della legittimità o meno del licenziamento.

La proposta di legge interviene per ‘rivitalizzare’ il rito precedente con l’introduzione di alcune modifiche che riportino il sistema in equilibrio e lo rendano più efficace

 

Pagine