10/01/2017 - 16:51

Presentata interrogazione ai ministri Delrio e Minniti

"Città isolate da giorni, strade e trasporti bloccati, pesanti disagi per la popolazione. E' inaccettabile ed indegno quanto è accaduto nel territorio dell'Alta Murgia, a seguito di un'ondata di maltempo sicuramente eccezionale ma, ad ogni modo, ampiamente prevista. Ho appena depositato un'interrogazione ai ministri alle Infrastrutture ed ai trasporti ed all'Interno, Delrio e Minniti, per chiedere conto del perché la macchina organizzativa non abbia funzionato". Lo afferma la deputata del Partito Democratico Liliana Ventricelli.

“La strada statale 96 Bari-Altamura - sottolinea la parlamentare - è un collegamento di cerniera fra la Puglia e la Basilicata, è un’arteria strategica fra il corridoio adriatico e quello jonico. Non mi accontenterò di risposte burocratiche o rituali. Chiederò spiegazioni del perché la strada statale 96 “Barese” sia andata in tilt. Eppure è ampiamente noto che da sempre il tratto fra Altamura e Toritto è il più critico. Disagi che sono stati ulteriormente aggravati dallo stop del trasporto pubblico, comportando problemi per persone in viaggio, famiglie impossibilitate a raggiungere i Comuni di residenza, studenti universitari rimasti nelle stazioni. Senza dimenticare le persone ammalate impossibilitate a raggiungere gli ospedali e tante altre situazioni davvero complicate. Quanto alla ss 96, avevo lanciato la proposta all’Anas Puglia di utilizzare i grandi mezzi d’opera nei cantieri di Altamura e Palo-Modugno - conclude la deputata del Pd -. Il loro intervento sicuramente avrebbe permesso di risolvere le criticità in tempi più brevi, evitando situazioni che avrebbero potuto anche diventare drammatiche”.

14/12/2016 - 17:48

“Sulla sicurezza ad Altamura e nell'entroterra di Bari il movimento "Noi con Salvini" arriva tardi. Sin dai primi mesi del mio mandato parlamentare alla Camera dei Deputati, ho posto la priorità su questo tema ed ho portato avanti varie iniziative parlamentari. Rispondendo in Aula alla mia interpellanza urgente sulla strage al Green Table, il 27 marzo dello scorso anno il viceministro all'Interno Filippo Bubbico ha reso noto che c'è stato un primo rafforzamento sul territorio: nel settembre del 2014 sono state assegnate 59 unità agli uffici della Polizia di Stato ubicati nella provincia di Bari, portando il contingente complessivo a 467 unità; il dispositivo territoriale si compone anche di 1.653 militari dell'Arma dei Carabinieri nonché di 432 militari della Guardia di finanza. Ho sempre chiesto di provvedere a garantire unità aggiuntive a quelle che già operano attualmente sul territorio e di provvedere con urgenza all'adeguamento strutturale degli organici delle forze dell'ordine, assegnati alla provincia di Bari, con particolare riferimento ai Comuni murgiani. Per Altamura, nello specifico, ho segnalato in numerosi atti parlamentari la preoccupante escalation di episodi criminosi (furti, rapine, ecc.) nonché gli atti intimidatori, posti in essere con diverse modalità. Ed ho scritto varie volte ai Prefetti ed al Ministro.

Inoltre ho promosso, insieme al deputato Cariello del Movimento 5 Stelle, anche un approfondimento specifico sulla situazione della criminalità a Bitonto, con un incontro con il vice ministro Bubbico.

Dunque, a scanso di equivoci, stia certo il coordinatore regionale di NcS Rossano Sasso che la guardia sulla sicurezza è molto elevata da parte mia, del partito nonché del Governo; invece di puntare il dito contro, occorrerebbe creare sinergie sul territorio tra le istituzioni, le associazioni, le imprese e i cittadini”.

Così Liliana Ventricelli, deputata del Partito democratico.

29/11/2016 - 18:07

“Nessuno resterà indietro nelle Università italiane. Con la Legge di Bilancio, approvata ieri alla Camera dei Deputati e ora all’esame del Senato, è stato fatto un passo decisivo per garantire sia il diritto allo studio che l’alta formazione anche ai ragazzi che appartengono a famiglie economicamente disagiate. Infatti. È stata istituita una “no tax” area fino a 13.000 euro Isee: chi è sotto questa soglia non pagherà tasse. Mentre una tassazione “calmierata” è stata introdotta per le soglie Isee sino a 30.000 euro. Vale a dire, insomma, una garanzia d’accesso all’Università ed alla prosecuzione degli studi. Ecco, in modo analitico, tutto ciò che è previsto nella Legge di Bilancio per il capitolo “Università”: 1. ridefinita la disciplina della tassazione universitaria - per gli studenti dei corsi di laurea, di laurea magistrale e dei corsi AFAM che appartengono ad un nucleo familiare con ISEE fino a 13.000 euro, è istituita la “no tax area”. Per gli studenti con ISEE fino a 30.000 euro è definita una tassazione “calmierata”. Sono inclusi nelle disposizioni anche gli studenti fino al primo anno fuori corso. I dottorandi di ricerca che non sono beneficiari di borsa di studio sono esonerati dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari. Si compensano gli atenei dei mancati introiti con un incremento del FFO di 105 milioni di euro; 2. aumentato stabilmente di 50 milioni di euro il Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio, che verrà assegnato sulla base dei fabbisogni finanziari regionali, da attribuire entro il 30 settembre di ogni anno. Si prevede l’istituzione, in ogni regione, di un unico ente erogatore dei servizi per il diritto allo studio, nei cui organi direttivi è prevista una rappresentanza degli studenti; 3. istituita l’assegnazione annuale, sulla base di requisiti di merito e di reddito, di almeno 400 borse di studio nazionali per il merito e la mobilità, ciascuna del valore di € 15.000 annui, destinate a favorire l’iscrizione a corsi universitari statali ed a corsi AFAM; 4. finanziati stabilmente con 5 milioni gli interventi di orientamento pre-universitario e di tutorato, per facilitare l’accesso agli studi superiori e contrastare la dispersione universitaria”.

20/10/2016 - 11:35

Disponibili 35 milioni, i Comuni colgano opportunità

“Ha preso il via il programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro che mette a disposizione 35 milioni di euro per gli enti locali per iniziative che favoriscono gli spostamenti a piedi, in bici e con mezzi condivisi. Per i Comuni è un’importante opportunità per costruire nuove relazioni all’interno delle città, mirando alla riduzione dell’inquinamento. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato un bando per raccogliere le candidature ai fondi disponibili e c’è tempo sino al10 gennaio per partecipare”.

E’ quanto rende noto l’on. Liliana Ventricelli, del Partito Democratico, che invita i Comuni ad aderire. Il bando è la prima emanazione del programma sperimentale di mobilità sostenibile e prevede il cofinanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente di progetti promossi da uno o più Enti Locali, con una popolazione di riferimento superiore ai 100.000 abitanti.

“Nello spirito di collaborazione con le altre istituzioni, così come ho fatto in passato, ad esempio per il Piano di rigenerazione degli ambiti urbani che porterà importanti finanziamenti nei nostri territori - sottolinea l’on. Ventricelli - anche in questo caso suggerisco alle amministrazioni locali di non perdere questa opportunità e di organizzare i propri uffici per realizzare dei buoni progetti creando reti intercomunali per rispettare il requisito della popolazione. Possono essere ammessi ai contributi iniziative di car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing, piedi bus, percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola a piedi o in bicicletta, così come programmi di educazione alla sicurezza stradale e di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità di istituti scolastici o delle sedi di lavoro. Non sono grandi opere bensì opere di grande impatto sulla cultura e sulla qualità del vivere urbano. C’è la possibilità di studiare delle soluzioni per la mobilità alternativa che metta insieme i Comuni murgiani oppure che unisca l’entroterra della Città metropolitana alla costa adriatica. E’ una buona occasione anche per confrontarsi direttamente con i cittadini, facendoli partecipare alle scelte”.

18/10/2016 - 20:57

Approvato un odg del PD sull'applicazione delle norme

”Le norme approvate oggi contro il caporalato restituiscono civiltà e dignità al lavoro. Nel voto di oggi è stato approvato un ordine del giorno del Partito democratico, di cui sono cofirmataria perché da me pienamente condiviso, che impegna il governo a considerare indice di sfruttamento la sussistenza delle violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro solo in caso di sfruttamento grave e reiterato”.

E’ il commento della deputata Liliana Ventricelli, del Partito Democratico, dopo le misure normative approvate oggi dalla Camera dei Deputati contro il caporalato: confisca del prodotto o del profitto del reato; introduzione nel codice penale del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro tra i reati per cui si procede alla confisca; inserimento di un indennizzo per le vittime che vengono equiparate a coloro che hanno subito la tratta.

”Sono strumenti legislativi molto forti quelli che sono stati introdotti a contrasto del caporalato – aggiunge Ventricelli – e su cui hanno lavorato congiuntamente il ministro alla giustizia Orlando ed il collega all’agricoltura Martina. E’ una risposta che vuole combattere fenomeni che riguardano migliaia e migliaia di persone, tra cui tantissime donne, per liberarle da un giogo che le opprime e di fatto le sfrutta. La tragedia degli uomini e delle donne, italiani e stranieri, che sono morti nella scorsa estate sotto il sole e sotto i tendoni in Puglia ed in Basilicata, reclamava anche una risposta di giustizia per debellare un fenomeno che nella pratica quotidiana si è dimostrato più pervasivo di quanto si potesse immaginare. Sicuramente il Governo sarà attento, in base al nostro odg, ad evitare un effetto dirompente sull’attività imprenditoriale agricola, applicando le norme per colpire lo sfruttamento ed il lavoro nero”.

23/09/2016 - 18:59

Una telefonata del presidente del Consiglio Matteo Renzi, attestazioni di solidarietà ed incoraggiamento dall'intero Partito Democratico (anche i vice segretari Guerini e Serracchiani ed il presidente Orfini), dagli iscritti e dalle altre forze politiche. E' unanime la condanna per l'assalto avvenuto questa notte alla sezione del Pd di Altamura (Bari), un gesto messo in atto da sconosciuti. Sulla natura del vile atto sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri della locale Compagnia.

"Ringrazio i colleghi, i segretari di circolo, gli iscritti, gli oppositori politici, i cittadini - sostiene l'on. Liliana Ventricelli - e tutti coloro che hanno voluto dare testimonianza di solidarietà nei confronti del circolo di Altamura del Partito Democratico. Ho ricevuto anche la telefonata del segretario nazionale Matteo Renzi che ha espresso vicinanza alla sezione, si è detto dispiaciuto e ci ha invitato ad andare avanti con più forza ed entusiasmo, a cominciare dalla Festa dell'Unità. Lasciamo agli inquirenti l'accertamento sui fatti. Quanto accaduto è grave; ciononostante daremo vita ad una bella e grande festa in cui parleremo della crisi del grano duro, di politiche culturali, di vivibilità urbana. Sono temi, insieme a tanti altri, su cui siamo impegnati ogni giorno con la nostra proposta e attività politica, in tutte le sedi in cui svolgiamo il nostro mandato istituzionale".

La Festa dell'Unità di Altamura parte stasera presso la Villa Comunale e domani sarà tappa della Festa provinciale. Domenica sera la conclusione.

23/09/2016 - 11:43
Festa dell’Unità si farà 
Nella notte la sede di Altamura del Partito Democratico, in via Già Corte d’Appello, è stata devastata. I locali sono stati messi a soqquadro, le bandiere strappate, le suppellettili danneggiate. Ancora peggio: sono state disegnate delle svastiche su porte e muri. Il segretario del Pd di Altamura, Francesco Gramegna, ha presentato denuncia ai Carabinieri per accertare chi siano gli autori di un gesto tanto scellerato che è avvenuto proprio alla vigilia dell’apertura della Festa dell’Unità che parte oggi e dura sino a domenica.
 
“Sono atti gravissimi - afferma la deputata del Pd Liliana Ventricelli - ed inquieta la tempistica, poiché proprio oggi inizia la Festa dell’Unità alla Villa Comunale e nel programma è inserita anche una tappa della Festa dell’Unità provinciale. Come rappresentante del partito e come sezione locale, siamo indignati di un gesto che ha una matrice molto sospetta tanto da sembrare chiara ma su questo lasciamo agli inquirenti il compito di accertare i fatti. Ci auguriamo che non c’entri la politica. Ma, sia ben chiaro, la nostra azione rimarrà intatta, anzi ancora più motivata. Nonostante quanto accaduto, la Festa dell’Unità si terrà ugualmente, a partire da questo pomeriggio. Non saranno le svastiche a fermare la nostra proposta politica e la nostra attività di rappresentanza”.
08/09/2016 - 17:07

“E’ insoddisfacente il piano della Natuzzi che prevede la riapertura della fabbrica di Ginosa con l’impiego di 100 persone. Non è accettabile perché resterebbero fuori altri 230 lavoratori, che verrebbero messi in mobilità poiché ad ottobre scade la cassa integrazione. L’obiettivo, invece, deve essere zero esuberi. Quindi, assolutamente è necessario un nuovo piano da parte dell’azienda”. Lo dichiara Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, alla luce dell’ultima riunione della cabina di regia presso il ministero dello Sviluppo Economico.

“Un anno fa è stato sottoscritto un accordo per la salvaguardia dei livelli occupazionali – sottolinea la deputata – e ho preso l’impegno a vigilare. L’obiettivo è unico: riassorbire tutti i lavoratori in esubero. Speravamo in una soluzione utile per tutti i lavoratori coinvolti, invece siamo ancora lontani. La Natuzzi è una grande azienda e non può licenziare, ha la responsabilità sociale e collettiva di non lasciare nessuna famiglia per strada, soprattutto alla luce dei finanziamenti pubblici che sono stati messi a disposizione per il proprio rilancio e per la competitività dell’area murgiana. Pertanto bene ha fatto il viceministro Teresa Bellanova a ricordare alla Natuzzi che non è più il tempo in cui si stanziano fondi pubblici e, nel contempo, si licenziano i lavoratori”.

02/09/2016 - 12:30

“Il caso Roma li riporti alla realtà”

"Gronda di demagogia l'intervento dell'on. Giuseppe Brescia e dei consiglieri regionali a 5 Stelle della Puglia sulla situazione dei docenti interessati dalla legge 107, la riforma della scuola. L'impegno profuso da parlamentari e consiglieri regionali pugliesi del Pd su tali questioni è sempre stato costante, anche per correggere i meccanismi del piano straordinario di mobilità a cui i docenti hanno aderito. Indubbiamente ci sono tanti neoassunti a tempo indeterminato che devono sopportare dei disagi. Ma si continua a guardare il dito e non la luna. La riforma ha dovuto governare un settore in cui si erano affastellate nel tempo politiche molto confuse. 

Quindi le conseguenze di oggi vengono da lontano, e non a caso l'Italia era stata condannata dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea. Se nel tempo ci fossero stati in modo costante dei contingenti di immissioni in ruolo non ci sarebbe stata la necessità di fronteggiare un problema complessivo così vasto che ha riguardato decine e decine di migliaia di persone. E' falsa la solidarietà dei 5 Stelle verso i docenti, è solo la ricerca di motivi per raggranellare un ipotetico consenso elettorale. Il nostro impegno sul campo è costante e, piuttosto che fare le solite liste di proscrizione a cui il movimento ci ha abituato, i suoi rappresentanti diano una mano concreta a risolvere le tante questioni.

 Da Roma arriva una grande verità anche per il M5S: fare l'opposizione può far sognare tutti, governare ci riporta alla realtà". Dichiarazioni dell'on. Liliana Ventricelli, del Partito Democratico, componente delle Commissioni Cultura e Politiche dell'Unione Europea, che replica anche a nome degli altri deputati pugliesi PD (Gero Grassi, Dario Ginefra, Ludovico Vico, Francesco Boccia, Elisa Mariano, Salvatore Capone, Alberto Losacco, Michele Bordo, Fritz Massa, Colomba Mongiello) alla nota dei 5 Stelle.

11/05/2016 - 19:46

"Dopo tante discussioni e una serie di mediazioni per bilanciare le diverse sensibilità sui temi etici, è arrivata in porto la legge sulle unioni civili. E più civile oggi è anche l'Italia perché estende i diritti e adegua le proprie nome a una società che è notevolmente cambiata. Il Parlamento, nel suo essere legislatore, non può restare indietro". Lo dichiara la deputata pugliese Liliana Ventricelli (Partito Democratico).

“Spiace leggere – aggiunge - il commento di alcuni esponenti delle opposizioni che ancora oggi non riescono a cogliere la portata storica di una legge che l'Italia avrebbe dovuto approvare anni fa. Avremmo potuto fare di più introducendo lo strumento della stepchild adoption ma proprio la volontà di mediare tra le diverse sensibilità ci ha portati a un risultato parziale ma comunque importante. Una legge era fondamentale anche per sanare quanto sottolineato dalla corte di Strasburgo rispetto ai deficit italiani. Credo che oggi si sia scritta una pagina di modernità e equità per il nostro Paese", conclude.

10/05/2016 - 16:02

"Bari si conferma una città da tenere sempre sotto grande attenzione per i movimenti dei terroristi come porta di ingresso e di uscita per possibili affiliati a cellule terroristiche. Un grande plauso all'attività dell'autorità giudiziaria e delle forze dell'ordine che oggi hanno dato un segnale molto importante con i fermi di indagati che, stando a quanto riferito, stavano progettando degli attentati". Lo afferma la deputata del Partito Democratico, Liliana Ventricelli, commentando l'inchiesta della DDA di Bari.

"E' inquietante - aggiunge l'on. Ventricelli - il ruolo strategico che i possibili terroristi hanno attribuito alla città di Bari, come confermato sia da questa operazione che dalla precedente inchiesta sul transito di uno degli artefici degli attentati di Parigi.  Sono certa che il livello di allerta sia massimo e per questo depositerò una interpellanza urgente per chiedere se non sia necessario potenziare il ruolo dell'intelligence data la grande pericolosità degli indagati così come risalta dal fermo”.

07/04/2016 - 11:07

“Il referendum non è uno scontro tra chi è a favore del petrolio e chi è a favore delle rinnovabili e non ha alcun impatto immediato sull’obiettivo di una transizione energetica orientata alla sostenibilità ambientale”. Lo dichiara la deputata Pd Liliana Ventricelli che prosegue: “Nel 2012 partecipai a una manifestazione a Monopoli contro le trivellazioni in Adriatico, con associazioni ambientaliste e partiti di ogni schieramento, convinta che un Paese moderno debba avere il coraggio di investire su politiche green. Questo è il mio orientamento,  ma sul referendum del 17 aprile manifesto tutte le mie perplessità. Sicuramente mi recherò alle urne perché ho sempre esercitato il mio diritto di voto. Voterò anche se ritengo che il referendum sia stato superato nei fatti dalle decisioni del Parlamento: erano sei i quesiti referendari e sono stati sostanzialmente recepiti con la Legge di Stabilità. Nuove concessioni di ricerca idrocarburi in mare entro le 12 miglia sono già vietate: lo ha deciso il Parlamento. Questo quesito riguarda esclusivamente la proroga di concessioni già esistenti alla loro scadenza. Sono piattaforme operative e si discute solo se queste concessioni debbano terminare alla loro scadenza o se possano proseguire per la vita del giacimento, cioè un'attività già in corso. Ha senso interrompere un giacimento  operativo ed aprire i nostri mari all'arrivo di petroliere?

“La vittoria del ‘sì’ – spiega - incrementerebbe la nostra sudditanza dai Paesi macro-fornitori di petrolio e di gas. Ha dato frutto il lavoro fatto dal PD nell'ultima Legge di stabilità per portare il limite a dodici miglia e per il coinvolgimento degli enti territoriali per il rilascio dei permessi. E grazie al recepimento della direttiva europea sugli incidenti gravi nelle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi, l'Italia ha la normativa più severa d'Europa. Da valutare anche il rischio occupazionale, la dispersione di capacità tecnologiche delle ditte che lavorano nell'indotto e per la realizzazione e manutenzione degli impianti, che non può essere agitato come “ricatto” ma è un punto qualificante della discussione. L’estrazione di petrolio è passata da quasi 2 milioni a 750 mila tonnellate in vent'anni, quella di gas da 13500 a 4800 miliardi di metri cubi, il quesito referendario sembra avere più un carattere politico che ambientalista. Dunque, il referendum mi vedrà partecipe ma non sposso l'entusiasmo del grande popolo del ‘sì’, con cui condivido l'amore per il nostro mare e una prospettiva energetica verde, basata sulle rinnovabili, ma anche senza dipendenza dai Paesi esteri”

12/02/2016 - 15:33

La deputata del Partito democratico, Liliana Ventricelli, ha presentato un'interrogazione ai ministri per le Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, e all'Interno, Angelino Alfano, sulla possibile sospensione dei servizi automatici di Poste Italiane in Puglia ed in provincia di Matera, territori in cui si registra una lunga sequenza di assalti esplosivi da parte di bande che mettono a segno furti.

Secondo quanto si è appreso dagli organi di stampa, Poste Italiane ha stabilito che nella regione Puglia ed in provincia di Matera i postamat saranno operativi soltanto durante gli orari di apertura degli uffici postali, per evitare ulteriori assalti criminosi, come quelli che si sono verificati nelle ultime settimane.

"Solo negli ultimi venti giorni, in tutta la regione i furti ai postamat sarebbero stati una ventina - sottolinea Ventricelli - e Poste Italiane motiverebbe la propria decisione con la necessità di garantire sicurezza, poiché tali episodi costringono alla chiusura degli uffici per riparare le strutture danneggiate e ciò provoca anche limitazioni ai servizi erogati all'utenza come il pagamento delle pensioni. Pertanto ho chiesto ai ministri se siano informati della decisione di Poste Italiane e se non intendano intervenire per ripristinare i servizi per i cittadini anche nelle ore di chiusura degli uffici postali. Soprattutto è importante porre un argine a questa illegalità diffusa ed alla delinquenza nella regione Puglia perché non si deve consentire a queste bande di malviventi di averla vinta e di creare tali disservizi ai cittadini. Sono certa che gli inquirenti stanno lavorando con grande attenzione".

L'interrogazione è stata sottoscritta anche dai colleghi del Pd Ludovico Vico, Michele Bordo, Gero Grassi, Salvatore Capone, Elisa Mariano, Federico Massa, Dario Ginefra, Alberto Losacco e Colomba Mongiello.

 

 

03/02/2016 - 18:13

"Oggi il Parlamento ha dato un grande segnale premiando una battaglia di civiltà che tante donne portavano avanti da anni”. Lo dichiara la deputata del Partito democratico Liliana Ventricelli per commentare il voto sulla legge che stabilisce che la presenza di un sesso non debba eccedere il 60 per cento nella composizione delle liste e nella rappresentanza, con doppia preferenza di genere.

“E' stata riequilibrata la presenza di genere nelle Assemblee elettive dei Consigli regionali – continua - con una garanzia di pari opportunità tra uomini e donne, per dare anche ai luoghi di rappresentanza una visione collettiva delle sensibilità espresse dalla nostra società. Negli anni scorsi mi sono unita all'appello di tante donne per approvare queste nuove regole, a presidio del buon funzionamento della nostra vita democratica e che definiscano la rappresentanza e l’efficienza del nostro sistema politico. Non è una questione di tifoserie, è un fatto di civiltà e di qualità della democrazia che trova il favore non solo delle donne bensì di tutti i cittadini che hanno fiducia nelle nostre istituzioni e nella possibilità di renderle migliori".

“Ciò avrà implicazioni anche per la Regione Puglia. Nonostante la battaglia condotta dal comitato 50 e 50, il Consiglio regionale ad oggi vede solo un 10% di presenza femminile. Ora dovrà adeguarsi, modificando la legge elettorale", conclude Ventricelli.

28/01/2016 - 16:48

“Via libera al Piano del Patrimonio”

“Approvato in commissione cultura il parere sullo schema di decreto ministeriale con cui si vara il Programma Triennale 2016-2018 degli interventi finanziati con le risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, istituito con la legge di stabilità 2015, pari a 300 milioni di euro”. Lo dichiara la deputata Pd Liliana Ventricelli, della commissione Cultura.

“La procedura – spiega - è partita dal territorio: gli interventi proposti dagli uffici periferici del Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali ed il turismo) sono stati valutati dai Segretariati regionali per l'individuazione di un ordine di priorità a livello regionale e poi sottoposti al parere delle Direzioni generali competenti. Confermati importanti investimenti per la nostra provincia, a cominciare dal milione di euro per la Valle dei dinosauri di Altamura. Al momento, queste sono le uniche risorse messe a disposizione del sito per salvaguardare il patrimonio paleontologico. La prossima sfida è il PON Cultura su cui lavoreremo attentamente per ottenere ulteriori ed importanti fondi”, conclude.

Gli interventi del Programma triennale del Patrimonio riguardano: Interventi di protezione delle Orme dei dinosauri di Altamura per 1 milione di euro; realizzazione di un impianto fotovoltaico al Museo Archeologico nazionale di Altamura per 200.000 euro; completamento del restauro e valorizzazione del Museo dell’area archeologica di S. Scolastica a Bari per 1.200.000 euro totali; manutenzione degli impianti della Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti" di Bari per 300.000 euro totali; realizzazione dell’impianto fotovoltaico al Museo Nazionale Archeologico nel Castello normanno-svevo di Gioia del Colle per 100.000 euro totali; riorganizzazione degli spazi espositivi con nuove sale: nuovi allestimenti, adeguamenti impiantistici alle norme vigenti, ristrutturazione servizi igienici, biglietteria e uffici del Museo Archeologico di Palazzo Jatta a Ruvo di Puglia per 1.500.000 euro totali. In tutto in Puglia gli interventi sono nove.

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