31/07/2014 - 18:32

Siamo vicini ai giornalisti in queste ore difficili

“I deputati PD della Commissione Cultura sono vicini a L'Unita e ai suoi giornalisti in queste ore difficili. Riteniamo che debbano essere messe in campo tutte le azioni necessarie a scongiurare la chiusura di un giornale che ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento essenziale dell'informazione, del pensiero, della cultura democratica e della sinistra italiana; un patrimonio materiale e immateriale. Sosteniamo perciò con convinzione l'iniziativa del Partito Democratico per scongiurarne la chiusura e promuoverne il rilancio”.

Lo dicono i deputati democratici della commissione Cultura  Maria CosciaRoberto Rampi, Flavia Piccoli Nardelli, Maria Grazia Rocchi, Mara Carocci, Irene Manzi, Simona Malpezzi, Giulia Narduolo, Caterina Pes, Paolo Rossi, Camilla Sgambato e Liliana Ventricelli.

 

22/07/2014 - 19:37

“Il caso dei quattro plichi mancanti alla facoltà di Medicina dell'Università di Bari ha riaperto ancora una volta l'annosa questione relativa alle facoltà con accesso a numero chiuso. Auspico quindi che il ministro Giannini si impegni a cercare una soluzione definitiva per questa mai risolta questione”. Lo afferma la deputata del Pd Liliana Ventricelli. “Dopo la decisione del Tar che ha dato ragione agli studenti, - continua la deputata - il test d’ingresso di Medicina valido per l’ammissione all’a.a. 2014-2015 è stato dichiarato illegittimo e tutti i ricorrenti sono stati riammessi in sovrannumero. Tale questione ha provocato una reazione a catena che, a seguito della graduatoria unica nazionale, unita ad altre irregolarità legate al fatto che in alcuni atenei non è stato rispettato l’anonimato, ha fatto sì che fossero inficiati i risultati del test ingresso di Medicina in tutta Italia. 

 

17/07/2014 - 15:46

“Il lavoro sulla Garanzia Giovani non è in alcun modo terminato: occorre continuare a monitorarne le adesioni dei giovani e soprattutto stimolare quella delle aziende”. Lo dichiara Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, e componente in commissione Politiche dell’Unione Europea alla Camera.

“E’ necessario – spiega Ventricelli - continuare a sollecitare l'attenzione dell'Europa su questo strumento per far sì che le risorse impiegate per il 2014 e il 2015 diventino stabili anche per i prossimi anni”.

“Bene – continua Ventricelli - le parole del ministro Poletti oggi a margine della riunione con i ministri dell'Ambiente e del Lavoro dell'Unione Europea, che, chiedendo l'ampliamento anche per il passaggio scuola-lavoro, vanno in questa direzione”.

"Siamo fiduciosi ma chiediamo un controllo costante sui piani avviati dalle Regioni per far in modo che queste politiche attive possano portare per davvero un risultato importante sulla diminuzione del tasso di disoccupazione giovanile”, conclude la deputata democratica.

 

04/06/2014 - 18:41

“Negli ultimi giorni si è tornati ancora una volta a parlare di violenza a danno delle donne. È per questo che ho deciso di scrivere al ministro degli Esteri per sollecitare un suo intervento chiedendo di non abbassare la guardia nei confronti di un radicato e tragicamente sempre attuale problema, sociale e culturale, che attanaglia ogni Paese”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Liliana Ventricelli che ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Federica Mogherini a seguito dei gravi fatti che hanno coinvolto due ragazze barbaramente violentate e assassinate in India e una donna costretta a bere acido dopo essere stata brutalizzata.

“Rimaniamo sconcertati – è scritto nella lettera - da tanta violenza, da tali abusi senza alcun tipo di giustificazione e ci stringiamo a quelle donne, al dolore di quelle famiglie che hanno perso figlie, sorelle, amiche senza poter intervenire. Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria - al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime."

Alla lettera della Ventricelli hanno aderito gli onorevoli: Laura Venittelli, Giuseppe Zappulla, Lorenzo Basso, Francesco Ribaudo, Sandra Zampa, Simonetta Rubinato, Michela Marzano, Tamara Blazina, Enrico Borghi, Vittoria D'incecco, Laura Coccia, Sara Moretto, Michela Rostan, Laura Garavini, Magda Culotta, Gero Grassi, Eleonora Cimbro, Maino Marchi, Antonino Moscatt, Anna Rossomando.

 

A seguire il testo della lettera:

Caro Ministro,
Ti scriviamo dopo aver letto sulla stampa di questa mattina l'ennesimo articolo che racconta di una tragica morte in India. A distanza di una sola settimana mentre ancora siamo increduli dinanzi alla triste sorte di due giovani donne stuprate da un gruppo di uomini, se di uomini possiamo parlare, e poi impiccate, assistiamo ad un altro ennesimo atto di vergogna. Un'altra ragazza violentata, costretta a bere acido, sfigurata e uccisa, un'altra giovane vita spezzata nel silenzio più assordante di una società che ancora oggi fa fatica a denunciare i maltrattamenti sulle donne.
Rimaniamo sconcertati da tanta violenza, da tali abusi senza alcun tipo di giustificazione e ci stringiamo a quelle donne, al dolore di quelle famiglie che hanno perso figlie, sorelle, amiche senza poter intervenire.
Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria -, al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime.
Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria -, al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime.

Un Paese che si definisce democratico come l'India non dovrebbe mai tollerare che si verifichi uno stupro ogni 20 minuti, non può accettare che le sue donne siano considerate oggetti nelle mani di alcuni sedicenti uomini. L'immagine apparsa sui giornali nella scorsa settimana ci induce a fare una riflessione profonda ed urgente sulla situazione della donna e ci spinge a chiedere a Te la massima attenzione al tema, mettendo in atto tutto ciò che sarà possibile per stare accanto a quelle famiglie e sollecitare il governo indiano ad avviare una discussione sulle misure necessarie per porre fine a questa disastrosa emergenza.
Con stima, ti auguriamo buon lavoro. On. Liliana VENTRICELLI

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