12/10/2017 - 19:37

Bene Grasso su whistleblowing 

"Fa bene il presidente del Senato Pietro Grasso a richiamare l’importanza dell’approvazione delle norme di tutela per coloro che segnalano episodi di corruzione nel settore pubblico e privato, noto come ‘whistleblowing’, in approvazione al Senato”. 

Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Giustizia Walter Verini il quale aggiunge: “I dati Istat, ancora una volta, sono implacabili nel ricordarci la pervasiva diffusione della corruzione, e quanto incida nella nostra dimensione quotidiana. Questo Parlamento ha già fatto importanti leggi: quelle contro gli ecoreati, il nuovo codice antimafia e quello sugli appalti, il fondamentale testo sull’autoriciclaggio, quello sul falso in bilancio, l’aumento delle pene per questo tipo di reati. Ma occorre fare ancora di più, a partire dalla garanzia di protezione e riservatezza a tutti i cittadini che intendano contribuire civilmente all’emersione di comportamenti corruttivi a tutela della stragrande maggiora degli italiani perbene e delle tantissime imprese che rispettano le regole”.

06/10/2017 - 15:48

"Ho aderito anch'io allo sciopero della fame lanciato da Luigi Manconi, per sostenere l'approvazione della legge sullo ius soli o ius culturale. Auspico che dopo la sessione di Bilancio il Senato riesca ad approvare quello che anche per me rappresenta un doveroso traguardo di civiltà, integrazione, sicurezza. Un traguardo da costruire, innanzitutto nella maggioranza e coinvolgendo tutte le forze e i singoli parlamentari.  Al di là dei sondaggi, sono convinto che il Paese condividerebbe una risposta dì civiltà, che contribuirebbe a combattere le paure e soprattutto chi le sollecita e le strumentalizza. In questi giorni qualcuno ha ricordato la campagna elettorale in Francia nel 1981, quando Francoise Mitterrand mise tra i punti del programma l'abolizione della pena di morte, nonostante i sondaggi dicessero che il 72% dei francesi fossero favorevoli alla pena capitale. In quell'anno Mitterrand vinse le elezioni, divenne Presidente e poco tempo dopo la Francia vide abolita la pena di morte" .

05/10/2017 - 18:29

Spero presto sconti la sua pena in Italia

“La sua arroganza, purtroppo, è ben nota, se non fosse ogni volta una calcio in faccia alle sue vittime. Ma a Cesare Battisti piace giocare con le vite degli altri. E’ la sua cifra criminale. Anche per questo spero che presto possa essere assicurato alla giustizia italiana”.

Così Walter Verinim capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, in merito alle parole dell'ex terrorista riferite dai media brasiliani.

04/10/2017 - 20:27

“L’arresto di Cesare Battisti, avvenuto mentre tentava di rendersi irreperibile alle autorità brasiliane, è una buona notizia. Ancora una volta questo criminale cercava di sfuggire alla giustizia. Ora mi auguro che al più presto venga revocato dal Brasile lo status di rifugiato, come l’Italia ha insistentemente chiesto, e che Battisti posso essere estradato affinché paghi il suo debito”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd della commissione Giustizia della Camera.

29/09/2017 - 20:27

“Ancora una volta Raffaele Cantone usa parole responsabili ed equilibrate, quando pur ricordando le sue riserve su una parte del Nuovo codice antimafia, invita a cessare le polemiche e ad applicare questa legge, che consentirà di colpire con più efficacia le mafie e di far funzionare meglio beni e aziende confiscate e assegnate, verificando con l’applicazione concreta l’esistenza di eventuali criticità”. Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera.

“Mi auguro che questo appello sia raccolto da tutti evitando, con toni e giudizi inaccettabili come quelli attribuiti al presidente De Luca, di oscurare l’impegno, contro le mafie e la criminalità organizzata, del Parlamento, del governo e dello stesso gruppo del Partito democratico”, conclude.

 

27/09/2017 - 16:48

“L’approvazione del nuovo Codice Antimafia offre una grande spinta alla lotta e al contrasto contro le mafie e il crimine organizzato”. Lo ha affermato Walter Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia, mentre si attende il voto definitivo della Camera. “Sulla scia della legge che porta il nome di Pio la Torre e Virginio Rognoni, e che indicò con forza l’esempio di Giovanni Falcone” - spiega Verini – “il Codice introduce nuovi strumenti per colpire le mafie: soprattutto colpendo con maggiore forza i patrimoni illeciti, i beni frutto delle attività criminali, dei narcotraffici, delle tratte di donne e uomini e di tante altre forme di illegalità criminale e mafiosa. Gli aspetti più qualificanti della legge – rafforzamento dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati; sostegno manageriale alle imprese; nuovi e più stringenti requisiti per la scelta degli amministratori giudiziari; misure contro le infiltrazioni – sono essenziali per rafforzare e modernizzare il contrasto alle mafie, la cui pervasività è bene evidente dalla cronache quotidiani – come dimostra l’operazione in Brianza. Si tratta di norme pienamente compatibili con i pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Giustizia Europea e che mettono questo Parlamento in sintonia con tanta parte del Paese, con tante Associazioni che si battono per la legalità - a partire da Libera - con tante imprese che rispettano le regole. Dobbiamo dimostrare ancora di più che lo Stato sa gestire i beni confiscati, con le assegnazioni, in maniera trasparente ed efficiente: anche questo è un modo per sconfiggere i poteri criminali. Infine, circa le critiche arrivate da forze sociali e personalità, su un punto preciso della nuova legge, invitiamo il Governo a monitorare l'applicazione e a valutare l'eventualità di modifiche. Ma approvare oggi questa norma, senza cambiamenti, senza rimandarla al Senato, è un fatto di straordinario valore".

25/09/2017 - 18:59

"Ho espresso anch'io vicinanza e solidarietà ai magistrati Francesca Altrui e Umberto Rana fatti oggetto

questa mattina a Perugia di una gravissima aggressione all'interno del Tribunale Civile”. Così il deputato Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

“L'ho fatto – continua - attraverso due telefonate al Procuratore generale della Repubblica Fausto Cardella e al Presidente della Corte d'Appello Mario D'Aprile. Ho avuto conferma che le condizioni di questi 
due servitori dello Stato non appaiono gravissime  e questo desta sollievo, dopo ore di apprensione per un fatto che avrebbe potuto avere pesantissime conseguenze evitate anche grazie all'intervento - oltre che dello stesso Dottor Rana - anche di un coraggioso impiegato lievemente ferito. E' un fatto che 
ripropone l'urgenza che siano in ogni modo e ovunque accelerate le misure per la sicurezza degli uffici giudiziari”.

“A Perugia, in particolare, nella sede del Tribunale Civile, dove  per le informazioni che abbiamo potuto avere il piano è in dirittura d'arrivo. L'auspicio e la richiesta, quindi, è che ogni misura per installare al più presto sistemi di sicurezza sia attivata nel più breve tempo possibile", conclude.

22/09/2017 - 12:32

“Grazie alle riforme di questi anni, al lavoro degli ultimi Governi e del Parlamento e alla spinta del Pd anche oggi arriva un risultato positivo per il nostro Paese. L'Italia ha risolto l’annoso problema dei ritardi nei procedimenti e nei pagamenti degli indennizzi dovuti a chi ha subito un processo troppo lungo. Dopo ripetute condanne da parte della Corte di Strasburgo, l’Italia riceve questo importante e autorevole riconoscimento da parte del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, organo preposto a vigilare l'esecuzione delle sentenze della Corte di Strasburgo. Il Comitato riconosce gli ‘importanti sviluppi’ dopo le misure adottate dal Parlamento italiano per rimediare ai ritardi e, conseguentemente, ha deciso di chiudere 119 fascicoli relativi a condanne della Corte di Strasburgo. Molto rimane ancora da fare ma la strada intrapresa è quella giusta”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia.

18/09/2017 - 16:40

Su parti discusse, cambiamenti successivi.

“Questa settimana la commissione Giustizia discuterà il Nuovo Codice Antimafia e la riforma dei Beni Confiscati, che andrà in aula la prossima settimana. Si tratta di un traguardo fondamentale, per rendere più incisivo il contrasto alle mafie, e rendere migliore, sempre più trasparente ed efficace la gestione dei beni e delle aziende confiscati. Sappiamo che il Senato ha introdotto cambiamenti, rispetto al testo della Camera, che hanno sollevato obiezioni e prese di posizione contrarie, sia da parte del mondo imprenditoriale che di personalità e ambienti impegnati in prima persona nel contrasto alle mafie. Sono obiezioni legittime e in buona parte fondate. E tuttavia, se la Camera rimodificasse il provvedimento rimandandolo al Senato, il risultato pressoché scontato sarebbe quello di perdere una occasione di grande rilievo, azzerando un impegno di anni e costringendo il prossimo Parlamento a ricominciare da zero. Per questo ritengo che la strada migliore sia quella di approvare la legge così com'è, impegnando questo Parlamento e questo Governo a cambiare, con apposito provvedimento tecnico successivo, quella parte della norma oggetto di polemiche, come del resto lo stesso Ministro della Giustizia aveva ipotizzato all'indomani del voto del Senato”.

Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia.
 

15/09/2017 - 13:47

“Le notizie che da tempo emergono sulla gestione di filoni dell'inchiesta Consip sono davvero inquietanti. Prima contenuti di intercettazioni trascritte - o per dolo o per colpa, ma con lo stesso pericoloso effetto - in maniera da colpire politicamente il Presidente del Consiglio dei Ministri di quel momento, Matteo Renzi. Oggi le gravissime frasi di due membri dell'Arma che si occupavano dell'inchiesta, riportate da un magistrato audito dal CSM, gettano ulteriori pesantissime ombre e opacità. Non è esagerato pensare che pezzi dello Stato si siano comportati in modo da danneggiare vertici istituzionali. È necessario, al più presto, disvelare ogni aspetto di questa inquietante vicenda. È interesse della ricerca della verità, della credibilità dell'azione giudiziaria, delle istituzioni e dei loro vertici, che non possono subire forme di attacchi che ricordano tempi bui di questo Paese."

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Giustizia Walter Verini. 

12/09/2017 - 20:00

Irresponsabile chi minimizza o ridicolizza il tema

“La norma contro l’apologia del fascismo è necessaria. Per l’oggi, non per fare processi o rivisitare il passato. Io rivendico la necessità di introdurre questo reato che è diverso da quello già previsto dalle leggi Scelba e Mancino”. 

Così il relatore della legge che condanna chi fa apologia del fascismo, Walter Verini, il quale insiste: “attenzione a chi ridicolizza il tema. In questi mesi vediamo crescere condotte e fatti direttamente riconducibili all’istigazione al razzismo, alla violenza, all’odio contro il diverso. Non è folklore: ci sono le ronde contro i rom, i raid punitivi contro i migranti, le scritte inneggianti ai campi di sterminio, le irruzioni neofasciste dentro istituzioni democratiche. La legge non colpisce le opinioni o la ricerca storica  ma i comportamenti di ispirazione fascista. Per questo noi del Pd la sosteniamo con forza, noi non vogliamo che quei veleni siano innervati nella nostra società”.

08/09/2017 - 14:21

Non ci coglie impreparati, occorre incrementare pene alternative

“E’ un utile stimolo quello contenuto nella relazione sull’Italia del Comitato europeo per la prevenzione della pene e dei trattamenti inumani o degradanti (Cpt). Già il Dap aveva segnalato una ripresa della tendenza al sovraffollamento carcerario, dopo una fase di indubbi miglioramenti dovuti all’azione efficace di governo e parlamento. L’organismo del Consiglio d’Europa non ci coglie impreparati ma è un autorevole sollecitazione a frenare questa tendenza. Indubbiamente dobbiamo lavorare per incrementare le pene alternative, depenalizzare i reati di non allarme sociale, avendo, in definitiva, più coraggio a far sì che il carcere sia una estrema ratio”. Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, in una intervista a Radio radicale. Verini ha aggiunto: “non è utile, invece, drammatizzare la questione dei maltrattamenti. Ci sono casi drammatici e intollerabili ma sono l’eccezione alla regola, perché noi abbiamo un corpo di polizia penitenziaria sano e affidabile. Insomma, nelle carceri italiane si sta male e dobbiamo fare passi da gigante ma non facciamo l’errore di descriverle come fossero quelle egiziane o turche”.

06/09/2017 - 19:11

“L’annunciata marcia fascista del 28 ottobre è l’ultimo episodio di una lunga serie di azioni razziste e violente che ha costellato la recente vita italiana. Sono segnali gravissimi e pericolosissimi perché tentano di iniettare odio nella società e risuscitare deliri  appartenenti ai periodi più bui della nostra storia. Alla luce di questa catena di preoccupanti episodi il Gruppo del Pd ha perciò voluto presentare una interrogazione parlamentare. Inoltre, ci convinciamo sempre di più dell’opportunità di approvare la legge contro l’apologia del fascismo: il via libera della Camera è previsto proprio la prossima settima”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia e relatore della legge che introduce il reato di apologia del fascismo.

03/08/2017 - 14:49

"Le parole di Salvini  non sono da uomo politico, ma da politicante arruffapopolo, irresponsabile. La statura morale, politica e istituzionale di un uomo come Giorgio Napolitano è tale da non essere minimamente scalfita da certe affermazioni così volgari e incivili".    

Così Walter Verini, deputato del Pd.

25/07/2017 - 18:57

Mio emendamento mira solo a rafforzare strumenti investigativi

“Il presidente Soro ha espresso parole condivisibili, indicando la necessità di disciplinare in modo organico la materia della conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico. Questa materia è vasta e delicata e va affrontata davvero, tenendo conto delle Direttive europee e armonizzando le leggi degli altri paesi dell’Unione, perché oggi siamo in presenza di ripetuti abusi e violazione di privacy. Ma le polemiche legate al mio emendamento, che porta da quattro a sei anni il periodo massimo di conservazione dei dati, sono improprie perché noi oggi abbiamo, purtroppo, la necessità di rafforzare una norma ai soli fini investigativi. E’ chiaro, infatti, che le tracce telefoniche, anche piuttosto vecchie potrebbero essere di grande utilità sul piano delle indagini. Nessuno dubita che la sicurezza va garantita insieme ai diritti di libertà che, tuttavia, nessuno ha minimamente messo in discussione”.    

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, replicando alle affermazione del garante della Privacy Antonello Soro in merito all’emendamento alla legge europea.

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