19/07/2017 - 20:22

"La legge sulla legalizzazione della cannabis presentata da un significativo numero di parlamentari ha degli obiettivi certo condivisibili, come quelli di combatter far emergere l'inadeguatezza di politiche meramente proibizionistiche. Per me però ha anche il limite di non prevedere adeguate misure per prevenire e contrastare quella "cultura dello sballo" (non solo da droghe ma anche da alcool) che rappresenta un fenomeno assai preoccupante. Su questa legge si è discusso con posizioni molto diversificate, se non divisive. Quando approderà nelle Commissioni Congiunte la prossima settimana e poi in Aula, queste divisioni si accentueranno e aggraveranno. Per non parlare poi delle difficoltà ancora più evidenti che si presenteranno nel passaggio al Senato. C'è però la possibilità concreta di dare un segnale serio e responsabile da parte di tutti i gruppi. Mi riferisco al fatto che sul tema dell'uso della cannabis a fini terapeutici si è registrata una larghissima condivisione. Per questo oggi, a titolo personale e in attesa delle decisioni che prenderà il mio gruppo, ho auspicato in sede di Comitato Ristretto che si possa lavorare tutti insieme su questa parte, approvarla nelle commissioni congiunte e poi in aula con un voto prevedibilmente di amplissima maggioranza. Che potrebbe rapidamente ripetersi anche in Senato. Non è quello che vorrebbero i promotori della legge. Non è quello che vorrebbero i contrari anche all'uso terapeutico. Ma sarebbe un passo in avanti serio, un modo civile di affrontare un problema reale e presente nella società. Di farlo senza urla, lasciando alla prossima legislatura il compito - se ci saranno volontà e condizioni - di intervenire nuovamente sulla questione".    

Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia, intervenuto oggi in sede di Comitato Ristretto delle Commissioni Affari Sociali e Giustizia sulla legge. 

13/07/2017 - 12:17

Conferenza stampa oggi a Montecitorio, ore 16

Oggi, giovedì 13 luglio, presso la Sala Stampa di Montecitorio, alle ore 16, il deputato Dem Walter Verini presenta nuove iniziative parlamentari in merito agli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Saranno presenti Luciana Alpi, Beppe Giulietti e Raffele Lorusso, presidente e segretario della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai.

 

APPELLO

VERITA' E GIUSTIZIA PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN

Nelle motivazioni della sentenza del processo di revisione sul caso dell'assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuto ventitré anni fa in Somalia, la Corte d'Appello di Perugia, decidendo la immediata scarcerazione di un innocente detenuto da sedici anni, parla tra l'altro - esplicitamente - di "attività di depistaggio di ampia portata". La sentenza è del 12 gennaio 2017 e le motivazioni sono state rese note due mesi dopo.

Dieci anni fa un Gip della Procura di Roma respinse la richiesta di archiviazione del procedimento principale sull'omicidio dei due giornalisti con queste motivazioni: "...la ricostruzione della vicenda più probabile e ragionevole appare essere quella dell'omicidio su commissione posto in essere per impedire che le notizie raccolte dalla Alpi e da Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici avvenuti tra l'Italia e la Somalia venissero portate a conoscenza dell'opinione pubblica italiana....".

Non sappiamo cosa decideranno gli uffici giudiziari competenti di fronte alla nuova richiesta di archiviazione del caso venuta nei giorni scorsi dalla stessa Procura di Roma. Né, ovviamente, è nostra intenzione e possibilità interferire nelle autonome decisioni della magistratura.

L'impegno che ci prendiamo - qualsiasi sia la decisione della medesima - è di non "archiviare" questa vicenda, che portò alla morte di una valorosa giornalista e del suo operatore (entrambi del servizio pubblico televisivo) che avevano scoperto sporchi traffici di armi e rifiuti tossici all'ombra della cooperazione internazionale.
Non "archiviare" l'attenzione e tenere accesa la luce dell'opinione pubblica su questo caso di depistaggi, di servizi deviati, di pezzi dello Stato che non solo non fecero il proprio dovere, ma si adoperarono per coprire responsabilità, deviare, depistare. Lo dobbiamo a Ilaria e Miran, al loro coraggio e al loro sacrificio. Lo dobbiamo al giornalismo d'inchiesta, spesso ancora oggi rischioso per chi ha la forza e la possibilità di praticarlo.

Lo dobbiamo a Luciana Alpi, che non può e non deve essere sola a condurre questa battaglia per la verità e la giustizia. Ma lo dobbiamo anche all'Italia, alla democrazia del nostro Paese, ferita in quegli anni da misteri e vicende come queste. E da interrogativi che non possono, non debbono rimanere senza risposta

 

12/07/2017 - 15:33

Conferenza stampa giovedì 13 a Montecitorio, ore 16

 Giovedì 13 luglio, presso la Sala Stampa di Montecitorio, alle ore 16, il deputato Dem Walter Verini presenta nuove iniziative parlamentari in merito agli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Saranno presenti Luciana Alpi, Beppe Giulietti e Raffele Lorusso, presidente e segretario della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai. 

12/07/2017 - 13:34

“Nel 1938 uno come Corsaro avrebbe firmato le leggi razziali. Qualche anno dopo magari avrebbe partecipato ai rastrellamenti degli ebrei. Ora la democrazia, che i suoi antenati politici avevano massacrato, gli consente di fare delle volgari dichiarazioni antisemite e razziste. Ci vergogniamo per lui”.

Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

10/07/2017 - 19:30

“Il comunicato dei capigruppo 5S di Camera e Senato, Valente e Cappelletti, è un esempio di ipocrisia e di deprecabile strumentalizzazione dell’oltraggio alla statua di Giovanni Falcone. Questa legislatura, infatti, è stata caratterizzata, grazie al Pd, da un intenso impegno antimafia svolto proprio nel nome di Falcone e Borsellino: auto-riciclaggio, voto di scambio, falso in bilancio, eco-reati, presto avremo il Codice antimafia , nascita e valorizzazione dell’Anac. Tutto questo lo abbiamo fatto, è bene dirlo a gran voce, nonostante i 5 Stelle che hanno preferito un terreno di sterile propaganda e di opposizione a questi innovativi provvedimenti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Giustizia Walter Verini.

06/07/2017 - 15:54

“E’ una scelta cinica quella fatta dalle forze politiche, FI-Gal-Lega, che si sono opposte alla sede deliberante per il disegno di legge che tutela gli orfani di femminicidio. Non sappiamo quali calcoli politici abbiano portato a questa decisione che è, in ogni caso, incomprensibile. Infatti, quelle norme tutelano le vittime in assoluto più deboli del femminicidio, cioè i minori che restano soli dopo l’assassinio della madre”.
Così Walter Verini, capogruppo Pd della commissione Giustizia di Montecitorio.

05/07/2017 - 17:59

“Noi siamo accanto a Luciana Alpi che ha reso noto di volersi opporre, tramite il suo avvocato Domenico D’Amati,  alla richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma. L’inchiesta sull’assassinio di Ilaria e Mira Hrovatin, e quella sui depistaggi di questi anni, è ancora tutta da fare e fa bene una donna coraggiosa e indomita come Luciana Alpi a ricordarci che non si può smettere di cercare la verità”.

Così Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera. 

05/07/2017 - 17:20

“Ci apprestiamo a votare questa legge perché, finalmente, dopo 30 anni, nel nostro ordinamento ci sarà anche il reato di tortura. Questo è il risultato al quale teniamo e che rivendichiamo. Certo, il testo sarebbe stato più incisivo se non fosse stato modificato quello che approvammo qui alla Camera ben due anni fa. Ma davvero si pensa che un altro passaggio parlamentare sarebbe stato possibile? Ovviamente no. Se avessimo cambiato di nuovo il testo questa legge non sarebbe mai nata”. Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini,  il quale aggiunge: “E’ una legge che colpisce i comportamenti violenti degli appartenenti alle forze dell’ordine, cioè coloro che commettono abusi e che disonorano i corpi di sicurezza ai quali noi tutti dobbiamo essere grati. Non dobbiamo mai dimenticare il compianto Capo della Polizia Antonio Manganelli il quale, dopo le violenze alla scuola Diaz di Genova, disse : ‘ora è il momento di chiedere scusa’. Lo disse per difendere l’onore della Polizia. Questa legge colpisce solo chi non onora la propria divisa e al contempo rende giustizia alle vittime degli abusi”.

04/07/2017 - 15:49

“Delusione e amarezza. Queste sono le mie prime reazioni davanti alla notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, battuta poco fa dalle agenzie, in merito all’uccisione della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin avvenuta 23 anni fa a Mogadiscio. Dopo la sentenza della Corte di Appello di Perugia, a mio modo di vedere c’erano, e ci sono, tutte le condizioni per dare nuovo impulso alle indagini per cercare di trovare le prove di quella che tutti sappiamo essere la verità. Ilaria e Miran furono uccisi perché avevano scoperto responsabilità di faccendieri, affaristi, pezzi deviati dello Stato all’ombra della cooperazione internazionale e traffici di rifiuti e di armi con relativi depistaggi. Per questo la richiesta della Procura di Roma lascia amareggiati e delusi”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

30/06/2017 - 15:09

“Lo ha spiegato bene la presidente della Commissione Giustizia, Donatella Ferranti: nessuno stalker che usi violenza o minacce gravi contro una donna potrà mai cancellare il reato con un semplice risarcimento. Detto questo, è bene che ci sia tanta attenzione su una questione così importante. Lo stalking è un reato odioso contro le donne ed è bene, come ha precisato il ministro Orlando, che tutto venga attentamente discusso nei particolari, limato, aggiustato, nell’ottica di rendere le norme completamente al servizio delle vittime, ribadendo quindi che il lavoro fatto su questi temi da governo e parlamento è stato davvero importante”.

 Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

23/06/2017 - 20:03

“Una grave perdita per la democrazia italiana”. Così Walter Verini, deputato del Partito democratico, commenta la scomparsa di Stefano Rodotà.

“Una perdita nelle battaglie per i diritti, per la libertà, per i valori costituzionali. Il suo rigore e la profondità dei suoi stimoli mancheranno a tutti”, conclude.

22/06/2017 - 17:53

E di visitare con Daria Bonfietti il Museo della memoria della Strage del 27 giugno dell’80

"La strage di Ustica ha conosciuto, da quel 27 giugno 1980, tali e tanti depistaggi, muri di gomma e zone d'ombra che nessuna programmazione tv dedicata a quell'evento potrà risarcire moralmente la memoria delle vittime e dei loro familiari. Né potrà risarcire il Paese, ferito ancora dalla mancanza di verità e giustizia su quanto accadde quella notte, e cioè un vero e proprio atto di guerra sui cieli d'Italia, che vide protagonisti aerei di paesi alleati. Consiglio a Gasparri di seguire attentamente i programmi che la Rai ha deciso di dedicare al prossimo anniversario. E gli consiglio di andare a Bologna a visitare - senza pregiudizi - il Museo della memoria della Strage di Ustica, magari accompagnato dalla Presidente dell'Associazione dei familiari delle Vittime, Daria Bonfietti".  

Così Walter Verini, capogruppo nella Commissione Giustizia di Montecitorio, replica al senatore Maurizio Gasparri.

22/06/2017 - 15:50

Pronta per l’Aula legge Fiano contro apologia di fascismo

"La manifestazione di CASAPOUND in programma il prossimo 24 Giugno contro lo Ius Soli non dovrà rappresentare una provocazione e una ferita per la città.  Casapound è una organizzazione che si autodefinisce fascista,  indulgente verso forme di esclusione e razzismo. Per questo invitiamo tutte le autorità preposte a vigilare per prevenire e contrastare ogni forma di provocazione"
Lo sostiene il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, che  rende anche noto che il testo di legge a prima firma Fiano contro l’apologia del fascismo è pronto per l’esame e l’approvazione da parte dell’Aula. “Speriamo al più presto si possa votarla” – dice Verini, che del provvedimento è relatore, ricordando che “Il Partito democratico è per la messa al bando della propaganda del regime fascista e nazifascista che, in base alla nostra proposta, che ha ricevuto l’ok della Commissione Giustizia, diventa punibile con l’inserimento nel codice penale dell'articolo 293-bis. La normativa attualmente vigente - si va dalla Legge Scelba del '52 alla Legge Mancino del '93, fino alle ultime sentenze della Cassazione - vieta la riorganizzazione del partito fascista o comunque la nascita di un movimento o associazione che persegua finalità' antidemocratiche proprie del partito fascista. L’attivismo purtroppo sempre maggiore di gruppo xenofobi e violenti non può lasciarci indifferenti, vogliamo contrastare tutto ciò che si rifà a quella ideologia, dai saluti fascisti al mercato di oggetti di propaganda. Non si può lasciare che il nostro doloroso passato non insegni niente per il presente”. 

15/06/2017 - 20:05

“Davvero singolare la concezione della libertà di informazione che hanno gli esponenti dei 5Stelle. Dopo le liste di proscrizione oggi sono passati alle intimidazioni  attraverso le querele temerarie. A quando l’olio di ricino?”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, in merito alla polemica sollevata contro La Repubblica e l’annuncio di Di Maio di una querelato contro il direttore Calabresi. 

14/06/2017 - 19:16

Noi la corruzione non la combattiamo con le urla, ma con i fatti.

“La riforma del processo penale è davvero molto importante. Non sarà perfetta, ci sono aspetti che andranno sperimentati e monitorati – delega sulle intercettazioni e norma-Gratteri sui processi a distanza- , punti che hanno sollevato proteste di segno opposto: da parte di settori della magistratura e da parte di settori dell'avvocatura. Fin da ora siamo certi che Governo e Ministro seguiranno passo passo il monitoraggio e l'applicazione dei provvedimenti o la scrittura delle parti oggetto di delega, e lo faranno in piena collaborazione con queste componenti fondamentali della giurisdizione”.

Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, il quale spiega: “si tratta di un provvedimento di sistema che contiene contenuti di grande importanza: il consolidamento della cosiddetta giustizia riparativa, limitata ai soli delitti procedibili a querela, quindi meno gravi; l'aumento delle pene per reati di particolare allarme sociale, come furto nelle abitazioni, scippo, furto aggravato e rapina; per il voto di scambio politico-mafioso si arriverà ad una pena di dodici anni: finalmente sono fissati tempi certi per le indagini; se le archiviazioni o le richieste di rinvio a giudizio conosceranno tempi immotivatamente lunghi, sarà disposta l'avocazione d'ufficio da parte del procuratore generale, che vigilerà più incisivamente anche sui tempi di iscrizione di qualsiasi cittadino nel registro degli indagati; la delega sull'ordinamento penitenziario contiene, poi, aspetti di grande valore e civiltà che in tanti paesi europei già esistono da anni;  sulla prescrizione ci siamo attenuti alla sintesi votata dal Senato e al tema e l'obiettivo di fondo, cioè la durata ragionevole dei processi ma con allungamenti significativi per i reati che riguardano la corruzione  e i ‘colletti bianchi’- è noto che non sempre vengono scoperti e quando lo sono accade magari a distanza di anni. Insomma – conclude Verini – la riforma contiene tante e buone norme. Alla rabbiosa inconcludenza dei 5 Stelle, alla loro incredibile volontà distruttiva diciamo che noi siamo per la civiltà giuridica, per uno Stato forte e umano. A loro lasciamo la retorica forcaiola e manettara”.

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