25/09/2017 - 18:59

"Ho espresso anch'io vicinanza e solidarietà ai magistrati Francesca Altrui e Umberto Rana fatti oggetto

questa mattina a Perugia di una gravissima aggressione all'interno del Tribunale Civile”. Così il deputato Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

“L'ho fatto – continua - attraverso due telefonate al Procuratore generale della Repubblica Fausto Cardella e al Presidente della Corte d'Appello Mario D'Aprile. Ho avuto conferma che le condizioni di questi 
due servitori dello Stato non appaiono gravissime  e questo desta sollievo, dopo ore di apprensione per un fatto che avrebbe potuto avere pesantissime conseguenze evitate anche grazie all'intervento - oltre che dello stesso Dottor Rana - anche di un coraggioso impiegato lievemente ferito. E' un fatto che 
ripropone l'urgenza che siano in ogni modo e ovunque accelerate le misure per la sicurezza degli uffici giudiziari”.

“A Perugia, in particolare, nella sede del Tribunale Civile, dove  per le informazioni che abbiamo potuto avere il piano è in dirittura d'arrivo. L'auspicio e la richiesta, quindi, è che ogni misura per installare al più presto sistemi di sicurezza sia attivata nel più breve tempo possibile", conclude.

22/09/2017 - 12:32

“Grazie alle riforme di questi anni, al lavoro degli ultimi Governi e del Parlamento e alla spinta del Pd anche oggi arriva un risultato positivo per il nostro Paese. L'Italia ha risolto l’annoso problema dei ritardi nei procedimenti e nei pagamenti degli indennizzi dovuti a chi ha subito un processo troppo lungo. Dopo ripetute condanne da parte della Corte di Strasburgo, l’Italia riceve questo importante e autorevole riconoscimento da parte del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, organo preposto a vigilare l'esecuzione delle sentenze della Corte di Strasburgo. Il Comitato riconosce gli ‘importanti sviluppi’ dopo le misure adottate dal Parlamento italiano per rimediare ai ritardi e, conseguentemente, ha deciso di chiudere 119 fascicoli relativi a condanne della Corte di Strasburgo. Molto rimane ancora da fare ma la strada intrapresa è quella giusta”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia.

18/09/2017 - 16:40

Su parti discusse, cambiamenti successivi.

“Questa settimana la commissione Giustizia discuterà il Nuovo Codice Antimafia e la riforma dei Beni Confiscati, che andrà in aula la prossima settimana. Si tratta di un traguardo fondamentale, per rendere più incisivo il contrasto alle mafie, e rendere migliore, sempre più trasparente ed efficace la gestione dei beni e delle aziende confiscati. Sappiamo che il Senato ha introdotto cambiamenti, rispetto al testo della Camera, che hanno sollevato obiezioni e prese di posizione contrarie, sia da parte del mondo imprenditoriale che di personalità e ambienti impegnati in prima persona nel contrasto alle mafie. Sono obiezioni legittime e in buona parte fondate. E tuttavia, se la Camera rimodificasse il provvedimento rimandandolo al Senato, il risultato pressoché scontato sarebbe quello di perdere una occasione di grande rilievo, azzerando un impegno di anni e costringendo il prossimo Parlamento a ricominciare da zero. Per questo ritengo che la strada migliore sia quella di approvare la legge così com'è, impegnando questo Parlamento e questo Governo a cambiare, con apposito provvedimento tecnico successivo, quella parte della norma oggetto di polemiche, come del resto lo stesso Ministro della Giustizia aveva ipotizzato all'indomani del voto del Senato”.

Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia.
 

15/09/2017 - 13:47

“Le notizie che da tempo emergono sulla gestione di filoni dell'inchiesta Consip sono davvero inquietanti. Prima contenuti di intercettazioni trascritte - o per dolo o per colpa, ma con lo stesso pericoloso effetto - in maniera da colpire politicamente il Presidente del Consiglio dei Ministri di quel momento, Matteo Renzi. Oggi le gravissime frasi di due membri dell'Arma che si occupavano dell'inchiesta, riportate da un magistrato audito dal CSM, gettano ulteriori pesantissime ombre e opacità. Non è esagerato pensare che pezzi dello Stato si siano comportati in modo da danneggiare vertici istituzionali. È necessario, al più presto, disvelare ogni aspetto di questa inquietante vicenda. È interesse della ricerca della verità, della credibilità dell'azione giudiziaria, delle istituzioni e dei loro vertici, che non possono subire forme di attacchi che ricordano tempi bui di questo Paese."

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Giustizia Walter Verini. 

12/09/2017 - 20:00

Irresponsabile chi minimizza o ridicolizza il tema

“La norma contro l’apologia del fascismo è necessaria. Per l’oggi, non per fare processi o rivisitare il passato. Io rivendico la necessità di introdurre questo reato che è diverso da quello già previsto dalle leggi Scelba e Mancino”. 

Così il relatore della legge che condanna chi fa apologia del fascismo, Walter Verini, il quale insiste: “attenzione a chi ridicolizza il tema. In questi mesi vediamo crescere condotte e fatti direttamente riconducibili all’istigazione al razzismo, alla violenza, all’odio contro il diverso. Non è folklore: ci sono le ronde contro i rom, i raid punitivi contro i migranti, le scritte inneggianti ai campi di sterminio, le irruzioni neofasciste dentro istituzioni democratiche. La legge non colpisce le opinioni o la ricerca storica  ma i comportamenti di ispirazione fascista. Per questo noi del Pd la sosteniamo con forza, noi non vogliamo che quei veleni siano innervati nella nostra società”.

08/09/2017 - 14:21

Non ci coglie impreparati, occorre incrementare pene alternative

“E’ un utile stimolo quello contenuto nella relazione sull’Italia del Comitato europeo per la prevenzione della pene e dei trattamenti inumani o degradanti (Cpt). Già il Dap aveva segnalato una ripresa della tendenza al sovraffollamento carcerario, dopo una fase di indubbi miglioramenti dovuti all’azione efficace di governo e parlamento. L’organismo del Consiglio d’Europa non ci coglie impreparati ma è un autorevole sollecitazione a frenare questa tendenza. Indubbiamente dobbiamo lavorare per incrementare le pene alternative, depenalizzare i reati di non allarme sociale, avendo, in definitiva, più coraggio a far sì che il carcere sia una estrema ratio”. Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, in una intervista a Radio radicale. Verini ha aggiunto: “non è utile, invece, drammatizzare la questione dei maltrattamenti. Ci sono casi drammatici e intollerabili ma sono l’eccezione alla regola, perché noi abbiamo un corpo di polizia penitenziaria sano e affidabile. Insomma, nelle carceri italiane si sta male e dobbiamo fare passi da gigante ma non facciamo l’errore di descriverle come fossero quelle egiziane o turche”.

06/09/2017 - 19:11

“L’annunciata marcia fascista del 28 ottobre è l’ultimo episodio di una lunga serie di azioni razziste e violente che ha costellato la recente vita italiana. Sono segnali gravissimi e pericolosissimi perché tentano di iniettare odio nella società e risuscitare deliri  appartenenti ai periodi più bui della nostra storia. Alla luce di questa catena di preoccupanti episodi il Gruppo del Pd ha perciò voluto presentare una interrogazione parlamentare. Inoltre, ci convinciamo sempre di più dell’opportunità di approvare la legge contro l’apologia del fascismo: il via libera della Camera è previsto proprio la prossima settima”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia e relatore della legge che introduce il reato di apologia del fascismo.

03/08/2017 - 14:49

"Le parole di Salvini  non sono da uomo politico, ma da politicante arruffapopolo, irresponsabile. La statura morale, politica e istituzionale di un uomo come Giorgio Napolitano è tale da non essere minimamente scalfita da certe affermazioni così volgari e incivili".    

Così Walter Verini, deputato del Pd.

25/07/2017 - 18:57

Mio emendamento mira solo a rafforzare strumenti investigativi

“Il presidente Soro ha espresso parole condivisibili, indicando la necessità di disciplinare in modo organico la materia della conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico. Questa materia è vasta e delicata e va affrontata davvero, tenendo conto delle Direttive europee e armonizzando le leggi degli altri paesi dell’Unione, perché oggi siamo in presenza di ripetuti abusi e violazione di privacy. Ma le polemiche legate al mio emendamento, che porta da quattro a sei anni il periodo massimo di conservazione dei dati, sono improprie perché noi oggi abbiamo, purtroppo, la necessità di rafforzare una norma ai soli fini investigativi. E’ chiaro, infatti, che le tracce telefoniche, anche piuttosto vecchie potrebbero essere di grande utilità sul piano delle indagini. Nessuno dubita che la sicurezza va garantita insieme ai diritti di libertà che, tuttavia, nessuno ha minimamente messo in discussione”.    

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, replicando alle affermazione del garante della Privacy Antonello Soro in merito all’emendamento alla legge europea.

19/07/2017 - 20:22

"La legge sulla legalizzazione della cannabis presentata da un significativo numero di parlamentari ha degli obiettivi certo condivisibili, come quelli di combatter far emergere l'inadeguatezza di politiche meramente proibizionistiche. Per me però ha anche il limite di non prevedere adeguate misure per prevenire e contrastare quella "cultura dello sballo" (non solo da droghe ma anche da alcool) che rappresenta un fenomeno assai preoccupante. Su questa legge si è discusso con posizioni molto diversificate, se non divisive. Quando approderà nelle Commissioni Congiunte la prossima settimana e poi in Aula, queste divisioni si accentueranno e aggraveranno. Per non parlare poi delle difficoltà ancora più evidenti che si presenteranno nel passaggio al Senato. C'è però la possibilità concreta di dare un segnale serio e responsabile da parte di tutti i gruppi. Mi riferisco al fatto che sul tema dell'uso della cannabis a fini terapeutici si è registrata una larghissima condivisione. Per questo oggi, a titolo personale e in attesa delle decisioni che prenderà il mio gruppo, ho auspicato in sede di Comitato Ristretto che si possa lavorare tutti insieme su questa parte, approvarla nelle commissioni congiunte e poi in aula con un voto prevedibilmente di amplissima maggioranza. Che potrebbe rapidamente ripetersi anche in Senato. Non è quello che vorrebbero i promotori della legge. Non è quello che vorrebbero i contrari anche all'uso terapeutico. Ma sarebbe un passo in avanti serio, un modo civile di affrontare un problema reale e presente nella società. Di farlo senza urla, lasciando alla prossima legislatura il compito - se ci saranno volontà e condizioni - di intervenire nuovamente sulla questione".    

Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia, intervenuto oggi in sede di Comitato Ristretto delle Commissioni Affari Sociali e Giustizia sulla legge. 

13/07/2017 - 12:17

Conferenza stampa oggi a Montecitorio, ore 16

Oggi, giovedì 13 luglio, presso la Sala Stampa di Montecitorio, alle ore 16, il deputato Dem Walter Verini presenta nuove iniziative parlamentari in merito agli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Saranno presenti Luciana Alpi, Beppe Giulietti e Raffele Lorusso, presidente e segretario della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai.

 

APPELLO

VERITA' E GIUSTIZIA PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN

Nelle motivazioni della sentenza del processo di revisione sul caso dell'assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuto ventitré anni fa in Somalia, la Corte d'Appello di Perugia, decidendo la immediata scarcerazione di un innocente detenuto da sedici anni, parla tra l'altro - esplicitamente - di "attività di depistaggio di ampia portata". La sentenza è del 12 gennaio 2017 e le motivazioni sono state rese note due mesi dopo.

Dieci anni fa un Gip della Procura di Roma respinse la richiesta di archiviazione del procedimento principale sull'omicidio dei due giornalisti con queste motivazioni: "...la ricostruzione della vicenda più probabile e ragionevole appare essere quella dell'omicidio su commissione posto in essere per impedire che le notizie raccolte dalla Alpi e da Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici avvenuti tra l'Italia e la Somalia venissero portate a conoscenza dell'opinione pubblica italiana....".

Non sappiamo cosa decideranno gli uffici giudiziari competenti di fronte alla nuova richiesta di archiviazione del caso venuta nei giorni scorsi dalla stessa Procura di Roma. Né, ovviamente, è nostra intenzione e possibilità interferire nelle autonome decisioni della magistratura.

L'impegno che ci prendiamo - qualsiasi sia la decisione della medesima - è di non "archiviare" questa vicenda, che portò alla morte di una valorosa giornalista e del suo operatore (entrambi del servizio pubblico televisivo) che avevano scoperto sporchi traffici di armi e rifiuti tossici all'ombra della cooperazione internazionale.
Non "archiviare" l'attenzione e tenere accesa la luce dell'opinione pubblica su questo caso di depistaggi, di servizi deviati, di pezzi dello Stato che non solo non fecero il proprio dovere, ma si adoperarono per coprire responsabilità, deviare, depistare. Lo dobbiamo a Ilaria e Miran, al loro coraggio e al loro sacrificio. Lo dobbiamo al giornalismo d'inchiesta, spesso ancora oggi rischioso per chi ha la forza e la possibilità di praticarlo.

Lo dobbiamo a Luciana Alpi, che non può e non deve essere sola a condurre questa battaglia per la verità e la giustizia. Ma lo dobbiamo anche all'Italia, alla democrazia del nostro Paese, ferita in quegli anni da misteri e vicende come queste. E da interrogativi che non possono, non debbono rimanere senza risposta

 

12/07/2017 - 15:33

Conferenza stampa giovedì 13 a Montecitorio, ore 16

 Giovedì 13 luglio, presso la Sala Stampa di Montecitorio, alle ore 16, il deputato Dem Walter Verini presenta nuove iniziative parlamentari in merito agli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Saranno presenti Luciana Alpi, Beppe Giulietti e Raffele Lorusso, presidente e segretario della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai. 

12/07/2017 - 13:34

“Nel 1938 uno come Corsaro avrebbe firmato le leggi razziali. Qualche anno dopo magari avrebbe partecipato ai rastrellamenti degli ebrei. Ora la democrazia, che i suoi antenati politici avevano massacrato, gli consente di fare delle volgari dichiarazioni antisemite e razziste. Ci vergogniamo per lui”.

Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

10/07/2017 - 19:30

“Il comunicato dei capigruppo 5S di Camera e Senato, Valente e Cappelletti, è un esempio di ipocrisia e di deprecabile strumentalizzazione dell’oltraggio alla statua di Giovanni Falcone. Questa legislatura, infatti, è stata caratterizzata, grazie al Pd, da un intenso impegno antimafia svolto proprio nel nome di Falcone e Borsellino: auto-riciclaggio, voto di scambio, falso in bilancio, eco-reati, presto avremo il Codice antimafia , nascita e valorizzazione dell’Anac. Tutto questo lo abbiamo fatto, è bene dirlo a gran voce, nonostante i 5 Stelle che hanno preferito un terreno di sterile propaganda e di opposizione a questi innovativi provvedimenti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Giustizia Walter Verini.

06/07/2017 - 15:54

“E’ una scelta cinica quella fatta dalle forze politiche, FI-Gal-Lega, che si sono opposte alla sede deliberante per il disegno di legge che tutela gli orfani di femminicidio. Non sappiamo quali calcoli politici abbiano portato a questa decisione che è, in ogni caso, incomprensibile. Infatti, quelle norme tutelano le vittime in assoluto più deboli del femminicidio, cioè i minori che restano soli dopo l’assassinio della madre”.
Così Walter Verini, capogruppo Pd della commissione Giustizia di Montecitorio.

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