05/07/2017 - 17:20

“Ci apprestiamo a votare questa legge perché, finalmente, dopo 30 anni, nel nostro ordinamento ci sarà anche il reato di tortura. Questo è il risultato al quale teniamo e che rivendichiamo. Certo, il testo sarebbe stato più incisivo se non fosse stato modificato quello che approvammo qui alla Camera ben due anni fa. Ma davvero si pensa che un altro passaggio parlamentare sarebbe stato possibile? Ovviamente no. Se avessimo cambiato di nuovo il testo questa legge non sarebbe mai nata”. Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini,  il quale aggiunge: “E’ una legge che colpisce i comportamenti violenti degli appartenenti alle forze dell’ordine, cioè coloro che commettono abusi e che disonorano i corpi di sicurezza ai quali noi tutti dobbiamo essere grati. Non dobbiamo mai dimenticare il compianto Capo della Polizia Antonio Manganelli il quale, dopo le violenze alla scuola Diaz di Genova, disse : ‘ora è il momento di chiedere scusa’. Lo disse per difendere l’onore della Polizia. Questa legge colpisce solo chi non onora la propria divisa e al contempo rende giustizia alle vittime degli abusi”.

04/07/2017 - 15:49

“Delusione e amarezza. Queste sono le mie prime reazioni davanti alla notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, battuta poco fa dalle agenzie, in merito all’uccisione della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin avvenuta 23 anni fa a Mogadiscio. Dopo la sentenza della Corte di Appello di Perugia, a mio modo di vedere c’erano, e ci sono, tutte le condizioni per dare nuovo impulso alle indagini per cercare di trovare le prove di quella che tutti sappiamo essere la verità. Ilaria e Miran furono uccisi perché avevano scoperto responsabilità di faccendieri, affaristi, pezzi deviati dello Stato all’ombra della cooperazione internazionale e traffici di rifiuti e di armi con relativi depistaggi. Per questo la richiesta della Procura di Roma lascia amareggiati e delusi”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

30/06/2017 - 15:09

“Lo ha spiegato bene la presidente della Commissione Giustizia, Donatella Ferranti: nessuno stalker che usi violenza o minacce gravi contro una donna potrà mai cancellare il reato con un semplice risarcimento. Detto questo, è bene che ci sia tanta attenzione su una questione così importante. Lo stalking è un reato odioso contro le donne ed è bene, come ha precisato il ministro Orlando, che tutto venga attentamente discusso nei particolari, limato, aggiustato, nell’ottica di rendere le norme completamente al servizio delle vittime, ribadendo quindi che il lavoro fatto su questi temi da governo e parlamento è stato davvero importante”.

 Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

23/06/2017 - 20:03

“Una grave perdita per la democrazia italiana”. Così Walter Verini, deputato del Partito democratico, commenta la scomparsa di Stefano Rodotà.

“Una perdita nelle battaglie per i diritti, per la libertà, per i valori costituzionali. Il suo rigore e la profondità dei suoi stimoli mancheranno a tutti”, conclude.

22/06/2017 - 17:53

E di visitare con Daria Bonfietti il Museo della memoria della Strage del 27 giugno dell’80

"La strage di Ustica ha conosciuto, da quel 27 giugno 1980, tali e tanti depistaggi, muri di gomma e zone d'ombra che nessuna programmazione tv dedicata a quell'evento potrà risarcire moralmente la memoria delle vittime e dei loro familiari. Né potrà risarcire il Paese, ferito ancora dalla mancanza di verità e giustizia su quanto accadde quella notte, e cioè un vero e proprio atto di guerra sui cieli d'Italia, che vide protagonisti aerei di paesi alleati. Consiglio a Gasparri di seguire attentamente i programmi che la Rai ha deciso di dedicare al prossimo anniversario. E gli consiglio di andare a Bologna a visitare - senza pregiudizi - il Museo della memoria della Strage di Ustica, magari accompagnato dalla Presidente dell'Associazione dei familiari delle Vittime, Daria Bonfietti".  

Così Walter Verini, capogruppo nella Commissione Giustizia di Montecitorio, replica al senatore Maurizio Gasparri.

22/06/2017 - 15:50

Pronta per l’Aula legge Fiano contro apologia di fascismo

"La manifestazione di CASAPOUND in programma il prossimo 24 Giugno contro lo Ius Soli non dovrà rappresentare una provocazione e una ferita per la città.  Casapound è una organizzazione che si autodefinisce fascista,  indulgente verso forme di esclusione e razzismo. Per questo invitiamo tutte le autorità preposte a vigilare per prevenire e contrastare ogni forma di provocazione"
Lo sostiene il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, che  rende anche noto che il testo di legge a prima firma Fiano contro l’apologia del fascismo è pronto per l’esame e l’approvazione da parte dell’Aula. “Speriamo al più presto si possa votarla” – dice Verini, che del provvedimento è relatore, ricordando che “Il Partito democratico è per la messa al bando della propaganda del regime fascista e nazifascista che, in base alla nostra proposta, che ha ricevuto l’ok della Commissione Giustizia, diventa punibile con l’inserimento nel codice penale dell'articolo 293-bis. La normativa attualmente vigente - si va dalla Legge Scelba del '52 alla Legge Mancino del '93, fino alle ultime sentenze della Cassazione - vieta la riorganizzazione del partito fascista o comunque la nascita di un movimento o associazione che persegua finalità' antidemocratiche proprie del partito fascista. L’attivismo purtroppo sempre maggiore di gruppo xenofobi e violenti non può lasciarci indifferenti, vogliamo contrastare tutto ciò che si rifà a quella ideologia, dai saluti fascisti al mercato di oggetti di propaganda. Non si può lasciare che il nostro doloroso passato non insegni niente per il presente”. 

15/06/2017 - 20:05

“Davvero singolare la concezione della libertà di informazione che hanno gli esponenti dei 5Stelle. Dopo le liste di proscrizione oggi sono passati alle intimidazioni  attraverso le querele temerarie. A quando l’olio di ricino?”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, in merito alla polemica sollevata contro La Repubblica e l’annuncio di Di Maio di una querelato contro il direttore Calabresi. 

14/06/2017 - 19:16

Noi la corruzione non la combattiamo con le urla, ma con i fatti.

“La riforma del processo penale è davvero molto importante. Non sarà perfetta, ci sono aspetti che andranno sperimentati e monitorati – delega sulle intercettazioni e norma-Gratteri sui processi a distanza- , punti che hanno sollevato proteste di segno opposto: da parte di settori della magistratura e da parte di settori dell'avvocatura. Fin da ora siamo certi che Governo e Ministro seguiranno passo passo il monitoraggio e l'applicazione dei provvedimenti o la scrittura delle parti oggetto di delega, e lo faranno in piena collaborazione con queste componenti fondamentali della giurisdizione”.

Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, il quale spiega: “si tratta di un provvedimento di sistema che contiene contenuti di grande importanza: il consolidamento della cosiddetta giustizia riparativa, limitata ai soli delitti procedibili a querela, quindi meno gravi; l'aumento delle pene per reati di particolare allarme sociale, come furto nelle abitazioni, scippo, furto aggravato e rapina; per il voto di scambio politico-mafioso si arriverà ad una pena di dodici anni: finalmente sono fissati tempi certi per le indagini; se le archiviazioni o le richieste di rinvio a giudizio conosceranno tempi immotivatamente lunghi, sarà disposta l'avocazione d'ufficio da parte del procuratore generale, che vigilerà più incisivamente anche sui tempi di iscrizione di qualsiasi cittadino nel registro degli indagati; la delega sull'ordinamento penitenziario contiene, poi, aspetti di grande valore e civiltà che in tanti paesi europei già esistono da anni;  sulla prescrizione ci siamo attenuti alla sintesi votata dal Senato e al tema e l'obiettivo di fondo, cioè la durata ragionevole dei processi ma con allungamenti significativi per i reati che riguardano la corruzione  e i ‘colletti bianchi’- è noto che non sempre vengono scoperti e quando lo sono accade magari a distanza di anni. Insomma – conclude Verini – la riforma contiene tante e buone norme. Alla rabbiosa inconcludenza dei 5 Stelle, alla loro incredibile volontà distruttiva diciamo che noi siamo per la civiltà giuridica, per uno Stato forte e umano. A loro lasciamo la retorica forcaiola e manettara”.

13/06/2017 - 20:02

“Basta con le ipocrisie e gli insulti dei grillini. Questa riforma è stata approvata dalla Camera due anni fa dopo mesi di dibattito, confronto, audizioni, cambiamenti. Il Senato l’ha poi discussa ancora per più di un anno, cambiandola e trovando una sintesi. Oggi la Camera ha una occasione: approvare una riforma che migliora il processo penale, combatte meglio la corruzione e  migliora la condizione carceraria. Beppe Grillo la smetta  di attaccare la presidente Boldrini: il governo ha messo la fiducia per evitare trabocchetti, trappole e cambiamenti: perché farla tornare al Senato significa farla morire. Noi non lo vogliamo”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, Walter Verini, dopo gli attacchi alla presidente Laura Boldrini comparsi sul blog di Beppe Grillo.  

06/06/2017 - 19:50

“La riforma del processo penale è di grande importanza per il paese. Non sarà una legge perfetta ma  aiuterà la giustizia penale a funzionare meglio, consentirà di combattere di più e meglio la corruzione, permetterà di far funzionare più umanamente le carceri. E, quanto alle intercettazioni, garantirà libertà di informazione e privacy per quelle senza alcun rilievo penale. Tutto questo senza toccarle in alcun modo, ovviamente, come strumento per le indagini. Chi vorrebbe fermare questa riforma lo fa per interessi diversi da quelli del sistema giudiziario, della lotta alla corruzione e dell’Italia”.

Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, replicando ad una nota dei deputati 5S sulla riforma del processo penale. 

26/05/2017 - 12:05

Un altro impegno mantenuto dal Pd

"L'approvazione da parte del consiglio dei Ministri della proposta firmata dal ministro Madia, di riallineamento delle carriere della Polizia Penitenziaria alle altre forze armate di polizia è davvero una notizia importante. Attesa da parte di migliaia e migliaia di agenti e personale di un Corpo che svolge un ruolo delicatissimo all'interno del sistema carcerario. Era un impegno che il Governo Renzi e quello Gentiloni avevano assunto attraverso il ministro della Giustizia Orlando, che si è sempre battuto per questo obiettivo. Un impegno che il Pd aveva fatto proprio e ribadito nelle tantissime occasioni di incontro e confronto con gli agenti di polizia penitenziaria, non solo in iniziative e convegni, ma durante le visite e le ispezioni nelle carceri del Paese. Con la decisione del Consiglio dei Ministri gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria si vedono riconosciuti diritti, dignità, trattamenti economici, riducendo in buona parte il divario esistente con le altre forze di polizia impegnate nella difesa della sicurezza dei cittadini. Ed è una risposta dovuta a persone che svolgono un lavoro difficilissimo e particolarmente stressante, spesso in condizioni di carenza di organico, ma è un lavoro decisivo per la gestione delle carceri e per l'obiettivo di rendere sempre più la pena una cosa certa, in condizioni di umanità e tesa al recupero e al reinserimento nella società di chi ha sbagliato e pagato le sue colpe".

Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

24/05/2017 - 10:11

Sua nomina è di grade importanza

“La nomina del cardinale Gualtiero Bassetti a presidente della Conferenza episcopale italiana è di grande importanza. La scelta di papa Francesco è caduta su una personalità di notevole spessore che ha dato prova nelle esperienze pastorali di saper coniugare i valori del cristianesimo con i princìpi più attuali della dottrina sociale della chiesa. Ho conosciuto in questi anni Bassetti come arcivescovo di Perugia e ho sempre visto in lui un pastore attento al dialogo, aperto al mondo e accogliente nei confronti di coloro che pregiudizi e chiusure vogliono far sembrare diversi a prescindere dall’etnia, dalla religione e dai convincimenti personali. Porterò sempre con me il ricordo della risposta pubblica che l’arcivescovo di Perugia rivolse ad un mio intervento tre mesi fa nel quale auspicavo come la politica dovesse prendere esempio dall’azione e dalle esperienze di vescovi della mia regione, tra i quali appunto il cardinale Bassetti”.

Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

16/05/2017 - 16:18

"Ho  provato disagio autentico nel leggere sul Fatto le intercettazioni della conversazione tra Renzi e il padre. Mi è sembrato qualcosa di violento. Qualcosa dal quale risulta, peraltro, che il Segretario del Pd invitava suo padre a dire ai magistrati tutta la verità. Per questo ho provato ancora più disagio nel leggere le polemiche, volgari e altrettanto violente, di esponenti di 5 Stelle. Per loro stessi, e per una certa aria di gogna e barbarie che fa a pugni con la libertà d'informazione e la gestione corretta e credibile dello strumento delle intercettazioni". 

Così Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia.

16/05/2017 - 16:06

"Alberto La Volpe se n'è andato. In punta di piedi, come nel suo stile. Lo ricorderemo come un giornalista di grande valore, curioso e aperto al mondo che cambiava. Come un uomo di sinistra, socialista, laico e attento alle ragioni degli altri. Lo ricordo anche come uomo di governo, e come Sindaco di un comune della mia regione, Bastia Umbra, primo cittadino apprezzato e stimato da alleati e avversari".   

Così il deputato Pd Walter Verini in ricordo di Alberto La Volpe.

11/05/2017 - 16:31

Proteste M5 Stelle per bloccare una riforma importante

“Il prossimo 22 maggio la riforma del processo penale sarà in Aula, per la discussione e il voto finale. In Commissione stiamo lavorando ad un testo serio che prevede importanti riforme al processo penale, giustizia riparativa, più pene per i reati di furti in abitazione e rapine, più diritti per la difesa, tempi certi per le istruttorie, rafforzamento delle intercettazioni per le indagini e indicazioni per la pubblicabilità di quelle senza alcuna rilevanza penale. Ci sono poi un  allungamento dei tempi di prescrizione per i reati che riguardano la sfera della corruzione, interventi sull’ordinamento penitenziario per carceri dignitose e in grado davvero di rieducare”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera, Walter Verini, il quale aggiunge: “l’ostruzionismo dei 5 Stelle? Perché loro puntano sempre al tanto peggio tanto meglio, investono sull'immobilismo, non vogliono una riforma di sistema la cui attuazione, dopo l'esercizio della delega,  verrà monitorata dal Ministero con la partecipazione di tutte le componenti della giurisdizione, dalla magistratura all'avvocatura".

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