10/04/2017 - 15:18

“Le sentenze della magistratura si possono commentare ma si devono applicare. Questo è il fondamento dello Stato di diritto. Quindi, vogliamo credere che il comico-garante genovese dia subito seguito al pronunciamento dei giudici sul reintegrato della candidatura a sindaco Cassimatis. A meno che Beppe Grillo non abbia in testa di espellere anche quei giudici dalla magistratura, ma questo, come è noto, e per fortuna, non è nei suoi poteri”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia di Montecitorio.  

04/04/2017 - 12:32

Domani, mercoledì 5 aprile, ore 15.00, Sala della Lupa, Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati

A tre mesi dalla morte di Tullio De Mauro, la deputata Pd Fabrizia Giuliani e il deputato Pd Walter Verini promuovono l’incontro dal titolo “Tullio De Mauro, Alfabeto civile: i pensieri e le parole”, per ricordare il più grande linguista italiano.
Previsto il saluto della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.
A seguire gli interventi di: Sabino Cassese; Nicoletta Maraschio;  Walter Veltroni; Valeria Fedeli; Dario Franceschini.
“De Mauro – hanno dichiarato Giuliani e Verini – è stato il più grande linguista italiano ed è a lui che dobbiamo l’introduzione in Italia degli studi linguistici facendone una disciplina a sé. Un grande intellettuale che ha lasciato un grande vuoto nella cultura non solamente italiana”.

30/03/2017 - 16:34

"C'è stato e c'è chi - negli anni - ha strumentalizzato il ruolo della magistratura per fini politici e chi ha fatto dell'attacco alla magistratura una iniziativa politica costante. 
Con la legge approvata oggi dalla Camera, maggioranza e governo hanno fatto una cosa seria: garantire il rispetto della Costituzione sulla candidibilità di tutti i cittadini che abbiano i requisiti e garantire - con i paletti introdotti - l'indipendenza e la terzietà dei magistrati che scelgono, per una fase, di lavorare nelle istituzioni da eletti. 
Il testo approvato dice questo, sia per essere candidati che per tornare nella giurisdizione dopo il mandato. E la legge riguarda tutti: non solo i parlamentari, ma anche quelli europei, le amministrazioni regionali e locali. Tra estremismi di opposta provenienza, il Pd ha fatto prevalere il rispetto della Costituzione e delle regole".

Lo afferma Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera.

22/03/2017 - 09:54

"Alfredo Reichlin è stato un combattente partigiano per la democrazia e la libertà di tutti. Da militante e dirigente del Pci e poi Pds, Ds e Pd si è sempre battuto innanzitutto per gli interessi dei più deboli sempre dentro quelli generali del Paese. Fino all'ultimo ha richiamato la "sua" Sinistra a riflettere ed agire davanti alla crisi della democrazia e ai rischi degli estremismi populisti. Alfredo Reichlin ha militato in tutta la sua vita da una parte, senza mai essere di parte".   

Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera

20/03/2017 - 10:42

“Di fronte al crescente allarme sociale che provocano, il Partito democratico chiede al governo quali iniziative, anche normative, intenda avviare per contrastare i cosiddetti delitti predatori messi in atto con particolare efferatezza da bande criminali. Purtroppo, nonostante l’importante azione svolta dalle forze di polizia, raramente i colpevoli vengono messi nella condizione di non reiterare i loro crimini”.

Così il presidente della commissione Lavoro, Cesare Damiano, e il capogruppo della commissione Giustizia della Camera, Walter Verini, firmatari di una interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

“In particolare - aggiungono Damiano e Verini - chiediamo al ministro se sia stata avviata una verifica sui dati e sugli effetti distorsivi che possono ingenerarsi a seguito di prassi giurisprudenziali orientate  ad un improprio automatismo tra mancanza di sentenze passate in giudicato e riconoscimento dei benefici di legge ai fini del riconoscimento della non applicazione della custodia cautelare, del riconoscimento delle attenuanti generiche, della sospensione della pena o del riconoscimento della continuità del reato. Inoltre - concludono il presidente della commissione Lavoro e il capogruppo della commissione Giustizia della Camera - vorremmo sapere se non si ritenga opportuno segnalare tali criticità al Csm e alla Scuola superiore della magistratura per un’adeguata attività di programmazione e di formazione”.
 

16/03/2017 - 16:57

In commissione svolto un buon lavoro per rispettare terzietà e Costituzione 

“La prossima settimana va in Aula del testo di legge sui magistrati che scelgono di candidarsi o di servire lo Stato con incarichi politico-istituzionali. Anche se certo non è una emergenza, si tratta di un argomento sensibile,  perché riguarda i rapporti tra alcuni principi costituzionali come l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e il diritto all’elettorato passivo. La Commissione Giustizia ha svolto un lavoro serio ed equilibrato. Rispettando l’impianto del testo votato dal Senato, lo abbiamo migliorato, dal mio punto di vista. Sostanzialmente è stata allargata la platea dei livelli istituzionali interessanti – dal parlamento europeo fino alle cariche elettive degli enti locali, delle circoscrizioni e degli assessori – e elevato da 6 mesi a 5 anni il periodo in cui il magistrato non deve aver prestato servizio nel territorio di riferimento della circoscrizione elettorale, definendo bene i criteri sia per le candidabilità sia per i ricollocamenti, trovando un equilibrio tra posizioni di chi voleva nessuna soluzione di continuità e quelle di chi avrebbe voluto norme rigidissime e penalizzanti ”.

Lo afferma Walter Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, il quale aggiunge: “Il punto di vista fondamentale è che le istituzioni rappresentative hanno bisogno di tutte le competenze, senza escluderne nessuna, compresi i magistrati. Per i quali, vista la particolare funzione, occorre che siano assicurati (e percepiti dai cittadini) principi di autentica indipendenza e terzietà”. "Oggi in Parlamento - conclude Verini - ci sono nove magistrati su 930 membri, di cui quattro in pensione, a fronte di categorie molto rappresentate (avvocati, giornalisti, insegnanti e docenti, dirigenti e impiegati pubblici e così via). E' giusto rafforzare quei principi costituzionali, avendo ben presente anche la reale portata della questione".

15/03/2017 - 14:11

“L'approvazione da parte del Senato della Riforma del Codice e del Processo Penale è davvero una buona notizia che porta a compimento un lavoro importante di anni, compiuto insieme al parlamento dal Governo Renzi con il Ministro della Giustizia Orlando. E' legittimo che singole componenti del mondo giudiziario esprimano pareri anche tra loro contrastanti. Per parte mia penso che si sia fatto un grande passo in avanti di sistema, per rendere più snello il procedimento, più efficace il contrasto a reati di particolare allarme sociale. E penso che i contenuti della delega in materia di prescrizione aiutino a combattere meglio la corruzione. Così come quelli sulle intercettazioni, che tengono insieme diritti costituzionali come quelli della libertà di informazione e del diritto alla privacy. Siamo particolarmente soddisfatti della parte che riguarda l'ordinamento penitenziario, verso una pena giusta, ma anche tesa al recupero e al reinserimento sociale delle persone che hanno sbagliato”.

14/03/2017 - 15:21

La Liberazione ha unito e fatto crescere il Paese, non è roba per le volgarità leghiste

“Matteo Salvini e Roberto Maroni  insistono sulla campagna leghista a favore delle armi con toni pesanti. Perché incitare la piazza facendo leva sulle paure e sullo scontento è violenza politica. Altro che legittima difesa. A questo loro linguaggio siamo purtroppo abituati: piuttosto lascino stare il 25 aprile, giorno nel quale annunciano una manifestazione a Verona per chiedere che la difesa armata sia sempre considerata legittima. Ecco, sarebbe bene non "sporcare" il giorno in viene celebrata la Liberazione, in nome della quale il Paese si è unito ed è cresciuto. Il giorno della Liberazione non è roba per le volgarità leghiste”.
Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera.   
 

10/03/2017 - 16:49

“A Lodi è successa una tragedia. Una famiglia atterrita da ladri in piena notte, uno di questi ucciso da un colpo sparato dal proprietario del bar.  Una tragedia, da trattare senza sciacallaggio, senza fomentare istinti peggiori, come fanno Salvini e i suoi amici. La legittima difesa è già garantita in questo Paese. Non a caso anche recentemente Tribunali hanno assolto persone che hanno reagito e ucciso rapinatori che, di notte, minacciavano famiglie violando l'intimità delle case. Quello che si può fare è rafforzare le tutele di chi reagisce, perché spaventato, atterrito, perché percepisce pericolo per sé e i familiari. Quello che non deve essere permesso è strumentalizzare le tragedie,  invitare di fatto i cittadini ad armarsi, con il rischio di spirali drammatiche che altri Paesi hanno già conosciuto e che stanno cercando di frenare”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

10/03/2017 - 14:34

“La posizione della giunta dell’ Anm mi sembra esagerata e non fondata sulla reale portata delle norme in discussione”.

Così il capogruppo del Pd alla Camera, Walter Verini, il quale aggiunge: “la riforma, che mi auguro venga al più presto approvata al Senato, ha lo scopo di evitare ingorghi o addirittura collassi del sistema giudiziario, rafforzando ed estendendo, ad esempio, forme di giustizia riparatoria. La possibilità di appellarsi ai processi sarà più rigorosa, esigenza largamente condivisa. Per quanto riguarda i tempi di chiusura dei processi, la riforma li garantisce adeguati alle inchieste più complesse, come quelle contro la criminalità organizzata o per il terrorismo. Per non parlare, infine, di un altro aspetto cardinale della riforma legato alle indispensabili norme sull’ordinamento penitenziario, ritenute da tutti civili, urgenti ed equilibrate”. 

01/03/2017 - 13:37

Richiama tutti ad un impegno quotidiano per la legalita'

"Oggi il Parlamento ha approvato in via definitiva l'istituzione di una giornata - il 21 marzo - che ogni anno sarà dedicata all'impegno contro le mafie e alla memoria delle vittime degli assassini e delle stragi mafiose”.  Così Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

“E' stata – continua - una votazione unanime, di grande significato. E' stata la riconferma di un impegno che deve intensificarsi ogni giorno dell'anno per combattere i poteri criminali e mafiosi, gli intrecci tra questi e la Politica e la pubblica amministrazione, per affermare nella vita quotidiana e nelle leggi i principi e i valori del rispetto delle regole e della legalità”.

28/02/2017 - 16:03

Irricevibili attacchi di Brunetta a Ferranti   

“La questione della partecipazione dei magistrati alla vita politica del Paese non può essere affrontata in chiave demagogica né punitiva. Il capogruppo di Forza Italia Brunetta, invece, la tratta come una faccenda da bar. Brunetta è troppo esperto per non sapere che l'ordine del giorno dei lavori in Aula  nasce dal confronto tra i capigruppo e la Presidenza in base all'urgenza dei temi. In questi mesi tale proposta non è mai stata una priorità per Forza Italia. Ora lo è diventata, ne prendiamo atto”.

Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, relatore alla Camera del provvedimento riguardante candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni, già approvato dal Senato.

“Qui alla Camera abbiamo da tempo concluso la discussione di merito e siamo pronti per dare i pareri sugli emendamenti. IL Pd è pronto ad approvare la norma non appena il provvedimento sarà calendarizzato in Aula. Si tratta di un testo complesso che interviene su questioni sensibili e che deve contemperare interessi e diritti differenti: quello attuale stabilisce che durante il mandato elettivo e durante lo svolgimento di incarichi di governo il magistrato deve obbligatoriamente trovarsi in aspettativa, in posizione di fuori ruolo. Il ricollocamento può avvenire solo nel ruolo di provenienza e per cinque anni esclusivamente in funzioni giudicanti collegiali, escludendo incarichi direttivi o semidirettivi. La proposta di legge esclude l'esercizio delle funzioni giudiziarie nella regione interessata dalla presentazione della candidatura e amplia, anzi, tale limite. Il magistrato candidato e non eletto alle elezioni amministrative è ricollocato nel ruolo di provenienza, con vincolo di esercizio per cinque anni di funzioni giudicanti collegiali. Per altrettanti anni non potrà essere assegnato ad un ufficio del distretto di corte d'appello con competenza sul territorio della provincia o del comune nel quale ha presentato la candidatura né ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi. La discussione in Commissione è avvenuta senza la benché minima interferenza di alcuno, tantomeno della presidente Ferranti. Gli attacchi di Renato Brunetta nei suoi confronti sono immotivati e irricevibili. Come suo costume, la presidente Ferranti ha svolto il suo ruolo in maniera competente e imparziale, affidando il mandato di relatore al capogruppo Pd che non è né magistrato né avvocato”, conclude Verini.

21/02/2017 - 18:25

“Piena solidarietà all’atleta Bebe Vio, oggetto di vili insulti via Facebook. Bebe Vio, esempio di vita e di coraggio per tutti, ma proprio tutti, ha il pieno sostegno di tutti i cittadini democratici e la nostra stima per aver scelto di denunciare le molestie che le vengono rivolte in rete. Alla Camera stiamo discutendo il ddl sul Cyberbullismo ed è nostra opinione che occorrano norme stringenti e severe per colpire quei comportamenti che usano internet non come spazio di conoscenza e comunicazione ma per esprime odio e violenza”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera dove è in discussione, congiuntamente alla commissione Affari sociali, il ddl sul Cyberbullismo.

21/02/2017 - 14:56

“Si deve lavorare insieme. Come sta facendo il Governo con il Ministro Del Rio e come ha detto il Ministro Padoan. Questa è la bussola che non va persa, nella consapevolezza che temi così complessi come il trasporto pubblico locale, il servizio taxi o i nuovi sistemi come Uber non possono essere risolti solo all’interno di un emendamento ma richiedono interventi legislativi più complessi”. Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, il quale aggiunge: “Il pieno coinvolgimento di tutti i protagonisti della partita – da coloro che hanno investito nelle licenze a chi guarda alle nuove opportunità offerte dall’innovazione - potrà portare a definire un quadro di regole equilibrato nel quale al centro deve esserci sempre l’interesse dei cittadini, nel rispetto della concorrenza leale. Questa è la strada da seguire, senza che si soffi sul fuoco, senza metodi  di lotta inaccettabili che bloccano le città e colpiscono i cittadini”.

17/02/2017 - 17:03

“La notizia che la Procura di Roma è impegnata nell’indagine sulla gestione del falso testimone del caso Alpi-Hrovatin, Ahmed Ali Rage, detto Gelle, è molto positiva”. Lo afferma il capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, Walter Verini, il quale, circa un mese fa, insieme alla Federazione della Stampa e alla mamma di Ilaria, la signora Luciana Alpi, aveva chiesto che “la tragica vicenda torni ad essere al centro del mondo dell'informazione, del mondo politico e, innanzitutto, di quello giudiziario perché dopo le motivazioni della sentenza d'appello di Perugia, la verità sugli omicidi di Ilaria Alpi e Miran  Hrovatin è davvero più vicina”. “Quella sentenza evidenzia, infatti, la cattiva gestione delle indagini che portarono  alla condanna di un innocente, il somalo Hasci Omar Hassan,  ora libero dopo una preziosa inchiesta della giornalista di Chi la visto? Ora si deve andare avanti nella ricerca della verità” - conclude Verini – per scoprire chi e perché volle stroncare le vite dei due giornalisti e chi depistò la ricerca della verità”.

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