10/05/2017 - 17:13

"Il Presidente Mattarella sul tema dei migranti ha usato ancora una volta parole per esprimere posizioni ricche di umanità e serietà. Di visione globale e difesa dell'interesse del Paese. Posizioni che rappresentano al meglio un'Italia civile, rigorosa e, appunto, umana. Che chiede a tutti i Paesi, all'Europa, di fare fino in fondo la propria parte. Per questo Salvini lo attacca: dove stanno umanità, civiltà, rigore, lui sta dalla parte opposta".

 Così Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

04/05/2017 - 17:06

“Dalle destre insulti e demagogia”

“Ho molto spesso condiviso le opinioni di Roberto Saviano, che va ascoltato e rispettato anche quando non si condivide. Mi è anche capitato di difenderlo da attacchi vergognosi sicuramente rivoltigli per il coraggio nel disvelare al mondo intrecci e drammatiche realtà della criminalità organizzata. Per la stima sincera che nutro nei suoi confronti, mi sento di dirgli che i suoi giudizi sul Pd come partito di destra, per le posizioni tenute sulla legittima difesa e sul decreto sicurezza sono sommari e superficiali. Ho seguito da vicino la riforma della legittima difesa e quanto approvato dalla Camera tiene insieme, secondo me, l'esigenza della sicurezza dei cittadini e della loro incolumità con la necessità di dare risposte che siano però nel solco della civiltà giuridica e costituzionale e non della barbarie. Spero che Saviano possa avere modo di leggere bene i testi. Se non fosse stato così, non si capisce 

perché i partiti della - come li definirebbe Saviano - "peggior destra" come Lega e Fratelli d'Italia abbiano non solo votato contro la legge sulla legittima difesa, ma lo abbiano fatto riversando sul Pd ogni sorta di insulti ed epiteti demagogici, solo per cavalcare e suscitare le paure, reali o percepite”. 

Così Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

04/05/2017 - 11:53

“E’ giusto irrobustire il concetto di legittima difesa ma all’interno dei principi della civiltà giuridica e della Costituzione”. Lo ha dichiarato in Aula alla Camera il deputato Pd Walter Verini, nel corso della dichiarazione di voto sul provvedimento in materia di legittima difesa.

“Quella di Ermini – ha aggiunto Verini - è una proposta seria, che stabilisce un corretto equilibrio tra offesa e difesa e che offre strumenti ulteriori ai magistrati per definire i termini della legittima difesa, con l'elemento del grave turbamento che deriva dall'essere aggrediti, colpiti, minacciati, magari di notte, con pericolo per se' e per i propri familiari.
Inoltre, è stato approvato un nostro emendamento per il sostegno delle spese legali a quei cittadini la cui reazione viene considerata da un magistrato di legittima difesa: un altro contributo importante per far sentire ancora più' vicino lo Stato ai cittadini che si trovano in queste situazioni”.
“Le altre forze politiche hanno perso un'occasione. Lega e Fratelli d’Italia hanno rifiutato il confronto, strumentalizzando le paure dei cittadini. Altre forze politiche di sinistra hanno fatto finta che il tema della sicurezza non esista, compiendo un errore grave, perché la sicurezza è un tema che riguarda i cittadini e non può essere trattato con snobismo. E infine abbiamo assistito ad atteggiamenti di altre forze, come 5 stelle, che ancora una volta hanno toccato vette di ipocrisia, opportunismo, piccolo cabotaggio, strizzando l'occhio a posizioni pericolose. Il Partito democratico invece – ha concluso Walter Verini - ha tenuto una linea seria, non demagogica, che non parla alle paure ma vuole aiutare a eliminarle davvero, partendo dalle cause e non aggravandole”.

03/05/2017 - 19:36

“I voti che si susseguono sulla legge per la legittima difesa confermano come ci siano due atteggiamenti: da una parte quello del Pd e della maggioranza che, con la proposta Ermini, tutelano la sicurezza dei cittadini e i casi di reale legittima difesa, dall'altro chi dá segnali pericolosi di corsa alle armi e di giustizia-fai da te, speculando e incentivando le insicurezze. Questo dicono gli emendamenti approvati. Considero poi particolarmente importante l'approvazione pressoché unanime dell'emendamento che ho presentato a nome del gruppo Pd che prevede, in casi di riconosciuta legittima difesa da parte del magistrato, che sia lo Stato a sostenere le spese legali dei cittadini. Si tratta di risposte serie e non propagandistiche”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio

27/04/2017 - 19:23

“Sulla legittima difesa, tutto il Pd ha tenuto finora una linea che tiene insieme il bisogno di sicurezza dei cittadini e i principi della civiltà giuridica e della Costituzione. La proposta Ermini, su cui è in atto un positivo confronto tra le forze della maggioranza, consentirá al magistrato di tenere meglio in conto gli elementi di grave turbamento che, a causa di aggressione, rapina, violenza e minaccia portano il cittadino a reagire per legittima difesa. Al tempo stesso, con l'emendamento da me presentato a nome del gruppo, sará lo Stato a sostenere le spese legali dei cittadini la cui condotta di legittima difesa viene riconosciuta. Altre posizioni personali di singoli parlamentari sono certamente legittime, ma consiglierei a tutti di mantenere questa linea seria, forte ed equilibrata, lasciando la demagogia delle armi e le strumentalizzazioni di paure ( in parte vere, in buona parte percepite, in tanta parte indotte ) a politici come Salvini”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera.

14/04/2017 - 11:09

Con queste motivazioni alla Marcia di Pasqua dei radicali

“Anche quest’anno parteciperò alla Marcia di Pasqua da Regina Coeli a San Pietro promossa dai radicali. Lo faccio perché la manifestazione tiene acceso, una volta di più, un faro sulla situazione delle carceri italiane e sulla necessità di una pena che sia giusta e certa ma tesa a recuperare chi ha sbagliato e a favorire il suo reinserimento nella società. Il lavoro fatto in questi anni dal Parlamento e dal Governo Renzi è andato in questa direzione e qualche risultato è stato ottenuto. Ma c’è ancora tanto da fare, come anche il Pontefice Francesco non si stanca di ricordare, come ha fatto ancora ieri col suo gesto al carcere di Paliano. Spazi di detenzione più civili; spazi e momenti di socializzazione; maggiori risorse per la mediazione culturale, per la formazione scolastica e l’avviamento al lavoro, migliore assistenza sanitaria: sono solo alcuni dei problemi che attendono risposte”.

Così il deputato Dem, Walter Verini, capogruppo in Commissione Giustizia.

“I recenti Stati Generali sull’Esecuzione Penale promossi dal ministro della Giustizia Orlando e dal Dap - aggiunge Walter Verini - hanno fornito proposte importanti e di sistema. Nella legge sulla riforma del Processo Penale,che la Camera approverà nelle prossime settimane, ci sono alcune risposte davvero rilevanti. Con queste motivazioni e questo impegno parteciperò alla Marcia, ribadendo ancora una volta che investire in carceri umane e in una pena tesa al recupero significa investire anche in sicurezza per tutti i cittadini: se un detenuto, espiata la sua colpa, esce con un diploma e un mestiere in mano - conclude il capogruppo Pd in Commissione Giustizia - difficilmente torna a delinquere”.

12/04/2017 - 16:43

Fare piena luce sui fatti, nell'interesse della giustizia   

"La vicenda delle intercettazioni falsificate da parte del Capitano del Noe è una cosa di eccezionale gravità. Doloso o colposo, il risultato è uno: depistaggio. Dovrebbe preoccupare tutte le forze che hanno a cuore le regole, la trasparenza, la credibilità della Giustizia nel nostro Paese. Se il Pd, nel consueto, pieno e reale rispetto della magistratura, getta un allarme e chiede piena luce su quello che realmente è avvenuto su eventuali complicità o su qualche disegno politico, come ha fatto la presidente Ferranti, dovrebbe essere interesse di tutti che questa chiarezza venga al più presto fatta. Le posizioni di 5 Stelle fanno invece pensare, ancora una volta, ad uno spregiudicato uso politico della Giustizia da parte di questi legalitari a intermittenza".

Così Walter Verini, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera  

11/04/2017 - 20:30

Pd propone tutela dello Stato a chi si difende legittimamente

"E’ giusto che il Parlamento affronti il tema della legittima difesa concludendo, insieme con il governo,  i lavori della Commissione per l’approdo in Aula del testo calendarizzato. Noi ci muoviamo sulla linea della proposta del relatore Ermini che irrobustisce la possibilità interpretativa del magistrato. Ho inoltre presentato un emendamento che riconosce il diritto al sostegno legale da parte dello Stato alle vittime di furti e rapine che dovessero reagire in preda a grave turbamento e delle quali vittime venisse riconosciuto il comportamento di legittima difesa con l’archiviazione o con l’assoluzione”. 
Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

10/04/2017 - 15:56

"Ricordare e onorare la memoria di chi combatté per la libertà di tutti, come i ragazzi del Gruppo Combattimento Cremona, è un dovere, ma è fondamentale anche per tenere alta la guardia sugli orrori e le tragedie di questo tempo presente". Lo ha affermato Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera, concludendo ad Alfonsine di Ravennala manifestazione del 10 aprile, che ogni anno, dal 1945, ricorda la Liberazione della città romagnola da parte degli Alleati e dei Gruppi di Combattimento Cremona (dei quali faceva parte anche il padre dello stesso Verini, Vinicio partito dall'Umbria con tanti altri partigiani).

"Quei ragazzi di allora si batterono per ideali e valori, che sono ancora attuali oggi - ha aggiunto Verini - per combattere il terrorismo che si fonda sull'odio e la volontà di distruzione dell'avversario, dall'Egitto a Stoccolma e Mosca, da Parigi a Londra, da Istambul a Tunisi; per contrastare quei massacri etnici, religiosi, quelle persecuzioni che spingono centinaia di migliaia di persone a scappare dai propri desolati paesi. Per combattere contro le discriminazioni e le intolleranze, contro l'antisemitismo e il negazionismo che popolano la rete".

"La Resistenza e la Guerra di Liberazione - ha concluso il parlamentare - conservano anche un'altra attualità: la contesa politica, anche aspra, è il sale della democrazia, ma così come allora su alcune grandi emergenze nazionali e sovranazionali è necessaria la coesione delle forze fondamentali della democrazia italiana". 

10/04/2017 - 15:18

“Le sentenze della magistratura si possono commentare ma si devono applicare. Questo è il fondamento dello Stato di diritto. Quindi, vogliamo credere che il comico-garante genovese dia subito seguito al pronunciamento dei giudici sul reintegrato della candidatura a sindaco Cassimatis. A meno che Beppe Grillo non abbia in testa di espellere anche quei giudici dalla magistratura, ma questo, come è noto, e per fortuna, non è nei suoi poteri”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia di Montecitorio.  

04/04/2017 - 12:32

Domani, mercoledì 5 aprile, ore 15.00, Sala della Lupa, Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati

A tre mesi dalla morte di Tullio De Mauro, la deputata Pd Fabrizia Giuliani e il deputato Pd Walter Verini promuovono l’incontro dal titolo “Tullio De Mauro, Alfabeto civile: i pensieri e le parole”, per ricordare il più grande linguista italiano.
Previsto il saluto della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.
A seguire gli interventi di: Sabino Cassese; Nicoletta Maraschio;  Walter Veltroni; Valeria Fedeli; Dario Franceschini.
“De Mauro – hanno dichiarato Giuliani e Verini – è stato il più grande linguista italiano ed è a lui che dobbiamo l’introduzione in Italia degli studi linguistici facendone una disciplina a sé. Un grande intellettuale che ha lasciato un grande vuoto nella cultura non solamente italiana”.

30/03/2017 - 16:34

"C'è stato e c'è chi - negli anni - ha strumentalizzato il ruolo della magistratura per fini politici e chi ha fatto dell'attacco alla magistratura una iniziativa politica costante. 
Con la legge approvata oggi dalla Camera, maggioranza e governo hanno fatto una cosa seria: garantire il rispetto della Costituzione sulla candidibilità di tutti i cittadini che abbiano i requisiti e garantire - con i paletti introdotti - l'indipendenza e la terzietà dei magistrati che scelgono, per una fase, di lavorare nelle istituzioni da eletti. 
Il testo approvato dice questo, sia per essere candidati che per tornare nella giurisdizione dopo il mandato. E la legge riguarda tutti: non solo i parlamentari, ma anche quelli europei, le amministrazioni regionali e locali. Tra estremismi di opposta provenienza, il Pd ha fatto prevalere il rispetto della Costituzione e delle regole".

Lo afferma Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera.

22/03/2017 - 09:54

"Alfredo Reichlin è stato un combattente partigiano per la democrazia e la libertà di tutti. Da militante e dirigente del Pci e poi Pds, Ds e Pd si è sempre battuto innanzitutto per gli interessi dei più deboli sempre dentro quelli generali del Paese. Fino all'ultimo ha richiamato la "sua" Sinistra a riflettere ed agire davanti alla crisi della democrazia e ai rischi degli estremismi populisti. Alfredo Reichlin ha militato in tutta la sua vita da una parte, senza mai essere di parte".   

Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera

20/03/2017 - 10:42

“Di fronte al crescente allarme sociale che provocano, il Partito democratico chiede al governo quali iniziative, anche normative, intenda avviare per contrastare i cosiddetti delitti predatori messi in atto con particolare efferatezza da bande criminali. Purtroppo, nonostante l’importante azione svolta dalle forze di polizia, raramente i colpevoli vengono messi nella condizione di non reiterare i loro crimini”.

Così il presidente della commissione Lavoro, Cesare Damiano, e il capogruppo della commissione Giustizia della Camera, Walter Verini, firmatari di una interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

“In particolare - aggiungono Damiano e Verini - chiediamo al ministro se sia stata avviata una verifica sui dati e sugli effetti distorsivi che possono ingenerarsi a seguito di prassi giurisprudenziali orientate  ad un improprio automatismo tra mancanza di sentenze passate in giudicato e riconoscimento dei benefici di legge ai fini del riconoscimento della non applicazione della custodia cautelare, del riconoscimento delle attenuanti generiche, della sospensione della pena o del riconoscimento della continuità del reato. Inoltre - concludono il presidente della commissione Lavoro e il capogruppo della commissione Giustizia della Camera - vorremmo sapere se non si ritenga opportuno segnalare tali criticità al Csm e alla Scuola superiore della magistratura per un’adeguata attività di programmazione e di formazione”.
 

16/03/2017 - 16:57

In commissione svolto un buon lavoro per rispettare terzietà e Costituzione 

“La prossima settimana va in Aula del testo di legge sui magistrati che scelgono di candidarsi o di servire lo Stato con incarichi politico-istituzionali. Anche se certo non è una emergenza, si tratta di un argomento sensibile,  perché riguarda i rapporti tra alcuni principi costituzionali come l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e il diritto all’elettorato passivo. La Commissione Giustizia ha svolto un lavoro serio ed equilibrato. Rispettando l’impianto del testo votato dal Senato, lo abbiamo migliorato, dal mio punto di vista. Sostanzialmente è stata allargata la platea dei livelli istituzionali interessanti – dal parlamento europeo fino alle cariche elettive degli enti locali, delle circoscrizioni e degli assessori – e elevato da 6 mesi a 5 anni il periodo in cui il magistrato non deve aver prestato servizio nel territorio di riferimento della circoscrizione elettorale, definendo bene i criteri sia per le candidabilità sia per i ricollocamenti, trovando un equilibrio tra posizioni di chi voleva nessuna soluzione di continuità e quelle di chi avrebbe voluto norme rigidissime e penalizzanti ”.

Lo afferma Walter Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, il quale aggiunge: “Il punto di vista fondamentale è che le istituzioni rappresentative hanno bisogno di tutte le competenze, senza escluderne nessuna, compresi i magistrati. Per i quali, vista la particolare funzione, occorre che siano assicurati (e percepiti dai cittadini) principi di autentica indipendenza e terzietà”. "Oggi in Parlamento - conclude Verini - ci sono nove magistrati su 930 membri, di cui quattro in pensione, a fronte di categorie molto rappresentate (avvocati, giornalisti, insegnanti e docenti, dirigenti e impiegati pubblici e così via). E' giusto rafforzare quei principi costituzionali, avendo ben presente anche la reale portata della questione".

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