25/11/2014 - 12:15

“Stabilire il limite massimo di THC,uno dei più noti e maggiori principi attivi della cannabis, presente negli alimenti prodotti con derivati della canapa industriale, al fine di consentire il superamento dell’erroneo preconcetto di illiceità della canapa industriale”. Lo chiede in un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Martina il deputato Pd Giorgo Zanin, commissione Agricoltura, che spiega: “La coltivazione della canapa a uso industriale, come noto, sta tornando nuovamente ad interessare il mondo economico e produttivo del nostro paese ed in particolare il mondo agricolo.

In tutto il Paese si stanno muovendo investitori italiani e stranieri per valutare le capacità produttive delle campagne e si sta cercando di comprendere come reimpiantare una filiera fortemente penalizzata dallo storico abbandono della coltura, con conseguente deindustrializzazione del processo di trasformazione della canapa, a motivo dell'errato convincimento di molti che la pianta di canapa industriale sia uguale alla pianta di canapa utilizzata per fini illeciti.

La canapa industriale e i suoi derivati, nonostante contengano tracce di THC, non presentano un quantitativo di principio attivo tale da provocare effetti stupefacenti e/o psicotropi, come peraltro già affermato da anni dagli stessi ISS e Ministero della Salute.

“La problematica principale che gli operatori del settore si trovano ad affrontare – prosegue - è il vuoto normativo in materia di canapa industriale che determini con certezza i limiti entro cui è possibile operare per la trasformazione della filiera alimentare. Ciò comporta per altro delle disparità sia sul territorio nazionale che a livello di commercio europeo e internazionale”.

“In attesa dell'apposita legge che sto discutendo anche nel comitato ristretto in Commissione Agricoltura alla Camera – conclude il deputato Pd - occorre che il Governo e il Ministero dell’Agricoltura adottino una normativa, che riconosca che tutti i prodotti derivati dalla canapa industriale non sono da considerarsi stupefacenti. Tale scelta permetterebbe l'immissione sul mercato di prodotti derivanti da canapa industriale certificata e tracciata, con l’immediato effetto di mettere fine alle incertezze sulla natura del prodotto e di creare un nuovo settore di mercato con benefici per l’economia nazionale”.

 

16/10/2014 - 16:01

Il relatore: “aspettiamo ok per sede legislativa”

“La commissione Difesa della Camera ha varato il testo base del provvedimento che limita l’assunzione di ufficiali delle forze armate che lasciano il servizio con il grado di generale o grado equiparato per incarichi all’interno di imprese del settore della Difesa. La proposta di legge, presentato dal deputato Pd Carlo Galli, è stata migliorata, dal nostro punto di vista, con l’inserimento del divieto sia di collaborazioni temporanee sia di eventuali incarichi relativi alla manutenzione dei sistemi d’arma. E’ stata chiesta l’assegnazione del provvedimento alla sede legislativa. Come relatore sono molto soddisfatto per il percorso del testo che mira ad adeguare le norme nazionali agli standard europei”.

Lo afferma Giorgio Zanin, deputato del Pd e relatore del provvedimento.

 

07/08/2014 - 15:38

“Ho depositato oggi un’importante risoluzione in commissione Agricoltura per indirizzare l’operato del governo in materia di nitrati di origine zootecnica. Si tratta di un tema scottante, su cui il ministero ha avviato un tavolo con le Regioni per cercare di tenere assieme le esigenze di salvaguardia della qualità dell'acqua e dei costi per il mondo agricolo”. Lo afferma Giorgio Zanin, deputato del Pd e componente della commissione Agricoltura della Camera.

“Il semestre europeo – sostiene Zanin - è un’ottima occasione per il governo italiano per giocare un ruolo decisivo nel percorso di revisione della direttiva nitrati. Secondo le insistenti segnalazioni proveniente al mondo dell’agricoltura, è stata sollevata la necessità di distinguere i limiti di spandimento in funzione delle macro regioni agricole europee, in ragione anche dei fattori climatici”.

"La risoluzione - prosegue il deputato - punta a una revisione del D.M. 7 aprile 2006, nella parte in cui dispone un unico periodo per il divieto di spandimento degli effluenti zootecnici, delle acque reflue, dei concimi azotati e degli ammendamenti organici, prevedendo la possibilità di stabilire la suddivisione di tale termine in due fasi annuali. Dall’indagine Ispra presentata a maggio in merito all’analisi delle fonti di inquinamento da nitrati, è emersa una prima corresponsabilità tra sistema agricolo e quello dei sistemi civili ed industriali. Occorre, quindi, - conclude Zanin - rivedere tutta la normativa in materia di nitrati e favorirne lo stoccaggio in armonizzazione con la gestione dell’attività produttiva”.

 

17/07/2014 - 12:33

“Voglio esprimere soddisfazione per il sì della Camera alla pdl sull’agricoltura sociale, un provvedimento per incentivare la sinergia tra settore primario e mondo sociale, per sviluppare l'approccio alla disabilità non più in termini prettamente assistenziali, ma incentivando le potenzialità anche produttive delle persone vulnerabili, facendo leva sulle specifiche qualità salutari del lavoro agricolo”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Giorgio Zanin commentando l’approvazione a Montecitorio della pdl "Disposizioni in materia di agricoltura sociale",  ora inviata al Senato.

“Questa legge – spiega Zanin, componente del comitato dei nove - è frutto di un corposo confronto in commissione agricoltura prima e nel comitato ristretto dopo, confronto arricchitosi anche del contributo degli stakeholder pordenonesi, avvenuto a Torrate (Chions). L'approvazione in prima lettura di questa legge è un passaggio prezioso. Gli imprenditori agricoli avranno a disposizione uno strumento di impresa che dovrebbe promuovere ulteriormente la loro integrazione con il tessuto sociale del territorio”.

“Sono soddisfatto del lavoro fatto – conclude Zanin -  ma  non basta, infatti con un ordine del giorno ho voluto impegnare il Governo a trovare una soluzione per il coinvolgimento anche per quelle Cooperative Sociali che hanno scelto l'agricoltura come terreno e valore per la cura delle persone".

 

23/06/2014 - 13:59

“Il lavoro svolto in commissione Difesa in materia di riduzione delle spese per sistemi d’arma è stato fin qui centrale e ha ricevuto un importante conferma da parte del governo che ha accolto un nostro ordine del giorno. Tutto ciò conferma la centralità del Parlamento in merito a temi così importanti e delicati”. Lo ha detto Giorgio Zanin, deputato del Pd componente della commissione Difesa e primo firmatario dell’ordine del giorno accolto dal governo.

“L'ordine del giorno accolto dall’esecutivo - prosegue Zanin -, nell'ambito della revisione della spesa, impegna il governo a passare tramite la commissione Difesa per il vaglio dei tagli. Si tratta di una fondamentale conferma del processo di controllo parlamentare della spesa militare, sancito dalla legge 244/2012, cardine di un nuovo modo di procedere in questa materia, spesso accompagnata da scelte opache e interessi strategici, importanti anche se non sempre dichiarati. L'ordine del giorno è il passo conseguente anche all'approvazione del documento finale dell'indagine conoscitiva sulle spese militari, compresi gli F 35. Un documento che in pratica chiede di ricavare ogni anno svariate centinaia di milioni di euro di risparmi proprio dagli investimenti in armi. L'ordine del giorno delinea pertanto il modus operandi da adottare per ogni decisione in materia di spesa militare, anche in condizioni di particolare urgenza come quelle indicate nel decreto legge 66/2014 sulla competitività e la giustizia sociale”.

 

14/05/2014 - 19:15

“La propoista di legge per il passaggio del Comune di Cinto Caomaggiore al Friuli è stata elaborato dopo una fase di ascolto del comitato che da anni sostiene il percorso. Le ragioni sono ampiamente illustrate nella relazione introduttiva alla proposta di legge e non lasciano dubbio sulle motivazioni storiche, culturali, economiche e di diritto per cui Cinto Caomaggiore possa finalmente transitare dal Veneto al Friuli Venezia Giulia”. Lo dice Giorgio Zanin deputato del Pd che ha presentato una proposta di legge sul passaggio del Comune di Cinto Caomaggiore alla Regione Friuli Venezia Giulia.

 

“Sono particolarmente soddisfatto - prosegue Zanin - che il percorso sia stato condiviso, in ossequio alla volontà popolare, anche dall'onorevole Sara Moretto, rappresentante in parlamento del territorio del Veneto orientale. Si tratta di una trasversalità territoriale che dimostra la giustezza del principio. La soddisfazione per il percorso avviato in questa legislatura è condivisa anche da parte del Comitato pro Friuli, cui fa capo Federico Sacilotto e del Movimento ‘Dai monti al mare!’, guidato da Gianluca Falcomer. Mi auguro a questo punto che il processo legislativo possa svolgersi in tempi rapidi, per onorare sia la volontà popolare, che già nel 2006 si era espressa con un referendum favorevole al passaggio, sia l'impegno assunto dal Governo alla Camera con l'approvazione del mio ordine del giorno in materia approvato a dicembre". Venerdì prossimo, 16 maggio, alle 20.30 la proposta di legge verrà presentata dall'on. Zanin e dall'on. Moretto nell'ambito di un incontro pubblico che si terrà nel municipio di Cinto Caomaggiore.

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