04/03/2015 - 17:31

“Nel metodo abbiamo chiesto a tutti i gruppi di contribuire con le loro proposte, nel merito abbiamo tenuto conto delle necessità di incidere sul reato di corruzione, e di corruzione in atti giudiziari, aumentando della metà il termine della prescrizione. Ricordo che la corruzione tra tutti i reati contro la Pubblica Amministrazione è quello più difficile da scoprire perché si fonda su un patto tra corrotto e corruttore. Di qui la necessità di un tempo lungo per la prescrizione del reato. Mi pare in definitiva che la posizione di Area popolare sia completamente incomprensibile”.

Così Sofia Amoddio, relatrice della riforma della prescrizione.

 

14/01/2015 - 19:59

“Abbiamo depositato il testo base della Riforma delle prescrizione, si tratta di un buon equilibrio tra le esigenze di punibilità e la garanzia del principio costituzionale della ragionevole durata del processo”.

Così la democratica Sofia Amoddio, relatrice della progetto di legge di Riforma della prescrizione, la quale sottolinea che “fino al 12 febbraio c’è tempo per la presentazione degli emendamenti. Noi relatori siamo ben disposti a ragionare su eventuali miglioramenti . L’Ufficio di presidenza della Commissione Giustizia ha deciso che continueremo a lavorare autonomamente rispetto al percorso del DDL del Governo nel quale la prescrizione è solo uno dei tanti interventi legislativi. Il testo base da noi avanzato prevede in sintesi l'aumento di un quarto dell'attuale prescrizione; quella per i reati commessi nei confronti dei minori inizierà a decorrere dal compimento del 14esimo anno di età del minorenne parte offesa, indipendentemente da quando il reato è stato commesso; la sospensione dei tempi di decorrenza tra il primo grado e l’appello per due anni; la sospensione di un anno dopo il deposito della sentenza di condanna in grado di appello, anche se pronunciata in sede di rinvio. Abbiamo ritenuto di eliminare dal testo base il raddoppio dei termini di prescrizione per il reato di corruzione perchè il governo nel suo disegno di legge ha aumentato la pena edittale per questo reato ed automaticamente aumenta il tempo necessario a prescriverlo”.

 

18/12/2014 - 18:08

“E’ davvero sleale l’opposizione dei 5S. In commissione abbiamo svolto un lavoro importante e scritto un testo serio, presentato secondo i tempi stabiliti. Noi la riforma della prescrizione la portiamo fino in fondo, voi continuante a giocare”.

La relatrice Sofia Amoddio (Pd) si dice “indignata” per le accuse di ritardare la riforma della prescrizione rivolte dai rappresentanti pentastellati a governo e maggioranza.

“Per un elementare principio di economia del lavoro – aggiunge - il voto della commissione è stato rinviato in attesa di ricevere le proposte del governo che sono state appena licenziate e che in queste ore sono al vaglio dei tecnici. Con esse dovremo confrontarci. La polemica è dunque fuori luogo anche perché la commissione Giustizia lavora alacremente per fare una legge seria e impedire che il tempo sia garanzia di impunità, soprattutto per reati gravi come la corruzione per la quale noi relatori abbiamo chiesto il raddoppio dei termini di prescrizione. Andremo avanti su questa strada, consapevoli che il Paese ha bisogno di una riforma che sappia tradurre nella pratica alti principi giuridici”.

 

16/12/2014 - 19:08

“Abbiamo rispettato il termine di presentazione del testo base della Riforma della prescrizione, come ci era stato richiesto da tutti i gruppi. Il punto centrale della nostra proposta, in linea con quanto annunciato dal Governo ma non ancora pervenuto in commissione Giustizia, è la sospensione della prescrizione per due anni dopo la sentenza di condanna di primo grado e di un anno dopo l’appello.  Inoltre, abbiamo inserito il raddoppio dei tempi di prescrizione dei reati che noi relatori riteniamo gravissimi, cioè corruzione, concussione e disastro doloso, come già avviene per l’associazione mafiosa, a delinquere, il traffico di droga o la violenza sessuale. Infine il testo prevede maggiori tutele per i bambini che spesso hanno bisogno di tempi lunghi per denunciare gli abusi subiti: come aveva già proposto la commissione speciale istituita dall’ex Guardasigilli Severino, la prescrizione per reati commessi a danno dei minori - come maltrattamenti in famiglia, prostituzione, tratta, violenza sessuale, adescamento e stalking - decorre dal giorno in cui la vittima ha compiuto 14 anni. La Lega e il M5S hanno sollevato perplessità rispetto all’andamento dei lavori in previsione del Ddl del Governo in materia penale:  in attesa che arrivino le proposte del Governo credo che il parlamento debba esercitare a pieno titolo il suo compito di fare le leggi”.

Così la relatrice della Riforma della prescrizione, la democratica Sofia Amoddio.

 

10/12/2014 - 16:39

“Il nostro ordinamento prevede il raddoppio dei termini della prescrizione per alcuni reati gravi, tra i quali: la violenza carnale, l’omicidio colposo plurimo, i delitti colposi di danno e quelli che agevolano le attività di associazione mafiosa. E’ certamente intollerabile che la corruzione non sia prevista in questo elenco, a mio avviso è un buco da colmare al più presto. Questo tema deve necessariamente essere discusso in commissione Giustizia dove entro il 16 dicembre contiamo di definire un testo unico che dovrà essere integrato con le proposte del governo”.

Così la relatrice della riforma della prescrizione, Sofia Amoddio, deputata del Pd. 

 

03/12/2014 - 21:12

“La riforma della prescrizione va fatta per riequilibrare il sistema giudiziario su due aspetti cruciali: necessità di sanzionare i reati e garantire tempi dei processi non infiniti, nell’interesse dell’imputato e della parte offesa. Alla Camera stiamo lavorando in questo senso e così sta facendo il governo attraverso il ministro Orlando che oggi ha incontrato l’Anm. E’ evidente che il confronto con i magistrati su questo tema è fondamentale, pensare che il ministro voglia ‘tranquillizzare’ questo o quello, come sostengono gli esponenti di Forza Italia, è una sciocchezza”.

Così Sofia Amoddio, relatrice della riforma della prescrizione

 

02/12/2014 - 15:41

“Il tema della prescrizione deve essere affrontato con cautela e con il necessario equilibrio. La riforma che stiamo scrivendo in parlamento, e che si intreccerà con le proposte del governo, ha l’obiettivo di tutelare il diritto dello Stato di punire un reato e, al contempo, quello di assicurare ai cittadini la ragionevole durata dei processi. All’interno di questo delicato spazio vanno scritte le norme sulla prescrizione. Il lavoro che stiamo conducendo in commissione è molto approfondito perché ci siamo avvalsi dell’apporto conoscitivo di operatori, giuristi e tecnici del settore. Abbiamo ascoltato il parere di tutti e questo è un buon presupposto per definire un testo unico che sottoporremo alla discussione di tutti”. Così la relatrice del provvedimento di riforma della prescrizione, la democratica Sofia Amoddio.

 

01/12/2014 - 18:41

“Il prossimo mercoledì  la Commissione Giustizia tornerà a discutere delle modifiche del codice penale in materia di prescrizione del reato. Lo scorso giovedì ho chiesto, insieme al mio collega Dambruoso, 15 giorni per redigere un testo unico a partire dalle proposte attualmente presentate di Ferranti (Pd), Mazziotti (Scelta civica) e Colletti (M5S). Si tratta di un tempo minimo data la delicatezza della materia. Infatti, l’allungamento della prescrizione può confliggere con l’articolo 111 della nostra Carta Costituzionale sulla giusta durata dei processi che tutela sia l’imputato che la parte offesa. Stiamo dunque lavorando, dopo aver ascoltato molti autorevoli esperti di diritto, affinché si arrivi alla più ampia convergenza politica sul testo finale che verrà in seguito sottoposto alla discussione di tutta la Commissione”.

Lo dichiara Sofia Amoddio, deputata del Pd e relatrice del provvedimento.

 

20/11/2014 - 13:32

“L’esito del giudizio Eternit evidenzia un "vulnus” del nostro sistema penale in materia di prescrizione”. Così la deputata Pd Sofia Amoddio (PD) che prosegue: “La commissione Giustizia sta lavorando alacremente sul tema della prescrizione e ieri ha ultimato le numerose audizioni di tutte le componenti della magistratura, del mondo forense e dei più importanti luminari di diritto penale. Sono certa che troveremo una soluzione che contemperi tutte le esigenze, ma soprattutto quelle delle vittime dei reati, senza dimenticare che tutti hanno diritto al giusto processo e giusto processo è un processo di ragionevole durata ovvero non rimanere per decenni sottoposti ad un giudizio”.

 

17/11/2014 - 17:26

“Questa settimana la Commissione giustizia voterà l’atteso parere in merito al regolamento per il conseguimento del titolo di avvocato specialista. E’ stata fatta una discussione approfondita, che proseguiremo prima del voto, durante la quale ho proposto varie modifiche tra cui soprattutto due: la possibilità di ottenere due specializzazioni anziché una, visto che molte aree tematiche sono contigue – come, ad esempio, il diritto amministrativo e quello ambientale - e la possibilità di ottenere il titolo con 100 incarichi giudiziali o stragiudiziali nel quinquennio (il governo proponeva 50 incarichi annuali) ”.

Lo rende noto la relatrice del provvedimento, Sofia Amoddio, deputata PD della Commissione Giustizia.

 

04/11/2014 - 19:09

“Ho presentato un progetto di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Emanuele Scieri, il parà della Folgore trovato cadavere nel 1999, dopo giorni di agonia, all’interno della caserma Gamerra di Pisa. Profondamente colpita dalla sentenza del tribunale di Roma sul caso di Stefano Cucchi, non posso non associare questo straziante caso del 2009 a quello di Emanuele Scieri”.

Così la democratica Sofia Amoddio, della commissione giustizia della Camera. “Era il 1999 e allora come adesso, i parenti, gli amici, e l’opinione pubblica che hanno seguito la vicenda, non hanno ottenuto risposte. Quando lo Stato giudica lo Stato abbiamo troppo spesso assistito a sentenze zoppe, ad archiviazioni, ad omissioni imbarazzanti, ma ciò che turba veramente e che non può essere tollerato è che qualcuno possa morire in circostanze spaventose all’interno di presidi dello Stato, siano esse caserme militari o carceri, nell’indifferenza, nella mancata assunzione di responsabilità”.

“A quindici anni dai fatti della Gamerra, ritengo sia indispensabile fare luce sui molteplici aspetti trascurati dall’indagine della procura con l'obiettivo di chiarire effettivamente le responsabilità di terzi nella morte del giovane paracadutista e individuare i soggetti responsabili”. “Solo facendo varco alla verità su quello che è avvenuto quella sera del 13 agosto 1999 nella caserma di Pisa e nei successivi tre giorni, sarà riaffermata la vigenza dello Stato di diritto del nostro ordinamento”. 

 

24/09/2014 - 21:32

“La nuova legge approvata dalla Camera è una trasformazione culturale, non una rivoluzione perché semplicemente mette l’Italia in linea con gli altri Paesi europei. Eravamo in ritardo, come ci aveva ricordato la sentenza della Corte europea nel gennaio del 2014, con questo voto il Parlamento si mostra attento e responsabile alle esigenze di una società che è in continuo mutamento. Ora i coniugi sono liberi di scegliere il cognome da dare ai propri figli secondo il principio che sta alla base di questa legge ovvero quello dell’autodeterminazione. La legge approvata oggi supera il vecchio retaggio provinciale, facilita una trasformazione culturale, ed è un altro tassello per abbattere gli stereotipi di genere”.

Lo ha detto Sofia Amoddio, deputata del Pd, nella dichiarazione di voto a sostegno della proposta di legge che introduce le nuove norme sull’attribuzione del cognome ai figli.

 

04/09/2014 - 12:40

“La riforma del Ministro Orlando rappresenta un ottimo punto di partenza per lo snellimento e la velocizzazione della giustizia civile nel nostro paese soprattutto a cominciare dai procedimenti che riguardano divorzio e separazione consensuale senza la presenza di figli minori”. Così la deputata del Pd Sofia Amoddio, Commissione Giustizia, che aggiunge: “L’apprezzamento del Commissario Europeo Martine Reicherts dimostra, se ce ne fosse stato bisogno, che la direzione intrapresa dal governo è quella giusta e che presto anche l’Italia potrà godere di un assetto giudiziario civile agile e snello. Una giustizia civile capace di tutelare in tempi brevi i cittadini e risollevarsi dai pantani degli ultimi anni”.

 

10/07/2014 - 16:29

“Tenendo presente che il compito della Giunta è quello di accertare se il GIP manifesti un intento persecutorio verso un parlamentare, posso affermare che nel caso Galan non si ravvisa fumus persecutionis”. Così la deputata del Pd Sofia Amoddio intervenuta nella Giunta per le Autorizzazioni a procedere. “Studiando il fascicolo, è chiaro che il giudice non richiede la custodia cautelare in carcere solo per il parlamentare Galan ma per tutti i soggetti indagati di corruzione, con una motivazione che equipara la condotta del Galan a quella di altri indagati”. “Escludo il fumus da parte del GIP, anche alla luce delle tesi difensive illustrate dall’on.le Galan che, ad esempio, lamenta come il Pm non abbia disposto il suo interrogatorio”. “È utile precisare - prosegue l’On. Amoddio - che nessun PM ha l’obbligo di interrogare la persona nei cui confronti sta svolgendo le indagini”. “Ricordo che ancora oggi le indagini non sono chiuse e l’obbligo per il Pm di sentire l’imputato - solo su sua richiesta - nasce dal momento in cui l’indagato riceve l’avviso di conclusione indagini e non prima”.

 

20/06/2014 - 11:30

“Sopprimere la sede distaccata del TAR di Catania, come prevede la norma dell’art.18 del decreto legge “Pubblica amministrazione”, rappresenterebbe un gravissimo errore”. Così la deputata Pd Sofia Amoddio che aggiunge: “Con 3334 ricorsi nel 2013, il TAR di Catania è il terzo in Italia dopo quelli di Roma e Napoli. Ho avuto modo di parlare con il Ministro alle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi esprimendo la mia preoccupazione e quella degli avvocati amministrativisti e dell’Anci Sicilia che nelle ultime ore hanno espresso il loro disappunto. La chiusura del Tar di Catania comporterebbe, oltre all’evidente aumento dei costi per la pubblica amministrazione, un allungamento dei tempi della giustizia che penalizzerebbe imprese e cittadini. Senza contare che la soppressione delle sedi distaccate si pone in contraddizione con alcune norme della Costituzione che promuovono invece il decentramento delle funzioni giurisdizionali”.

“Mi auguro – conclude Amoddio – che Governo prenda in considerazione la levati di scudi a difesa delle sedi distaccate dei Tar e riveda il provvedimento”.

 

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