21/09/2017 - 11:32

Una proposta di legge per l’introduzione di Zone Urbane Storiche a fiscalità agevolata  destinate a tutti coloro che realizzano la propria attività commerciale, produttiva e professionale nei centri storici delle aree del Mezzogiorno, che parte dalla esigenza di recuperare il ‘capitale sociale’ qui presente . La ha presentata la deputata Pd , Maria Iacono che spiega: “L’obiettivo della pdl è di incentivare la ripresa economica, e quindi lavorativa, del Sud,  favorendo l’avvio o il trasferimento , proprio nel cuore antico delle città  di attività economiche , commerciali e professionali. I nostri centri storici , soprattutto nel Mezzogiorno del Paese sono oggetto di fenomeni di abbandono e di spopolamento da parte dei cittadini che preferiscono trasferire o avviare la propria attività altrove. L’abbandono  e lo spopolamento dei centri storici è il  frutto di  carenze strutturali evidenti  ,della mancanza di adeguati servizi e della assenza di scelte politiche , lungimiranti , un grado di promuovere un reale processo di riqualificazione delle aree storiche delle nostre Città .
“Ritengo  -  conclude  Iacono - che attraverso una reale politica di defiscalizzazione estesa a coloro i quali tornino ad investire nei centri storici  si possano , finalmente ,innescare quei  meccanismi  virtuosi finalizzati  al recupero dello straordinario patrimonio costituito dai centri storici facendo in tal modo da argine allo spopolamento ed all’abbandono.”

02/08/2017 - 16:36

Ok oggi dalla Commissione Lavori pubblici del Senato

“Si conclude positivamente un lungo iter, partito ad inizio legislatura, e che ha animato un ampio dibattito: con l'approvazione da parte della Commissione Lavori Pubblici del Senato del Disegno di legge di cui sono prima firmataria, si è finalmente giunti al traguardo finale. La legge che istituisce le Ferrovie Turistiche nel territorio della Repubblica è definitivamente approvata”. Lo ha detto Maria Iacono, deputata del Pd.

“Non possiamo che esprimere soddisfazione per questo importante risultato - ha proseguito Iacono - che adesso consentirà di normare un settore in costante crescita, contribuendo allo sviluppo del settore turistico. Questa legge rappresenta un’autentica opportunità in termini di sviluppo e ricchezza proprio perché parte dalla riscoperta dell’immenso patrimonio storico-ingegneristico dell’800 e del ‘900 e dalla valorizzazione di tratte ferroviarie in cui si mescolano storia, paesaggio e cultura. Con l’istituzione delle Ferrovie turistiche l’Italia colma quel gap normativo che l’ha caratterizzata in questi anni rispetto ai diversi Paesi Europei nei quali questa realtà è già affermata. Adesso siamo nelle condizioni di offrire ai turisti un nuovo modo di conoscere le bellezze paesaggistiche e culturali, da un altro punto di vista ovvero quello di un treno storico  rafforzando in tal modo il turismo  lento e sostenibile. E’ stato un lavoro lungo e faticoso ma che ci ha consentito di confrontarci con tante associazioni e con una realtà in continua espansione che oggi grazie a questo risultato si candida a rappresentare una fetta importante del turismo del nostro Paese. Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli attori che in questi anni ci hanno affiancato in questa lunga battaglia parlamentare, dalla Fondazione FS Italiane, con in testa il suo direttore Ing. Luigi Cantamessa, al Gruppo RFI, a tutte le associazioni impegnate nella salvaguardia di stazioni, treni e tratte ferroviarie in disuso, le forze politiche presenti in Parlamento che hanno, non senza discussione e confronto, dato all’unanimità il loro consenso alla legge: i colleghi del gruppo Pd a cominciare da  Romina Mura e Laura Cantini che hanno fatto un grande lavoro  rispettivamente alla Camera ed al Senato. Un ringraziamento particolare va rivolto a tutta la commissione Trasporti della Camera ed in particolare al suo presidente On. Michele Meta che ha saputo condurre con autorevolezza e grande impegno tutte le fasi dell’iter legislativo contribuendo in modo significativo a rafforzare il testo e portarlo a compimento, ed infine grazie al capogruppo alla Camera Ettore Rosato, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano  Del Rio, al Vice Ministro Riccardo Nencini ed al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini che hanno fortemente creduto in questo progetto sin dalla presentazione della proposta” conclude Maria Iacono.
 

05/07/2017 - 16:05

"Stiamo lavorando su questo testo da tempo con Ispra e la rete nazionale dei siti minerari che si è costituita all'Expo a Milano. Siamo partiti da lì, costituendo questa rete ed oggi questo testo raccoglie tutto quello che viene dal territorio. L'idea è quella di valorizzare quei siti dismessi che sono un patrimonio del nostro Paese, sono tantissimi; alcuni stanno funzionando bene altri hanno bisogno di una cornice normativa che possa finalmente dare il via ad un recupero serio su tutto il territorio nazionale". Lo ha detto la deputata del Pd, Maria Iacono, che ha presentato in conferenza stampa la proposta di legge “Tutela e valorizzazione dei siti minerari dismessi e del loro patrimonio storico, archeologico, paesaggistico, ambientale”.

"L'obiettivo della rete nazionale dei siti minerari è quello di mettere in collegamento permanente tutti i siti che già sul territorio operano per il recupero delle aree minerarie dimesse, molto importanti anche ai fini della riqualificazione culturale e turistica di molti territori. Nell'ambito di questa rete una delle istanze che ci è stata posta è stata proprio quella di un riordino normativo. La proposta di legge ha recepito le varie istanze ed è già stata condivisa dai vari soggetti e ci auguriamo che possa aiutarli ad operare dentro un quadro normativo chiaro". Lo ha aggiunto Agata Patanè, coordinatrice generale rete nazionale siti minerari nell'ambito dell'Ispra.

03/07/2017 - 10:40

Presentazione della legge che tutela tale patrimonio

Mercoledì ore 14:30 sala stampa Montecitorio

“La proposta di legge ha come fine l’individuazione di un reale percorso di recupero dei più importanti e pregevoli siti minerari post industriali esistenti nel territorio nazionale con l’obiettivo di censire il patrimonio attraverso la redazione di un apposito albo; stabilire un ordine di interventi strutturali per il recupero e la trasformazione in aree fruibili dei siti recuperabili, stipulando, laddove possibile, apposite convenzioni con gli enti proprietari; promuovere, a livello nazionale, percorsi integrati per favorire lo sviluppo di questa nuova forma di turismo”. Lo dichiara la deputata del Pd, Maria Iacono, prima firmataria della proposta di legge “Tutela e valorizzazione dei siti minerari dismessi e del loro patrimonio storico, archeologico, paesaggistico, ambientale”, che verrà presentata presso la sala stampa di Montecitorio mercoledì 5 luglio alle ore 14:30.

“La proposta di legge – spiega la deputata democratica - nasce dalla proficua collaborazione avuta in questi anni con l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e con la  Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani, istituti particolarmente sensibili alla salvaguardia ed alla valorizzazione dell’immenso patrimonio minerario di cui dispone il nostro Paese. Il territorio della Repubblica Italiana, infatti , dispone di impianti di produzione dismessi, alcuni dei quali sono riconosciuti anche dalle locali soprintendenze ai Beni Culturali come autentiche testimonianze di archeologia industriale e protetti da specifici vincoli di tutela, cui spesso non seguono interventi mirati al recupero e alla fruizione degli stessi luoghi”.

“Nonostante a livello Regionale vi siano numerose norme tendenti a tutelare il patrimonio minerario dismesso, anche attraverso la costituzione di parchi e musei di rilevante pregio sul piano paesaggistico, il Paese necessita di una legge organica in grado di tutelare in modo sinergico tutti i siti minerari dismessi che rischiano di essere perduti ed abbandonati al degrado e all’incuria. Il rischio, d’altre parte, è proprio  quello di perdere la memoria di luoghi, di per se affascinanti, che raccontano la storia dello sviluppo industriale nazionale, che è storia di battaglie civili per il lavoro e la rinascita economica e sociale del Paese, perdendo in tal modo anche l’occasione per rilanciare un turismo consapevole che già nel resto d’Europa vanta esperienze significative”, conclude Maria Iacono.

Per accrediti stampa inviare una mail a pd.ufficiostampa@camera.it indicando nome, cognome ed eventuale attrezzatura (macchine fotografiche, telecamere, etc…).

14/03/2017 - 17:56

“Alle rappresentanti delle guide turistiche abbiamo espresso piena disponibilità a individuare un percorso normativo che consenta sia a livello comunitario, attraverso il coinvolgimento degli euro- parlamentari del Partito democratico, sia a livello nazionale, l’adozione di norme in grado di riconoscere pienamente la professione di  ‘guida turistica’,  distinta per competenze e   preparazione dalla figura dell’accompagnatore turistico”. Lo dichiarano la presidente della Commissione Cultura della Camera Flavia Piccoli Nardelli, e le deputate democratiche Marina Berlinghieri, Maria Iacono, Sofia Amoddio e Mara Carocci, al termine dell’incontro con delegazione dell’Associazione nazionale delle guide turistiche, avvenuto oggi alla Camera.

“E’ necessario – continuano - che si cominci, immediatamente, a discutere di una nuova norma di riordino. Essa deve necessariamente essere in linea con quanto stabilito dalla legislazione europea in materia,  poggiare su criteri omogenei su tutto il territorio nazionale, ed essere in grado di dare effettiva dignità a una professione strategica per un Paese, come il nostro, che fonda buona parte della propria economia sulla fruizione dei beni culturali e sul turismo.”

“Nei prossimi giorni chiederemo al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, un incontro per  individuare tutti  gli strumenti necessari ad affrontare il vuoto normativo creato dalla sentenza del Tar e intervenire con  strumenti normativi che vadano nella direzione di una nuova norma in grado di tutelare le competenze delle nostre guide ed impedire con controlli e sanzioni esemplari  la diffusione dell’esercizio della professione stessa”, concludono.

24/01/2017 - 20:17

“Una legge lungamente attesa che, con la sua approvazione, vedrà l’Italia tra le prime nazioni in Europa a disporre di norme ben precise, e soprattutto sicure, che disciplinano questo articolato settore”. Lo dichiara Maria Iacono, deputata del Partito democratico e prima firmataria del ddl sulla Ferrovie turistiche.

“Grazie alla nostra norma – continua -  sarà possibile sviluppare ulteriormente la vasta rete di ferrovie storiche e turistiche che attraversano la  provincia italiana. Stiamo dando al Paese l’opportunità di creare sviluppo e ricchezza partendo dalla riscoperta dell’immenso patrimonio storico-ingegneristico, frutto del genio italiano dell’800 e del ‘900 e dalla valorizzazione di tratte ferroviarie in cui si mescolano storia , paesaggio e cultura. Oggi l'Italia potrà  offrire al turista un nuovo modo di conoscere le bellezze paesaggistiche e culturali, da un altro punto di vista ovvero quello di un treno storico. La legge offrirà, poi, ai nostri giovani  l'opportunità  d'investire nei territori interessati dalle linee  turistiche, inaugurando attività  culturali, ricettive e di promozione turistica. La felice esperienza della Fondazione FS Italiane, che in pochi anni è riuscita a mettere in piedi una ardita programmazione di treni storici e turistici dal nord al sud del paese, coinvolgendo ben 50mila viaggiatori nel solo 2016, ci ha incoraggiati nel perseguire questa strada”.

“Ringrazio dunque la Commissione Trasporti, il suo presidente Meta e la relatrice Romina Mura per un lavoro la cui indubbia qualità è stata premiata dall’approvazione unanime dell’Aula”, conclude.

09/12/2016 - 13:07

“Stiamo portando a compimento un grande progetto che regalerà sviluppo e prosperità a territori finora rimasti ai margini dei grandi flussi turistici”.

 E’ questo il commento della deputata Dem Maria Iacono, prima firmataria della Proposta di legge 1178 per l’istituzione delle Ferrovie Turistiche nel territorio della Repubblica.

“Mi piace sottolineare - ha aggiunto Iacono - come ben 4 dei percorsi ferroviari, già indicati in un primo elenco che sarà poi ulteriormente ampliato attraverso un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali, di concerto con quello delle Infrastrutture, tutelati dalle legge, sono siciliani ovvero: la Agrigento – Porto Empedocle, la Castelvetrano – Menfi, la Alcantara – Randazzo e la Noto Pachino. L’approvazione del testo da parte della commissione Trasporti della Camera costituisce il frutto di un lavoro straordinario , portato avanti in questi anni con il prezioso contributo della Fondazione FS dello Stato Italiane e delle tante associazioni presenti nel territorio Italiano che hanno contribuito con la loro esperienza e con tanta passione. La legge, che per l’approvazione attende il vaglio dell’aula della Camera, rappresenta uno strumento necessario alla costruzione di nuove prospettive  legate al turismo culturale e ferroviario  che nel resto d’Europa rappresentano, già da anni, esperienze  importanti e significative. L’approvazione del testo con l’unanimità dei voti testimonia l’importanza della Legge e ci gratifica per gli sforzi ed il  lavoro fatto in questi anni , in questo senso,  sento il dovere di ringraziare tutta la commissione Trasporti  ed in primo luogo il presidente Michele Meta e la relatrice Romina Mura. Grazie alla legge sulle Ferrovie Turistiche – conclude Iacono - sarà possibile organizzare, insieme ai comuni, treni storici e turistici finalizzati a trasportare visitatori nel territorio, alla scoperta di bellezze paesaggistiche, tradizioni storiche e culinarie e, in una parola cogliere attraverso una nuova forma di turismo  la vera essenza dell’ Italia e della Sicilia che è ancora custodita nei nostri territori ”.

 La parlamentare Iacono, domenica 11 settembre sarà a bordo del Chocomodica Express insieme all’assessore regionale al turismo Antony Barbagallo e numerosi sindaci per festeggiare, a bordo del treno storico, la riapertura della linea Canicattì – Gela.

 

Roma, 9 dicembre 2016

27/10/2016 - 12:34

“L' approvazione da parte della Camera della legge che rafforza le tutele nei confronti dei minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio nazionale, costituisce un segnale di attenzione e sensibilità e rappresenta la volontà del nostro Paese di ribadire verso queste giovani vite, in fuga da guerre e miseria, la nostra accoglienza ed il rifiuto di qualsiasi logica di respingimento o costruzione di barriere e muri”. Lo ha dichiarato Maria Iacono, deputata del Pd, che ha poi aggiunto “la norma introduce il divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori stranieri non accompagnati e modifica la disciplina relativa al divieto di espulsione dei minori. In tema di accoglienza, il testo introduce alcune modifiche significative come la riduzione del termine massimo di trattenimento dei minori nelle strutture di prima accoglienza da 60 a 30 giorni e l'introduzione del termine massimo di 10 giorni per le operazioni di identificazione. Inoltre, la pdl approvata istituisce, come ho più volte richiesto attraverso diverse interrogazioni, il Sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati, presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali; in esso confluiscono tutte le informazioni relative ai minori ed è uno strumento necessario per prevenire e combattere la tratta di essere umani. L'Italia è il primo paese in Europa - ha concluso Maria Iacono - che si dota di questo importante strumento normativo che avrà il merito di disciplinare in modo organico l'arrivo e la permanenza dei minori stranieri non accompagnati nel nostro Paese”.

21/10/2016 - 10:50

"La legge, approvata dalla Camera lo scorso 19 ottobre, che introduce misure di contrasto  ai maltrattamenti e agli abusi sui minori e gli anziani, nelle scuole per la prima infanzia e gli istituti di assistenza costituisce uno strumento di tutela nei confronti dei bambini e delle persone più indifese e vulnerabili”. Lo ha dichiarato la deputata nazionale del Pd, Maria Iacono, che ha  aggiunto : “Non era più tollerabile  assistere a maltrattamenti e abusi , come quelle che quasi ogni giorno ci raccontano le cronache, atti assolutamente gravi che ledono la dignità di chi li subisce. La legge prevede, attraverso l’installazione di telecamere a circuito chiuso in asili nido, scuole per l’’infanzia e strutture socio-assistenziali per disabili e anziani, una serie di controlli mirati  a prevenire e velocizzare le indagini in caso di segnalazione di un reato”.

"La norma - conclude Iacono - intende mettere insieme diritti e sicurezza e ha come fine principale la lotta contro gli abusi sui più deboli."

19/10/2016 - 12:40

“Finalmente il nostro Paese ha approvato una legge che contrasta in modo efficace l’uso del caporalato in agricoltura, si tratta di un grande segnale di civiltà e di giustizia” . Lo dichiara la deputata PD Maria Iacono che ha poi aggiunto: “In settembre dello scorso anno ho presentato un’interrogazione sul caporalato che oltre a mettere in risalto le sue drammatiche dimensioni nel Paese chiedeva con forza al Governo un immediato intervento normativo in grado di contrastarlo anche con pene più aspre e forme di tutela certe per le sue vittime”.

“Il provvedimento, varato ieri dall’aula della Camera, rende giustizia alle migliaia di lavoratori agricoli impiegati nelle campagne Italiane che hanno visto mortificato il proprio lavoro e lesi i propri diritti fondamentali.” 

“Le principali novità introdotte dal ddl - spiega - sono l'arresto obbligatorio in flagranza di reato, il rafforzamento dell'istituto della confisca dei beni così come avviene già con le organizzazioni criminali mafiose, il controllo giudiziario sull'azienda che consentirà di non interrompere l'attività agricola e l'estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato. Prevista , inoltre, l' estensione delle finalità del Fondo antiratta anche alle vittime del reato di caporalato ”.

“E’ stato compiuto un passo fondamentale – conclude  Iacono “ per estirpare, in Italia e nel Mezzogiorno, un fenomeno criminale ed indegno di un Paese civile”.

28/12/2015 - 13:36

La Camera dei Deputati, su iniziativa parlamentare del Pd Maria Iacono, ha approvato un Ordine del Giorno alla Legge di Stabilità che salvaguarda le retribuzioni economiche della Dirigenza Medica dalle limitazioni introdotte ex art. 128 della presente legge.

Infatti il suddetto articolo della legge di stabilità prevede che, con riferimento all’omogeneizzazione del trattamento economico fondamentale ed accessorio della dirigenza della P.A., a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale in questione non può superare il corrispondente importo per l’anno 2015.

La norma in questione dunque, non essendo ben definito il campo di applicazione, si applicherebbe a tutti i Dirigenti e Dipendenti pubblici “anche di livello dirigenziale,” senza alcuna distinzione di funzioni.

L’iniziativa della Parlamentare del PD punta invece a riconoscere e tutelare la specificità dell’ambito sanitario, in considerazione del fatto che per il personale dirigente del SSN il salario accessorio è assolutamente indispensabile per remunerare le guardie, le reperibilità e gli straordinari, istituti necessari per la sicurezza delle cure e per assicurare la flessibilità nell’erogazione dei servizi; ragion per cui l’applicazione sic et sempliciter dell’art. 128 determinerebbe un grave pregiudizio per il buon funzionamento del SSN, con evidente nocumento dei diritti e delle aspettative di buona sanità quotidianamente manifestate dagli italiani.  

L’approvazione dell’Ordine del giorno proposto dall’On. Iacono impegna pertanto il Governo, nella more dell’adozione dei decreti legislativi così come previsto dal comma 128 del presente provvedimento ad escludere dall’applicazione del comma in oggetto la dirigenza medica.

10/07/2015 - 13:03

Presentata proposta di legge alla Camera

“Individuare tutte le soluzioni per garantire l’accesso all’impiego nella regione Sicilia e negli Enti territoriali dei lavoratori precari in modo da assicurare lavoro di qualità, utile e compatibile con le condizioni finanziarie degli Enti Locali”. Lo dice Maria Iacono, deputata Pd che ha presentato una proposta di legge alla Camera su questo tema.

“Dobbiamo introdurre nella legislazione una norma che consenta, nel rispetto dei parametri vigenti, l’inizio di un percorso di definitiva stabilizzazione - prosegue Iacono -. L’assenza di una norma regionale e la presenza di norme nazionali, spesso particolarmente restrittive, non consentono agli oltre 18mila lavoratori precari l’uscita definitiva dal precariato ultraventennale. La proposta di legge è il frutto di un intenso lavoro portato avanti con le associazioni dei precari, dei sindaci, dell’Anci, delle organizzazioni sindacali e di alcuni parlamentari siciliani di tutte le forze politiche che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un documento con il quale si chiede l’intervento di una norma nazionale. Gli attuali limiti non tengono in alcun conto della situazione peculiare della Regione siciliana e unitamente ai limiti imposti dal rispetto del patto di stabilità interno, rendono impossibile ipotizzare un qualsiasi percorso di stabilizzazione negli Enti di appartenenza con la prospettiva, in assenza dell'ennesima proroga, di una inevitabile espulsione di migliaia di lavoratori precari con conseguente collasso funzionale degli enti locali”.

 

29/11/2014 - 19:24

Esprimiamo la più sentita e affettuosa solidarietà nei confronti del Presidente della Commissione Attività Produttive Guglielmo Epifani, del Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, del Sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova e degli altri deputati del Pd inseriti in una lista che evoca passati inquietanti. Parliamo, infatti, di personalità di assoluto prestigio politico e morale, deputati e parlamentari degni di assoluto rispetto. Si possono condividere o meno le scelte di votare la Delega lavoro ma non certo mettere in discussione serietà, competenza, onestà e anni di rigorosa militanza nel sindacato e nella Cgil, di vicinanza sempre e comunque al mondo del lavoro e alle sue rappresentanze sindacali.

Ha fatto dunque bene a respingere questo metodo il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, di cui confermiamo stima e rispetto, con una precisa e inequivocabile posizione.

Lo hanno dichiarato i deputati Pd Giuseppe Zappulla, Angelo Capodicasa e Maria Iacono

 

27/11/2014 - 12:52

“L’approvazione del nostro emendamento che consente un’ulteriore proroga ai precari delle pubbliche amministrazioni siciliane, rappresenta uno straordinario successo per chi ha lavorato insieme ai sindaci, ai lavoratori, ai sindacati”. Lo ha dichiarato la parlamentare del Partito democratico, Maria Iacono componente della commissione Politiche dell’Unione europea.

“Siamo riusciti anche questa volta – prosegue Iacono – forti di un lavoro lungo che ci ha visti protagonisti in commissione, a garantire l’efficienza dei servizi di molti enti locali siciliani che senza l’approvazione in legge di Stabilità non avrebbero potuto continuare a svolgere in modo efficace le proprie funzioni. La nostra battaglia consente di dare maggiore serenità e speranza a migliaia di famiglie siciliane. Al di là del risultato ottenuto mi auguro che adesso, con questo ulteriore passaggio positivo, il governo regionale si adoperi affinché i Comuni e le amministrazioni siciliane possano avviare i tanto agognati percorsi di stabilizzazione dei lavoratori che rappresentano il fine ultimo dell’impegno fin qui portato avanti per fronteggiare l’emergenza. Non è più concepibile che di anno in anno si proceda a proroghe senza che queste abbiano un epilogo definitivo, in termini di avvio delle dovute procedure di assunzione”.

 

25/11/2014 - 10:45

Il ripetersi con frequenza di fenomeni delittuosi che hanno come vittime le donne così come è avvenuto, di recente, anche nel territorio della provincia di Agrigento, dimostra che siamo ancora di fronte ad una escalation di violenza inaccettabile.” Lo ha dichiarato la deputata Pd Maria Iacono che aggiunge: “Dobbiamo partire da una nuova cultura del rispetto e in questo il ruolo della scuola è fondamentale per incidere anche sull’atteggiamento degli uomini, che spesso si traduce in possesso, violenza domestica, violenza psicologica; la sfida è quella di partire proprio dai bambini, e fare della scuola il più bel centro di prevenzione alla violenza di genere. In parlamento abbiamo di recente depositato una proposta di legge per l’introduzione dell’insegnamento della non violenza e del rispetto della parità.

“Nonostante gli sforzi di questi anni – spiega la deputata Pd - ci troviamo al centro di una emergenza costituita dalla diffusione della violenza contro le donne. Siamo stati tra i primi a sottoscrivere la Convenzione di Istanbul, tuttavia il nostro paese resta, tra i grandi europei, uno di quelli con gli indicatori peggiori per la condizione delle donne. Dietro questa violenza vi è disagio e sofferenza ma anche un modo di concepire la donna in contraddizione con il principio del rispetto della dignità umana e del rispetto della parità tra i sessi.

Il piano Nazionale antiviolenza, previsto dalla Legge sul femminicidio, non ancora approvato, sarebbe uno strumento per costruire, con i centri antiviolenze e le case rifugio, una seria politica di contrasto al fenomeno, sul piano degli aiuti materiali per le donne vittime e soprattutto in termini di diffusione di una cultura fondata sul rispetto e sulla parità. Ma vi sono ancora ritardi che vanno colmati. Potenziare il lavoro dei centri antiviolenza è imprescindibile. Abbiamo compiuto diversi passi in avanti sul piano normativo e sul piano culturale e il proliferare, in molti centri anche della Provincia di Agrigento, come Agrigento, Favara, Canicatti, Grotte, Ribera, San Giovanni Gemini, Licata, Menfi, ecc di molte iniziative organizzate dalle associazioni, centri donna e scuole rappresenta la nascita di una nuova coscienza civile in grado di fermare quest’ondata di violenza.

 

Pagine