14/11/2016 - 17:19

“La presentazione a Palermo del Rapporto sulla Regione siciliana da parte del Presidente della Commissione sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlate, Alessandro Bratti e dalla Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi alla presenza del Ministro Orlando e del Procuratore Lo Voi, dovrebbe segnare un punto di non ritorno delle politiche di indirizzo regionali e le loro applicazioni comunali”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico.

“Più di un anno di lavoro della Commissione – continua - con audizioni e ispezioni, ha prodotto non solo un quadro approfondito dello stato dell'arte sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in Sicilia ma ricostruisce analiticamente e cronologicamente le complicità e le omissioni della politica, dell'amministrazione, dell'imprenditoria con capitoli espressamente dedicati alle indagini e ai risultati di queste. Nonché al ruolo di supplenza che Prefetti e Magistratura hanno dovuto svolgere amministrando emergenze che sono diventate gestione ordinaria. A cominciare dalla discarica di Bellolampo, sopra Palermo,  dovremmo accettare il modello Acerra per risolvere parte del problema. Per la prima volta due Commissioni d'inchiesta hanno deciso di presentare il loro lavoro sulla gestione dei rifiuti congiuntamente alla Magistratura”.

“Adesso tocca a tutta la classe politica e amministrativa siciliana dare una risposta competente e onesta che guardi soltanto alla salute dei cittadini, alla sostenibilità del territorio e alla trasparenza delle procedure e della legislazione competente”, conclude.

18/10/2016 - 20:12

“Un insulto alla storia. La Risoluzione appena approvata a Parigi dall'Unesco, che non riconosce legami tra gli ebrei e il Monte del Tempio è un insulto alla storia e alle intelligenze. Dimostrato già dal fatto che gli astenuti superino i favorevoli, e che la somma di astenuti e contrari sia superiore ai favorevoli”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico.

“Questa vicenda – prosegue - è il triste e preoccupante sintomo dello strisciante antisemitismo che è tornato a pervadere le nostre strade: aumentare i distinguo e affrancarsi da ogni responsabilità passata, presente e futura. Proprio sul Tempio di Gerusalemme si ripete, per ora solo politicamente, la specificità della sua storia iniziata con l'occupazione di Antioco che voleva conquistare, oltre ad averla già sottomessa, la Giudea. Senza i Maccabei avremmo avuto un Medio Oriente greco e come ha scritto mirabilmente Bertrand Russell 'senza Hanukkah non ci sarebbero stati ne' Cristianesimo ne'Islam'”.

“Ecco oggi avere negato la indissolubilità, oltretutto cronologica, tra l'ebraismo e il Monte del Tempio è un colpo mortale alle nostre identità culturali sganciandole dalla storia e lasciandole in balìa della forza”, conclude. 

28/09/2016 - 12:02

"Apprezziamo le parole del premier Renzi di dovere avviare una riflessione su come riattivare il percorso volto alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Non solo le infrastrutture strategiche sono essenziali per incentivare lo sviluppo e l'economia, oltre che  rendere più semplice e 'democratica' la mobilità di persone e merci. Da questo punto di vista la costruzione del ponte non dovrebbe essere disgiunta dalla realizzazione, dal compimento o dal perfezionamento di infrastrutture che rispondano alle previsioni di sviluppo della Sicilia sia delle politiche industriali sia delle attività produttive.

Cioè una riflessione sulle vocazioni ma anche realistica sulla capacità progettuale del Meridione e sui moltiplicatori realizzabili. Una ultima ma non secondaria riflessione è che la costruzione del Ponte per anni avvolta nel mito delle difficoltà progettuali e dello scempio ambientale è stata avversata soprattutto dalla metafisica della particolarità siciliana, alimentando la 'corda pazza' che sarà, forse, pittoresca ma è diventata una zavorra culturale. 
In sintesi, dopo l'esempio del Ponte di Patrasso per le soluzioni ingegneristiche e la crisi decennale che abbiamo alle spalle per i siciliani i tempi sono maturi per fare questo salto di qualità culturale ed economico".

24/06/2016 - 15:55

“Si apre per l'Inghilterra un lungo periodo di incertezza legislativa e quindi economica, benché il Trattato preveda ancora due anni di negoziati per l'uscita. Con tristezza ma senza precipitazione dobbiamo riconoscere, come ha ricordato il Presidente Renzi, che l'Europa è il nostro futuro e per questo, riformabile”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Politiche Ue.

“L'Italia – spiega - ha fatto e continuerà a fare la sua parte e la credibilità acquisita con il percorso di riforme realizzate e il protagonismo europeista dimostrato ci rendono interlocutori indispensabili in questo processo. L'economia UK potrebbe perdere circa 4% di Pil nei prossimi 5 anni in caso di uscita soft e intorno all'8%, andando quindi in recessione, in caso di duri negoziati”.

“Noi abbiamo le carte in regola per affrontare questa emergenza e essere protagonisti del nuovo processo di coesione che ci aspetta”, conclude.

10/03/2016 - 15:26

 “È davvero facile fare opposizione ma si dovrebbe pensare che ci si mette la faccia e i cittadini sanno, e ricordano, di chi potersi fidare. In due giorni la Lega e le appendici populiste di altri gruppi hanno infilato una serie di svarioni legislativi impressionanti: opposizione alla riforma del processo civile, provvedimento che semplifica, garantisce e fa risparmiare tutelando e ampliando i diritti di tutti. Opposizione al testo predisposto dalla Commissione Giustizia sulla Legittima difesa, altro testo che amplia il diritto alla legittima difesa e amplia le tutele per le forze dell'ordine coinvolte in conflitti a fuoco. Ultimo gravissimo gesto: non avere firmato, con la Le Pen, la risoluzione bipartisan, e appena approvata in plenaria a Strasburgo con 588 sì, che condanna le torture e l’assassinio di Giulio Regeni e domanda al Cairo di fornire all’Italia tutti i documenti e le informazioni necessarie. Questa è una scelta gravissima, mentre in aula a Roma la Lega fa propaganda sulla paura e legittima il sospetto di rispondere alle lobbies delle armi, a Strasburgo, davanti a tutta Europa abbandona Giulio. Di questo dovranno rispondere agli italiani”.

 Così la deputata Dem Gea Schirò, della Commissione Affari Europei, commenta la presenza della Lega nelle istituzioni parlamentari.

16/02/2016 - 17:37

“L'accordo siglato stamattina tra il Governo e l'Unesco, Unite4Heritage, che sancisce la formazione della task force italiana dei cosiddetti Caschi blu della cultura, è motivo di orgoglio per il lavoro del Parlamento italiano. Il fatto che nasca il primo contingente mondiale per la protezione dei beni culturali e artistici minacciati da stati di crisi, quando non di guerra effettiva, formato dalle eccellenze professionali italiane, come sono storici dell'arte, archeologi, restauratori e i Carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, soddisfa pienamente quanto chiesto dalla Risoluzione delle Commissioni Esteri e Cultura del giugno scorso e approvata all'unanimità. La Risoluzione, la prima ad essere presentata e approvata tra i Parlamenti nazionali europei, chiedeva l'istituzione di un corpo apposito dedicato non solo alla tutela dei beni materiali ma soprattutto dei valori culturali e quindi di civilizzazione che rappresentano. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e dalla distruzione del ponte di Mostar e dell'incendio della biblioteca di Sarajevo l'Italia ha elaborato una riflessione sia politica sia storicistica sulla necessità della tutela e salvaguardia dei luoghi e dei beni della memoria collettiva. Negli anni abbiamo sviluppato le migliori professionalità al mondo per la tutela dei beni artistici. Adesso questo grande onore ma anche grande onere riconosce al nostro Paese, ai nostri Carabinieri, ai nostri studiosi e al nostro Parlamento un ruolo meritato cui facciamo un grandissimo augurio”.

Così Gea Schirò, deputata del partito democratico.

08/02/2016 - 14:46

“L'ultima notizia, per altro risaputa, di un caso di abusivismo edilizio da parte del sindaco grillino di Bagheria, ci lascia stupiti e preoccupati. Sarà forse vero che gli elettori dei 5S sono dei cittadini onesti e disillusi dalla politica ma tradirne così la fiducia è segno di superficialità e infantilismo della visione politica. Questo sindaco è già venuto alla ribalta per la sospensione del servizio ai bambini disabili, per l'aumento del gettone di presenza alla Giunta e per la chiusura del Museo Guttuso. A dispetto di tutto ciò non abbiamo mai sentito una parola di chiarimento da lui o dai suoi capi. Che la notizia sia stata resa pubblica il giorno in cui il padrone dei 5S propone un contratto ai candidati al Comune di Roma con una penale da 150mila euro per i dissidenti, trasforma la farsa di un partito a vocazione adolescenziale nella tragedia di un partito privato e antidemocratico dove si accetta di superare gli scandali, come è già successo a Quarto, in nome della subalternità assoluta ai dirigenti. Nel movimento siciliano si aggiunge un dettaglio inquietante: la forza elettorale che i 5S pensano di avere e fanno pesare sul nazionale ricorda gli stessi meccanismi di scambio elettorale dei tempi peggiori d'Italia”.

Lo dice Gea Schirò deputata del Pd.

06/12/2015 - 14:19

"Il mondo di Grillo: i tweet contro Roma, contro Vendola, vigliaccamente cancellati, gli insulti a Veronesi, Battaglia e anche la senatrice Levi Montalcini è stata colpita, in fin di vita, dagli strali del comico e del suo esercito di stalker digitali. Poi il consiglio, anzi l'intimazione, alle donne a non fare le mammografie perché inutili. Così anche i miracolati di Grillo come il senatore Santangelo, esercitano il diritto alla libertà di parola: 'l'Etna risolverebbe un bel po' di problemi'. Per poi cancellare anche lui, come il suo capo, il tweet. Quando prenderà pubblicamente Grillo le distanze dal senatore siciliano? Gli italiani sapranno giudicare se questa è classe dirigente o lo sfortunato e casuale incontro di razzisti, omofobi e incompetenti." Lo dichiara la deputata democratica Gea Schiró.

30/11/2015 - 12:23

“La posizione di equilibrio dell’Italia dimostrata fino ad oggi sia nel cercare di rendere europeo il problema dell’immigrazione, sia nella valutazione obiettiva della nostra eventuale partecipazione alla coalizione in Siria, esce rafforzata all’indomani del vertice di Bruxelles tra Turchia e Ue. Renzi ha posto con intelligenza e lungimiranza il nodo dei capitoli da riaprire; l’Italia fino ad ora è stato l’unico paese ad aver capito che non basta dare soldi ad Ankara affinché tenga al suo interno l’enorme flusso di rifugiati. Bisogna riaprire contemporaneamente i capitoli su diritti civile e giustizia per marcare stretto il presidente Erdogan e non lasciargli modo di avere dei finanziamenti europei, pur continuando a mantenere un profilo ambiguo sui suoi rapporti con il radicalismo islamista”.

Lo ha detto Gea Schirò deputata del Pd e componente della commissione Politiche dell’Unione europea.

23/10/2015 - 13:14

“La interlocuzione politica privilegiata con la Turchia provocata dalla emergenza profughi, e comunque in ritardo sui tempi, non può essere disgiunta dal rispetto dei diritti umani, della libertà di informazione e dal rispetto delle numerose minoranze presenti nel Paese e rappresentate esclusivamente dal CHP e dal HDP partiti fratelli del PD all'interno del PSE. Ci auguriamo che il PSE voglia al più presto fare un gesto a sostegno dei due partiti turchi impegnati in una difficilissima campagna elettorale volta a difendere il pluralismo europeista contro il militarismo conservatore dell'AKP”. Lo dichiara la deputata democratica Gea Schirò.

23/09/2015 - 18:35

La commissione Esteri della Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione a prima firma dei deputati Pd Enzo Amendola e Gea Schirò che impegna il governo a farsi promotore, insieme ai paesi rappresentativi di tutte le arre geopolitiche e regionali, di iniziative in ambito Onu che conducano l’organizzazione, le sue agenzie specializzate e gli stati membri a intraprendere un’azione volta a favorire una transizione comune verso lo stato di diritto e a codificare il nuovo diritto umano alla conoscenza.

“Nella risoluzione – ha dichiarato la deputata Pd – sollecitiamo l’istituzione di una piattaforma comune tesa alla promozione della conoscenza, del dialogo e alla cooperazione tra questi ambiti. Ai big data sono legati i diritti umani, la libertà di espressione, il diritto alla partecipazione, alla non discriminazione e all’eguaglianza”.

“La disponibilità del governo – conclude Schirò - dimostra come la politica non abdichi al compito di pensare a se stessa come un soggetto culturale. Atti come quello votato oggi hanno un grande valore collettivo, una volta promossi e discussi in sede Onu rafforzeranno il rinnovato impegno del governo italiano e della nostra cooperazione per l’attuazione dei 17 Sustainaible development goals per il 2030”.

 

05/08/2015 - 13:47

“Chiediamo al governo di impegnarsi nella tutela dei beni culturali in paesi coinvolti in conflitti armati e di sostenere l’istituzione di una task force specializzata sul modello dei ‘caschi blu per la cultura’ attualmente in discussione all’Unesco”. Lo dice Gea Schirò, deputata del Pd commentando l’approvazione all’unanimità in commissione Esteri e Cultura di Montecitorio di una sua risoluzione sottoscritta, fra gli altri, da Enzo Amendola, capogruppo Pd in commissione Esteri, e Flavia Piccoli Nardelli del Pd e presidente della commissione Cultura della Camera.

“Con la risoluzione approvata – prosegue Schirò – chiediamo anche al governo di intensificare l'utilizzo dei sistemi satellitari civili per il monitoraggio e l'analisi dello stato dei siti di interesse archeologico-artistico nelle aree di conflitto armato, a preservare dalle operazioni militari questi siti e a sottoporre alla giurisdizione della Corte penale internazionale dell'AJA i reati di distruzione e danneggiamento su larga scala del patrimonio culturale dell'umanità. La recente riunione dei ministri della Cultura che si è tenuta presso Expo di Milano presideduta dal ministro Framnceshini ha approvato la Risoluzione dell’Unesco che chiede di preservare i beni culturali, patrimonio dell’umanità, dalle distruzioni dei conflitti armati. Vista l’importanza dell’argomento e la sua condivisione trasversale tra i gruppi parlamentari, mi auguro che la mozione sullo stesso tema e con analoghi contenuti (1/000918) venga calendarizzata al più presto come auspicato anche dal ministro Franceschini che in commissioni riunite Cultura ed Esteri ci ha sollecitati a proseguire nelle iniziative parlamentari così da poter coinvolgere e sollecitare gli altri parlamenti nazionali”. 

23/06/2015 - 20:53

"A maggio le truppe dell'Isis hanno raggiunto la città romana di Palmira, in Siria, iniziando la distruzione del sito archeologico, che è stato uno dei più importanti centri culturali del mondo antico. È di pochi giorni fa la notizia che le rovine palaziali di Palmira sono state minate: occorre mettere in campo tutte le iniziative volte a tutelare questo patrimonio. A questo proposito, con i colleghi Piccoli Nardelli, Amendola e altri, ho già presentato alla Camera una mozione per chiedere al governo di promuovere un'attuazione efficace del protocollo addizionale della Convenzione dell'Aia del 1954 sulla tutela dei beni culturali in caso di conflitto armato attraverso il riconoscimento di "zone culturali protette" e mediante l'interposizione dei cosiddetti "caschi blu" per i beni culturali come aveva ideato e proposto, in una intervista del 20 marzo al Guardian il ministro Dario Franceschini. L'approvazione dell'ordine del giorno del collega Roberto Rampi, che rilanciava la proposta del ministro, fa ben sperare nella possibilità di giungere a questo importante risultato. Bisogna proteggere i siti archeologici che sono sotto la minaccia del terrorismo anche attraverso la costituzione e l'impiego di appositi contingenti multinazionali di personale operanti sotto l'egida delle organizzazioni internazionali dall'UNESCO, ICOM, ICOMOS, OMD, UNIDROIT e altri”. Lo afferma Gea Scirò, deputata del Pd.

 

19/05/2015 - 19:14

“Il varo ieri, da parte del CdM, del decreto attuativo che permetterà di anticipare al primo del mese l'erogazione delle pensioni, è una riforma semplice ma rivoluzionaria nel sistema italiano”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito Democratico.

“Come ci ha spiegato il Presidente Boeri – spiega Schirò – il provvedimento semplificherà la pianificazione economica delle famiglie italiane. Aggiungo però che, oltre alla semplificazione e alla pianificazione, questo piccolo ma importantissimo cambiamento avrà l'effetto di ridare coraggio ad anziani e famiglie diventando uno dei primi, immediatamente tangibili, segni sociali del cambio di passo che tutti auspichiamo e cominciamo a vedere nella stagione di riforme attuali,come d'altronde certificato ieri dal FMI, stiamo passando dalla speranza alla fiducia”.

 

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