23/10/2015 - 13:55

Presentata risoluzione per nuova forma di finanziamento a innovazione sociale

“Chiediamo al governo di occuparsi con la massima urgenza dell'allarmante crescita delle esecuzioni immobiliari in modo di rispondere concretamente all'emergenza abitativa e sostenere le famiglie coinvolte da sfratti; si calcola che siano una su cinquanta. A questo scopo è necessario istituire il Fondo Salvacasa sull’esempio di quanto successo in Inghilterra con i Social Impact Investments. Il Fondo consente al proprietario di una casa pignorata per morosità delle rate di mutuo di diventare inquilino della stessa casa pagando un affitto a canone calmierato, ossia controllato dalla legge affinché non sia eccessivamente esoso, con in più la prospettiva di rientrare in possesso del bene in un lasso di tempo ragionevole”. Lo dice Gregorio Gitti, deputato del Pd componente della commissione Finanze che ha presentato una risoluzione su questo tema.

“La maggior parte delle famiglie che rischiano di perdere l'alloggio - prosegue Gitti - non vive nelle grandi città, bensì in provincia. Questo è il quadro preoccupante che colpisce anche il cosiddetto ceto medio: le esecuzioni immobiliari in essere e con probabile conclusione nei prossimi 5 anni sono circa 248mila. Una vera e propria emergenza alla quale finora si è risposto in modo improvvisato e senza strategia. L’obiettivo del Fondo Salvacasa è realizzare una sorta di ammortizzatore sociale a rendimento: chi investe nel Fondo, infatti, non lo fa per filantropia, ma neppure per speculazione”.

Il Fondo si rivolge a investitori istituzionali, in primis la Cassa Depositi e Prestiti, alle fondazioni bancarie e alle Banche di credito cooperativo: il plafond del Fondo verrebbe destinato all’acquisto in asta giudiziaria di immobili con le caratteristiche sopra dette. Un intermediario finanziario, costituito ad hoc avrebbe il compito di contattare i vecchi proprietari, di locare loro gli appartamenti a un canone di affitto ragionevole e di fare sottoscrivere alle parti una doppia opzione, put e call, che darà facoltà, a un tempo stabilito, di cedere o ricomprare l’appartamento.

23/07/2015 - 12:57

Anna Conforti firma, a più di 40 anni di distanza dalla strage di Piazza della Loggia, una sentenza che più di ogni altra caratterizza la storia giudiziaria italiana, individuando e condannando le responsabilità politiche, istituzionali e materiali dell’atto terroristico e dando sostanza ai criteri interpretativi necessariamente sistematici fissati nella sentenza della Cassazione. Sarà interessante per tutti i cittadini italiani leggere le motivazioni della sentenza.”

Lo dichiara il deputato democratico Gregorio Gitti.

14/10/2014 - 15:38

Oggi in Giunta per il Regolamento i relatori, gli onorevoli Giorgis, Gitti, Melilla e Pisicchio, hanno completato l’illustrazione della riforma del Regolamento al termine della fase emendativa.

È maturo il tempo – dichiara l’On. Gregorio Gitti del Gruppo parlamentare del Pd – di una riforma organica del regolamento che tocchi tutti gli aspetti del procedimento legislativo e dell’organizzazione di un nuovo sindacato ispettivo parlamentare sull’attività di governo.

La riforma regolamentare dovrà coordinarsi con quella della Costituzione attualmente in esame alla Camera insieme alla quale costituisce il pilastro fondamentale di quella che sarà la nuova istituzione parlamentare.

Non deve essere dimenticato che è l'articolo 64 della Costituzione a conferire rilievo costituzionale al regolamento parlamentare. Sarebbe impensabile una riforma della Costituzione che non vada di pari passo con quella del regolamento. Tra i due aspetti non c'è subordinazione ma semmai una pariordinazione, per cui le due riforme devono viaggiare di pari passo.

 

08/10/2014 - 15:59

“L’iniziativa di Cittadinanza Attiva sul decreto “Sblocca Italia”consente un salto di qualità nell’effettivo coinvolgimento dei cittadini: se approvati i due emendamenti agli articoli 24 e 26 presentati, tra gli altri, da alcuni colleghi del Partito Democratico in Commissione Ambiente incaricata in sede referente, i cittadini si vedrebbero riconoscere per la prima volta il diritto di recuperare e usare le aree e i beni immobili pubblici inutilizzati.

Si tratta di due modifiche che vanno approvate non solo perché conformi al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, ma anche perché funzionali al recupero di patrimonio pubblico e al coinvolgimento di iniziative mutualistiche nell’ambito di strumenti per lo sviluppo del Paese.

Sono moltissimi, infatti, i beni pubblici in disuso, che stanno andando in rovina, con conseguente degrado non solo ambientale: per questo va colta l’occasione offerta dagli articoli 24 e 26 dello “Sblocca Italia”con gli emendamenti proposti da Cittadinanza Attiva allo scopo di coinvolgere i cittadini nel recupero di quei beni e nel loro riuso da parte della comunità e dei singoli. I beni recuperati potrebbero diventare, in alcuni casi, la sede di attività artigianali e imprenditoriali; in altri, costituire un patrimonio storico e artistico da riaprire ai visitatori. È evidente che in questo modo si creerebbero nuove attività e posti di lavoro.

Come Deputato indipendente del Gruppo Parlamentare PD, dichiaro il mio pieno sostegno agli emendamenti elaborati da Cittadinanza Attiva e l’impegno affinché essi ottengano il più ampio consenso possibile. #ripartiamodaicittadini”.

Lo ha dichiarato l’on. Gregorio Gitti, Gruppo Pd, Camera dei Deputati