11/12/2017 - 18:23

“Buone notizie per l’occupazione: il lavoro continua a crescere, con un saldo di 916mila posizioni in più dal 2013 al 2016, e diminuiscono gli inattivi. Dati che danno speranza per il futuro del Paese”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, sulla nota congiunta diffusa da Istat, Ministero del Lavoro, Inps e Inail sulle tendenze dell'occupazione in Italia.

“Si conferma la crescita dell'occupazione dipendente mentre diminuisce quella indipendente, segnando la trasformazione del mercato del lavoro, che – spiega la deputata Dem - vede diminuire il finto lavoro autonomo, composto dai tanti contratti precari, e aumentare i contratti subordinati. Anche gli inattivi continuano a diminuire, a dimostrazione di un’offerta e di un mercato del lavoro ormai in ripresa. Sappiamo che c’è ancora molto da fare perché nonostante Il tasso di occupazione dei giovani, esclusi a lungo nel periodo di crisi, torni a crescere, con una tendenza positiva negli ultimi due anni, resta ancora più basso del periodo pre crisi. Così come è necessario – sottolinea - che tutti gli sforzi si concentrino per un incremento del lavoro buono, cioè quello a tempo indeterminato, che è e deve rimanere l’obiettivo per un mercato del lavoro sano”.

“Lavoriamo per stabilizzare la tendenza positiva e sciogliere quei nodi che impediscono un cambio radicale di passo nell’economia del Paese. Già nella Legge di bilancio che ci accingiamo ad approvare il Partito Democratico si è impegnato, attraverso le decontribuzioni, a sostenere in modo strutturale l’occupazione dei giovani – conclude Di Salvo - per sottrarli definitivamente dalla precarietà e creare occupazione stabile e di qualità”.

07/12/2017 - 17:29

“Retribuzioni coerenti con le buste paga e più tutele per chi denuncia le molestie: sono questi gli emendamenti  alla Manovra approvati in Commissione Lavoro in favore dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”

- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e firmataria dei due emendamenti -

“Mai più i datori di lavoro, sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione, potranno corrispondere ai lavoratori una retribuzione inferiore a quanto riportato in busta paga. L’emendamento, passato ora al vaglio della Commissione Bilancio,  prevede infatti che – spiega la deputata Dem - le retribuzioni non potranno più essere corrisposte in contanti e dovranno essere tracciabili. Anche sul fronte delle molestie sul lavoro abbiamo messo al centro la tutela dei diritti del lavoratore, facendo in modo- sottolinea - che non vi siano ripercussioni lavorative per chi denuncia ed estendendo alle vittime di molestia il congedo  di tre mesi riservato alle donne vittime di violenza”.

“Ancora una volta l’impegno del Partito Democratico è volto a migliorare le condizioni esistenti, i  diritti per cui combattere – conclude Di Salvo - sono quelli che riguardano la vita reale delle donne e degli uomini”

07/12/2017 - 11:54

“Il nostro Paese è in ripresa, e non solo perché ce lo dicono i dati economici, ma perché è il mercato del lavoro che sta crescendo come mai era capitato negli ultimi anni”.

- Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commentando i dati sul mercato del lavoro  diffusi dall’Istat –
“Per il secondo trimestre consecutivo diminuisce la disoccupazione, diminuiscono gli inattivi e cresce l’occupazione, in particolare tra i giovani, segnando una tendenza che va a consolidarsi. L’aumento significativo dei lavoratori dipendenti  - spiega la deputata Dem - ci fa capire che è in atto una trasformazione del mercato del lavoro in cui va ad assottigliarsi il finto lavoro autonomo, cioè quello che costringeva tante lavoratrici e lavoratori ad aprire una partita Iva o a sottoscrivere contratti precari”.
“Buone notizie, dunque, che ci spingono a fare ancor di più per a risolvere i problemi in campo, ma è ormai chiaro che siamo sulla giusta strada. L’obiettivo perseguito dal Partito Democratico – conclude Di Salvo – è portare l’Italia definitivamente fuori dalla crisi, senza lasciare indietro nessuno, ridurre le disuguaglianze, creare nuova e buona occupazione, superare la precarietà e dare un futuro chi deve ancora entrare nel mondo del lavoro. Il nostro impegno non mancherà.”
 

06/12/2017 - 14:31

Aumento buona occupazione e norme di contrasto alla povertà vanno in giusta direzione

“Abbiamo imboccato la strada giusta, ma c’è ancora tanto da fare per l’Italia, perché il lavoro del governo e del Partito Democratico per uscire dalla crisi non si arresterà fino a quando non avremo la certezza che nessuno è stato lasciato indietro”.
- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commentando i dati Istat sulle Condizioni di vita, il reddito e il carico fiscale delle famiglie -
“Negli ultimi anni l’Italia è stata  attraversata da una crisi senza precedenti che ha coinvolto tutti, ma è chiaro che a pagare di più sono stati tutti quelli in situazione di fragilità. Il nostro obiettivo – spiega la deputata Dem - è proprio sovvertire lo stato di cose per ridurre le disuguaglianze e portare fuori dal rischio povertà o esclusione sociale tutte quelle famiglie che ancora non hanno sentito gli effetti della ripresa. Lo sforzo per aumentare la buona occupazione e le norme di contrasto alla povertà approvate in questa legislatura vanno proprio in questa direzione. Il reddito di inclusione attivo dal primo dicembre – sottolinea - andrà a sostenere chi è in difficoltà non solo economicamente, ma con una vera e propria presa in carico attraverso interventi personalizzati.
“E se da un lato ci sono ancora sofferenza, dall’altro i buoni risultati economici permettono maggiori investimenti per dare garanzie a chi aveva smesso di immaginare un futuro. Già da questa legge di Bilancio non mancherà il nostro impegno – conclude Di Salvo - per dare sicurezza alle famiglie, stabilizzare gli occupati, ridurre la precarietà e le disuguaglianze. Dalla crisi si esce tutti insieme”.
 

06/12/2017 - 12:27

“Berlusconi probabilmente non ha più memoria, o fa finta di non ricordare, che come primo atto il suo governo nel 2008 eliminò la norma contro le dimissioni in bianco. A cosa si riferisce, dunque, quando parla di difesa delle donne come priorità?”
- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -
“Ci son voluti 8 anni, la determinazione del Partito Democratico e la caparbietà di molte parlamentari per riconquistare una norma di civiltà varata contro la diffusa pratica ricattatoria nei confronti di donne che consisteva nel far firmare la lettera di dimissioni al momento dell'assunzione, dunque nel momento di massima debolezza. Non è con un ministero che si certifica l’attenzione ai diritti delle donne, ma - sottolinea la deputata Dem - con la volontà, una prospettiva volta a sanare abusi, disuguaglianze e combattere la violenza, con l’impegno per cambiare una cultura che ha visto troppo spesso discriminazioni di genere. Mai prima d’ora – sottolinea - erano stati portati avanti provvedimenti per sottrarre le donne ai ricatti e alla violenza.  Basti pensare al Piano antiviolenza; alla legge contro il femminicidio, che non solo punisce ma previene; all’aumento dei fondi per i centri; all’istituzione del Codice Rosa negli ospedali. Ed è  in questa legislatura che è stata ratificata la Convenzione di Istanbul”
“Ancora una volta Berlusconi e il centro destra – conclude Di Salvo - mostrano disinteresse nei confronti dei diritti e delle battaglie contro le discriminazioni di genere e fanno campagna elettorale sulla pelle delle donne”.
 

05/12/2017 - 13:31

“Aumenta l’occupazione, diminuiscono i disoccupati e gli inattivi, cresce il Pil e rallenta l’inflazione: è la fotografia di un Paese in ripresa che cresce grazie a riforme coraggiose”.
- così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta la Nota mensile sull'andamento dell'economia italiana diffusa dall’Istat -
“L’Istituto di statistica non descrive il paese dei balocchi, ma certifica che le scelte del governo Renzi prima e di Gentiloni ora stanno portando l’Italia fuori dalla crisi. Una ripresa che – sottolinea la deputata Dem - parte da nuova e buona occupazione anche per donne  e giovani, passa per l’aumento degli investimenti e arriva alla crescita del Pil, che è un dato che non certifica la felicità ma di certo consegna una situazione economica che permette di continuare nel processo riformatore in favore di chi ancora non sente la ripresa, come già avvenuto con le misure di contrasto alla povertà come il Reddito di inclusione sociale”.
“Ora è il momento di andare avanti per consolidare questa tendenza e – conclude Di Salvo - dare certezze alle donne e agli uomini che hanno pagato i costi della crisi. Il Partito Democratico proseguirà nell’impegno per non lasciare indietro nessuno”.
 

30/11/2017 - 10:58

“Buone notizie sul fronte del lavoro: cresce ancora l’occupazione e diminuisce la disoccupazione giovanile e femminile, segnando una novità importante”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta i dati  diffusi dall’Istituto di statistica.

“L’occupazione cresce nell’ultimo trimestre e su base annua, in particolare sui lavoratori dipendenti, marcando chiaramente una trasformazione del mercato del lavoro, che – spiega la deputata Dem - vede diminuire il finto lavoro autonomo, composto dai tanti contratti precari, e aumentare i contratti subordinati”.
“Un milione di posti di lavoro in più in tre anni non sono la narrazione di chi fa campagna elettorale, ma la realtà che sta cambiando la faccia del Paese. Donne e giovani, finora penalizzati dalla crisi, si sono riaffacciati sul mercato del lavoro – sottolinea - segnando una inversione di tendenza e facendo scendere il numero dei disoccupati.  Ora questa tendenza positiva deve essere consolidata”.

“È il momento di andare avanti, a partire dalle misure previste nella Legge di Bilancio, per incentivare l’occupazione stabile per tutte le fasce di età, aumentare le risorse contro la povertà  e stabilizzare gli investimenti, dare certezze per il futuro ai più giovani. Non si può tornare indietro- conclude Di Salvo - il Partito Democratico ed il governo sono pronti per le sfide future”

28/11/2017 - 18:34
Essere madre non sia più un ostacolo per il lavoro

“Abbiamo depositato una interrogazione per chiarire le motivazioni che hanno spinto "Ikea a licenziare una madre separata con due figli piccoli, di cui uno disabile”. Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e responsabile del dipartimento mamme - 

“Proprio nel giorno in cui fornisce i dati sulla natalità veniamo a conoscenza  di una vicenda su cui deve essere fatta chiarezza. Le leggi a tutela delle madri lavoratrici ora ci sono- spiega la deputata Dem -: basti pensare alla legge sulle dimissioni in bianco per impedire che le ragazze incinte vengano licenziate o alle risorse messe a disposizione del welfare aziendale nelle Leggi di bilancio per sostenere servizi completamente defiscalizzati che sostengono la genitorialità, ma anche alle scelte di sostegno alle famiglie, ai premi aziendali durante la maternità che ora, a differenza del passato, vengono pagati, al congedo di paternità obbligatorio”.  

“Su questi temi, però, deve esserci un’assunzione di responsabilità che non riguarda solo la politica o le leggi che si fanno, ma anche le imprese. Ci vuole una grande alleanza tra soggetti diversi- conclude Di Salvo -  in cui, ognuno per la propria parte, ci si assuma le rispettive responsabilità, affinché essere madre non sia più un ostacolo per il lavoro".

28/11/2017 - 17:06

Da M5s solo opacità, altro che casa di vetro

“Ancora una volta Il movimento 5 stelle mostra la sua doppia faccia: da un lato i vertici pentastellati, sotto elezioni, chiedono il rispetto della legalità e la sindaca di Roma si dissocia dal comportamento di Spada, dall’altro, non solo viene giustificato chi invoca “il metodo Spada”, ma si puniscono le vittime delle minacce”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico alla notizia di quanto avvenuto nel consiglio comunale dell’XI Municipio. –

“È quello che è successo nel consiglio comunale dell’XI municipio della Capitale, dove l’ufficio di presidenza ha assegnato tre giorni di sospensione dai lavori ai consiglieri Pd Veloccia, Lanzi, Fainella e Vastola, mentre – spiega la deputata Dem - al consigliere Talamoni, che chiese alla Polizia Locale di allontanarli ‘con il metodo Spada', non è stata disposta alcuna sanzione”.

“Evidentemente il Movimento 5 stelle non ha intenzione di rispettare quanto promesso in campagna elettorale e rendere l’amministrazione una casa di vetro. La trasparenza – conclude Di Salvo - è invocata solo a parole, nella vita reale dagli esponenti pentastellati solo opacità”.

24/11/2017 - 13:30

Carfagna attacca su dati che non corrispondono a realtà

“Spiace che anche alla viglia della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, giornata che dovrebbe vedere un clima di condivisione di battaglie comuni e una alleanza tra le donne per il contrasto alla violenza, in particolare tra le legislatrici, la priorità di Carfagna sia invece fare campagna elettorale”.
- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -
“Mai come in questa legislatura sono stati portati avanti provvedimenti per sottrarre le donne ai ricatti e alla violenza.  Dalla ratifica della Convenzione di Istanbul al Piano antiviolenza; dalla legge contro il femminicidio, che non solo punisce ma previene, all’aumento dei fondi per i centri; dalla reintroduzione dello stop alle dimissioni in bianco, norma che la portavoce di Forza Italia ricorderà fu abrogata come primo atto del governo Berlusconi nel 2008 e che fermava i ricatti nei confronti delle lavoratrici, all’istituzione del Codice Rosa negli ospedali, il governo e la maggioranza – spiega la deputata Dem - si sono impegnati per mettere in campo una strategia complessiva non solo in difesa delle vittime, ma per cambiare una cultura che ha visto troppo spesso discriminazioni di genere”.
“Spiace che sia l’ex ministra per le Pari opportunità a farsi portatrice di un attacco su dati che non corrispondono a realtà. Ora – conclude Di Salvo - è il momento di  mettere da parte i vessilli di partito per vincere la guerra contro la violenza.  Evitiamo di fare campagna elettorale sulla pelle delle donne”.

23/11/2017 - 14:24

 
Mostri che conta più il merito delle bandiere

“Bersani confonde diritti con convenienze, dopo che ieri  ha decretato che il rinvio della proposta di legge che ripristina ed estende l'articolo 18 anche alle aziende con meno di 15 dipendenti è la pietra tombale sul dialogo con il Pd”.
- Lo dichiara Titti Di salvo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico - 
“Pierluigi Bersani è lo stesso uomo che, da responsabile economico Ds, con presidente D’Alema, e da ex ministro dell’industria, non solo aveva bocciato il referendum per l’estensione dell’art. 18 alle aziende con meno di 15 lavoratori, ma – spiega la deputata Dem - lo aveva addirittura definito “dannoso e negativo”, un errore che produceva ‘una lacerazione grave tra le organizzazioni sindacali e nel mondo del lavoro’.”
“Per l’ex segretario del Pd, dunque, quello che prima era considerato dannoso ora è diventato il discrimine per una possibile alleanza del centrosinistra. Solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma talvolta i cambiamenti sembrano seguire più la convenienza che le idee. Invece di misurare le distanze sull’utilità dell’art. 18 contro la precarietà, noi abbiamo proposto in legge di bilancio modifiche concrete. Ora si faccia un passo avanti e  - conclude Di Salvo - si dimostri che conta più il merito delle bandiere” .
“Per l’ex segretario del Pd, dunque, quello che prima era considerato dannoso ora è diventato il discrimine per una possibile alleanza del centrosinistra. Solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma talvolta i cambiamenti sembrano seguire più la convenienza che le idee. Invece di misurare le distanze sull’utilità dell’art. 18 contro la precarietà in un mondo del lavoro completamente cambiato , noi abbiamo proposto in Legge di bilancio modifiche concrete. Ora si faccia un passo avanti e  - conclude Di Salvo - si dimostri che conta più il merito delle bandiere” .
 

21/11/2017 - 11:57

“La crescita, finora sentita prevalentemente su basi macroeconomiche, è ora evidente anche nella vita quotidiana delle donne e degli uomini: il mercato del lavoro è in costante ripresa, con l’aumento dell’occupazione, la diminuzione della disoccupazione e previsioni positive per i prossimi due anni”.
- Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta il quadro di previsione per l’economia italiana nel 2017-2018 diffuso dall’Istat -
“Il Pil continua a crescere, con stime al di sopra di quanto previsto, consolidando quello che sino ad oggi era registrato solo come una tendenza. Sono  dati che – sottolinea la deputata Dem - confermano che le misure messe in campo dal governo Renzi, e portate avanti dal governo Gentiloni, stanno avviando l’economia italiana verso una netta ripresa”.
“Resta ancora molto da fare per dare sicurezza alle famiglie, garanzie alle donne e certezze ai più giovani. Ora – conclude Di Salvo - è il momento di andare avanti, a partire dalle misure previste nella Legge di Bilancio e l’impegno del Partito Democratico è già in campo”.

21/11/2017 - 10:36

Cose fatte e cose da fare: verso il 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Conferenza stampa Martedì 21 novembre  - ore 17:30 Sala delle conferenze – Camera dei deputati, via della Missione 4
 
Partecipano: Ettore Rosato, Presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico, Titti Di Salvo, Vicepresidente gruppo Pd, Silvia Fregolent, Vicepresidente gruppo Pd, Barbara Pollastrini, Presidenza gruppo Pd e Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia

20/11/2017 - 14:50

 "La Legge 194 rappresenta uno strumento di tutela della salute delle donne. Chi la strumentalizza per fini elettorali o propagandistici è in malafede. Si tratta di un provvedimento di civiltà e democrazia che nel 2018 compirà  40 anni: per questo motivo è oggi necessaria una riflessione sul suo stato di attuazione e sugli ostacoli che impediscono ancora oggi di poter ricorrere legalmente e consapevolmente all'interruzione volontaria della gravidanza ". E’ quanto dichiarano Silvia Fregolent e Titti di Salvo, vicepresidenti dei deputati Pd.

15/11/2017 - 12:48

“Mai più estorsioni a danno delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo finalmente l’occasione di dotarci di uno strumento per  contrastare la pratica diffusa tra i datori di lavoro di corrispondere ai lavoratori una retribuzione inferiore a quanto previsto dalla busta paga”.
- così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e prima firmataria della proposta di legge approvata dalla Camera, con solo 5 voti contrari, sulla modalità di pagamento delle retribuzioni ai lavoratori - .
“È di ieri la notizia dell’arresto del candidato del Movimento 5 Stelle in Sicilia – sottolinea la deputata Dem - per estorsione perpetrata ai danni dei dipendenti costretti, dietro la minaccia del licenziamento, ad accettare un salario inferiore a quello risultante nelle buste paga formulate regolarmente. E non si può dimenticare la storia di Paola Clemente, bracciante morta di fatica, che fra i vari abusi aveva subito anche quello di avere una busta paga regolare sulla carta a cui corrispondeva, però, una retribuzione molto minore. Solo due esempi di quello che è un fenomeno ancora troppo diffuso nel mondo del lavoro dipendente, molto di più di quello che emerge, perché l’emersione è legata alla denuncia dei singoli, che superano la paura della perdita del lavoro, e alle indagini della magistratura”.
“La legge, che prevede l'obbligo per i datori di pagare lo stipendio ai lavoratori tramite strumenti tracciabili, impedirà ogni futuro abuso perché lo preverrà. E potremo farlo aiutati dalla tecnologia che tiene insieme modernità e diritti grazie a trasparenza  e a controlli incrociati. Il provvedimento – spiega - elenca tre metodi: bonifico bancario, pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale, assegno, e dice che la firma sulla busta paga non corrisponde a prova a discarico. Impedire i ricatti alle persone nel mondo del lavoro vuol dire anche favorire e sostenere le imprese sane, danneggiate da una concorrenza sleale di chi guadagna sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici”.
“Oggi abbiamo compiuto un primo passo per evitare abusi sulle persone più fragili, molte delle quali sono donne, e per  arrestare una prassi vergognosa che rappresenta un grave danno per i lavoratori che, in posizione di debolezza e subalternità, vengono non solo depauperati, ma sono lesi nella loro dignità e nel diritto a una giusta retribuzione, in violazione della Carta Costituzionale. Altri passi avanti per i diritti della lavoratrici e dei lavoratori erano già stati fatti con la legge contro le dimissioni in bianco, con la legge contro il caporalato, con la scelta del jobs act e di tutti i provvedimenti che favoriscono il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Ora – conclude Di Salvo -  dobbiamo continuare in questa direzione con determinazione contro la precarietà e le sue nuove frontiere”

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