01/03/2018 - 17:10

“La sera andavano in tv a farsi belli con le famose ‘restituzioni’, il mattino seguente riacchiappavano i soldi attraverso le detrazioni fiscali. La fantasia di questi grillini è veramente superiore ad ogni possibile immaginazione. Tra campioni dei finti rimborsi, delle false restituzioni, delle restituzioni detraibili, tra massoni ed amici del clan Spada, tra inquisiti ed indagati, il numero degli impresentabili ha superato di gran lunga la quota di guardia. Sono tutti ben piazzati, ricandidati, blindati e, dunque, andranno in Parlamento. Di Maio dovrebbe aver il coraggio di dire: nei collegi dove ci sono questi signori il simbolo M5s non va votato perché eleggerebbe degli impresentabili”.

Così la deputata Dem Ileana Piazzoni, candidata alle elezioni politiche nazionali, commenta l’inchiesta di Repubblica.it dal titolo: “M5s, restituzioni con il boomerang: così 10 parlamentari si sono ripresi una parte dei versamenti”.

27/02/2018 - 19:14

“Le famiglie saranno al centro degli interventi delle nostre politiche. Mentre sentiamo di improbabili e irrealizzabili proposte - dal reddito di cittadinanza per tutti dei cinque stelle, al taglio delle tasse per la minoranza ricca del Paese della destra - non puntiamo invece su un piano straordinario concreto e puntuale di messa in sicurezza delle famiglie. Stiamo parlando di aiuti economici per ogni figlio, di sostegno ai genitori per i servizi, di sanità pubblica, di asili nido e carta universale per l’infanzia, di vicinanza delle istituzioni in caso di non autosufficienza, di badanti. Stiamo parlando di un impegno per 9 miliardi di euro. Un piano che costa mezzo punto di Pil e che, dunque, nulla ha di campato per aria. Ma che è perfettamente in linea con quanto abbiamo già fatto con i governi Renzi e Gentiloni di questa legislatura. Proseguire nella direzione giusta, non far tornare indietro il Paese: è questo ciò che promettiamo alle cittadine e cittadini”.

Così la deputata Dem Ileana Piazzoni, candidata alle elezioni politiche nazionali.

23/02/2018 - 16:46

"Un balzo indietro di decenni, un servizio sanitario debole e, naturalmente, nessuna indicazione circa le risorse finanziarie necessarie a sostenere gli interventi previsti: la sintesi del programma sulla sanità elaborato dal Movimento 5 Stelle, un vero e proprio compendio per apprendisti stregoni".

E' il commento della Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni, candidata alla Camera alle prossime elezioni politiche.

"A partire, come era ovvio, dalla cancellazione dell'obbligo vaccinale di recente introduzione, per fugare dal principio i dubbi sull'importanza che il M5S attribuisce alla prevenzione, su come intenda affrontare le sfide globali in campo sanitario e proteggere i soggetti più deboli. Non importa che l'Italia già nel primo mese dell'anno abbia superato la soglia di rischio per casi di morbillo definita dall'OMS, la tutela della salute secondo il M5S – sottolinea la deputata Dem -non muove dal dato scientifico. Ma, al contempo, possiamo apprendere che l'esercizio fisico può essere prescritto come farmaco, e la sua "somministrazione" può essere affidata ad imprecisati esperti professionisti in materia. O ancora, che specialisti dovranno esercitare in piccoli centri, come se la capacità di successo e la sicurezza nelle cure ospedaliere non sia legata all'organizzazione complessiva, costo dei macchinari, efficienza di tutto il personale presente in un presidio, ma al professionista itinerante, una visione superata da secoli. Non poteva mancare poi l'abolizione del ticket sui farmaci senza indicare come le Regioni dovranno far fronte al venir meno delle risorse in questione e senza considerare le ricadute differenti che questa operazione avrebbe nei diversi contesti territoriali”.

“Sulla sanità dunque, alle promesse irrealizzabili, si sommano quelle pericolose - conclude Piazzoni - uno scenario allarmante per la salute dei cittadini e per la tenuta dell'intero Sistema Sanitario Nazionale".

06/02/2018 - 18:11

“L’ultima trovata di Virginia Raggi, per assecondare la campagna elettorale nazionale del M5S, è la proposta di introdurre anche nella Capitale un fantomatico ‘reddito di cittadinanza’. Circa 300 euro mensili per 5 mesi e per solo 1500 romani, individuati sulla base di categorie molto eterogenee, senza alcuna considerazione della reale condizione di povertà.  Dopo aver strizzato l’occhio ai no vax con un atto al limite dell’eversione, manifestando la volontà di disapplicare la normativa nazionale in tema di vaccinazioni, ecco magicamente l’introduzione di un sussidio inutile senza alcuna prospettiva di servizi, di presa in carico e di percorsi di inclusione per gli ipotetici beneficiari:  l’importante è chiamarlo reddito di cittadinanza per poterlo sbandierare durante questa campagna elettorale.” Lo dichiara la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni, candidata alla Camera alle prossime elezioni politiche.

“Tutto ciò - prosegue Piazzoni – mentre il sistema di welfare cittadino viene progressivamente meno per le iniziative della stessa Giunta Raggi. Dal Piano Freddo per i senza dimora aspramente criticato anche dalla Caritas (pochi posti in vergognose tendopoli), alla proroga milionaria delle soluzioni alloggiative nei residence, al fallimento totale del piano per il contrasto all’emergenza abitativa, ai ritardi nell’attuazione del Reddito di Inclusione. Invece di lavorare per garantire un miglior accesso al ReI e potenziare i servizi sociali, considerando come già 7 milioni di euro siano stati stanziati a tal fine dal Governo e altre risorse arriveranno dalla ripartizione del Fondo ReI ‘servizi’ (297 milioni per il 2018), il Sindaco Raggi preferisce fare propaganda con una misura spot, senza alcuna efficacia e dalla copertura molto vaga. Invece di prestarsi ai diktat di marketing elettorale della casa madre – conclude Piazzoni –  la Raggi pensi ad amministrare la città e provi, almeno, a garantire gli interventi di welfare previsti dalle leggi nazionali e finanziati dallo Stato”.

02/02/2018 - 13:06

Salute dei cittadini solo terreno di campagna elettorale

 

"La lettera inviata da Virginia Raggi ai Ministri Fedeli e Lorenzin per chiedere ammissione ad asili nido e scuole dell'infanzia dei bambini non vaccinati, in forza del principio della continuità educativa, è un atto gravissimo di portata quasi eversiva, perché chiede la disapplicazione di una legge dello Stato, ed è del tutto inutile, visto che la continuità educativa viene garantita in presenza di autocertificazione e prenotazione al centro vaccinale da parte dei genitori."

 

- Lo dichiara leana Piazzoni, Deputata del Partito Democratico e candidata alla Camera alle prossime elezioni politiche –

 

"Un comportamento del tutto irresponsabile che dà rilievo istituzionale a posizioni pericolose per la salute dei più deboli. Non paghi di aver candidato come capolista al Senato un'attivista no vax, che aveva brillantemente paragonato le vaccinazioni al genocidio, continuano le posizioni ambigue e l'offerta di tribune e appigli a teorie antiscientifiche, tutto ciò con una mal celata finalità di propaganda elettorale. L’assoluta incuranza del M5s per l’esigenza di proteggere i soggetti più deboli assieme all'incapacità di esprimere una posizione netta sul tema – conclude Piazzoni – dimostrano ancora una volta come la salute dei cittadini sia per il Movimento 5 Stelle solo terreno per la campagna elettorale”.

11/01/2018 - 12:01

“Quasi il 3% in più di coperture vaccinali contro il morbillo, la parotite e la rosolia sul territorio italiano e in cinque regioni un recupero del 30% dei bambini non ancora immunizzati, queste non sono opinioni, ma i dati effettivi riportati dal Lancet infectous diseases. Chi, come Salvini, pensa di cancellare con un colpo di spugna i risultati ottenuti è un irresponsabile”.

Lo dichiara Ileana Piazzoni, deputata del Partito Democratico.

“La legge sulla prevenzione vaccinale in sei mesi ha permesso di ottenere risultati più che positivi, che – spiega la deputata Dem - stanno riportando la copertura vaccinale alla soglia necessaria per non incorrere in epidemie e salvaguardare la salute dei soggetti più deboli”.

“Le promesse da campagna elettorale Salvini – conclude Piazzoni - dimostrano che l’unico interesse della Lega è il seggio in Parlamento, anche a costo di mettere a rischio la salute di una intera popolazione”.

 

27/12/2017 - 00:00

"Esprimo apprezzamento per la radicale conversione di Berlusconi sul tema della povertà, considerando come le politiche dei suoi governi abbiano moltiplicato a dismisura il numero delle persone in condizione di povertà assoluta nel nostro Paese e portato all'azzeramento delle risorse per il nostro sistema di welfare territoriale." Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni. "Oggi Berlusconi lancia la campagna elettorale del centrodestra accorgendosi finalmente che vi sono 4 milioni e 700 mila persone in povertà assoluta in Italia e promettendo, per il loro sostegno, l'introduzione di un imprecisato "Reddito di dignità". Peccato che quelle persone ci fossero anche nel marzo scorso, quando Forza Italia ha votato contro l'approvazione della legge che ha introdotto il Reddito di Inclusione, la prima misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà, per la cui attuazione sono stati stanziati oltre 2 miliardi di euro per il 2018 per giungere poi, nel 2020 a circa 3 miliardi. Un paragone impietoso se prendiamo in considerazione i 200 milioni di euro con cui i governi Berlusconi hanno finanziato la "social card", misura che peraltro non prevede nessun percorso di attivazione sociale e lavorativa per i beneficiari, eppure rivendicata ancora oggi da Brunetta quale strumento ottimale. D'altronde - prosegue Piazzoni - fu proprio con Berlusconi premier che all'inizio degli anni 2000 venne chiusa la sperimentazione del Reddito minimo d'inserimento, e i suoi governi portarono all'azzeramento delle risorse del Fondo nazionale politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza, tagli che lasciarono il Paese del tutto impreparato all'abbattersi della crisi. Non può che far piacere quindi - conclude la deputata dem - il mutamento d'opinione di Berlusconi sul contrasto alla povertà: solo sarebbe più credibile se fosse accompagnato da un lucido mea culpa".

13/12/2017 - 20:36

“Il disastro dell’amministrazione pentastellata sta raggiungendo livelli intollerabili. Nel XII Municipio i 60 bambini dell’asilo nido Massimina sono al freddo e senza acqua calda da circa quattro settimane e l’amministrazione non dà risposte”. Lo dichiara Ileana Piazzoni, deputata romana del Partito Democratico -

“Cosa ha inaugurato la sindaca Raggi lo scorso 6 settembre – chiede la deputata Dem - se nella struttura mancano le condizioni essenziali per poter accogliere bambini in così tenera età? Evidentemente il lavoro di Virginia Raggi e di Silvia Crescimanno, presidente del Municipio, è solo di facciata e non di sostanza. I bambini, a quanto riportato dalle mamme che hanno manifestato davanti alla scuola, si stanno ammalando perché restano in aule con 16 gradi, senz’acqua calda con cui lavarli”.

“L’incompetenza e l’arroganza degli amministratori del M5S sta portando a danni irreparabili e – conclude Piazzoni -, questa volta, mette a repentaglio la salute dei bambini e delle bambine”.

06/12/2017 - 18:56

“Anche oggi i dati diffusi dall’Istat sugli indicatori di povertà o rischio di esclusione sociale e di grave deprivazione materiale vengono usati strumentalmente sul tema del contrasto alla povertà. Ciò non stupisce, stante il clima di campagna elettorale permanente, ma le valutazioni erronee dovute alla mancata conoscenza del significato dei dati oggi aggiornati non aiutano di certo un’analisi seria sulle politiche di contrasto alla povertà.” Lo dichiara la deputata del Partito democratico Ileana Piazzoni.

“Questi indicatori infatti, sulla scorta dell’indagine campionaria EU SILC, nell'ambito della strategia Europa 2020, si fondano su interviste a campione di cittadini e non su dati monetari oggettivi come avviene invece per l’indicatore di povertà assoluta, target di riferimento delle misure di reddito minimo di ultima istanza adottate in tutti i Paesi europei, tra le quali, dal primo dicembre, rientra a pieno titolo il Reddito d’Inclusione. Non bisogna assolutamente sottovalutare gli incrementi dei primi due indicatori citati indicati dall’Istat, utili nell'evidenziare il livello delle disuguaglianze e riferimento importante per indirizzare i dati positivi della crescita economica, anch'essi oggi certificati. Ma sul tema del contrasto alla povertà, i Governi Renzi e Gentiloni hanno reso possibile un passo avanti di importanza fondamentale per il nostro sistema di welfare: l’introduzione della prima misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà, il Reddito d’Inclusione, grazie agli stanziamenti più alti mai previsti nella storia del nostro Paese (2 miliardi di euro nel 2018 per giungere ad oltre 2,7 miliardi a partire dal 2020, con un indiscutibile trend orientato ad ulteriori incrementi). Un Paese, dunque, che si è finalmente riallineato al quadro europeo, nel rispetto proprio della strada indicata più volte dalle Istituzioni dell’Unione.

Una strada dove non c’è traccia del reddito di cittadinanza, invocato nella solita confusione creata ad arte dal Movimento Cinque Stelle. Il lavoro da fare è, di certo, ancora tanto - conclude Piazzoni - ma saper leggere nel modo giusto e non strumentale gli studi effettuati sulla situazione socioeconomica del Paese è la premessa per individuare le giuste soluzioni e per consentire un dibattito serio anche tra posizioni diverse, ma che dovrebbero risultare quantomeno credibili.” 

08/09/2017 - 13:15

“Il blog di Grillo, come già la senatrice Lezzi, la famosa esperta economista che collegava la crescita del Pil all’aumento dell’uso dei condizionatori, torna a disinformare sul reddito di inclusione. Dimostrando che vengono criticati provvedimenti che non sono neanche stati letti. E’ evidente che si ignora tutto il percorso strategico della lotta alla povertà, iniziato dal governo Renzi nella legge di stabilità 2016, altrimenti tutto si potrebbe dire tranne che le risorse per il ReI siano state prese da risorse già stanziate. Va poi sottolineato che la dotazione del fondo di contrasto alla povertà nei diversi anni sono sempre aumentate: 750 milioni nel 2016, 1,3 miliardi nel 2017, 1,8 miliardi nel 2018. E questo al netto dei fondi europei che prevedono più di 480 milioni per un triennio. All’aumento dello stanziamento si accompagna l’aumento del numero dei nuclei familiari potenzialmente destinatari: 220mila nel 2016, 400mila nel 2017, 660mila nel 2018. Naturalmente questa disinformazione M5s non ci fa paura e proseguiremo in questo graduale aumento fino ad arrivare alla copertura totale di tutti i nuclei in condizione di povertà assoluta”.

Così la deputata Dem, Ileana Piazzoni.

29/08/2017 - 13:20

"Nell'odierna riunione del Consiglio dei Ministri è stato approvato definitivamente il testo del decreto attuativo della legge delega sul contrasto alla povertà che introduce il Reddito d'Inclusione (ReI): si passa finalmente alla fase attuativa della misura". Lo dichiara la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni, relatrice alla Camera del ddl povertà. “La misura, in questa prima fase destinata prioritariamente alle famiglie con figli minori, donne in stato di gravidanza, persone con disabilità o persone disoccupate ultra cinquantacinquenni, vedrà l'avvio delle domande a partire dal primo dicembre, per giungere alla piena operatività dal primo gennaio 2018. Con il Reddito d’Inclusione il percorso verso l’introduzione della prima misura universale di contrasto alla povertà vede compiere un altro passo avanti, arrivando a raggiungere oltre 400.000 famiglie. Il decreto, definendo puntualmente i compiti del Piano nazionale per la lotta alla povertà, introduce uno strumento di pianificazione triennale che dovrà gradualmente ampliare la platea dei beneficiari, l'importo del Reddito d'Inclusione, il massimale del beneficio e il limite mensile di prelievo in contanti. Se da un lato appare fondamentale lavorare per garantire da subito l’efficacia della misura, dall'altro non si può non rilevare la necessità di incrementare le risorse a disposizione mediante la prossima la legge di bilancio. Lo stanziamento di circa 2 miliardi e il cammino intrapreso in questi anni - conclude Piazzoni - ci consegnano una solida base di partenza per raggiungere l'obiettivo di rendere effettivamente universale il ReI, arrivando a sostenere tutte le persone in condizione di povertà assoluta."

02/08/2017 - 17:09

Partono nuovi strumenti per il contrasto alla povertà'.
 
“Con l’approvazione da parte delle Commissioni congiunte XI e XII del parere sul decreto legislativo che attua la legge delega sul contrasto alla povertà, si chiude oggi l’iter parlamentare del Reddito d’Inclusione (ReI): la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà scatterà dal primo dicembre, giorno da cui si potrà far domanda per il beneficio.”
Lo dichiarano le Deputate del Partito Democratico Ileana Piazzoni e Anna Giacobbe, relatrici del provvedimento rispettivamente per le Commissioni Affari Sociali e Lavoro della Camera. “Il Reddito d’Inclusione (ReI), beneficio economico accompagnato da un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in fase di prima attuazione potrà contare su circa 2 miliardi di euro e sarà rivolto ai nuclei familiari con figli minori o disabili, donne in stato di gravidanza o persone ultra cinquantacinquenni in condizione di disoccupazione, per arrivare gradualmente, con progressivo incremento delle risorse, a raggiungere tutte le persone in condizione di povertà assoluta. Un obiettivo che va perseguito con il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, come precisato nel parere oggi approvato, garantendo innanzitutto il buon funzionamento della misura e il completo utilizzo delle risorse stanziate. Diverse le indicazioni fornite al Governo per la stesura definitiva del decreto: dall'opportunità di riconoscere il beneficio agli ultra cinquantacinquenni disoccupati a prescindere dalla causa di tale stato e indipendentemente da una precedente occupazione, alla necessità che il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale – strumento triennale attraverso cui ampliare la platea dei beneficiari e l’importo del Reddito d'Inclusione – possa innalzare il massimale del beneficio e il limite mensile di prelievo in contanti; dall'opportunità di prevedere una deroga ai limiti e divieti vigenti per le assunzioni legate al potenziamento della rete territoriale dei servizi sociali, alla necessità di prevedere termini certi per l’erogazione ai Comuni e agli Ambiti territoriali delle risorse a ciò destinate. L’introduzione del Reddito d'Inclusione (ReI) colma una lacuna importante nel nostro sistema di protezione sociale. L’impianto delineato dal decreto legislativo necessiterà di un’implementazione costante e di verifiche sull'attuazione e sull'efficacia – concludono le Deputate – ma l’entrata in vigore della misura consente finalmente all'Italia di riallinearsi al resto dei Paesi dell’Unione Europea, dotandola di uno schema di reddito minimo di ultima istanza."

28/07/2017 - 13:31

“Con l’approvazione definitiva del decreto che reintroduce l’obbligo di vaccinazione il Parlamento risponde a un’esigenza di primaria importanza: invertire la rotta nel drastico calo delle coperture vaccinali, scese al di sotto della soglia necessaria a garantire la cosiddetta “immunità di gregge”. Una soglia indispensabile per proteggere indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono far ricorso ai vaccini: tutelare la salute di tutti a partire dai soggetti più deboli, questo è il valore sociale delle vaccinazioni che si vuole riaffermare.” Lo dichiara a margine del voto finale da parte della Camera sulla conversione in legge del decreto in materia di vaccinazioni la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni. “Un provvedimento che prende atto della situazione di un Paese dove, da inizio 2017, si sono verificati ben 3842 casi di morbillo, che hanno riguardato per l’89% persone non vaccinate e per il 6% persone che hanno ricevuto una sola dose (con un’incidenza maggiore per i bambini sotto l’anno di età) causando 3 decessi. Anche una sola vita in pericolo per malattie che possono essere arginate con piena efficacia attraverso le vaccinazioni è una situazione inaccettabile: per queste ragioni il decreto sui vaccini rappresenta una risposta necessaria, per agire attraverso la prevenzione prima che anche altre patologie raggiungano questo grado di pericolosità e allarme. Con questo provvedimento ribadiamo infine come in tema di salute vi sia una sola strada maestra: quella della medicina, dei dati empirici e del progresso scientifico. Una risposta chiara alle discussioni prive di ogni fondamento, alimentate dal flusso constante di bufale e disinformazione che, purtroppo, abbiamo sentito riecheggiare anche nelle Aule parlamentari. Il decreto oggi approvato – conclude Piazzoni – consentirà di proteggere la salute di tutti, anche quella di chi non si rende conto che, rinunciando alle vaccinazioni, mette a rischio la salute dell’intera comunità.

27/07/2017 - 17:53

Non condividiamo Boeri sulle risorse per i servizi territoriali

"Le audizioni in commissione in merito al decreto legislativo che introduce una misura nazionale per il contrasto della povertà, hanno confermato la validità dell'impianto del ReI (Reddito di inclusione sociale) e hanno fornito indicazioni utili per la sua prossima attuazione”. Lo dicono le deputate del Pd Anna Giacobbe e Ileana Piazzoni relatrici, rispettivamente per la commissione Lavoro e per la commissione Affari sociali, sullo schema di decreto legislativo che prevede l’introduzione di una misura nazionale di contrasto della povertà.

"Condividiamo - proseguono Giacobbe e Piazzoni - le preoccupazioni sulla necessità che il ReI debba progressivamente raggiungere tutte le persone che si trovano in condizioni di povertà assoluta; proprio per questo riteniamo molto importante riuscire a garantire da subito il buon funzionamento della misura ed il pieno utilizzo delle risorse già disponibili. Non condividiamo quindi le considerazioni negative espresse dal Presidente dell'Inps Tito Boeri in merito alla quota strutturale di risorse destinate al rafforzamento dei servizi territoriali: l'obiettivo di potenziare la rete di welfare locale dei Comuni è essenziale per l'attuazione degli strumenti di contrasto alla povertà che non sono un mero trasferimento economico ma una vera e propria presa in carico del nucleo familiare, orientata all'attivazione sociale e lavorativa. Ci appaiono ingiustificati, inoltre, i timori circa un'eccessiva difficoltà, paventata da Boeri, nella verifica dei requisiti di accesso. Comprendiamo naturalmente lo sforzo organizzativo a cui sarà chiamato l'Inps nell'attuazione del ReI - concludono le deputate dem - e prendiamo atto delle rassicurazioni sulla capacità di garantire l'avvio della misura nei tempi indicati dal decreto legislativo: presentazione domande dal 1° dicembre 2017 e corresponsione del beneficio economico dal 1° gennaio 2018”. 

22/07/2017 - 15:46

"Oltre l’indifferenza dimostrata in questi mesi di fronte alle gravi condizioni del Lago di Bracciano, Acea si permette anche il lusso di fare terrorismo psicologico minacciando una turnazione idrica per un milione e mezzo di romani, a seguito della decisione assunta ieri dalla Regione Lazio di bloccare i prelievi dal bacino a nord della Capitale. Sostenendo che Roma possa incorrere il rischio di una seria crisi idrica, Acea contraddice se stessa e i dati che ha fornito in questi ultimi mesi. Uno: lo scorso 7 luglio, alla presenza della Regione Lazio e dei sindaci dei paesi del lago, il presidente Saccani ha ribadito che le captazioni dal bacino lacustre incidevano appena per l’8% del fabbisogno di Ato2. A riguardo, dunque, si evince che il venir meno dell’apporto del lago non avrebbe comportato una situazione così allarmante come Acea oggi vuol far pensare. Due: il 13 luglio, Acea ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua. In quest’ottica, sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, si evince che oggi Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Tre: lo scorso 23 maggio, con la diffusione di un suo report, Acea ha palesato inequivocabilmente che nel periodo successivo a luglio il prelievo dal lago di Bracciano avrebbe inciso in misura inferiore sul bilancio idrico di Ato2.

In questo quadro, dunque, Acea, invece di iniziare questa indegna campagna di terrorismo psicologico, pensi a investire una parte di quei 70milioni annui di utili al fine di trovare soluzioni adeguate e continuare a garantire il normale servizio idrico anche nella Capitale. A riguardo è auspicabile un intervento serio e rigoroso anche della stessa Virginia Raggi che non può continuare a fare melina e lasciare le responsabilità esclusivamente agli altri. Come sindaca di Roma, sindaca metropolitano e socia di maggioranza di Acea, Virginia Raggi ha il dovere di uscire allo scoperto e onorare i suoi compiti e i suoi doveri. Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa, iniziasse a imporre ad Acea il silenzio, tanto da mettere fine a questo allarmismo, invitandola di contro a lavorare al fine di garantire ai romani il corretto e normale utilizzo del servizio idrico”.

Lo hanno riferito i parlamentari dem, Emiliano Minnucci, Fabio Melilli, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni e Marietta Tidei.

 

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