28/06/2017 - 19:22

Per i nuovi palinsesti di Rai3 viene annunciata, per la prima serata del giovedì, la serie "Mafia Capitale", docufiction sulla rete di affari sporchi messa in piedi a Roma da Massimo Carminati. In proposito il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, componente della commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, ha commentato: 

“Non è concepibile mandare in onda una serie televisiva su un processo che è ancora al dibattimento iniziale, ha visto tante archiviazioni e persone scagionate, non è ancora arrivato a sentenze definitive e la cui verità processuale è ancora tutta da scrivere”.

11/05/2017 - 13:01

Farnesina e Alto Rappresentante Ue agiscano per rispetto dei diritti

“Oggi a Mosca è stato compiuto un atto inaccettabile e chiedo che la Farnesina agisca tempestivamente per il rilascio di Yuri e degli altri attivisti”.
- è quanto afferma Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico ed attivista della comunità LGBT, dopo aver appreso che Yuri Guaiana, attivista per i diritti civili ed esponente dell'associazione Certi Diritti, è stato arrestato insieme ad altri quattro attivisti russi,
“Questo episodio si aggiunge a un lungo elenco di vicende che mettono in serio pericolo non solo la libertà, ma – spiega il deputato Dem  - anche la vita stessa dei cittadini omosessuali russi e delle repubbliche federate, infatti Yuri Guaiana è stato arrestato mentre consegnava alla Procura Generale due milioni di firme contro le persecuzioni ai danni delle persone omosessuali in Cecenia”.
“Il Ministero degli Esteri Italiano e l’Alto rappresentate dell’Unione Europea devono fare risolutamente tutto ciò che è in loro potere nelle opportune sedi diplomatiche – conclude Zan - per ristabilire il rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, di cui la Federazione Russa è firmataria”.

11/04/2017 - 17:58

"I governi facciano sentire la propria voce per assicurare il rispetto dei diritti umani in Cecenia".

Lo chiedono Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, i deputati democratici Alessandro Zan e Elena Carnevali in un'interrogazione parlamentare depositata oggi  alla Camera. L'iniziativa nasce a seguito dei casi di tortura e privazione della libertà personale riportati nei giorni scorsi dalla stampa russa per fatti che sarebbero avvenuti in Cecenia.

“Chiediamo quindi al governo – affermano i tre parlamentari – di accertare la veridicità dei fatti e in tal caso di rappresentare alla Federazione russa e nelle sedi istituzionali internazionali la condanna del nostro Paese di tali, gravi e reiterate violazioni dei diritti umani fondamentali".

10/01/2017 - 13:46

Presentata interrogazione urgente al Governo

“Quando la discriminazione proviene da chi, invece, dovrebbe proteggerci, quando la sentenza di un tribunale ci dice di più su chi giudica che non sul fatto da giudicare e quando tutto questo mette a rischio i diritti di un minore non possiamo non chiederci dove e quando il sistema di garanzie di uno Stato civile ha smesso di funzionare”.

- così Alessandro Zan, deputato padovano del Partito Democratico e attivista per i diritti civili, commentando la decisione del Tribunale dei Minori di Venezia di allontanare il figlio tredicenne dalla madre perché secondo i servizi sociali “Il suo mondo affettivo risultava legato quasi esclusivamente a figure femminili” –

“Ho presentato una interrogazione urgente al Governo per accertare le responsabilità di chi si è occupato della vicenda e per tutelare il minore coinvolto. Perché – conclude Zan - non si può restare in silenzio”.

04/08/2016 - 13:53

A Roma colpevole immobilismo

 “L’amministrazione capitolina è rimasta colpevolmente immobile di fronte all’attuazione della legge sulle unioni civili. Dopo più di due mesi dall’approvazione e, soprattutto, dopo trent’anni di attese da parte di donne e uomini vittime di discriminazione, dal Comune di Roma solo ieri è stato pubblicato il regolamento per la celebrazione delle unioni civili, oltretutto accompagnato da un vademecum risalente al gennaio del 2015 e superato dall’attuale legge”.

- lo dichiara Alessandro Zan, deputato del Partito democratico ed attivista della comunità LGBT -

“Che la sindaca Virginia Raggi non fosse attenta al tema dei diritti civili lo aveva già dimostrato eliminando dal programma elettorale ogni riferimento ai diritti lgbt per liquidarlo con una frasetta sull’accoglienza e la tolleranza nei confronti di tutte le diversità. Ora, però, è sindaco di tutti e – spiega il deputato Dem - non può ostacolare, o anche solo ritardare, l’applicazione di una legge volta a garantire l’uguaglianza sostanziale dei cittadini sancito dall'articolo 3 della nostra Costituzione”.

“Ancora una volta – conclude Zan - gli esponenti del movimento 5 stelle si dimostrano più attenti ai giochi di convenienza politica, piuttosto che ai cittadini che si fregiano di rappresentare”

10/05/2016 - 15:13

“Roma è una città cosmopolita e internazionale che non merita e non potrà mai accettare un sindaco come Marchini che la derida agli occhi del mondo”. E’ il commento di Alessandro Zan, deputato del partito democratico, alle affermazioni del candidato sindaco di Roma Alfio Marchini, che ha annunciato che non celebrerà le unioni gay qualora vincesse le elezioni. 

“Un sindaco che giura nella Costituzione e nelle leggi dello stato” prosegue il parlamentare “e che dichiara di non voler rispettare la legge non promette bene: forse è il caso di spiegare a Marchini che nel disegno di legge sulle unioni civili non è prevista alcuna obiezione di coscienza. E’ come se un sindaco omosessuale si rifiutasse di celebrare un matrimonio tra un uomo e una donna: una pura follia. Marchini” conclude Zan “si scusi e faccia un passo indietro”. 

09/05/2016 - 13:04

“Chi dubita della legge sulle unioni civili non ne conosce il testo: si tratta di un ottimo provvedimento che estende gli stessi diritti e doveri del matrimonio alle coppie omosessuali, in linea con quanto prescritto dalla Corte Costituzionale”. Lo dichiara Alessandro Zan, parlamentare gay del partito democratico, che sta seguendo il provvedimento alla Camera. “Il disegno di legge prevede infatti che alle coppie dello stesso sesso siano estese tutte - ma proprio tutte - le tutele riservate alle coppie sposate: dall’eredità” spiega il deputato “alla reversibilità della pensione, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dall’obbligo di assistenza morale e materiale al congedo matrimoniale, da tutte le prerogative in materia di lavoro agli assegni familiari, dalla legge 104 a tutte le disposizioni fiscali, senza contare le norme sui contratti e in materia di procedura penale”.

“Per quanto riguarda la stepchild adoption,” prosegue Zan “non bisogna confondere i due piani: l’adozione del figlio del partner andrà infatti inserita in una riforma complessiva sulle adozioni che rivisiti la vecchia legge dell’83 adeguando il diritto ai cambiamenti sociali degli ultimi anni in materia di famiglia. Nel frattempo, i magistrati continueranno a estendere la stepchild a coppie di genitori dello stesso sesso, nel migliore interesse del bambino. Con la discussione di  color:darkblue">oggi, insomma,” conclude il deputato Pd, membro della commissione Giustizia e attivista per i diritti civili, “si apre una fase storica per l’Italia e chi non lo riconosce appare del tutto strumentale: entro venerdì le unioni civili saranno legge dello Stato e tante coppie fino a oggi color:#222222"> discriminate potranno finalmente vedere riconosciuto il loro amore”.

03/05/2016 - 15:12

“Entro il 12 maggio approveremo definitivamente le unioni civili. Grazie alla determinazione e al coraggio del premier Renzi e del Pd, l'Italia potrà finalmente contare su una legge che garantisce pari tutele alle coppie gay e lesbiche e introduce una serie di diritti essenziali per tutte le coppie di fatto". Lo dichiara Alessandro Zan, deputato del partito democratico ed esponente della comunità gay, che sta seguendo il provvedimento alla Camera. "Quanto alla fiducia, si tratta dell'unica via per salvaguardare la legge da tristi giochi politici già visti e dagli ostruzionismi di chi si oppone ai diritti e al cambiamento. Approvare anche solo un emendamento" spiega il parlamentare, membro della commissione Giustizia, "significherebbe rimandare il testo di legge al Senato conducendolo verso un binario morto. A farne le spese, sarebbero ancora una volta le centinaia di migliaia di coppie e famiglie che attendono questa legge da decenni, e non possiamo permetterlo. Il Parlamento" conclude Zan "è chiamato a un grande atto di responsabilità nei confronti dei suoi cittadini: è arrivato il momento di sanare un vuoto normativo inammissibile, come sottolineato dalla Corte Costituzionale con l'ormai nota sentenza 138 del 2010 e dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, che ha recentemente condannato l'Italia proprio per il mancato rispetto del diritto alla vita familiare di gay e lesbiche". 

27/11/2015 - 14:01

“Ho presentato con altri deputati veneti un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano affinché adotti immediati provvedimenti contro le azioni squadriste del Fronte Veneto Skinheads, che in queste notti si stanno intensificando nelle sedi della Caritas e del Partito Democratico di tutto il Nord”. Lo annuncia il deputato veneto del Pd Alessandro Zan, alla luce del nuovo attacco, avvenuto la scorsa notte, alla sede del Pd di Vigonza e della Caritas di Padova. “Si tratta di gesti vili e intimidatori che contrastano con i più basilari diritti costituzionali di libertà e che si pongono come una vera e propria istigazione alla delinquenza e all’odio razziale” commenta il parlamentare. “Peraltro, azioni come queste finiscono col danneggiare prima di tutto gli italiani che vivono in condizioni di estrema difficoltà economica e precarietà abitativa e che si rivolgono a strutture di accoglienza come la Caritas per fare fronte ai propri bisogni primari. E’ necessaria una stretta a questi movimenti di estrema destra” prosegue Zan “che nel rifiutare l’accoglienza dei rifugiati compiono una propaganda violenta ai danni di tutta la società civile, strumentalizzando i fatti di Parigi per propagandare terrore e instillare sospetto e diffidenza nei cittadini nei confronti dei profughi. Poiché in Italia disponiamo di un valido strumento come la legge Mancino, la cui procedibilità è prevista d’ufficio per i reati aggravati dalla finalità di discriminazione razziale,” conclude il deputato, “si identifichino i responsabili e li si assicuri al più presto alla giustizia”. 

27/10/2015 - 14:46

“Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro alla neo presidente di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia: a lei il compito di guidare l’associazione che riunisce le tante famiglie formate da genitori dello stesso sesso, che da anni chiedono un riconoscimento allo Stato per tutelare il primario interesse dei bambini”. Lo afferma Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico e attivista per i diritti civili. “E’ importante che l’Italia conosca da vicino i volti e le storie delle famiglie omogenitoriali, per scacciare disinformazione e pregiudizi e far capire che è l’amore che crea una famiglia, al di là dell’orientamento sessuale dei genitori” spiega il deputato. “Sono felice che l’associazione abbia deciso di lanciare una campagna di visibilità sul web per spiegare agli italiani che quei bambini potranno essere tutelati solo attraverso l’istituto della stepchild adoption contenuto nel ddl sulle unioni civili, che riconosce finalmente anche il genitore non biologico e pone fine a un’inaccettabile discriminazione ai danni del minore, che in caso di morte del genitore naturale rischierebbe di essere strappato anche dalle braccia di chi, fino al giorno prima, lo ha accudito, educato, amato. Il nostro Paese non può più girarsi dall’altra parte,” prosegue Zan “e il Parlamento deve assumersi la responsabilità di approvare una legge giusta ed equa, che garantisca ai figli delle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti e le stesse tutele degli altri bambini, come del resto auspica sin dall’inizio il premier Renzi. E’ un traguardo di civiltà” conclude il parlamentare PD, “da cui l’Italia non può sottrarsi per porre fine alle innumerevoli difficoltà che queste famiglie incontrano ogni giorno. Per questo, anch’io dico a gran voce ‘mai più #figlisenzadiritti’”. 

07/10/2015 - 18:39

“Trovo questa uscita, a dir poco infelice, di Giulia Di Vita, l'espressione di una malcelata omofobia interiorizzata”. Con questo tweet il deputato democratico Alessandro Zan commenta la deputata M5S Giulia Di Vita che aveva affermato: “Manca poco e Marino si dichiara gay per poter dire che questa bufera di critiche sono solo beceri attacchi omofobi. Tanto va di moda”.

 

21/07/2015 - 14:17

“Dopo la sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo è essenziale approvare subito la legge sulle unioni civili. L’Italia non può più aspettare”. E’ il commento di Alessandro Zan, deputato gay del Partito Democratico, da anni impegnato per il riconoscimento dei diritti civili. “Bisogna mantenere l’impianto originario del ddl Cirinnà, che prevede il riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso a parità di condizioni con le coppie eterosessuali sposate e introduce l’istituto della step-child adoption. Non possiamo perdere ancora altro tempo;” prosegue il parlamentare PD, “ci sono coppie e famiglie che da troppi anni attendono una tutela da parte dello Stato e non ammetteremo compromessi o giochi al ribasso da parte delle solite forze politiche ostruzioniste: ne va della credibilità del nostro Paese e del suo spirito di appartenenza all'Europa”.

16/04/2015 - 17:58

“Una sentenza storica, quella emessa dal Tribunale di Palermo sul riconoscimento, in una coppia omosessuale, del diritto della ex compagna della madre biologica di incontrare e tenere con sé i figli. Si tratta di una decisione importantissima per la vita di tante coppie gay e lesbiche e per il benessere di tanti minori cresciuti da quelle stesse coppie, ai quali viene finalmente riconosciuto il fondamentale diritto di mantenere un rapporto stabile e significativo anche con il genitore non biologico. Una famiglia, sia essa formata da due genitori dello stesso sesso o di sesso diverso, deve poter godere appieno del diritto di crescere i propri figli e vederne la felicità, anche laddove la coppia si rompe. E’ un principio di civiltà basilare, che va accolto con soddisfazione e mette in luce ancora una volta il bisogno di una legge sulle unioni civili in grado di normalizzare il Paese riconoscendo pari diritti e dignità a tutte le famiglie. Questa sentenza mostra, infine, come l’istituto della step-child adoption, attualmente previsto nel testo del disegno di legge sulle unioni civili in esame al Senato, sia adeguato a colmare questa lacuna del nostro ordinamento; lacuna che continua, fisiologicamente, a essere riparata caso per caso con l’intervento dell’autorità giudiziaria. Dobbiamo uscire dalla condizione in cui la magistratura deve continuamente sopperire alle mancanze dello Stato, per arrivare al pieno riconoscimento delle unioni civili, compresi i diritti genitoriali, in un percorso di avanzamento culturale che la politica non può e non deve, per l’ennesima volta, perdere di vista”.

Lo dichiarano Ileana Piazzoni e Alessandro Zan, deputati del Partito Democratico

 

 

10/03/2015 - 16:36

“Angelino Alfano continua a dare i numeri, ponendo nuovamente un veto sulla pensione di reversibilità alle coppie omosessuali e dichiarando che costerebbe troppo al Paese. Ma forse non ha ancora capito che non è e non sarà lui a decidere”. E’ il commento di Alessandro Zan, deputato gay del Partito Democratico, da anni impegnato per il riconoscimento dei diritti civili. “Il Governo ha già stabilito la sua linea” spiega il parlamentare, “e il testo di riferimento della nuova legge sulle unioni civili sarà quello delle civil partnership alla tedesca con la step-child adoption. Alfano” conclude Zan, “la smetta di occuparsi di temi che non lo riguardano e pensi invece a garantire la sicurezza del Paese”.

 

09/03/2015 - 18:44

“Bene l’accoglimento da parte del Tar del Lazio del ricorso di diverse coppie gay il cui matrimonio contratto all’estero era stato trascritto nel registro delle unioni civili della Capitale, provvedimento poi annullato dal prefetto. Ora, però, la parola passi al Parlamento: non si può più lasciare che sia la magistratura, da sola, a decidere se estendere o meno i diritti”. Lo afferma Alessandro Zan, deputato Pd, impegnato da anni per il riconoscimento dei diritti civili.

“Dopo le positive affermazioni del premier Matteo Renzi di questi giorni, secondo cui i diritti civili hanno priorità nell’agenda del Governo e del Parlamento - prosegue il parlamentare - è arrivato il momento di calendarizzare subito la legge sulle unioni civili, mantenendo l’impostazione iniziale ‘alla tedesca’, ossia stessi diritti e doveri delle coppie sposate con l’unica differenza della step-child adoption, l’adozione del figlio del partner”.

“Si tratta di una legge doverosa, che risponde alle esigenze sempre più impellenti di tante famiglie italiane e la cui approvazione consentirebbe di dare un valido riconoscimento giuridico alle innumerevoli situazioni che al momento, in assenza totale di regolamentazione, rappresentano una vera e propria spada di Damocle per le coppie gay e lesbiche del nostro Paese, nonché per i figli cresciuti nelle loro unioni”, conclude Zan.

 

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