18/02/2015 - 20:47

“Ciò che sta avvenendo a Malpensa è assolutamente inammissibile e le autorità dovranno spiegare questo trattamento del tutto irragionevole e non degno di un Paese civile”. Così Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico, commenta la notizia secondo cui la polizia di frontiera di Malpensa starebbe procedendo all’espulsione di un 26enne brasiliano, unitosi pochi giorni fa in matrimonio all’estero con un cittadino italiano di 24 anni, e respinto alla frontiera poiché l’unione matrimoniale non sarebbe trascritta nei registri di stato civile e dunque del tutto inesistente.

“Di fatto – spiega Zan – si stanno separando con la forza due persone che si amano e si sono unite in matrimonio e, come ha più volte affermato la giurisprudenza della Consulta e la stessa Cassazione, hanno il diritto inviolabile di vivere liberamente la propria condizione di coppia, senza limitazioni e discriminazioni da parte dei pubblici poteri”.

“Un fatto – prosegue il deputato democratico - per cui interpellerò il ministro dell’Interno e il ministro degli Esteri, affinché riferiscano al più presto in Parlamento sulla vicenda”.

“Del resto la totale assenza di una legge sulle unioni civili fa accadere anche questo: l’arbitraria violazione da parte dello Stato di diritti inviolabili come la libertà personale e il ricongiungimento familiare. Mi auguro che il giovane venga rilasciato al più presto, libero di soggiornare in Italia a fianco di suo marito”, conclude Alessandro Zan

 

12/12/2014 - 16:04

Ora parlamento approvi legge

“Una pena dura, commisurata alla gravità dei fatti, che riconosce finalmente l'omofobia quale vero e proprio crimine d'odio da perseguire senza sconti”.

E’ il commento di Alessandro Zan, deputato veneto del Partito Democratico e attivista della comunità LGBT, alla notizia della condannata a ben 10 anni di carcere per due degli aggressori di Maria Luisa Mazzarella, la 26enne casertana picchiata duramente a Napoli nel 2009 per aver difeso dagli insulti omofobi l'amico gay col quale passeggiava, insignita della medaglia d'oro al valore civile.

“Si tratta di una sentenza esemplare,” prosegue il parlamentare PD, “che ricorda al Parlamento il dovere di approvare al più presto la legge contro l’omofobia, ferma arenata in commissione giustizia al Senato, che necessita di alcuni importanti correttivi – come ad esempio lo stralcio del sub-emendamento Gitti sulla libertà di espressione, che di fatto ne vanifica gli obiettivi. Sarà così possibile colmare un vuoto intollerabile per la tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini”.

 

 

27/11/2014 - 14:30

“E’ il caso che Angelino Alfano inizi a occuparsi di ciò che gli compete, anziché giocare una partita persa in partenza contro i diritti fondamentali delle persone”. E’ quanto afferma Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico ed esponente della comunità gay, sulla decisione della procura di Udine, resa nota ieri sera, di considerare illegittimo l’annullamento da parte del prefetto su ordine del Viminale della trascrizione di un matrimonio tra due donne celebrato all’estero e trascritto dal sindaco udinese Furio Honsell.

“La procura in primis - prosegue Zan - parla di ruolo autoritario e di prevaricazione del prefetto, atti incompatibili con la legge, e come volevasi dimostrare la crociata meramente ideologica di Alfano si rivela un imbarazzante fuoco di paglia. Il ministro riscriva le sue priorità: anziché pensare da mattina a sera a come negare tutele e sicurezze alle nuove famiglie - che peraltro compiono enormi sacrifici per vivere ogni giorno con trasparenza le loro relazioni di coppia e spesso anche di genitorialità omosessuale -, pensi alla lotta alla mafia e alla corruzione dilagante nel nostro Paese, e concentri le proprie forze per ristabilire la legalità. In altre parole faccia il ministro dell’Interno e non l’ayatollah”.

 

26/11/2014 - 21:14

Giannini non arretrerà su lotta a discriminazioni

“Quanto affermato oggi da Quagliariello su una fantomatica imposizione nelle scuole della teoria del gender, è tipico di quella politica che rappresenta: omofoba e retrograda, che continua a seminare discriminazione”. E’ il commento di Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico. “Nonostante gli ultimi episodi che hanno gettato un’ombra pericolosa sul mondo della scuola, con liste di proscrizione delle diocesi, discriminazioni e aggressioni in classe, continuiamo ad assistere a una crociata ideologica del Nuovo Centro Destra fondata sulla demagogia e il peggiore pregiudizio. Sono certo” conclude il deputato, “che il ministro Giannini non arretrerà di un passo nella battaglia contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere: si tratta di una questione fondamentale di civiltà che non ammette compromessi”.

 

16/07/2014 - 14:42

Tra i firmatari Gianni Cuperlo, Alessandro Zan, Laura Puppato

La democratica Marietta Tidei, insieme a Vincenzo Vita, Alberto La Volpe e Fabrizio Andreoli, dell’associazione nazionale Italia-Palestina, ha promosso un appello sottoscritto da circa 40 parlamentari di vari gruppi, tra cui Gianni Cuperlo, nel quale si legge: “Gaza sta diventando luogo di distruzione e di violenza di massa. La questione palestinese rimbalza in tutta la sua storica drammaticità ancora una volta. E’ un dramma che coinvolge il mondo intero, a partire dall’Europa e dall’Italia, e che tocca i paesi interessati a dar vita ad un serio negoziato, superando stallo e pregiudizi. Va ribadita l'ispirazione di sempre: due popoli, due Stati, no a ogni violenza. L'invito a cessare il fuoco venga accolto subito anche da Hamas.

L’Europa, ora che si sta riorganizzando nelle sue istituzioni, metta in cima all’agenda il Medio Oriente; l’Italia, nel semestre che guida e in occasione del viaggio della ministra Mogherini, si faccia interprete della volontà di pace, ribadita con grande autorevolezza da Papa Francesco nel recente incontro tenutosi in Vaticano. Anzi, l'Italia diventi ospite e protagonista delle trattative.

Si metta fine –subito- alle aggressioni e alle violenze da ogni parte.

Il popolo palestinese va tutelato –prima che diventi persino inutile- dagli organismi internazionali, a cominciare dall’Onu cui spetta di mettere in pratica le sue stesse risoluzioni. La legalità internazionale va rispettata, non rimossa ogni volta che le guerre si riaffacciano nella loro brutalità.

Si alzi la protesta delle persone di buona volontà, perché cessi il conflitto”.

L’appello è stato sottoscritto dai seguenti parlamentari: Francesco La Forgia, Renzo Carella, Andrea Ferro, Carlo Lucherini, Beppe Guerini, Luca Pastorino, Massimiliano Manfredi, Monica Cirinnà, Maria Grazia Rocchi, Romina Mura, Vittoria D’Incecco, Patrizia Maestri, Laura Puppato, Maria Spilabotte, Francesco Scalia, Francesca La Marca, Antonio Boccuzzi, Salvatore Capone, Sofia Amoddio, Paolo Fontanelli, Alessandro Zan (Gruppo Misto), Vincenza Bruno Bossio, Emanuele Lodolini, Eleonora Cimbro, Miriam Cominelli, Antonella Incerti, Daniela Gasparini, Roberta Agostini, Tino Iannuzzi, Daniele Montroni, Liliana Ventricelli, Michele Mognato, Maria Iacono, Laura Venittelli, Antonio Distason (FI), Ernesto Magorno, Elisa Mariano, Sergio Lo Giudice, Sabrina Capozzolo, Fabrizia Giuliani, Umberto D'Ottavio e Laura Coccia.

 

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