07/11/2017 - 12:41

“Il rapporto Svimez  consegna al Paese utili spunti di riflessione. Per il secondo anno consecutivo il Mezzogiorno vede aumentare Pil e occupazione. Nell'ultimo anno il Pil è cresciuto più che al nord. I governi Renzi e Gentiloni hanno offerto al tessuto socio economico meridionale strumenti importanti per invertire il drammatico trend che segnava questo territorio da lustri.  La decontribuzione, il credito d'imposta, Resto al Sud, le Zes sono tutti strumenti adottati per restituire al Mezzogiorno capacità competitiva”. Lo dichiara il deputato democratico Ludovico Vico.

“Certo – aggiunge Vico - ci sono evidenti criticità come l'incidenza della povertà, la debolezza della P.A., il gap nei servizi, che penalizzano ancora le regioni meridionali. C'è però un dato incontestabile ed è che con il costante impegno messo in campo in questi ultimi anni il Sud è uscito dalla recessione”.

11/10/2017 - 09:28

Si terrà oggi alle ore 17:30 presso la sala stampa di Montecitorio la conferenza stampa dei deputati Pd per affrontare il tema dell'Ilva. Parteciperanno i deputati Pd Ludovico Vico di Taranto, Cristina Bargero della provincia di Alessandria e Lorenzo Basso di Genova, i quali faranno il punto su tutti gli stabilimenti del gruppo Ilva, in ordine al tavolo di trattative tra sindacati e Arcelor Mittal che nei prossimi giorni riprenderanno presso il Mise.

15/06/2017 - 19:01

“Occorre fare chiarezza su quanto avvenuto a Martina Franca (Ta) durante il primo turno delle elezioni amministrative. Per questo chiediamo l’intervento tempestivo del ministero degli Interni. Va garantito il legittimo diritto dei candidati a svolgere la campagna elettorale in vista del turno di ballottaggio e quello dei cittadini ad essere pienamente informati su chi siano i candidati in corsa”.

Così il deputato Dem Ludovico Vico, che ha presentato insieme ai deputati pugliesi del Pd una interpellanza urgente al ministro Marco Minniti dopo l’esclusione dal ballottaggio per un errore materiale del candidato e sindaco uscente democratico, Francesco Ancona.

“Con l’interpellanza urgente - spiega Ludovico Vico - chiediamo al ministero dell’Interno se e quali iniziative urgenti intenda adottare, in attesa che le indagini della magistratura amministrativa facciano il loro corso. La gravità dei fatti appare evidente soprattutto alla luce del fatto che l’errore materiale e di calcolo, purtroppo sempre possibile nello svolgimento di attività umane, si sia rivelato come non correggibile sul piano burocratico. Riteniamo ingiustificabile - conclude l’esponente Dem - nonostante l’ammissione  di responsabilità dello stesso Presidente di seggio autore dell’errore che ha sottratto preferenze a Francesco Ancona, che non si ponga rimedio ad una indebita esclusione di un candidato al turno di ballottaggio”.

31/05/2017 - 17:16

“Occupazione, ambiente, piano industriale, innovazione tecnologica degli impianti: su questi punti occorreranno risposte certe e concrete da parte della cordata che si aggiudicherà il Gruppo Ilva. Gli esuberi ipotizzati dalle sono irricevibili e non  coerenti con la ripartenza degli impianti ambientalizzati. Ancor più gravi sarebbero le conseguenze per tutti i lavoratori dell'indotto e degli appalti”.

Così il deputato Dem Ludovico Vico, componente della commissione Attività produttive della Camera.

“Il Piano Ambientale - aggiunge l’esponente Dem pugliese - esige un crono programma dettagliato e meno distanziato nel tempo. L’Aia 2 dovrebbe ripartire innanzitutto dalla copertura dei parchi minerari. Mentre il Piano Industriale deve inoltre prevedere un forte carattere di innovazione  tecnologica a garanzia del processo di ambientalizzazione. Inoltre, per quanto riguarda le presunte deroghe salariali, i lavoratori Ilva di tutti gli stabilimenti presenti sul territorio nazionale sono una risorsa per il rilancio della produzione siderurgica diversamente dai casi di Piombino e Terni. E’ necessario avere la consapevolezza che tale vicenda si muove lungo un crinale molto impervio tra rischi di speculazione industriale e velleitarismi di un ambientalismo ideologico. Per questo il Governo è chiamato ad un di più di vigilanza e responsabilità. Il ministro Calenda - conclude Ludovico Vico - dopo l’incontro con i sindacati, proceda ad emanare il decreto di aggiudicazione, sapendo che da quel momento il Piano Ambientale dovrà essere sottoposto a consultazione pubblica e il Piano Industriale ad accordo sindacale e la commissione antitrust Ue dovrà certificare la posizione non dominante dell’aggiudicatario”.

17/05/2017 - 17:29

 “E’ necessario che nella discussione sui vaccini le parole della comunità scientifica riconquistino la loro centralità e la loro inequivocabilità. La Comunità scientifica italiana, come l’Organizzazione mondiale della Sanità, indicano una sola via: vaccinazione obbligatoria per i minori. L’unico modo per tutelare migliaia e migliaia di bambine e bambini. Sarebbe gravissimo se questo dibattito, invece di aiutare le popolazioni a comprendere l’esatta verità delle cose, si avvitasse su se stessa per opportunismo politico, lasciando ancora più disorientate le famiglie che dovrebbero fare propria una massima di base: ognuno di noi ha non solo il diritto ma anche il dovere di mantenere la salute. A maggior ragione la salute dei propri figli, senza esporre a rischi di nessuna natura i figli degli altri”.

Così Salvatore Capone, Elisa Mariani e Ludovico Vico, parlamentari Pd della Puglia.

11/05/2017 - 12:15

“Perché nella Strategia energetica nazionale non si parla mai dei consumatori e delle famiglie che rischiano di pagare il prezzo della diminuzione dei costi energetici in favore delle imprese? Per quale motivo, in materia di efficienza energetica, si sostiene un nuovo orientamento con l’affermazione che gli incentivi sono molto onerosi e perciò vanno ridotti?”.

Sono le domande che il deputato Dem Ludovico Vico, componente della Commissione Attività produttive, rivolge al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in occasione della presentazione, insieme al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, della ‘Strategia energetica nazionale’.

“L’enfasi posta sulla diminuzione dei costi energetici solo in favore delle imprese, dal momento che non sono possibili gli aiuti di Stato - aggiunge Ludovico Vico - molto probabilmente rischia di spalmare i maggiori costi sulle famiglie. Il ministro deve confutare questa preoccupazione. Il Governo con le misure del bonus 80 euro e gli incentivi per la occupazione aveva impostato una strategia sociale che meriterebbe una sua evoluzione positiva. Sull’Efficienza energetica, in questi anni, il Governo ha sostenuto gli incentivi per due ragioni. L’una per far emergere il nero attraverso l’obbligatorietà delle fatture, l’altra per sostenere le filiere produttive italiane che, diversamente dalle rinnovabili, producono reddito ed occupazione nel Paese. Perché ora - conclude il deputato Dem - si sceglie di andare in un’altra direzione?”.

09/02/2017 - 16:36

 La commissione Attività produttive della Camera ha espresso una valutazione contraria sulle comunicazioni dell'Ue dal titolo "Verso una politica commerciale solida per l'Ue nell'interesse della crescita e dell'occupazione" e sulla proposta di modifica del regolamento relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di Paesi non membri della Ue, con particolare riferimento alla Cina.

 “Le motivazioni di un parere negativo - spiegano i deputati - nascono dalla premessa secondo cui ci sono alcune economie emergenti, come la Cina, la cui competizione commerciale talvolta assume le caratteristiche di una vera e propria concorrenza economica sleale. In tal senso il Governo italiano si è espresso anche contro un eventuale riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina.

 Inoltre l'Ue appare particolarmente vulnerabile nei confronti di pratiche commerciali sleali rispetto ad altri Paesi, come gli Stati Uniti, che applicano un numero maggiore di misure antidumping, con dazi molto spesso più elevati. I differenziali dei dazi applicati da altri membri del WTO inducono diversi paesi a dirottare la loro produzione verso i mercati europei dove i dazi sono più bassi, con grave danno alle nostre industrie. Esempio clamoroso in tal senso è il settore della siderurgia dove la crescita esponenziale della produzione e delle esportazioni cinesi, anche attraverso pratiche commerciali sleali, ha provocato la perdita di numerosi posti di lavoro in Europa.

Per queste ragioni l'Italia è uno di quei Paesi membri della Ue che vuole eliminare la regola del dazio inferiore in quanto non sufficiente a tutelare efficacemente le imprese europee di fronte al cosiddetto dumping praticato da alcuni partner commerciali.

 Le misure prospettate dalla Commissione europea appaiono eccessivamente indeterminate ed inefficaci  - proseguono i deputati democratici -  vaghe nei loro riferimenti giuridici e potrebbero portare all'apertura di un contenzioso con la Cina, per iniziativa della Cina stessa, davanti al WTO e pertanto sarebbe opportuno valutare criteri per la determinazione del dumping più certi e con un minore margine di discrezionalità.

 Infine riteniamo che le proposte dell’Ue in oggetto non garantiscono quel rafforzamento delle politiche commerciali dei Paesi dell'Ue che ci sembra necessario considerando il contesto economico-commerciale attuale; non riteniamo che sia possibile attribuire alla Cina il riconoscimento dello status di economia di mercato, poiché non vengono soddisfatti i cinque criteri con cui l’Ue ha valutato fino ad oggi lo status di economia di mercato e peraltro a nostro avviso sarebbe opportuno aggiungervi anche quello che fa riferimento al cosiddetto dumping sociale, ossia a pratiche produttive che si basano sullo sfruttamento dei lavoratori e sulla negazione di diritti irrinunciabili dei lavoratori stessi, riteniamo più in generale che le politiche antidumping europee debbano basarsi su criteri certi e definiti, in modo da non creare situazioni di incertezza e riteniamo che questa posizione della Camera dei Deputati possa essere di grande supporto all’operato del Governo in ambito europeo”, concludono Gianluca Benamati e Ludovico Vico.

09/02/2017 - 11:57

Istituire  una Zona Economica Speciale (ZES)  Matera-Taranto , attraverso  uno stretto coordinamento fra le regioni interessate, la Basilicata e la  Puglia, su cui sta lavorando la Svimez.  Lo chiedono i deputati Pd Maria Antezza e Ludovico Vico  in un ordine del giorno, presentato nel dl Mezzogiorno.  

“Si tratta – spiegano i parlamentari Pd  - di un territorio che collega il Porto di Taranto al retroporto lucano, inglobante l'area jonica magno-greca, la città di Matera, Capitale Europea della Cultura e la Valle del Basento. Un territorio che ingloba  un comprensorio ricco di emergenze storico-archeologiche, con l'area magno greca,  e di eccellenze agro-alimentari e turistiche,  in grado di accelerare i processi di convergenza economica e sociale con le esperienze più elevate italiane ed europee”.
“L'ordine del giorno -  sottolineano  Antezza e  Vico – mette in rilievo  il posizionamento strategico dell'approdo jonico rispetto ai corridoi commerciali che collegano le economie mediterranee e orientali ai mercati europei e nordamericani.
Inoltre, viene evidenziato  il contributo che potrà venire dal varo di un regime premiale il quale, valorizzando potenzialità già in corso, concorrerà a consolidare il tessuto e la tenuta di quelle aree interne sulle quali  è destinata a reggere la capacità di coesione e di sviluppo dell'intero Mezzogiorno.

In sede di discussione dell'odg -concludono i deputati Antezza e Vico- il governo si  è impegnato ad accelerare l’interlocuzione con la Commissione Europea per definire procedure e risorse attraverso cui realizzare concretamente le ZES (Zone Economica Speciale), esperienza, peraltro,  già avviata in altri Paesi europei”.

09/02/2017 - 10:37

Oggi ore 13 conferenza stampa sala stampa Montecitorio

"Si terrà oggi alle ore 13 presso la sala stampa di Montecitorio la conferenza stampa dei deputati Pd, Gianluca Benamati e Ludovico Vico, rispettivamente capogruppo commissione Attività produttive della Camera e relatore del parere contrario alle comunicazioni dell'Ue relative ai dazi e al dumping cinese. I deputati illustreranno la valutazione contraria alle comunicazioni della Ue".

31/01/2017 - 16:42

“La Cassa integrazione non potrà che essere a rotazione: è bene che i commissari dell’Ilva lo sappiano”. Lo dichiara Ludovico Vico, deputato del Partito democratico, per commentare la richiesta, da parte dei commissari dell’Ilva, di Cassa integrazione straordinaria per i 4984 dipendenti dello stabilimento di Taranto e degli 80 lavoratori di Marghera.

“Ricordiamo anche che l’indennità – continua - non potrà essere inferiore al 70 per cento del reddito, come accaduto a Genova,  e che la dichiarazione di esuberi non può che essere considerata  temporanea. I lavoratori e i loro sindacati hanno giustamente illustrato le preoccupazioni sul futuro dei lavoratori e dei loro redditi. Con il gruppo subentrante verranno esaminati sia gli assetti futuri che il piano industriale”.

“Sono fiducioso e certo che stasera il Mise presenterà in Commissione Bilancio, impegnata  a votare gli emendamenti al cosiddetto decreto Mezzogiorno, un emendamento all'articolo 1, che sia risolutivo rispetto ai problemi sollevati dai lavoratori”, conclud

18/10/2016 - 11:47

“La legalità deve diventare una scelta conveniente”

"Arrestare e condannare i caporali non basta. Bisogna combattere il fenomeno del caporalato all'origine, colpendo le aziende agricole che violano le norme sul lavoro e li utilizzano per reclutare mano d'opera a buon mercato". Lo hanno affermato  l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, e l'on. Ludovico Vico, componente della Commissione Attività produttive di Montecitorio, intervenendo in Aula durante la discussione sulla proposta di legge contro il caporalato "in cui sono confluiti anche i testi sottoscritti dai parlamentari pugliesi del PD".

"Siamo convinti che la legalità, oltre ad essere un valore, deve essere una scelta conveniente per le imprese e per i lavoratori. Solo così potrà essere sconfitto chi alimenta questo immondo business criminale. E' sacrosanto rafforzare il profilo sanzionatorio con la restituzione dei contributi pubblici o la confisca dei beni in danno delle aziende che utilizzino i caporali e sfruttino i lavoratori, come previsto da disegno di legge sostenuto con forza dal Governo. Ed è doveroso mettere a valore, anche economico, il rispetto delle norme e l'adesione ad una visione etica della produzione agricola. Per questo chiediamo che le attività di controllo si concentrino sulle aziende che inquinano il mercato del lavoro, non su quelle che hanno aderito alla 'rete di qualità' dimostrando di avere tutti i requisiti per farlo. Alle aziende sane bisogna garantire il supporto previsto dalle norme del 'collegato agricolo' in tema di servizi e trasporto e non ancora rese operative dalle Prefetture. Il made in Italy è sinonimo di qualità perché ci sono filiere produttive capaci di valorizzare tradizioni, competenze e capacità di cui sono portatori anche i lavoratori. Il disegno di legge riconosce che produrre cibo ha un valore sociale enorme - concludono Mongiello e Vico - E' sul radicamento di questo concetto nella cultura economica che dobbiamo lavorare, oltre che sulla prevenzione e la repressione, per cancellare la vergogna del caporalato e dei ghetti di braccianti senza diritti".

14/10/2016 - 10:24

 “Il premier Matteo Renzi, parlando con i sindaci dell'Anci a Bari, ha annunciato che ‘Tutti i progetti presentati dai Comuni sulle periferie saranno finanziati entro il 2017’ . Per le periferie italiane nel 2016, il Governo aveva messo a disposizione 500milioni di euro
I Sindaci hanno presentato progetti per 2,1 miliardi di euro. Bene ha fatto il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ad annunciare che entro il 2017 saranno finanziati tutti i progetti presentati dai Comuni sulle periferie". Lo hanno dichiarato i deputati Pd  Maria Antezza e Ludovico Vico che aggiungono: "Investire ed intervenire nelle periferie delle nostre grandi e medie città significa attivare una politica urbana inclusiva. Un grande aiuto ai Sindaci e alle nostre comunità”. 

29/06/2016 - 15:46

"L’Autorità per l’Energia ieri ha comunicato che per la famiglia-tipo  nel prossimo semestre la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas l’aggiustamento sarà dell’1,9%. La stessa Autorità dichiara che la principale causa dell’aumento della bolletta elettrica è da ascriversi “alla significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dai costi sostenuti dal gestori della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico”. In particolare, per quanto riguarda il servizio del dispacciamento, con l’attività di monitoraggio dei mercati, condotta sistematicamente dall’Autorità, negli ultimi due mesi è emersa una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatoti sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica ( sia in sede di programmazione di immissioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento). Criticità che hanno portato a un rilevante aggravio di costi per il sistema e a una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Domanda: ma la AEEGSI non dovrebbe fare proprio questo? E solo a posteriori minaccia “sfracelli”, quando ormai i costi si sono scaricati sulle famiglie? Purtroppo ciò che pare emergere è la sottovalutazione delle ricadute di questi comportamenti sulla vita dei cittadini. Credo che il governo dovrebbe intervenire".

Lo afferma  Ludovico Vico, deputato del Pd in commissioni Attività produttive della Camera.

24/06/2016 - 13:39

“Abbiamo lavorato con grande serietà alla preparazione del disegno di legge contro il caporalato, che è il frutto positivo del nostro contributo, del Pd e dei deputati pugliesi in particolare, insieme a quello determinante dei ministri dell’Agricoltura, Maurizio Martina, della Giustizia, Andrea Orlando e del Lavoro, Giuliano Poletti. Per questa ragione raccogliamo con favore la richiesta che giunge dalla manifestazione nazionale di domani a Bari, promossa da Fai, Flai e Uila, di accelerarne l’approvazione e ci impegniamo con le migliaia di lavoratori in piazza a chiuderne favorevolmente e in tempi rapidi l’iter legislativo”.

Così il deputato Dem pugliese Ludovico Vico, componente della Commissione Attività produttive, commercio e turismo.

26/05/2016 - 12:16

In Puglia imprese sociali e volontariato sono fondamentali per welfare dal basso

“Una legge che fa suo lo straordinario patrimonio di esperienze maturato negli anni e lo rilancia con una strategia che guarda soprattutto agli elementi che possono e devono essere sviluppati ulteriormente segnando uno spartiacque fondamentale per il mondo delle imprese sociali, del volontariato, delle economie solidali e dal basso, e per il Servizio civile”. Così Salvatore Capone, Elisa Mariano, Ludovico Vico deputati pugliesi del Pd all’indomani dell’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati del disegno di Legge delega al Governo per la Riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.

“Dopo due anni di lavoro alle Camere e di impegno nella Commissione Affari sociali - proseguono i parlamentari pugliesi - finalmente una legge attesa da anni e che risponde pienamente alle richieste di un settore vitalissimo e strategico per il benessere delle comunità. In questi due anni di lavoro parlamentare sono state costanti le interlocuzioni con il mondo del volontariato e dell’impresa sociale, perché si trattava di ricomporre e riordinare le norme via via intervenute, in assenza di una cornice organica, sul settore, verso una Legge capace di riconoscerne l’enorme rilevanza, affermarne e rilevarne l’interesse pubblico, porre le premesse per una sua crescita ulteriore. Questa interlocuzione deve essere assolutamente proseguita e rilanciata in una sorta di fase costituente. Ed è esattamente quello che intendiamo fare in Puglia, dove il volontariato e le imprese sociali in questi anni hanno costituito un segmento fondamentale del welfare dal basso e della promozione sociale e culturale. Affermando il ruolo dell’economia sociale come incubatore innovativo di esperienze e modelli, la legge sancisce la centralità del terzo settore e delle imprese sociali. In vista dei Decreti attuativi il confronto dovrà avere al centro esattamente questo: ribadire e riaffermare la centralità del volontariato, dell’impresa sociale, del terzo settore, del Servizio civile nelle nostre comunità e nell’interlocuzione con le pubbliche amministrazioni”.

 

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