24/05/2016 - 17:08

Rivedere la norma che ha previsto la soppressione dell’equo indennizzo e considerare la necessità di un suo ripristino per i corpi di polizia locale d’Italia, anche nell'ambito della rivisitazione dell'intera disciplina che regolamenta le loro attività in ordine alle mansioni e funzioni svolte”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Maria Antezza, Ludovico Vico, e altri, con un’interrogazione scritta al ministero dell’Interno.

“Dopo l’ennesimo episodio – spiegano - che ha visto un appartenente della polizia locale, il brigadiere Luigi Ancora, di Montalbano Jonico (Matera), rimanere vittima sulla strada mentre era in servizio, si ripropone la questione dello status degli appartenenti alle polizie locali d’Italia  e, in particolare, della cancellazione dell’equo indennizzo e della causa di servizio per i lavoratori del pubblico impiego avvenuta nel 2011”.

“La cancellazione dell’equo indennizzo, dal momento che le polizie locali d’Italia sono parte integranti del comparto degli enti locali-pubblico impiego, ha determinato una discriminazione tra lavoratori delle polizie locali e le forze di polizia a ordinamento statale”, concludono i deputati Antezza e Vico.

24/05/2016 - 16:29

Presentata una risoluzione in commissione

“Riconoscere che la presentazione all'Inail della richiesta di certificazione della esposizione ad amianto da parte dei lavoratori interessati produca l'intenzione dei termini di prescrizione del diritto della rivalutazione contributiva come previsto dalle legge del 1992”. Lo chiedono i deputati del Pd Antonio Boccuzzi, componente della commissione Lavoro, e Ludovico Vico, componente della commissione Attività produttive che hanno presentato una risoluzione in commissione su questo tema.

“La legge di Stabilità approvata a dicembre 2015 – proseguono i deputati dem – prevede disposizioni in materia di trattamento previdenziale dei lavoratori esposti all'amianto, prorogando per il triennio 2016-2018 l'applicazione della maggiorazione contributiva riconosciuta per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico agli ex lavoratori, occupati in specifiche imprese, che non abbiano maturato i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa vigente e che risultino malati con patologia asbesto-correlata. Inoltre, la medesima legge estende la platea a cui si applicano le disposizioni richiamate, comprendendovi anche i lavoratori che, in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro, siano approdati ad una gestione di previdenza diversa da quella dell'Inps e che non abbiano maturato il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico nel corso degli anni 2015 e 2016, derogando alla norma (articolo 1, comma 115, della legge n. 190 del 2014) che fissa al 31 giugno 2015 il termine ultimo per la presentazione all'Inps della domanda per il riconoscimento dei benefici previdenziali. In un contesto di drammatica emergenza, alla luce della pericolosità delle patologie in questione, si registrano anche notevoli disfunzioni operative tra le diverse amministrazioni interessate alla gestione delle pratiche relative ai riconoscimenti dei benefici previdenziali riconosciuti dal nostro ordinamento, in alcuni casi, compromettendo l'esercizio stesso di tali diritti. È fondamentale creare una connessione amministrativa tra i diversi enti in questione, come chiesto, durante l'approvazione della legge di stabilità, con un ordine del giorno accolto dal governo”.

06/04/2016 - 20:18

“Ciò che sta accadendo nel settore dei call center desta particolare preoccupazione”. E’ il testo del messaggio che alcuni deputati del Partito democratico (Cesare Damiano, Luisella Albanella, Marco Miccoli, Maria Luisa Gnecchi, Ludovico Vico), leggeranno in Aula, alla fine di ogni seduta, per porre l’attenzione sulla situazione del settore mentre domani in Commissione Lavoro della Camera inizierà la discussione sulle proposte di legge sul tema.

“A fronte di un’occupazione complessiva di 80 mila persone – spiegano - c’è il rischio di avere 8 mila esuberi da oggi a fine anno. Almaviva, Gepin e Uptime hanno già avviato le procedure di licenziamento. Tra le cause che stanno determinando tale situazione vi sono, le delocalizzazioni all’estero, in particolare in Albania e Tunisia, il mancato rispetto integrale della clausola di salvaguardia occupazionale relativa al cambio di appalto, le gare al massimo ribasso”.

“Per eliminare le cause di tale situazione – proseguono - chiediamo al Governo alcuni interventi: far rispettare l’obbligo per l’operatore di comunicare, in apertura di telefonata, da quale Stato parta la conversazione e l’applicazione della clausola di salvaguardia occupazionale per le aziende che vincono gli appalti. E’ poi necessario che il governo intervenga nei confronti delle aziende pubbliche quotate in Borsa, per evitare forme di massimo ribasso mascherato che provocano disoccupazione e un peggioramento dei servizi; considerare i call center che occupano migliaia di lavoratori, per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, alla stregua delle grandi industrie”.

“Bisogna estendere al settore la Cassa integrazione straordinaria, così come previsto nel comparto industria e nei settori della logistica e della grande distribuzione; lavorare per un unico contratto di settore, cancellare i contratti pirata, migliorare le strategie di sviluppo, per consolidare il settore e permettere l’avvio di investimenti in innovazione e ricerca”, concludono.

23/02/2016 - 18:55

"In parallelo al costruttivo confronto in corso sullo schema di decreto legislativo sulle Camere di Commercio, oggi il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito degli elementi positivi in merito alla questione del personale delle Camere di Commercio. In particolare ha confermato la volontà di salvaguardare i livelli occupazionali in termini complessivi prevedendo la permanenza di tutto il personale ora presente nel sistema camerale senza prevedere trasferimenti ad altre amministrazioni pubbliche. Saranno previsti meccanismi di mobilità interna che tengano conto dell'effettivo fabbisogno di tutti gli enti pubblici interessati e per il personale del sistema a contratto privato, anche del fabbisogno di analoghi organismi soggetti a controllo o partecipazione pubblica. Sicuramente bisognerà approfondire le modalità della mobilità interna. Lavoreremo per valorizzare l'autonomia funzionale delle Camere, affinché siano sempre di più un riferimento per la promozione e l'internazionalizzazione delle imprese". Lo dichiara il deputato del Pd, Ludovico Vico.

09/02/2016 - 20:40

“Grazie al vice ministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, che è prontamente intervenuta per smentire le voci in base alle quali la disposizione che proroga l'aumento dell'integrazione salariale per i contratti di solidarietà dal 60% al 70% non riguarderebbe i lavoratori dell’Ilva. La sua precisazione è importante, visto che ci eravamo assunti degli impegni nel territorio, impegni che saranno dunque rispettati”.

Così Ludovico Vico, deputato del Pd. 

14/01/2016 - 14:33

"La clausola sociale per i call center nei cambi di appalto finalmente è legge dello Stato". Lo dichiara il deputato del Pd, Ludovico Vico, a proposito dell'approvazione in via definitiva del ddl Appalti.

"È una norma di civiltà per migliaia di lavoratori e lavoratrici - prosegue Vico - che contrasta le gare al massimo ribasso e un grande risultato di ordine legislativo che è partito dal Gruppo PD della Camera in commissione Lavoro e si è concretizzato con l'emendamento Camera (Albanella-Damiano-Gnecchi-Miccoli-Vico) e il grande impegno del ministero del Lavoro".

"Un risultato costruito con le lotte delle lavoratrici e lavoratori di Teleperformance, AlmaViva e con l'apporto determinante dei Sindacati Confederali territoriali, regionali e nazionali", conclude il deputato democratico.

 

17/11/2015 - 16:51

“Soddisfazione per l’approvazione della norma che riguarda i lavoratori dei call center all’interno della riforma del codice degli appalti. Viene garantita in questo modo la continuità lavorativa ed è possibile fare un deciso passo avanti nel contrasto del metodo del massimo ribasso. Questo aspetto della riforma, fra l’altro, sarà legge, con il via libera del Senato, che ci auguriamo arrivi in tempi rapidi. Positiva anche l’assicurazione del ministro Delrio sull’attuazione della delega entro l’estate per tutti gli altri aspetti”. Lo dichiara il deputato democratico Ludovico Vico.

20/10/2015 - 17:24

I deputati pugliesi del Pd hanno presentato un emendamento al DL154/2015 (disposizioni urgenti in materia economico-sociale) per la dichiarazione dello stato di emergenza per far fronte ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologi che hanno colpito nei giorni 14,15 e 16 ottobre2015 i comuni di Foggia, Taranto, Lecce ed eventualmente gli altri comuni delle medesime provincie. Nonché la riduzione del Patto di Stabilità per il 2015 per ciascuno dei comuni colpiti insieme alla disposizione della sospensione degli adempimenti tributari, compresi quelli derivanti da cartelle di pagamento nei confronti delle persone fisiche e/o imprese artigianali e commerciali che hanno subito danni alle abitazioni private, agli studi professionali e alle strutture aziendali. Per il computo dei danni dovranno provvedere la Regione Puglia e la Protezione Civile.

Lo affermano i deputati pugliesi del Pd Boccia, Bordo, Capone, Cassano, Ginefra, Grassi, Mariano, Massa, Mongiello, Pelillo, Ventricelli, Vico.

 

16/10/2015 - 17:29

“Il piano Silletti contro la Xylella in Puglia va attuato”. Lo dice il deputato Pd Ludovico Vico che aggiunge: “Nel Salento (zone di Lecce e di Brindisi), siamo di fronte al batterio killer “Xylella fastidiosa” che ha attaccato le piante di ulivo e che ci pone davanti a misure urgenti che prevedono gli abbattimenti di circa 3mila piante per impedire che il batterio si propaghi. Il Piano Silletti va attuato per evitare processi di desertificazione che potrebbero riguardare i nostri territori non ancora infettati, per impedire misure e ritorsioni da parte della UE ed infine per evitare contraccolpi sul versante della intera filiera agro-alimentare-olivicola pugliese.

“Dal 2012 al 2014 - spiega - sono stati estirpati in Puglia 281.207 alberi “sani” di ulivo, per una superficie di 2.392, come previsto dalla legge 144/51. La normativa e le relative autorizzazioni obbligano al reimpianto del 50% degli alberi. Purtroppo non possiedo il dato statistico di riscontro, tuttavia se il reimpianto del 50% fosse stato realizzato, saremmo di fronte ad una estirpazione autorizzata di 139.896 alberi di ulivo nel triennio 2012-14. Ovviamente le estirpazioni degli “ulivi” sono state autorizzate per ragioni “urbanistiche”, “commerciali”etc.”.

“Certo – conclude il deputato Pd - continuiamo a registrare come la ricerca non sia ancora in grado di sconfiggere il batterio e probabilmente non tutti gli sforzi in questa direzione sono stati compiuti. Anche sul versante degli indennizzi occorrerà una rinegoziazione, ma non ci si attardi a isolare le poche zone infettate dalla Xylella”. 

09/09/2015 - 13:26

“Arcangelo De Marco, bracciante di 42 anni, dopo oltre un mese di coma è deceduto. De Marco si era sentito male nella campagne del Metapontino in provincia di Matera il 5 agosto scorso. Come Paola Clemente, morta il 13 luglio ad Andria in provincia di Bari, proveniva da San Giorgio Ionico (Taranto). Ancora una vittima, quindi, del caporalato e delle condizioni di lavoro inaccettabili mascherate spesso dal veicolo delle agenzie interinali, ma nella sostanza e prevalentemente in mano ai caporali.

Diventano sempre più urgenti le misure di contrasto al caporalato, la regolazione del collocamento agricolo e soprattutto l’attivazione costante dei controlli che in questi anni sono stati inadeguati. Nel testimoniare la nostra vicinanza ai familiari di De Marco, rinnoviamo il nostro impegno a sostenere la nostra proposta di legge sul contrasto di questo fenomeno insieme al pacchetto annunciato dal governo”.

Lo dichiara Ludovico Vico, deputato del Partito democratico.

04/09/2015 - 16:31

Presentata una proposta oggi dai deputati Mongiello, Vico e Ginefra

Contrasto al fenomeno del caporalato, inasprimento del quadro sanzionatorio per le imprese che se ne avvalgono, previsione di premialità per le imprese che partecipano attivamente al suo contrasto. Sono questi gli obiettivi principali della proposta di legge 'Norme per il contrasto al Caporalato' presentata in una conferenza stampa oggi, presso la sede del PD pugliese, predisposta dalla delegazione dei deputati pugliesi del PD, e che integra la PdL C2134 a prima firma Colomba Mongiello presentata il 24 febbraio 2014. Alla conferenza stampa hanno partecipato i deputati Pd Colomba Mongiello, Ludovico Vico e Dario Ginefra.

'Questa pdl per contrastare il fenomeno del caporalato - ha affermato il Coordinatore dei parlamentari pugliesi il deputato Ginefra - è stata costruita anche attraverso un'ampia consultazione delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e delle associazioni datoriali agricole”.

“Il testo - ha precisato la deputata Mongiello, componente della commissione Agricoltura – introduce l'estensione del reato di caporalato ex art. 603 c.p. alle imprese committenti, le pene accessorie e l'interdizione, nonché la perdita dei benefici in materia di finanziamenti pubblici. Punti qualificanti del testo sono il marchio distintivo per il lavoro di qualità a tutte le imprese che aderiscono alla Rete Lavoro di Qualitá, la certificazione etica d'impresa e la possibilitá di attivare nella Rete convenzioni relative al trasporto dei lavoratori'. Il deputato Vico, componente della commissione Attività produttive, ha precisato che “nell'ambito del collocamento agricolo si pone la questione della revisione della funzione esclusiva delle Agenzie interinali, per addivenire ad un collocamento misto accompagnato da una rete di controllo e d'ispezione da parte degli enti dello Stato'.

Infine, i deputati Pd pugliesi hanno ribadito che questa iniziativa si muove nel solco di una positiva collaborazione con il Governo, che per voce dei Ministri Martina e Orlando nel pomeriggio illustrerà il proprio pacchetto di misure in materia, e riconfermato l'impegno della delegazione dei parlamentari pugliesi Pd per una rapida approvazione di tutte le misure per garantire un’ azione concreta di contrasto al caporalato e per il riordino del collocamento agricolo.

“La Puglia - ha concluso Mongiello - da tanti anni è impegnata nella promozione del suo agroalimentare di qualità e tale sforzo non puó essere macchiato dal fenomeno del caporalato'.

 

05/06/2015 - 12:46

"Alla luce delle indiscrezioni sul «deposito nazionale unico» delle scorie radioattive apparse sul sito http://radioactivewastemanagement.org/ e riprese dalla Gazzetta del Mezzogiorno, secondo le quali, contrariamente a ciò che sino ad oggi hanno sempre dichiarato i vertici di Sogin, i depositi sarebbero due (un deposito «geologico» per lo stoccaggio delle sostanze ad altissima radiotossicità che sarebbe scavato a grande profondità ed un altro di superfice destinato ad ospitare materiale a bassa radiotossicità), chiediamo al Ministero dello Sviluppo economico se tale indiscrezione corrisponda al vero e in caso affermativo come mai non ne sia stata data comunicazione ufficiale". Lo dichiarano i deputati del Pd, Dario Ginefra e Ludovico Vico.

"Sarebbe opportuno sapere quale percorso si intenda compiere per coinvolgere le regioni potenzialmente interessate ad ospitare i depositi - concludono Ginefra e Vico - e quali misure di sicurezza per la salute delle comunità locali vogliano adottare, anche alla luce di quanto giá occorso in queste ore nello stabilimento di Rotondella (Matera). Infine chiediamo che vengano chiarite le procedure e forme di vigilanza al fine della sicurezza nazionale".

 

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