19/07/2017 - 20:21

“Emanare i decreti attuativi necessari a rendere effettiva l’erogazione dell’indennità prevista dalla Legge di Bilancio 2017 per i lavoratori del settore della pesca in modo da garantire un sostegno al reddito durante il fermo stagionale“. Lo chiede Gessica Rostellato, deputata del Partito democratico, con un’interrogazione parlamentare sul tema.

"La legge di Bilancio 2017 prevede – spiega - che per l'anno in corso venga riconosciuta a ogni lavoratore dipendente da imprese del settore della pesca marittima, compresi  i  soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, un'indennita' giornaliera pari a 30 euro per garantire un sostegno al reddito  nel  periodo  di  sospensione dell'attivita' lavorativa, derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio. Nonostante si sia già a luglio, non risulta emanati né i decreti attuativi né le circolari esplicative necessarie a rendere effettiva l’erogazione”.

"Nonostante le sollecitazioni delle parti sociali nulla si è mosso e a fine luglio è previsto il fermo pesca!- incalza - ho chiesto al Ministero dell'agricoltura se intende agire al più presto affinchè venga resa operativa la disposizione contenuta nella legge di bilancio visto, soprattutto, l'imminente periodo di fermo pesca previsto" - conclude. 

Roma, 19 luglio 2017

28/06/2017 - 12:23

“Pur condividendo la finalità di tutela delle specie, non possiamo non pensare alle  ricadute economiche e sociali che il regolamento europeo sui piccoli pelagici potrebbe comportare sulle nostre piccole imprese di pesca artigianale che traggono reddito esclusivamente dalla pesca di questi pesci in Adriatico. Quindi ho chiesto al Governo quale posizione intende assumere in sede di Consiglio europeo nel caso il Parlamento non fosse in grado di bloccare o modificare in maniera radicale il provvedimento. Non possiamo sottovalutare la situazione, ci sono in ballo troppi rischi per le nostre piccole e medie imprese ittiche. Auspico quanto prima una revisione del Regolamento”. Lo ha detto Gessica Rostellato deputata del Pd componente della commissione Lavoro.

“Il settore della pesca italiana - ha proseguito Rostellato - vive già da alcuni anni una situazione di grave crisi e la condizione attuale del settore non permette ulteriori restrizioni senza che vengano almeno valutati gli impatti che tali politiche restrittive potrebbero avere. È al vaglio della commissione pesca del Parlamento europeo il regolamento per istituire un piano pluriennale per gli stock di piccoli pelagici nel Mare Adriatico e per le attività di pesca per ridurre i prelievi di acciughe e sardine nel mar Mar Adriatico. Il regolamento denuncia come nell’Adriatico acciuga e sardina siano ancora sovrasfruttate e che gli stock siano quindi destinati a ridursi ulteriormente. La maggior parte delle catture sono realizzate in Italia e Croazia nella parte settentrionale del Mare Adriatico. Gli unici altri stati membri che partecipano a questa attività di pesca sono la Slovenia con meno dell’1% delle catture  totali e l’Albania e il Montenegro, che rappresentano una quota parimenti esigua di catture”.

15/06/2017 - 18:59

“Il fermo biologico è un provvedimento temporaneo che vieta la pesca in determinate aree per determinati periodi dell'anno definiti dal Ministero delle politiche agricole e forestali per favorire la riproduzione naturale delle specie ittiche d’interesse commerciale. Per tali periodi di fermo, sono previste, giustamente, forme di indennizzo agli operatori del settore dettate dal Ministero”, commenta Rostellato.

"Attualmente, da quel che mi risulta - prosegue -  nessun indennizzo è stato corrisposto agli operatori del settore, né per il fermo disposto nel 2015, né per quello del 2016. Ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministero delle politiche agricole e forestali per chiedere i motivi di questo stallo e come intenda agire affinché le imprese di pesca  vengano al più presto indennizzate. Auspico quanto prima di avere una risposta concreta, dato che oramai il prossimo fermo pesca previsto per l'anno 2017 si avvicina e gli imprenditori sono fortemente preoccupati di come affrontare economicamente tale periodo”.

15/06/2017 - 18:01

“Il fermo biologico è un provvedimento temporaneo che vieta la pesca in determinate aree per determinati periodi dell'anno definiti dal Ministero delle politiche agricole e forestali per favorire la riproduzione naturale delle specie ittiche d’interesse commerciale. Per tali periodi di fermo, sono previste, giustamente, forme di indennizzo agli operatori del settore dettate dal Ministero”, commenta Rostellato. "Attualmente, da quel che mi risulta - prosegue -  nessun indennizzo è stato corrisposto agli operatori del settore, né per il fermo disposto nel 2015, né per quello del 2016. Ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministero delle politiche agricole e forestali per chiedere i motivi di questo stallo e come intenda agire affinché le imprese di pesca  vengano al più presto indennizzate. Auspico quanto prima di avere una risposta concreta, dato che oramai il prossimo fermo pesca previsto per l'anno 2017 si avvicina e gli imprenditori sono fortemente preoccupati di come affrontare economicamente tale periodo”.

14/06/2017 - 12:36

“In data  16 febbraio del 2017 il ministro Martina, in collaborazione con il presidente Enrico Corali e con il direttore generale Raffaele Borriello per Ismea , ha presentato la prima assicurazione sui ricavi per il settore cerealicolo.
Attraverso questa assicurazione un produttore agricolo di grano può sottoscrivere la polizza ricavo, pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall'agevolazione del Ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l'agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito.
Da quel che mi risulta lo strumento non è decollato come avrebbe dovuto  e le ragioni sono diverse: le assicurazioni che procedono alla stipula sono pochissime, e nei casi in cui lo fanno, il prezzo fissato per dare l'avvio all'intervento è troppo basso rispetto all'attuale prezzo di mercato . Mi hanno sollecitato questa problematica gli agricoltori del comparto cerealicolo, che hanno creduto in questo strumento di tutela, ma non riescono a stipulare la polizza oppure la trovano poco conveniente ed è un peccato visto che sono stati stanziati 10 milioni di euro al fine di agevolare la sottoscrizione da parte dei nostri agricoltori.
Ho depositato un'interrogazione al Ministro Martina per capire quante sono le compagnie assicurative che permettono la stipula di tali polizze, quanti sono i contratti attivi in essere e quali sono le problematiche riscontrate dalle compagnie assicurative. Speriamo di avere al più presto una risposta, lo dobbiamo ai nostri agricoltori!”. Così la deputata Pd  Gessica  Rostellato.

11/05/2017 - 17:31

“Finalmente qualcosa di concreto per le partite Iva”: Lo afferma Gessica Rostellato, deputata del Pd, impegnata nel sostegno ai lavoratori autonomi e alle partite Iva.

“Grazie all’approvazione in Senato, ha avuto il via libera un pacchetto di misure, introdotte dal Governo Renzi e completate ora, che ampliano i diritti e le tutele a tanti lavoratori e lavoratrici autonomi e dotati di partita Iva, specialmente ai più giovani: si tratta di una platea di 2 milioni di persone.  Molto lavoro rimane da fare ma certamente quello appena approvato è un grande lavoro, un grande risultato che sento anche mio, visto che ho condotto moltissime battaglie in difesa dei lavoratori autonomi. Tra le novità principali: congedi parentali (maternità) per i lavoratori iscritti alla Gestione separata dell'Inps (per un massimo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino), 'paletti' per arginare i ritardi dei pagamenti nei confronti degli autonomi, spese per la formazione detraibili fino a 10.000 euro annui. E, ancora, estesa la Dis-coll (l'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi) ai ricercatori universitari e disciplinato il lavoro 'agile' ('smart working')”.

10/05/2017 - 11:46

“È indispensabile che il governo integri il Fondo di solidarietà per il settore della pesca (Fospe). Ho presentato un emendamento alla proposta di legge sul settore ittico, attualmente in discussione in commissione, che prevede nuovi stanziamenti per il settore. Spero di trovare un largo consenso tra i colleghi per poterlo approvare; ne sarebbero grati tutti gli operatori del settore”.

Lo dice Gessica Rostellato, deputata del Pd in commissione Lavoro.

02/05/2017 - 12:20

"Ci sono alcuni punti da modificare nella normativa del comparto pesca, attualmente all’esame della commissione Agricoltura, a partire dagli ammortizzatori sociali, i lavori usuranti e i cosiddetti ticket di licenziamento. Il comparto della Pesca è un settore trainante per la nostra economia con milioni di addetti e nonostante tutto la disciplina relativa alla gente di mare non è chiara e presenta delle lacune importanti. Per questo motivo, ho depositato una serie di emendati al testo. Punto cruciale per il settore, sul quale abbiamo lavorato a lungo con le associazioni di categoria, riguarda il FOSPE introdotto l'anno scorso nella legge di bilancio. Nato per garantire continuità del reddito ai dipendenti della pesca in caso di sospensioni temporanee dell'attività non imputabili al datore di lavoro, ne ho previsto l'incremento della dote finanziaria a carico dello Stato così da coprire e soddisfare le reali esigenze degli operatori. Tra gli altri emendamenti, una delega da adottare dal Governo entro 18 mesi dall'approvazione del testo in discussione, che preveda il riconoscimento della mansione di pescatore come lavoro usurante, l'aggiornamento delle tabelle Inail per le malattie professionali integrando le patologie che possono essere riconosciute tali purché se ne dimostri la causalità, l'applicazione al settore ittico delle disposizioni contenute nel Testo Unico sulla sicurezza, modifiche del Codice della Navigazione inerenti le assunzioni di marittimi di nazionalità diversa da quella Italiana, e le disposizioni relative ai licenziamenti in caso di inabilità temporanea al lavoro. In questo caso, l'interruzione, pur non essendo espressa volontà del datore di lavoro, impone a quest'ultimo il pagamento del cosiddetto ticket di licenziamento: trovo che questa sia un'ingiustizia senza eguali perciò ne ho proposto l'abrogazione. Infine, grazie alle associazioni di categoria con cui collaboro, ho depositato ulteriori interventi e disposizioni a favore del comparto".
Lo ha detto Gessica Rostellato, deputata del Pd in commissione Lavoro.

13/04/2017 - 13:34

Dichiarazione dei deputati Pd Oliverio, Falcone, Rostellato

“Una grande vittoria per il riso italiano l’annuncio del ministro Martina di firmare con il collega dello Sviluppo economico, Calenda, il decreto per sperimentare in Italia l'origine dei prodotti a base di riso nell'etichetta. Una vittoria che nasce dall’ incontro tra la determinazione dei coltivatori italiani, che vogliono tutelare il proprio prodotto e la sua qualità, e il ministro dell’Agricoltura, sempre attento a questo comparto e che ce la mette davvero tutta per accogliere le loro giuste richieste. Un’operazione che vede la  partecipazione importante del ministro dello Sviluppo Economico Calenda: un tandem tra i due ministeri fondamentale per arrivare a un risultato concerto.
L’Europa ha ormai capito il  valore del Made in Italy  e sa che per difenderlo non siamo disponibili a passi indietro. Lo ha spiegato bene Martina oggi che ha esplicitamente chiesto aiuto alla Ue per attivare ‘rapidissimamente’  l’obbligatorietà dell’etichettatura del riso. Obbligatorietà che abbiamo già ottenuto per il grano e il latte, per il quale avremo la provenienza sulle confezioni a partire dal 19 aprile.
La globalizzazione ha penalizzato le nostre risaie a favore dei prodotti low cost,  provenienti da paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero. Il riso Made in Italy è al primo posto per qualità e sostenibilità e va difeso con l’etichettatura e fornendo i nomi di quelle industrie che utilizzano riso straniero. La ‘tiritera infinita ’ dell’Europa sull’etichettatura , come dice Martina, deve finire e l’importante passo avanti di oggi su un altro prodotto primario del made in italy, come è il riso,  ci avvicina  sempre più al nostro obiettivo, un grazie alla Coldiretti per questa importante manifestazione”. Così i deputati Pd della commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, capogruppo e  Giovanni Falcone e la deputata Pd Gessica  Rostellato, presenti alla manifestazione Coldiretti  con i lavoratori aziende risicole italiane.

12/04/2017 - 10:25

Conferenza stampa, oggi, mercoledì 12 aprile, ore 19.00, Sala stampa Montecitorio

Oggi, mercoledì 12 aprile, alle ore 19.00, sala stampa di Montecitorio, si svolgerà la conferenza stampa ​sulla drammatica situazione che stanno vivendo i Testimoni di Geova in Russia. Ad organizzarla la deputata Pd Gessica Rostellato,​ ​che sull'argomento ha depositato un' interpellanza parlamentare, e Luigi Lacquaniti,  cofirmatario dell'atto.

“E' di questi giorni la notizia – spiega Rostellato -  che in molte province Russe la Polizia sta chiudendo i luoghi di culto dei Testimoni di Geova. I vertici dei testimoni di Geova hanno invitato le persone di ogni nazione a inviare una lettera alle autorità russe, in particolare  al presidente Putin e al Presidente della Corte Suprema Russa, per chiedere loro di non mettere al bando i testimoni di Geova e rispettare la libertà religiosa.

Durante l’incontro, approfondiremo i perché della chiusura dei luoghi di culto e della sentenza della Corte Suprema. Perché il Governo accusa i testimoni di Geova di estremismo e informeremo sugli episodi di intolleranza religiosa che li hanno coinvolti. Ne parleremo  insieme ai rappresentanti dell'Ufficio Legale dei Testimoni di Geova, ​esperti  di storia del cristianesimo, e ascolteremo la testimonianza di una cittadina ucraina, testimone di Geova, che ha vissuto la persecuzione e che ci racconterà la propria esperienza” .

 

01/03/2017 - 10:25

“Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 ha introdotto una nuova forma di definizione agevolata dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016: i debitori possono estinguere il debito nei confronti di Equitalia senza corrispondere le sanzioni incluse e gli interessi di mora. Per effetto di tale norma il soggetto che intende accedere alla procedura deve, entro il 31 marzo 2017, inviare ad Equitalia una apposita dichiarazione e l'agente della riscossione, entro il 31 maggio 2017, ha l'obbligo di comunicare il nuovo importo dovuto e le relative scadenze di pagamento delle rate richieste. Seppur in linea con la volontà del legislatore di favorire il pagamento delle cartelle esattoriali a condizioni decisamente  più favorevoli rispetto alla normale rateazione delle cartelle, la 'rottamazione' sta causando non pochi problemi alle aziende”. Lo dice Gessica Rostellato del Pd che sul tema ha depositato un'interrogazione parlamentare al Mef per sollecitare il sottosegretario Baretta e il Viceministro Casero al fine di trovare al più presto una soluzione al problema.

"Il punto - prosegue Rostellato - è il seguente: l’impresa che chiede l’accesso alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali relative a contributi previdenziali, risulta con Durc irregolare fino a quando non paga la prima o unica rata prevista dal piano messo a punto con Equitalia in seguito alla richiesta, con la conseguenza che risulta pregiudicata la partecipazione a gare e appalti e a tutti gli adempimenti che richiedono un Durc in corso di validità. Un evidente disallineamento normativo. Sarebbe auspicabile che l'azienda che ha presentato l'istanza venisse ritenuta ‘regolare’ almeno fino alla prima scadenza prevista a luglio 2017 e che l'irregolarità eventualmente venisse registrata in caso di mancato versamento della prima rata, o in alternativa che l'azienda potesse versare la prima rata a sua scelta dal momento della richiesta e fino al 31 luglio in modo che se in tale lasso di tempo avesse necessità di richiedere il Durc potrebbe adeguarsi effettuando prima il pagamento della prima rata e non risultando quindi irregolare".

20/10/2016 - 11:06

“Siamo finalmente riusciti ad approvare la legge che tutela da atti di maltrattamento e violenza i bambini che frequentano gli asili e gli anziani e i disabili ospitati nelle case di cura. Abbiamo cominciato parlando della sola videosorveglianza per poi ampliare la questione anche sulla prevenzione. Il provvedimento, infatti, prevede prima di tutto la formazione iniziale e permanente con test psico attitudinali per insegnanti e operatori socio sanitari e prevede anche l'apertura delle case di riposo per tutto il giorno in modo da garantire ai familiari di poter accedere con più frequenza nelle strutture. Oltre a ciò, vi è la possibilità anche di installare sistemi di videosorveglianza, sia come misura preventiva che come misura di raccolta di prove in sede giudiziaria. Credo sia una risposta concreta ai tanti casi di violenza che sono stati recentemente scoperti. Da madre, mi sento molto soddisfatta del lavoro fatto e mi auguro che il Senato lo continui per rendere al più presto legge questo testo, dando finalmente una risposta alle famiglie italiane”.

Lo ha detto Gessica Rostellato deputata del Pd.

09/09/2016 - 12:19

Gessica Rostellato, deputata del PD, ha depositato una interrogazione al Governo in cui chiede al Governo di inserire anche le posizioni dei marittimi imbarcati a bordo tra le professioni usuranti.

 ''Come più volte ribadito dalle associazioni datoriali e sindacali, in particolare da Anapi pesca – ha dichiarato Rostellato -   la disciplina dei lavori usuranti, e tutto ciò che ne comporta, dovrebbe già ritenersi estesa ai marittimi imbarcati a bordo. In realtà, il legislatore, nel definire i criteri per individuare le mansioni usuranti ha effettuato una drastica semplificazione, facendo rientrare l'attività del marittimo imbarcato a bordo tra i ‘lavori espletati in spazi ristretti’.  Di fatto, però, venendo meno la dicitura ' marittimi imbarcati a bordo' i lavoratori interessati sono stati esclusi dai  benefici previdenziali. E’ importante intervenire per sistemare la situazione. Se consideriamo che  gran parte delle condizioni che caratterizzano il lavoro usurante è presente in ogni sezione e qualifica di bordo di ogni singola nave e che il pescatore esercita la  propria  attività  in ambienti angusti, su superfici instabili, per la maggior parte di notte o in condizione di scarsa luce,  penso allora che sia doveroso da parte nostra riconoscere a questi lavoratori i relativi benefici previdenziali tipici di chi svolge un’ attività che richiede un impegno psicofisico intenso, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee, come indica la Legge."   

L’interrogazione arriva a pochi giorni dall'approvazione della risoluzione, sempre presentata da Rostellato, per la tutela dei lavoratori del comparto pesca ottenendo l'ok dal Governo a istituire quanto prima un tavolo di confronto con le amministrazioni interessate e i rappresentanti della categoria con priorità quella di introdurre la cassa integrazione ordinaria a partire dal 2017.

03/08/2016 - 14:53

“La discussione sul bilancio della Camera di oggi è stata l’ennesima occasione per vedere andare in onda la consueta sceneggiata dei deputati del M5s. Ma nonostante la solita retorica e l’inutile speculazione, due sono i fatti reali e concreti che abbiamo di fronte. Il primo, è che l’Istituzione Montecitorio continua a tagliare le spese; un dato su tutti: la legislatura si chiuderà con un risparmio pari a 270 milioni di euro. Il secondo, è che i parlamentari grillini, al di là di quanto dichiarano, tra indennità (pur “autoridotta” a 3mila e 200 euro), diaria e rimborsi vari dissimulati sotto varie voci - peraltro senza alcun controllo o certificazione efficace - percepiscono come, se non di più, degli altri loro colleghi. Basta quindi con la retorica. Si può fare sempre meglio, e siamo impegnati a proseguire con vigore nella direzione del taglio degli sprechi. Ma non accettiamo più lezioni da chi ha la falsità come tratto distintivo del proprio agire politico”.

Così la deputata Dem Gessica Rostellato.

21/07/2016 - 19:14

“Sono soddisfatta che la Commissione Lavoro della Camera abbia ritenuto doveroso dare una risposta alle richieste pervenute dalle parti datoriali in questi mesi - ma anche nelle audizioni effettuate nel corso del provvedimento in esame - per evitare che le aziende siano penalizzate dal fatto che alcuni dipendenti, pur dimostrando la volontà a troncare il rapporto di lavoro, non adempiano alla comunicazione prevista dalla riforma del lavoro in tema di dimissioni on-line”. Lo dichiara Gessica Rostellato, deputata del Partito democratico.

“Da tempo ormai – spiega - si chiedeva a gran voce di fare chiarezza su un punto fondamentale di tutto l’impianto delle dimissioni on-line: in caso di abbandono del posto di lavoro da parte del dipendente, quali sono le conseguenze per le aziende?

La norma , così come scritta, non lasciava dubbi: in caso di abbandono l’imprenditore avrebbe dovuto procedere al ‘licenziamento’ del dipendente, pagando per questo il ticket di licenziamento (circa 1500 a dipendente):  un’ingiustizia a tutti gli effetti, se si considera che a non compiere il proprio dovere, in questo caso , è il dipendente dimissionario. Non solo: lo Stato, per questa scorrettezza, avrebbe dovuto corrispondere anche la Naspi, gravando le spese sull’intera collettività”. 

“Anche considerato che i casi di dipendenti che non adempiono alle procedure di dimissioni previste sono circa 70000 l'anno, un numero considerevole, va sottolineata l’importanza di inserire nel parere della commissione questo sollecito, che ora ci auguriamo che venga al più presto acquisito dal governo”, conclude.

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