20/07/2017 - 17:37

"Una giornata importante questa per  la nostra agricoltura. La firma dei ministri Martina, Agricoltura, e Calenda, Sviluppo economico,  dei due decreti interministeriali che  introducono per due anni un sistema sperimentale di  etichettatura per il riso e per il grano. Un passo avanti fondamentale che  chiedevamo da tempo e che ora  diventa realtà”. Lo dice il deputato Pd Giovanni Falcone che spiega: “L’Europa, fino ad oggi, non  ha dato risposte alle richieste di un comparto in crisi, quello del riso, e la  decisione governativa di oggi  è un sospiro di sollievo per tutto il settore penalizzato dall’invasione di riso straniero proveniente da paesi a dazio zero.
In attesa della piena attuazione del regolamento  europeo 1169 del 2011 – prosegue Falcone -  quello che non è stato fatto in sede Ue, lo hanno fatto oggi Martina e Calenda a Roma.  Un risultato che ci rende soddisfatti perché - conclude - garantisce più trasparenza e sicurezza ai consumatori e più strumenti per scegliere consapevolmente il Made in Italy”.

17/07/2017 - 13:08

“Sulla tutela del riso l’Italia ha fatto tanto, muovendosi a tutto tondo,  accogliamo dunque con soddisfazione Il documento presentato alla Commissione Europea e  siglato dal nostro ministro Martina insieme ai ministri dell’Agricoltura di altri 7 Paesi (Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia,  Ungheria, Portogallo e Romania) dove si chiede a gran voce la tutela del comparto risicolo dai risi stranieri a dazio 0.
Il nostro paese, da tempo, chiede alla UE interventi in questa direzione, e alla Camera, solo la scorsa settimana in commissione Agricoltura, abbiamo approvato lo schema di decreto di consumo interno ed esterno del riso per proteggere il nostro prodotto puntando all’etichettatura e a maggiori e più approfonditi controlli sull’importazione.  Il documento di Bruxelles  è un importantissimo passo avanti perché, tra le altre richieste, punta ad attivare la clausola di salvaguardia per le importazioni dai Paesi cosiddetti 'Eba', come Cambogia e Birmania, con il loro export a dazio zero e a una applicazione efficace delle misure di  salvaguardia per le importazioni dai Paesi meno avanzati.
Ancora una volta ringraziamo il ministro Martina per la sua  determinazione a fare della politica agricola un caposaldo della politica europea”. Così i deputati Pd Giovanni Falcone e Nicodemo Oliverio, componente e capogruppo della commissione Agricoltura.

05/07/2017 - 14:13

“Rivendichiamo 5 anni di lavoro in cui l’agricoltura ha vissuto una sorta di ‘risorgimento’: sono cresciuti il Pil agricolo, l’esportazione, l’occupazione in agricoltura soprattutto dei giovani. Tutto questo grazie al lavoro sinergico e alla concertazione con le associazioni di categoria e in particolare con la Coldiretti. Affronteremo in sede parlamentare  i contenuti e i temi del Trattato (1.144 pagine di cui tutti parlano, ma che forse in pochi hanno letto). Apriremo un confronto con le organizzazioni di categoria (Coldiretti in primis), perché nel trattato possa essere valorizzato il Made in Italy e tutelate le nostre produzioni. Diffidiamo di alleanze e posizioni politiche che tanto sanno di Ogm. Noi continuiamo ad essere dalla parte di chi difende e tutela nei fatti l’agricoltura italiana”.

Così i deputati Dem Marina Berlinghieri (Capogruppo Pd in Commissione Politiche europee), Nicodemo Oliverio (Capogruppo Pd in Commissione Agricoltura) e Giovanni Falcone (componente della Commissione Agricoltura).

04/07/2017 - 17:30

“Mi complimento con il governo italiano che oggi  è intervenuto presso l’Unione Europea riguardo la grave crisi che affligge il  comparto risicolo chiedendo un  intervento urgente alla Commissione europea per aiutare il settore le cui quotazioni sono in  caduta libera ormai da diverso tempo.

La commissione Agricoltura della Camera è da tempo molto attenta a tutte le problematiche che in questo momento i produttori del comparto riso si trovano ad affrontare e da  tempo chiedeva con forza al governo di salvaguardare il nostro riso e  all’Europa l’etichettatura di origine del prodotto italiano.

Con la nota congiunta che oggi il ministro delle politiche agricole Martina, dello Sviluppo economico  Calenda e del sottosegretario alle Politiche europee Gozi  hanno inviato a Bruxelles si è finalmente sottolineata  l’urgenza di affrontare la causa principali di questa  crisi senza precedenti dovuta in gran parte al regime troppo  favorevole previsto per i Paesi Meno Avanzati (accordo EBA), che possono esportare verso la Ue  riso a dazio zero.

Questa notizia ci rende molto soddisfatti e dobbiamo essere intransigenti nel trovare soluzioni per aiutare il nostro comparto risicolo”. Così il deputato Giovanni Falcone, commissione Agricoltura.

13/06/2017 - 18:26

Si attivino stato di crisi, clausola di salvaguardia ed etichettatura

La commissione Agricoltura della Camera è molto attenta a tutte le problematiche che in questo momento i produttori del comparto  riso si trovano ad affrontare. Con i colleghi del Pd Mongiello, Fiorio e Taricco abbiamo chiesto che il governo porti avanti con insistenza la clausola di salvaguardia, dichiari lo stato di crisi del comparto e richieda all’Europa l’etichettatura di origine del riso prodotto in Italia. Ho chiesto, inoltre,  di ripristinare il tavolo di filiera per tutelare i nostri risicoltori dalla grande speculazione in atto da parte dell’industria per via del delicato passaggio alla nuova normativa, che prevede una riduzione delle tracce di triciclazolo presente nel riso. Lo afferma Giovanni Falcone, deputato del Pd in commissione  Agricoltura della Camera.

13/04/2017 - 13:34

Dichiarazione dei deputati Pd Oliverio, Falcone, Rostellato

“Una grande vittoria per il riso italiano l’annuncio del ministro Martina di firmare con il collega dello Sviluppo economico, Calenda, il decreto per sperimentare in Italia l'origine dei prodotti a base di riso nell'etichetta. Una vittoria che nasce dall’ incontro tra la determinazione dei coltivatori italiani, che vogliono tutelare il proprio prodotto e la sua qualità, e il ministro dell’Agricoltura, sempre attento a questo comparto e che ce la mette davvero tutta per accogliere le loro giuste richieste. Un’operazione che vede la  partecipazione importante del ministro dello Sviluppo Economico Calenda: un tandem tra i due ministeri fondamentale per arrivare a un risultato concerto.
L’Europa ha ormai capito il  valore del Made in Italy  e sa che per difenderlo non siamo disponibili a passi indietro. Lo ha spiegato bene Martina oggi che ha esplicitamente chiesto aiuto alla Ue per attivare ‘rapidissimamente’  l’obbligatorietà dell’etichettatura del riso. Obbligatorietà che abbiamo già ottenuto per il grano e il latte, per il quale avremo la provenienza sulle confezioni a partire dal 19 aprile.
La globalizzazione ha penalizzato le nostre risaie a favore dei prodotti low cost,  provenienti da paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero. Il riso Made in Italy è al primo posto per qualità e sostenibilità e va difeso con l’etichettatura e fornendo i nomi di quelle industrie che utilizzano riso straniero. La ‘tiritera infinita ’ dell’Europa sull’etichettatura , come dice Martina, deve finire e l’importante passo avanti di oggi su un altro prodotto primario del made in italy, come è il riso,  ci avvicina  sempre più al nostro obiettivo, un grazie alla Coldiretti per questa importante manifestazione”. Così i deputati Pd della commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, capogruppo e  Giovanni Falcone e la deputata Pd Gessica  Rostellato, presenti alla manifestazione Coldiretti  con i lavoratori aziende risicole italiane.

12/04/2017 - 14:23

“Domani, dopo Novara  Vercelli Biella, dopo Torino,  i risicoltori piemontesi saranno nella capitale, insieme ai vertici della Coldiretti piemontese,  in occasione dell'incontro di settore con il ministro Maurizio Martina, per manifestare a difesa del riso italiano e, in particolare, di quello del Piemonte che, con oltre 116 mila ettari, 1100 aziende ed una produzione di 8 milioni di quintali, rappresenta la realtà italiana più importante del comparto.
Passare dunque direttamente all’azione per trovare soluzioni a tutela del nostro riso dall’import selvaggio dei prodotti low cost che provengono  dall’Oriente e per denunciare i problemi di gestione di un settore penalizzato da prezzi bassi pagati agli agricoltori, da sfruttamento del lavoro e dall'inquinamento ambientale.
Il riso piemontese costituisce un comparto di importanza strategica regionale e nazionale non soltanto sotto il profilo economico, importantissimo, ma anche in relazione all’aspetto occupazionale, sociale, culturale, storico e d’identità. E’ un prezioso made in Italy che vogliamo difendere da frodi e contraffazioni”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo e Giovanni Falcone in commissione Agricoltura.

06/04/2017 - 17:12

“E’ necessario che il governo intensifichi le iniziative per tutelare e valorizzare la filiera risicola italiana”. Lo dichiara Giovanni Falcone, deputato del Partito democratico, per commentare la risposta del governo a una sua interrogazione sul tema.

“Anche se riconosciamo – spiega – l’impegno fin qui profuso dall’esecutivo per il settore risicolo, serve uno sforzo maggiore. Senza un intervento del governo, il contesto internazionale, caratterizzato dagli squilibri di mercato provocati dall’azzeramento dei dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar, rischia di danneggiare pesantemente i produttori italiani e incoraggiare la speculazione. La prima strada da percorrere è attivare la clausola di salvaguardia, prevista dalla normativa Ue”.

“Ancora più importante, è la battaglia in sede Ue per l’estensione dell’etichettatura anche ai prodotti risicoli, portata avanti con determinazione dai ministri Calenda e Martina. Fiduciosi nel loro operato, chiediamo un sforzo ulteriore per arrivare a un traguardo decisivo per la tutela del settore”, conclude.

14/03/2017 - 17:01

“Il sistema dell’etichettatura è uno strumento decisivo per battere la contraffazione. Se vogliamo debellare il fenomeno, bisogna per questo intensificarne l’applicazione, estendendola ad altri prodotti italiani, a partire dal riso”. Lo dichiara Giovanni Falcone, deputato del Partito democratico per commentare il quinto rapporto sulle Agromafie presentato oggi da Coldiretti ed Eurispes.

“Dobbiamo quindi allargare – continua –  a 360 gradi la battaglia portata avanti per il latte e il grano, e impegnarci in sede europea per rendere riconoscibili, attraverso l’etichettatura, anche altri prodotti italiani, come il riso. I consumatori devono poter essere messi nelle condizioni di scegliere in piena consapevolezza”.

“In questo modo si possono raggiungere, in una sola mossa, due obiettivi: stroncare la contraffazione e tutelare il Made in Italy”, conclude.

20/10/2016 - 16:36

"Voglio esprimere grande soddisfazione per il sì definitivo al provvedimento contro il caporalato. Legge che ha accolto una parte importante della mia proposta presentata un anno fa ,"Nuove norme per il contrasto del fenomeno dell' illegalità", il cui punto di forza è  la valorizzazione del ruolo del mondo del lavoro e dell'impresa, passaggio fondamentale anche del ddl approvato". Lo ha dichiarato il deputato Pd Giovanni Falcone, della commissione Agricoltura, che spiega : "Il Caporalato è un fenomeno criminale secolare, questa legge è attesa da anni ed è stata realizzata in un anno di lavoro intensissimo anche grazie al contributo del Partito democratico che l'ha voluta fortemente.".

"Il provvedimento  che prevede pene più severe per chi ricorre al caporalato è un testo assolutamente innovativo  in quanto mette a punto un sistema di premialità per le aziende  che rispetteranno le regole  entrando in una rete di 'prodotti etici' . Siamo di fronte a testo che finalmente individua dunque una serie di passaggi che valorizzano il ruolo del mondo del lavoro e dell'impresa. Un  risultato che è motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutto il Paese".

06/10/2016 - 14:59

interrogazione a Gentiloni

Adottare misure concrete per tutelare i lavoratori frontalieri italiani. Lo chiede il deputato Pd Giovanni Falcone al ministro degli Affari esteri Gentiloni, in un’interrogazione, per fronteggiare la situazione di grave disagio che si è creata per i lavoratori italiani frontalieri  dopo il  referendum di settembre scorso approvato dagli elettori del Ticino che ha stabilito di privilegiare sul mercato del lavoro chi vive sul territorio rispetto a chi viene dall'estero.

Spiega Falcone: “Il referendum dice anche che nessun cittadino del territorio del Ticino venga licenziato a seguito di una decisione discriminatoria di sostituzione della manodopera indigena con quella straniera . Inoltre , la portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, ha sottolineato che il risultato non renderà più facili i negoziati già in corso e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha ribadito che nel contesto svizzero la libertà di circolazione dei lavoratori è fondamentale”. “Tuttavia  - continua il deputato Pd - nonostante un forte apprezzamento dei lavoratori stranieri, e quindi italiani, da parte delle aziende ticinesi, per la loro elevata professionalità, la direzione politico-sociale verso cui il Ticino, ma anche l'intera Svizzera, si sta orientando sembra, invece, manifestare una sempre più crescente insofferenza verso questi lavoratori.

 L'applicazione del voto referendario, dunque, potrebbe avere delle gravissime ripercussioni sui lavoratori frontalieri italiani e causare una grave frattura con la Confederazione che potrebbe inficiare anche i vantaggi derivanti da accordi Unione europea-Svizzera”.

“Chiediamo, quindi, al Governo – conclude Falcone - iniziative  nei confronti della Confederazione svizzera per fronteggiare queste misure in contrasto con l'accordo europeo sulla libera circolazione delle persone del 1999 e di sollecitare  l'Unione europea per  un'azione nei confronti della Confederazione svizzera per il riconoscimento della libera circolazione, della parità di trattamento e della protezione sociale dei lavoratori frontalieri nell'Unione europea”.

18/09/2015 - 12:33

“L’Italia, dopo aver attraversato la crisi economica e sociale più drammatica degli ultimi 40 anni, vede finalmente l’uscita dal tunnel. Da mesi, tutti gli indicatori economici registrano il segno più, a cominciare da quello fondamentale dell’occupazione. E’ del tutto evidente che le riforme messe in campo dal governo Renzi stanno dando i primi, significativi risultati. Per raggiungere i livelli di benessere dei paesi europei a noi vicini occorre continuare lungo la strada tracciata dal premier. E proprio per fare le riforme e cambiare il paese che ho deciso di aderire al Partito Democratico di Matteo Renzi.” Così Giovanni Falcone, parlamentare eletto con Scelta Civica, ha ufficializzato la sua iscrizione al gruppo del Partito democratico della Camera dei Deputati.

Imprenditore, impegnato nel sociale, Giovanni Falcone è stato eletto alla Camera nella Circoscrizione Piemonte 2 e fa parte della Commissione agricoltura della Camera. Rendendo pubblica la sua scelta nel Pd, in una nota Falcone ha osservato che “L’Italia attraversa oggi una fase di cambiamenti profondi, resi necessari dalla situazione sociale ed economica che il paese sta vivendo. Siamo nel pieno di una “grande trasformazione” che può essere una opportunità preziosa per fare le riforme di cui il paese ha bisogno e per affrontare le grandi sfide della modernità, in un mondo sempre più globale e complesso.” Per Falcone, “ il Pd di Matteo Renzi oggi può e deve essere la grande forza politica che guida questo processo di rinnovamento profondo, una forza politica in cui ci sono le condizioni per valorizzare l’impegno di tutti coloro, liberali e democratici come me, che vogliono dare un contributo profondo al cambiamento in atto nel paese.”

15/09/2015 - 17:53

Dichiarazione Oliverio, Mongiello, Falcone

“Grande soddisfazione per gli impegni presi stamane dal presidente del Consiglio Renzi all’Expo, nel corso della giornata nazionale dell’Agricoltura indetta dalla Coldiretti.

L’obiettivo del governo è il taglio di un miliardo di euro di tasse per il mondo agricolo, con l’eliminazione di Imu e Irap agricole. Un impegno straordinario che va decisamente incontro alle istanze di Coldiretti e agli auspici espressi più volte in sede parlamentare.

Si tratta di misure senza precedenti per il sostegno al reddito degli agricoltori italiani per nuovi e più qualificati interventi come il riconoscimento del Made in Italy sulle etichette, una lotta durissima al caporalato.Insomma il lavoro quotidiano di Coldiretti nelle aziende e nelle piazze trova oggi a Milano in una affollatissima e vissuta manifestazione motivo di grande soddisfazione “.

Lo hanno dichiarato i deputati Pd della commissione Agricoltura, il capogruppo Nicodemo Oliverio, Colomba Mongiello, vicepresidente commissione contro il fenomeno della contraffazione, e Giovanni Falcone.