• 11/02/2016

La vice presidente della Camera: ok al decreto. Grande inquietudine, istituzioni finanziarie e politiche in campo

“Al di là delle reazioni molto negative della Borsa in queste prime ore, con il decreto sulle banche approvato ieri si mette mano ai principali elementi di criticità del nostro sistema: la riforma delle banche di credito cooperativo la garanzia dello Stato per i crediti deteriorati, con l'attuazione delle misure concordate con l'Unione Europea nelle scorse settimane”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Proprio perché nel complesso le nostre banche sono solide – continua - proprio perché la volatilità di questi giorni ha colpito anche grandi istituti che non hanno problemi, noi dobbiamo intervenire per favorire i processi di fusione delle piccole banche e per alleggerire gli istituti che possiedono i 201 miliardi di crediti difficili da recuperare. Solo così potremo facilitare i flussi finanziari per le imprese e le famiglie e contenere le manovre speculative contro il nostro sistema bancario”.

“Siamo di fronte al ripetersi della grande crisi finanziaria scoppiata nel 2007-2008? Probabilmente no, eppure l'inquietudine è grande e rischia di alimentare comportamenti improntati alla sfiducia – aggiunge - Razionalità e irrazionalità dei mercati, manovre speculative e legittime preoccupazioni dunque si mescolano e per questo è giusto che le istituzioni finanziarie e politiche, a tutti i livelli, adottino misure volte a rassicurare e a rasserenare operatori e risparmiatori. La dimensione sovranazionale è indubbiamente cruciale e, per quanto ci riguarda, lo è in particolare quella europea – conclude - Per questo credo abbia ragione Renzi quando sostiene che il punto centrale in Europa non è tanto l'istituzione di un superministro quanto piuttosto il cambio di passo in materia di politica economica”.