• 24/10/2016

Quella del M5s è una battaglia strumentale che svela la grande difficoltà di motivare il No a una riforma che produrrà alcune centinaia di milioni di risparmio agli italiani. Difatti, mentre loro propongono il dimezzamento dell’indennità per 315 senatori, noi con la riforma costituzionale taglieremo tutta l’indennità ai  senatori, che da 315 passeranno a 100.

Qual è dunque il vero motivo per cui il M5s sta inscenando questa farsa? La verità è che devono spostare l’attenzione e coprire l’imbarazzo per la fantasiosa e poco puntuale rendicontazione delle loro spese. Solo per citare qualche caso curioso: un deputato M5s spende in un mese 1.300 euro di canone d’affitto e nello stesso mese 712 euro di albergo a Roma; un altro spende da inizio legislatura 12.000 euro di taxi e altri 16.700 di trasporti extra, fino al caso del parlamentare cinquestelle che per tre mesi diversi presenta la stessa cifra di 3.323,70 come rimborso spese accessorie di viaggio.

Davvero molte stranezze, che in questi giorni i deputati del M5s stanno cercando di giustificare con la loro innocente inesperienza e incompetenza. Peccato che  queste “incompetenze” l'abbiano già fatte pagare agli italiani. Infatti, se credi che un professionista ti costa troppo, è perché non sai quanto ti costerà un dilettante. 

Lo afferma Alan Ferrari, deputato del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera