• 07/04/2016

Presentata mozione alla Camera

Alla vigilia della Giornata mondiale della salute, quest’anno dedicata al diabete, è stata presentata alla Camera una mozione su questa patologia che investe oltre tre milioni di persone in Italia, assume proporzioni preoccupanti nei bambini e che, se non affrontata in maniera tempestiva, promette numeri da capogiro in termini di costi e di salute. Il documento, a firma del deputato Pd Lorenzo Becattini, impegna il governo a “valutare e promuovere ogni iniziativa utile a una appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci; a procedere quanto prima all'assunzione dell'atto definitivo delle linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola stilate dal Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci, in modo che possano essere attuate da tutte le Regioni”.

“C’è un serio problema di formazione e informazione sul tema della prevenzione”, afferma Becattini, che presiede l'Intergruppo parlamentare ‘Qualità della vita e diabete’. “In Italia il diabete è la quarta causa di morte, la prima causa di cecità legale, la causa principale di insufficienza renale terminale e di amputazione degli arti inferiori. A ciò deve aggiungersi come il diabete aumenti il rischio di problemi cardiovascolari e come sia legato all’obesità, soprattutto infantile. Inoltre, si stima che nel nostro Paese circa un milione di persone non sanno ancora di esserne affetti. La diagnosi precoce in questi soggetti consentirebbe l’intervento in tempo utile su stile di vita e farmaci più adeguati, contenendo lo sviluppo delle complicanze e producendo vantaggi enormi sia sul piano della salute che della sostenibilità. I costi sociali di questa patologia sono sempre più alti, così come i costi economici per il trattamento, stimati lo scorso anno in 9,11 miliardi di euro, vale a dire l’8% dell’intero budget sanitario nazionale. Pochi ancora sanno che è possibile prevenire la maggior parte dei nuovi casi di diabete di tipo 2 e la ricerca dimostra che gli interventi in materia di prevenzione sono anche economicamente efficienti”.

“Il contributo del Parlamento quindi —conclude Becattini— è fondamentale per porre il problema del diabete al centro dell’agenda politica del Paese, e dar vita così alle misure indispensabili per fornire a tutti i cittadini un’informazione più approfondita sul diabete, sulla sua gestione, sul suo trattamento e soprattutto sulle concrete possibilità di prevenirlo efficacemente”.