• 21/03/2016

I parlamentari d’Ambrosio Lettieri e Becattini: emanazione e attuazione linee guida non più procrastinabile

L’intergruppo parlamentare “Qualità della vita e Diabete” a conclusione degli “Stati Generali sul Diabete” del 13 novembre 2015, ha incluso nel suo documento di indirizzo programmatico di impegno del governo il tema dell’assistenza del bambino con diabete a scuola con l’obiettivo di sensibilizzare il MIUR sull’iter di approvazione del documento prodotto dal "Comitato Paritetico Nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola". Ad oggi i lavori non risultano ancora ultimati e non si rilevano indicazioni certe e ufficiali da parte dei due Ministeri competenti, dell’Istruzione e della Sanità, a parte notizie di stampa che menzionano l’emanazione di circolari che a noi risultano inesistenti: a lanciare l’allarme in una nota e a richiedere l’intervento dei ministeri competenti, sono i presidenti dell’Intergruppo parlamentare, sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR) e On. Lorenzo Becattini (Pd).

“Questo Intergruppo”, affermano i parlamentari, “come d’altronde già auspicato durante i lavori degli Stati Generali sul Diabete, invita i Ministeri dell’Istruzione e della Salute, anche al fine della chiarezza informativa in materia, a definire quanto prima le modalità che consentano di chiudere un percorso ormai iniziato da alcuni anni e per il quale l’esigenza di fornire risposte alla collettività interessata ci appare ormai non più procrastinabile”. 
Costituito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel settembre del 2012 e composto anche da rappresentanti del Ministero della Salute e da esperti del settore, al Comitato paritetico spetta definire linee guida nazionali condivise e relativi protocolli operativi finalizzati all'assistenza di studenti affetti dalle principali patologie croniche (diabete mellito, asma bronchiale ed epilessia) e che, dunque, necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico. L’Organismo si occupa anche della definizione di compiti e responsabilità delle figure istituzionali e professionali coinvolte. Si tratta della naturale evoluzione del percorso iniziato con le "Raccomandazioni in tema di somministrazione di farmaci a scuola" emanate nel 2005 dai Ministeri dell'Istruzione e della Salute.

“Il documento ha già ricevuto il benestare del Garante dell'Infanzia e dell’Adolescenza che ha formalizzato il buon lavoro svolto dal Comitato, con particolare riferimento al modello di somministrazione dei farmaci per assicurare la continuità terapeutica in orario scolastico e di gestione delle emergenze”, sottolineano d’Ambrosio Lettieri e Becattini, “E anche tutte le organizzazioni di volontariato, le società scientifiche e le rappresentanze regionali hanno presentato proposte di modifica ed integrazione a seguito della convocazione del MIUR il 23 giugno scorso”.

In proposito è utile menzionare l’autorevole contributo apportato dal prof. Franco Cerutti, in qualità di Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e diabetologia Pediatrica (SIEDP/ISPED), che in una nota indirizzata alla coordinatrice scientifica  del Ministero della Salute, Paola Pisanti, preannuncia l'avvio in alcune Regioni del "progetto sperimentale di verifica della fattibilità del modello organizzativo definito nel Documento Strategico per l’inserimento del bambino con diabete a scuola”.

Il documento richiama tutti gli attori alla necessità di definire un piano condiviso di accoglienza che, attraverso la diffusione delle conoscenze sulla patologia, possa creare le premesse per avvicinare il più possibile ad una condizione di "normalità" la permanenza dei piccoli diabetici in ambito scolastico, in tutta sicurezza. Di particolare rilievo il ruolo attribuito al personale scolastico, che diventa parte del percorso assistenziale del bambino a scuola.

“Prevenzione e corretta informazione devono essere posti in primo piano, agendo concretamente e tempestivamente” concludono i presidenti dell’Intergruppo, “Anche la SIEDP concorda sul fatto che il Documento Strategico debba diventare oggi un riferimento per l'accoglienza e l'assistenza a scuola del bambino con diabete e in futuro anche per altri bambini con patologie croniche”.