• 30/07/2014

“La democrazia paritaria non è un vezzo femminile, ma un indicatore di uguaglianza, qualità e benessere sociale”. Con questo spirito è stata organizzata oggi dalle deputate del gruppo del Partito Democratico un’illustrazione della prima legge regionale per la parità, promossa dalla Regione Emilia Romagna in attuazione alla convenzione di Istanbul.

La promotrice della legge, Roberta Mori (consigliera regionale Pd), coordinatrice nazionale delle presidenti degli organismi di parità nelle regioni, ha sottolineato come “la nuova legge che garantirà all’Emilia Romagna nelle elezioni di autunno la doppia preferenza di genere e liste paritarie, rappresenta una garanzia di piena e libera espressione e partecipazione attiva delle donne che concorrono allo sviluppo delle istituzioni”.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di sollecitare governo e conferenza delle regioni affinché siano messe in campo tutte le iniziative per promuovere leggi simili, anche prendendo a modello esperienze europee.

Si tratta di un percorso non più rinviabile, che rende finalmente concreto il risultato di anni di battaglie e impegni di donne attive in politica, ma anche il frutto di un sentire comune nell’opinione pubblica femminile e non solo.

“Ci auguriamo che insieme la riconoscimento avvenuto ieri in Senato della parità di genere in Costituzione – ha dichiarato l’on. Antonella Incerti concludendo l’incontro – anche la nuova legge elettorale possa accogliere il sacrosanto diritto alla rappresentanza femminile. Le donne italiane sono la più grande risorsa sommersa del Paese. Portiamole alla luce e diamo loro la possibilità di dimostrare quanto sono brave”.