• 03/07/2014

“Da una parte la volontà espressa dal sottosegretario Reggi di tenere aperte le scuole fino alle 10 di sera, dall’altra l’annuncio della provincia di Genova di chiudere le scuole il sabato per risparmiare sui costi di gestione. Sono le due facce opposte della stessa medaglia, cioè la scuola italiana che oggi più che mai ha necessità di fiducia da parte della politica e di essere coinvolta nella progettazione di un modello educativo che metta al centro lo studente e i lavoratori della scuola, attraverso la  valorizzazione della loro professionalità. Dopo la recente pronuncia del Tar che ha riammesso uno studente bocciato, sentenza che di fatto delegittima il lavoro dei docenti e del consiglio di classe, e dopo che le proposte avanzate dal sottosegretario Reggi sembrano aver rimesso in discussione l’intera materia contrattuale, si è aperta nei fatti una stagione molto delicata di interventi sulla costruzione del futuro della scuola italiana. E’ sulla base di questo scenario che, io credo, la commissione Istruzione della Camera non possa sottrarsi dall’assumersi la responsabilità di guidare una riflessione approfondita su tutti questi temi”.

Lo afferma Manuela Ghizzoni, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Istruzione della Camera.