• 22/03/2017

"Per una gravissima scorrettezza dei deputati del Movimento 5 Stelle che hanno interrotto il question time alla Camera dei deputati, non è stata discussa l'interrogazione del Partito Democratico che chiedeva lumi al Governo sulla situazione dell'invaso del Pertusillo”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico, Liliana Ventricelli, Ludovico Vico e Maria Antezza. All'interrogazione del Pd, di cui Vico è primo firmatario, non è stata data risposta dal ministro all'ambiente Gian Luca Galletti a causa dell'interruzione della seduta. 

“I 5 Stelle  - spiega - hanno costretto il vice presidente Giachetti a interrompere la seduta dopo aver inscenato una manifestazione scomposta; un fatto vietato perché il question time si svolge in diretta televisiva. Ancor più grave perché non ci ha consentito di parlare di un tema molto sentito in Basilicata e in Puglia. Questa loro manifestazione non ha danneggiato noi bensì ha tolto ai cittadini la possibilità di conoscere risposte che attendono da settimane. In precedenza, rispondendo ad un'altra interrogazione, il ministro ha sostenuto che nell'invaso del Pertusillo non sono emersi finora elementi di contaminazione dalle indagini finora svolte ed ha comunicato che il Ministero dell'Ambiente ha dato incarico all'Ispra, l'istituto superiore per la protezione dell'ambiente, per un monitoraggio delle matrici ambientali in Val d'Agri e della qualità delle acque dell'invaso del Pertusillo. Il ministro stava dando risposte ad una seconda interrogazione, prima della nostra, ma è stato interrotto. Per quanto ci riguarda terremo la guardia alta perché da quel bacino si approvvigionano la Puglia e la Basilicata per importantissimi scopi irrigui e potabili".

"Tornando all'episodio è auspicabile che l'ufficio di Presidenza della Camera preveda gli opportuni provvedimenti sanzionatori a carico dei deputati 5 Stelle che hanno leso la possibilità di rappresentare i nostri territori ed in questo modo hanno leso il diritto dei cittadini a conoscere e ad avere le dovute certezze", concludono.

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