08/01/2019 - 13:41

Una domanda semplice. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato socio di Guido Alpa, a lungo consigliere di Carige e della sua Fondazione. Conte stesso è stato consulente di Raffaele Mincione, banchiere socio Carige. La domanda è molto semplice: quando il Consiglio dei ministri ieri sera ha votato il Salva Carige, il presidente Conte è uscito dalla sala, come si dovrebbe fare quando vi è fondato sospetto di possibile conflitto di interesse? Gradita risposta. Se non arriva, provvederemo a inviare la domanda per vie ufficiali”.

Così Luigi Marattin, capogruppo Dem in commissione Bilancio alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook.

08/01/2019 - 11:11

“Il goffo tentativo che sta facendo Salvini di ‘depistare’ sul decreto ‘salva banca Carige’ fa sorridere, per usare un eufemismo. Quello dell’attuale vicepremier, che insieme a Di Maio per anni hanno vomitato fango sul Partito democratico, appare come un’arrampicata sugli specchi. Nella notte, zitti-zitti, senza streaming o diretta Facebook, hanno approvato in Cdm un decreto legge che prevede la possibilità per Carige di accedere a forme di sostegno pubblico e a finanziamenti della Banca d’Italia. Quindi, hanno deciso di utilizzare il denaro dei cittadini italiani per salvare un istituto di credito. E noi, al contrario della loro propaganda e delle loro fake news, diciamo che hanno fatto bene ad intervenire. Del resto, è bene ricordare che già in Legge di Bilancio, nell’articolo 38 sui creditori truffati, M5s e Lega hanno proseguito nella strada da noi avviata nella scorsa legislatura. Anzi, se volessimo essere più precisi, anche in maniera meno adeguata ed efficace rispetto ai governi a guida Pd”.

Così Silvia Fregolent, capogruppo Dem in commissione Finanze della Camera.

08/01/2019 - 10:15

O grandi disagi economici e di circolazione per transfrontalieri

"Affrontare d’intesa con la Repubblica di San Marino l’evidente problema rappresentato dalla norma secondo cui i residenti in Italia con macchina con targa della Repubblica di San Marino debbono immatricolarla nuovamente o tenerla a San Marino con grandi costi e disagi". Lo chiedono i deputati del Partito democratico Alessia Morani e Marco Di Maio con un'interrogazione ai ministri degli interni, degli Esteri e dei Trasporti.

"Nella parte del decreto sicurezza - spiegano - concernente la circolazione in Italia di veicoli stranieri immatricolati in un Paese Ue o extra Ue, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino, che non é membro Ue, ha evidenziato che la normativa introdotta dalla legge prevede che 'se l’auto è guidata da persona residente in Italia da più di 60 giorni, non può circolare e deve essere immediatamente reimmatricolata oppure condotta fuori del territorio dello Stato con procedure particolari'. I veicoli con targa della Repubblica di San Marino guidati da persone residenti in Italia debbono essere reimmatricolati con targa italiana.

Si ha notizia che già da diversi giorni sul territorio comunale di Rimini sono scattate diverse multe avente per oggetto proprio tale fattispecie". "Numerosi veicoli, per ovvie ragioni considerata la geolocalizzaizone della Repubblica di San Marino, transitano quotidianamente e sistematicamente in territorio italiano e questo costituisce una evidente criticità. Se la questione non viene affrontata i proprietari di quei veicoli saranno costretti a spendere diverse migliaia di euro per poterli utilizzare", concludono.

08/01/2019 - 10:14

Lo hanno fatto di notte, è durato 10 minuti, non hanno fatto una conferenza stampa per spiegarlo dopo.
È il consiglio dei ministri che ha approvato il decreto salvabanche. Sì, proprio Salvini e Di Maio hanno fatto il decreto che “con i soldi degli italiani salvano le banche”, esattamente come dicevano di noi. Ma le banche non erano il nemico che bisognava far fallire?
Mi sa che oggi continueranno a parlare tutto il giorno dei 49 disgraziati sul barcone per sviare l’attenzione...

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera, Ettore Rosato

08/01/2019 - 09:27

“#M5s senza vergogna! All’opposizione erano i novelli tribuni del popolo, al governo con decreto salvano #Carige con soldi pubblici. Se hanno capito che salvare le banche vuol dire salvare l’economia locale chiedano scusa e la smettano di fare i rivoluzionari a giorni alterni”.

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, postando il video in cui Alessandro Di Battista arringava l’Aula di Montecitorio parlando di bancocrazia e di regali dello stato alle banche private

07/01/2019 - 20:08

“Solidarietà ai #giornalisti de @espressonline vittime di una vile aggressione fascista. Dopo mesi di attacchi e delegittimazione dei giornalisti e della stampa accade anche questo. Salvini riferisca in Parlamento e il #governo chieda scusa per il clima che ha contribuito a creare”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico 

07/01/2019 - 20:02

“Abbiamo chiesto già nei giorni scorsi la convocazione della Commissione Finanze della Camera per un’informativa urgente del Governo sulla vicenda del commissariamento da parte della BCE di Banca Carige. Le notizie e le indiscrezioni di queste ore, e in particolare quelle di un possibile Consiglio dei Ministri in serata, rendono necessario che il Governo informi al più presto il Parlamento”.

Lo dichiara in una nota Claudio Mancini, Segretario della Commissione Finanze alla Camera e Deputato del Partito Democratico.

07/01/2019 - 19:38

"L’aggressione ai due giornalisti dell’Espresso Federico Marconi e Paolo Marchetti da parte di esponenti di gruppi neofascisti è un atto gravissimo. Esprimiamo ferma condanna per quest’episodio inaccettabile e sincera solidarietà ai due giornalisti e alla redazione de l’Espresso. Chiediamo al ministero dell’Interno interventi rapidi per bloccare immediatamente questi inquietanti rigurgiti di violenza".

Lo ha dichiarato il presidente dei deputati Pd Graziano Delrio.

07/01/2019 - 19:11

“L’aggressione di oggi a Roma contro due giornalisti de L’Espresso da parte di alcuni esponenti di movimenti neofascisti rappresenta un fatto molto grave. E’ la conferma del momento pericoloso che sta vivendo il nostro Paese, che non può più essere né sottovalutato, né tollerato. Rappresenta il frutto amaro anche di un brutto clima alimentato da una certa politica che flirta con questi ambienti che si richiamano senza ormai alcun timore al fascismo. Domani presenteremo alla Camera una interrogazione rivolta al ministro degli Interni. Matteo Salvini venga urgentemente in Parlamento a spiegare agli italiani se e come intende porre freno a questa quotidiana deriva di intolleranza ed autoritarismo”.

Così Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

07/01/2019 - 19:02

"Il reddito di cittadinanza è la più grande bugia del M5S: non c'è, non ci sarà.

Nonostante abbiano cancellato il #REI contro la povertà e i posti di lavoro già previsti nella Pubblica Amministrazione, i 780 euro al mese che hanno promesso a milioni di italiani, non arriveranno". Lo scrive su Twitter Luciano Nobili, deputato del Partito democratico.

07/01/2019 - 18:04

“La nomina del commissario all’Iss era quanto mai necessaria, per non lasciare vacante un’Istituzione che ha avuto negli anni precedenti, anche grazie al lavoro di Walter Ricciardi, un ruolo fondamentale per il riconoscimento scientifico nella programmazione di politica sanitaria nazionale ed internazionale. Meriti che, intelligentemente, ha segnalato anche il neo commissario Silvio Brusaferro. L’incarico di oggi serve anche a placare le polemiche sulla scelta indecorosa e riprovevole della ministra Grillo sul ‘dossieraggio’ riguardo i componenti del Consiglio Superiore della Sanità azzerato solo per ragioni di spoil system. Oltre a complimentarci per la sua nomina, auguriamo buon lavoro al professor Brusaferro. Con la speranza che possa sempre farsi guidare, come lui stesso ha dichiarato, dallo spirito indipendente e dal sapere scientifico, contribuendo così a recuperare la credibilità delle nostre istituzioni sanitarie scalfita da scelte ed inciampi operati da questa ministra”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

07/01/2019 - 17:12

O sarà fine democrazia rappresentativa

"Oggi a Montecitorio abbiamo depositato in Commissione Affari costituzionali una serie di emendamenti molto importanti". Lo scrive su Facebook Marco Di Maio, segretario della Commissione Affari costituzionali, a proposito della legge di revisione costituzionale in discussione alla Camera.

"Sì - continua - perché riguardano le modifiche che proponiamo alla riforma costituzionale che Lega e 5Stelle stanno portando avanti: la fine sostanziale della democrazia rappresentativa. Si introducono i referendum propositivi senza quorum, cioè senza numero minimo di votanti, e senza limiti di materia (che invece la Costituzione, grazie a Dio e ai nostri costituenti, fissa per gli abrogativi). Significa che si potranno fare referendum propositivi anche per leggi di spesa o su questioni che riguardano il diritto penale, ad esempio. Noi proponiamo un quorum che sia almeno la metà dei partecipanti alle  elezioni politiche più recenti.

Sono favorevole a rafforzare tutti gli strumenti di partecipazione, (referendum e leggi popolari) come del resto prevedeva la riforma costituzionale bocciata il 4 dicembre del 2016; ma sono preoccupato e contrario a una riforma con cui il voto di poche migliaia di persone chiamate a votare “si” o “no” su argomenti anche molto complessi, possa valere più dell’espressione di milioni di cittadini che con il proprio voto libero scelgono i propri rappresentanti in parlamento".

"Ci si illude che ciò possa produrre più democrazia; ma concentrerà il potere in mano a pochi e darà a lobby, gruppi e organizzazioni strutturate un potere di influenza molto forte. È questo che vogliamo? Io, noi, no", conclude.

07/01/2019 - 16:13

“Sabato sarò in piazza a Torino per ribadire il mio SI allo sviluppo sostenibile, alla crescita sociale, economica occupazionale e ad un trasporto compatibile con l'ambiente: per dire quindi SI alla Tav.

Il 12 gennaio Torino darà un’altra lezione di democrazia e libertà ad un governo irresponsabile, incapace ed autoritario: il ministro Toninelli e il Movimento Cinque Stelle vorranno forse schedare e cacciare tutti i partecipanti alla manifestazione come ha già fatto il Ministro della Salute Giulia Grillo con i membri del Consiglio superiore di Sanità che non si sono allineati alla linea di Casaleggio?”

Lo dichiara Davide Gariglio, deputato Pd e membro della Commissione Trasporti della Camera.

07/01/2019 - 14:00

“Anziché smentire categoricamente ogni ipotesi di schedatura dei componenti del Consiglio Superiore della Sanità, la ministra afferma di aver chiesto ‘solo informazioni’. La ‘toppa’, se così possiamo chiamare queste dichiarazioni imbarazzate della Grillo su Facebook, appaiono invece ancora peggiori del ‘buco’. Si tratta di giustificazioni insufficienti e altrettanto gravi. Quali sarebbero i ‘legami giusti’ per poter far parte del Css se non i meriti accademici e di ricerca in campo scientifico? Più della trasparenza e del merito, alla ministra interessa il pensiero unico che nel campo della scienza e della sanità pubblica non può certo piegarsi alle idee del ministro di turno”.

Così Elena Carnevali, dell’ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“La schedatura della ministra sui componenti del Css, poi azzerato - spiega Elena Carnevali - valutati non per meriti accademici o scientifici, presupposti indispensabili in un organismo di consulenza tecnico-scientifica come il Css, ma per l’orientamento politico loro e dei familiari, è un atto gravissimo. Di più - conclude la deputata Dem - Grillo li ha epurati senza averli mai incontrati: segnale che non c’era la ben che minima volontà di confrontarsi nel merito degli indirizzi di politica sanitaria».

07/01/2019 - 13:30

“È inquietante che una ministra della Repubblica compia scelte per il Paese, per le persone, per la sanità pubblica, sulla base di supposti orientamenti politici e non di qualità professionali. Così tradisce la Costituzione su cui ha giurato”

Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, prima firmataria di una interrogazione alla ministra Grillo, sottoscritta da Maurizio Martina e dai deputati del Partito Democratico

“Il prematuro allontanamento dei trenta componenti del Consiglio superiore di Sanità, organismo di primo livello scientifico che annovera scienziati di chiara fama come il farmacologo Silvio Garattini, il genetista Bruno Dallapiccola, l'endocrinologo Andrea Lenzi, sembra essere stato preceduto da un'inchiesta ordinata dalla ministra Giulia Grillo sui precedenti politici dei suoi componenti. Un'istruttoria che – sottolinea la deputata Dem - non sarebbe stata realizzata per valutare le qualità professionali dei componenti dell'organismo ma gli eventuali trascorsi politici dei nominati e anche dei loro parenti”.

“Come spiegano fonti di stampa, il dossier sarebbe stato richiesto dalla ministra e raccoglierebbe una inchiesta sui membri del CSS. In particolare – spiega - sarebbero stati segnalati il vicepresidente del Consiglio superiore, Adelfio Elio Cardinale, professore di Radiologia all'Università di Palermo “colpevole” perché sposato con Anna Maria Palma, già procuratore a Palermo e Caltanissetta;  il professor Francesco Bove, docente di Anatomia Umana alla Sapienza di Roma, “colpevole” di essere iscritto all'Ordine dei giornalisti; il professor Placido Bramanti, ordinario di Scienze mediche applicate all'Università di Messina, “colpevole” di essere stato candidato alle amministrative in Sicilia; il professor Antonio Colombo, luminare della Cardiologia che ha lavorato negli ospedali di Stanford e della Columbia University, “colpevole” di essere uno dei medici che ha operato Berlusconi; la professoressa Gabriella Fabbrocini, Dipartimento di Medicina clinica e chirurgica della Federico II di Napoli, “colpevole” di essere stata candidata alle ultime politiche e il dottor Giuseppe Segreto, Medicina generale, “colpevole” di essere stato deputato per la Regione Siciliana del Psi dal 2001 al 2006”.

“È necessario avere parole di verità perché la richiesta di una simile indagine è incompatibile col ruolo di guida amministrativa e politica di un settore così delicato e complesso come quello della Sanità pubblica. Se quanto riportato dagli organi di stampa fosse vero- conclude Rotta - la ministra Grillo dovrebbe solo chiedere scusa e dimettersi”.

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