15/01/2018 - 18:21

“Sull’idea delle ‘case chiuse’ Salvini se ne faccia una ragione: il nostro Paese, per fortuna, non tornerà mai indietro. Noi non consentiremo mai politiche che farebbero felici i trafficanti di esseri umani. Le donne della Lega si ribellino, anche perché l’Europa, forse Salvini non lo sa, sta andando in senso opposto”

Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, commenta le parole del leader leghista sulla riapertura delle ‘case chiuse’.

15/01/2018 - 18:18

“Ci risiamo. Con le dichiarazioni di oggi sui vaccini Luigi Di Maio conferma che, nei fatti, esiste già un asse del populismo e dell'irresponsabilità tra M5S e Lega. Questa ambiguità del M5S sui vaccini è intollerabile. Forse a Di Maio sfugge il fatto che l'estensione dell'obbligo votata dal Parlamento si è resa necessaria a causa di quel calo delle vaccinazioni favorito non solo dalle fake news circolanti in rete, ma anche da quelle tante dichiarazioni più che discutibili del Movimento 5 stelle su questo tema.

 Di Maio forse non sa che questa legge si è resa necessaria dal momento che quest'anno l'Italia è stata il quinto Paese al mondo per numero di casi di morbillo. Ne sono stati registrati quasi 5 mila, con oltre 2 mila ospedalizzazione e 4 decessi. Alla luce di tutto questo, fare ancora campagna elettorale sui vaccini, giocando con salute delle persone, ed in particolare con quella dei più fragili, la dice lunga sulla totale mancanza di senso di responsabilità del M5S”. Così il deputato Pd Federico Gelli 

15/01/2018 - 18:17

“Di Maio ha appena detto che se governeranno aboliranno le vaccinazioni obbligatorie. Il M5S è un vero pericolo per la salute pubblica. Ricordatelo il 4 marzo”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd, in risposta alle dichiarazioni di Luigi Di Maio sui vaccini.

15/01/2018 - 15:03

“Una legislatura che si chiude con un bel primato nel comparto agro-alimentare: il fatturato italiano  al consumo dei prodotti a denominazione  dop, Igp e Stg  e' salito a circa 14 miliardi di euro, dei  quali ben 4 miliardi realizzati all'estero, ponendo così il nostro paese leader mondiale nella qualità a tavola; e con una importante proposta: quella del ministro delle Politiche agricole Martina di istituire nella prossima legislatura un ministero dell'Alimentazione, perché - dice - ci sono tutte le condizioni  per farlo.

Condizioni, che ci tengo a sottolineare, sono state tutte create in questi cinque anni di governo, durante il quale, in tandem con il Parlamento, il settore agricolo ha avuto un impulso e uno sviluppo mai avuto prima.

A cominciare con la scommessa vinta dell’Expò, per proseguire con le innumerevoli leggi parlamentari che hanno sburocratizzato il comparto,  aiutato i giovani a fare azienda agricola, poste le basi solide per un rilancio mondiale del made in Italy. Ora si tratta di andare avanti e non distruggere il tanto che è stato fatto”. Così il deputato Pd Nicodemo Oliverio .

15/01/2018 - 13:31

“Bruciare tessere e simboli sono atti violenti e senza appello: che a farlo sia il capogruppo del #M5S al Campidoglio la dice tutta sulla qualità di chi ha la
responsabilità di amministrare Roma”

Lo scrive su Twitter Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico

15/01/2018 - 13:30

“Per i signori a sinistra che pensano che il futuro della #Lombardia sia giusto affidarlo alle divisioni nel centrosinistra: ‘Fontana (candidato centrodestra): con troppi migranti razza bianca a rischio’ . Bravi compagni continuiamo così”. Lo scrive il deputato Pd Emanuele Fiano sul suo profilo twitte

12/01/2018 - 19:13

“A Radio1, durante ‘Un giorno da pecora’, un’artista come Orietta Berti ha espresso tranquillamente la sua intenzione di voto a  favore del Movimento 5 stelle. E’ legale? Lo chiederemo all’Agcom, con un esposto”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“La par condicio – spiega - è entrata ufficialmente in vigore ieri, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della delibera Agcom che recepisce il testo votato dalla commissione di Vigilanza Rai. ‘Un giorno da pecora’ è stata ricondotta sotto la responsabilità del direttore del Giornale radio. Altro che contraddittorio degli opinionisti: qui abbiamo addirittura un personaggio dello spettacolo che esprime pubblicamente la propria preferenza politica, con tanto di endorsement a una lista, senza alcun bilanciamento. Ora, la trasmissione dovrà invitare un elettore per ogni altra lista in campo per il voto del 4 marzo? O forse, sarebbe stata necessaria una maggiore attenzione da parte di chi conduce il programma?”

“E’ opportuno che l’Agcom valuti se non siamo di fronte ad una chiara violazione della legge, come sembrerebbe, se non sia il caso di comminare delle  sanzioni e in che modo possano essere sanata la questione nei confronti delle altre forze politiche. Sarebbe opportuno anche valutare se Orietta Berti, dopo il suo coming out, possa continuare a ricoprire il ruolo di ospite fisso nella seconda parte della trasmissione di Fabio Fazio”, conclude.

12/01/2018 - 18:34

“Alla sindaca Raggi, evidentemente, fa male la semplice constatazione della verità che è sotto gli occhi di tutti”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico, in risposta alle parole di Virginia Raggi sul presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

“Con lo stile garbato che tutti gli riconoscono – spiega – Gentiloni si è limitato a osservare che a Roma non siamo nella condizione di avere il massimo dell’efficienza. E considerando, tra le altre cose, la quasi emergenza sui rifiuti, il tracollo del trasporto pubblico e l’assoluta mancanza di progetti per la città, il presidente del Consiglio è stato fin troppo generoso nella sua valutazione sulla amministrazione Raggi”.

“Chissà, forse per la Raggi fare il sindaco significa cercare scuse o tentare di dare la colpa agli altri dei propri fallimenti. Di certo non basta per Roma, i romani e tutti gli italiani”, conclude.

12/01/2018 - 18:33

La prossima settimana la commissione Agricoltura della Camera avvierà l’esame dello schema di decreto legislativo, AG n. 490, in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali. Decreto sul quale si è aperta un’accesa discussione, animata da alcune associazioni di erboristi.

 La scelta di approvare una nuova normativa che sostituisse quella risalente al 1931 è conseguente al boom produttivo delle piante officinali registrato negli ultimi anni, tanto che la produzione nazionale soddisfa appena il 30% del fabbisogno del Paese. Il settore, in questo senso, ha ampie potenzialità di crescita per i diversi impieghi cui si prestano le piante officinali, e quindi può rappresentare un efficace strumento di sostegno al reddito delle imprese agricole.

Con la nuova legge, coltivazione e prima lavorazione delle piante officinali vengono inquadrate nell’attività agricola, superando l’attuale regime che stabilisce l’obbligo per chi coltiva e fa una prima trasformazione di avere la qualifica di erborista. L’orientamento maturato in commissione Agricoltura, in accordo con la relatrice on. Alessandra Terrosi, è quello di salvaguardare la figura dell’erborista, riconoscendone il valore professionale e scientifico, ritenuto determinante per sviluppo, crescita e sicurezza della componente della filiera legata alla trasformazione e commercializzazione di prodotti finiti in campo farmaceutico, alimentare, cosmetico ed altro ancora.

Nella riorganizzazione e potenziamento dell’intera filiera che ruota intorno alle piante officinali, pertanto, gli erboristi avranno solo da guadagnare in forza delle loro professionalità acquisite nei percorsi di studio consolidati da tempo. L’obiettivo di Governo e Parlamento, infatti, è solo quello rendere il comparto maggiormente dinamico e competitivo rispetto alle sue potenzialità, così come di sviluppare una filiera Made in Italy e la valorizzazione di produzioni con un’identità territoriale più forte

Lo afferma il deputato del Pd Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura della Camera.

12/01/2018 - 15:27

   

" È incomprensibile l'atteggiamento di LeU a proposito delle alleanze regionali. Il mezzo passo avanti compiuto, con un via libera a Zingaretti e l'indisponibilità nei confronti di Gori, non può essere spiegato solo con le 'affinità di sinistra' con i candidati. Intanto, quando si fa parte di una coalizione, si negozia un programma. È da lì che si misura il grado di convergenza sui temi ed è anche l'occasione per sostenere, per le forze di sinistra, il proprio punto di vista su temi cruciali come quelli dell'economia, del lavoro e dello Stato sociale". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, leader dell'area laburista del PD.
"Inoltre - prosegue - non può essere ignorata la nuova situazione che si è determinata in Lombardia dopo la rinuncia di Maroni: si può creare l'opportunità, irripetibile per il centrosinistra, di poter vincere in una Regione considerata finora off limits".
"Le scelte locali non possono essere ricondotte plasticamente alle divisioni nazionali: la nostra gente non lo capirebbe. Persino in Germania Merkel e Schultz hanno fatto l'accordo di Governo che sbarra la strada alle forze di estrema destra: noi non riusciamo a farlo in Lombardia?", conclude.

11/01/2018 - 18:38

“L'incendio del Club House sede della associazione sportiva di rugby ‘I Briganti’ del quartiere Librino di Catania è un atto grave che ferisce una intera comunità”. Lo dichiara Giovanni Burtone, deputato del Partito democratico, per commentare l’incendio incendio che ieri notte ha colpito la sede della quadra di rugby I briganti Asd Onlus di Librino di Catania.

“Piena solidarietà agli atleti e agli animatori dei Briganti – continua - anche considerata la funzione dello sport come  straordinario strumento di integrazione e lotta al degrado, soprattutto nelle periferie. Occorre una risposta delle istituzioni ed evitare che subentri scoramento e rassegnazione”.

“L'attività della associazione non deve fermarsi”, conclude.

11/01/2018 - 17:44

“Su conciliazione tra maternità e lavoro Grasso riduce tutto a questione macchiettistica bonus si – bonus no, si tratta invece di un tema che deve essere affrontato con serietà nella sua complessità, come ha iniziato a fare il Partito Democratico. È possibile che il presidente del Senato non conosca gli interventi fatti?”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico e responsabile del dipartimento mamme, risponde al candidato premier dei LeU.

“Negli ultimi anni noi abbiamo aperto una strada per cambiare direzione e agire su tutti i piani. Abbiamo ampliato i diritti delle madri e dei padri – spiega la deputata Dem - con la legge contro le dimissioni in bianco del job act, con il riconoscimento del periodo di maternità per il premio di rendimento, con l'estensione dei congedi per le madri e i padri e portando a cinque giorni il congedo obbligatorio di paternità; abbiamo aumentato il sostegno economico alle famiglie con il bonus bebè, i voucher baby-sitter, i bonus per gli asili nido; abbiamo qualificato i servizi con le nuove norme sulla scuola d'infanzia, resa parte integrante del sistema educativo nazionale, aumentando la copertura e diminuendo i costi; e infine abbiamo scelto il lavoro a tempo indeterminato come quello su cui concentrare le risorse pubbliche.

“Ora bisogna rafforzare questa direzione di marcia sia sul piano sia dei diritti sia del sostegno economico alle famiglie. Le polemiche sterili – conclude Di Salvo - non aiutano a risolvere un problema troppo serio per essere ridotto a campo di battaglia”.

11/01/2018 - 17:42

"Gli esiti dell'incontro tra il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron sono indubbiamente molto positivi, non solo perché confermano lo stato degli ottimi rapporti tra i nostri paesi, che vantano un bagaglio comune di rapporti di tipo politico, culturale ed economico di primaria importanza, ma anche nell'ottica del rafforzamento dell'Unione Europea”.

Lo afferma Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare NATO e Presidente dell'Associazione di amicizia parlamentare Italia- Francia.

“In particolare, la proposta della realizzazione di un Trattato bilaterale tra Italia e Francia, che renda più stabile la cornice dei rapporti tra i nostri paesi, potrà certamente dare ancora più forza ad un'amicizia consolidata da tempo e permetterci di lavorare per raggiungere insieme finalità comuni anche in ambito europeo. Gli elogi espressi dal Presidente francese al ruolo e al lavoro svolto dal nostro governo in Europa e in particolare, al ruolo dell'Italia nella gestione del fenomeno migratorio, rendono merito a quanto il nostro paese ha fatto in questi anni. Anche per questo il buon lavoro svolto dai nostri Governi, la credibilità internazionale che il nostro paese ha acquisito e il rafforzamento del nostro rapporto storico con la Francia potranno essere molto utili per il rilancio dell'Unione Europea”, conclude Manciulli.

11/01/2018 - 14:41

La stabilità del Mediterraneo è una priorità strategica per tutti i Paesi che si affacciano sul bacino che sono chiamati ad agire insieme per gestire questioni che investono la vita di milioni di persone. Italia e Tunisia, legate da sempre da vincoli intensi di amicizia e collaborazione, possono giocare un ruolo essenziale nel promuovere stabilità politica, pace e sicurezza, cooperazione economica, gestione ordinata dei flussi migratori. Sono questi i temi affrontati oggi in un incontro di Ettore Rosato, presidente del gruppo Pd alla Camera, e Piero Fassino, responsabile Esteri del Partito democratico, con una delegazione del principale partito della Tunisia, Nidaa Tounes, composta da Hafedh Caid Essebsi presidente del partito, Sofiane Toubale, presidente del gruppo parlamentare e Mohamed Ben Souf, deputato del parlamento tunisino eletto in Italia. Nell’incontro si è anche deciso di dare corso a una collaborazione permanente sia al livello di partiti che di gruppi parlamentari.

11/01/2018 - 14:40

Stop al populismo e alla gara tra Salvini e Di Maio su cui la spara più grossa sulle pensioni , i pensionati hanno bisogno di serietà .

- Lo dichiara Titti di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale -

“Il leader della Lega afferma che troverà un accordo con Berlusconi sulla Fornero , ma conosciamo bene le loro di scelte sulle pensioni : dallo scalone di Maroni all’obbligo di ripagare i contributi  versati in gestioni diverse per poterli sommare . Noi, invece, abbiamo cominciato a correggere la legge Fornero concretamente – sottolinea la deputata Dem - tenendo insieme giustizia sociale ed  equilibrio conti e soprattutto risolvendo la questione degli esodati attraverso otto salvaguardie”.

“L’unico modo per tenere in equilibrio i conti previdenziali e la giustizia sociale – spiega - è distinguere tra i lavori per definire i requisiti per andare in pensione: a condizioni iniziali differenti devono corrispondere uscite differenziate dal lavoro. Con l'Ape social e l’Ape volontaria l’abbiamo già fatto, ora – conclude Di Salvo - dobbiamo proseguire in questa direzione , riconoscere con contributi figurativi i lavori di cura e definire una pensione  di garanzia per i giovani. Non possiamo permettere che si faccia un passo indietro sul fronte della giustizia sociale”

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