03/11/2017 - 14:45

“A un anno dall'entrata in vigore dell'accordo di Parigi, i fatti confermano che dobbiamo essere ancora più determinati nella riconversione dell'economia e nell'abbandonare carbone, petrolio e gas a favore dell'energia pulita, fatta da rinnovabili ed efficienza energetica, impegnandoci anche nella mobilità sostenibile ed elettrica, nell'agricoltura.

L'ultimo record della concentrazione della co2 in atmosfera riportato dalla organizzazione meteoreologica mondiale ci dice che il riscaldamento globale sta ancora accelerando. La nostra azione nella decarbonizzazione deve essere più decisa. Ci vuole una scatto di consapevolezza e di impegno da parte di tutti, governo regioni città, imprese associazioni cittadini. L'innovazione e le nuove tecnologie ci danno possibilità sempre crescenti di vincere questa sfida. Sta a tutti noi metterci ora il nostro impegno, fare la nostra parte da protagonisti come Europa e come Italia senza lasciare alla sola Cina la guida di questa trasformazione convinti che anche gli Stati Uniti, a dispetto della posizione scellerata di Trump, faranno la loro parte con l'azione di grandi stati e città virtuose. Dobbiamo  raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi e arrivare quindi a zero emissioni nette al 2050”. Così la deputata Pd Stella Bianchi, componente commissione Ambiente, in occasione del convegno svoltosi alla Camera "Le opportunità per  lo sviluppo sostenibile dell'Italia e dell'Unione europea".

03/11/2017 - 11:33

“La sua vita è stata dedicata alla pratica del rispetto e della dignità della persona. Per questo è ancora un punto di riferimento morale e culturale per me e per tutti quelli che si battono per il riscatto personale e collettivo dei lavoratori”.

Lo dice Umberto D'Ottavio, deputato del Pd, nel 60° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio.

02/11/2017 - 18:54

"La nostra proposta di legge sullo stop alle bollette a 28 giorni è chiara ed è stata presentata dal collega senatore Stefano Esposito come emendamento al decreto fiscale: obbligo per le compagnie telefoniche e la pay tv di ritorno alla fatturazione mensile, rimborsi e indennizzi per gli utenti e raddoppio delle sanzioni per l’autorità di controllo”. Lo afferma Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alla dichiarazioni di alcuni senatori di Forza Italia sulla questione delle bollette telefoniche a 28 giorni.

“Questo tentativo da parte del centrodestra di fare propria una battaglia che è tutta del Pd appare tardivo e abbastanza ridicolo. Le polemiche, comunque, le lasciamo a chi in questi mesi non ha alzato un dito per mettere fine a questa pratica odiosa. Noi, invece, abbiamo come unico obbiettivo che i consumatori vedano garantiti i propri diritti", conclude.

02/11/2017 - 18:44

“Abbiamo sempre difeso l’utilizzo delle intercettazioni ‘come mezzo di ricerca  della prova’ mentre in passato qualcuno voleva indebolirle; già allora era chiaro che bisognava distinguere i problemi che possono nascere dalla pubblicazione di conversazioni non attinenti al fatto reato dalla tutela delle indagini della magistratura”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico.

“Dalle prime anticipazioni  - prosegue la deputata della commissione Giustizia - sul contenuto di quanto approvato dal cdm finalmente la questione viene affrontata con equilibrio e soprattutto dopo aver ascoltato tutti gli operatori tra i quali non vanno dimenticati gli esponenti del giornalismo per ciò che concerne il diritto di cronaca. L’esame del parere in commissione Giustizia sarà l’occasione per ulteriori approfondimenti anche se sin da ora si può dire che ci si è fatti carico di trovare un delicato equilibrio tra diritto di cronaca, diritto alla privacy e tutela delle indagini. Equilibrio che è fondamentale in uno stato di diritto. Chi come il m5s – conclude Rossomando - avanza critiche prive di fondamento forse pensa alle intercettazioni non come mezzo di ricerca della prova dei reati ma come ‘voyeurismo’”.

02/11/2017 - 18:41

In due anni siamo passati da zero a 40 milioni

"Nessuna lezione da chi nei dieci anni passati non ha mosso un dito per sostenere le vittime dei reati violenti: i governi del Pd hanno colmato un gravissimo vuoto”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo  Pd alla Camera.

“Il centrodestra – continua - che ha avuto molte occasioni per farlo, non ha mai previsto alcun risarcimento statale, pur essendoci stati svariati richiami dall'Europa, per non parlare dei grillini che non hanno fatto altro che istigare la violenza sulla Rete soprattutto nei confronti delle donne umiliandole con irripetibili insulti sessisti di cui la sottoscritta, come altre, è quotidianamente oggetto. Le accuse delle opposizioni sono puramente strumentali: questa è una legislatura che ha fatto molto per la tutela delle donne, dalla ratifica della Convenzione di Istanbul alla legge sul femminicidio, che le opposizioni non hanno votato. Con il Fondo di ristoro per le vittime di reati violenti, che ammonterà a circa 40 milioni di euro, andiamo a rimediare al colpevole immobilismo delle precedenti legislature: gli indennizzi saranno infatti retroattivi, chi negli ultimi dieci anni ha subito violenza avrà il suo risarcimento".

"Ricordo inoltre che il centrodestra che oggi attacca il fondo di ristoro è lo stesso che lo scorso luglio bloccò il disegno di legge per tutelare gli orfani del femminicidio: con che faccia parlano?", conclude.

02/11/2017 - 18:40

“Bene l’operazione di oggi della Guardia di Finanza a tutela di un patrimonio come l’agricoltura biologica italiana. Il nostro sistema di controlli si dimostra ancora una volta all’altezza della sfida, garantendo tutela ai consumatori e alle imprese oneste. Peccato che anche davanti a operazioni importanti come questa i parlamentari grillini non perdano occasione per inutili polemiche. Li invito a informarsi meglio: avrebbero scoperto ad esempio che il decreto sui controlli del Ministro Martina ha ricevuto l’intesa delle Regioni la scorsa settimana e prosegue il suo iter come previsto dalla legge. Si tratta di un provvedimento importante che conferma ancora una volta l’Italia all’avanguardia nella trasparenza del settore agricolo”. 

02/11/2017 - 18:38

“La prima impressione sul ddl di riforma delle intercettazioni licenziato oggi dal Consigli dei ministri, è che siamo davanti ad una norma seria ed equilibrata”.  Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, per commentare il disegno di legge sulle intercettazioni approvato dal Consiglio dei Ministri.

“Esamineremo – continua – più nel dettaglio il provvedimento per il parere che la Commissione Giustizia dovrà esprimere, e magari potranno emergere suggerimenti migliorativi, ma già ora si può dire che il Cdm abbia lavorato per tenere insieme due principi fondamentali: da un lato il rispetto della sfera personale, del diritto alla privacy non sempre osservato in questi anni (per quanto riguarda intercettazioni di alcun rilievo penale o di contesto) e dall’altro, il diritto di cronaca”.

“Altro elemento fondamentale è il fatto che il ddl non intacca minimamente, ma anzi rafforza, la facoltà della magistratura di utilizzare le intercettazioni ai fini delle indagini. E i giudizi negativi ed estremistici diametralmente opposti che in queste ore vengono sul provvedimento da Forza Italia e 5 Stelle, confermano l'equilibrio del testo", conclude.

02/11/2017 - 18:37

“Polemiche fuori bersaglio e puramente strumentali, da campagna elettorale”. Donatella Ferranti liquida così le critiche sull’entità dei risarcimenti alle vittime di reati di femminicidio e violenza sessuale: “In questa legislatura – replica la presidente della commissione Giustizia della Camera – governo e maggioranza parlamentare hanno adottato misure a tutela delle vittime come mai nessuno prima. Siamo stati noi e non altri a ratificare come primo atto legislativo la convenzione di Istanbul, a varare la legge contro il femminicidio, a recepire la direttiva europea sulle vittime di reato e a istituire un Fondo di ristoro patrimoniale a favore di chi subisce reati violenti, mettendo fine alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea”. Un fondo “con una prima dotazione – prosegue Ferranti – che è stata via via incrementata dalla legge europea 2016 e dalla legge di bilancio 2017. E che ora sarà ulteriormente aumentata fino a 10 milioni di euro dalla legge di bilancio attualmente in discussione”.

Di più: “La legge europea 2017, ormai in dirittura di arrivo dopo una doppia lettura di Camera e Senato, non solo – sottolinea ancora la deputata del Pd – amplierà la platea degli aventi diritto eliminando i limiti di reddito, ma stanzierà circa 30 milioni di euro per coprire gli indennizzi relativi alle vittime colpite nel decennio passato, a partire dal 30 giugno 2005. Senza contare che nel Fondo confluiranno anche i proventi delle sanzioni civili derivanti dalle depenalizzazioni”. Ferranti, inoltre, ricorda che al Senato è in fase conclusiva il testo già approvato dalla Camera che “introduce importanti tutele a favore degli orfani di femminicidio e misure di assistenza e sostegno istituendo un fondo dedicato, con una dotazione iniziale di circa 2 milioni di euro”. Insomma, “ridicolo e vergognoso – conclude Ferranti – è chi accusa senza prima informarsi, magari dopo aver osteggiato o votato contro le norme varate a favore delle vittime, norme che hanno portato da una situazione in cui non era previsto nulla a quasi 40 milioni di euro da destinare a questo obiettivo”.

02/11/2017 - 13:55

“Il nostro è un Paese in cui nascono pochi bambini e allo stesso tempo il desiderio di maternità e paternità è doppio rispetto alla realtà. Siccome le cause sono molte, le soluzioni devono essere altrettante: perciò è fuorviante ridurre tutto ad un match tra bonus bebè sì o bonus bebè no”.

- Lo scrive in un post su Facebook Titti di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e responsabile del Dipartimento mamme del Pd, in merito alla discussione sulla Legge di bilancio-

“Per contrastare la denatalità e rispondere al desiderio delle persone di fare figli bisogna continuare a creare occupazione stabile, a far aumentare l'occupazione femminile, implementare i servizi e rafforzare e promuovere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e la condivisione tra madri e padri delle responsabilità genitoriali; e – spiega la deputata Dem - sostenere economicamente le famiglie in modo strutturale. Ad esempio tramite un assegno universale per ciascun figlio, dalla nascita fino a 25 anni, tramite la possibilità di detrarre il costo di baby-sitter e badanti e tramite la riduzione dell'Iva sui prodotti della prima infanzia. Cioè bisogna riorganizzare in questo senso le misure e i bonus esistenti per allargare la platea di chi può utilizzarli, renderli più efficaci e consolidare la direzione di marcia avviata con i governi Renzi e Gentiloni”.

“Una riforma così, capace di creare una rete di protezione sociale universale per tutti, non sarà possibile in questa legge di bilancio: dovrà essere il nostro impegno centrale per la prossima legislatura. Ma eliminare il bonus bebè non aiuta certo ad andare nella direzione di una riforma strutturale: diventerebbe solo un passo indietro e una riduzione delle risorse verso le famiglie. Che non si può fare. E quindi bonus bebè sì, e – conclude Di Salvo - allarghiamo subito le misure esistenti di conciliazione e condivisione della vita privata con il lavoro. Come indica l’Europa”.
 

02/11/2017 - 13:30

'Il sindaco De Magistris risponda in prima persona all'appello lanciato dal gruppo consiliare del Pd in merito alla vicenda dell'Anm'. È quanto ha sottolineato l'on Giovanni Palladino, deputato Pd.

'Lo stato di pericolosa incertezza che pesa sul futuro dell'Anm penalizza gli utenti che subiscono continui disagi e i lavoratori che vivono in condizioni di costante precariato'.
'Una situazione che si trascina già da troppo tempo e sulla quale bisogna pretendere che i riflettori restino sempre accesi, finché il comune di Napoli non troverà una soluzione definitiva alla vicenda'.
'Il trasporto pubblico deve avere prospettive certe e serietà nelle scelte, quello che è mancato negli ultimi anni con la gestione de Magistris'.

02/11/2017 - 12:54

"Sono davvero inquietanti  le notizie riportate da Repubblica sull'informativa del Ros dei Carabinieri circa quanto avviene all'interno di Forza Nuova a Roma. Quella informativa conferma la pericolosità di questa organizzazione, dentro la quale si instillano odio, razzismo, xenofobia. E conferma come sia necessario prevenire e reprimere certi comportamenti e certe prassi che richiamano esplicitamente fascismo e nazismo. Occorre prevenire culturalmente con un lavoro incessante nella scuola, nella società e nell'informazione. Ma anche reprimere. Davanti a queste cose invito a riflettere coloro che sghignazzavano quando alla Camera abbiamo approvato la legge per istituire il reato di apologia di fascismo (primo firmatario Fiano, di cui sono stato relatore): a fare paura non sono certo monumenti di ottanta anni fa, o paccottiglia folkloristica, ma pericolosi e concreti comportamenti neofascisti di oggi".

Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

02/11/2017 - 10:13

 "Limitare, e nei casi più gravi revocare, la potestà enitoriale dei condannati per associazione mafiosa che coinvolgono i figli nelle attività dei clan è una scelta responsabile e doverosa: bene ha fatto il Csm a certificare una linea che negli anni è stata portata avanti da molti tribunali per i minori in Italia". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro della commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "I cosiddetti figli di mafia pagano un prezzo altissimo per le scelte dei genitori e parenti, che deturpano, offendono e sviliscono i valori autentici della famiglia, trasformandola in un luogo relazionale alla mercé della criminalità organizzata", prosegue Iori. "Il clima familiare, che condiziona la loro crescita dei 'figli di mafia' chiede che essi siano tutelati e per farlo può essere necessario allontanarli da chi contribuisce, quotidianamente, a ostacolare uno sviluppo sano, dal punto di vista emotivo e valoriale", aggiunge la deputata del Pd. "L'educazione alla legalità è lo strumento che dobbiamo mettere in campo in modo convinto se vogliamo dare ai nostri giovani la possibilità di fronteggiare chi vuole imporre un modello culturale fuorviante e criminale", conclude Iori.

01/11/2017 - 10:06

" Domani ci sarà l'incontro tra il Governo e i sindacati, con la presenza del Premier. L'appello che rivolgiamo a Gentiloni è quello di accedere alla richiesta di spostare la decisione dell'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni. Sarebbe un bel segnale nei confronti di milioni di cittadini. Noi chiediamo solo di rinviare la decisione a giugno del 2018, al fine di valutare con attenzione le scelte da compiere. La nostra, insieme a quella dei sindacati, non è una scelta astratta o demagogica, ma si basa su alcuni dati di fatto: il primo, è che nel 2015 l'aspettativa di vita è purtroppo diminuita e lo stesso sta avvenendo nel 2017". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro.

" Secondo l'ISTAT - prosegue - nei primi 6 mesi di quest'anno ci sarebbe un'impennata di decessi, più 8,8% rispetto al 2016, un dato addirittura superiore al record negativo del 2015. Il meccanismo di calcolo, ha tenuto conto di questo andamento? In secondo luogo, il tema della diversificazione dell'età della pensione in relazione alla gravosità del lavoro è all'ordine del giorno. Salire su una impalcatura in altezza a 67 anni non è come lavorare in un ufficio".
" Il Presidente dell'INPS - prosegue Damiano - si lamenta della scarsa 'scientificità' dell'elenco dei lavori gravosi dell'APE e dichiara di voler mettere a disposizione, per una ricerca, la poderosa banca dati dell'Istituto: siamo contenti, anche se questi dati li stiamo chiedendo dal lontano gennaio 2015 senza avere mai avuto il piacere di vederne neanche uno". "Questa è l'occasione buona: mettiamoci attorno a un tavolo, con le parti sociali, per studiare il problema: sei mesi ci vogliono tutti e giugno 2018 potrebbe essere la data giusta, considerato il fatto che l'aumento a 67 anni dovrà scattare dal 2019", conclude.

31/10/2017 - 18:00

“La politica che parla con il linguaggio della violenza non è degna di chiamarsi tale e va condannata fermamente in ogni sede”. E’ quanto ha sottolineato Giovanni Palladino, deputato Pd. “Ha contorni scabrosi l’aggressione verbale subita dal capogruppo Ettore Rosato ad opera di un cosiddetto politico vicino al M5S. Mi auguro che il movimento stesso prenda le distanze da quanto accaduto”. “Inneggiare alla violenza, sia essa fisica o morale, significa alimentare quella società dell’odio che già è troppo diffusa, e dare pessimi esempi ai giovani che oggi si nutrono di social network”. “Ad Ettore, amico e collega, la mia vicinanza. Queste offese non riescono neanche a scalfire un politico preparato e determinato come lui”.

31/10/2017 - 17:44

“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.

“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento,  si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.

“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.

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