10/01/2018 - 16:18

“Balle su balle. Oggi Di Maio aggiunge, all’ormai consueto capovolgimento della realtà per negare che Roma è ormai vicina all’emergenza rifiuti e perciò costretta a chiedere ulteriore aiuto ad altre regioni, altre  informazioni false”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico, in risposta alle dichiarazioni di Luigi Di Maio sulla crisi dei rifiuti a Roma.

“Ci sarebbero – spiega - tre impianti in costruzione, uno di riciclo e due tritovagliatori che, a quanto dice Di Maio, risolverebbero il problema dei rifiuti a Roma. A parte il fatto che un tritovagliatore richiede poi una discarica o un inceneritore, ed è quindi ben lontano dal risolvere la gestione dei rifiuti, ma dei tre impianti di cui parla Di Maio non c’è traccia”.

“Non è certo con gli inganni che si può governare una città, e tanto meno il Paese”, conclude.

10/01/2018 - 15:00

“Cancellare i vaccini obbligatori è gravissimo. Significa non riconoscere il valore della scienza e della ricerca. Significa che della salute delle persone a Salvini frega nulla, e un pugno di voti. Questi politici sono pericolosi. Sono senza parole davvero. #Medioevo”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare le parole di Matteo Salvini sull’obbligo vaccinale.

10/01/2018 - 13:30

Dalla gratuità delle cure odontoiatriche per le fasce più deboli all’abolizione del tiket

La sanità digitale,  l’annoso problema delle liste d’attesa, l’estensione dell’obbligo vaccinale anche a insegnanti ed operatori sanitari. Sono alcune delle proposte inserite in “Curare tutti. 10 sfide per il diritto alla salute”, il libro-intervista al responsabile sanità Pd Federico Gelli che, rispondendo alle domande del giornalista Vladimiro Frulletti, racconta come dovrebbe essere la sanità del futuro in Italia e gli obiettivi principali che dovrebbe porsi la prossima legislatura sulla sanità.

“Quel ‘curare tutti’ citato nel titolo è l’obiettivo fondamentale al quale miriamo, come PD, mediante l’implementazione di una sanità pubblica, universale ed equa. Tra i diversi temi affrontati – spiega Gelli - anche alcune proposte più ‘radicali’ come  quella sull'odontoiatria, un po’ la grande dimenticata del Ssn. Credo che siano maturi i tempi per avviare la programmazione di un intervento di natura pubblica nell’odontoiatria, con l’assunzione nel Servizio sanitario nazionale di un numero adeguato di odontoiatri, di tecnici di laboratorio odontotecnico e di altre figure professionali che operano in questo settore, da inserire nell’organico della sanità a livello specialistico ambulatoriale. Con questo, non solo garantiremo a migliaia di giovani un possibile sbocco professionale, ma riusciremo anche ad avviare un processo virtuoso di studio, di arricchimento culturale e di ricerca all’interno della sanità pubblica, articolando così un piano strutturato di prevenzione odontoiatrica. I relativi costi potranno essere gestiti dalle strutture pubbliche attraverso un’opera di attenta programmazione pluriennale. Anche questo, ovviamente, non potrà avvenire dall’oggi al domani, ma attraverso un’attenta programmazione concertata con gli Ordini professionali e con le Regioni”.

"C'è poi la proposta di abolire tutti i ticket - spiega il deputato Dem- riprendendo un percorso tracciato anni fa da un grande scienziato italiano prestato alla politica, Umberto Veronesi. Il ticket negli ultimi 20 anni si è di fatto trasformato, da strumento di calmierazione di comportamenti opportunistici, in una vera e propria tassa sulla salute e in una forma impropria di finanziamento. L’abolizione del ticket – conclude Gelli - dovrà essere graduale e monitorata, da realizzarsi in un arco di tempo di tre anni, proprio come aveva in mente l’oncologo milanese”

10/01/2018 - 13:28

"Dalla Lega di Salvini arriva l'ennesima prova di estremismo populista e pericoloso. Non contento della figuraccia rimediata di recente in Veneto con le sentenze, prima del Consiglio di Stato e poi della Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale, ora Salvini torna nuovamente alla carica sul tema promettendo di cancellare questa norma. Ancora una volta il Carroccio strizza l’occhio a quell’esigua e pericolosa frangia No vax e cerca consensi su un tema così delicato speculando sulla salute dell’intera comunità, ed in particolare su quella delle persone più fragili. Una compagine come quella leghista, con proposte così smaccatamente antiscientifiche, non fa che compromettere seriamente la credibilità dell’intero Paese e delle sue istituzioni scientifiche, tanto apprezzate in tutto il mondo". Lo afferma il responsabile Sanità del Pd Federico Gelli​.

10/01/2018 - 13:26

“Stop volo Alitalia per Roma già stato brutto colpo”

“Il via libera della Commissione europea all’aumento di capitale da 20 milioni di euro assunto dalla Regione Marche per l’aeroporto di Falconara, atteso per i prossimi giorni, è fondamentale per il futuro della struttura marchigiana e per i lavoratori. Ho chiesto la massima attenzione al problema, perché da questa decisione dipenderà la valutazione del tribunale fallimentare sul piano di risanamento proposto dalla società Aerdorica e la possibile ripartenza della ricerca di nuovi investitori privati che potrebbero risolvere definitivamente la questione. E’ chiaro, quindi, che la posizione di Bruxelles dovrà essere assunta con il massimo senso di responsabilità ed ho avuto rassicurazioni che non ci saranno leggerezze, considerando anche gli accordi già presi con altri vettori, tra cui EasyJet, per alcuni collegamenti già pianificati per la stagione estiva, in particolare verso Londra. Del resto, sotto l’aspetto operativo, già la perdita del volo di Alitalia da Ancona su Roma, tre andate e tre ritorni, ha costituito un’ulteriore criticità e la perdita di circa 800mila euro di fatturato. Sul tema presentai anche un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Delrio”.

Così il deputato Dem anconetano Emanuele Lodolini, che ha approfondito il tema dell’aeroporto delle Marche Raffaello Sanzio con gli europarlamentari Isabella De Monte, componente della Commissione per i Trasporti e Turismo, e Nicola Danti, molto attento e preparato sulle questioni economiche.

10/01/2018 - 10:41

“#Jobsact: 1 milione di posti di lavoro di cui 53% a tempo indeterminato; via dimissioni in bianco; più congedi per madri e padri; via false partite iva e false collaborazioni; indennità disoccupazione per i collaboratori: capisco che a #Berlusconi non vada proprio giù.”

Lo scrive su Twitter Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico

09/01/2018 - 20:20

“A Luigi di Maio rimane una sola carta da giocare sui rifiuti a Roma: tentare di mistificare la realtà per non dover ammettere la gestione fallimentare dei Cinque Stelle al governo di Roma e l’incapacità della sindaca Raggi e dei suoi diversi assessori nel tentare di mettere in sicurezza il ciclo di gestione dei rifiuti”.  Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico, in risposta alle parole di Luigi Di Maio sui rifiuti a Roma.

“Ma i fatti – continua - hanno una concretezza che non può essere nascosta. Roma rischia una vera emergenza rifiuti ed è per questo motivo che sta chiedendo aiuto ad altre regioni. Questi sono i fatti. È il fallimento dei Cinque Stelle nel governo di Roma a lasciare i rifiuti per strada e a far scivolare laC verso una emergenza. Ed è di nuovo l’arroganza e l’incapacità dei Cinque Stelle che sta rendendo difficile trovare una soluzione per attenuare la crisi in corso”.

“Ingannare i romani come sta tentando di fare Di Maio non risolve nessun problema, neppure quello della perdita di credibilità dei Cinque Stelle”, conclude.

09/01/2018 - 19:29

“Leggo, in queste ore, dalle agenzie, ricostruzioni alquanto fantasiose rispetto all’iter dell’emendamento cosiddetto ‘salva-Comuni’ che il Parlamento ha approvato nell’ultima legge di Bilancio”. Lo dichiara Maino Marchi, capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera.

“Dispiace – continua - che il protagonista di queste dichiarazioni sia de Magistris, sindaco di un’importante città come Napoli, oltre che vicepresidente nazionale dell’Anci, con cui molto abbiamo interloquito su questa, così come su tante altre norme della legge di Bilancio. In qualità di capogruppo del Partito democratico in Commissione Bilancio alla Camera, sento il dovere di fare chiarezza su tutta questa vicenda. Ho personalmente presentato, in qualità di capogruppo del Pd, nella giornata del 7 dicembre la proposta di emendamento, che è poi stato approvato in Commissione. E tale è rimasto l’emendamento fino al varo definitivo della manovra, avvenuto circa due settimane dopo, col voto in Aula. L’emendamento salva-Comuni, condiviso da tutto il nostro partito, è stato frutto di un lavoro congiunto con l’on. Valeria Valente che ha contribuito materialmente alla sua stesura. È una norma giusta, che può aiutare tanti Comuni italiani in difficoltà, non solo Napoli, nel percorso di risanamento dei conti”.

“E su questo ora bisognerebbe concentrarsi e lavorare, su come attuare al meglio la norma nell’interesse dei cittadini, invece di alimentare strali e polemiche, francamente inutili e dannose”, conclude.

09/01/2018 - 17:04

“Sarebbe opportuno che gli organi competenti ci fornissero qualche informazione in più sull’aggressione subita ieri a Roma dal cronista dell’Adnkronos Antonio Atte”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare l’episodio accaduto ieri sera in via del Corso a Roma.

“Il primo aspetto – spiega - su cui riteniamo sia importante avere maggiori dettagli è capire se l’aggressore risiede a Roma, dal momento se così fosse l’obbligo di dimora è una misura che rischia di essere inefficace. Allo stesso modo, ci pare fondamentale sapere se la persona che si è scagliata contro Atte abbia precedenti penali o se abbia agito sotto l’effetto di stupefacenti o alcolici”.

“Quanto capitato al cronista dell’Adnkronos, cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, è un fatto sconvolgente, anche considerato che è avvenuto in una delle zone più presidiate della Capitale. Fornire ulteriori precisazioni sull’episodio ci pare indispensabile per evitare giudizi affrettati o fuorvianti”, conclude.

 

09/01/2018 - 16:44

" Fuori dalla demagogia, dal terrorismo sui conti e dal populismo c’è un unico modo per tenere in equilibrio conti previdenziali e giustizia sociale, cioè distinguere i lavori”.

- Lo dichiara Titti di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale -

“Le tabelle  OCSE e diversi studi ci dicono che l’aspettativa di vita delle persone è diversa a seconda del livello di istruzione e del lavoro svolto. Questa differenza deve tradursi in uscite differenziate dal lavoro: per ragioni di giustizia sociale, di impatto economico  e  - spiega la deputata Dem - di buon senso, visto che alcuni lavori non si possono fare ad età avanzata, e ad una minore aspettativa di vita corrisponde un minore numero di anni per il  godimento della pensione. L'abbiamo già fatto con l'Ape social e l’Ape volontaria. Ora bisogna proseguire in questa distinzione con il riconoscimento  pieno dei lavori di cura ai fini previdenziali e la pensione di garanzia per i giovani”.

“Di fronte alla bagarre di questi giorni sulle pensioni ricordo che non ci si può confrontare su promesse, ma su fatti concreti, perché – conclude Di Salvo - è indecente portare avanti una campagna elettorale sulla pelle dei pensionati di oggi e di domani. Su materia così delicata serve meno cinismo e più competenza”

09/01/2018 - 16:34

"I dati sull'occupazione, quelli del Pil, le entrate sulla lotta all'evasione fiscale, i sostegni e le defiscalizzazioni agli investimenti delle imprese, i cambiamenti positivi nel funzionamento della Giustizia e della lotta per la legalità. Una rinnovata credibilità internazionale, le conquiste nel campo dei diritti civili, i risultati nelle politiche culturali o dell'immigrazione...Potremmo continuare. Sono solo alcuni dei segni  positivi  di cinque anni di Governo, che hanno provato con successo a rimettere il Paese in carreggiata. Sono risultati importanti ma certo dobbiamo continuare su questa strada, fare ancora di più. E chiediamo agli avversari del Pd di rispondere con onestà e senza propaganda ad una domanda semplice: rispetto a cinque anni fa lo stato del Paese è migliorato o no"?

Così in una dichiarazione Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

09/01/2018 - 11:52

“345mila posti di lavoro in più nell’ultimo anno e oltre un milione dal 2014 non sono promesse, ma una realtà che dà speranza per il futuro. Il processo riformatore dei governi Renzi e Gentiloni hanno portato a un significativo cambio di passo nello stato occupazionale: mai come oggi registriamo non solo dati positivi, ma una tendenza che va consolidandosi nei mesi”.

- Così Titti Di salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commentra i dati sull’occupazione diffusi dall’Istituto di statistica -

“Crescono gli occupati in tutte le fasce d’età, sia tra gli uomini sia tra le donne, diminuisce la disoccupazione e calano gli inoccupati. È significativo – sottolinea la deputata Dem - che le donne, prime espulse dal mercato durante la crisi, siano ora in elemento di traino nell’aumento occupazionale: i provvedimenti portati avanti dal Partito democratico per favorire la conciliazione e per garantire la possibilità di non dover scegliere tra maternità e lavoro iniziano a dare i loro frutti. Crescono poi il lavoratori dipendenti, grazie alla trasformazione in lavoro subordinato di quel finto lavoro autonomo che costringeva tanti, soprattutto giovani, ad aprire partite iva per svolgere lavori che, di fatto, nulla avevano di autonomo. Sono dati – spiega - che mostrano che il mercato del sta crescendo come mai era capitato negli ultimi anni, facendo registrare a novembre un numero di occupati pari a  23.183.000, il valore più alto dall'inizio delle serie storiche nel 1977”.

“In quattro anni abbiamo portato fuori dalla crisi un Paese che era a rischio default e abbiamo ridato speranza a donne e uomini. Ora – conclude Di Salvo - non possiamo riconsegnare l’Italia a chi l’ha portata all’orlo del baratro e ha impedito ai più giovani di credere nel futuro, è il momento di andare avanti con coraggio”.

09/01/2018 - 11:51

“Disoccupazione ai minimi dal settembre 2012, con in particolare quella giovanile che scende di oltre 7 punti in un anno; occupazione a quota 23.183.000, ai massimi dal 1977, con il tasso riferito alle donne che raggiunge il picco del 49,2%, il livello più alto di sempre. Dinnanzi a questi dati così univoci fotografati a novembre scorso e diffusi oggi dall’Istat, in un Paese normale tutte le forze politiche, i commentatori, gli opinionisti, segnalerebbero gli effetti positivi delle politiche riformatrici dei governi a guida Pd di questa legislatura, ed in particolare delle accelerazioni impresse dagli esecutivi guidati da Renzi prima e da Gentiloni poi. Mi auguro che almeno questa volta, di fronte ad un’ennesima sequenza di cifre che tracciano il profilo economico di un Paese in marcia, non si sviluppi la consueta polemica per raggranellare qualche voto in più e si riconosca il buon lavoro fatto. Noi abbiamo la coscienza a posto. Il Pd ha preso in carico un’Italia in grave recessione e l’ha condotta fuori dalla crisi. Siamo certi che le cittadine e i cittadini ci daranno la forza per proseguire in questa direzione”.

 

Così la deputata Dem Silvia Fregolent, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

08/01/2018 - 19:26

“Roma rischia una vera emergenza rifiuti per responsabilità dell’amministrazione Raggi. Questo è purtroppo il dato di fatto, da scongiurare in ogni modo”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico, per commentare le dichiarazioni dell’assessora alla Sostenibilità ambientale  del Comune di Roma Pinuccia Montanari.

“Una vera emergenza rifiuti  - continua - che la Capitale non può certo permettersi e verso la quale invece continua a scivolare per l’incapacità, l’improvvisazione e l’arroganza dell’amministrazione a Cinque Stelle, della sindaca Raggi. La quale dice che Roma ha retto mentre le strade sono invase dai rifiuti e il tmb Salario è al collasso, come abbiamo visto tutti oggi, con danni grandi per chi vive vicino all’impianto e dell’assessora Montanari, che trova scuse invece che soluzioni. Roma ha in questo momento grande bisogno dell’aiuto di altre regioni per l’incapacità di chi ora guida il Campidoglio, che non ha ancora indicato alla regione quali impianti di trattamento dei rifiuti intende fare. Si è limitato a cancellare i piani precedenti e a sostituire vorticosamente i vertici di Ama, con l’effetto di fermare il risanamento che era stato avviato. E ancora una volta, la giunta Raggi che dovrebbe trovare una soluzione si rifugia nelle menzogne, nel dare la colpa a tutti gli altri, nel creare un polverone che non toglierà i rifiuti dalle strade e la competenza nel gestirli dalle spalle del sindaco”.

“Roma e i romani non meritano l’incapacità e l’irresponsabilità che l’amministrazione a Cinque Stelle continua a dimostrare”, conclude.

08/01/2018 - 18:37

Senza Gruppo Dem alla Camera impossibile Commissione, ma grati a sindaci, dirigenti scolastici, insegnanti, associazioni mobilitati per la verità

“Dopo quasi 500 manifestazione ovunque in Italia sul tema ‘Chi e perché ha ucciso Aldo Moro’ e dopo quattro anni di serrato lavoro nella Commissione d’inchiesta, ho raccolto in un libro le ‘Verità per i compagni di viaggio’. Si tratta di una raccolta di documenti, molti inediti, pubblici e privati, che mi sono stati messi a disposizione da Maria Fida e Luca Moro che ringrazio immensamente per la loro fiducia, altri frutto del lavoro della Commissione (154 sedute e 128 audizioni nel periodo 3 ottobre 2014 - 6 dicembre 2017). La mia scelta è stata quella di non fare del libro una merce: troppi hanno lucrato, in senso intellettuale, sulla tragedia di Aldo Moro al quale la Commissione Moro 2 restituisce spessore politico e intellettuale, facendo emergere il suo ‘martirio laico’, nel quale si evidenziarono le sue qualità di statista e cristiano. Perciò ho stampato il libro e lo diffondo gratuitamente fino ad esaurimento come contributo alla verità sull’eccidio di via Fani e sulla morte di Aldo Moro emersa dalle recenti indagini. Prima della Commissione Moro 2 la ‘verità’ era quella scritta nel Memoriale Morucci-Faranda. Oggi la terza Relazione Moro, approvata dalla Camera il 13 dicembre 2017, ha evidenziato: ‘Un particolare rapporto di Morucci con apparati dello Stato e figure istituzionali, con i quali si avviò nel corso degli anni ‘80 una forma di interlocuzione, in un sovrapporsi di piani tra la vicenda criminale e quelle politico-giudiziarie. Ciò favorì un processo di rielaborazione a posteriori della vicenda Moro che costitutisce un grande problema politico-culturale aperto, perchè per molti aspetti si tradusse in una sorta di negoziato di cui l’opinione pubblica fu tenuta sostanzialmente all’oscuro”. Insomma, quella verità è un falso, frutto di una trattativa. E’ bene dare la massima visibilità a questo enorme lavoro, cosa che cerco di fare diffondendo il mio libro”.

E’ quanto rende noto Gero Grassi, vice presidente dei Deputati Dem e componente della Commissione Moro, il quale aggiunge:  “Senza il Gruppo del Partito Democratico alla Camera – che ha realizzato 5000 copie del Dossier ‘Chi e perché ha ucciso Aldo Moro’ offerto a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta – nulla di questo grande lavoro sarebbe stato possibile ma devo ringraziare infinitamente le tantissime scuole, i dirigenti scolastici e i professori che hanno studiato, approfondito e parlato di Aldo Moro, i tantissimi sindaci e le tantissime associazioni che hanno voluto tenere viva la memoria della strage, affiancando la battaglia di verità di questi anni”, conclude Grassi.

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