17/11/2017 - 10:36

“La mia solidarietà al circolo PD di Ostia vittima stanotte di un attentato vigliacco, dopo la
straordinaria manifestazione per la libertà di informazione. Nessuna
intimidazione può fermare la democrazia”.
Lo scrive sul suo profilo twitter Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, commentando l’incendio al portone della sede del Partito democratico di Ostia Antica.

16/11/2017 - 19:09

“Scongiurare il ripetersi di un incidente come la domanda che, nel test universitario di Medicina, associava l’omosessualità alla malattia mentale e per accertare con tempestività le responsabilità di quanto accaduto”. Lo chiede Lia Quartapelle, deputata del Partito democratico, con un’interrogazione al ministro dell’Istruzione.

“Nel progress test organizzato dalla Conferenza dei Presidenti dei Collegi didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia delle università italiane, tra le domande di Psichiatria, la numero 147 recita: ‘Quale delle seguenti percentuali rappresenta la migliore stima del verificarsi dell'omosessualità nell'uomo?’. Una tale domanda, all’interno dentro un test di psichiatria, associa implicitamente l'omosessualità alla malattia mentale, mentre sono 27 anni che questo che l’orientamento  omosessuale è stato espunto dall’elenco delle malattie mentali”.

“La stessa ministra dell’istruzione Valera Fedeli ha riconosciuto la ‘gravità inaudita’ del fatto che sia stata inserita una simile domanda nel Progress test di medicina e chirurgia, aggiungendo che è incredibile e inaccettabile”, conclude.

16/11/2017 - 19:08

"Anche oggi i grillini, nello specifico gli eurodeputati a Strasburgo, hanno dato prova della loro completa inadeguatezza a stare nei luoghi di rappresentanza, incapaci di comprendere come affrontare un tema cruciale come quello dell'accoglienza migranti”. Lo dichiara Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti.

“Il voto – spiega - difficile da giustificare, contro la richiesta di riforma del Regolamento di Dublino che oggi è assolutamente da rivedere, ci indica il livello di irresponsabilità che i seguaci di Beppe Grillo hanno. delle decisioni, deve capire quando è opportuno mettere da parte la continua voglia di apparire, soprattutto in un giorno come questo, in cui si votata su un regolamento che norma un tema che coinvolge il nostro Paese molto più di tutti gli altri Stati europei”.

“I grillini, dunque, vogliono che l'Italia sia da sola nell'affrontare l'accoglienza? Oppure semplicemente ignoravano cosa stessero votando? In entrambi i casi si tratta di una gravità assoluta che deve far riflettere i cittadini”, conclude.

16/11/2017 - 19:07

“L’impegno messo in atto dal governo in questa legislatura sta mostrando i primi risultati positivi ma sono ancora troppe le famiglie in una condizione di povertà, che non riescono ad accedere ad una alimentazione equilibrata o a cure adeguate. È per questo motivo che la legge cosiddetta antisprechi, entrata in vigore da un anno, incentiva la donazione per solidarietà sociale facendo leva sull’impegno responsabile di enti caritativi ed imprese, rendendo la loro azione più semplice ed efficace”.

Così la deputata Dem Maria Chiara Gadda, componente dell’esecutivo nazionale Pd, alla presentazione in Aifa del Rapporto 2017 ‘Donare per curare’ della Fondazione Banco Farmaceutico.

“Il Rapporto - aggiunge Maria Chiara Gadda - conferma uno squilibrio nell’accesso alle cure da parte delle famiglie. Chi vive in uno stato di povertà spende in media all’anno, per i servizi non coperti dal servizio sanitario nazionale, solamente 106 euro per la propria salute contro i quasi 700 del resto della popolazione e in molti casi si rinuncia a visite specialistiche. In questo primo anno di attuazione della legge 166/2016, il recupero di generi alimentari ha segnato un aumento medio del 20%. In ambito sanitario le confezioni di farmaci donate dalle imprese alle associazioni sono aumentate da 700mila a 1,3 milioni e sono state aiutate oltre 580mila persone grazie al generoso impegno di 1.700 enti caritativi e alle quasi 4mila farmacie che aderiscono alle giornate di raccolta dei farmaci. Il Centro-Nord, grazie ad una rete più capillare di enti del Terzo Settore e di imprese, mostra i numeri più importanti, ma i trend di crescita al Sud dimostrano che è possibile colmare il divario grazie a leggi che incentivano e promuovono una maggiore consapevolezza come la legge 166/2016”.

“Se la legge antisprechi ha portato a risultati incoraggianti - prosegue la deputata Dem - e il decreto attuativo sulla donazione dei farmaci, in fase di emanazione, sarà importante per incentivare ulteriormente le donazioni, la Legge di Bilancio sarà un’ulteriore occasione per proseguire sulla strada della semplificazione e per ampliare le categorie di beni donabili. Basti pensare ai prodotti per l’igiene della persona che svolgono una funzione essenziale di prevenzione anche nei confronti di alcune patologie. L’attuazione sul territorio di alcune buone leggi, come è ad esempio la riforma del Terzo Settore - conclude Maria Chiara Gadda - potranno inoltre rafforzare e rendere più capillare e strutturale sul territorio nazionale quella rete sociale che è così fondamentale per rispondere ai bisogni delle persone”.

16/11/2017 - 16:17

“Con il Rabbino Laras scompare quella che è stata una figura chiave, assieme al cardinale Carlo Maria Martini, del dialogo ebraico-cristiano, figura carismatica per l’ebraismo italiano e testimone autentico e attivo nell’affermazione  di quelle radici giudaico-cristiane che rappresentano il fondamento dei valori civili del nostro Paese” . Lo afferma Maurizio Bernardo, deputato del Partito democratico e presidente dell’Associazione interparlamentare di amicizia Italia-Israele.

“Con la sua scomparsa, ci lascia uno dei più lucidi e coraggiosi critici delle convulsioni della società occidentale, grande voce dell'ebraismo italiano e del dialogo interreligioso nel nostro Paese. Resta un grande  vuoto che abbiamo tutti il dovere di colmare ricordando il suo pensiero”, conclude.

16/11/2017 - 16:15

“Si chiamava Giovanna Reggiani. Era il 30 ottobre 2007. Fu violentata e uccisa a pochi passi dalla stazione di Tor di Quinto. Sono trascorsi 10 anni. Maria Norma Moreira Da Silva è stata violentata e uccisa in un sottopasso in pieno centro. Dieci anni, fa la destra con Alemanno candidato sindaco di Roma, cavalcò quel drammatico episodio di cronaca e ad Aprile 2008 vinse le elezioni amministrative e  incise non poco anche sull'esito delle politiche. Più sicurezza era lo slogan”. Lo scrive Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, sul sito RomaToday.

“Basta – continua - andare a leggere i giornali nazionali di quei giorni. Oggi l'omicidio della  barbona maturato in un ambiente di vera periferia umana passa completamente inosservato. I sottopassi della Capitale sono off limits. Dimore di disperati a pochi passi da scuole, uffici, istituzioni. Non leggo  editoriali sulla sicurezza e non leggo richiami al Sindaco.  Non leggo nulla sul Blog di Grillo. Non è il complotto del frigorifero ma parliamo dell'omicidio di una persona. Il principe Antonio De Curtis parlava della morte come una livella. In 10 anni a Roma le morti non sono tutte uguali”.
“Abbiamo dimenticato la signora Reggiani, non abbiamo evitato quella di Maria Norma”, conclude.

16/11/2017 - 15:50

“Rispondendo ieri in commissione Affari esteri a un’interrogazione della deputata Pd Lia Quartapelle Procopio, e da me sottoscritta, il sottosegretario Vincenzo Amendola ha sottolineato l’importanza dell’internazionalizzazione del sistema universitario nazionale per lo sviluppo e la proiezione esterna del nostro Paese”. Lo riferisce l’on. Alessio Tacconi (PD), eletto all’estero nella ripartizione Europa che aggiunge: “Il ministero Affari esteri e cooperazione internazionale e il MIUR hanno presentato un piano strategico per identificare un percorso di lavoro e stabilire le priorità geografiche verso le quali indirizzare la promozione del nostro sistema di istruzione e formazione superiore, atenei, conservatori, accademie di belle arti.  Gli strumenti principali individuati per presentare al mondo l’offerta dei nostri Istituti di eccellenza sono dei roadshow,denominati Italian Days, da realizzare all’interno di ‘fiere dell’istruzione’ nei paesi di riconosciuto interesse strategico per l’Italia. Attraverso di essi si vuole presentare offerta formativa, modalità d’accesso, riconoscimento dei titoli di studio, modalità di finanziamento, disponibilità di borse di studio, ecc. E’ stato già realizzato un Roadshow  in Cina dal 21 al 29 ottobre nel contesto della China Education Expo 2017. Un altro è previsto in India dal 24 al 28 novembre con tappe a Mumbai, Kolkata, Bangalore e New Delhi ed un altro ancora negli Stati Uniti dal 27 maggio al 1 giugno 2018.
Tutto questo è possibile anche grazie al Fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero che il Governo ha istituito presso il ministero Affari esteri e Cooperazione internazionale con la legge di bilancio 2017. Non si tratta di spese a fondo perduto (qualcuno potrebbe addirittura giudicarle un inutile spreco di denaro pubblico), ma veri e propri investimenti per la promozione del nostro Paese all’estero. Attraendo giovani talenti presso le nostre università – conclude  - non solo formeremo la classe dirigente dei rispettivi paesi d’origine ma creeremo uno straordinario strumento di soft power con dirigenti e imprenditori di successo posizionati quali ‘antenne’ di italianità nel mondo”. 

16/11/2017 - 14:49

Oggi, giovedì 16 novembre, alle 12, presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale (piazza Montecitorio, 131) a Roma, Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, e il senatore democratico Stefano Esposito, terranno una conferenza stampa per illustrare il contenuto dell’emendamento, approvato ieri in Commissione Bilancio al Senato, che mette fine alla pratica delle bollette a 28 giorni per le fatturazioni telefoniche e le pay tv.  All’incontro con la stampa sono state invitate le associazioni dei consumatori, il cui apporto e la cui vicinanza sono stati fondamentali in questi mesi, nel raggiungere questo importante risultato. 

16/11/2017 - 14:31

“Orgogliosa di vedere l'Italia dalla parte giusta e nel gruppo di testa”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente della Commissione Ambiente della Camera, a proposito dell’incontro Cop23 a Bonn.

“Oggi – continua - è stata lanciata alla Cop 23 sul clima in corso a Bonn, l'alleanza per lo stop al carbone nella produzione di energia. E’ una iniziativa promossa da Canada e Regno Unito e alla quale l'Italia ha subito aderito, forte dell'impegno di fermare l'uso del carbone nella produzione di energia al 2025 assunto nella Sen, la strategia energetica nazionale adottata lo scorso 10 novembre dai ministri Galletti e Calenda con il presidente Gentiloni. Fermare l'uso del carbone è la decisione più urgente e importante da prendere per controllare il riscaldamento globale e lavorare subito concretamente per la salute di tutti, e dei bambini in particolare, visto il terribile impatto inquinante del carbone. Una iniziativa destinata a crescere e necessaria per dare piena attuazione all'accordo di Parigi, come bene ha sottolineato il ministro per l'ambiente Gianluca Galletti”.
“Al lavoro, dunque, per ospitare nel nostro paese la Cop26. L'Italia deve essere protagonista nella nuova economia, più giusta e più competitiva, proprio perché usa in modo più efficiente le risorse e rispetta l'ambiente e il clima”, conclude.

16/11/2017 - 13:28

Oltre un milione di contributi evasi e un ammontare complessivo di sanzioni civili e amministrative per 560mila euro: è quanto accertato dagli uffici dell’Ispettorato del Lavoro che hanno compiuto verifiche alla società Castelfrigo di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, e presso le quattro società cooperative appaltatrici che dal 2011 hanno svolto l’attività di lavorazione delle carni per conto della società committente, ovvero Work Service, ILIA D.A, Framas ed Elios M.G. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro rispondendo alla interrogazione urgente presentata dal deputato modenese del Pd Davide Baruffi e sottoscritta dagli altri deputati Pd della Commissione Lavoro.

“Il Ministero del Lavoro - dice Davide Baruffi - nella sua risposta alla mia interrogazione parla esplicitamente di numerose violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e significative evasioni contributive accertate nel corso dei successivi controlli che lo stesso Ministero si era impegnato a promuovere dopo la mia prima interrogazione attraverso gli uffici periferici dell’Ispettorato del lavoro. Vengono, quindi, confermate le denunce che i lavoratori e i loro rappresentanti hanno più volte pubblicamente avanzato, smentendo anche la versione proposta dai presidenti di due delle cooperative appaltatrici. Le verifiche sono state compiute in un periodo che va da gennaio 2016 a maggio 2017. Il Ministero è accurato nel riportare le cifre relative all’evasione contributiva accertata e le sanzioni civili e quelle amministrative contestate sia alla società committente, sia alle quattro cooperative. Complessivamente a carico della società Castelfrigo sono stati addebitati oltre un milione di euro di contributi evasi. Altro aspetto importante è che a due delle quattro cooperative coinvolte, la Work Service e la ILIA D.A, vengono rivolte anche contestazioni di natura societaria: l’Ispettorato del lavoro di Modena, infatti, il 27 ottobre scorso, ha segnalato al Ministero dello sviluppo economico i riferimenti delle due società perché sembrerebbero abusare della forma giuridica di ‘cooperativa’. Insomma, vengono confermati i dubbi che noi, i sindacati e le centrali cooperative avevamo sollevato sulla natura di queste società che si fregiano del titolo di cooperative. Lo stesso Ministero si dice consapevole della particolare rilevanza e delicatezza delle questioni segnalate sul distretto delle carni, a ulteriore testimonianza del fatto che questa della Castelfrigo è una situazione, purtroppo, paradigmatica di altre similari che si stanno profilando nel settore. È anche per questo che, come Pd, chiediamo che agli accertamenti effettuati seguano anzitutto riscossioni reali e tempestive e che venga mantenuta alta l’attenzione su tutto il comparto per evitare nuove forme di sfruttamento a danno dei lavoratori delle aziende che invece rispettano le regole. A questo proposito mi preme infine sottolineare quello che considero l'aspetto più importante: i 127 lavoratori non possono essere lasciati soli. Non assisteremo passivamente al loro licenziamento, per veder poi magari appaltato il lavoro a nuove finte cooperative con altri lavoratori più ubbidienti”.

16/11/2017 - 11:50

“Ma Luigi Di Maio in che veste si è recato negli Stati Uniti? Pare essere in veste istituzionale, visto che è stato ricevuto dall’ambasciatore. Perché allora ha fatto prevalentemente un tour propagandistico per il suo partito e per la sua candidatura? Si è fatto un giretto elettorale a spese dei contribuenti italiani? A leggere le sue dichiarazioni sembra che si sia dedicato soprattutto ad illustrare lo sorti magnifiche e progressive del grillismo, peraltro con risultati pietosi viste anche le stroncature ricevute dal New York Times. Vorremmo proprio capire come mai si parte in veste di vicepresidente della Camera e poi ci si auto promuove come candidato dei 5 stelle”. Lo dichiara la deputata dem Alessia Morani, vice capogruppo Pd alla Camera.

16/11/2017 - 10:20

Interrogazione di 16 deputati PD a Gentiloni e Fedeli, “Assurdo che la destra voglia punire il loro lavoro didattico sulla cittadinanza”

“Chiediamo al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli di nominare cavaliere della Repubblica un insegnante, un genitore e il dirigente scolastico della scuola elementare Allori di Iglesias dove è stato condotto un esemplare lavoro di educazione civica sul tema della cittadinanza e sui modi di acquisirla nel nostro ordinamento, avvalendosi anche della esperienza di relazione dei fanciulli con compagni di classe di nazionalità non italiana e con le loro famiglie. E’ infatti incredibile che esponenti della destra abbiamo usato toni nemmeno lievemente autoritari con di loro, invocando verifiche e punizioni per il lavoro di alunni, insegnanti e genitori per come hanno affrontato il tema dell'integrazione. Meritano invece un premio. L'ordine al merito della Repubblica, poiché la legge pretende una età minima che non consente il conferimento, lo darei idealmente ai ragazzi. Sono loro che fanno un grande regalo anche a noi adulti".
E’ quanto dichiara Francesco Sanna, deputato Dem iglesiente, primo firmatario della interrogazione sottoscritta da tutti i deputati PD sardi, oltre che dalla Responsabile nazionale scuola Simona Malpezzi e dall'ex Ministro dell'Istruzione Chiara Carrozza.

15/11/2017 - 20:16

“Come su tante altre questioni, anche sul rapporto con la Russia il Movimento ha detto tutto e il contrario di tutto”. Lo scrive su Facebook Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, per commentare il viaggio di Luigi Di Maio negli Stati Uniti. 

“Vorrei approfittare – spiega – del viaggio negli Stati Uniti con cui di Maio e M5S provano a darsi un profilo internazionale, per rilanciare una notizia apparsa la settimana scorsa, ovvero l’incontro, avvenuto a marzo 2016, tra Manlio Di Stefano e Alessandro Di Battista con Robert Shlegel, conosciuto come l’uomo di Putin per internet. Nel 2013, appena entrati in Parlamento, i 5S, erano ferocemente anti-russi: in occasione della visita di Putin in Italia i deputati del Movimento chiedevano al governo di riferire in parlamento ‘sugli oscuri affari dello zar russo’, mentre durante le Olimpiadi di Sochi la deputata Giulia Di Vita dichiarava che ‘l’Italia ha perso l’ennesima occasione per dimostrarsi un Paese pienamente democratico e china la testa di fronte al potente di turno, Vladimir Putin’, perché Enrico Letta era andato all’inaugurazione dei Giochi. Qualche cosa deve essere cambiato se ieri sera, a DiMartedì, Alessandro Di Battista ripeteva che bisogna parlare anche con la Russia di Putin, definito ‘interlocutore storico’ dell’Italia. Lo stesso Di Battista si è reso protagonista di un significativo voltafaccia sul più sanguinoso conflitto civile di questi anni, la guerra in Siria. Nell’agosto del 2013, commentando l’attacco con le armi chimiche del regime di Assad contro la popolazione civile scriveva sul suo blog che ‘la Siria va liberata dalla dittatura’ suggerendo che ‘la rete permetterebbe agli stessi siriani di liberarsi di Assad’. Questo giudizio severo su Assad non scoraggiava però Di Battista a sposare nel 2015 una posizione totalmente diversa, vicinissima a quella del più fedele alleato della Siria, ovvero la Russia: la risoluzione 7/00771, di cui Di Battista è firmatario, chiede al governo di ‘riconoscere e ripristinare le relazioni diplomatiche con la Repubblica araba siriana; di dissociarsi e a contribuire in sede europea alla rimozione delle inique sanzioni economiche alla Repubblica araba siriana; di intraprendere e a promuovere iniziative di dialogo con il Governo siriano’, che guarda caso era presieduto proprio da quell’Assad che Di Battista si augurava di vedere sparire solo due anni prima. Quello denunciato dalla Stampa non è stato l'unico incontro tra esponenti del M5S e membri del partito di Putin. Manlio Di Stefano per esempio nel giugno del 2016 aveva portato il suo saluto al congresso di Russia Unita, parlando per secondo tra tutti gli interventi internazionali. L’agenda dell’incontro del marzo del 2016 con l’uomo di internet di Putin è in ciò di cui si è discusso: oltre all’agenda internazionale, in quella occasione si parlò di cooperazione tra M5S e Russia Unita ma soprattutto di campagne elettorali. Che, da parte di chi è stato maestro in questi anni di utilizzo di internet per sconvolgere i risultati delle elezioni nelle democrazie occidentali, vuole dire una cosa precisa. 

“Chissà se Di Stefano e Di Battista hanno capito cosa vuole dire democrazia digitale quando è tradotto in russo. Dal cambiamento radicale che c’è stato nei loro atti parlamentari sembrerebbe di sì”, conclude.

 
15/11/2017 - 19:58

“Con gli emendamenti approvati oggi al Senato in Commissione, vengono introdotte nuove norme per regolamentare l’uso medico della cannabis. La norma più qualificante riguarda la garanzia di equità nell’accesso ai trattamenti con cannabis per tutte le persone che ne hanno bisogno nell’intero territorio nazionale, superando le differenziazioni esistenti fra le varie regioni, ponendo a carico del servizio Sanitario Nazionale l’onere per la somministrazione dei prodotti farmaceutici a base di cannabis per gli usi già riconosciuti dal ministero della Salute. Un ottimo risultato che consente di superare le criticità esistenti sia nel disomogeneo accesso alle terapie ma anche nella difficoltà di reperire la cannabis ad uso medico presso le farmacie a causa dei limiti imposti dall’Olanda che finora esporta i prodotti e della limitata capacità produttiva finora sviluppata a Firenze”.

Lo dichiara Margherita Miotto, deputata del Partito democratico, la quale spiega che “il lavoro è stato fatto estrapolando le parti più significative della legge recentemente approvata dalla Camera fatte confluire nel decreto fiscale, in fase di conversione. Con successo coroniamo il lavoro di un paio di anni che nonostante pregiudizi e fughe in avanti consegna al Paese alcune norme attese da tempo da centinaia di persone malate. Per loro l’uso della cannabis, sotto prescrizione medica, è una terapia efficace contro il dolore. Le innovazioni che entreranno in vigore a breve, con la conversione del decreto fiscale adeguatamente sostenuto con 2.300.000 euro, consentiranno non solo di dare continuità al progetto pilota avviato nel 2014 con l’Istituto farmaceutico militare di Firenze per la coltivazione e la trasformazione della cannabis ad uso medico, ma anche potenziare l’attività per far fronte al fabbisogno nazionale e per condurre studi clinici per sperimentare nuovi impieghi della cannabis in patologie ancora prive di efficaci terapie, nonché sviluppare nuove preparazioni farmaceutiche per agevolare l’assunzione dei medicinali a base di cannabis da parte dei pazienti. Sono inoltre richiamate le norme che consentono al ministero della Salute di ricorrere ad enti ed imprese per la coltivazione e trasformazione della cannabis, nonché all’importazione della cannabis da assegnare allo stabilimento militare per la trasformazione e distribuzione alla farmacie, al fine di soddisfare il fabbisogno eventualmente non coperto. Ancora: sono promosse le attività di formazione ed aggiornamento dei medici in coerenza con le attività formative previste dalla legge 38/2010 sulle cure palliative e terapia contro il dolore”.

15/11/2017 - 19:05

“Il governo si è attivato  per sostenere le Regioni nel contenimento della fauna selvatica e in particolare dei cinghiali”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito democratico, riferendo l’esito dell’interrogazione, rivolta durante il question time in Commissione al Ministro dell’Agricoltura, da lei firmata insieme ai colleghi democratici Oliverio, Romanini, Cova, Taricco, Terrosi e Venittelli.

“Il Ministero – continua - come dichiarato dal sottosegretario  Castiglione, porterà a questo scopo la proposta, già condivisa in sede di Conferenza unificata, in particolare  per l'ampliamento dei soggetti preposti all'attuazione dei piani di controllo del fenomeno, come richiesto dalle Regioni, all’esame del Parlamento nella prima occasione utile. Siamo soddisfatti della risposta del governo, dal momento che il fenomeno dell’incremento diffuso di  fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, ha assunto una dimensione emergenziale e rappresenta una minaccia per le colture agricole e, ormai sempre più spesso per la popolazione civile”.

“I compiti di controllo attribuiti agli enti preposti necessitano di una maggiore effettività al fine di preservare gli equilibri ambientali e la tutela dell' incolumità pubblica”, conclude.

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