11/10/2018 - 11:04

“In pratica questo governo vuole spendere 8 miliardi oggi per scaricare 100 miliardi di debito pensionistico sui giovani, per di più premiando solo gli uomini, penalizzando e lasciando senza risposte le donne e chi ha carriere discontinue. Mi pare assurdo.  Sono provvedimenti contro il buon senso che minano il sistema pensionistico, per di più creando nuove ingiustizie sociali.” Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Pd, ai margini dell’audizione del Presidente dell’INPS Tito Boeri in Commissione Lavoro alla Camera. “L’INPS certifica che a beneficiare di quota 100 sarebbero soprattutto i dipendenti del pubblico impiego, con i rischi per l’organico della sanità su cui le associazioni dei medici hanno già dato l’allarme. Si ricavano solo poche decine di milioni dal fantomatico taglio delle pensioni d’oro, per di più a rischio incostituzionalità, mentre si mette a rischio la sostenibilità del sistema previdenziale italiano. Questa riforma così com’è è un’ingiustizia per i giovani e per tutti coloro che non hanno il famoso posto fisso. È una bomba a orologeria che fra pochi anni potrebbe costringerci a una riforma due volte più dura della Fornero.” Conclude.

10/10/2018 - 19:42

“Ecco in sintesi estrema dieci ragioni per cui la proposta del Reddito di cittadinanza non ci convince”. Lo scrive in un suo intervento su Democratica Stefano Lepri, deputato dl Partito democratico.

“1) Volete innestare Il Reddito di cittadinanza – continua - sui centri per l’impiego. Però questi non ci sono, se non in qualche provincia del nord. Come fate a farli partire in pochi mesi? 2) La povertà è multidimensionale: sociale, sanitaria, educativa, lavorativa, relazionale. Servono i servizi sociali dei Comuni. La presa in carico devono farla loro. Non i centri per l’impiego. 3) Volete dare 780 euro al mese. Ma a persona o a famiglia? 4) Volete dare 780 euro al mese, ma solo ai nullatenenti. Se invece uno guadagna 300 euro avrebbe la differenza, cioè 480 euro. Domanda: ogni mese il beneficiario dovrà quindi dire quanto ha guadagnato da vari lavoretti, magari in nero? E ogni mese il funzionario del centro per l’impiego (che per ora non c’è) dovrà fare le sottrazioni per calcolare il dovuto? 5) Avete detto che se il beneficiario rifiuterà tre offerte di lavoro perderà il sussidio. Chiedo: ma in contesti dove la disoccupazione è al 50% voi pensate che bastino i centri per l’impiego per proporre lavoro entro un raggio di pochi chilometri? Semplicemente, avremmo persone che riceverebbero per decenni il sussidio. 6) Se abbattete fortemente il Reddito di cittadinanza a chi ha casa di proprietà, penalizzerete chi si è spaccato la schiena per comprarla e oggi è disoccupato di lungo periodo e in povertà. 7) Non starà sulla poltrona, statene certo, ha assicurato Di Maio. Farà lavori utili organizzati dai Comuni. Potrebbe anche andar bene, discutiamone. A patto che siano ben organizzati e non si faccia come con gli LSU. 8) Di Maio ha detto che ne beneficeranno solo gli stranieri regolarmente residenti in Italia da almeno dieci anni. Ma quegli stranieri hanno quasi sempre la cittadinanza italiana e di norma sono ben integrati. Si può capire la volontà di evitare gli approfittatori. Allora fissate un numero minimo di anni di soggiorno, ma non dieci!9) Il Reddito di cittadinanza vorrebbe rispondere a tutti i poveri ma anche a coloro che sono in condizione di grave disagio. Quella platea sarebbe troppo ampia: bisogna cominciare da tutti i poveri, specie da quelli non ancora raggiunti dal Reddito d’inclusione”.

“10) C’è una questione di metodo. La Casaleggio & associati e il fido Di Maio fanno scrivere i disegni di legge da qualche professore (quando va bene). Poi pensano di approvare il Reddito di cittadinanza entro la legge di Bilancio, riducendo al minimo la discussione in Commissione e in Parlamento. Invece serve una norma ordinamentale per fare riforme così importanti. Serve ascoltare chi su questi temi ci ha sempre lavorato o si è impegnato da volontario. Non potete scappare dal confronto”, conclude.

10/10/2018 - 19:14

“Su riforma pensioni, le audizioni in comm. Lavoro bocciano il governo: per Brambilla, esperto Lega, gli investitori non vengono in Italia perché facciamo leggi retroattive creando incertezza; per prof. Cazzola il provvedimento è incostituzionale e iniquo”.

Così i deputati Dem della commissione Lavoro della Camera su twitter.

10/10/2018 - 16:36

“La risposta data dal governo all’interrogazione in cui sollecitavo la nomina del nuovo presidente Consob, carica vacante dal 13 settembre, è molto preoccupante: non c’è traccia di date certe né rassicurazioni sull’imminenza della nomina”. Lo dichiara Silvia Fregolent, capogruppo Pd in Commissione Finanze della Camera.

“In un momento, come questo – continua - di particolare delicatezza sul piano finanziario, parrebbe ovvio e indispensabile poter contare su una piena azione di vigilanza della Consob rispetto alla correttezza delle operazioni di mercato. E invece il governo preferisce prendere tempo e rimandare. Oltre che rischiosissimo, questo atteggiamento dilatorio è inspiegabile. Non vorremmo che dietro questo ritardo ci fosse un disegno preciso. Non è per caso un espediente di qualcuno all’interno della maggioranza per poter guadagnare con azioni speculative?”.

“Comunque sia, la mancata nomina del sostituto di Nava conferma l’irresponsabilità di Lega e M5S e tradisce il fastidio, dal chiaro sentore autoritario, per qualunque organo indipendente”, conclude.

10/10/2018 - 16:35

“Che il Decreto Genova fosse un orrore che andrà riscritto quasi tutto in Parlamento era ormai assodato. E le audizioni sono state un vero e proprio atto d’accusa sull’operato del governo. Tutti i soggetti auditi nelle commissioni Ambiente e Trasporti hanno fatto rilievi impegnativi e proposte di modifiche radicali. Ma lascia veramente sconcertati che il testo contiene, nel pacchetto dedicato alle infrastrutture, lo scippo di 200 milioni degli abruzzesi ora destinati ad Autostrade per le opere antisismiche delle A24 e A25. Un furto di risorse deciso da Toninelli ‘d’intesa’, sono parole scritte dallo stesso ministro in documenti ufficiali, con la consigliera regionale M5s Marcozzi, la candidata alla poltrona di Governatrice della Regione Abruzzo. Una scelta ingiusta, alla quale risponderemo con la presentazione di un emendamento ad hoc per la restituzione agli abruzzesi di questi soldi, che si aggiunge a tutte le critiche giunte anche nelle audizioni di oggi da parte di Abruzzo, Marche e Lazio.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Le Regioni, in particolare - aggiunge Pezzopane - hanno segnalato l’assenza della proroga della struttura commissariale e del personale, mille persone ancor più a rischio dopo l’entrata in vigore del cosiddetto Decreto Dignità. La ricostruzione va accelerata non bloccata. Importanti le dichiarazioni del Presidente Lolli sia sui 200 milioni scippati, sia sul cratere 2009 escluso in maniera vergognosa dal decreto. Giorno dopo giorno è sempre più ‘governo del cambiamento in peggio’. Contro tutto questo ci batteremo con forza e determinazione. Il pacchetto emendamenti del Pd - conclude la deputata Dem - sarà decisivo per migliorare questo decreto. Servono risposte concrete su tasse, bilanci e personale”.

10/10/2018 - 15:22

Oggi alla Camera abbiamo presentato il cortometraggio contro il bullismo Spegni il cellulare, accendi il cuore, girato a Ravenna e diretto da Gerardo Lamattina, che ha per protagonisti i ragazzi della Scuola media Don Minzoni, oltre ad alcuni studenti degli Istituti comprensivi Guido Novello, Ricci Muratori e Montanari, a cui anch’io ho preso parte”. Lo afferma Alberto Pagani, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

“Sono molto onorato – prosegue Pagani - di aver partecipato ad un progetto che ha un messaggio molto importante: bisogna stringersi intorno ai ragazzi vittime dei bulli, aiutandoli ad uscire dall’isolamento e dalla paura. Il cortometraggio rappresenta l’ultima fase del progetto pluriennale "Diventa il regista del cambiamento", che ha visto gli studenti delle Scuole medie di Ravenna dialogare con gli esperti - magistrati, psicologi, medic - sui temi del bullismo e del cyberbullismo. Il progetto è stato realizzato dall’associazione no profit Cuore e Territorio e sostenuto da Edit Italia - già editrice anche del quotidiano on line ravenna24ore.it - in un più ampio programma di promozione sociale.

Per vedere il cortohttps://youtu.be/vDie5kOnGGk

10/10/2018 - 15:10

“La viceministra a 5stelle Laura Castelli chiarisce finalmente che il #reddito di cittadinanza non serve a creare #lavoro. Cosa ne pensa Matteo Salvini?”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, riportando l’intervista  della viceministra dell’Economia durante la trasmissione Cartabianca.

10/10/2018 - 15:09

“Nell’ambito dell’esame del Decreto Genova in commissione Politiche europee, il gruppo Pd ha evidenziato le forti criticità presenti nel testo. In particolare, appaiono ambigue, confuse e pericolose le norme che attribuiscono al Commissario poteri in deroga ad ogni disposizione di legge extra penale, e che impongono solo il rispetto di vincoli Ue non derogabili, senza precisare però il tenore di tali principi e regole europee. Ulteriori perplessità hanno riguardato la legittimità delle procedure di affidamento previste. Il timore espresso è che il Decreto crei profonde incertezze e rischi di contenziosi enormi che potranno rallentare e bloccare la ricostruzione. La posizione del Pd ha alimentato dubbi e fratture anche in seno alla maggioranza, la quale è stata costretta, per mancanza di numeri in Commissione, a chiedere un rinvio della discussione. Ancora una volta, improvvisazione e superficialità rischiano di penalizzare i cittadini italiani. Genova non merita questo”.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee.

10/10/2018 - 15:08

Continua il “”complotto” contro l’approssimazione e la superficialità del governo gialloverde. Stamattina Cantone, l’autorità anticorruzione, ha bocciato nella sua audizione in Parlamento il decreto Genova. Fa acqua da tutte le parti e prevede deroghe a tutte le norme antimafia con gli evidenti rischi. Il contrario della trasparenza che avevano promesso. 55 giorni e questo è il drammatico risultato di incompetenza e arroganza.

Lo ha scritto su Facebook il vice presidente della Camera Ettore Rosato

09/10/2018 - 17:15

“Noi lo ripetiamo da settimane, oggi lo ha detto anche la Corte dei Conti: rilanciare sanatorie fiscali e applicare una riforma del fisco alle sole partite Iva introduce distorsioni nelle scelte adottate dal mondo del lavoro. La prima già in atto è il rinvio dei pagamenti al fisco in attesa del condono tombale; la seconda, e se possibile ancora più grave, sarà la tendenza a sostituire i lavoratori dipendenti chiedendo loro di aprire una falsa partita Iva, con l’alibi perfetto della convenienza fiscale e contributiva. In combinazione ai limiti introdotti dal decreto Di Maio, andiamo incontro ad una precarietà selvaggia che nessun reddito di cittadinanza riuscirà a mitigare, anzi: favorirà il lavoro nero e la deresponsabilizzazione delle imprese”.

Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro e Professioni del Pd, dopo l’audizione della Corte dei Conti sulla Nota di aggiornamento al Def.

“Il premier Conte non se ne rende assolutamente conto - aggiunge la deputata Dem - come non si rende conto di cosa significhi governare un Paese. Invita ancora una volta ad aspettare, a leggere le carte, senza capire che gli attori economici si muovono in base a quello che i suoi ministri dichiarano. E i suoi ministri dichiarano che ci sarà un condono fino a 500mila euro”.

09/10/2018 - 17:14

Il Pd ha presentato un emendamento al decreto Emergenze per cancellare una vera e propria vergogna: lo scippo del ministro Toninelli  ai danni degli Abruzzesi  con più di 200 milioni di euro, destinati agli interventi per mettere in sicurezza antisismica i viadotti della A24, scomparsi improvvisamente. Ben venga la messa in sicurezza già iniziata con il governo di centrosinistra e con una mia specifica iniziativa parlamentare, ma non a scapito di opere importanti e già programmate proprio in Abruzzo. Con l’emendamento soppressivo eliminiamo quelle diaboliche righe aggiunte alla normativa preesistente ed eliminiamo il riferimento alle delibere CIPE ed ai fondi assegnati all’Abruzzo. L’iniziativa del governo va subito bloccata.

Abbiamo già denunciato lo schema usato da questi millantatori: prendono due norme già esistenti una del decreto Mezzogiorno e l’altra della legge di Bilancio 2018 che consente al concessionario di utilizzare anticipazioni della restituzione dei canoni e, fatta salva la prima anticipazione già realizzata dal Governo Gentiloni, per le altre anticipazioni trovano coperture con una riprogrammazione di fondi già assegnati all’Abruzzo e per i quali sono state già individuate le opere. Una strategia indecente che il Pd vuole smascherare e che cercherà in ogni  modo di  bloccare in Parlamento.

Lo dichiara la deputata Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd.

09/10/2018 - 17:03

“Se non si trattasse del ministero dell’Interno basterebbe dire: scusa a magistrati e forze dell’ordine, si è trattato di un errore grave, apriremo subito un’inchiesta interna. Ma trattandosi del ministero che deve tutelare la sicurezza del Paese, in momento complicato per l’Europa, gli italiani meriterebbero di più di un ‘l’ho preso da un importante organo di informazione’. Con queste parole Matteo Salvini tenta di chiudere un fatto grave con disprezzo e fastidio. Non è corretto!”.

Questa la replica del deputato Dem Michele Anzaldi alla dichiarazione del ministro degli Interni sull’utilizzo nei social, in relazione alla vicenda di Mimmo Lucano, di un video dell’ex sindaco di Riace Pietro Zucco, già condannato per trasferimento fraudolento di valori e ritenuto dalla Dda in rapporti con la ’ndrangheta.

09/10/2018 - 16:29

“Sono trascorsi 32 mesi da  dalla tragedia che ha visto morire 7 studentesse italiane su un autobus diretto da Valencia a Barcellona. Abbiamo chiesto risposte e chiediamo Giustizia. Per le famiglie delle giovani vittime, che devono avere quelle risposte, e per garantire un senso di sicurezza e tutela a tutti i giovani italiani che ogni anno decidono di studiare all'estero”.

- Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Cosimo Maria Ferri e Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del Gruppo, che hanno presentato un’interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e al Ministro della giustizia -

“Purtroppo dal governo non abbiamo ottenuto risposte soddisfacenti. – sottolineano i deputati Dem - C’è una evidente discrasia tra il rapporto ufficiale della Polizia Catalana e le decisioni dei giudici spagnoli. Dalla Relazione, ma anche dalle testimonianze – spiegano - è emersa una chiara responsabilità del conducente, le decisioni giudiziarie, invece, individuano la causa nell’impianto frenante del pullman. Inoltre, sempre dal rapporto emerge come in quel tratto la autostrada fosse sprovvista delle adeguate misure di sicurezza passive”.

“Nel rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia di un ordinamento straniero è necessario che sia fatta piena luce su quanto accaduto. Il governo – concludono Ferri e Rotta - dovrebbe impegnarsi, come hanno fatto i precedenti governi Renzi e Gentiloni, per accertare tutte le responsabilità. È un dovere rendere giustizia ai propri connazionali, è un dovere cercare la verità”.

09/10/2018 - 16:28

“Spesso la burocrazia diventa un peso soprattutto per le microimprese, che non riescono a far fonte a tutti gli adempimenti. Ecco perché è ragionevole riflettere sull’introduzione di correttivi che tengano conto della dimensione delle aziende”. Così Sara Moretto, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, intervenuta oggi all’evento “Comune che vai, burocrazia che trovi”, organizzato da Cna.

“Credo che le proposte presentate oggi da Cna siano tutte di buon senso e che meritino il sostegno del Partito Democratico”, ha sottolineato Moretto, invitando il Governo a non limitarsi alle promesse in materia di sburocratizzazione, ma di passare ai fatti: “Se si parla di digitalizzazione bisogna prevedere delle risorse da investire. Ecco perché in questa legge di bilancio mi aspetto impegni seri e concreti. Sono consapevole che siamo all’inizio di un percorso, ma è anche vero che non si parte da zero: c’è la riforma Madia, c’è il tavolo ministeriale per redigere un regolamento edilizio unico nazionale, riprendiamoli e partiamo da lì”.

“Da parte del Pd - precisa la deputata democratica - massima collaborazione perché  il tema dello snellimento della burocrazia va affrontato in maniera trasversale. Di fronte a questi temi serve un lavoro comune tra tutte le forze politiche. Il Governo avrà il massimo sostegno a tutte le proposte ragionevoli che vorrà portare avanti. Anche se i messaggi arrivati finora alle imprese non sono incoraggianti. Io mi auguro che si cambi linea e che ci sia un supporto vero a chi chiede solo regole più semplici per poter essere competitivo. La strada per la sburocratizzazione deve seguire due linee: semplificare la produzione normativa, specialmente per quanto riguarda i decreti attuativi che spesso aggiungono ulteriori adempimenti  a quelli già previsti dalla legge, e interessare non solo il legislatore nazionale ma, trasversalmente, arrivare fino agli uffici dei singoli comuni”.

09/10/2018 - 16:26

Sulla Tav le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Buffagni non lasciano dubbi. Per l’esponente del M5s “la Torino-Lione è un’opera vecchia e inutile che non ha traffici adeguati”. È sempre più chiaro che sull’Alta velocità regna sovrana la confusione nel governo con M5s e Lega che continuano a litigare perché in campagna elettorale hanno sostenuto posizioni opposte. La Lega, che punta a governare la Regione Piemonte, ha fatto la campagna elettorale a favore della Tav, il M5s che ha vinto le elezioni in Val di Susa l’ha fatta contro. La confusione regna sovrana, e ogni giorno arrivano input contraddittori, esponendo il Paese a figuracce internazionali e mandando segnali preoccupanti al mondo dell’economia e dell’imprenditoria. Immaginare di colpire la Tav Torino-Lione significa dare un colpo mortale all’economia del Nord-Ovest, già pesantemente colpita dalla vicenda del Ponte Morandi a Genova e dal tentativo del governo di bloccare il Terzo Valico. Aspettiamo di capire adesso cosa faranno. Dovranno portare in Parlamento una legge, disdire accordi internazionali ed esporsi così a un contenzioso che può ammontare a 3 miliardi di euro. Se ritengono che in questo frangente l’Italia abbia 3 miliardi da sborsare per le impuntature ideologiche di Toninelli e Di Maio, siamo curiosi di vedere come lo spiegheranno agli italiani.

Lo afferma Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

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