17/06/2014 - 01:00

“Siamo molto preoccupati per il destino di SEA Handling, per i lavoratori e per il futuro di Malpensa, dopo che il referendum tra i dipendenti ha bocciato l'accordo tra sindacati e società. Occorre, ed è nostro impegno rilanciare la funzione strategica dell'aeroporto, a maggior ragione in vista di Expo 2015”. Lo dichiarano in una nota i deputati lombardi del Partito Democratico.

“Serve – continuano i deputati Pd - ritrovare il cammino già intrapreso nello spirito di un accordo che abbia come obiettivo ‘zero esuberi’, consapevoli che serve dare il segnale chiaro di discontinuità chiesto dalla Ue per non pagare la maxi multa. L’esito del referendum da questo punto di vista è stato purtroppo un passo indietro. Ora serve riprendere il filo del dialogo in una situazione che inevitabilmente si evolverà”.

“Condividiamo e riteniamo in questo senso utile anche la proposta del PD Lombardo di un segnale forte da parte di tutti in questa direzione”, concludono i parlamentari lombardi del Pd.

 

 

 

17/06/2014 - 01:00

Dopo l'importante lavoro svolto dal Partito Democratico piemontese, anche attraverso l'azione dei suoi parlamentari, per installare l’Autorità dei Trasporti nell'attuale sede di Torino in collaborazione con il Politecnico, lo sforzo non può essere vanificato a causa di un riassetto generale delle autorità pubbliche. L'operazione non è stata portata avanti per un mero interesse territoriale, ma soprattutto per una questione strategica, dato che le 2 più grandi opere infrastrutturali in progetto nell'ambito dei trasporti (tav e terzo valico), saranno realizzate proprio nel territorio in cui ora ha sede l'Autority. Questa motivazione strategica negli ultimi mesi non è venuta a mancare e pertanto non capiamo perché si debba tornare indietro sulle scelte strategiche fatte pochi mesi fa. Restiamo a disposizione degli amministratori locali del territorio e del Governo per chiarire e sostenere questa impostazione, convinti che prevarrà il buon senso, dato che si parla di questioni fondamentali per il futuro del paese. Infine, alla base di questo trasferimento non si ravvisano nemmeno le ragioni di risparmio finanziario visto che l'Autorità in oggetto è stata insediata a Torino senza costi ulteriori a carico del bilancio dello Stato ed anzi che, essendo un esempio sperimentale di collaborazione pubblico-privato, rischierebbe di produrre ora nuovi costi.

Così gli Onorevoli Piemontesi, Bonomo (Commissione Trasporti), Fregolent, Bragantini, Bargero, Borghi, Damiano, Giorgis

 

 

16/06/2014 - 17:19

“L'attuale sessione straordinaria del Parlamento dedicata alla discussione della relazione della Commissione Antimafia sui beni confiscati: mancava da 15 anni. La discussione apertasi questa mattina alla Camera, che domani coinvolgerà il Senato e che si concluderà con una risoluzione -speriamo che verrà approvata all'unanimità - è un fatto molto importante che responsabilizza tutte le Istituzioni. Le priorità sono tre: approvare la nuova legge sulle aziende confiscate, proposta da CGIL, Libera, Avviso Pubblico, incardinata in Commissione Giustizia alla Camera, AC 1138, che inizia il proprio iter la prossima settimana; approvare la riforma della Agenzia nazionale dei beni confiscati, ricollocandola sotto la Presidenza del Consiglio, fare chiarezza su alcune situazioni opache che fanno sospettare la prevalenza di interessi privatissimi, sull'interesse generale, nella gestione delle aziende confiscate”.

Così Davide Mattiello, deputato Pd della commissione Antimafia.

 

 

16/06/2014 - 17:18

Domani, martedì 17 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, si terrà un incontro dal titolo “Un futuro per l’Europa: prospettive italo tedesche” al quale parteciperà il Sottosegretario tedesco alle Politiche Europee, Michael Roth.

L’incontro è organizzato dalla deputata democratica, presidente del Gruppo Interparlamentare Italo-Tedesco, Laura Garavini.

 

 

16/06/2014 - 17:17

La vice presidente della Camera: ma non si ricomincia daccapo perché qualcuno, finalmente, è uscito dal blog

“Noi l’abbiamo detto e praticato fin dall’inizio: sulle riforme della Costituzione e della legge elettorale il confronto va ricercato con tutte le forze che siedono in Parlamento. Ma le riforme si fanno con chi ha davvero la volontà di cambiare in meglio le nostre istituzioni democratiche e certo non si ricomincia da capo solo perché qualcuno che fin qui è stato a guardare ha, legittimamente, cambiato idea. Già si leggono ideologi e professori di area M5S dire cosa vogliono e non vogliono, ma non è così che funziona: si va avanti, non si ricomincia perché qualcuno è uscito dal blog.  E il Partito democratico, che ha la responsabilità di quel 40,8% di consensi dei cittadini, si confronterà in maniera trasparente partendo dalle proposte che sono già in discussione e che puntano ad una legge elettorale capace di dare stabilità e governabilità al Paese."    

Lo dice Marina Sereni, vice presidente Democratica della Camera.

“Se davvero Grillo e i suoi hanno compreso che il risultato delle Europee è una legittimazione dell’esecutivo Renzi, sapranno anche che quel risultato obbliga il PD a fare le riforme, a sconfiggere tatticismi e giochetti di basso profilo, con o senza streaming!" 

 

 

16/06/2014 - 17:14

“Plauso al premier e a un PD ormai capace di aprire una nuova stagione sul terreno dei diritti e della lotta a ogni forma di discriminazione avvicinando l'Italia all'Europa, sul solco della Costituzione. Lo afferma Fabrizia Giuliani, deputata PD.“La legge del governo sulle unioni omossessuali è un segnale importante non solo per il riconoscimento dei diritti delle coppie omossessuali, ma nel più ampio panorama di lotta contro tutte le discriminazioni per fare avanzare il nostro paese, riconoscendo e tutelando le trasformazioni che attraversano la società, le spinte alla stabilizzazione e alla responsabilità. Come per tutti le questioni civili è necessario andare avanti con coraggio e decisione sottraendo temi etici a possibili strumentalizzazioni politiche e superando un bipolarismo che ha tenuto bloccato il paese per un decenni”. Conclude Giuliani “E’ tempo di cancellare ogni forma di discriminazione, e lavorare per una buona legge, senza altri rinvii, ce lo chiede l’Europa, la Corte Costituzionale e la società civile”.

 

 

14/06/2014 - 01:00

Spero che i detrattori della nuova Commissione d’inchiesta rivedano le loro posizioni
“Non è sopportabile che il nostro paese non abbia mai saputo perché Alessio Casimirri sia un latitante così protetto ancora fino a pochi anni fa, se fosse confermato quello che scrive oggi ilfattoquotidiano.it. Nella fuga e nelle tutele di quest’uomo che ha partecipato all’agguato di via Fani c’è almeno un pezzo dei segreti del caso Moro: altrimenti non si spiegherebbe la sua intangibilità. Il dossier Casimirri è tra i primi che la nuova Commissione d’inchiesta appena varata dal parlamento dovrà affrontare: c’è bisogno di verità e non perché lo dicono i complottisti ma perché troppi sono i buchi neri del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro. Spero che anche i detrattori del nuovo organismo d’inchiesta ne prendano atto”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, tra i promotori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro che si appresta ad avviare i suoi lavori.

 

 

14/06/2014 - 01:00

“Le misure contenute nel decreto omnibus discusso oggi in Consiglio di Ministri sono un ottimo punto di partenza per affrontare i problemi dell’agricoltura italiana”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, deputato Pd e componente della commissione Agricoltura della Camera.

“Con i provvedimenti approvati – spiega Oliverio – il governo pone i presupposti per trovare una soluzione ad alcuni dei nodi che frenano l’agricoltura italiana e assegna per la prima volta ad essa un ruolo determinante nella creazione di posti di lavoro, in modo particolare per i giovani”.

“Intervenendo – continua Oliverio – su giovani, sulla semplificazione, sul credito d’imposta finalizzato all’innovazione, allo sviluppo, alla rete delle imprese e all’e-commerce, sulle sanzioni per gli Ogm, nonché dando la giusta attenzione al l’esecutivo compie i primi passi necessari a rimuovere gli ostacoli che hanno finora impedito il pieno sviluppo della nostra agricoltura”.

“Le misure decise oggi dal Consiglio dei ministri sono importanti anche rispetto all’ormai imminente Expo. Esse costituiscono un’ottima premessa affinché i prodotti italiani possano trovare nella grande esposizione milanese la loro migliore valorizzazione”, conclude Oliverio.

 

 

13/06/2014 - 01:00

Ricerca Swg presentata in occasione della prima Giornata dedicata ad ambiente e legalità promossa da Gruppo Pd Camera deputati

Nel corso di “Ambiente e legalità”, giornata organizzata oggi a Brescia nell’ambito delle iniziative programmate dal gruppo parlamentare Pd sui temi dell'ambiente e della legalità, sono stati resi noti i dati della ricerca commissionata all’istituto demoscopico Swg per capire come sia percepito dall’opinione pubblica il rapporto tra tematiche ambientali e crisi economica. Oltre che una maggiore sensibilità e consapevolezza ambientali, l’indagine ha fatto emergere:

- In generale, per il 72% degli italiani (nel 2008 era il 57%), la consapevolezza che le azioni per garantire la tutela ambientale non sono incompatibili con lo sviluppo economico e l’aumento dell’occupazione, e anzi ne possono essere il presupposto. All’inverso, il 28% (nel 2008 era il 35%) ritiene ci sia troppo allarmismo quando si parla di ecologia e inquinamento perché “la situazione del pianeta non è così grave”.

- Rispetto alla legislazione, i cittadini (67%) ritengono che le leggi italiane siano inadeguate per proteggere l’ambiente. Negli italiani (59%) si è fatta strada anche la convinzione che la crisi economia abbia spinto le aziende a ridurre le attenzioni di salvaguardia ambientale. Per questo il 69% degli intervistati, si dice preoccupato sempre di più per la situazione del luogo in cui vive.

- Rispetto alla propria sensibilità ambientale, i cittadini pensano che il 54% (nel 2008 era il 44%) delle persone che vivono nel loro territorio tengano comportamenti (risparmio energetico, energie alternative, controllo di qualità degli alimenti, raccolta differenziata, acquisto a km zero) che denotano un’attenzione per l’ambiente. Quanto al significato da assegnare alla parola “ambiente”, l’opinione pubblica tende a privilegiare la protezione della natura in generale (47%) e la preoccupazione dell’habitat che lasceremo in eredità alle prossime generazioni (44%) – seguono il cambiamento climatico (40%), l’inquinamento urbano (39%), i disastri provocati dall’industria (37%).

- Rispetto all’azione di contrasto dei danni, i cittadini pensano che la prima cosa da fare sia far rispettare rigorosamente la legislazione esistente (36%), introdurre pene più pesanti per i trasgressori (33%), fornire maggiore informazione sui temi ambientali (27%), incentivare i comportamenti positivi (24%).- Rispetto a chi debba usare le risorse naturali in modo corretto, gli intervistati sono convinti che questo ruolo spetti ai cittadini stessi (per il 69%), al governo (72%), al mondo economico e produttivo (79%). Gli italiani pensano infine che l’informazione sulle tematiche ambientali nel nostro Paese sia inferiore alla media europea.

Alla giornata su “Ambiente e Legalità”, che prevede incontri con le forze sociali ed economiche, i sindacati e con le associazioni ambientaliste del territorio bresciano, partecipano i deputati Pd delle commissioni Ambiente e Giustizia. Nel pomeriggio, alle 17, si tiene l'iniziativa pubblica alla quale intervengono il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il Segretario Regionale PD Alessandro Alfieri, il Segretario Provinciale PD Michele Orlando, i deputati Miriam Cominelli, Alfredo Bazoli, Enrico Borghi, Alessandro Bratti, Chiara Braga.

I lavori sono conclusi con l'intervento della vicepresidente del Gruppo Pd Camera, Paola De Micheli.

12/06/2014 - 01:00

Ministero stanzia 220 milioni di euro

“L'annuncio del vice Ministro Nencini della destinazione di 220 milioni da parte del Ministero delle Infrastrutture al potenziamento della tratta ferroviaria Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio apre grandi prospettive al sistema della mobilità in Toscana, rappresenta una svolta storica per la Regione e consegna finalmente alle province dell'area settentrionale l'opportunità di un ammodernamento sostanziale del sistema di trasporto”. Lo dice la deputata Pd Raffaella Mariani.

“La cifra – continua la parlamentare –, inclusa nel Decreto Unico all’approvazione del Consiglio dei Ministri di domani, copre più della metà del costo complessivo dell’opera, 430 milioni, mentre i restanti 210 dovranno essere reperiti in parte dalla Regione Toscana anche attraverso l'utilizzo di fondi comunitari. Grazie alla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali si è raggiunto un obiettivo che permetterà di realizzare un investimento fondamentale per la mobilità toscana, adeguando definitivamente il collegamento con il capoluogo. Voglio esprimere la mia soddisfazione per questa risposta decisiva nei confronti delle esigenze dei cittadini e delle imprese che consentirà di costruire un sistema di trasporto realmente sostenibile, da integrare adeguatamente con quello su gomma”.

“Con questo risultato - conclude Mariani - giunge a compimento anche il lavoro svolto con tenacia dai sindaci delle aree interessate, in particolare quelli di Lucca e Pistoia, che in questi mesi hanno posto con forza la questione delle difficili condizioni della tratta ferroviaria, organizzando tra l’altro iniziative di sensibilizzazione di concerto con la Regione. Al vice Ministro Nencini ed a tutto il Governo un grazie sentito per l’attenzione nei confronti della nostra terra; alla Regione e ai sindaci il sincero plauso per l’impegno dimostrato e per aver riportato all'ordine del giorno un tema dibattuto per anni”.

12/06/2014 - 01:00

"L'inserimento delle epatiti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) rappresenterebbe una garanzia per una giusta e corretta cura ed assistenza dei malati affetti da tale patologia, con particolare riferimento all'HCV, una malattia con una epidemiologia rilevante". Lo dichiara, sollecitando il governo su questo aspetto, la deputata abruzzese del Pd Vittoria D'Incecco, che ha già presentato un'interrogazione in commissione Affari Sociali a cui ha risposto il sottosegretario Vito De Filippo. Nel suo intervento De Filippo non ha dato indicazioni specifiche a proposito mentre ha ricordato che il gruppo di lavoro, costituito il 6 luglio 2012 presso il ministero della Salute, ha elaborato il piano nazionale per la lotta alle epatiti virali da virus A e B.

"A quasi un anno dall'istituzione del gruppo di lavoro per la prevenzione delle epatiti e delle loro sequele - sottolinea D'Incecco - sembra ancora lungo l'iter per l'approvazione del piano nazionale specifico per le epatiti e per il finanziamento per la sua realizzazione. L'Italia è purtroppo uno degli ultimi paesi in Europa in cui il piano deve essere ancora attuato. In questo modo si perde una buona opportunità per offrire una particolare attenzione ai pazienti affetti da epatiti B e C. Il governo ha riconosciuto che si tratta di un importante problema per la sanità pubblica, non solo per la frequenza ma anche per l'alta percentuale di casi clinicamente non manifesti che rappresentano una pericolosa fonte di contagio. L'infezione può portare a un danno epatico più severo (la cirrosi e il carcinoma epatocellulare), tanto da procurare la morte, come dimostra l'elevato numero di decessi ad essa correlabili registrato fino ad oggi, ed è in grado di generare un rilevante impatto sociale a causa degli innegabili danni psicologici che compromettono la vita di relazione delle persone colpite e ingenti costi diretti e indiretti. Finalmente ora anche in Italia sono disponibili farmaci innovativi che possono eradicare definitivamente il virus e, come ha riferito il sottosegretario, nell'elenco delle malattie croniche invalidanti allegato al decreto ministeriale 329 del 1999 è inclusa anche l'epatite cronica (attiva) e sono indicate le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriali erogabili in regime di esenzione per il trattamento e il monitoraggio della malattia e per la prevenzione delle complicanze. Per questo confido nella sensibilità del governo affinché - conclude D'Incecco - si facciano anche altri passi in avanti in questo campo e si accolga favorevolmente il mio suggerimento relativo all'inserimento nei Livelli essenziali di assistenza delle epatiti con particolare riferimento all'HCV".

12/06/2014 - 01:00

Valutazioni scientifica siano affidate a organi competenti e non a magistratura

“Prendiamo atto della risposta del sottosegretario alla Sanità, Vito De Filippo, ad una nostra interrogazione in merito alla relazione tra la somministrazione di vaccini obbligatori e l’insorgenza di patologie come l’autismo. Il rappresentante del governo, con le evidenze disponibili, ha escluso ogni ipotesi di un nesso causale tra l’insorgenza della patologia dell’autismo e la somministrazione del vaccino trivalente. Conferme in tal senso sono venute da un gruppo indipendente di esperti negli Stati Uniti sulla base di una approfondita revisione degli studi clinici esistenti”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario De Filippo ad una sua interrogazione in commissione.

“Nello stesso tempo - ha proseguuito Lenzi -, ha sottolineato come l’Organizzazione mondiale della Sanità abbia recentemente lanciato l’allarme sull’aumento dei casi di poliomielite in paesi molto vicini all’Italia, cosa che non accadeva da decenni. L’Italia ha mantenuto per anni una elevata proporzione di soggetti vaccinati e quindi dovrebbe rimane indenne; ma, a maggior ragione, la campagna a favore delle vaccinazioni deve essere implementata come per altro previsto nel Piano nazionale per la prevenzione in via di approvazione. Ha inoltre confermato che recentemente la Procura di Trani ha avviato una indagine epidemiologica per verificare l’eventuale correlazione tra autismo e vaccini e che questa valutazione sarà affidata a un pool di esperti composto da un medico legale, un neurologo e uno psichiatra infantile. È del tutto incredibile che le valutazioni di natura sanitaria nel nostro Paese siano poste in carico alla magistratura e non ad organi scientifici competenti e autorevoli e che ogni magistrato si faccia il proprio personale pool di esperti. Altrettanto difficile da accettare è il mancato coinvolgimento del ministero della Salute e di conseguenza dall’Avvocatura dello Stato”.

 

12/06/2014 - 01:00

“L’approvazione della legge sulla donazione del corpo post mortem e sull’utilizzo dei cadaveri a fini di

 

studio, ricerca scientifica e formazione rappresenta una importante novità attesa da oltre 40 anni. Il nostro, infatti, era uno dei pochi Paesi in Europa senza una legge in materia; questo obbligava molti medici ad andare all’estero. Dopo il via libera all’unanimità in sede legislativa in commissione Affari sociali, ci auguriamo che anche il Senato provveda rapidamente all’approvazione definitiva”.

 

Lo ha detto Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, componente della commissione Affari sociali e relatore della legge sulla donazione del corpo post mortem ai fini di studio e di ricerca scientifica.  

12/06/2014 - 01:00

"Le dichiarazioni al tavolo della trattativa da parte del ministro Madia e le rassicurazioni avute ci portano a dire che non ci sara' nessuna differenza normativa tra dipendenti pubblici e privati per quanto riguarda il sistema pensionistico, cosa che per noi non sarebbe accettabile". Lo afferma il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano facendo riferimento alla bozza della P.a., escludendo cosi' l'ipotesi di prepensionamenti.

"Se per caso dovesse esserci qualche innovazione normativa sul piano previdenziale noi chiederemmo immediatamente l'estensione al settore privato. Del resto sulla  materia si impone una rigorosa regia tra i ministeri interessati".

"Le ricostruzioni giornalistiche sul decreto della Pubblica Amministrazione paiono, fortunatamente, prive di fondamento su alcuni punti essenziali: il primo e' quello relativo ai prepensionamenti dei dipendenti pubblici che vengono confusi con i 'trattenimenti in servizio'
che si riferiscono a lavoratori che hanno gia' maturato i requisiti della 'riforma' Fornero e che vorrebbero rimanere in attivita'. Se questa possibilita' viene abrogata si apre spazio, anche se limitato, per l'assunzione di giovani e non si tratta di prepensionamenti. Per noi, infatti, sarebbe inaccettabile una disparita' di trattamento previdenziale tra lavoratori pubblici e privati, soprattutto a fronte dallamancata soluzione del problema dei lavoratori esodati".

 

12/06/2014 - 01:00

"La giunta regionale siciliana ha richiesto stamane lo stato d'emergenza per quei comuni che sono impegnati nella diretta accoglienza dei migranti. E' un primo importante passo. Un gesto, un atto che da' forza alla nostra battaglia, che rincuora sia i sindaci che tutti coloro che, come noi, in questi giorni e in queste ore, sono impegnati in prima linea per proporre e mettere in atto soluzioni concrete che diano ossigeno ai nostri territori". A parlare e' il deputato nazionale del Pd Antonino Moscatt, che continua: "Proprio oggi, per altro, abbiamo partecipato ad un incontro operativo nella sede del Pd nazionale dove si e' fatta una ricognizione puntuale della situazione e si sono delineate le strategie d'intervento. L'impressione complessiva e' di fiducia perche', in queste ore di incessante interlocuzione - prosegue -, notiamo un partito sensibile ed un Governo attento. Siamo infine soddisfatti per la disponibilita' data dal Nazionale del Pd alla proposta avanzata dal Segretario provinciale del Pd di Agrigento Peppe Zambito di tenere, proprio nella provincia agrigentina, una conferenza sul tema delle relazioni con il Mediterraneo e la questione - conclude Moscatt - immigrazione". 

 

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