07/08/2014 - 17:18

“La chiusura del call center Accenture di Palermo è inaccettabile. Non si può tollerare che dopo tanti anni di lavoro altamente qualificato prestato da questi 262 lavoratori, cui va tutta la nostra solidarietà, British Telecom abbandoni il campo fuggendo altrove solo per risparmiare sul costo del lavoro e contribuendo in questo modo alla desertificazione produttiva del Mezzogiorno”. Lo dichiara Luisella Albanella, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera.

“La chiusura del call center di Palermo – continua Albanella – è il segno che la crisi del settore non accenna a rallentare. La vicenda di Accenture conferma quanto già emerso dalle audizioni svolte sul tema in Commissione Lavoro. I punti di crisi più evidenti sono le gare al massimo ribasso, la tendenza alla delocalizzazione, gli incentivi a pioggia, che non servono a creare lavoro bensì a ridurre il costo del prodotto”.

“Ribadiamo l’impegno, mio e della Commissione Lavoro, a trovare una soluzione per i problemi dei lavoratori impiegati nei call center. Nel mese di settembre lavoreremo su una proposta di legge che intervenga sui punti di criticità emersi dalle audizioni. E quindi sull’Irap, rendendola fiscalmente detraibile sul costo del lavoro, sui criteri di concessione degli incentivi, che dovranno essere uguali per tutte le aziende in modo da evitare fenomeni di concorrenza sleale, sulle gare al massimo ribasso, sul recepimento delle norme europee sulle appalti”, conclude la deputata democratica.

 

07/08/2014 - 17:17

“Approvato parere su primo decreto attuativo della delega fiscale”

“Un passo avanti fondamentale per un fisco più vicino a cittadini e imprese: questo il significato del via libera di oggi in commissione Finanze al parere sul primo decreto attuativo della delega fiscale, il cui principale obiettivo è quello di introdurre una serie di semplificazioni. Approvazione avvenuta, fra l’altro, con il consenso di tutti i gruppi e senza la contrarietà del M5s che ha scelto l’astensione”. Lo dichiara il deputato democratico Ernesto Carbone, relatore del parere.

“Particolare rilievo – spiega Carbone - hanno le misure per la realizzazione del 730 precompilato che lavoratori e pensionati italiani riceveranno a partire dal prossimo anno, con alcune indicazioni della commissione che rendono questo strumento ancora più efficace. Abbiamo inoltre posto come condizione ulteriori semplificazioni, fra cui quella che riguarda la revisione della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore. Si elimina infatti nello stesso tempo un adempimento gravoso per le imprese, da loro stimato 1,2 miliardi, e si garantisce un forte contrasto all’evasione e al lavoro sommerso”.

“Siamo intervenuti anche – conclude - per migliorare la comunicazione delle operazioni nei Paesi black list e quindi per un maggiore contrasto della grande evasione. Stiamo proseguendo, insomma, per migliorare il rapporto fra contribuenti e fisco, con meno adempimenti e più servizi”.

 

07/08/2014 - 16:32

“Sono soddisfatto per le rassicurazioni e l'impegno del Governo rispetto al finanziamento del terzo lotto funzionale a partire da prossimo decreto Sbocca Italia, e parzialmente soddisfatto per quanto riguarda la Gronda di Genova”. Lo dichiara Mario Tullo, deputato del Pd e capogruppo in Commissione Trasporti, per commentare le risposte fornite dal vice-ministro dei Trasporti Riccardo Nencini durante un’interrogazione dello stesso Tullo in merito alla realizzazione della Gronda autostradale di Genova e terzo valico dei Giovi, dopo le notizie allarmanti di questi giorni sulle difficoltà di finanziamento delle due importanti infrastrutture.

“Per quanto riguarda la Gronda autostradale di Genova – spiega Tullo – davanti alle affermazioni del viceministro Nencini - secondo cui non è sufficiente che il progetto sia stato approvato con parere di valutazione ambientale positivo ma è necessario anche indentificare le risorse private derivanti dall’esazione del pedaggio - apprezzo il fatto che il governo ritegna l’opera strategica nonché l’impegno a concludere in tempi brevi l’analisi del piano finanziario”.

“Tuttavia – continua Tullo - dal momento che società Autostrade, nel 2002, nel 2004 e infine nel 2008, al rinnovo automatico delle concessioni, si era impegnata a compiere degli investimenti per un importo complessivo di oltre 20 miliardi di euro, comprendendo tra questo anche la Gronda di Genova, ritengo – e ho proposto – che le Commissione Trasporti e Ambiente possano avanzare un’ipotesi di breve indagine conoscitiva per valutare lo stato degli investimenti da parte del gestore”.

“In questo contesto, sarebbe anche auspicabile un eventuale coinvolgimento dell’Autority dei Trasporti”, conclude il capogruppo Pd in Commissione Trasporti.

 

07/08/2014 - 15:38

“Ho depositato oggi un’importante risoluzione in commissione Agricoltura per indirizzare l’operato del governo in materia di nitrati di origine zootecnica. Si tratta di un tema scottante, su cui il ministero ha avviato un tavolo con le Regioni per cercare di tenere assieme le esigenze di salvaguardia della qualità dell'acqua e dei costi per il mondo agricolo”. Lo afferma Giorgio Zanin, deputato del Pd e componente della commissione Agricoltura della Camera.

“Il semestre europeo – sostiene Zanin - è un’ottima occasione per il governo italiano per giocare un ruolo decisivo nel percorso di revisione della direttiva nitrati. Secondo le insistenti segnalazioni proveniente al mondo dell’agricoltura, è stata sollevata la necessità di distinguere i limiti di spandimento in funzione delle macro regioni agricole europee, in ragione anche dei fattori climatici”.

"La risoluzione - prosegue il deputato - punta a una revisione del D.M. 7 aprile 2006, nella parte in cui dispone un unico periodo per il divieto di spandimento degli effluenti zootecnici, delle acque reflue, dei concimi azotati e degli ammendamenti organici, prevedendo la possibilità di stabilire la suddivisione di tale termine in due fasi annuali. Dall’indagine Ispra presentata a maggio in merito all’analisi delle fonti di inquinamento da nitrati, è emersa una prima corresponsabilità tra sistema agricolo e quello dei sistemi civili ed industriali. Occorre, quindi, - conclude Zanin - rivedere tutta la normativa in materia di nitrati e favorirne lo stoccaggio in armonizzazione con la gestione dell’attività produttiva”.

 

07/08/2014 - 14:39
“Dovremo contrastare conservatorismi di ogni tipo, dovremo superare resistenze e smentire scetticismi, dovremo chiamare a raccolta e mobilitare le tante energie sane e dinamiche di cui il Paese dispone e che sanno che senza il cambiamento non c’è futuro. Ecco, Presidente Renzi, i deputati del Partito Democratico nell’esprimere il voto favorevole al Decreto Madia vogliono dirvi che ci siamo, pronti ad affrontare e vincere questa sfida riformatrice”.
Con queste parole la vice presidente Democratica della Camera, Marina Sereni, ha ribadito il sì del Pd al decreto per la Semplificazione e la trasparenza della Pubblica amministrazione.

Nonostante nel pubblico impiego lavorino competenze importanti, “persone valide che mediamente non godono di trattamenti economici particolarmente elevati – ha aggiunto - “il sistema nel suo insieme non funziona come dovrebbe e le inefficienze, le lungaggini, le storture e le arretratezze della Pubblica Amministrazione italiana sono, ormai da tempo, uno dei fattori che concorre a rendere il nostro Paese meno dinamico e competitivo di quanto potrebbe e dovrebbe essere”. Citando le statistiche del World Economic Forum e della Banca mondiale, Sereni ha parlato dello “scarto tra realtà e potenzialità, tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere”.

“Il Decreto che oggi convertiamo - ha spiegato Sereni - è un tassello di una strategia di riforma della Pubblica Amministrazione che richiederà ancora molta energia nei prossimi mesi”. Una riforma affidata ad un disegno di legge delega le cui linee di fondo – ha elencato – sono molto chiare: “semplificazione, innovazione, ringiovanimento delle competenze, efficienza, eliminazione degli sprechi, trasparenza, lotta alla corruzione”.

“Fisco, Giustizia, Mercato del Lavoro, Sblocca Italia, Pubblica Amministrazione: se riusciremo, come credo, nell’intento di rinnovare il sistema pubblico nel senso dell’efficienza e della qualità – ha concluso – “ una legislatura iniziata all’insegna della sfiducia e dell’antipolitica ridarà credibilità alle istituzioni democratiche e speranza agli italiani”.  

 

07/08/2014 - 12:45

Interrogazione della deputata Narduolo al ministro Poletti

“Chiediamo al governo di reperire le risorse necessarie, pari a 21 milioni di euro, per garantire almeno lo stesso contingente annuale di avvii al servizio del bando precedente”. Lo scrive la deputata del Pd Giulia Narduolo, componente della commissione Cultura, che ha presentato una interrogazione al ministro Poletti e al presidente del Consiglio Renzi su questo tema.

“Dopo i tagli al fondo nazionale, denunciati dal Forum Nazionale del Servizio Civile – prosegue Narduolo – sarà impossibile inserire nel contingente del prossimo bando 3.500 volontari dal momento che il costo lordo sostenuto annualmente dallo Stato per ogni giovane in servizio civile è di circa 6.000 euro. Nello specifico, le recenti riduzioni al fondo nazionale del servizio civile avvenuti a causa della spending review ammontano a € 9.559.081 per l'anno 2012, € 3.066.631 per l'anno 2013, € 8.275.299 per l'anno 2014. In occasione della giornata nazionale di ascolto per la riforma del terzo settore e il servizio civile universale, il Sottosegretario Luigi Bobba si era impegnato a recuperare i 21 milioni di euro. Tuttavia, ad oggi non risulta esservi alcuna iniziativa concreta a riguardo; anzi, a quanto si evince dalle dichiarazioni del Ministro del Lavoro che fa riferimento alle risorse per il prossimo bando, queste sono costituite solamente da 105 milioni stanziati nella legge di stabilità 2014, 83 milioni provenienti dall’avanzo 2013, 57 milioni provenienti dal piano europeo ‘Garanzia Giovani’, per un totale di 245 milioni di euro. Risulta dissonante il fatto che il Governo e in particolare il Presidente del Consiglio continui a sottolineare il valore dell'esperienza del servizio civile, esprimendo più volte la volontà di investire in questo strumento considerandolo uno dei pilastri del disegno di legge delega sul terzo settore, e poi, alla prova dei fatti, il fondo che dovrebbe essere incrementato fino a 600 milioni per permettere a 100.000 giovani di svolgere il ‘Servizio Civile Universale’, risulti invece tagliato di 21milioni”

 

07/08/2014 - 11:48

“Le difficoltà economiche del nostro Paese ci spingono a rinnovare con convinzione la fiducia al governo Renzi. La riforma della Pubblica amministrazione è un tassello importante che va nella giusta direzione del rinnovamento per arrivare ad una maggiore efficienza della Pa, ma è solo un primo passo; non ci fermeremo nel processo riformatore avviato dal governo del Pd”. Lo ha detto Enzo Lattuca, deputato del Pd componente della commissione Affari costituzionali, durante la dichiarazione di voto sul decreto sulla Pubblica amministrazione stamani nell’Aula di Montecitorio.

“Il decreto – ha proseguito Lattuca - è caratterizzato da un approccio positivo nei confronti del settore della amministrazione pubblica che è un settore fondamentale per il rilanciare del Paese. Da parte del governo non c’è ostilità nei confronti del pubblico impiego; chi ha cercato in questi anni di modificare la Pa dicendo che i dipendenti sono tutti fannulloni non ha ottenuto niente. Il provvedimento è caratterizzato dalla volontà di ricostruire una amministrazione pubblica che non sia ostile ai cittadini e alle imprese ma aperta alla collaborazione e alla semplificazione; ha un atteggiamento non punitivo dei dipendenti ma è anche capace di riforme in particolare sulle figure apicali, come è accaduto per la onnicomprensività per il trattamento sui dirigenti. Il divieto di trattenimento in servizio è positivo ma senza il turn over non porterà novità poiché l’assillo per ognuno di noi è la disoccupazione giovanile. Abbiamo messo in campo già qualcosa come la garanzia giovani, ma l’accesso alla Pa per le giovani generazioni, adesso difficile, deve essere reso più facile attraverso concorsi. Con legge delega possiamo ancora alzare l’asticella; penso al procedimento amministrativo e alla risoluzione del conflitti tra pubbliche amministrazioni. Se vogliamo veramente superare il frequente ricorso alla decretazione di urgenza e lasciare i decreti ad un ambito di straordinarietà, dobbiamo superare il bicameralismo perfetto. In molti si lamentano dei troppi decreti ma si chiamano fuori dalla riforma delle istituzioni. Il bicameralismo è il dimezzamento del Parlamento e non la duplicazione di esso. Per questo rinnoviamo la fiducia al governo Renzi”.  

 

07/08/2014 - 11:42

Oggi, giovedì, 7 agosto, ore 11.30 presso la sala stampa della Camera, via della Missione, 4

 

Introduce e modera Khalid Chaouki – deputato PD, promotore petizione #TavecchioRitirati

Intervengono:

Joseph Dayo Oshadogan - ex calciatore Nazionale Italiana Under 21

Mauro Valeri – Sociologo, co-autore di “Campioni d’Italia?”

Laura Coccia – deputata PD, Commissione Cultura e Sport

Mohamed Tailmoun – Rete G2 - Seconde Generazioni, co-autore di “Campioni d’Italia?”

Saranno presenti i parlamentari firmatari della petizione.

26mila firme, 26mila voci che si sono alzate in Italia e in Europa per chiedere a Carlo Tavecchio di fare un passo indietro e ritirare la propria candidatura alla presidenza della FIGC. In questa occasione verranno presentate le 26mila firme raccolte a sostegno della petizione #TavecchioRitirati che verranno inviate a Michel Platini, Presidente della UEFA

Sepp Blatter, Presidente della FIFA e a Giovanni Malagò, Presidente del CONI.

Sarà presente l’ex calciatore Joseph Dayo Oshadogan che fu il primo giocatore afro-italiano ad indossare la maglia della Nazionale Under 21.

Durante la conferenza stampa verrà presentato “Campioni d’Italia? Le seconde generazioni e lo sport” il primo libro/dossier che fa il punto sulle condizioni delle seconde generazioni e il razzismo nello sport.

Per partecipare alla conferenza stampa accreditarsi presso Silvia De Marchi silvia.demarchi@camera.it

 

06/08/2014 - 20:49

Via libera alla pdl sul rientro dei capitali da parte della commissione Giustizia della Camera. Nel pomeriggio è stato infatti approvato il parere favorevole al testo messo a punto dalla commissione Finanze: “E’ un testo – spiega Donatella Ferranti, relatrice del parere – che, a differenza dello ‘scudo fiscale’, non comporta l’anonimato ma anzi presuppone attraverso una forma di autodenuncia la piena tracciabilità delle attività finanziarie e l’emersione di tutti i redditi occulti. In tal senso – sottolinea la presidente della commissione Giustizia – i benefici sul versante penale, ossia la non punibilità di reati meramente dichiarativi, e gli sconti sulle sanzioni tributarie si inquadrano con coerenza nelle linee guida tracciate dall’Ocse”.

La commissione Giustizia chiede però di riscrivere il reato di autoriciclaggio affinché “non siano puniti atti di mero godimento o trasparente disposizione dei proventi illeciti, ma solo quei comportamenti – si legge nel parere – che consistono in condotte artificiose, idonee ad ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa”. In pratica, “alla luce di quanto in audizione ci hanno riferito gli esperti e dei lavori delle commissioni Fiandaca e Garofoli – dice Ferranti – abbiamo individuato un denominatore comune nel ricondurre il reato di autoriciclaggio esclusivamente a condotte di ostacolo messe in atto da parte di chi ricicla in prima persona, evitando così il rischio di duplicare le pene per ciascun delitto suscettibile di generare proventi illeciti”.

 

06/08/2014 - 20:46

“Poste Italiane ha stipulato dei contratti di somministrazione attraverso agenzie di lavoro interinale eludendo nei fatti l’avviso pubblico diramato attraverso il proprio sito web, lasciando nella disillusione miglia di giovani che avevano avanzato la candidatura attraverso il portale”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Finanze Franco Ribaudo, che questa mattina ha presentato un’interpellanza ai ministri delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Tesoro per far luce sulla vicenda.

“All’inizio di quest’anno – spiega Ribaudo - il Gruppo Poste Italiane ha diramato una avviso pubblico, attraverso il proprio sito web, che dava notizia dell’assunzione di 1070 unità per il periodo primavera/estate 2014. In questi giorni ho appreso che Poste Italiane ha stipulato dei contratti di somministrazione attraverso agenzie di lavoro interinale eludendo nei fatti l’avviso pubblico”.

“La notizia – prosegue Ribaudo – che si fanno con vecchi metodi consociativi, lascia ancora più indignati dal momento che arriva nell’era del cambiamento guidata dal Presidente del Consiglio Renzi. Va anche specificato inoltre che molti di questi contratti, poi, sono stati o saranno, trasformati a tempo indeterminato. Credo sia opportuno conoscere quali siano le ragioni tecnico organizzative che hanno previsto la stipula di questi contratti, quali sono le qualifiche professionali richieste per la loro attivazione, quanti siano i contratti trasformati a tempo indeterminato e il grado di parentela dei soggetti assunti con i dirigenti locali e nazionali delle organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto nazionale di lavoro”. “Ho chiesto, infine, quali iniziative si intendono assumere per porre fine a questa vergognosa spartizione di posti nelle società a totale capitale pubblico, che eludendo le normali procedure concorsuali gestiscono la risorsa personale e le assunzioni con metodi clientelari e di spartizione consociativa, mortificando per di più le aspettative di tanti giovani preparati che non trovano lavoro”, conclude Franco Ribaudo.

 

06/08/2014 - 20:17

Legge stabilità 2015 espansiva. Accelerare nuova TLTRO della BCE

“Ha ragione il premier: il futuro dipende da noi. Dobbiamo invertire la rotta. Allora diamo il giusto nome alla malattia: deflazione. Sarebbe opportuno anticipare il voto in Parlamento della nota di aggiornamento del DEF nella prima metà di settembre, per consentire al governo di costruire una legge di stabilità fortemente espansiva, in linea con gli obiettivi del premier e, nello stesso tempo, chiediamo in Europa di accelerare la nuova Targeted long term refinancing operation (TLTRO) della Bce. Le polemiche in queste ore servono solo ad alimentare un caos di cui il Paese non ha bisogno. Serve trasparenza e chiarezza. Prima della cura è necessario condividere le diagnosi: l’Italia, in tanti lo ripetiamo da mesi, è tecnicamente in deflazione e serve una cura straordinaria per una condizione inedita e mai vissuta prima.

Per noi oggi la deflazione – crescita zero, inflazione zero, bassissimi tassi di interesse, poca liquidità nel sistema - è una spirale perversa che porta la gente a chiedere meno soldi per il lavoro che svolge; questa condizione porta a spendere meno, a non fare spese superflue. La condizione generale del paese può e deve essere aiutata da chiare politiche economiche espansive e da nuove politiche europee. Con la riduzione in atto dei prezzi dei beni di consumo (a luglio l’inflazione è stata allo 0.1%) e la parallela riduzione in alcuni comparti anche del valore dei servizi e dei compensi, non si può intervenire solo con tagli di spesa, spero sia chiaro a tutti. Il debito nel suo complesso aumenta, come aumenta quello delle famiglie. E senza crescita sarà sempre peggio. È necessario chiedere alla Bce l’anticipazione dei tempi per le operazioni di Quantitative Easing in Europa, sulla falsariga di quella Usa, l'unica possibilità di allargamento della massa monetaria. Abbiamo urgenza che torni a circolare liquidità e che risorse vere attraverso le banche arrivino alle imprese e alle famiglie. Se noi in Italia con tassi di interesse in calo, riduzione del pil, riduzione dei salari e del valore dei beni, con scarsa liquidità nel sistema facciamo solo dei tagli indiscriminati della spesa pubblica, passiamo dalla disinflazione alla deflazione (ormai in atto), innescando una spirale perversa con gravissime ripercussioni negative per l'economia”.

Così Francesco Boccia presidente della commissione Bilancio della Camera.

 

06/08/2014 - 20:14

Un ordine del giorno fondamentale per la vita di centinaia di imprese nelle Regioni Obiettivo Convergenza, e che tocca da molto vicino la Puglia e il Salento: è quello presentato da Salvatore Capone, parlamentare Pd del Salento, e approvato oggi alla Camera nell’ambito del decreto competitività. Un impegno per il governo a valutare l’opportunità, nell’ambito degli equilibri di bilancio, a sostenere quelle imprese che hanno avviato consistenti investimenti produttivi con il sostegno di Invitalia, permettendo la rinegoziazione dei mutui concessi perché il debito possa essere estinto non in sette anni ma in un range di tempo più esteso, come è accaduto peraltro fino al 2008.

“L’ordine del giorno, - afferma Salvatore Capone -, che segue un’azione di sensibilizzazione che ho già svolto nei mesi scorsi insieme al sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Teresa Bellanova, nei confronti dei ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, muove dalla gravissima difficoltà che incontrano numerose aziende salentine e di altri territori delle Regioni Convergenza, nel restituire il mutuo agevolato dopo aver portato a termine gli investimenti previsti dal d. lgs. 185/2000 (Titolo 1 – Titolo II). Una difficoltà che rischia di risolversi in un tracollo assoluto per le imprese che, in mancanza di un emendamento alla legge 244/2007, saranno investite da procedure di pignoramento da parte di Invitalia di beni strumentali e personali del tutto insufficienti, peraltro e ragionevolmente, a permettere all’ente erogatore il rientro delle cifre nel frattempo liquidate”.

“Il mio ordine del giorno – prosegue il deputato Pd - ha un duplice obiettivo. Uno, di natura tecnica, che di fatto chiede al governo di replicare quanto già deciso da precedenti esecutivi, nell’interesse di decine e decine di imprese e a salvaguardia di centinaia di posti di lavoro. L’altro di natura politica, perché lancia un segnale chiaro alle imprese meridionali e salentine toccate dal problema e afferma la necessità, anche dinanzi ai recentissimi dati Svimez, di fare tutto quello che è in nostro potere per sostenere la vita delle imprese, soprattutto quando gli investimenti sono stati portati a termine, come in questo caso. D’altra parte in un periodo di crisi come quella che stiamo vivendo, rinegoziare il mutuo è positivo anche per Invitalia che altrimenti, procedendo a recuperi coatti, rischia di perdere grande parte del capitale investito. Le imprese meridionali coraggiose, soprattutto quelle caratterizzate da persone giovani che hanno scelto di investire, meritano fiducia. E sono convinto che questo sia l’obiettivo anche dal governo”.

 

06/08/2014 - 20:04

''Penso ancora che le linee guida siano la soluzione più saggia. Semmai la ministra può farle precedere da un decreto ministeriale ‘organizzativo’ e essenziale''. Lo afferma Barbara Pollastrini, deputata del Pd, commentando le parole del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso dell'audizione in Commissione Sanità del Senato. ''D’altronde le motivazioni della Corte mettono in chiaro come non esista alcun vuoto normativo''.

''Mi fa piacere, invece, condividere molti dei punti indicati dalla ministra Lorenzin per dare attuazione alla legge 40 sull'intero territorio nazionale e farlo nella massima sicurezza, equità e trasparenza. Mi riferisco - prosegue l'ex ministra per le Pari opportunità - all'inserimento nei Lea, all'età dei donatori, al tetto per le donazioni, al registro nazionale, alla non commerciabilità dei gameti, alla tracciabilità genetica - che si può fare pur mantenendo l'anonimato che io ritengo utile per l'attuale cultura e esperienza del nostro paese''.

''Oggi la responsabilità della politica – conclude Pollastrini - è nel garantire al più presto l'attuazione della legge seguendo la bussola indicata dalla Consulta. E i suggerimenti che vengono dalla migliore esperienza medico-scientifica e associativa del nostro Paese. Il confronto pubblico e parlamentare continuerà, ma il nostro dovere è non sciupare altro tempo e altre speranze''.

 

06/08/2014 - 19:54

“Bene l'iniziativa di un gruppo internazionale di esperti che, con una lettera, ha chiesto a Papa Francesco di esprimersi nei confronti degli Ogm e di provare così a fermare la pericolosissima deriva che l’umanità sta prendendo". Lo afferma Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

"Da tempo – spiega Oliverio - ci battiamo in Parlamento per debellare la piaga delle coltivazioni transgeniche, che rappresentano una vera minaccia per gli agricoltori, la salute e la biodiversità. Molto abbiamo ottenuto per evitare gli Ogm nei nostri piatti. Si pensi a quanto è stato fatto anche recentemente nel decreto competitività e per combattere la semina in Friuli Venezia Giulia di mais geneticamente modificato ed evitare ogni forma di possibile contaminazione ambientale e delle produzioni agricole locali. Tuttavia, molto dobbiamo continuare a fare."

"Apprezziamo – prosegue Oliverio - pertanto il contenuto del documento, firmato da Vandana Shiva, Ana María Primavesi, Andrés E. Carrasco, Elena Álvarez-Buylla, Pat Mooney, Paulo Kageyama, Rubens Nodari, Vanderley Pignati, in cui sono spiegati i danni causati dall’agricoltura transgenica e i motivi per cui è urgente mettere un freno a questo tipo di agricoltura”.

“Come tante volte abbiamo ribadito i cibi transgenici sono un vero e proprio assalto alla sicurezza alimentare, alla nostra agricoltura tipica, e mettono a rischio il ‘Made in Italy’ agrolimentare. Per tutelare i consumatori che non vogliono mangiare cibi transgenici è necessario portare avanti la battaglia contro l'introduzione e la coltivazione di organismi geneticamente modificati, estendendo il divieto all'uso di Ogm anche alle razioni per gli allevamenti. I mangimi utilizzati negli allevamenti zootecnici non devono contenere vegetali Ogm", conclude il capogruppo Pd in Commissione Agricoltura.

 

06/08/2014 - 19:35

“Siamo molto preoccupati, seguiamo con angoscia le notizie auspicando una rapida soluzione del caso”. “La nostra diplomazia e la nostra intelligence sono al lavoro anche per ottenere la liberazione di padre Dall’Oglio, confidiamo nella loro professionalità ed esperienza per riportare a casa le due cooperanti”. Così Lia Quartapelle, deputata del Pd della commissione Esteri, dopo la notizia del rapimento in Siria di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli che si trovavano ad Aleppo da fine luglio. 

 

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