18/06/2014 - 01:00

"Definire una buona notizia il rischio di chiusura de l'Unità, come ha fatto Beppe Grillo, fa venire i brividi. L'Unità venne chiusa anche dal fascismo e quel regime salutò quella sopraffazione come una buona notizia. Grillo dovrebbe chiedere scusa: per quello che ha rappresentato e rappresenta questo giornale per la democrazia italiana. E dovrebbe chiedere scusa ai lavoratori di quel giornale che si battono per il futuro della testata".

Così il deputato Pd Walter Verini, capogruppo in commissione Giustizia.

 

18/06/2014 - 01:00

L’audizione di Cantone è stata utile per il lavoro che dovrà fare il Parlamento

“L’audizione del presidente Anac, Raffaele Cantone, sulla revisione della normativa degli appalti pubblici e delle concessioni in vista del recepimento delle nuove direttive europee è stata molto utile. Le osservazioni in merito alle tematiche di grande attualità, come il Mose e l’Expo, ma più in generale sulle modifiche da apportare alla normative dei contratti pubblici divenute di fatto inapplicabile, sono molto utili per il lavoro che il Parlamento dovrà fare con celerità affinché trasparenza, efficacia e riduzione dei costi divengano le parole d’ordine della nuova normativa. Le prime scelte del governo Renzi in merito all’allargamento dei potere dell’Anac e a ulteriori correzioni del codice sono molto positive. È nostro interesse far crescere in qualità la pubblica amministrazione, rivedere il sistema di qualificazione delle imprese (Soa) e non interrompere le opere in corso ma, come ha detto Cantone, fare in modo che nessuno tragga profitto dai propri reati. Le parole d’ordine per i prossimi giorni saranno maggiori controlli, semplificazione e trasparenza”.

Lo ha detto Raffaella Mariani, componente della commissione Ambiente, commentando l’audizione del presidente Anac, Raffaele Catone, in commissione.

 

18/06/2014 - 01:00

“L’audizione del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone dimostra che è stata imboccata la strada giusta nella lotta alla corruzione e al malcostume nei lavori pubblici in Italia. Da un lato, la possibilità di avere un nuovo strumento amministrativo per verificare e intervenire in termini cogenti, soprattutto nelle cosiddette grandi opere, può riportare in asse una situazione sbilanciata. Dall'altro, assicura al Parlamento un' indicazione preziosa su come e dove intervenire. Cantone ha confermato alcune nostre indicazioni, che come gruppo Pd condividiamo. Anzitutto, che la legislazione iper dettagliata ha fallito, perché ha creato le condizioni di cartello tra poche imprese che hanno escluso dal mercato quelle piccole e medie creando una situazione asfittica. E in condizioni di assenza reale di mercato le possibilità di corruzione aumentano. Inoltre, che il fenomeno delle deroghe continue perseguite nelle cosiddette grandi opere, attivato dai governi Berlusconi, è stato alla radice dei fenomeni di degenerazione di tali contesti. Dobbiamo invertire. Non più norme complesse da derogare solo per i più forti, ma norme semplici da rispettare da parte di tutti.
Interessante, infine, la possibilità che attraverso il commissariamento aziendale di imprese connesse con i fenomeni corruttivi, gli utili di impresa possano essere impiegati a garanzia dei risarcimenti per i fatti di corruzione. Lavorare sui meccanismi di responsabilità di impresa è un'altra modalità per premiare le imprese sane e corrette, la grande maggioranza, ed emarginare le disoneste. Siamo convinti come Pd che l'azione congiunta di governo e parlamento nel quadro di riforma legislativa e della nuova autorità sul piano amministrativo metterà in campo le risposte necessarie a trasparenza ed efficienza del mercato delle opere pubbliche che il Paese, giustamente, si attende”.

Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente-Territorio e Lavori Pubblici.

 

18/06/2014 - 01:00

Oggi, mercoledì 18 giugno alle ore 13, sala stampa di Montecitorio.

Parteciperanno Pierpaolo Vargiu, presidente della commissione Affari sociali e deputato di Scelta Civica, Ezio Casati, deputato del Pd componente della commissione Affari sociali e primo firmatario della proposta di legge e Bruno Molea, deputato di Scelta civica firmatario della proposta di legge.

Saranno presenti anche Renzo De Stefani, psichiatra, referente nazionale dell'associazione ‘Le parole ritrovate’ e Giovanni Fiori, familiare, referente romano dell’associazione.

 

17/06/2014 - 18:13

Lo straordinario esito dello studio dei ricercatori della Facoltà di Agraria dell'Università di Foggia, che hanno scoperto un metodo innovativo per modificare le proteine del glutine nel frumento in modo che non scatenino intolleranza nei soggetti è un grande passo avanti che migliorerà la qualità della loro vita eliminando i rischi alimentari e permettendo così loro di mangiare tutti quei cibi oggi vietati”. Lo afferma la deputata Pd. Colomba Mongiello, commissione Agricoltura, che spiega : “L'eccezionalità della scoperta foggiana del frumento Gluten Friendly esprime appieno la qualità e la maturità del sistema universitario foggiano ampiamente nota a chi, come me, l'aveva immaginato come il pilastro su cui fondare la costruzione dell'Agenzia per la Sicurezza Alimentare.

Proprio sul tema della celiachia la Camera ha approvato all'unanimità una mozione che ho presentato in Aula che impegna il Governo a intervenire in Europa per impedire la modifica dei regolamenti comunitari che hanno finora tutelato questa ampia fetta di popolazione con problemi di salute. La scoperta foggiana ci fa compiere un balzo in avanti enorme, superando le distonie normative e i sotterfugi commerciali, e offre una soluzione radicalmente positiva al problema.

Mi auguro - conclude Colomba Mongiello - che i risultati della ricerca siano messi a frutto innanzitutto dalla filiera cerealicola foggiana per offrire anche alle nostre imprese l'opportunità di cogliere il frutto degli investimenti pubblici effettuati in questi anni".

 

17/06/2014 - 18:12

“Apprendo con sollievo la disponibilità offerta da tanti centri estivi ad accogliere Danilo, il bambino down, rifiutato vergognosamente da una struttura perché avrebbe potuto dare fastidio ad altri bambini”. Lo dichiara in una nota la deputata PD Laura Coccia che aggiunge : “ Ottimo l'impegno e la solerzia con cui il Presidente del XIV Municipio Valerio Barletta e l'Assessore alle Politiche Sociali Barbara Funari hanno affrontato e risolto questo problema. Restano lo sgomento e l'indignazione per l'ennesimo episodio discriminatorio nei confronti di un bambino diversamente abile. Le istituzioni sappiano tutelare tutte le famiglie che, come quella di Andrea, hanno subito un abuso garantendo loro rispetto e pari diritti”.

 

17/06/2014 - 18:11

“Quanto successo a Danilo, il bambino down di 9 anni, rifiutato da un centro estivo romano perché, a detta del responsabile, non organizzato per accoglierlo, è vergognoso”. Lo dichiara Ileana Argentin, deputata del Partito Democratico.

“Tutti i centri estivi o strutture ludiche – spiega l’Argentin – sono per tutti i bambini, siano essi disabili o no. Il bambino al centro dell’episodio è, per giunta, completamente autosufficiente. A quale fantomatica organizzazione fa dunque riferimento il responsabile della struttura romana? Invito pertanto il sindaco Marino e il presidente del municipio Barletta a chiudere il centro in questione. Non è possibile che nel 2014 qualcuno possa compiere di discriminazioni di questo genere”.

“Da quando l’episodio di Danilo – continua la deputata democratica - è diventato pubblico, ho ricevuto decine di mail che segnalano casi analoghi in tutta Italia, dal nord al Sud. E anche l’Anfass conferma l’esistenza di questa orrenda abitudine. Non ci sono parole. Se esiste la legge 104 di indirizzo per l’handicap, mi chiedo perché non vengano applicate la norme di essa che prevedono l’integrazione e l’inclusione”.

“E’ venuto il momento di arrestare questa tendenza. Le amministrazioni locali chiudano le strutture colpevoli, come nel caso di Danilo, della violazione di diritti elementari dei cittadini, specie se bambini”, conclude Ileana Argentin.

 

 

17/06/2014 - 18:10

La verità sta emergendo, la Commissione d’inchiesta ha il compito di raccogliere e raccontare i fatti

"L’intervista a Raffaele Fiore è la nuova, ennesima conferma che nel caso Moro sono entrati soggetti terzi rispetto alle Brigate Rosse, proprio come ha sempre detto uno dei fondatori delle Br, Alberto Franceschini. Molti osservatori hanno sempre sostenuto che i fatti dimostrano che la verità raccontata delle Br non è completa e che la presenza a via Fani del colonnello Guglielmi non può essere stata una semplice casualità. Fiore oggi dice che il 16 marzo ‘c'erano persone che non conosceva, che non dipendevano da loro e che erano altri a gestire’. La verità del caso Moro sta affiorando, il nostro compito è quello di contribuire in questa direzione”.

Così Gero Grassi, tra i promotori della commissione d’inchiesta sul caso Moro appena varata dal parlamento.

 

 

17/06/2014 - 17:01

Interrogazione del gruppo Dem, vogliamo chiarezza sulla matrice e garanzie per la nostra agibilità

“Qual è la valutazione sulla matrice e sul grado di pericolosità degli attacchi alle sedi del Pd e quali ulteriori iniziative straordinarie intenda adottare il ministro per offrire tutta la sorveglianza necessaria a garantire la libera associazione in partiti e la libertà di riunione di tutti i cittadini, come nel caso degli iscritti al Partito democratico”.

Lo chiede una interrogazione del Gruppo del Pd alla Camera dopo i numerosi episodi di diversi livelli di gravità e pericolosità accaduti negli ultimi mesi ai danni di sedi e circoli del Pd presenti su tutto il territorio nazionale. Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, risponderà domani durante il question time.

 

 

17/06/2014 - 17:00

“Valutare l’opportunità della messa in onda di pubblicità diretta o indiretta al gioco d'azzardo durante la diffusione radio-televisiva delle partite di calcio dei Mondiali, in particolare per quelle della nazionale italiana diffuse dalla Rai”. Lo chiedono i deputati del Pd Colomba Mongiello, Nicodemo Oliverio e Michele Anzaldi che hanno presentato una interrogazione al ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, e a quello della Salute, Beatrice Lorenzin.

La Rai - si legge nell’interrogazione dei deputati democratici -, nel corso della diffusione della partita di calcio Inghilterra-Italia ha trasmesso anche messaggi pubblicitari riguardanti la promozione del gioco d’azzardo. È noto che le partite di calcio, specialmente quelle della nazionale italiana durante i Mondiali, sono seguite da minori e da persone socialmente più fragili e più vulnerabili di fronte agli spot che invitano al gioco d’azzardo. Se si tiene conto delle pesanti conseguenze economiche e sanitarie della ludopatia, risulta molto grave che le televisione pubblica trasmetta spot del genere, per giunta durante appuntamenti sportivi seguiti da milioni di telespettatori. Il governo deve tenere presente la pericolosità sociale del gioco d’azzardo e, per questo, vietare la diffusione di messaggi che facciano riferimento al gioco stesso, come chiesto lo scorso 7 maggio nel parere della commissione bicamerale di Vigilanza sulla Rai in merito allo schema di Contratto di servizio tra ministero dello Sviluppo economico e  la Rai”.

 

 

17/06/2014 - 11:34

“L’approvazione dell'ordine del giorno presentato oggi alla Camera dal Partito Democratico, e fatto proprio dal governo, è il primo tassello della riforma del servizio pubblico annunciata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“L’ordine del giorno – spiega Peluffo – impegna infatti il governo su tre punti per noi cardinali: aprire da subito una grande consultazione su funzione e missione del servizio pubblico, coinvolgendo cittadini e opinione pubblica; una volta conclusa – entro l’anno - tale consultazione dovrà iniziare la discussione parlamentare per anticipare il rinnovo della concessione Stato-Rai alla primavera del 2015; infine presentare, entro il 31 dicembre 2014, una proposta di riforma organica del canone”.

“Si tratta dei primi passi necessari ad avviare quella svolta di cui la Rai ha bisogno per lasciarsi alle spalle i tempi bui della legge Gasparri e tornare a svolgere il suo ruolo di grande industria culturale”, conclude il capogruppo del Partito Democratico.

 

 

17/06/2014 - 11:32

"La Delega sul lavoro ha bisogno degli approfondimenti necessari anche alla Camera, dopo che sara' terminato il suo esame al Senato". Lo dice Cesare Damiano, Pd, presidente commissione Lavoro alla Camera.

   "I temi che vengono affrontati sono cruciali ed i successivi Decreti delegati che verranno emanati dal Governo, entro sei mesi dalla approvazione definitiva della Delega, non passeranno piu' all'esame delle Aule parlamentari, ma soltanto a quello delle Commissioni di merito che potranno esprimere un parere non vincolante. Da qui l'esigenza di un esame approfondito in questa prima fase del dibattito", continua. "L'approvazione della Delega entro luglio, come ha affermato oggi il ministro Poletti, rappresenta una improvvisa accelerazione che smentisce una precedente indicazione data dal Governo e corre il rischio di strozzare la discussione. Tempi cosi' brevi saranno possibili se non sorgeranno problemi sui punti per noi essenziali: il Contratto di Inserimento a tempo indeterminato, la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, gli ammortizzatori sociali, il compenso minimo orario ed i Centri per l'Impiego", conclude.

 

 

17/06/2014 - 11:31

“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il ministro della Salute sarebbe intenzionata a commissariare l’Istituto Superiore di Sanità per via dei buchi di bilancio e che la decisione sarà presa in Consiglio dei Ministri. Sulla vicenda chiederemo tutte le necessarie spiegazioni domani in occasione della prevista audizione del ministro Lorenzin in Commissione”.

Così la capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio, Donata Lenzi.

 

 

17/06/2014 - 11:29

“Questo provvedimento segna una svolta epocale per il nostro Paese. Per l’Italia è finito il tempo di piangersi addosso”. Lo ha dichiarato Edoardo Fanucci, deputato del Partito Democratico, annunciando oggi il voto favorevole del Partito Democratico alla fiducia sul Dl Irpef.

“Il decreto – ha spiegato Fanucci – ha un duplice effetto: da una parte, serve a rimettere in moto la macchina dello Stato, resa più semplice ed efficiente, dall'altra, si restituiscono risorse ai dipendenti a reddito medio basso, dopo anni in cui lo Stato ha chiesto a questa categoria solo lacrime e sangue. La rivoluzione che parte oggi, parte dunque dai più deboli. Il credito Irpef scatta, infatti, anche per i lavoratori che percepiscono somme a sostegno del reddito anche fuori dal mondo del lavoro, cassa integrazione, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione”.

“A questo provvedimento affidiamo la nostra speranza di rilanciare i consumi, ormai stagnanti da troppo tempo, di rilanciare l'economia reale, quella che parte dal basso, dalle famiglie, dai lavoratori, dai ceti meno abbienti, rilanciare la voglia di tornare a credere e di investire in questo Paese, ricco di opportunità, creatività e voglia di fare”, ha concluso il deputato democratico.

 

 

17/06/2014 - 11:27

E' positivo che il governo, attraverso il viceministro Nencini, abbia accolto la nostra proposta, di sganciare la nuova legislazione in materia di appalti dalla logica dell'emergenza e della rincorsa mediatica per legarla al recepimento delle direttive europee. Nel merito, serve non una rincorsa spasmodica a regole e controlli, ma il sostegno alle logiche di mercato, di qualificazione delle imprese, di competizione per fare emergere le imprese di qualità' e mettere ai margini quelle che vivono di corruzione. Dobbiamo aumentare il tasso di reale competizione, di mercato, di gara in un sistema troppo legato ai cartelli, alle economie di relazione che portano con se' opacità e corruzione. Per questo, serve un rafforzamento dei poteri e delle risorse dell'Antitrust (che in 22 anni ha fatto la miseria di una istruttoria all'anno) perché' cartelli tra imprese e corruzione si rafforzano a vicenda. E inoltre, qualificare le sezioni appaltanti (la riduzione del numero in se' non significa nulla) facendo attenzione ad evitare una centralizzazione che andrebbe a scapito delle piccole e medie imprese e dell'efficienza del sistema. Per capirci: se passiamo da 36.000 stazioni appaltati a 20 (i provveditorati alle opere pubbliche presso ogni regione) cadiamo dalla padella alla brace. Qualifichiamo invece le stazioni appaltanti, concentrandole presso le unioni di comuni e puntando sulla competenza, remunerazione e organizzazione del personale addetto. Insomma, togliamo acqua al pesce della corruzione e facendo salire il tasso di qualità' del sistema, anziché' concentrarci solo su sanzioni e controlli, strada battuta da vent'anni senza successo”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, Enrico Borghi

 

 

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