05/06/2014 - 13:57

“Siamo una forza di governo e di cambiamento. Significa che per noi celebrare la giornata mondiale dell'Ambiente vuol dire stare sul campo, con i fatti concreti. E’ trascorso un anno importante che ha affrontato e sbloccato vicende annose come Ilva (su  cui occorre ancora lavorare) e Terra dei Fuochi, che ha visto varato il provvedimento di riforma del sistema delle agenzie, approvato alla Camera il disegno di legge sui reati ambientali che siamo certi verrà rapidamente licenziato anche al Senato.

 A abbiamo sul tavolo, proprio in questi giorni, provvedimenti ai quali il Pd in commissione Ambiente dà un'impronta decisa:  il  collegato ambientale, che introduce per la prima volta il concetto di  "green economy" nella legislazione italiana; la legge sul consumo di  suolo, che introduce l'idea dello sviluppo basato sulla tutela e non sulla dispersione di tale risorsa; la legge sui piccoli comuni e aree rurali e montane, per la tenuta territoriale e ambientale dell'Italia. Ancora: lo stesso decreto ambientale che il governo varerà a giorni, e che sul tema del dissesto idrogeologico  recepisce un'istanza del Pd di eliminare gli inutili commissariamenti,  frutto di lungaggini e burocrazie, per attribuire a Regioni ed enti locali interessati il compito di sbloccare 1,6 miliardi di fondi  stanziati.

Molto resta ancora da fare, anche sul versante della riorganizzazione del ministero e delle sue strutture partecipate (dove  occorre introdurre merito, trasparenza e ricambio), ed è per questo  che per noi celebrare la giornata mondiale dell'Ambiente significa garantire con i fatti che siamo al lavoro per cambiare l'Italia".

 

Così Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati interviene nell'ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale dell'Ambiente.

04/06/2014 - 20:33

Eleonora Cimbro, deputata del Partito democratico, esprime soddisfazione per l’approvazione alla unanimità da parte della commissione Esteri della Camera (con astensione M5S e Lega sulla premessa) di una risoluzione in merito all’Expo 2015 che chiede al governo di “valutare la possibilità di avviare un'iniziativa concertata con gli altri Paesi partecipanti per affrontare in sede internazionale il problema dello spreco alimentare e definire orientamenti e strategie per migliorare l'efficienza della catena agroalimentare, anche attraverso la stesura di un cosiddetto «Protocollo di Milano», così come già anticipato dal Presidente del Consiglio dei ministri all'Assemblea generale dell'ONU”. Eleonora Cimbro spiega che “E’ giunto il momento di lanciare un nuovo consenso globale sul cibo e di estendere l'iniziativa della «Carta per la rete di enti territoriali a spreco zero» ai sindaci più rappresentativi delle più importanti città extra-europee, in particolare delle capitali e delle metropoli dei Paesi con le economie più dinamiche e in crescita. Per questo – conclude – il voto unanime di oggi è un segnale molto importante che il governo saprà valorizzare”.

04/06/2014 - 18:55

La memoria corta fa brutti scherzi. Le difficoltà economiche che attraversa l’Italia non sono solo colpa di una gravissima congiuntura internazionale. Ma anche di chi per anni, avendo governato il paese, ha negato la crisi affermando che “i ristoranti erano tutti pieni”. È vergognoso l’attacco dell’opposizione ai tentativi del governo di rimettere in moto l’economia. Si stanno mettendo in campo tante iniziative su diversi fronti per agganciare i segnali di ripresa e al tempo stesso dare respiro alle famiglie: tutti hanno capito, dalle imprese ai sindacati, che ognuno deve fare la propria parte. Solo un’opposizione sterile e colpevole si può vantare di attaccare il primo governo che dopo anni rimette in tasca 80 euro agli italiani.

 

Lo afferma Paola De Micheli, vicepresidente vicario del gruppo Pd alla Camera.

04/06/2014 - 18:53

“Invece di alzare la voce per il mancato allargamento del bonus fiscale, dovrebbero stare più tranquilli Brunetta, Gasparri, La Russa e altri esponenti che non solo non hanno mai affrontato il tema della alta tassazione sul lavoro quando avevano ruoli di responsabilità, ma che hanno portato il Paese sull’orlo dell’abisso. L’ampliamento ci sarà e diventerà stabile dal prossimo anno. Governo e maggioranza hanno avviato un percorso che ha cominciato a dare benefici reali a una vasta parte dei lavoratori italiani più colpiti dalla crisi e proseguiranno con decisione su questa strada. Una strada che proprio quelli che oggi attaccano non hanno mai intrapreso e che anzi hanno giudicato sbagliata e inadeguata”.

 

Lo dichiara la coordinatrice delle commissioni economiche del Gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent.

04/06/2014 - 18:50

Da che era l’elemosina, l’oggetto di scambio elettorale, il bonus irpef di 80 euro oggi è diventato irrinunciabile anche per Forza Italia. Avere a che fare con una cultura riformista che cerca di uscire dalla recessione per dare fiato alle famiglie e alle imprese, disorienta un’opposizione che si è rivelata liberale solo a chiacchiere. Cari Brunetta e Gasparri, la verità è che in molti anni di governo, pur disponendo di vasta maggioranza, non siete mai riusciti ad abbassare le tasse, né a ridurre la spesa pubblica o rendere più efficiente la macchina dello stato. Ora si cambia: la platea di coloro che potranno godere di vantaggi fiscali e benefici diretti si potrà allargare già a partire dalla prossima legge di stabilità.

 

Lo ha dichiarato l’on.le Andrea Martella, vice capogruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

04/06/2014 - 18:48

"Quanto si apprende dall'inchiesta sul Mose è un duro colpo per la buona politica, i fatti ripetono quello che é successo vent'anni fa, in un momento in cui stiamo facendo uno sforzo enorme per cambiare radicalmente verso al nostro paese. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e della sua indipendenza, e nel rispetto delle singole persone coinvolte, va sottolineato che se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Un ricambio nei modi e nelle persone del sistema di gestione veneta non è solo auspicabile, ma appare indispensabile antidoto al malaffare dilagante. Da troppo tempo si profila un sistema veneto che coinvolge tutti i soggetti che da 20 anni hanno le mani sulle prospettive di sviluppo della nostra regione. E’ necessario che si intervenga in modo assolutamente radicale sulla gestione degli appalti e della cosa pubblica. Le opere vanno fatte semplificando le procedure e nella massima trasparenza, la politica deve scommettere su una nuova classe dirigente che si assuma le responsabilità marcando in maniera netta la discontinuità con questo sistema di potere. Quello che accade oggi a Venezia ci fa capire, ancora una volta, che bisogna accelerare sul tema delle riforme dello stato e del cambiamento radicale del sistema paese, dando fiducia anche a una nuova classe dirigente regionale, in grado di gestire in maniera trasparente e efficace le opere necessarie per lo sviluppo della nostra regione. Seguendo attentamente l'evolversi della situazione, da segretario regionale chiedo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile in modo che si possano distinguere nettamente i corrotti dagli onesti. Il Pd Veneto sarà sempre in prima linea per combattere il malaffare, anche mettendo in campo una nuova generazione di amministratori, addolorati per il pessimo servizio reso alla buona politica, ma anche determinati a cambiare radicalmente questo sistema che usa le tasse dei cittadini e delle imprese per fini privati e illeciti".

 

Lo afferma Roger De Menech, deputato democratico e segretario regionale del Pd Veneto.

04/06/2014 - 18:47

Question time a Montecitorio con il ministro Giannini

 

"La formazione dei nuovi medici per un adeguato ricambio degli specialisti del Sistema Sanitario Nazionale è una priorità: occorre che il governo lo consideri, vista l’esiguità delle risorse pubbliche. Questo obiettivo è importante per tutelare la salute dei cittadini italiani". Lo hanno sostenuto i deputati PD Donata Lenzi e Filippo Crimì durante la discussione del question time. Il gruppo del Pd aveva presentato una interrogazione al ministro Giannini chiedendo di reperire presto i fondi mancanti per le borse di specialità, portando almeno a 5000, in maniera da risolvere l'emergenza che si è creata. “Per il prossimo anno accademico – hanno spiegato i due deputati democratici - sono previsti poco più di 3500 contratti per la formazione medica specialistica e circa 800 borse dalle Regioni per i corsi di formazione di Medicina Generale, numero gravemente inferiore sia rispetto alle necessità del Servizio Sanitario Nazionale, sia rispetto al numero di nuovi medici formati dalle università italiane Discutere di apertura nel numero chiuso di medicina non è molto utile se non riusciamo a coprire i contratti per il numero attuale di laureati: molti di questi medici vanno a fare la specializzazione all'estero, con il risultato che l’investimento italiano in questo settore – circa 100 mila euro per ogni laureato – va poi a beneficio di altri paesi”.

 

04/06/2014 - 18:42

Nessuna sanzione o interessi a quei contribuenti che, dovendo pagare la Tasi entro il 16 giugno, quindi in un arco di tempo molto ravvicinato, possono trovarsi nella oggettiva condizione di pagare in ritardo. Il Governo proroghi la data di scadenza alla fine di luglio. E’ quanto chiede il deputato Pd Gian Mario Fragomeli al ministro dell’Economia e Finanze in un’interrogazione urgente, firmata anche dal capogruppo della Commissione Finanze Marco Causi e dalla deputata Simonetta Rubinato, dove sollecita “il governo a intervenire per evitare la discriminazione di trattamento che di fatto si sta creando a danno di quei contribuenti che pagheranno la Tasi entro giugno nei Comuni virtuosi che hanno deliberato l’aliquota in tempi giusti, rispetto ai contribuenti dei Comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota e che potranno pagare l’imposta in autunno. Siamo di fronte a un contesto normativo ancora non chiaro e in evoluzione, chi paga a breve rischia di farlo in ritardo e quindi di essere penalizzato rispetto a chi ha più tempo davanti a sé. Gli stessi Caf – spiega Fragomeli – hanno evidenziato le criticità nell’assistere i contribuenti e pertanto nella predisposizione del modulo F24 per il pagamento della Tasi’”.

 

“Sarebbe davvero un paradosso - conclude il deputato Pd - se a rimetterci dovessero essere proprio i cittadini dei comuni che hanno lavorato con maggiore solerzia approvando in tempo i bilanci. Il Governo rimedi al più presto a questa inaccettabile stortura”.

04/06/2014 - 18:41

“Negli ultimi giorni si è tornati ancora una volta a parlare di violenza a danno delle donne. È per questo che ho deciso di scrivere al ministro degli Esteri per sollecitare un suo intervento chiedendo di non abbassare la guardia nei confronti di un radicato e tragicamente sempre attuale problema, sociale e culturale, che attanaglia ogni Paese”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Liliana Ventricelli che ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Federica Mogherini a seguito dei gravi fatti che hanno coinvolto due ragazze barbaramente violentate e assassinate in India e una donna costretta a bere acido dopo essere stata brutalizzata.

“Rimaniamo sconcertati – è scritto nella lettera - da tanta violenza, da tali abusi senza alcun tipo di giustificazione e ci stringiamo a quelle donne, al dolore di quelle famiglie che hanno perso figlie, sorelle, amiche senza poter intervenire. Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria - al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime."

Alla lettera della Ventricelli hanno aderito gli onorevoli: Laura Venittelli, Giuseppe Zappulla, Lorenzo Basso, Francesco Ribaudo, Sandra Zampa, Simonetta Rubinato, Michela Marzano, Tamara Blazina, Enrico Borghi, Vittoria D'incecco, Laura Coccia, Sara Moretto, Michela Rostan, Laura Garavini, Magda Culotta, Gero Grassi, Eleonora Cimbro, Maino Marchi, Antonino Moscatt, Anna Rossomando.

 

A seguire il testo della lettera:

Caro Ministro,
Ti scriviamo dopo aver letto sulla stampa di questa mattina l'ennesimo articolo che racconta di una tragica morte in India. A distanza di una sola settimana mentre ancora siamo increduli dinanzi alla triste sorte di due giovani donne stuprate da un gruppo di uomini, se di uomini possiamo parlare, e poi impiccate, assistiamo ad un altro ennesimo atto di vergogna. Un'altra ragazza violentata, costretta a bere acido, sfigurata e uccisa, un'altra giovane vita spezzata nel silenzio più assordante di una società che ancora oggi fa fatica a denunciare i maltrattamenti sulle donne.
Rimaniamo sconcertati da tanta violenza, da tali abusi senza alcun tipo di giustificazione e ci stringiamo a quelle donne, al dolore di quelle famiglie che hanno perso figlie, sorelle, amiche senza poter intervenire.
Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria -, al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime.
Ci chiediamo, cara Federica, se non sia il caso di far sentire attraverso di Te la nostra voce - la voce di questo Parlamento composto per la prima volta da un numero così elevato di donne, la voce di questo Governo voluto fortemente dal nostro Presidente Matteo Renzi in composizione paritaria -, al governo indiano per fargli giungere il messaggio che atti come questi devono essere duramente condannati e che è fondamentale applicare quelle regole che sono alla base di ogni Paese civile, applicando misure incisive e garantendo sostegno alle famiglie delle vittime.

Un Paese che si definisce democratico come l'India non dovrebbe mai tollerare che si verifichi uno stupro ogni 20 minuti, non può accettare che le sue donne siano considerate oggetti nelle mani di alcuni sedicenti uomini. L'immagine apparsa sui giornali nella scorsa settimana ci induce a fare una riflessione profonda ed urgente sulla situazione della donna e ci spinge a chiedere a Te la massima attenzione al tema, mettendo in atto tutto ciò che sarà possibile per stare accanto a quelle famiglie e sollecitare il governo indiano ad avviare una discussione sulle misure necessarie per porre fine a questa disastrosa emergenza.
Con stima, ti auguriamo buon lavoro. On. Liliana VENTRICELLI

03/06/2014 - 01:00

“La risoluzione approvata oggi dalle commissioni Attività produttive e Trasporti rappresenta un passo importante e significativo per rilanciare il settore delle costruzioni ferroviarie”. Lo dichiarano Lorenzo Basso, componente Pd in commissione Attività produttive della Camera e primo firmatario della risoluzione, Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive e Mario Tullo, capogruppo Pd della commissione Trasporti della Camera, per commentare l’approvazione all’unanimità di una risoluzione che impegna il governo a intervenire per dare maggiore informazione ed evidenza ai piano pluriennali degli investimenti destinati all’acquisti di nuovi treni e allo sviluppo delle tecnologie da parte dei soggetti operati nel settore del trasporto ferroviario.

“Nel febbraio di questo anno – spiega Lorenzo Basso -, le Ferrovie dello Stato hanno approvato un piano quadriennale (2014-2017) di investimenti per 24 miliardi, di cui 15,5 a carico dello Stato. Al fine di superare alcune delle cause che sono all’origine della crisi che affligge il settore italiano delle costruzioni ferroviarie - e cioè l’incostanza e la mancata programmazione degli ordini - è vitale che i soggetti di mercato sostenuti dal finanziamento pubblico, proprio come FS, programmino e rendano visibili i piani d’investimento destinati all’acquisto di materiale rotabile o di segnalamento ferroviario. In questo modo si può offrire ai vari siti produttivi presenti in Italia la cornice necessaria per pianificare la produzione di medio-lungo periodo, evitando dispersione del patrimonio professionale, tecnologico e di cultura industriale presente nel nostro Paese”.

“Chiediamo per questo al governo di attivarsi per dare in tempi più rapidi possibili attuazione agli impegni di questa risoluzione. Così facendo l’esecutivo porrebbe le basi per un rilancio dei diversi siti produttivi, con indubbie ricadute positive dal punto di vista occupazionale”, concludono Basso, Benamati e Tullo.

Roma, 3 giugno 2014

03/06/2014 - 01:00

Ma la strada è redistribuzione reddito e revisione Patto di Stabilità

 

“Il ministro dell’Economia ha spiegato che il governo punta ad attuare un piano di privatizzazioni del valore dello 0,7% del Pil l'anno per i prossimi anni. Si tratta di un tema cruciale al quale abbiamo dedicato un ciclo di audizioni che terminerà alla fine di giugno: ci preme individuare quali vendite possano dare davvero un vantaggio allo Stato”.

Lo afferma Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio, impegnata in questi giorni a raccogliere informazioni da vari soggetti economici e sociali sul tema delle privatizzazioni. Boccia aggiunge che “la situazione economica e la storica necessità di affrontare il debito pubblico impongono scelte coraggiose. Bisogna dare atto al governo Renzi che si è già mosso in questo senso con la scelta degli 80 euro che le opposizioni hanno criticato e finanche svilito non cogliendone il significato. La strada maestra resta quella della redistribuzione del reddito e della riduzione del costo del lavoro, ora anche attraverso una forte riduzione dell’Irap. E’ chiaro che dall’Europa non ci aspettiamo solo moniti ma l’apertura di un confronto politico sulla necessità di rivedere il Patto di Stabilità e dunque le deroghe per investimenti infrastrutturali strategici per il rilancio del Paese”, conclude Boccia.

03/06/2014 - 01:00

“Con il voto di questo pomeriggio, i dirigenti scolastici resteranno in servizio fino ai concorsi indetti nelle Regioni in cui sono stati annullati, verrà garantita la pulizia degli edifici scolastici, e nessuno degli oltre 14000 addetti alle pulizie nelle scuole perderà il posto di lavoro”. Lo dichiara Umberto D’Ottavio, deputato Pd e componente in commissione Cultura alla Camera per commentare l’approvazione da parte della Camera del decreto contenente le misure urgenti per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico
“I risultati ottenuti oggi – spiega D’Ottavio – non erano affatto scontati. Le cose, specie senza l’accordo sindacale riguardante gli addetti alle pulizie, potevano andare ben diversamente, se non ci fosse stato l'impegno politico del governo e della maggioranza a cambiare atteggiamento nei confronti della scuola”.

 

“La rinnovata attenzione – conclude il deputato Pd - si misura nei fatti e nelle conseguenti scelte politiche”.

30/05/2014 - 01:00

Finalmente Grillo esce allo scoperto. Lo fa su un giornale inglese per dire che nell’alleanza con gli euroscettici, omofobi e misogini di Farage non ci vede nulla di male. Quindi quando qualcuno gli dava del razzista perché i suoi parlamentari votavano contro l’abolizione del reato di clandestinità, oppure del fascista perché offendeva la memoria della Shoà, c’era poco da prendersela. Non sbagliavamo. La collocazione dei Grillini in Europa sarà la misura per capire fino in fondo quale pericolo abbiamo scampato.

 

Lo ha dichiarato l’on. Emanele Fiano, capogruppo Pd Commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati.

Roma, 30 maggio ’14

30/05/2014 - 01:00

“Niente polemiche. La Tasi costa meno dell’Imu ovunque”. Lo chiarisce Francesco Boccia, presidente commissione Bilancio della Camera.

 

“La tassa potrebbe aumentare – chiarisce Boccia -, così come simulato da Bankitalia, solo nei Comuni che negli anni passati sono stati amministrati senza troppa attenzione ai bilanci e oggi devono quindi coprire buchi provocati da una gestione non efficiente; oppure da scelte la cui eventuale responsabilità va ricollegata esclusivamente a decisioni dei singoli amministratori”.

29/05/2014 - 01:00

"Durante la direzione del PD il premier Matteo Renzi ha sottolineato la centralita' del tema del lavoro

 

definendolo 'la madre di tutte le battaglie'. Condivido il fatto che la delega, attualmente in discussione al Senato, rivesta una importanza fondamentale perche' completa l'intervento sul lavoro recentemente definito dal decreto Poletti". Lo sottolinea Cesare Damiano, sottolineando che "il contratto di inserimento a tempo indeterminato dovra' essere fortemente incoraggiato attraverso sconti fiscali robusti e mirati alle imprese. Il periodo di prova iniziale dovra' avere come obiettivo la stabilizzazione, soprattutto per i giovani. Se il centrodestra intende utilizzare la delega per cancellare l'articolo 18, noi ci opporremo. Le soluzioni della legge Fornero definite 'pasticciate e incerte' sono il frutto di un duro compromesso avvenuto gia' nella scorsa legislatura. Se qualcuno intende superare quella soluzione, anche noi avanziamo una proposta: torniamo alla situazione ante-Fornero che prevedeva semplicemente il reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa. Non vorremmo che, come e' stato fatto dal centrodestra sul decreto lavoro, anche la delega diventasse un'occasione di campagna elettorale fuori tempo e di basso profilo. Del resto- conclude il presidente della commissione Lavoro della Camera- come testimoniano i recenti risultati delle europee, il tentativo di spacciare il decreto lavoro come una propria vittoria non ha portato fortuna al centrodestra. Tutti sanno che gli imprenditori non ritengono l'articolo 18 un argomento degno di particolare attenzione: altre sono le priorita', a partire da una drastica riduzione del costo del lavoro".

 

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