01/08/2014 - 14:28

“Entra ufficialmente in vigore oggi, primo agosto, la Convenzione di Istanbul. Il più avanzato ed efficace strumento di contrasto della violenza maschile, che è una vera strategia per i diritti e la parità tra uomini e donne a livello europeo, che tiene insieme politiche di valorizzazione del ruolo delle donne nella vita pubblica: sostegno al lavoro e alle politiche sociali, presenza nelle istituzioni e ai vertici delle aziende, lotta contro le discriminazioni e per un'immagine rispettosa della dignità femminile nei media e nella comunicazione e molto altro. Impegni che incrociano il piano del cambiamento culturale e quello delle condizioni materiali di vita delle donne, che stanno pesantemente pagando il prezzo della crisi. Per questo, io penso sarebbe importante esercitare pienamente la delega alle pari opportunità, anche attraverso l'istituzione del ministero, che in un governo paritario (il primo nella storia della Repubblica!), sarebbe il luogo dell'innovazione, della progettazione, del coordinamento di una strategia che deve vedere, proprio per la complessità degli interventi, protagonista l'intera compagine di governo.
Rilanciamo l'efficacia della nostra iniziativa anche rendendo chiari tempi e modalità di predisposizione del piano nazionale antiviolenza che dovrebbe essere pronto ad ottobre, preparato con il contributo delle amministrazioni interessate e delle associazioni delle donne.

E’ fondamentale l' impegno quotidiano di ciascuno di noi per rendere concreta una battaglia collettiva per i principi di libertà ed eguaglianza perché se è vero che gli obiettivi si raggiungono con buone leggi è altrettanto vero che i risultati si vedono con la loro costante applicazione”.

Lo dichiara la deputata democratica Roberta Agostini

 

01/08/2014 - 12:14

“Oggi è una giornata storica: a ben tre anni dalla sua approvazione, entra in vigore finalmente la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne. Il testo infatti adottato dal Consiglio d'Europa nel 2011, e firmato finora da 23 paesi membri, ha superato la soglia minima delle dieci ratifiche necessarie per renderlo operativo”. Così la deputata Pd Rosa Villecco Calipari, vicepresidente della commissione Difesa, che aggiunge: “A convalidarlo 13 stati: oltre all'Italia, Albania, Andorra, Austria, Bosnia e Erzegovina, Danimarca, Francia, Montenegro, Portogallo, Serbia, Spagna, Svezia e Turchia”.

“Ora che la Convenzione è entrata in vigore e diventa vincolante per il Paese - spiega la deputata Pd - è prioritario adottare il nuovo Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere per dare piena attuazione agli impegni presi con la ratifica e a quelli assunti con l’approvazione del decreto del 2013 sul contrasto alle violenze di genere. Dobbiamo adottare con tempestività e convinzione tutte le norme e le politiche necessarie a tamponare il dilagare della violenza sulle donne. Sarà inoltre di fondamentale importanza che questo tema sia posto tra le priorità e del semestre europeo a guida Italiana.

Mai come oggi – conclude - abbiamo l’opportunità di strumenti concreti per intervenire in modo efficace a tutela di milioni di donne che quotidianamente lottano contro la paura e la violenza, in particolare quella domestica”.

 

 

31/07/2014 - 19:13

Cruciale collaborazione internazionale per il contrasto alle mafie

“L’operazione di oggi, che ha portato all' arresto di numerose persone della cosca Cacciola di Rosarno tra Reggio Calabria, l'Olanda e la Germania, è un duro colpo alla ‘ndrangheta”. “Insieme al plauso alle Forze dell’Ordine e alla Direzione distrettuale antimafia reggina, va ricordato come la collaborazione internazionale sia un nodo cruciale del contrasto alle mafie”.

Così la deputata Laura Garavini, componente della commissione Antimafia.  

 

31/07/2014 - 19:12

“La commissione Giustizia ha detto il primo sì, a larghissima maggioranza, all’introduzione del reato di depistaggio e inquinamento processuale nel nostro codice penale. Con questa importante novità, saranno duramente colpiti i comportamenti dei funzionari dello Stato infedeli, coloro che contribuiscono ad impedire l’accertamento della verità. Le sanzioni saranno molte severe nei casi in cui il reato riguarda stragi, insurrezione armata contro lo Stato, attentato alla Costituzione o di mafia”. 

Lo ha detto nell’Aula di Montecitorio Paolo Bolognesi, deputato Pd e presidente dell’Associazione delle Vittime della Strage di Bologna di cui ricorrerà il 2 agosto il tragico anniversario. Bolognesi, che è stato il proponente di questa iniziativa legislativa, ha sottolineato che “l’assemblea è in grado ora di approvare subito questa legge, anche la prossima settimana, dando così un segnale di responsabilità molto atteso dalle associazione delle vittime delle stragi”.

 

31/07/2014 - 18:55

"Siamo sulla strada giusta per modernizzare l'Italia. Efficienza della pubblica amministrazione, semplificazione, snellimento del processo amministrativo e attuazione del processo civile telematico sono i cardini di un decreto che rappresenta un tassello  importante per rendere più facile il rapporto tra  cittadini e istituzioni".

Dichiarazione di. Roberto Speranza, presidente deputati Pd

 

31/07/2014 - 18:34

Sarà migliore l’azione della PA 

“L’approvazione di questa riforma consentirà di migliorare la qualità dell’azione della Pubblica amministrazione e per questo contribuirà al superamento della crisi e delle disuguaglianze”. Lo ha detto il democratico Andrea Giorgis spiegando, nell’Aula di Montecitorio, il voto favorevole del Gruppo Pd al disegno di legge che recepisce il decreto di riforma della PA.

Giorgis sottolinea che, “pur essendo un primo passo, come ha ricordato anche il ministro Madia, questo provvedimento dà il via libera a significative innovazioni: favorisce il ricambio generazionale (attraverso, ad esempio, l’abolizione del trattenimento in servizio, l’estensione anche agli insegnanti di quota 96 del diritto alla pensione, o la rimozione delle penalizzazioni a carico di coloro che maturano la pensione di anzianità prima dei 62 anni ); disciplina la mobilità tra le diverse articolazioni della PA; allenta il blocco del turn over e aumenta la possibilità di ricollocazione del personale in esubero; esclude dai limiti assunzionali i lavori socialmente utili (LSU) e i lavori di pubblica utilità (LPU); consente lo scorrimento delle graduatorie nel comparto sicurezza; prevede un incremento della dotazione organica del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco (di 1030 unità); ridisciplina il collocamento “fuori ruolo” dei magistrati e degli avvocati dello Stato. Abbiamo poi affidato all’Autorità Nazionale Anticorruzione compiti di vigilanza, prevenzione e supervisione; riformato la procedura per l’abilitazione scientifica nazionale ai ruoli di professore universitario; vietato alle PA di chiedere ai cittadini informazioni già presenti nell’anagrafe nazionale; snellito e velocizzato il processo amministrativo, contrastando la proliferazione delle controversie e dando attuazione al c.d. processo telematico; razionalizzato le sezioni distaccate dei TAR. Nell’insieme abbiamo delineato interventi apprezzabili che ridurranno il conflitto (con i cittadini e tra i cittadini) e saranno in grado di promuovere cooperazione e coesione sociale”.

 

31/07/2014 - 18:33

Il deputato ha chiesto nuove regole per il mercato finanziario internazionale ed ha espresso solidarietà al popolo argentino, riferendosi all’appello sottoscritto da oltre centro parlamentari e alla prossima visita a Buenos Aires del Ministro degli Esteri Mogherini

L’On. Fabio Porta, Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la Promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati, è intervenuto oggi nell’aula di Montecitorio in merito al ‘default tecnico’ argentino; ecco di seguito il testo del suo intervento:

“Onorevole Presidente, Onorevoli colleghi, intervengo per richiamare l’attenzione della presidenza e della nostra assemblea su quanto è accaduto (o meglio sta accadendo) in queste ore in Argentina a seguito del ‘default tecnico’ provocato dalla sentenza del Tribunale di New York.

Un ‘default’ sui generis – ed è questa la cosa grave e che suscita la mia e la preoccupazione di tanti (ricordo che sono stati oltre cento i colleghi deputati e senatori che hanno sottoscritto negli scorsi giorni un appello in tal senso) – perché sarebbe causato non dal mancato pagamento del debito da parte di uno Stato sovrano (in questo caso l’Argentina) ma dalla decisione di un giudice che a seguito del ricorso dei detentori del 2% dei titoli argentini (titoli, sia detto per inciso, rastrellati a ‘prezzi stracciati’ sul mercato speculativo) ha bloccato la decisione già concordata con il 92% dei creditori di onorare il debito.

Tutto ciò è grave e preoccupante non solo per le drammatiche conseguenze che il ‘default’ potrebbe avere sulla già grave situazione debitoria argentina e sulla gestione della ristrutturazione del debito, e quindi sulle fragili condizioni economiche di un Paese a noi vicino, anche in virtù della presenza nel Paese di una enorme collettività di origine italiana.

Quanto successo infatti, rivela e denuncia la gravissima assenza di regole e norme certe che regolino i mercati finanziari a livello internazionale. E’ arrivato il momento di superare il caos normativo esistente e di lavorare per introdurre regole certe e rispettate da tutti.

Una riflessione in tal senso era stata già avviata anni fa all’interno dello stesso Fondo Monetario Internazionale e noi siamo convinti che un deciso impegno in questa direzione non sia più differibile.

Concludo, ricordando che tra pochi giorni il nostro Ministro degli Esteri Federica Mogherini sarà proprio a Buenos Aires: sono certo che in quella sede non mancherà di trasmettere, come ha fatto pochi giorni fa il Presidente del Consiglio in una sua lettera alla Presidente Cristina Kirchner, la solidarietà italiana al popolo argentino impegnato in questa fase difficile e delicata, dalla quale ancora una volta saprà uscire con la tenace determinazione che storicamente ha contraddistinto questa nazione a noi tanto cara.

 

31/07/2014 - 18:32

Siamo vicini ai giornalisti in queste ore difficili

“I deputati PD della Commissione Cultura sono vicini a L'Unita e ai suoi giornalisti in queste ore difficili. Riteniamo che debbano essere messe in campo tutte le azioni necessarie a scongiurare la chiusura di un giornale che ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento essenziale dell'informazione, del pensiero, della cultura democratica e della sinistra italiana; un patrimonio materiale e immateriale. Sosteniamo perciò con convinzione l'iniziativa del Partito Democratico per scongiurarne la chiusura e promuoverne il rilancio”.

Lo dicono i deputati democratici della commissione Cultura  Maria CosciaRoberto Rampi, Flavia Piccoli Nardelli, Maria Grazia Rocchi, Mara Carocci, Irene Manzi, Simona Malpezzi, Giulia Narduolo, Caterina Pes, Paolo Rossi, Camilla Sgambato e Liliana Ventricelli.

 

31/07/2014 - 16:20

Da commissione ok a larghissima maggioranza

"Il Comitato dei 9 della Commissione Giustizia ha approvato a larghissima maggioranza (un solo voto contrario) il testo per l'Aula che introduce finalmente nel nostro ordinamento il reato di depistaggio e inquinamento processuale, con le aggravanti speciali se questa condotta viene compiuta in relazione, per esempio, a vicende come stragi, insurrezione armata contro lo Stato, attentato alla Costituzione, gravi reati di mafia. Si tratta di un lavoro importante, svolto sulla base della proposta di legge presentata dal deputato Paolo Bolognesi che è anche il Presidente dell'Associazione delle Vittime della Strage di Bologna del 2 Agosto 1980".

Lo annuncia Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia e relatore in aula del provvedimento.

"L'assemblea di Montecitorio - prosegue Verini - è ora nelle condizioni di votare al più presto il provvedimento fin dalla prossima settimana".

"Il nostro Paese - conclude il parlamentare democratico - da Piazza Fontana a Ustica, dall'Italicus alla Strage alla Stazione di Bologna, dagli omicidi politici a quelli di mafia ha conosciuto da decenni attentati alla democrazia e al cambiamento, aggravati da vere, costanti azioni di depistaggio da parte di poteri occulti e palesi, troppo spesso annidati anche dentro lo Stato. Votare questo provvedimento rappresenta un obbligo morale e civile, una risposta alla coscienza e alla memoria del Paese".  

 

31/07/2014 - 15:14

“Sulla pedemontana Renzi ha mantenuto la parola. Durante l’inaugurazione della Brebemi, lo scorso mercoledì, il Presidente del Consiglio si era impegnato ad affrontare in tempi stretti le difficoltà del’opera e oggi è stato convocato il CIPE”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Daniele Marantelli che aggiunge: “Come partito e deputati lombardi del PD, con il contributo del sottosegretario Lotti, abbiamo lavorato per giungere alla defiscalizzazione dell’opera entro luglio. La defiscalizzazione dell’opera costituisce una potente iniezione di fiducia per una delle aree più produttive, ma anche più congestionate d’Italia”.

“La modernizzazione della mobilità – spiega - è un fattore decisivo per la competitività di un sistema produttivo che, grazie alla sua forte vocazione all’export , costituisce una risorsa preziosa per il rilancio della crescita in tutto il Paese. Il Governo pone le condizioni per attivare a pieno ritmo i cantieri dando un contributo concreto al completamento della più importante autostrada del nord finanziata per la prima volta nel 2006 dal Governo Prodi e che, con Brebemi e Tem, diede vita al primo esempio di Federalismo infrastrutturale. I lavori devono prevedere le necessarie opere di mitigazione ambientale”.

“Il Presidente del Consiglio – conclude Marantelli - dimostra di avere a cuore il futuro di una delle aree a maggior densità di piccole e medie imprese d’Europa. Sono certo che avrà analoga attenzione quando si tratterà di affrontare di petto la politica industriale, autentica araba fenice del nostro Paese e della sinistra. Le scelte strategiche di Finmeccanica, per esempio, non potranno ignorare che l’Italia, sia nell’ala fissa che nell’ala rotante continua ad essere leader mondiale grazie al valore dei suoi operai, tecnici progettisti e dirigenti”. 

 

31/07/2014 - 14:47

Gli ricordo che i presidenti delle Regioni del sud sono eletti come quelli del nord

“Le affermazioni del presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla necessità che al posto di Errani alla Conferenza Stato-Regioni dovesse arrivare un presidente del nord, dimostrano la sua cecità politica e culturale e rinviano ad un vecchio problema: l'unità dello nostro Stato. Da italiano del sud respingo al mittente il pregiudizio di Zaia, tipico di chi pensa solo ai propri interessi, e sono certo che il successore di Errani, Sergio Chiamparino, già ottimo sindaco di Torino, la città più meridionale del nord, terrà sempre al centro del dibattito Stato-Regioni gli interessi dei cittadini, non quelli illeciti del Mose. Ricordo infine a Zaia che i presidenti di Regione del sud sono eletti dai cittadini, esattamente come quelli del nord”.

Così il vicepresidente dei deputati Pd, Gero Grassi. 

 

31/07/2014 - 14:46

“Il mondo agroalimentare ha bisogno con urgenza di interventi sulla competitività. Per questo abbiamo voluto fortemente confermare il corpo fondamentale di ‘Campo libero’ e in particolare i crediti d’imposta che vengono dati alle aziende per l’innovazione, reti di imprese e l’e-commerce. Per i primi due parliamo del 40% per investimenti fino a 400mila euro e fino a 50mila per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari. A questo si aggiunge il sistema di consulenza aziendale in agricoltura, che potrà contribuire ancora a far crescere le nostre imprese”.

Lo hanno detto Massimo Fiorio, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Agricoltura e Mino Taricco, deputato del Pd e relatore in commissione Agricoltura del decreto competitività.

 

31/07/2014 - 12:57

Nuove norme favoriscono ricambio generazionale

“Tutte le misure fondamentali di ‘Campo libero’ nel decreto competitività sono confermate anche alla Camera. Stiamo lavorando per liberare dalla burocrazia e rendere più giovane l’agricoltura italiana che da molti anni attendeva un intervento così strutturato. Molto importanti sono le misure per i giovani perché l’obiettivo comune di Governo e Parlamento è quello di aggredire la disoccupazione. I mutui a tasso zero per gli under 40, la detrazione del 19% degli affitti dei terreni a giovani agricoltori, gli interventi sull’Irap e per il lavoro sono strumenti fondamentali per contribuire al ricambio generazionale e al successo di un settore vitale come quello dell’agricoltura. Allo stesso tempo si fa una importante operazione di semplificazione con il registro unico dei controlli, la de-materializzazione dei registri e l’estensione dell’uso della diffida. Sono interventi che rendono più facile il lavoro alle aziende e tendono a migliorare il rapporto con la Pubblica Amministrazione”.

Lo ha detto Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

 

31/07/2014 - 11:44

Sopprimere l’articolo 13 comma 5 del decreto Competitività n.91 che prevede di estendere a tutte le aree del demanio militare i limiti dei contaminati previsti ad uso industriale . Lo ha chiesto in commissione Ambiente la deputata sarda del Partito democratico Giovanna Sanna che spiega: “Questi limiti sono generalmente in ordine di grandezza maggiore rispetto a quelli delle aree ad uso residenziale e quindi chiaramente meno cautelativi per l’ambiente e per la salute.

“E’ inaccettabile – prosegue Sanna - che aree con destinazione industriale vengano assimilate ai poligoni di tiro, alle servitù militari, che rappresentano un’espansione territoriale molto significativa sull’isola, e dove si svolgono importanti attività economiche e civili.

“Tutti i deputati sardi del Partito democratico – conclude Sanna - sono d’accordo che questo articolo va soppresso. A Montecitorio lavoreremo con determinazione in questa direzione, in Sardegna deve andare avanti quel progetto di bonifica ambientale e di riqualificazione del territorio che attende la collettività isolana”. 

 

30/07/2014 - 19:53

L’Italia continua a essere spaccata in due in termini di Pil, consumi e investimenti.

“Le previsioni della Svimez sono nette: il Centro-Nord in lieve ripresa, il Sud no”. E' questo il contenuto delle stime SVIMEZ contenute nel Rapporto di previsione territoriale 2014, presentato oggi alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa insieme all'Intergruppo sul Mezzogiorno, promosso da Luigi Famiglietti, il ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

"Bisogna quindi puntare – ha spiegato Famiglietti - a far uscire le regioni del Sud dalla zona obiettivo uno e competere con le aree europee più avanzate. Per raggiungere questo risultato, è necessario utilizzare al meglio le ingenti risorse europee a disposizione, anche perché, come sostiene la Svimez, con un miglior utilizzo di questi fondi nei prossimi anni il Pil al Sud sarebbe superiore dell'1,3% e si creerebbero 116mila posti di lavoro”, ha concluso il parlamentare democratico.

 

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