30/07/2014 - 18:28

“La situazione in Libia preoccupa enormemente: tre anni dopo la rivoluzione, il Paese è sfinito da lotte intestine che il debolissimo governo centrale non riesce a fermare. È necessario che di Libia si parli perché noi, come Italia, risentiamo dei problemi che attanagliano le coste del Mediterraneo. In questo senso ha fatto bene il presidente Renzi a porre l’attenzione su questo Paese e spronare una maggiore coscienza del problema in Italia”.

Lo afferma in una nota Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e capo della delegazione presso l’assemblea della Nato.

“Una Libia instabile non solo pone rischi energetici, ma anche terroristici e migratori per il nostro Paese.  La conquista delle basi militari da parte dei gruppi jihadisti non è solo un problema politico interno, ma ci riguarda direttamente. È ormai noto, infatti, il coinvolgimento delle bande armate nel traffico di esseri umani e negli sbarchi sulle nostre coste. Un’azione rapida e concreta dell’Unione Europea e della Nazioni Unite – conclude Manciulli-  è quindi necessaria e fondamentale per creare condizioni di pace e scongiurare che il fallimento dello Stato consegua al fallimento della diplomazia. I fronti aperti nel Mediterraneo sono così numerosi e i problemi così evidenti, che perfino un bambino si renderebbe conto dell’assenza dell’Europa”. 

 

30/07/2014 - 17:47

“Se il Mezzogiorno è un malato grave, come ci dice la Svimez con il suo ultimo rapporto, allora serve una cura choc capace di rimetterlo nelle condizioni di non essere più un peso ma una opportunità per l’intero paese. Una cura forte, immediata e indispensabile. Contrasto alla povertà, pieno e sapiente utilizzo dei fondi comunitari, sostegno alle politiche attive del lavoro e rilancio delle infrastrutture e delle attività produttive: questa la medicina da somministrare con dosi massicce. La velocità che contraddistingue il governo deve ora trovare conferma anche per il Mezzogiorno. Di tempo non ce n'è più“.

Lo dichiara Roberto Speranza, presidente dei deputati Pd

 

30/07/2014 - 17:09

“La democrazia paritaria non è un vezzo femminile, ma un indicatore di uguaglianza, qualità e benessere sociale”. Con questo spirito è stata organizzata oggi dalle deputate del gruppo del Partito Democratico un’illustrazione della prima legge regionale per la parità, promossa dalla Regione Emilia Romagna in attuazione alla convenzione di Istanbul.

La promotrice della legge, Roberta Mori (consigliera regionale Pd), coordinatrice nazionale delle presidenti degli organismi di parità nelle regioni, ha sottolineato come “la nuova legge che garantirà all’Emilia Romagna nelle elezioni di autunno la doppia preferenza di genere e liste paritarie, rappresenta una garanzia di piena e libera espressione e partecipazione attiva delle donne che concorrono allo sviluppo delle istituzioni”.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di sollecitare governo e conferenza delle regioni affinché siano messe in campo tutte le iniziative per promuovere leggi simili, anche prendendo a modello esperienze europee.

Si tratta di un percorso non più rinviabile, che rende finalmente concreto il risultato di anni di battaglie e impegni di donne attive in politica, ma anche il frutto di un sentire comune nell’opinione pubblica femminile e non solo.

“Ci auguriamo che insieme la riconoscimento avvenuto ieri in Senato della parità di genere in Costituzione – ha dichiarato l’on. Antonella Incerti concludendo l’incontro – anche la nuova legge elettorale possa accogliere il sacrosanto diritto alla rappresentanza femminile. Le donne italiane sono la più grande risorsa sommersa del Paese. Portiamole alla luce e diamo loro la possibilità di dimostrare quanto sono brave”.

 

30/07/2014 - 17:04

Commissione trasporti chiede abolizione art. 29

“La commissione Trasporti ha votato il proprio parere al Dl Competitività rilevando possibili ricadute negative per il trasporto ferroviario derivanti dall’articolo 29 del provvedimento ora all’esame della Camera e ne chiede perciò l’abolizione”. Lo rende noto il capogruppo del Pd in commissione Trasporti, Mario Tullo, il quale spiega che “le disposizioni previste dall’articolo 29 limitano l’applicazione delle tariffe elettriche agevolate di cui gode la Rete Ferroviaria Italiana ai soli consumi relativi al servizio di trasporto ferroviario universale e, per effetto di una integrazione introdotta al Senato, anche al trasporto ferroviario delle merci transfrontaliere. A partire dal 2015, dunque, gli altri tipi di trasporto, come ad esempio l’alta velocità e il trasporto ferroviario di merci su territorio nazionale dovranno pagare l’energia elettrica secondo i costi effettivi del servizio. L’aggravio economico per le imprese che esercitano i servizi di trasporto ferroviario, anche quelle non riconducibili al Gruppo Fs, sarebbe rilevante. Perciò la commissione valuta negativamente questo aspetto del Dl Competitività”, conclude Tullo.

 

30/07/2014 - 15:48

“Intervenire quanto prima sulla crisi del settore agroalimentare della produzione di frutta estiva dovuta alla sovraproduzione in Italia, Grecia e Spagna e al calo dei consumi. Sosteniamo pienamente l’azione del governo e del ministro Martina che ha chiesto all’Ue la dichiarazione dello stato di crisi per grave turbativa di mercato e il ritiro delle produzioni”. Lo dicono Stefania Covello e Colomba Mongiello, deputate del Pd e componenti della commissione Agricoltura, e Nicodemo Oliverio capogruppo Pd in commissione Agricoltura che hanno portato la loro solidarietà al presidio degli agricoltori in piazza Montecitorio.

“Il calo dei consumi - proseguono Covello e Oliverio – ha abbassato talmente i prezzi pagati ai produttori da rendere difficile anche coprire i costi di produzione; quattro kg di pesche nettarine costano quanto un caffè. La produzione di frutta estiva è un settore di grande importanza all’interno dell’agroalimentare italiano e occupa migliaia di addetti che adesso vedono messi a rischio i loro posti di lavoro. Non c’è più tempo per aspettare; governo e commissario Ue per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Dacian Cioloş, facciano tutto quanto è nelle loro competenze per risolvere questa crisi”. 

 

30/07/2014 - 14:34

“Non è più tempo di tergiversare sulla profonda crisi del settore della produzione di frutta estiva causata dal maltempo. Chiediamo alla commissione Ue e in particolare al commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Dacian Cioloş, di intervenire al più presto assumendo tutte le iniziative per sostenere questo importante settore. Gli agricoltori che stanno manifestando in piazza Montecitorio contro il calo dei prezzi riconosciuti ai produttori della frutta estiva, devono essere ascoltati”. Lo dice Paola De Micheli, vicepresidente dei deputati Pd che ha portato la sua solidarietà ai manifestanti in piazza Montecitorio.

“Siamo solidali con il coordinamento Agrinsieme - ha proseguito De Micheli - che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari che si è attivato sia in ambito nazionale, sia in ambito europeo per sollecitare un intervento tempestivo a favore del comparto”.

 

30/07/2014 - 13:43

La deputata a Monaco di Baviera alla Festa “Wir sind Europa - L’Europa siamo noi”

"Il successo di questa festa è la dimostrazione dell'ottimo livello di integrazione raggiunto dalla nostra comunità italiana a Monaco." Lo ha detto Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, aprendo la Festa popolare “Wir sind Europa - L’Europa siamo noi” organizzata dal Console italiano, Filippo Scammacca, insieme a numerose rappresentanze italiane e tedesche della città bavarese.

“Il motto dell'iniziativa interpreta molto bene lo spirito del semestre di Presidenza italiana dell’UE: avvicinare l'Europa alla gente. L’Europa non può essere un’istituzione altezzosa, fredda e lontana, che dall’alto decide del futuro delle persone. Deve invece promuovere il dialogo fra i cittadini e fra le istituzioni. Proprio in una fase in cui rivivono i nazionalismi e cresce l’euroscetticismo, la straordinaria ricchezza e varietà culturale che contraddistingue l’Europa rappresenta un grande valore aggiunto. E’ un’opportunità da cogliere maggiormente, anche di fronte alle sfide della globalizzazione”

La due giorni italiana, visitata da migliaia di cittadini, nella centralissima Odeonsplatz, ha visto alternarsi dibattiti, mostre, giochi di strada ed un'ampia sfilata di artisti locali di origini italiane. All'apertura dei lavori, accanto al Presidente del Comites, Claudio Cumani, e alla responsabile del Consiglio degli stranieri, Nükhet Kivran, è intervenuto anche il Sindaco della città, recentemente eletto, Dieter Reiter.

 

30/07/2014 - 11:55

E' in programma per oggi mercoledì 30 luglio, a partire dalle 14 presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, in piazza Montecitorio a Roma, la conferenza stampa di anticipazione dei principali dati di andamento economico disaggregati per il Mezzogiorno e il Centro-Nord e per le singole regioni per il 2013, e di previsione per il 2014 e 2015, del “Rapporto SVIMEZ 2014 sull’economia del Mezzogiorno”.

L'evento, organizzato dalla Svimez insieme all'Intergruppo sul Mezzogiorno, vedrà la partecipazione del Presidente della Svimez Adriano Giannola, dei deputati e senatori aderenti all'Intergruppo, del Ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

“Per troppo tempo ci si è conformati alla visione leghista che liquidava il divario Nord-Sud del Paese ad un mero problema dei meridionali - afferma Luigi Famiglietti per l'intergruppo Mezzogiorno-. Tutti gli indicatori economici territoriali ci dicono quanto si fosse in errore: i problemi del Mezzogiorno riguardano l'intero Paese, non esiste una locomotiva settentrionale in grado di trainare le regioni meridionali, occorre ridare centralità al Mezzogiorno individuando interventi immediati in grado di ridare fiato all'economia meridionale ed aprire prospettive di crescita per l'Italia. "

 

29/07/2014 - 21:41

Urgenti linee guida per corretta applicazione legge

“La sentenza della Corte Costituzionale che cancella il divieto di fecondazione assistita e' molto chiara e non lascia vuoti normativi, come hanno ribadito molti giuristi. Nell'audizione di oggi la ministra Lorenzin ha illustrato alcune scelte condivisibili (dall'introduzione dell'eterologa nei Lea alla non commerciabilità dei gameti) ma normare una materia tanto delicata per decreto ci appare una scelta francamente sproporzionata rispetto alla necessità di garantire procedure corrette per le strutture pubbliche e private e regole per la salute delle coppie e del nascituro. Sarebbe invece necessario ed urgente aggiornare le linee guida per garantire l'applicazione corretta della legge e della sentenza. Inoltre, intervenire sulla questione dell'anonimato dei donatori con un decreto del governo e' decisamente sbagliato: si tratta di una questione complessa, non toccata dalla sentenza della Corte, sulla quale esiste un quadro normativo di riferimento, che non può prescindere da un dibattito più profondo, da fare anche alla luce dell'esperienza derivante dall'applicazione della legge. Non possiamo fare passi indietro su una materia tanto delicata e che riguarda le aspettative ed i diritti di tante coppie che la legge 40 ha colpito in questi anni”.

Lo afferma Roberta Agostini, deputata democratica e coordinatrice donne Pd.

 

29/07/2014 - 21:20

Vicini ai giornalisti e ai lavoratori

"L'annunciata sospensione delle pubblicazioni de l'Unità è una notizia molto brutta per il pluralismo e la democrazia del nostro Paese. In questo momento siamo vicini ai giornalisti e ai lavoratori del giornale che da mesi vivono con grande coraggio e dignità una situazione di gravissimo disagio e incertezza. E' positivo l'impegno ribadito dalla Tesoreria del Pd per favorire e sostenere una soluzione editoriale seria che garantisca continuità a L'Unità. Crediamo che tutto il Pd, a tutti i livelli, gli stessi gruppi parlamentari debbano sentirsi impegnati per questo obiettivo: L'Unità può e deve continuare a esistere".

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio. 

 

29/07/2014 - 21:11

''Lo sciopero unitario dei lavoratori dell'ENI a difesa dello stabilimento di Gela, proietta in una dimensione nazionale il problema della chimica. Ormai molti nodi vengono al pettine per quanto riguarda le ristrutturazioni di importanti settori industriali ed e' prevedibile che questo significhi un impatto fortemente negativo sull'occupazione. Bisogna che il Governo riprenda un discorso sulla politica industriale e che si passi dai tavoli di crisi per gestire l'emergenza a vere iniziative di programmazione dei fattori produttivi'': cosi' Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera. 

"Se il nostro Paese non chiarisce qual e' la sua vocazione industriale e le sue scelte nei settori fondamentali - aggiunge - si corre il rischio di una desertificazione industriale. Auto, chimica, siderurgia, telecomunicazioni, navalmeccanica e aerospazio, per citare alcuni importanti settori manifatturieri, fanno ancora parte dell'orizzonte produttivo del nostro Paese? Vertenze come quelle dell'Eni o delle acciaierie di Terni debbono diventare casi nazionali''. 

 

29/07/2014 - 21:07

"La sospensione della pubblicazione dell'Unità dal prossimo primo agosto non solo è un fatto grave, ma anche un atto di irresponsabilità politica in un momento nel quale la pluralità dell'informazione è un bene prezioso ed irrinunciabile. La segreteria del PD deve intervenire immediatamente: sarebbe estremamente contraddittorio rilanciare, come ha fatto il Premier  Matteo Renzi, le feste dell'Unita e non impedire la soppressione di fatto della testata. La nostra solidarietà è rivolta a tutti i lavoratori del quotidiano". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.

 

29/07/2014 - 20:32

Bene la decisione del ministro Lorenzin di inserire la procreazione assistita nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, ma continuiamo a non riscontrare la necessità di un decreto legge sulla fecondazione eterologa. Siamo nettamente contrari ad affrontare delicati temi etici, quali quelli dell’anonimato o meno dell’identità del donatore, attraverso uno strumento sul quale addirittura si può mettere la fiducia. Se poi, come annunciato dal ministro, il decreto legge fosse licenziato dal cdm prima della pausa estiva si sottrarrebbe altro tempo al confronto e alla discussione dell’Aula.

Lo afferma Donata Lenzi, deputata e capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

 

29/07/2014 - 20:07

“Da Vicepresidente della Commissione Affari Sociali, ma anche da appassionata di calcio, esprimo tutta la mia indignazione nei confronti di Carlo Tavecchio, che dopo le affermazioni razziste dei giorni scorsi, oggi ha espresso parole fortemente discriminanti e offensive nei confronti del calcio femminile”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Daniela Sbrollini.

“Vorrei ricordare a Tavecchio che con le sue parole oggi ha chiamato in causa il 54% di chi pratica sport. Questa è infatti la grande percentuale, destinata ad aumentare, delle sportive italiane.Il presidente della federazione che rappresenta la più ampia comunità di sportivi e tifosi in Italia – spiega la deputata democratica - deve essere credibile. Il Governo, è vero, deve restare estraneo a un sistema autonomo e indipendente come lo sport e il calcio, in particolare. Ma non si può far finta di nulla: il nostro Paese sta investendo in credibilità. E il calcio, che è un prodotto tipico e di eccellenza del nostro Paese, merita un rappresentante credibile, saggio e pulito. Resta, peraltro, lo stupore per la differenza eclatante tra le dichiarazioni del candidato Tavecchio e quanto riportato nel suo stesso programma di candidatura”.

“Chiedo quindi al Presidente Renzi e al Sottosegretario con delega allo Sport Del Rio, una presa di posizione forte, che sono sicura non tarderà. Lo sport è un potente mezzo di sviluppo individuale, volano della solidarietà e dell’integrazione sociale. Appare chiara, quindi, la necessità di avvalersi di ‘guide’ all’altezza e in linea con il compito”, conclude Sbrollini.

 

29/07/2014 - 19:56

Epifani, “indispensabile un presidio italiano della raffinazione”

Durante la manifestazione svolta oggi a Montecitorio, nel giorno dello sciopero generale proclamato per l'intera giornata per tutte le aziende del gruppo Eni presenti nel Paese, una delegazione del Partito democratico guidata dal presidente della commissione Attività produttive, Guglielmo Epifani, ha incontrato i tre segretari confederali dei lavoratori del settore chimico, Miceli (CGIL), Pirani (UIL) ed Egidi (CISL), ai quali sono state espresse solidarietà e preoccupazioni per il futuro dei piani industriali e per il mantenimento dei livelli occupazionali. La delegazione democratica, alla quale hanno preso parte il presidente del Gruppo, Roberto Speranza, il vice presidente, Andrea Martella e il capogruppo in Commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, ha sottolineato che saranno messi a disposizione i propri strumenti parlamentari per sollecitare soluzioni alla crisi del settore della raffinazione e perché siano confermati gli accordi tra le parti che già prevedevano la riconversione industriale delle attività. I Democratici hanno espresso inoltre la ferma convinzione che l’autonomia energetica europea non può fare a meno di un presidio italiano della raffinazione.

 

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