18/06/2014 - 12:20

“Semplificazioni specifiche per la gestione dei rifiuti speciali nelle attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing, in quanto a bassissimo impatto ambientale”. Lo chiedono i deputati Pd Giampiero Giulietti e Chiara Braga, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico,in una risoluzione presentata al Presidente della commissione Ambiente-Territorio e Lavori Pubblici.

“Tali imprese – spiegano Giulietti e Braga producono rifiuti speciali derivanti da prodotti tipicamente di largo consumo e caratterizzati da un bassissimo rischio per la salute umana con un bassissimo impatto per l’ambiente. Nonostante questo e nonostante le modeste quantità prodotte ogni anno, questi rifiuti sono soggetti agli stessi adempimenti previsti per quelli prodotti dalle attività economiche di medio grandi dimensioni, appartenenti a settori a più elevato impatto ambientale.

“Il settore del benessere – proseguono - con particolare riferimento alle attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing, costituito da circa 100.000 fra imprese e lavoratori autonomi, garantisce occupazione a circa 300.000 addetti e riveste, pertanto, un ruolo rilevante per l’economia del nostro Paese. Chiediamo dunque al Governo semplificazioni specifiche, escludendo queste attività dal Modello Unico di Dichiarazione ambientale annuale e dal Registro di carico e scarico e considerando, laddove consentito dalla normativa Europea, i rifiuti prodotti da tali attività assimilabili agli urbani, lasciando all’impresa la possibilità di optare per il loro conferimento al servizio di raccolta comunale, inclusa la raccolta differenziata".

 

18/06/2014 - 01:00

“Le critiche del M5S al ministro della Salute per il caso Avastin, a nostro giudizio, sono completamente incomprensibili. Ricordo che, proprio su proposta del governo, abbiamo appena approvato una modifica di legge che permette l’utilizzazione del medicinale meno costoso”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali di Montecitorio. Lenzi, in merito all’audizione di oggi dello stesso ministro Beatrice Lorenzin, si dice “soddisfatta dell’accordo annunciato con le Regioni sulla revisione del Patto per la salute. Ci auguriamo che si trovi un punto di equilibrio sia per l’approvazione dei nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) che sui ticket, affinchè siano tutelati coloro che si trovano in condizioni di povertà e, al contempo, siano salvaguardati gli equilibri di bilancio”.

 

18/06/2014 - 01:00

“Sulle politiche di contrasto alla violenza di genere il Governo deve operare una svolta e fare di più: mettere il tema al centro dell’agenda politica, riattivare i tavoli interministeriali tra istituzioni ed associazioni per elaborare il nuovo Piano nazionale antiviolenza, interrotti mesi fa e mai riconvocati, rilanciare un impegno serio, non episodico, non verticistico ma condiviso con la Rete di centri territoriali, che fanno, spesso in solitudine, un prezioso lavoro di prossimità”. Lo ha detto Delia Murer, deputata Pd, prima firmataria di una interrogazione al Governo sulle misure di contrasto alla violenza sulle donne, di cui si è discusso oggi, nel corso della seduta della Commissione Affari sociali della Camera, alla presenza del sottosegretario Ivan Scalfarotto.

“Ringrazio il sottosegretario per la risposta – commenta la deputata Murer –, soprattutto perché è stata segnata una data precisa rispetto al riparto dei Fondi per i centri, e per la bozza di decreto che dovrà essere operativa per luglio: mi ritengo, tuttavia, insoddisfatta, perché non vedo da parte del Governo un’azione decisa su un tema che, alla luce di sempre nuovi episodi, è di continua emergenza. Il sottosegretario ci ha portato contenuti che conosciamo già, elencando azioni che abbiamo contribuito a costruire, con fondi che abbiamo stanziato. Ma il Governo in carica, sul tema, cos’ha fatto?”.

“La sensazione è che si proceda a rilento e in modo occasionale. Manca un Ministro alle pari opportunità, e non è stata neppure assegnata la delega politica all’interno del Governo. Manca, quindi, una guida ferma, che tenga l’attenzione salda su una questione centrale di civiltà, che riprende continuo vigore con i drammatici casi di cronaca e ci impegnerà ulteriormente con l’ingresso nella fase operativa della Convenzione di Istanbul, che abbiamo ratificato nei mesi scorsi”, conclude la Murer. 

 

18/06/2014 - 01:00

Necessario quanto prima attribuzione delega per le Pari opportunità

"Come dimostrano purtroppo le cronache di questi giorni la violenza sulle donne è un fenomeno sul quale non bisogna mai abbassare la guardia. Per questo, anche se apprezziamo l'impegno del governo a provvedere quanto prima alla predisposizione del piano nazionale e al riparto dei fondi per i centri antiviolenza territoriali, sul rispetto dei tempi chiediamo massima attenzione all'esecutivo”. Lo dice Valeria Valente, deputata del Pd commentando la risposta del sottosegretario Ivan Scalfarotto ad una sua interrogazione discussa in commissione Affari sociali della Camera.

“Come annunciato - prosegue Valente - oggi dal sottosegretario Scalfarotto, i fondi per i centri territoriali saranno ripartiti entro luglio mentre il piano nazionale antiviolenza verrà presentato al più tardi ad ottobre. E' necessario che queste scadenze vengano rispettate perché se è vero che i fondi già stanziati per il 2013 dal decreto sul femminicidio sono stati accorpati a quelli predisposti per il 2014 e dunque non andranno persi, è pur vero che nonostante le tante emergenze e le tante difficoltà dei centri regionali antiviolenza quelle risorse non sono state ancora spese. In tal senso, è innegabile il peso dell'assenza di una delega specifica alle Pari Opportunità che auspico il presidente del Consiglio Matteo Renzi voglia attribuire al più presto".

 

18/06/2014 - 01:00

“La Commissione Cultura della Camera ha approvato oggi all’unanimità, col parere positivo del Ministero dell’istruzione, una risoluzione che impegna il governo a risolvere i problemi evidenziati dalle prime tornate dell’abilitazione scientifica nazionale, cioè la ‘patente scientifica’ necessaria per partecipare ai concorsi universitari”. Lo dichiara Manuela Ghizzoni, deputata del Partito Democratico che l’8 aprile scorso ha presentato una risoluzione da cui è ricalcata quella unitaria approvata oggi, la quale comprende anche argomentazioni e tesi presenti nei testi paralleli presentati dagli onorevoli Santerini e Vacca.

“Con la risoluzione - spiega la Ghizzoni – il governo s’impegna a seguire un preciso indirizzo: le norme sull’abilitazione vanno certamente migliorate in base all’esperienza ma la procedura deve essere mantenuta senza alcuna sospensione perché dopo molti anni di incertezza l’università italiana ha assoluto bisogno di un sistema chiaro e regolare di selezione e reclutamento del proprio personale docente”.

“Dopo anni di blocchi al turn-over e in presenza di una vera e propria emorragia di docenti – continua la deputata Pd – è necessario e urgente rimuovere quanto prima i blocchi per riaprire le assunzioni di giovani e le promozioni dei meritevoli. E’ un impegno su cui stiamo già lavorando in vista della prossima legge di stabilità. Ma è altresì indispensabile rendere stabili e correttamente meritocratiche le norme relative alla carriera universitaria. La prima applicazione del meccanismo dell’abilitazione ha messo in evidenza oscurità e incertezze normative che talora non hanno premiato persone che lo meritavano generando centinaia di ricorsi ancora in discussione davanti ai tribunali amministrativi. D’altra parte sarebbe un grave errore fermare ancora una volta tutto. Si pensi solo ai giovani ricercatori a tempo determinato che attendono l’abilitazione per poter essere assunti come professori associati”.

“Così abbiamo preferito indicare al governo la strada di un’attenta messa a punto della normativa elencando una serie di puntuali interventi legislativi e regolamentari su cui c’è già una larga convergenza e che quindi potrebbero avere un rapidissimo iter. L’Università italiana lo merita proprio”, conclude Manuela Ghizzoni. 

 

18/06/2014 - 01:00

“Un passaporto ematico valido per tutti i tipi di sport: finalmente è arrivato in Parlamento il testo di legge da me presentato e promosso dall'Associazione Fioravante Polito che da anni insiste sull'importanza dei controlli medici nelle attività sportive”. Lo afferma Laura Coccia, deputata del Pd ed ex-atleta disabile.

“La cronaca – prosegue Coccia - riferisce di casi di giovani atleti deceduti durante lo svolgimento di attività sportive. La gravità di questi incidenti - la cosiddetta morte improvvisa da sport (Mis) – richiede l’adozione di misure efficaci per ridurne al minimo l’incidenza. Troppo spesso l’obbligo di sottoporre a visita medica gli atleti a livello agonistico e non, viene sottovalutato se non eluso anche dai medici sportivi, ma ritorna in modo drammatico ogni qualvolta ci si trova dinanzi a situazioni come decessi o invalidità permanenti dovute ad attività sportive non adeguatamente supportate”.

 

18/06/2014 - 01:00

Interrogazione del gruppo Dem, vogliamo chiarezza sulla matrice e garanzie per la nostra agibilità

“Non ci faremo intimidire dagli oltre novanta episodi di violenza di diversa entità rivolti contro le sedi del nostro Partito. Apprezziamo la solidarietà del ministro dell’Interno, sappiamo di avere dalla nostra parte il governo, le forze dell’ordine e la ragione. Tuttavia è tempo che si agisca per impedire il ripetersi di questi atti contro i nostri militanti e le nostre sedi: la matrice degli attacchi non è univoca eppure il Partito democratico viene preso a bersaglio da violenti che non sanno usare gli strumenti della democrazia per esprimere il loro dissenso. Noi rifiutiamo l’idea che il dissenso sia uguale a violenza, per questo continueremo determinati le nostre attività come Pd, per il Pd e per il paese”.

Così Lele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito democratico, e Nico Stumpo, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, durante il question time di oggi con il ministro degli Interni, Angelino Alfano, intervenuto sui numerosi episodi, di diversi livelli di gravità e pericolosità, accaduti negli ultimi mesi ai danni di sedi e circoli del Pd presenti su tutto il territorio nazionale. 

 

 

18/06/2014 - 01:00

“L’approvazione all’unanimità della mozione per le vittime dell’amianto è molto positiva. Il governo ha accolto le richieste presenti nella mozione in quanto l’amianto, nonostante sia stato bandito nel 1992 e il ministero della Salute lo abbia definito una emergenza nazionale, continua ancora oggi a mietere vittime”. Lo dice Cristina Bargero, deputata del Pd, prima firmataria della mozione presentata dal gruppo dei democratici.

“Il governo - prosegue Bargero - ha accolto le richieste delle varie mozioni presentate per estendere le coperture del Fondo nazionale amianto alle vittime che non siano solo i lavoratori esposti ma anche i cittadini, ormai la maggioranza delle vittime. Il governo ha accolto anche la previsione di esclude dal patto di stabilità le spese di bonifica dei siti contaminati. Finalmente viene data piena attuazione al Piano nazionale amianto con tempistiche e risorse certe. Solo con la piena bonifica e prevenzione dall’amianto potremmo dire fine a questa tragedia. E potremmo fare giustizia, quella giustizia che campeggiava sui tricolori appesa dai balconi di Casale Monferrato in occasione della sentenza di primo grado del processo Eternit”.

 

18/06/2014 - 01:00

“Valutare gli effetti delle recenti manovre finanziarie a carico delle Province e Città metropolitane (solo nel biennio 2012/2014 pari a 2.144,5 milioni di euro) sulla effettiva sostenibilità del mantenimento di un adeguato livello di svolgimento delle funzioni fondamentali; in particolare, ci riferiamo alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali, degli edifici scolastici secondari superiori e dei necessari interventi di risanamento da dissesto idrogeologico e inquinamento ambientale. Il governo tenga conto che è stata prevista la riduzione del patto di stabilità dei comuni per gli anni 2014 e 2015 nella misura di 122 milioni annui per gli interventi di edilizia scolastica”. Lo dice Emanuele Lodolini, deputato del Pd componente della commissione Finanze della Camera che ha presentato un ordine del giorno, accolto dal governo, al decreto Irpef in votazione oggi alla Camera.

“E’ necessario - si legge fra l’altro nell’ordine del giorno - individuare particolari forme di tutela per le Province in dissesto al fine di garantire la salvaguardia della sostenibilità dei piani pluriennali di riequilibrio e dei piani di rientro delle gestioni commissariali per le Province in dissesto e operare per individuare la copertura finanziaria necessaria per allentare, anche per le Province, il patto di stabilità interno a fronte di interventi di edilizia scolastica sugli oltre 5000 edifici scolastici di cui fruiscono 2,5 milioni di studenti delle ciclo secondario superiore. Tutto questo è ancora più necessario se si tiene conto ad oggi 5 Province hanno deliberato la procedura di riequilibrio e 2 hanno già dichiarato il dissesto finanziario. Ad aggravare la situazione anche la mancata erogazione dei contributi spettanti alle province, per l’anno 2013, a valere sul fondo sperimentale di riequilibrio, e che ciò determina progressiva difficoltà di cassa, con oneri a carico delle finanze pubbliche per le necessarie anticipazioni in tesoreria. Il governo valuti anche l’opportunità di avviare per gli enti con maggiori difficoltà finanziarie un processo di moratoria triennale per il pagamento della rata dei mutui in essere con la Cassa Depositi e Prestiti”.

 

18/06/2014 - 01:00

Gli insulti di Grillo all’Unità sono insulti alla libertà e alla democrazia. In qualsiasi paese quando un giornale rischia di chiudere è una cattiva notizia perché viene meno comunque un luogo di confronto e di conoscenza. Solo la mediocrità intellettuale dell’ex comico ne può gioire. Ci dispiace per i grillini in buona fede: che sia il primo omaggio al populismo di destra di Farage, il nuovo alleato europeo ? Al giornale fondato da Gramsci, l’augurio di trovare presto una via di uscita che gli consenta di vivere ancora a lungo.

Lo ha dichiarato l’on. Paola De Micheli, vice capogruppo vicario Partito Democratico, Camera dei Deputati

 

18/06/2014 - 01:00

"Definire una buona notizia il rischio di chiusura de l'Unità, come ha fatto Beppe Grillo, fa venire i brividi. L'Unità venne chiusa anche dal fascismo e quel regime salutò quella sopraffazione come una buona notizia. Grillo dovrebbe chiedere scusa: per quello che ha rappresentato e rappresenta questo giornale per la democrazia italiana. E dovrebbe chiedere scusa ai lavoratori di quel giornale che si battono per il futuro della testata".

Così il deputato Pd Walter Verini, capogruppo in commissione Giustizia.

 

18/06/2014 - 01:00

L’audizione di Cantone è stata utile per il lavoro che dovrà fare il Parlamento

“L’audizione del presidente Anac, Raffaele Cantone, sulla revisione della normativa degli appalti pubblici e delle concessioni in vista del recepimento delle nuove direttive europee è stata molto utile. Le osservazioni in merito alle tematiche di grande attualità, come il Mose e l’Expo, ma più in generale sulle modifiche da apportare alla normative dei contratti pubblici divenute di fatto inapplicabile, sono molto utili per il lavoro che il Parlamento dovrà fare con celerità affinché trasparenza, efficacia e riduzione dei costi divengano le parole d’ordine della nuova normativa. Le prime scelte del governo Renzi in merito all’allargamento dei potere dell’Anac e a ulteriori correzioni del codice sono molto positive. È nostro interesse far crescere in qualità la pubblica amministrazione, rivedere il sistema di qualificazione delle imprese (Soa) e non interrompere le opere in corso ma, come ha detto Cantone, fare in modo che nessuno tragga profitto dai propri reati. Le parole d’ordine per i prossimi giorni saranno maggiori controlli, semplificazione e trasparenza”.

Lo ha detto Raffaella Mariani, componente della commissione Ambiente, commentando l’audizione del presidente Anac, Raffaele Catone, in commissione.

 

18/06/2014 - 01:00

“L’audizione del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone dimostra che è stata imboccata la strada giusta nella lotta alla corruzione e al malcostume nei lavori pubblici in Italia. Da un lato, la possibilità di avere un nuovo strumento amministrativo per verificare e intervenire in termini cogenti, soprattutto nelle cosiddette grandi opere, può riportare in asse una situazione sbilanciata. Dall'altro, assicura al Parlamento un' indicazione preziosa su come e dove intervenire. Cantone ha confermato alcune nostre indicazioni, che come gruppo Pd condividiamo. Anzitutto, che la legislazione iper dettagliata ha fallito, perché ha creato le condizioni di cartello tra poche imprese che hanno escluso dal mercato quelle piccole e medie creando una situazione asfittica. E in condizioni di assenza reale di mercato le possibilità di corruzione aumentano. Inoltre, che il fenomeno delle deroghe continue perseguite nelle cosiddette grandi opere, attivato dai governi Berlusconi, è stato alla radice dei fenomeni di degenerazione di tali contesti. Dobbiamo invertire. Non più norme complesse da derogare solo per i più forti, ma norme semplici da rispettare da parte di tutti.
Interessante, infine, la possibilità che attraverso il commissariamento aziendale di imprese connesse con i fenomeni corruttivi, gli utili di impresa possano essere impiegati a garanzia dei risarcimenti per i fatti di corruzione. Lavorare sui meccanismi di responsabilità di impresa è un'altra modalità per premiare le imprese sane e corrette, la grande maggioranza, ed emarginare le disoneste. Siamo convinti come Pd che l'azione congiunta di governo e parlamento nel quadro di riforma legislativa e della nuova autorità sul piano amministrativo metterà in campo le risposte necessarie a trasparenza ed efficienza del mercato delle opere pubbliche che il Paese, giustamente, si attende”.

Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente-Territorio e Lavori Pubblici.

 

18/06/2014 - 01:00

Oggi, mercoledì 18 giugno alle ore 13, sala stampa di Montecitorio.

Parteciperanno Pierpaolo Vargiu, presidente della commissione Affari sociali e deputato di Scelta Civica, Ezio Casati, deputato del Pd componente della commissione Affari sociali e primo firmatario della proposta di legge e Bruno Molea, deputato di Scelta civica firmatario della proposta di legge.

Saranno presenti anche Renzo De Stefani, psichiatra, referente nazionale dell'associazione ‘Le parole ritrovate’ e Giovanni Fiori, familiare, referente romano dell’associazione.

 

17/06/2014 - 18:13

Lo straordinario esito dello studio dei ricercatori della Facoltà di Agraria dell'Università di Foggia, che hanno scoperto un metodo innovativo per modificare le proteine del glutine nel frumento in modo che non scatenino intolleranza nei soggetti è un grande passo avanti che migliorerà la qualità della loro vita eliminando i rischi alimentari e permettendo così loro di mangiare tutti quei cibi oggi vietati”. Lo afferma la deputata Pd. Colomba Mongiello, commissione Agricoltura, che spiega : “L'eccezionalità della scoperta foggiana del frumento Gluten Friendly esprime appieno la qualità e la maturità del sistema universitario foggiano ampiamente nota a chi, come me, l'aveva immaginato come il pilastro su cui fondare la costruzione dell'Agenzia per la Sicurezza Alimentare.

Proprio sul tema della celiachia la Camera ha approvato all'unanimità una mozione che ho presentato in Aula che impegna il Governo a intervenire in Europa per impedire la modifica dei regolamenti comunitari che hanno finora tutelato questa ampia fetta di popolazione con problemi di salute. La scoperta foggiana ci fa compiere un balzo in avanti enorme, superando le distonie normative e i sotterfugi commerciali, e offre una soluzione radicalmente positiva al problema.

Mi auguro - conclude Colomba Mongiello - che i risultati della ricerca siano messi a frutto innanzitutto dalla filiera cerealicola foggiana per offrire anche alle nostre imprese l'opportunità di cogliere il frutto degli investimenti pubblici effettuati in questi anni".

 

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