17/06/2014 - 18:12

“Apprendo con sollievo la disponibilità offerta da tanti centri estivi ad accogliere Danilo, il bambino down, rifiutato vergognosamente da una struttura perché avrebbe potuto dare fastidio ad altri bambini”. Lo dichiara in una nota la deputata PD Laura Coccia che aggiunge : “ Ottimo l'impegno e la solerzia con cui il Presidente del XIV Municipio Valerio Barletta e l'Assessore alle Politiche Sociali Barbara Funari hanno affrontato e risolto questo problema. Restano lo sgomento e l'indignazione per l'ennesimo episodio discriminatorio nei confronti di un bambino diversamente abile. Le istituzioni sappiano tutelare tutte le famiglie che, come quella di Andrea, hanno subito un abuso garantendo loro rispetto e pari diritti”.

 

17/06/2014 - 18:11

“Quanto successo a Danilo, il bambino down di 9 anni, rifiutato da un centro estivo romano perché, a detta del responsabile, non organizzato per accoglierlo, è vergognoso”. Lo dichiara Ileana Argentin, deputata del Partito Democratico.

“Tutti i centri estivi o strutture ludiche – spiega l’Argentin – sono per tutti i bambini, siano essi disabili o no. Il bambino al centro dell’episodio è, per giunta, completamente autosufficiente. A quale fantomatica organizzazione fa dunque riferimento il responsabile della struttura romana? Invito pertanto il sindaco Marino e il presidente del municipio Barletta a chiudere il centro in questione. Non è possibile che nel 2014 qualcuno possa compiere di discriminazioni di questo genere”.

“Da quando l’episodio di Danilo – continua la deputata democratica - è diventato pubblico, ho ricevuto decine di mail che segnalano casi analoghi in tutta Italia, dal nord al Sud. E anche l’Anfass conferma l’esistenza di questa orrenda abitudine. Non ci sono parole. Se esiste la legge 104 di indirizzo per l’handicap, mi chiedo perché non vengano applicate la norme di essa che prevedono l’integrazione e l’inclusione”.

“E’ venuto il momento di arrestare questa tendenza. Le amministrazioni locali chiudano le strutture colpevoli, come nel caso di Danilo, della violazione di diritti elementari dei cittadini, specie se bambini”, conclude Ileana Argentin.

 

 

17/06/2014 - 18:10

La verità sta emergendo, la Commissione d’inchiesta ha il compito di raccogliere e raccontare i fatti

"L’intervista a Raffaele Fiore è la nuova, ennesima conferma che nel caso Moro sono entrati soggetti terzi rispetto alle Brigate Rosse, proprio come ha sempre detto uno dei fondatori delle Br, Alberto Franceschini. Molti osservatori hanno sempre sostenuto che i fatti dimostrano che la verità raccontata delle Br non è completa e che la presenza a via Fani del colonnello Guglielmi non può essere stata una semplice casualità. Fiore oggi dice che il 16 marzo ‘c'erano persone che non conosceva, che non dipendevano da loro e che erano altri a gestire’. La verità del caso Moro sta affiorando, il nostro compito è quello di contribuire in questa direzione”.

Così Gero Grassi, tra i promotori della commissione d’inchiesta sul caso Moro appena varata dal parlamento.

 

 

17/06/2014 - 17:01

Interrogazione del gruppo Dem, vogliamo chiarezza sulla matrice e garanzie per la nostra agibilità

“Qual è la valutazione sulla matrice e sul grado di pericolosità degli attacchi alle sedi del Pd e quali ulteriori iniziative straordinarie intenda adottare il ministro per offrire tutta la sorveglianza necessaria a garantire la libera associazione in partiti e la libertà di riunione di tutti i cittadini, come nel caso degli iscritti al Partito democratico”.

Lo chiede una interrogazione del Gruppo del Pd alla Camera dopo i numerosi episodi di diversi livelli di gravità e pericolosità accaduti negli ultimi mesi ai danni di sedi e circoli del Pd presenti su tutto il territorio nazionale. Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, risponderà domani durante il question time.

 

 

17/06/2014 - 17:00

“Valutare l’opportunità della messa in onda di pubblicità diretta o indiretta al gioco d'azzardo durante la diffusione radio-televisiva delle partite di calcio dei Mondiali, in particolare per quelle della nazionale italiana diffuse dalla Rai”. Lo chiedono i deputati del Pd Colomba Mongiello, Nicodemo Oliverio e Michele Anzaldi che hanno presentato una interrogazione al ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, e a quello della Salute, Beatrice Lorenzin.

La Rai - si legge nell’interrogazione dei deputati democratici -, nel corso della diffusione della partita di calcio Inghilterra-Italia ha trasmesso anche messaggi pubblicitari riguardanti la promozione del gioco d’azzardo. È noto che le partite di calcio, specialmente quelle della nazionale italiana durante i Mondiali, sono seguite da minori e da persone socialmente più fragili e più vulnerabili di fronte agli spot che invitano al gioco d’azzardo. Se si tiene conto delle pesanti conseguenze economiche e sanitarie della ludopatia, risulta molto grave che le televisione pubblica trasmetta spot del genere, per giunta durante appuntamenti sportivi seguiti da milioni di telespettatori. Il governo deve tenere presente la pericolosità sociale del gioco d’azzardo e, per questo, vietare la diffusione di messaggi che facciano riferimento al gioco stesso, come chiesto lo scorso 7 maggio nel parere della commissione bicamerale di Vigilanza sulla Rai in merito allo schema di Contratto di servizio tra ministero dello Sviluppo economico e  la Rai”.

 

 

17/06/2014 - 11:34

“L’approvazione dell'ordine del giorno presentato oggi alla Camera dal Partito Democratico, e fatto proprio dal governo, è il primo tassello della riforma del servizio pubblico annunciata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“L’ordine del giorno – spiega Peluffo – impegna infatti il governo su tre punti per noi cardinali: aprire da subito una grande consultazione su funzione e missione del servizio pubblico, coinvolgendo cittadini e opinione pubblica; una volta conclusa – entro l’anno - tale consultazione dovrà iniziare la discussione parlamentare per anticipare il rinnovo della concessione Stato-Rai alla primavera del 2015; infine presentare, entro il 31 dicembre 2014, una proposta di riforma organica del canone”.

“Si tratta dei primi passi necessari ad avviare quella svolta di cui la Rai ha bisogno per lasciarsi alle spalle i tempi bui della legge Gasparri e tornare a svolgere il suo ruolo di grande industria culturale”, conclude il capogruppo del Partito Democratico.

 

 

17/06/2014 - 11:32

"La Delega sul lavoro ha bisogno degli approfondimenti necessari anche alla Camera, dopo che sara' terminato il suo esame al Senato". Lo dice Cesare Damiano, Pd, presidente commissione Lavoro alla Camera.

   "I temi che vengono affrontati sono cruciali ed i successivi Decreti delegati che verranno emanati dal Governo, entro sei mesi dalla approvazione definitiva della Delega, non passeranno piu' all'esame delle Aule parlamentari, ma soltanto a quello delle Commissioni di merito che potranno esprimere un parere non vincolante. Da qui l'esigenza di un esame approfondito in questa prima fase del dibattito", continua. "L'approvazione della Delega entro luglio, come ha affermato oggi il ministro Poletti, rappresenta una improvvisa accelerazione che smentisce una precedente indicazione data dal Governo e corre il rischio di strozzare la discussione. Tempi cosi' brevi saranno possibili se non sorgeranno problemi sui punti per noi essenziali: il Contratto di Inserimento a tempo indeterminato, la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, gli ammortizzatori sociali, il compenso minimo orario ed i Centri per l'Impiego", conclude.

 

 

17/06/2014 - 11:31

“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il ministro della Salute sarebbe intenzionata a commissariare l’Istituto Superiore di Sanità per via dei buchi di bilancio e che la decisione sarà presa in Consiglio dei Ministri. Sulla vicenda chiederemo tutte le necessarie spiegazioni domani in occasione della prevista audizione del ministro Lorenzin in Commissione”.

Così la capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio, Donata Lenzi.

 

 

17/06/2014 - 11:29

“Questo provvedimento segna una svolta epocale per il nostro Paese. Per l’Italia è finito il tempo di piangersi addosso”. Lo ha dichiarato Edoardo Fanucci, deputato del Partito Democratico, annunciando oggi il voto favorevole del Partito Democratico alla fiducia sul Dl Irpef.

“Il decreto – ha spiegato Fanucci – ha un duplice effetto: da una parte, serve a rimettere in moto la macchina dello Stato, resa più semplice ed efficiente, dall'altra, si restituiscono risorse ai dipendenti a reddito medio basso, dopo anni in cui lo Stato ha chiesto a questa categoria solo lacrime e sangue. La rivoluzione che parte oggi, parte dunque dai più deboli. Il credito Irpef scatta, infatti, anche per i lavoratori che percepiscono somme a sostegno del reddito anche fuori dal mondo del lavoro, cassa integrazione, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione”.

“A questo provvedimento affidiamo la nostra speranza di rilanciare i consumi, ormai stagnanti da troppo tempo, di rilanciare l'economia reale, quella che parte dal basso, dalle famiglie, dai lavoratori, dai ceti meno abbienti, rilanciare la voglia di tornare a credere e di investire in questo Paese, ricco di opportunità, creatività e voglia di fare”, ha concluso il deputato democratico.

 

 

17/06/2014 - 11:27

E' positivo che il governo, attraverso il viceministro Nencini, abbia accolto la nostra proposta, di sganciare la nuova legislazione in materia di appalti dalla logica dell'emergenza e della rincorsa mediatica per legarla al recepimento delle direttive europee. Nel merito, serve non una rincorsa spasmodica a regole e controlli, ma il sostegno alle logiche di mercato, di qualificazione delle imprese, di competizione per fare emergere le imprese di qualità' e mettere ai margini quelle che vivono di corruzione. Dobbiamo aumentare il tasso di reale competizione, di mercato, di gara in un sistema troppo legato ai cartelli, alle economie di relazione che portano con se' opacità e corruzione. Per questo, serve un rafforzamento dei poteri e delle risorse dell'Antitrust (che in 22 anni ha fatto la miseria di una istruttoria all'anno) perché' cartelli tra imprese e corruzione si rafforzano a vicenda. E inoltre, qualificare le sezioni appaltanti (la riduzione del numero in se' non significa nulla) facendo attenzione ad evitare una centralizzazione che andrebbe a scapito delle piccole e medie imprese e dell'efficienza del sistema. Per capirci: se passiamo da 36.000 stazioni appaltati a 20 (i provveditorati alle opere pubbliche presso ogni regione) cadiamo dalla padella alla brace. Qualifichiamo invece le stazioni appaltanti, concentrandole presso le unioni di comuni e puntando sulla competenza, remunerazione e organizzazione del personale addetto. Insomma, togliamo acqua al pesce della corruzione e facendo salire il tasso di qualità' del sistema, anziché' concentrarci solo su sanzioni e controlli, strada battuta da vent'anni senza successo”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, Enrico Borghi

 

 

17/06/2014 - 01:00

“Siamo molto preoccupati per il destino di SEA Handling, per i lavoratori e per il futuro di Malpensa, dopo che il referendum tra i dipendenti ha bocciato l'accordo tra sindacati e società. Occorre, ed è nostro impegno rilanciare la funzione strategica dell'aeroporto, a maggior ragione in vista di Expo 2015”. Lo dichiarano in una nota i deputati lombardi del Partito Democratico.

“Serve – continuano i deputati Pd - ritrovare il cammino già intrapreso nello spirito di un accordo che abbia come obiettivo ‘zero esuberi’, consapevoli che serve dare il segnale chiaro di discontinuità chiesto dalla Ue per non pagare la maxi multa. L’esito del referendum da questo punto di vista è stato purtroppo un passo indietro. Ora serve riprendere il filo del dialogo in una situazione che inevitabilmente si evolverà”.

“Condividiamo e riteniamo in questo senso utile anche la proposta del PD Lombardo di un segnale forte da parte di tutti in questa direzione”, concludono i parlamentari lombardi del Pd.

 

 

 

17/06/2014 - 01:00

Dopo l'importante lavoro svolto dal Partito Democratico piemontese, anche attraverso l'azione dei suoi parlamentari, per installare l’Autorità dei Trasporti nell'attuale sede di Torino in collaborazione con il Politecnico, lo sforzo non può essere vanificato a causa di un riassetto generale delle autorità pubbliche. L'operazione non è stata portata avanti per un mero interesse territoriale, ma soprattutto per una questione strategica, dato che le 2 più grandi opere infrastrutturali in progetto nell'ambito dei trasporti (tav e terzo valico), saranno realizzate proprio nel territorio in cui ora ha sede l'Autority. Questa motivazione strategica negli ultimi mesi non è venuta a mancare e pertanto non capiamo perché si debba tornare indietro sulle scelte strategiche fatte pochi mesi fa. Restiamo a disposizione degli amministratori locali del territorio e del Governo per chiarire e sostenere questa impostazione, convinti che prevarrà il buon senso, dato che si parla di questioni fondamentali per il futuro del paese. Infine, alla base di questo trasferimento non si ravvisano nemmeno le ragioni di risparmio finanziario visto che l'Autorità in oggetto è stata insediata a Torino senza costi ulteriori a carico del bilancio dello Stato ed anzi che, essendo un esempio sperimentale di collaborazione pubblico-privato, rischierebbe di produrre ora nuovi costi.

Così gli Onorevoli Piemontesi, Bonomo (Commissione Trasporti), Fregolent, Bragantini, Bargero, Borghi, Damiano, Giorgis

 

 

16/06/2014 - 17:19

“L'attuale sessione straordinaria del Parlamento dedicata alla discussione della relazione della Commissione Antimafia sui beni confiscati: mancava da 15 anni. La discussione apertasi questa mattina alla Camera, che domani coinvolgerà il Senato e che si concluderà con una risoluzione -speriamo che verrà approvata all'unanimità - è un fatto molto importante che responsabilizza tutte le Istituzioni. Le priorità sono tre: approvare la nuova legge sulle aziende confiscate, proposta da CGIL, Libera, Avviso Pubblico, incardinata in Commissione Giustizia alla Camera, AC 1138, che inizia il proprio iter la prossima settimana; approvare la riforma della Agenzia nazionale dei beni confiscati, ricollocandola sotto la Presidenza del Consiglio, fare chiarezza su alcune situazioni opache che fanno sospettare la prevalenza di interessi privatissimi, sull'interesse generale, nella gestione delle aziende confiscate”.

Così Davide Mattiello, deputato Pd della commissione Antimafia.

 

 

16/06/2014 - 17:18

Domani, martedì 17 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, si terrà un incontro dal titolo “Un futuro per l’Europa: prospettive italo tedesche” al quale parteciperà il Sottosegretario tedesco alle Politiche Europee, Michael Roth.

L’incontro è organizzato dalla deputata democratica, presidente del Gruppo Interparlamentare Italo-Tedesco, Laura Garavini.

 

 

16/06/2014 - 17:17

La vice presidente della Camera: ma non si ricomincia daccapo perché qualcuno, finalmente, è uscito dal blog

“Noi l’abbiamo detto e praticato fin dall’inizio: sulle riforme della Costituzione e della legge elettorale il confronto va ricercato con tutte le forze che siedono in Parlamento. Ma le riforme si fanno con chi ha davvero la volontà di cambiare in meglio le nostre istituzioni democratiche e certo non si ricomincia da capo solo perché qualcuno che fin qui è stato a guardare ha, legittimamente, cambiato idea. Già si leggono ideologi e professori di area M5S dire cosa vogliono e non vogliono, ma non è così che funziona: si va avanti, non si ricomincia perché qualcuno è uscito dal blog.  E il Partito democratico, che ha la responsabilità di quel 40,8% di consensi dei cittadini, si confronterà in maniera trasparente partendo dalle proposte che sono già in discussione e che puntano ad una legge elettorale capace di dare stabilità e governabilità al Paese."    

Lo dice Marina Sereni, vice presidente Democratica della Camera.

“Se davvero Grillo e i suoi hanno compreso che il risultato delle Europee è una legittimazione dell’esecutivo Renzi, sapranno anche che quel risultato obbliga il PD a fare le riforme, a sconfiggere tatticismi e giochetti di basso profilo, con o senza streaming!" 

 

 

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