10/07/2014 - 16:29

“Tenendo presente che il compito della Giunta è quello di accertare se il GIP manifesti un intento persecutorio verso un parlamentare, posso affermare che nel caso Galan non si ravvisa fumus persecutionis”. Così la deputata del Pd Sofia Amoddio intervenuta nella Giunta per le Autorizzazioni a procedere. “Studiando il fascicolo, è chiaro che il giudice non richiede la custodia cautelare in carcere solo per il parlamentare Galan ma per tutti i soggetti indagati di corruzione, con una motivazione che equipara la condotta del Galan a quella di altri indagati”. “Escludo il fumus da parte del GIP, anche alla luce delle tesi difensive illustrate dall’on.le Galan che, ad esempio, lamenta come il Pm non abbia disposto il suo interrogatorio”. “È utile precisare - prosegue l’On. Amoddio - che nessun PM ha l’obbligo di interrogare la persona nei cui confronti sta svolgendo le indagini”. “Ricordo che ancora oggi le indagini non sono chiuse e l’obbligo per il Pm di sentire l’imputato - solo su sua richiesta - nasce dal momento in cui l’indagato riceve l’avviso di conclusione indagini e non prima”.

 

10/07/2014 - 16:27

“Voglio ricordare che meno di due anni fa Eni ufficializzò un progetto, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, per la trasformazione della raffineria veneziana da impianto di lavorazione del greggio a stabilimento per la produzione di biodiesel. Un progetto che finalmente rompeva la situazione di stallo di Porto Marghera e interrompeva la lunga stagione degli abbandoni e delle dismissioni. Ora non è accettabile che quegli impegni vengano liquidati con un colpo di spugna. E’ necessario che il governo si attivi per chiarire la situazione”.

A dirlo il vice presidente del gruppo PD alla Camera, Andrea Martella, commentando il nuovo piano di riorganizzazione annunciato da Eni e il rischio che ciò comporti un taglio netto di attività che attualmente vedono impegnati oltre 600 lavoratori a Porto Marghera.

“Quell’accordo aveva un valore che andava oltre la raffineria: segnava infatti una ripartenza, in termini di interventi ed investimenti, che poteva rappresentare un esempio di riconversione valido per l’intera Porto Marghera. E’ questa prospettiva che va salvaguardata assieme alla tutela dei lavoratori. E’ sulla base di questo ragionamento che Eni va richiamata alla responsabilità e al rispetto degli impegni”.

 

10/07/2014 - 13:56

La proposta di abolire Equitalia è inattuabile e demagogica"

"La riforma della riscossione e la riorganizzazione di Equitalia sono già scritte nella legge delega di riforma fiscale che il Governo Renzi ha cominciato ad attuare con il primo decreto dedicato alle semplificazioni fiscali". Così dichiara Marco Causi, capogruppo PD in Commissione Finanze alla Camera, ai margini della discussione che ha portato l'aula di Montecitorio a respingere il progetto di legge dei 5 stelle per la soppressione di Equitalia. "La riforma prevede di differenziare le modalità di riscossione, rendendo più leggere e meno onerose quelle relative a somme di modesta entità, di riorganizzare norme e organizzazione per la riscossione locale e di rivedere l'assetto di Equitalia e il suo funzionamento. Rispetto a questo percorso, fissato dall'articolo 10 della legge delega, su cui i 5 stelle si erano astenuti, la proposta degli stessi 5 stelle di procedere alla soppressione dell'ente dedicato alla riscossione delle imposte non pagate è intempestiva e, soprattutto, inattuabile. Basti pensare che questa proposta costerebbe parecchie decine di miliardi di mancato gettito, e parecchie centinaia di milioni di ulteriori costi di riscossione, come ha evidenziato la relazione tecnica, e che quindi non poteva comunque essere sottoposta al voto per assenza di copertura finanziaria".

"Abbiamo proposto al M5S di riportare in Commissione la discussione su Equitalia - continua Causi - e di basarla sul testo della delega fiscale. Di fronte al rifiuto di questa ragionevole proposta, la maggioranza non poteva che respingere il progetto di legge, per senso di responsabilità e per non creare un vero e proprio caos nel delicatissimo settore della riscossione dei tributi."

"Il giudizio politico a me sembra chiarissimo" conclude Causi "L'unico obiettivo dei 5S era un facile e demagogico richiamo populistico anti-tasse, e non certo la volontà di confrontarsi e di contribuire a un processo di riforma. Anche in questo campo, il Governo Renzi e la maggioranza che lo sostiene manderà in porto questa importante riforma, con l'obiettivo di tutelare la legalità ma anche di ridurre i costi e gli adempimenti a carico dei cittadini, soprattutto per le somme di piccola entità".

(Nel blog del sito www.deputatipd.it il documento completo “10 motivi per dire no alla proposta M5S di sopprimere Equitalia”).

 

10/07/2014 - 11:21

“Ora il prestito ipotecario vitalizio può finalmente decollare” sottolineano i deputati Marco Causi e Antonio Misiani, presentatori della proposta di legge approvata oggi dalla Camera dei Deputati. “E’ una svolta che può produrre importanti ricadute economiche. I soggetti che potrebbero usufruire del prestito ipotecario vitalizio sono centinaia di migliaia, e le banche potrebbero immettere nel circuito finanziario risorse nell’ordine di miliardi di euro destinati alle famiglie. Quando il Senato ratificherà definitivamente la nostra proposta gli over-60 potranno rendere liquide ed utilizzabili le risorse immobilizzate nelle case di proprietà senza dover ricorrere alla vendita della nuda proprietà e senza precludere agli eredi la possibilità di recuperare l’immobile dato in garanzia. La nuova normativa abbatte il carico fiscale su questa tipologia di prestiti e rafforza le garanzie per gli eredi e per i soggetti finanziatori, sbloccando uno strumento introdotto nel 2005 ma che finora - a differenza di quanto accaduto nei paesi anglosassoni – non aveva avuto diffusione per alcune carenze normative.”

 

10/07/2014 - 01:20

“Il governo Renzi e il Partito Democratico stanno dimostrando che cambiare l’Italia senza rinunciare al confronto è possibile. Per la prima volta le energie e le risorse del Terzo settore sono messe in primo piano da una riforma del governo. E grazie ad essa cerca di costruire, o meglio favorire, un nuovo Welfare partecipativo, di valorizzarne il potenziale di crescita ed occupazione e, impegnandosi a separare il grano dal loglio, finanziando solo le iniziative veramente meritorie”. Così la deputata del Partito Democratico Francesca Bonomo commenta il disegno di legge delega al governo per la riforma del Terzo settore e la disciplina del Servizio civile nazionale universale, licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri.

“Ma soprattutto – continua la Bonomo – la riforma rilancia finalmente con coraggio il Servizio civile, rendendolo universale: tre anni di tempo per arrivare a garantire quest'opportunità a una leva di 100.000 giovani tra i 18 ed i 29 anni. Finalmente si sciolgono una serie di nodi storici: l’apertura alla partecipazione per gli stranieri e i comunitari, lo status dei volontari, la programmazione triennale ed il riconoscimento delle competenze acquisite”.

“Si tratta di una riforma – prosegue la deputata Pd - che mette al centro il giovane volontario rendendo più flessibile la durata dell'esperienza (8 mesi prorogabili per 4), riconoscendone le competenze acquisite e cercando di facilitare percorsi lavorativi o formativi successivi. Si innova, dunque, profondamente dando l'opportunità al ragazzo di fare un'esperienza di cittadinanza attiva non solo in Italia ma garantendogli anche uno scambio di due mesi in regime di reciprocità in un Paese europeo che ha il servizio civile. Questa potrà essere anche una sperimentazione importante che, insieme all'interlocuzione iniziata grazie al nostro Premier in sede europea durante il nostro semestre di presidenza, potrà porre le basi per arrivare ad istituire un servizio civile europeo”.

“Non possiamo che ritenerci soddisfatti dalla riforma, visto che da inizio legislatura, con molti miei colleghi, lottavamo per non fare cancellare il servizio civile, mentre oggi viviamo un rilancio che solo un anno fa nessuno poteva immaginare. Ora il nostro percorso prosegue sui decreti attuativi della legge delega, mentre in Europa la strada comincia adesso. Sta per nascere il più grande esercito di giovani che lotterà per difendere il bene comune attraverso il volontariato e l’impegno civico”, conclude Francesca Bonomo.

 

09/07/2014 - 19:58

“L’approvazione del decreto Franceschini fa segnare una vera e propria inversione di tendenza nelle politiche per il turismo in Italia. Siamo di fronte a un provvedimento che, per la prima volta, integra turismo e cultura, non prevede tagli bensì incentivi e, soprattutto, getta le basi per un’organica politica industriale del settore turistico”. Lo dichiarano Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, ed Emma Petitti, componente della stessa commissione e relatrice del provvedimento.

“Grazie al grande lavoro collegiale svolto in commissione – spiegano Benamati e Petitti – abbiamo messo a punto una serie di misure di sistema che rappresentano altrettanti ottimi rimedi per contrastare la perdita di competitività a livello internazionale”.

“Il provvedimento – continuano Benamati e Petitti – è pensato per incidere sui problemi che affliggono il settore turismo italiano agendo in diverse direzioni. Con il credito d’imposta del 30% per le spese sostenute fino a un massimo di 200 mila euro per interventi di riqualificazione e l’estensione di esso a tutte le spese di ristrutturazione edilizie e ad altre spese, le norme che incentivano la digitalizzazione, si punta a un adeguamento del tessuto ricettivo e alberghiero del Paese, con l’obiettivo di rilanciarlo. Attraverso una serie di interventi di semplificazione, si intende poi contrastare le pastoie burocratiche che ostacolano il lavoro delle 33mila imprese del settore ricettivo. Si cerca, infine, seguendo il modello francese, di abbattere il muro che ha sin qui separato il pubblico e il privato, agevolando il ruolo di quest’ultimo nella conservazione del patrimonio culturale”.

“Il decreto Franceschini è un tassello fondamentale di una strategia più ampia, il cui obiettivo finale è liberare tutte le potenzialità del settore turistico del nostro Paese, in modo da risollevarlo e riportarlo a occupare la posizione di preminenza internazionale che si merita. La legge quadro sul turismo e il semestre europeo a presidenza italiana sono due ottime occasioni per portare a termine il lavoro iniziato oggi”, concludono Benamati e Petitti.

 

09/07/2014 - 19:50

Gratitudine ai Vigili del Fuoco, alla Forestale e a tutte le Forze dell’Ordine

"Esprimo il più profondo cordoglio per la tragedia di Tagliacozzo e la mia vicinanza alla famiglia Paolelli e a tutta la comunità coinvolta in questo drammatico incidente che ha provocato morti e feriti". Lo dichiara la deputata Vittoria D'Incecco a proposito dell'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio avvenuta oggi a  Tagliacozzo, in località San Donato (L'Aquila). "Seguo con apprensione - prosegue - l'evolversi
della situazione che lascia davvero senza parole anche perché questo dramma riporta alla mente le vittime della violenta esplosione avvenuta circa un anno fa nell'azienda di fuochi pirotecnici Di Giacomo di Villa Cipressi di Città Sant'Angelo, in cui persero la vita i componenti della famiglia e, successivamente, uno dei vigili del fuoco intervenuti. Un ringraziamento doveroso e sentito ai Vigili del Fuoco, alla Forestale e a tutte le forze dell'ordine impegnate nelle operazioni di soccorso".

 

09/07/2014 - 19:39

“Con l’approvazione del decreto Franceschini per la tutela del patrimonio culturale prende corpo una strategia complessiva di interventi che coniuga cultura e turismo, superando la frammentazione e favorendo l’interconnessione tra i due settori. Oggi si declina un disegno organico che corrisponde pienamente alle nuove competenze attribuite al Ministero per i Beni e le Attività culturali”. Lo ha detto Flavia Piccoli Nardelli, deputata del Pd in commissione Cultura durante la dichiarazione di voto a nome del gruppo dei democratici al decreto cultura. “Il decreto - ha proseguito Piccoli Nardelli - affronta per la prima volta i temi della cultura e del turismo come leve fondamentali per la crescita ed elementi di sviluppo dell’economia del Paese. Introduce una serie di norme coraggiose per favorire il mecenatismo culturale offrendo uno strumento concreto per sostenere il patrimonio culturale, sofferente per carenza di risorse. Si tratta di forme di defiscalizzazione serie, capaci di coinvolgere direttamente i cittadini in una forma virtuosa di cittadinanza attiva che faccia sentire propri i ‘luoghi della cultura’ quali biblioteche, musei, archivi e complessi monumentali. Importanti anche le novità per il cinema, sia per la parte relativa alla produzione, sia introducendo il recupero delle sale cinematografiche storiche”.

“Il senso complessivo del provvedimento - ha proseguito Piccoli Nardelli - è molto chiaro: lega due importanti realtà sociali ed economiche del Paese, la cultura ed il turismo senza introdurre nuove imposte o accise di alcun genere. Il provvedimento ripensa anche meccanismi che regolano donazioni e contributi di privati e di aziende prevedendo la leva della fiscalità di vantaggio. Il decreto che valorizza il capitale di cultura, arte e ambiente è un progetto di largo respiro che vede il rapporto pubblico e privato in un ambito di collaborazione vera che non sia sostitutiva all’intervento pubblico, ma sia fondata sulla condivisione e la complementarietà”.

 

09/07/2014 - 19:23

"Dalla politica del “con la cultura non si mangia” a un Paese che finalmente può vivere anche di cultura. La conversione in legge del cosiddetto Art bonus è un importante risultato per la tutela del nostro patrimonio storico-artistico, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo nel nostro Paese". Lo dichiara la vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati Manuela Ghizzoni - "Nei suoi 16 articoli contiene provvedimenti di notevole impatto come il consistente credito d’imposta previsto per quei privati che vogliono investire in cultura o come la possibilità finalmente data ai Comuni e agli Enti pubblici in generale di assumere lavoratori della cultura con contratto a tempo determinato, quindi tutelato, anche in deroga ai limiti che precedenti normative prevedevano per questo tipo di assunzioni. Penso, ad esempio, al beneficio che questo tipo di provvedimenti potrebbe  portare alle zone colpite da fenomeni come il sisma che nel 2012 provocò gravi danni al patrimonio culturale pubblico in Emilia. Ora il privato che voglia contribuire alla ristrutturazione della Torre civica di Novi o del castello di San Felice, solo per citare due monumenti di quell’area, non avrà più alcun alibi. La detassazione prevista nel decreto Art bonus è oggi davvero significativa. A questo risultato - conclude Manuela Ghizzoni - ha lavorato con grande determinazione il ministro Franceschini che ha seguito tutti i lavori delle Commissioni interessate così come tutti i gruppi parlamentari che hanno contribuito, con il loro apporto, a migliorare il testo approdato in Parlamento. Finalmente, dopo anni di disinteresse se non di vero e proprio spregio, cultura e turismo tornano ad essere strategici per lo sviluppo, anche economico-occupazionale, del Paese”.

 

09/07/2014 - 19:19

"Esprimo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime dell'esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio Paolelli, nella zona di San Donato a Tagliacozzo, in Provincia dell'Aquila. Troppi gli episodi che vedono morti sul lavoro, il Parlamento deve agire concretamente e tempestivamente al fine di evitare che si muoia ancora per il lavoro". Lo afferma in una nota Monica Gregori, deputata del Pd.

 

09/07/2014 - 19:18

Oggi ministro della Salute ha risposto a nostra interrogazione

“Tra i requisiti per l'autorizzazione e l’accreditamento delle strutture socio-sanitarie sono compresi  anche la personalizzazione dell'assistenza e l'umanizzazione delle cure a cui il Piano della Salute, da poco rinnovato, da' ampio rilievo. Lo ha confermato oggi il ministro della Salute, attraverso il sottosegretario Vito de Filippi, rispondendo alla nostra interrogazione sulla situazione degli Istituti Polesiani di Rovigo dove si sono verificati episodi di maltrattamenti aggravati e continuativi ai danni di alcuni ricoverati. Considerando che questa struttura riceve finanziamenti giornalieri provenienti dal Fondo Sanitario, spetta ora al Ministro verificare, nei limiti delle proprie competenze e strumenti, se la Regione Veneto è adempiente nell'accertamento di tutti i requisiti di accreditamento gestionali e strutturali”.

E’ quanto afferma Elena Carnevali, deputata del Pd e prima firmataria dell’interrogazione insieme al collega Davide Faraone. “Abbiamo piena fiducia nella magistratura e nel proseguimento dell'indagine per fare chiarezza e giustizia nei confronti di pazienti fragili ed indifesi, ma sollecitiamo i Ministri affinché tutte le strutture che possono apparire come vecchi manicomi siano definitivamente chiuse. Chiediamo che le Regioni siano incentivate a prevedere strutture più accoglienti e rispettose di un’assistenza sanitaria e sociale che garantisca la massima  integrazione sociale”, conclude Carnevali. 

 

09/07/2014 - 19:16

E' stato approvato alla Camera dei Deputati l'Odg presentato da Antonino Moscatt sugli ecomusei
- musei ambientali, che impegna il governo ad avviare l'iter per l'istituzionalizzazione degli ecomusei e la costituzione di una rete strutturata legata ad esse. Si tratta di un nuovo modello museale all’avanguardia nella valorizzazione del territorio e delle tradizioni storico-culturali, che prevede la costruzione di reti di attività e servizi che consentano di promuovere la sostenibilità ambientale e sociale di un’area offrendo occasioni di sviluppo.
"Durante la discussione del decreto per la tutela del patrimonio culturale ed il rilancio del turismo - afferma Moscatt - ho presentato l'odg propedeutico al disegno di legge che farò pervenire nei prossimi giorni, poiché ritengo che gli ecomusei possano rappresentare un nuovo modello di eccellenza per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese.
Ho preso spunto - prosegue il parlamentare Pd - dalla legge approvata recentemente dalla Regione Sicilia per trasferire questa opportunità al resto d'Italia, grazie al quale si potrà sviluppare una rete più ampia di opportunità turistiche ed - conclude Moscatt - attrattive".

 

09/07/2014 - 18:14

Impegno a ridurre tempi di permanenza segnala nuovo approccio

“Accogliamo con grande favore l'apertura del ministro dell'Interno Angelino Alfano ad una ulteriore riduzione dei tempi di permanenza nei Cie. Il suo impegno segnala un approccio di sano pragmatismo dopo l'evidente inefficacia dell'inasprimento delle misure sotto la bandiera del 'cattivismo' di maroniana memoria. Siamo assolutamente disponibili a una soluzione condivisa volta a ridurre i tempi di permanenza in questi centri rafforzando tuttavia gli strumenti di dialogo e cooperazione con i Paesi di origine degli stranieri detenuti per agevolare la loro identificazione. Serve comunque mantenere alta la vigilanza sulle condizioni di vita all'interno dei Cie a partire dalla garanzia dei servizi fondamentali come l'assistenza sanitaria e legale”.

Così Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore Intergruppo Immigrazione.

 

09/07/2014 - 18:04

Provvedimento migliorato grazie alla collaborazione con governo e opposizione

“Con il decreto Franceschini che l’Aula si appresta ad approvare si apre una fase nuova per la cultura che finalmente viene riconosciuta come settore strategico per lo sviluppo del nostro Paese. Con questo decreto dunque si va nella giusta direzione”. Lo dice Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura e relatrice al decreto.

“Il provvedimento - prosegue Coscia - è stato migliorato dal lavoro in commissione grazie alla collaborazione costruttiva tra il governo e il Parlamento, sia gruppi di maggioranza che di opposizione. Finalmente la cultura e i Beni culturali non sono considerati solo beni da tutelare e valorizzare ma anche come leva importante per il rilancio e la crescita del Paese. Un punto fondamentale è l’art bonus che riconosce agevolazioni fiscali ai cittadini e agli enti che investono in cultura. Sono anche previste agevolazioni per favorire investimenti stranieri per le produzioni cinematografiche in Italia, il recupero delle sale cinematografiche storiche e un piano strategico per rilanciare i beni culturali di rilievo nazionale e internazionali. Grazie alle norme del decreto sarà garantita la massima trasparenza nelle gare per il progetto Pompei, il recupero di tutta la Reggia di Caserta a fini culturali ed educativi e viene favorita l’occupazione giovanile in ambito culturale, dando così opportunità di lavoro a giovani con un alto livello professionale”.

 

09/07/2014 - 17:12

“Il giudice Carlo Alemi venga subito convocato dalla Commissione Antimafia. Oggi su IL MATTINO è uscita una intervista al giudice in pensione Carlo Alemi il quale farebbe esplicito riferimento alle pesanti interferenze dei servizi italiani volti a pilotare la collaborazione con la giustizia di alcuni detenuti eccellenti, come Cutolo.È uno dei problemi più delicati e meno esplorati quello del rapporto tra servizi segreti, amministrazione carceraria e detenuti 'speciali', rapporto che avrebbe segnato alcune delle vicende più drammatiche della storia italiana, alcune delle quali decisamente attuali. Penso ai fatti indagati nel processo sulla trattativa Stato Mafia, penso a quelli che hanno a che fare col 'Borsellino quater', penso al misterioso 'Protocollo Farfalla' tra servizi e DAP. Da anni auspichiamo che qualche esponente delle Istituzioni, qualificato, decida di raccontare quello che sa, finora a parlare sono stati soltanto i 'pentiti' di mafia: le dichiarazioni del giudice Carlo Alemi vanno approfondite nelle sedi opportune, a cominciare dalla Commissione Antimafia'”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Davide Mattiello, commissione parlamentare Antimafia

 

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